giovedì 21 agosto 2008

>>> IN UN TRAGICO INCIDENTE PERDE LA VITA IL FRATELLO DEL COMPAGNO SALVO RUVOLO

Questa notte, vicino la propria abitazione a Cinisi, ha perso la vita il fratello del nostro compagno, Segretario del Circolo di Cinisi, SALVO RUVOLO.
GIUSEPPE RUVOLO aveva 26 anni ed era un tecnico che lavorava all'estero sulle piattafrome petrolifere. Ha perso la vita per un incidente causato dalla caduta dalla sua moto. I funerali avranno luogo nella Chiesa Madre di Cinisi, domani alle ore 16,30.
AL NOSTRO CARO COMPAGNO SALVO IL CORDOGLIO DEI COMUNISTI DI PARTINICO
Partito della Rifondazione Comunista di Partinico

martedì 19 agosto 2008

>>> DEVE ESSERE CHIARO: L'AREA DI VIA MULINI NON SI TOCCA!

SCRIVE MICHELE GIULIANO SUL GIORNALE DI SICILIA DI OGGI :
"E' allarme diossina in via Mulini nell'area attorno all'appezzamnto di terreno in cui sarebbe dovuta sorgere la piscina sovracomunale.....Oggi quest'area si é trasformata in una vera e propria bomba ecologica pronta a colpire in qualsiasi momento. E' infatti diventata una discarica a cielo aperto la cui recinzione, in parte divelta, consente un facile accesso dall'esterno... "
E il giornalista informava l'opinione pubblica della preoccupazione del Capo distaccamento dei Vigili del Fuoco, Franco Giangrande, per la qualità dei rifiuti ivi conferiti che rappresentano un grave pericolo per la salute dei cittadini e del fatto che il Sindaco Motisi e la sua ultima Giunta avessero concesso all'ATO rifiuti l'area perché l'Ente la utilizzasse come una vera e propria discarica. L'ATO rifiuti, come si evince da una dichiarazione dell'arch. Rizzo capo del Settore Ambiente, pare che abbia chiesto al Comune che la concessione dell'area sia trentennale "una proposta che l'attuale Amministrazione comunale appena insedita sta valutando".
Fin qui il puntuale ed opportuno servizio di Michele Giuliano che ha il merito di puntare i riflettori su di un aspetto della più ampia "questione ambientale " a Partinico rendendo evidente come le fonti d'inquinamento nella nostro territorio siano molteplici, e tutte pericolose, con l'aggravante che il potere locale si chiami Amministrazione Giordano, Motisi o altro é stato sordo a qualunque sollecitazione perché ha scelto di privilegiare gli interessi di gruppi economici o di potere, com'é il caso specifico dell'ATO rifiuti, a discapito degli interessi della nostra città. Perché una cosa é certa - e questo mi permetto di dirlo alla dottoressa Giovanna Nobile della quale ho sempre apprezzato i suoi interventi sul blog Libera Mente la quale scriveva il 17 c.m. a proposito del mio Partito "visti i disastrosi risultati a livello nazionale (del PRC) alle ultime elezioni, forse sarebbe opportuno chiederVi se non sia stata disattesa la fiducia di chi per anni ha creduto in Voi...." che sarà anche così, e personalmente potrei anche aggiungere dell'altro, tuttavia mi chiedo come sia possibile che a Partinico le battaglie INCESSANTI e generose sui problemi dell'ambiente, ma non solo, di cui si é sempre fatto carico il mio Partito non abbiano prodotti quegli effetti che sono necessari per CAMBIARE questa Società? E lo dico non solo per le querele dell'industriale Bertolino collezionate dal sottoscritto e da altri compagni di Rifondazione ma perché ABBIAMO PRODOTTO UNA SERIE PUNTUALE, articolata e propositiva DI ATTI A DIFESA DELL'AMBIENTE E PER GLI INTERESSI DEI CITTADINI che sono stati regolarmente disattesi dagli Amministratori di turno, senza distinzione alcuna.
Come non citare, ad esempio, la battaglia dentro e fuori il Consiglio (e di cui esiste un'ampia, articolata, documentazione), condotta dal nostro Partito per la questione "isola ecologica" che si é scontrata con miserabili interessi di politicanti di scadente livello, compresi funzionari servili e sempre pronti a dire di SI anche alle cose più ignobili? Un' "Isola" che si poteva fare con i finanziamenti della Regione siciliana (un miliardo delle vecchie lire concesse al Comune) e che amministratori miopi non hanno consentito?
E a difesa dell'area dell'impianto sportivo della piscina di Via Mulini c'é un altro Partito che ha prodotto sul piano della denuncia, della analisi e delle proposte quel che abbiamo elaborato noi? Inviatiamo i lettori, QUELLI SERI ED INTERESSATI CON I QUALI, E SOLO CON QUESTI, INTENDIAMO INTERLOQUIRE e che non hanno pregiudizi nei confronti dei COMUNISTI, a collegarsi con il nostro sito http://www.rifondazionepartinico.it/ e troveranno tanto di quel materiale prodotto sull'area di Via Mulini, come sulla realizzazione della discarica per inerti, sui problemi dell'acqua, sulla Policentro, su Valguarnera e su tanto ancora che ci impongono non d'essere superbi e meno che mai presuntosi ma orgogliosi, questo sì, d'essere Comunisti.
Per ultimo: noi non sappiamo se risulta vero che QUESTA AMMINISTRAZIONE stia valutando la proposta dell'ATO rifiuti di "impossessarsi " per trent'anni di quell'area, cosa assolutamente improponibile perché ILLEGITTIMA, che vanificherebbe sforzi, sacrifici, impegni di una intera generazione di uomini politici e di sportivi partinicessi che hanno creduto e voluto quell'opera.
Ad oni buon conto al Presidente del Consiglio e al Sindaco faremo pervenire le interrogazioni ultime inviate al Commissario Straordinario con le quali dimostriamo che NESSUN AMMINISTRATORE si può consentire di utilizzare quell'area SE NON PER LA REALIZZAZIONE DELLA PISCINA INTERCOMUNALE .
Per cui invitiamo il prof. D'Orio, neo Assessore allo sport, a convocare un incontro ANCHE CON IL NOSTRO PARTITO SEPPUR NON RAPPRESENTATO IN CONSIGLIO, perché della questione se ne discuta ampiamente e si assumano delle DEFINITIVE decisioni.

Toti Costanzo

domenica 17 agosto 2008

>>> SPIGOLANDO,SPIGOLANDO N. 9: COME NON ESSERE D'ACCORDO CON L'ASSESSORA PANZAVECCHIA?

SPIGOLANDO UNO
"Non si può consentire a chicchessia di imbrattare indiscriminatamente le vie della nostra città dando vita ad uno spettacolo indecoroso".
E', questo, uno spezzone di dichiarazione della intervista rilasciata dall'Assessora alla Polizia Municipale, Panzavecchia, al Giornale di Sicilia di alcuni giorni or sono. E questa dichiarazione seguiva l'azione - FINALMENTE! - della nostra Polizia Municipale (indiscutibilmente per impegno e determinazione del dott. Giacomo Grillo) che ha elevato multe nei confronti di quelle diecine e diecine di candidati di tutti i Partiti e Liste civiche (TRANNE QUELLI DI RIFONDAZIONE COMUNISTA) durante la campagna elettorale ultima. Abbiamo detto: "Bene, molto bene Assessora!".
E poi la dichiarazione continuava: "Comunque, tengo a precisare, che.....non deve essere vista come un'azione repressiva bensì IN CHIAVE DI EDUCAZIONE NEI CONFRONTI DI QUEI POLITICI CHE PER PRIMA DOVREBBERO DARE IL SEGNALE DI...." E quì, dai nostri petti, parte un forte e convinto: "Brava, bene bis!"
Ora noi ci chiediamo: ma come si fà a non essere d'accordo con la Panzavecchia, la quale ha il pieno diritto di rilasciare una siffatta dichiarazione in quanto, e a noi risulta, non ha affisso nemmeno un suo manifesto quando gli altri non hanno risparmiato cassonetti per netturbe, pali della luce pubblica e privata, cabine telefoniche, della luce, del gas e di altri propellenti, mura di recinzione, pareti cadenti e stuccate, "vetrine" pubbliche e "vetrine" private, innocenti tronchi di alberi? Addirittura, fu avvistato un manifesto su di una parete di abitazione, ma al terzo piano. Abbiamo fatto una rapida inchiesta. Il proprietario dell'immobile non risultava né parente nè amico e neppure conoscente di quel candidato. Come abbia potuto fare, resta un mistero che affidiamo alla sensibilità indagatrice dell'Assessora Panzavecchi alla quale, tuttavia, poniamo un interrogativo: "Assessora, quando organizzerà un "corso accelerato di base" di educazione alla civiltà per amministratori (non tutti ovviamente), compreso il Sindaco, il cui volto solare fu "'impiccicato" in ogni angolo e fece il paio con quello più comprensibilmente corruciato di Giordano, ai quali spiegare, come Lei ha fatto, che imbrattare la città costituisce una vera e propria violazione di elementari norme di civiltà?
Certo non ci sentiamo di mutuare il "fannullone" di Brunetta ma uno "sporcaccioni" ci stà, oppure no?

