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mercoledì 22 novembre 2017

QUANDO I RIFIUTI A PARTINICO LI RACCOGLIEVAMO DI NOTTE .


L'articolo del Giornale di Sicilia, a firma di Graziella Di Giorgi, é del 14 luglio 1999.L'ultima Giunta Cannizzo ,anche con i Comunisti di Rifondazione,(gli assessori: Marco La Fata, Franco Fermo,Francesca Tranchina,Toti Costanzo, Giuseppe Palazzolo ,Giuseppe Varvaro)aveva deciso , come accade in tutti i Paesi civili del mondo,di fare svolgere il servizio durante le ore notturne perché al mattino la città si svegliasse pulita .Il personale? Quello comunale.I mezzi ?Quelli del Comune aggiustati e messi in attività avendo dato vita ad un'officina con alcuni dipendenti comunali che avevano svolto ,prima d'essere assunti al Comune, attività inerenti la sistemazione di automezzi .Il costo del servizio?L'equivalente di 1 milione e mezzo di euro (oggi siamo intorno i 6 milioni).A coadiuvare l'assessore comunista,il geometra Vito Italiano.Scrive Graziella Di Giorgi che il servizio avra' svolgimento in maniera sperimentale fino al 15 ottobre.Ma l'8 novembre 1999 i DS,La Margherita ed i consiglieri di centro destra decidevano di sfiduciare il Sindaco Cannizzo. E quella esperienza fini' li'

mercoledì 15 novembre 2017

A PARTINICO IL MOVIMENTO 5 STELLE COME IL “VECCHIO” PCI ?


Esiste a Partinico una correlazione tra cio’ che rappresentava elettoralmente il PCI di Enrico Berlinguer con il Movimento 5 stelle? Io che quelle stagioni della vita del Partito Comunista Italiano le ho vissute intensamente fin dal 1970 e fino alla estinzione del piu’ grande Partito comunista dell’Europa Occidentale -voluta da quei gruppi dirigenti che scalpitavano per potere finalmente andare al governo del paese e cioè gli Occhetto,i D’Alema,i Veltroni,i Fassino e altra similare compagnia ritenendo ormai in Italia esaurita la funzione di opposizione del Partito - mi sento di affermare di si.Ovviamente chiarisco che,ad oggi, il parallelismo puo’ essere SOLTANTO rappresentato per i risultati elettorali e non certo per le “politiche”.Il PCI aveva una lunghissima storia di lotte e di elaborazioni,di lungo governo di importantissime Regioni,Province e Comuni in tutta Italia mentre il Movi 5 stelle deve ancora,a mio avviso,trovare le ragioni progettuali per un suo radicamento locale e un ruolo di governo in Italia.Dunque è possibile un parallelismo almeno elettorale non solo per le modalità di svolgimento della campagna elettorale regionale condotta dal Meetup partinicese con,ad esempio,il contatto diretto casa per casa con i cittadini dei quartieri che fu una caratteristica dei comunisti ,ma per i similari risultati ottenuti.Ovviamente diverso il contesto politico in cui si svolgevano quelle elezioni regionali cui faro’ riferimento.All’epoca imperava da sempre la DC con il suo senatore Pino Avellone,Mommo Giuliana deputato regionale,Toto’ Governanti Presidente facente funzioni della Provincia di Palermo e Pino Lombardo assessore nello stesso Ente locale e i suoi supporti : il PSI di Fifi’ Fiorino(deputato nazionale) e PSDI di Cintola.Dunque,siamo nel 1986