SPIGOLANDO DUE
Cantava Fabrizio:"E come tutte le più belle cose, visse soltanto un giorno come le rooose". Era una strofa della canzone di "Marinella" che ha accompagnato la nostra giovinezza. Ripetevamo questo ritornello, dopo avere visto pubblicata sul Giornale di Sicilia la foto del nostro amico Vito Inghilleri che fu consigliere comunale ed anche Assessore in una Giunta dell'ex Sindaco Giordano.
L'articolista ci informava che il Consorzio di bonifica Palermo 2, finalmente dopo decenni di pressioni e lotte - compresa quella che ci vide occupare (era il 1998) per un giorno intero e la sede dell'ESA e quella degli Assessorati all'Agricoltura e dell'Industria per costringere quella faccia tosta di Totò Cuffaro a quest'impegno - aveva disposto un finanziamentio per il rifacimento della rete idrica dell'invaso Poma.
E citava, l'articolista, come Totò Inghilleri dirigente provinciale della CIA (Confederazione Italiana Agricoltori) avesse avuto parte in questa risoluzione.
Dunque non Vito ma Totò.
Ora, appare a tutti evidente che si é trattato di un innocente "scambio di foto" e nulla più. Tuttavia Vito quel giorno assurse agli onori della cronoca e, pare, che abbia ricevuto centinaia e centinaia di telefonate, SMS, e-mail , di amici e conoscenti che si congratulavano con lui per il suo nuovo ruolo convinti che fosse stata superata la delusione di Vito per una "abortita", purtroppo, candidatura alla Provincia di Palermo in una Lista che, poi, non fu ammessa alla competizione.
Appunto, purtroppo la gioia come le rose, durò un giorno come nella canzone di De André.

SPIGOLANDO TRE
Il chiarissimo professore Tullio De Mauro soleva ripetere ai suoi studenti, di non usare, per comunicare con gli altri né i cosidetti "francesismi" o gli "inglesismi" ma SOLO E SOLTANTO la lingua italiana perché ciascuno potesse IMMEDITAMENTE comprendere quel che altri avevano scritto o intendevano dire.
Perché, dunque, ricorrere a parole non conosciute o poco chiare per potere comunicare con gli altri? Perché dire, ad esempio, occhei quando si può benissimo dire "va bene"?
Pensavamo a questo quando abbiamo avuto l'opportunità di leggere, affisso sugli spazi pubblicitari, un manifesto del nostro Comune che elencava le iniziative dell'Estate nella nostra città. Sul manifesto campaggiava la scritta: ART 'O8.
Ci siamo arrovellati giorni e giorni per tentare di rispondere a questo drammatico interrogativo: E se qualcuno, amico, parente od affine chiede di sapere come si chiamano le iniziative estive a Partinico, tu, quale risposta potresti dare? Diresti, ad esempio, ARTOTTO? oppure ARTZEROTTO? oppure ancora ARTAPOSTROFOTTO o ARTAPOSTROFO ZEROTTO?
Onestamente, dobbiamo dire, che il prof. De Mauro non aveva, poi, tutti i torti!

venerdì 15 agosto 2008

>>>LETTERA APERTA, PIUTTOSTO LUNGA A BALDO,LORENZO, CHIARA MENTE OVVEROSSIA CASSIANO E AD ERCOLANO

CARISSIMI BALDO, LORENZO, CHIARA MENTE-CASSANO, ERCOLANO
vi dico subito che leggo sempre quanto viene scritto sul blog LIBERA MENTE così come su altri siti e ciò al fine di avere la possibilità di seguire i tanti itinerari informativi che nascono soprattutto nel nostro territorio. In questi siti trovo argomenti su cui riflettere, meditare, apprendere ed anche sorridere. Un esercizio, la lettura delle cose altrui, che mi permetto di consigliare a tanti, soprattutto a voi che sicuramente siete giovani e che, presumo, avete tanta voglia del "fare politica". Sono sicuro che siete tra quelli che si autodefiniscono, con una suggestiva parola, "NUOVI".
C'é, però, una cosa imperdonabile e cioé che vi nascondete dietro l'anonimato che, va detto ad onor del vero, quando non é offensivo é assolutamente lecito ma, al contrario, é come se si inviasse "una lettera anonima" , una pratica che affonda le sue radici nella cultura tribale (si potrebbe con una forzatura dire "alla partinicota") che significa operare non con lo scopo d'informare quanto di colpire e ferire. E, questo, certamente al NUOVO non fà onore.
Ma, devo dire, che i vostri rilievi sono assolutamente leciti e dunque quel che detto sopra non é cosa che vi possa riguardare. Tuttavia penso che sia importante conoscere la storia, il pensiero degli altri, quando questi sono soggetti conosciuti perché si possano esprimere giudizi compiuti, equilibrati, oggettivi. Mai giudicare gli altri per "sentito dire", per pregiudizio o, ancor peggio, per isteria anticomunista, malattia che quando si manifesta in forma grave rappresenta un pericolo per la salute intellettuale di chi l'anticomunismo coltiva e professa, non é certo cosa buona e giusta.
Seguo, dunque, questi percorsi informativi non solo per ragioni cosiddette "politiche" ma in quanto é DOVERE di ogni dirigente e militante comunista, conoscere ed operare. E, dunque, Toti Costanzo non può "imporsi la quarantena dal Palazzo e dal blog" (come auspica CHIARA MENTE ovverossia CASSIANO) e meno che mai pensare di "ENTRARE NEL PERIODO SABATICO" che certamente interesserà e ha interessato Elio Chimenti cui fa riferimento il nostro amico e che, molto probabilmente, potrebbe essere stato un suo "maestro politico". Il fatto é che Chimenti, a parere mio, questa Società non intende cambiarla ma "dominarla" e, dunque, questa può anche non subire alcuna modificazione essendo, l'assenza, abbondantemente giustificata. Noi comunisti, al contrario, appunto perché la Società intendiamo trasformarla, umanizzarla abbiamo necessità d'essere costantemente presenti ed attivi. Presunzione? Pensatela come volete.
Per cui, caro LORENZO, a tutto pensiamo e penso, tranne che abbandonare il campo della lotta politica, anche per un solo minuto, e meno che mai, come tu scrivi, "per una specie di autopunizione per una scelta scellerata".
La scelta scellerata sarebbe, a parere tuo, ma anche di altri in verità, che Rifondazione e dunque Nanni Noto, Toti Costanzo, Franca Tranchina, Ottavio Puleo, Roberto Simonte, Giacomo Minore e tanti altri compagni avrebbero votato, alle comunali, non per "il meglio" ma per "il principe delle illegalità e cioé "il peggio". Ovviamente resta da chiarire chi era il Migliore e chi il Peggiore tra i due contendenti visto che poi ERCOLANO sostiene, il 12 agosto, che Rifondazione avrebbe votato per Giugio che lui definisce "come il peggiore dei mali".
La domanda, allora, sorge spontanea: dunque se il male peggiore é Giugio, allora Lo Biundo sarebbe sempre MALE, seppur minore? Ovviamente io non penso che il male abbia una gradazione come gli alcolici. Il Male é Male, punto e basta! Ad ogni buon conto noi comunisti non definiamo l'azione politico-amministrativa, o i soggetti che la interpretano, come BENE o come MALE ma se UTILI O DANNOSI per i cittadini ed i lavoratori, la Società in genere.
Per cui carissimi amici che attraverso Libera Mente vi occupate dei comunisti, vi dovete convincere, vi piaccia oppure no, che non ci si libera di noi, eventualmente, con qualche invettiva, le illazioni o quant'altro. Ci vuole ben altro in quanto consapevoli "del ruolo storico" che abbiamo nella Società.
Dunque, dicevo della nascita di strumenti d'informazione libera e del dialogo come il blog Libera Mente proposto al nostro territorio e ormai alcuni anni, da una felicissima intuizione di Angelo e Walter cui va il merito d'avere fatto comprendere la forza dei nuovi mezzi che scienza e tecnica mettono a nostra disposizione. Io, in verità e non mi vergogno ad ammetterlo, prima d'allora sconoscevo addirittura l'esistenza di internet e delle sue tantissime prerogative e noi comunisti, molto probabilmente, senza quell'imput non avremmo fatto nascere i nostri siti. Eppure, nel tempo i comunisti a Partinico avevano sempre dato vita a strumenti d'informazione alternativa: dalla stampa di Partito, ai vari Giornali, alla radio Onda Libera a Tele Jato. A tal proposito saluto con grande interesse il blog di Giuseppe Casarrubea che mette a disposizione la sua storia, le sue ricerche, il frutto di un lavoro intellettuale che dura da alcuni decenni.
Dunque, nel giorno di questo caldo Ferragosto scrivo (ma lo faccio ben volentieri) a BALDO, CHIARAMENTE ovverossia CASSIANO, LORENZO, ERCOLANO in quanto spinto, soprattutto da BALDO la cui veemenza letteraria mi ricorda quella verbale di tal Avvocato Zizì, noto alla mia generazione.
L'8 di agosto, infatti, Baldo ci definisce quali "fannulloni" mutuando una infelice definizione del simpaticissimo Ministro Renato Brunetta. ERCOLANO, poi, ha disquisito sulle "informazioni di prima mano" che avrebbe avuto e con le quali ci inchiodava in quanto, nel segreto dell'urna e dopo un "passaparola", al ballottagio Rifondazione avrebbe fatto votare Giugio perché si era occupato di sistemare parenti di Nanni mentre, direttamente dalla viva voce del Vice Presidente del Consiglio, era risaputo che "la germana" Franca .... E il compagno Toti? Siccome, sostiene Perira-Ercolano "non c'é due senza tre..." allora é ovvio che anche Toti...
Devo ammettere che I NUOVI giovani della politica locale in quanto a malizia potrebbero dare punti ai vecchi cattivi maestri i quali avevano, e forse ancora hanno, un gravissimo difetto: pensare che nessuno li avrebbe mai potuto superare. Ovviamente si sbagliavano. Per eccesso di presunzione.
Dunque, resta il tragico interrogativo: per chi ha fatto votare al ballottaggio Rifondazione Comunista? Onestamente non mi sento di lanciare un Referendum popolare su questi temi che, penso, non interessano nessuno. Anche perché, a proposito di Referendum, ci pensa Tonino Di Pietro a Roma e sicuramente Francesco Alotta a Partinico.
Vostro devoto Toti Costanzo

martedì 12 agosto 2008

>>> DAL PROGRAMMA DEL SINDACO: "PARTINICO UNA FINESTRA SULL'AFRICA E VERSO L'INDIA E LA CINA"

Non avevo tutti i torti quando scrivevo come nella Regione siciliana siano in vigore da un lato, la discrezionalità degli Assessori nell'assegnare le risorse pubbliche, e dall'altro l'atavica concezione servile e subordinata degli amministratori locali incapaci di ribellarsi all'arroganza e prepotenza di chi gestisce con criteri padronali il "potere regionale".
Non si ribellano gli Amministratori, né come singoli e nemmeno attraverso l'Associazione dei Comuni, l'ANCI, che dovrebbe tutelare insieme alla dignità anche gli interessi delle comunità locali.
Certo qualcuno mi potrebbe dire: ma lo sai chi é il Presidente dell'ANCI Sicilia? E tu pensi che il Sindaco di Palermo, quel Diego Cammarata che abbiamo conosciuto quale "esperto" dell'ex Sindaco di Partinico, Giordano, Avvocato perdente del Consorzio degli espropriandi dell'area di contrada Margi e docente di materie giuridiche all'ITC "Carlo Alberto Dalla Chiesa" di Partinico, si possa mettere a difendere i Sindaci derelitti di tante città siciliane? Cioé mettersi contro il suo Partito, la sua coalizione, i suoi interessi?
Ma andiamo alla questione. Il Sindaco di Campofelice di Roccella, città che si autodefinisce quale "Porta delle Madonie", sicuramente bellissimo centro balneare della costa palermitana di poco meno di 6 mila abitanti, 6 sezioni elettorali e con due stupende spiagge (nulla da invidiare a quelle di Trappeto e di Balestrate), una torre restaurata, la Torre di Roccella, quale simbolo della città e attività turistiche legate, soprattutto, all'utilizzo delle spiagge, riceve per il 2008 dalla Regione per attività di intrattenimento turistico, la somma di 300 mila euro.
Si può ben dire, ricercando nel sito, come Campofelice di Roccella sia una città marinara come tante della nostra Sicilia. Né più, né meno. Eppure l'assessorato al Turismo, scrive la Repubblica di oggi, ha erogato al Sindaco di quella città il più consistente contributo concesso ad un Comune siciliano da parte dell'ex Assessore al Turismo Cascio che, alle porte delle elezioni, sparpagliò alcuni milioni di euro prima di divenire parlamentare nazionale. Come dire che Campofelice conta più, turisticamente parlando, non solo di Cefalù che ha ottenuto un contributo di 200 mila euro, ma della stessa Taormina, Erice e soprattutto di Terrasini, terzo polo turistico siciliano, che non ha ricevuto alcunché. Anzi no. Ha ricevuto un contributo "indiretto" per la "Festa degli schetti", assegnato cioé non all'Amministrazione comunale di Terrasini ma ad una Cooperativa di Partinico che si occupa di Protezione civile (sic!) il cui Presidente, é cosa nota, tifa ed opera per il Partito di Forza Italia. Tutto quà.
Ci si chiede come sia possibile che questo accada in Sicilia e nessuno abbia niente da dire. Né i Sindaci discriminati e ridicolizzati con l'elemosina di qualche centinaia di euro, né il SOLO Partito d'opposizione all'ARS, ora PD, il cui gruppo parlamentare é sempre guidato da qull'onorevole Cracolici noto per disporre di una notevole, perspicace, incessante capacità di "compromissione" con le forze di governo e che, va ricordato, volle la scomparsa della sinistra in Sicilia quando si accordò con Cuffaro per dare vita ad una legge elettorale con lo sbarramento del 5%. Il risultato é sotto gli occhi dei siciliani onesti e noi, questo, non lo dimenticheremo mai.
Ma ritorniamo a Campofelice di Roccella per cercare di capire.
Il Sindaco della città non é che si più bravo di tanti altri. Né la città é una città turistica più di tante altre. Il fatto é che quel Sindaco ha sostenuto, con convinzione, la candidatura di quel noto dottor Marinese, già dirigente dell'assessorato al Territorio ed Ambiente della Regione e che si battè, insieme a Cuffaro, a sostegno della tesi delle vinacce come combustibile e non come rifiuti, candidato poi eletto all'ARS, che guarda caso é lo zio di quell'ex Assessore Cascio.... Capite come funziona?
Dunque al Sindaco di Terrasini, indubbio polo turistico per la presenza di posti-letto ma politicamente "figlio di nessuno" nel senso che non ha ancora scelto da chi farsi "proteggere", nemmeno un euro mentre a Campofelice di Roccella 300 mila.
E a Partinico? La nostra Partinico, 31 mila abitanti, 30 sezioni elettorali, 28 mila elettori ha ricevuto appena, appena 40 mila euro. Sono stati tanti, sono stati pochi? Qualcuno dice, ed io concordo, meglio che niente. Ma non vi pare che per dare concretezza a quanto pomposamente scritto da qualche scienziato della "coalizione" sicuro luminare della politica a venire, a pagina 9 del Programma elettorale del Sindaco Lo Biundo:
"Il territorio indicato (quello del partinicese, ndr) é centrale nello scacchiere mediterraneo e, se organizzato, é una finestra sull'Africa e verso l'India e la Cina", quelle misere 40 mila euro sono ben poca cosa e che per arrivare fino alla Cina passando per l'India e prima ancora per l'Africa, più che di "un padrino" e qualche diecina di miglia di euro e di atti servili si debba avere tanta, ma tanta, dignità, rabbia e capacità di ribellione?


Toti Costanzo

lunedì 11 agosto 2008

>>> HA RAGIONE IL CONSIGLIERE RIZZO PULEO

Io non credo che i nostri concittadini si siano strappati le vesti perché una "maggioranza" di consiglieri carica di poca esperienza abbia potuto subire lo smacco di una "minoranza" che di esperienza ne ha abbastanza. Mi riferisco alla vicenda che ha visto, durante le recenti votazioni per la nomina delle Commissioni consiliari, sconvolti gli assetti che la maggioranza intendeva dare quale presenza nelle Commissioni di singoli consiglieri.
Appare evidente che non é bastato neppure il fare ricorso ai "vecchi trucchi" del controllo del voto che aveva funzionato, però, nella votazione che ha visto eletto il Presidente del Consiglio ed il suo Vice e che la dice lunga sul come questa maggioranza intende proporsi come NUOVA.
La novità, a mio avviso, non é il DECLAMARE ma concretamente SCONVOLGERE vecchie logiche e vecchi armamentari in uso nella Repubblica precedente ed operare IN DIFFORMITA'. Ma lo verificheremo presto quando sia il Sindaco che il Consiglio dovranno procedere alle "nomine" di competenza di questi organi istituzionali: Commissioni varie, Nucleo di valutazione, Revisori dei conti, assegnazione di incarichi professionali e quant'altro. Soltanto allora si potrà esprimere un giudizio compiuto sul cambio di rotta e sulle NOVITA'.
Ad oggi, possiamo dire, che anche le nuove generazioni di amministratori (e non solo di Partinico) operano utilizzando il vecchio, decrepito armamentario della "vecchia politica".
Ma ritorniamo all'argomento.
Quel che é accaduto é noto ed anche io ritengo che abbia ragione il consigliere Rizzo Puleo in quanto quel che si é visto si era già manifestato durante la sindacatura Motisi e non ha fatto né gridare allo scandalo né preocupare più di tanto.
Perché dico questo. Perché quel che conta, a mio parere, non é come le Commissioni siano composte ma quel che queste faranno nel senso della loro operatuività.
Ora se dobbiamo fare riferimento al passato, più o meno recente, va detto che il ruolo delle Commissioni non solo é stato snaturato in buona parte dai consiglieri nel senso che non sono stati, sostanzialmente, prodotti seri studi, ricerche, analisi ed indagini né presentate proposte alle Amministrazioni al fine di migliorare servizi, qualità della vita dei cittadini, ed altro ancora, ma ciò che é ancora più grave é che sono servite soltanto per consentire ai consiglieri, soprattutto dipendenti da enti pubblici, di non recarsi al lavoro con il grave danno per le casse comunali che hanno dovuto sborsare gettoni di presenza e pagare contributi agli enti da cui tanti di questi consiglieri dipendevano.
Nè sono valse le proteste del nostro Partito attraverso il compagno Ottavio Puleo, né denunciare con un dossier che ripubblicheremo, come veniva violata palesemente la normativa.
Durante la sindacatura Giordano (ma così é stato anche con Motisi), ad esempio, non abbiamo trovato né a livello comunale né di Assessorato agli EE.LL. cui ci siamo rivolti essendo questo lo strumento messo a disposizione dai processi democratici, un solo funzionario sensibile ed attento alla salvaguardia degli interessi dell'Ente comune e costringere al rispetto delle Leggi. Ovviamente le ragioni risiedono nella natura della CASTA che si sostiene a vicenda ed a tutti i livelli e che non intende mettere fine ai rapporti di clientela politica che passano tra le maggioranze che compongono i Comuni e che si collegano con i referenti presenti all'interno della Provincia, della Regione o di altri Enti similari.
Come opereranno le Commissioni nominate da questo Consiglio comunale non nel senso della loro composizione, cosa che a noi interessa poco, ma della loro funzionalità, propositività, produttività?
Questo lo dobbiamo ancora verificare e questo dipenderà molto dal Presidente del Consiglio che deve essere garante dei cittadini attraverso il ruolo che la legge assegna ai Consiglieri comunali. Ma questo dipenderà anche dal Sindaco e dai suoi Assessori.
Ad oggi possiamo, però, dire che così non hanno fatto i precedenti Presidenti e Sindaci i quali hanno avuto la responsabilità grave di avere consentito e contribuito, per la loro parte, allo sfascio delle nostre Istituzioni e alla loro credibilità gestionale.
Toti Costanzo

sabato 9 agosto 2008

>>>SPIGOLANDO,SPIGOLANDO N.8: "CONSIGLIO COMUNALE DI PARTINICO :TU SEI MINORANZA MA DIVENTI MAGGIORANZA E NOI SIAMO MAGGIORANZA E DIVENIAMO MINORANZA"

SPIGOLANDO UNO

E, finalmente, Enzuccio, "appurpau" nel senso che é stato eletto Vice Presidente dell'Assemblea di Palazzo Comitini: per cui, ora, si può fregiare del titolo di "Vicario".
Di questo titolo, recentemente, ha fatto sfoggio e di questo noi proviamo immensa gioia.
Dunque, si era dentro l'aula magna di una scuola gremita di ragazzini e mamme di un Comune a noi vicino. Al tavolo di rappresentanza, insieme ad altri, uno di quei preti nostrani che più che sacerdoti sono, di fatto, dei veri e propri manager nel senso che riescono ad intercettare risorse pubbliche "'a tinchité" e che si sperticava nel ringraziare "i politici" (ma guarda un pò: tuttu 'u munnu é paisi!) anche se questo lo faceva in maniera "democratica" nel senso che lui ringraziò quelli di centro, di destra, di sinistra e di centro destra e centro sinistra.
Presente, anche, quel Presidente della Provincia di Palermo eletto, come si suole dire, "a furor di popolo" con il 72% di suffragi buona parte dei quali elargiti dagli elettori della nostra città che del candidato Avanti, in tutta la campagna elettorale, hanno potuto vedere soltanto un paio di manifesti con la sua effige affissa da un'apposita agenzia e alla periferia di Partinico.
Ora noi, a parte ogni altra considerazione ci chiediamo con una certa preoccupazione: ma se a presenziare la manifestazione fosse stato anche l'altro Vicario (va detto che i Vicari alla Provincia sono DUE) il nostro Enzuccio, riferendosi a se stesso, come si sarebbe dovuto autappellare? Vediamo. Avrebbe potuto dire: Carissimi cittadini, io sono il PRIMO Vicario. Oppure: Carissimi cittadini, io sono il SECONDO Vicario. Oppure ancora: Carissimi cittadini io sono il Vicario del Vicario. Oppure ancora e ancora: Carissimi cittadini lui é il Vicario del Vicario che sono io.
Questa nostra bruciante estate non ci aiuta, di certo, a trovare il filo di questo rompicapo.

SPIGOLANDO DUE
Onestamente, non ci abbiamo capito molto. Sarà, sicuramente, per nostra insufficenza anche se il caldo fà la sua parte. Dunque, vediamo. Si deve eleggere la Commissione elettorale comunale. Vi é una "maggioranza" (18 consiglieri) che dice ad una "minoranza" (di 12): noi siamo maggioranza però, nello stesso tempo, non lo siamo più nel senso che tu minoranza diventi maggioranza e noi maggioranza diveniamo minoranza e in tal caso dei tre consiglieri comunali da eleggere, due li eleggi tu che sei minoranza ma che diventi maggioranza ed uno lo eleggiamo noi che siamo maggioranza ma che diventiamo minoranza ....
Alt, al tempo. Forse é meglio se ci fermiamo quì.

SPIGOLANDO TRE
Non potevamo crederci. Ma come? Dopo essere stato eletto Senatore, Deputato regionale, Assessore ai Bibbi', Cuccu' e Pii ora diventa anche Assessore alla Provincia Regionale di Palermo? Certo, cosa trovate di strano che "Antonello ventottomila e rotti" inteso ora, anche il SUPERMAN DELLA POLITICA, possa contemporanemente "dari 'mmastu a tutti"?
Antonello é come quelle belle donne che si concedono a tutti senza remore perché per loro vale il detto: "Sazi sempri ma surisfatti mai!".
Una proposta a Salvo: ma perché non lo nomini Assessore, in contemporanea, anche nel nostro Comune?
A proposito di Assessori Provinciali: Auguri a Vito Di Marco. Questo lo scriviamo seriamente e sinceramente.

Sala Rossa

giovedì 7 agosto 2008

>>> UN DOVERSO CHIARIMENTO A PROPOSITO DI DUE "brevi" DEL GIORNALE DI SICILIA

Un'opportuno quanto doveroso chiarimento.
Ho sempre manifestato e manifesto rispetto per quanti si occupano e fanno informazione senza pregiudizi e doppi fini. Per cui la mia stima a Michele Giuliano, che iniziò con noi a Tele Jato la sua professione di giornalista, é incondizionata. Tuttavia ritengo che siano opportuni alcuni chiarimenti su due "brevi" da lui firmate sul G.d.S. e che potrebbero ingenerare degli equivoci per delle delle critiche da me rivolte all'Assessore Bartolo Parrino.
Un primo chiarimento: non ho mai manifestato critiche per "le cose" che l'Assessore (non l'ho fatto nemmeno nei confronti di altri) ha fatto fino ad oggi sul piano amministrativo. Quando se ne dovessero manifestare le condizioni dirò, come diremo, QUEL CHE PENSIAMO.
Né ho manifestato critiche, ad esempio, per avere l'Assessore partecipato alla iniziativa di ricevimento dei bambini della Bielorussia nostri ospiti. Non ho mai manifestato critiche nei confronti delle iniziative dell'Assessore per quel che riguarada il "contenuto" della cosidetta estate partinicese. Ho manifestato chiare critiche, semmai, perché l'Assessore nella prima occasione intese "nobilitare", per ragioni tutte sue, una linea di politica culturale e della solidarietà tra i popoli di cui non ho trovato specificazione nel Programma elettorale del Sindaco e, nella seconda, perché ha inteso rendere ringraziamenti all'Assessore Antinoro per avere concesso all'Amministrazione di Partinico un contributo necessario a realizzare le iniziative programmate sulle quali iniziative non ho proprio niente da ridire. Tutto quel che si costruisce, é lapalissiano, é sempre più di quel che non c'é.
L'Assessore Antinoro, ad esempio, se si vuole distinguere da altre discutibili passate pratiche di esercizio del potere, PROGRAMMI FIN DA ORA CIO' CHE DEVE ESSERE CONCESSO, PER IL PROSSIMO ANNO, A CIASCUNA DELLE AMMINISTRAZIONI COMUNALI DELLA SICILIA e a queste assegnare le relative risorse. E lo faccia anche l'Assessore Parrino ONORANDO, così, un Regolamento del Consiglio comunale di Partinico che va proprio nella direzione DELLA PROGRAMMAZIONE e dell'uso delle risorse per le iniziative che fanno crescere il livello culturale della nostra popolazione dando, così, "senso" ad una politica della cultura e del turismo che noi riteniamo sia, da anni, manchevole.
Se così non sarà per "impedimenti" diversi e per "logiche" non condivisibili allora, mi chiedo, in CHE COSA DOVREBBE CONSISTERE IL "CAMBIAMENTO"?
Ad ogni buon conto insisto nel dire che "una politica dell'accoglienza e della solidarietà tra i popoli" va oltre una, seppur una giusta e doverosa, partecipazione ad una "cerimonia" e che una concezione "culturalmente subordinata" nei confronti di chi detiene un qualsiasi piccolo o grande potere, se dovesse persistere, mi convincerà sempre più che il nostro ruolo di Partito e di uomini della "sinistra" dovrà superare, ancora di più, intollerabili resistenze e pericolose incrostazioni dure a morire che soffocano la necessità di riscatto del nostro popolo.
Questa Amministrazione si é insediata da poco. Avremo tempo per esprimere compiutamente un REALE giudizio sulla sua natura, sul ruolo, sugli obiettivi che gli uomini che la compongono intendono raggiungere non appena saranno tanti gli atti amministrativi da questa prodotti e sui quali avremo possibilità d'esprimere giudizio. E noi, sicuramente, lo faremo.
Quando abbiamo vinto le elezioni ed eletto Motisi quale Sindaco della città, su di un numero di SALA ROSSA abbiamo scritto: "non basta conquistare il GOVERNO DELLA CITTA', ora bisogna SAPERE GOVERNARE". Purtroppo i fatti successivi e che sono alla conoscenza di tutti, ebbero a darci spiacevole ragione.
Toti Costanzo

lunedì 4 agosto 2008

>>> E I DIPENDENTI COMUNALI DIVENTANO PER LO BIUNDO "I MIEI OPERAI"

L'estate inoltrata non ci consente di mettere in campo altre iniziative se non quelle di utilizzare questo strumento per qualche considerazione ed anche per potere riflettere.
La prima.
E' accaduto un fatto gravissimo. In altre occasione e con altri amministratori, le "grida" di dolore si sarebbero levate alte, le critiche aspre, i giudizi sommari. Oggi l'informazione ed anche l'opposizione, a mio avviso, stà vivendo una fase grave di regressione almeno per quel che riguarda le questioni politico-amministrative che interessano la città.
Andiamo al fatto. Non é usuale che in una manovra delicata come quella che tratta la risorsa acqua, si possa immettere anche la non potabile nel circuito cittadino. Non ne ho memoria anche se può succedere ed, ovviamente, per ragioni che il Sindaco e l'Assessore Pantaleo farebbero bene a cercare di capire per evitare una eventuale riproposizione del fatto. Errore umano? Certo, tuttavia va operato un controllo rigoroso sugli impianti e sopratutto su processi di "manovra" che portano l'acqua dai pozzi alla distribuzione.
Ma quello che mi ha colpito, e devo ammettere non riesco a darne una razionale spiegazione é il fatto che il Sindaco, commentando l'accaduto, abbia potuto dichiarare che "ho dato disposizione ai MIEI operai....". Spero che si tratti di "un modus dicendi " e non certo una "concezione" che vede un Sindaco pensare d'essere divenuto un direttore d'azienda o, peggio, un padroncino che piuttosto che chiamare i dipendenti comunali così come si usa dire, e cioé "i dipendenti del nostro Comune" pensa, ma spero proprio di no, di detenerne il possesso. Anche per questo ho fatto ricorso alla mia lunga storia di consigliere comunale ed anche di Assessore. Non ho trovato un solo Sindaco o un solo amministratore che abbia mai usato, nel tempo, tale irriguardosa espressione.
La seconda.
Dichiara l'Assessore Bartolo Parrino che la Regione, nel passato, non ha mai concesso un solo contributo al Comune di Partinico per realizzare le cosidette "estati" e che invece quest'anno per la "prodigalità" dell'Assessore Antinoro che, ovviamente, "va ringraziato", le manifestazioni possono avere anche esecuzione. E' vero, a mia memoria, é stato così e indipendentemente dalla "natura" politica delle Giunte che si succedevano al Palazzo Reale. La ragione stà nel fatto che la Regione ed i suoi Assessori di turno hanno sempre fatto miserevole distinzione tra "le Amministrazioni amiche da quelle che amiche non sono".
Un gravisimo criterio discrezionale e discriminatorio possibile soltanto in una Regione come la nostra in cui la fanno ancora da padroni "i padrini" politici cioé coloro che ritengono le risorse cosa loro e, dunque, mezzi per la conservazione ed il rafforzamento del potere personale. Una cosa intollerabile.
E allora io mi chiedo e chiedo a Bartolo Parrino: perché bisogna "ringraziare" Antinoro o chiunque altro amministratore il quale "concede" un contributo al nostro Comune traendolo da un pubblico bilancio? Forse che la concessione viene fuori dalle tasche del dispensatore?Intendiamoci. Noi, pensiamo, che la Regione DEVE usare il metro della equa distribuzione delle risorse di cui dispone (così come deve fare il Comune) assegnandole ai Comuni in ragione di criteri che possono essere quelli di privilegiare, ad esempio, le qualità delle iniziative e soprattutto la valorizzazione delle risorse umane locali. Tutto il resto é soltanto il solito, conosciuto clientelismo cioé quella vecchia, decrepita, volgarissima pratica che vede un Assessore qualsiasi dare là dove amministrano i referenti amici i quali, quanto prima dovranno ricambiare. Ovviamente questo significa che "le amministrazioni non amiche" possono stare a guardare e se hanno di proprio va bene in caso contrario, come é stato per Partinico nel passato, niente cinema sotto le stelle o notti bianche, né sagre, né manifestazioni sportive, né "cantante".
Dunque non si ha da ringraziare proprio nessuno e se lo si fà é perché, anche le nuove generazioni di amministratori, purtroppo, della vechia politica hanno mutuato solo e soltanto il peggio. Ma, persolmente, spero proprio che non sia così.
Toti Costanzo
4 agosto 2008

sabato 2 agosto 2008

>>> SPIGOLANDO, SPIGOLANDO N.7: "PICCIO', 'A 'MMARI SEMU "

SPIGOLANDO UNO.
Noi non sappiamo quanti siano i partinicesi che hanno conoscenza del senatore palermitano Costantino Garraffa che, in maniera fortunosa nel 2001 fu eletto nella lista dei DS, rieletto nel 2006 e poi ririeletto (si può scrivere?) nel PD cioé il suo nuovo Partito che, come un fritto misto, ha messo insieme calamari e maccarruneddu, trigghiola e sicci (in italiano le seppie n.d.r.) che hanno la facoltà, all'occasione, di lanciare "'u nivuru" cioé una sostanza scura che ha lo scopo di confondere gli avversari marini per sottometterli, SEMPRE, ai propri voleri. Ogni riferimento a persone e cose é, ovviamente, assolutamente casuale.
Comunque, se c'é qualcuno che desidera averne maggiore conoscenza non deve fare altro che sintonizzarsi con le dirette dal Senato. E' quel senatore che quando interviene il capogruppo, la signora Finocchiaro, per farsi "vedere" le stà incollato accanto in quanto la RAI riprende integralmente l'intervento. Un pò come fà ora il senatore Cintola e, ancor prima, l'on.Pietro Rao.
I lettori del Giornale di Sicilia cononoscono, però, Garraffa perché tutte le volte che la Polizia palermitana agguanta spacciatori, estortori, "pizzioli" cioé esattori del "pizzo" lui, regolarmente, rilascia una dichiarazione del tipo di quella rilasciata il 31 u.s.
Con questa ultima, per esempio, ci comunicava, a proposito di droga, spacciatori consumatori che era stato assestato "un colpo durissimo al traffico degli stupefacenti" ed aggiungeva, preoccupato: "Attenzione, però, perché la tossicodipendenza oggi é INTERCLASSISTA e coinvolge anche le fasce popolari".
Dunque il senatore manifesta grande preoccupazione per la interclassicità della droga, cioé un fenomeno sociale che coinvole, contestualmente, ricchi e poveri.
Ma come, ci chiediamo, piuttosto che plaudire perché finalmente, almeno nella droga, non c'é più alcuna distinzione "di classe" che fà? Denuncia e si preoccupa?
Caro senatore, dimentichi il suo passato di quando "faceva" il comunista e dunque "il classista", di quando da dirigente della Confesercenti era costretto a difendere "la classe" dei poveri commercianti di via Maqueda e Sant'Agostino contro "la classe" dei ricchi Hugony o dei Battaglia di via Ruggero Settimo e Libertà. O quando nel 1985 ci trovammo a difendere i poveri commercianti partinicesi contro i ricchi MAR o Coop. 25 Aprile che si stavano insediando da noi. Certo, erano battaglie giuste visto come sono andate le cose e cioé quel che noi temevamo: la scomparsa del commercio di quartiere e la proliferazione di supermercati e centri commerciali tra cui, in ordine di tempo anche la SISA. La SISA? Si, perfino la SISA.
Dimentichi il passato, non ci pensi più. Il passato, la lotta di classe é soltanto NOSTALGIA. Lasci a noi il compito d'occuparci ancora di distinguere i ricchi dai poveri, le diseguaglianze ed i privilegi, i profitti e la miseria. E' roba vecchia, roba da fine ottocento con la quale lei non c'entra più.
Lei ha di che consolarsi. Ha la Binetti, la Lanzillotta, Totò Cardinale, Francesco Rutelli e, perfino, Wladimiro Crisafulli amico intimo di Totò Cuffaro ed inteso, nel giro ovviamente politico, come "il barone rosso".
E sopratutto lei ha Walter "I care" che fin da piccolo preferiva le praterie ed i cow boy e non certo le fredde steppe ed i truculenti cosacchi. E nessuno, nel vecchio PCI se ne era mai accorto.
E dire che i comunisti togliattiani " fissa, fissa propriu 'un c'eranu!"

SPIGOLANDO DUE
"Siamo persi", abbiamo esclamato alla lettura della notizia e cioé che il neo Assessore Vito D'Amico, a quanto pare, ha presentato una istanza perché Partinico possa inserirsi nella cosidetta "zona franca urbana" cioé un'area all'interno della quale le imprese che s'intendono insediare non dovrebbero " fare i conti, per almeno i primi 5 anni, con i balzelli delle imposte".
In pratica le imprese, per 5 anni, non pagherebbero più IRAP, ICI e quant'altro.
Ma come? E ora chi glielo racconta al consigliere Vito Giuliano che doveva convincerci della bontà del progetto "Policentro", cioé del PIU' GRANDE CENTRO COMMERCIALE D'EUROPA (ma perché tutte le cose più grandi d'Europa, tipo la distilleria, devono insediarsi proprio da noi?), in quanto avremmo ricavato, di solo ICI, alcune centinaia di migliaia di euro?
Altro che quei miseri 45 mila elargiti dall'on."Antonello ventottomila e rotti" per le estive nostre serate casarecce ma che, tuttavia, hanno rinfrancato da una eventuale "crisi del primo mese" di matrimonio amministrativo il buon Bartolo.
Con la Policentro avremmo nuotato negli euro. Incassare e spendere, spendere e reincassare in un ciclo continuo come quello dell'acqua .
Noi non sappiamo come finirà. Tra l'altro pare che la Regione non darà più autorizzazioni all'insediamento dei grandi Centri commerciali in Sicilia. Come a dire: "Cu' nappi nappi cassateddi ri Pasqua".
E noi aggiungiamo:"Picciò, s'é accussì 'a 'mmari semu!"

Sala Rossa

mercoledì 30 luglio 2008

>>> ASSESSORE PARRINO, CI DICI SE SEI D'ACCORDO...

Quante volte é capitato di sentir dire che i "programmi elettorali" sono tutti gli stessi o, peggio, che si può scrivere quel che si vuole tanto poi é importante quel che si fà.
Qualcuno, addirittura ha teorizzato "che un conto sono le cose che si dichiarano quando si é opposizione, altra cosa quando si diventa maggioranza". Un'abberrazione o, meglio, una forma degenerativa della "politica" che, purtroppo, é diventata usuale in quanti si trovano alla guida di un Governo, anche locale. Ovviamente dichiaro la mia assoluta contrariertà ritenendo i programmi elettorali i " principi" ispiratori di qualunque azione politica in quanto questi scaturiscono da incontri, discussioni, confronti e soprattutto dalla "idea" che si ha della società che s'intende edificare. Dunque il "buon politico" tenta sempre d'essere coerente con quanto é stato da lui pensato e scritto prima d'assumere un incarico di governo.

Tuttavia succede che chi amministra si trova a realizzare "una cosa" che il suo Programma non aveva previsto e, trattandosi di cosa giusta, la realizza facendola diventare elemento, appunto integrativo, del "progetto" che mancava di qualcosa. In questo caso viene dichiarata, e quindi giustificata, l'opportunità dell'iniziativa che, di fatto, diventa elemento che "arricchisce" il programma elettorale e, soprattutto, qualifica l'azione amministrativa.
Ora però capita, come é capitato a tanti di noi, d'ascoltare un'intervista dell'Assessore Bartolo Parrino che insieme al Sindaco e all'assessora Panzavecchia partecipavano ad una cerimonia che ha avuto luogo nell'atrio dei Carmelitani e promossa da un'Associazione di volontariato che ogni anno accoglie alcuni ragazzi della Bielorussia per fare trascorrere loro un periodo di riposo dopo la tragedia dell'inquinamento nucleare che ha colpito soprattutto quel Paese.
Dichiarava l'Assessore, più o meno, che quella iniziativa solidaristica era elemento di una "più ampia politica di scambi culturali che sono parte integrante del Programma elettorale del Sindaco".
Ora, con tutto il rispetto che bisogna avere nei confronti di chi assume il peso della gestione di una comunità, io penso che Lo Biundo ed i suoi collaboratori che hanno steso il programma elettorale a nome delle liste coalizzate, tutto potevano pensare tranne che far diventare il nostro Comune come elemento propulsore di una politica ad alta "intensità culturale", dell'integrazione, dell'accoglienza e della forte solidarietà nei confronti di altre popolazioni. Io, a meno che non mi sia sfuggito, di questo, non ho trovato traccia nel Programma del Sindaco e devo dire, seppur condividendo integralmente quello presentato dal Movimento UNA CITTA' PER TUTTI (d'altronde quel Programma raccoglie SOSTANZIALI elementi dell'elaborazione di Rifondazione sia del 2005 che del 2008) nemmeno in quello. Comprendo e giustifico le ragioni per cui l'Assessore Parrino ha inteso, in quella occasione, tentare di "nobilitare" l'azione del Sindaco con il quale collabora ricorrendo ad una piccola bugia.
Ora io non dubito delle buone intenzioni di Lo Biundo e Parrino tuttavia sono molto preoccupato, nel caso in cui la cosa risultasse vera, e cioé che questa Amministrazione, al contrario di quanto dichiarato da Bartolo Parrino abbia manifestato già il suo volto nei confronti del rapporto con gli altri popoli, della solidarietà, dell'integrazione, dell'accoglienza. Pare che AVREBBE (uso a proposito il condizionale) fatto sgomberare quei piccoli nuclei di nomadi (che in genere appartengono al popolo Rom) che sempre avevano avuto accoglienza nel nostro Comune e venivano, sebbene con qualche mugugno, tollerati. Per cui mi chiedo se l'accoglienza e la solidarietà questa Amministrazione la manifestano nel sostenere le iniziative di benevoli Associazioni a guida locale oppure si tratta di un VALORE UNIVERSALE da utilizzare nei confronti di tutti i popoli, di tutte le etnie, anche dei "poveri" Rom.
Ma a prescindere dal fatto, pongo all'Assessore Psarrino una domanda precisa: Assessore Parrino ti senti di proporre alla tua Amministrazione, come abbiamo fatto noi durante la sindacatura Motisi attraverso l'Assessore Tranchina, di realizzare un CAMPO NOMADI nell'area contigua ai 108 alloggi popolari in quanto previsto dal Piano Regolatore generale? E ci fai sapere quanti sono, dove abitano, come vivono, quale politica espleta il nostro Comune nei confronti degli extracomunitari presenti nel nostro Comune sebbene, anche di questo problema, non troviamo alcuna traccia ne Programma elettorale del Sindaco?
Noi pensiamo che vadano sostenute le Associazioni, TUTTE, le iniziative benemerite TUTTE sia quelle che vanno nella direzione di "scambiare la propria cultura con altre", che aiutare, solidarizzare, accogliere. E, sebbene nel programma di Lo Biundo non troviamo traccia di queste problematiche, le poniamo noi all'attenzione dell'Amministrazione e della pubblica opinione.

Toti Costanzo

domenica 27 luglio 2008

>>> SPIGOLANDO,SPIGOLANDO N. 6: "DON PETRU, COMU IU?" MA DON PETRU NON RISPOSE !

SPIGOLANDO UNO
- Lo incontrammo, don Petru, all'interno di un seggio elettorale durante lo scrutinio. Fu alle elezioni comunali del 2005 che elesse Motisi. "Come é andata?" gli abbiamo chiesto. "E' andata male!" fu la risposta repentina.

Come si usa fare in questi frangenti cercammo parole di circostanza ed ovviamente di conforto. I muscoli facciali di un volto bruciato dal sole esposto, da decenni, ai suoi forti raggi ebbe una repentina contorsione. La sua mano rimasta parzialmente ruvida perché sottoposta a decenni di lavorio si posò sul petto e, ancora ad oggi, non sappiamo se minacciosa oppure no: "Vuatri comunisti aviti 'a sapiri ca' a don Petru 'un nu' futti nuddu. Acchianai, acchianai 'un ti preoccupari. E cu' mmia aviti a cummattiri".
Mi lasciò a bocca semiaperta mentre lui continuava un giro di abbracci e baci così come da noi si usa quando bisogna manifestare gioia per l'ottenimento di un risultato fortemente desiderato.
Lo rividi in questi giorni. Non lui, ma la sua immagine affissa ancora ad oggi, ad un palo della luce pubblica e vicino la sua abitazione. Un'immagine piccola piccola rispetto a quelle di altri candidati che sorridenti, spavaldi o pensierosi con la mano sotto il mento, chiedevano il voto.
Una piccola immagine, quello di don Petru, che a guardarla faceva quasi tenerezza. Mi fermai a contemplarla con rispetto e con rispetto gli chiesi:"Come é andata?"
Questa volta don Petru non mi rispose. Ovviamente non solo perché non poteva.

SPIGOLANDO DUE
- Lo vogliamo affermare urbi et orbi. Dopo avere letto la notizia che il neo senatore Totò Cuffaro era stato assediato dentro la sua macchina, in una via di Palermo, da una schiera di forestali inferocita intendiamo manifestare a Totò la nostra incondizionata e forte solidarietà.
Perché? Ma perché dopo averli assunti a diecine di migliaia, inseriti negli organici della Regione, verificato che il loro ruolo é quasi nullo in quanto ad ogni estate la Sicilia brucia (qualcuno tra questi, addirittura, é stato preso, come si suol dire, "con il fuoco nel sacco") hanno avuto l'ardire di contestarlo. Lui, per decenni dio della Regione, lui Totò vasa-vasa che li avrà vasato chissà quante volte, lui che quando era "un potente" gli facevano arrivare cati di sciampagne e vacuna di cannola, lui Totò che non sapeva dire mai di no a nessuno.
Oggi, Totò, é un "povero" quanto inutile senatore dell'UDC, per giunta in un Partito che a Roma si é posto contro il Cavaliere per cui non serve più: non serve ai forestali, agli ex LSU, agli ex articolisti, agli ex di tutto che lui infilò, ad abuntantiam, nelle maglie di ogni Assessorato. Oggi servono Antonello, Antonino, Francesco, Dore, Giovanni.
Oggi Totò ha toccato, con mano, il suo declino verificando quello che tutti, compresa la sua mamma, gli dicevano: "Totò, 'un ti inni iri a Roma, resta cca'. Resta 'mpaliermu ".
Ed é per questo, mentre gli altri gridano "abbasso", noi che gli siamo stati feroci avversari, che lo abbiamo combattuto, che lo abbiamo contestato, che lo abbiamo contrastato con forza gridiamo :"Totò, sei tutti noi!".

SPIGOLANDO TRE
- Il tavolo, ieri l'altro, era rappresentato da Lei che aveva scritto il libro, da Lui che aveva vissuto tutte le fasi della vita del Centro studi, le sofferenze dei nostri contadini e delle popolazioni del Belice, le difficoltà di Danilo. E poi insieme a lei e a lui, al tavolo, c'erano gli "altri" uno dei quali, come Giuda,vendette Danilo per trenta denari nel senso che aveva contribuito a crocifiggerlo dandolo in pasto alla stampa di una borghesia italiana che aveva SEMPRE denigrato Danilo "perché comunista" e perché aveva offeso "il popolo siciliano con le sue vergognose inchieste".
Dunque onore agli organizzatori dell'evento, onore a LEI, onore a LUI, e disprezzo, disprezzo senza appello per L'ALTRO!

Sala Rossa

venerdì 25 luglio 2008

>>> PENSATE CHE CON LO BIUNDIO AVREMO PIU' FORTUNA?

Esprimo la mia personale opinione e dico semplicemente: caro Lo Biundo state incominciando male!
Io penso che un Sindaco o un Amministratore abbia il dovere di citare SEMPRE coloro i quali nella realizzazione di un'opera ne sono stati, a diverso titolo, protagonisti. Litigai con forza quando il 2 agosto del 1999 nella qualità di Assessore ai Beni culturali ebbi il piacere di presenziare all'inaugurazione del restaurato Palazzo dei Carmelitani .
Gigia Cannizzo intervenne nella qualità di Sindaco ma nel suo discorso "dimenticò", come invece era doveroso, citare tutti coloro i quali avevano nel tempo e con ruoli diversi, contribuito al raggiungimento di quel risultato. A partire dal gruppo studi e ricerche (Masetto Aiello, Toti Costanzo, Giulio Bosco, Jack Speciale, Giuseppe Casarrubea, Nino Cinquemani ed altri) per arrivare, passando dal Sindaco Giuseppe Di Trapani, Enza Maria Romano, Gino Geraci la cui Amministraziione approvò il primo finanziamento di due miliardi e mezzo dei lavori, fino a Gigia Cannizzo.
In un articolo del Giornale di Sicilia del giorno successivo e che riportò la notizia insieme ad una mia intervista, ebbi modo di ovviare alla "dimenticanza" restituendo "a ciascuno il suo".
Perché ho voluto ricordare questo episodio? Per una ragione abbastanza semplice e che ci collega a quanto recentemente ha dichiarato il Sindaco Lo Biundo ad una emittente locale e cioé che " é stata responsabilità dei Sindaci Giordano e Motisi se ancora ad oggi l'acqua dei pozzi trivellati restava inutilizzata".
Lo Biundo, ovviamente, "dimenticò" nell'intervista (ma l'ha anche "dimenticato" Giovanni Pantaleo) di dire che se quei pozzi ad oggi sono nella disponibilità del nostro Comune lo si deve proprio all'Amministrazione Giordano e più specificatamente a Franco Cangemi allora Assessore ai servizi idrici, mentre la responsabilità VERA della sua non utilizzazione la si deve sopratutto al Commissario straordinario del Comune che avrebbe avuto tutto il tempo per fare le verifiche di potabilità "nell'arco delle quattro stagioni " cosi' come affermato da Lo Biundo, e che NON EBBE A FARE.
Così come Bonura non chiese (da quel che sappiamo) interventi risolutivi né al Prefetto né ad altre Autorità.
Dunque se il Commissario straordinario, sul quale lo stesso Lo Biundo per sua stessa manifesta ammissione pare che avesse la possibilità di esercitare un qualche "condizionamento" non operò, allora ci si chiede perché il Sindaco rifiutò di citare negativamente insieme ai suoi due precedessori anche il dott. Bonura? E, potendolo, perché non intervenne e suggerire al Commissario la linea da seguire per avere già da circa un anno una quantità notevole di acqua che avrebbe alleviato le preoccupazioni ed anche le tasche dei cittadini tanti dei quali pagano l'acqua due volte e cioè una al Comune e una ai fornitori privati ?
E che dire di un'interrogazione del sottoscritto nella qualità, allora, di Segretario di Rifondazione inviata all'inizio dell'anno al dott. Bonura al quale fu chiesto di conoscere le ragioni della crisi idrica, le ragioni per cui non si attivavano i nuovi pozzi, le iniziative per evitare che il 50% dell'acqua che arrivava ai serbatoi a monte si possa perdere prima della sua immissione nella rete, ma che rimase senza risposta?
Ed infine, fu chiesto, se risultava vero che l'area dove insistono i pozzi non era ancora stata espropriata e se risultava vero che per per un accordo con il Comune di Balestrate (che noi contestammo alla Giunta Giordano) ancora ad oggi il Comune di Partinico paga all'EAS il costo di dieci litri di acqua al secondo che dai pozzi ESA a noi non arrivano mentre arrivano a Balestrate 10 litri di acqua dal potabilizzatore Cicala. E che noi paghiamo.
Dal Commissario Bonura, con nostro personale dispiacere, non abbiamo ricevuto alcuna risposta come non ne abbiamo ricevuto per la "vicenda" bollette del 1999 e anni seguenti.
Avremo più fortuna con Salvo Lo Biundo? Glielo chiederemo.
Toti Costanzo

25 luglio 2008


mercoledì 23 luglio 2008

>>> LE FORZE DI SINISTRA DI PARTINICO FUORI DAL CONSIGLIO COMUNALE E DA QUELLO PROVINCIALE: SAPREMO COSTRUIRE UN MOVIMENTO DI LOTTE?

Noi non abbiamo mai nascosto come la sconfitta a Partinico delle forze che, a diverso titolo, si richiamano ai valori della "sinistra" sia stata epocale. Non solo come sconfitta elettorale in termini di consensi ottenuti sia dal nostro Partito, sia dal PD ed anche da tutti quei soggetti che si sono candidati nelle liste che sostenevano Lo Biundo, ma perché dentro il Consiglio comunale di Partinico, ed anche in quello Provinciale, non vi é più la presenza di uomini di sinistra eletti nel Comune e nel Collegio. Grave, ad esempio, é stata la scomparsa dal Consiglio Provinciale di Enzo Provenzano che dal 1994 rappresentava un pezzo di quelle esigenze dentro l' Istituzione, così come grave la non elezione sia di Francesca Tranchina che di Chiara Gibilaro.
Restano a rappresentare il "territorio" i soliti consiglieri che da anni abbiamo conosciuto e che sono parte integrante di quel sistema di potere che loro non hanno mai messo in discussione nemmeno quando venivamo fortemente penalizzato dalla politica dell'ex Presidente Musotto socialista prima, forzaitaliota poi, autonomo quale candidato Sindaco di Palermo ed in contrasto con il suo Partito ed oggi approdato nel Gruppo misto alla Regione siciliana. Candidato, anche lui, a trovare rifugio nei nuovi potenti dell'MPA? E' possibile!
Una cosa é certa: con la lunga Presidenza Musotto, Partinico ed il suo territorio hanno conosciuto il periodo politicamente "più buio" dalla fine della cosidetta Prima Repubblica quando a governarla erano altri Presidenti, tra cui Mimmo Di Benedetto, ed altre Giunte. E a rappresentare il nostro collegio, Totò Governanti, Pino Lombardo, Pino Bommarito, Marco La Fata, Gino Scasso o lo stesso Salvatore Cintola.
Nessuna opera realizzata dal 1994 ad oggi e quelle già iniziate da precedenti Amministrazioni sono rimaste delle "incompiute", testimonianza di un disinteresse ed un disprezzo nei confronti di un pezzo notevole di territorio provinciale.
Dunque non basterà sopperire all'assenza di una Sinistra dentro il Consiglio comunale di Partinico ma saremo chiamati a condurre forti azioni contro la Provincia di Palermo soprattutto se questa continuerà con la linea del "disimpegno" nei confronti dei problemi della nostra zona.
Né pensiamo, francamente, che l'attuale Amministrazione comunale politicamente debole abbia in sé la forza di opporsi per fare valere le ragioni di un insieme di Comuni, tra cui anche Borgetto e Montelepre, che hanno "perso" la loro rappresentanza con la non elezione di D'Amico e Bono.
Ci attende, sicuramente, una stagione di sacrifici e sopratutto di lotte.
Sapremo raccogliere i bisogni, l'interesse ed il sostegno soprattutto del mondo del lavoro?
Toti Costanzo
23 luglio 2004

domenica 20 luglio 2008

>>> SPIGOLANDO, SPIGOLANDO N.5: "GASPARE TORNA ED ENZU', ARRITIRATI!!"

SPIGOLANDO UNO

La notizia viene riportata in ottava dal Giornale di Sicilia e con tanto di foto di qualche annetto addietro: "Nuccio dà l'addio al Partito Democratico" e si dice che abbia dichiarato, inoltre, che le ragioni siano da addebitare alle "scelte fatte da mandarini e capi-corrente" come a dire: "Io volevo fare il deputato o il senatore come Lumia o la figlia ventiseienne di Cardinale Totò (ma perché tutti gli uomini politici siciliani più discussi si chiamano TOTO'?) ed invece sono rimasto al palo".
Dobbiamo ricordare, in questa occasione, che Nuccio che di nome fa Gaspare, ha avuto anche una bella carriera politica. Negli anni '80 veniva a Partinico come rappresentante di Democrazia Proletaria e si presentava con giacca di velluto a coste, rigorosamente accompagnata da panciotto multicolore in un taschino del quale fuoriusciva una lunga catena d'oro che sosteneva un antico orologio il quale trovava rifugio nel taschino opposto. Un vero e proprio dandy.
Gaspare, all'epoca, disquisiva di RIVOLUZIONE al punto che molti di noi comunisti del PCI restavamo intimoriti di tanto argomentare anche se non ci sfuggiva come l'eccentricità e la ricercatezza mal si conciliano con i "processi rivoluzionari" i quali più che vantaggi, storicamente, hanno sempre fatto fare a questi vocati, la "fame".
Poi il declino politico: Rete, PPI(addirittura!), Margherita (ma chi ddici!) e infine nel magma indefinito del PD. In tutto questo peregrinare riuscì, però, a fare oltre che il mandarino e il capo-corrente anche il Deputato al Parlamento nazionale per un paio di anni .
Si dice, seppur non risulta scritto, che alla notizia del suo abbandono una schiera infinita di "militanti storici" (fra cui, pare, anche Gino Scasso suo buon amico da sempre) si sia riversata nelle piazze e chiedere a gran voce: "Gaspare, Gaspare, per favore torna,torna stà casa aspietta te!"
SPIGOLANDO DUE
Totò Cintola, ora senatore della Repubblica, si rivolge ai giudici del Tribunale civile di Palermo e chiede che "l'on. Antonello trentamila" ritorni a fare il cittadino comune. Si tratta di una non preventivata "zampata" del vecchio leone oppure una delle tante "contorte" strategie di Salvatore che ai suoi "nemici" non concede, come si suole dire, nemmeno "un lazzo"? Questo non siamo nella condizione di decifrarlo.
Tuttavia dopo questa eclatante notizia giornalistica, poniamo i nostri lettori davanti a queste diverse ipotesi con possibilità che ciascuno dia una o più risposte:
a) cosa succederà, ora, a Partinico essendo i "cintoliani" alleati del figlioccio di Antonello?
b) se Antonello perde il "posto" chi garentirà la "ciurma partinicota" a proseguire un difficile cammino amministrativo dopo avere convinto gli elettori a votare il buon Salvo perché lassù, "a Palermo qualcuno ci ama", nel senso della sicura protezione politica ed anche di eventuali lauti finanziamenti ?
c) é l'apertura di un conflitto scientificamente ragionato che potrebbe portare il neo senatore fuori dell'UDC, gruppo che al Senato conta quanto il due di coppe? E, poi, per andare dove?
Bisogna dire la verità: di Salvatore Cintola si può dire tutto ed anche di più, ma non certo che sia "un'acqua cheta"!

SPIGOLANDO TRE
Sembra un bollettino di guerra: inflazione quasi i 4%, produzione in calo, consumi ridotti del 25% con particolare riguardo per i tessuti, le calzature e i beni cosidetti non necessari, aumenta la soglia della povertà e aumentano contestualmente le famiglie dell'ex ceto medio che non arrivano nemmeno alla terza settimana. Un disastro vero e proprio.
Ci chiediamo: ma c'é qualche esperto economista che spieghi come essendo sorti in Sicilia una serie infinita di grandi Centri commerciali e in un'area come la nostra, cioé Partinico e l'interland dove all' "esistente storico" si sono aggiunti migliaia e migliaia di metri quadrati di vendita (ultimo in ordine di tempo quel che si stà costruendo contiguo alla via "DELLO SCIOPERO ALLA ROVESCIA" ex via vecchia di Valguarnera in contrada Timpanella), possa pensare a investire milioni di euro per realizzare un nuovo grande Centro commerciale?
A meno che...a meno che quell'investimento, comunque, "sà da fare".

SPIGOLANDO QUATTRO
L'avete seguito nelle tivvù locali l'insediamento e il giuramento dei vecchi e nuovi consiglieri provinciali? E l'avete sentito quel burlone di Enzo Briganò? Enzo ha detto quasi testualmente:
"sono lieto e commosso per essere stato rieletto per POTERE CONTINUARE IL LAVORO GIA' INTRAPRESO FIN DALLA MIA PRIMA ELEZIONE"
La sua prima elezione..... La sua prima elezione risale ai tempi del "me nannu" cioé in una epoca remota al punto che non ne ricordiamo più la data.
Ora, la domanda che ci poniamo é questa."Ma c'é qualche cittadino del territorio dove Enzo, presentandosi sempre in un Partito diverso dal precedente e sempre rastrellando voti a piene mani, che possa indicare UN'OPERA, UNA SOLA OPERA che sia stata pensata, fatta finaziare e realizzata dal nostro donchisciotte il quale é sempre stato in Partiti che la Provincia l'hanno sempre governata"?
Ad Enzo ci permettiamo di dire:
"Caro Consigliere, tu sei una persona simpatica, sei anche una macchina potente di consenso elettorale (ma comu fà!) ma quanto a "FARE" potremmo dire ad alta voce quel che si dice all'atleta non talentuoso, sfiancato e logorato: "ENZU', ATTENTA 'A NUATRI, ARRITIRATI!!!!"


Sala Rossa
20 luglio 2008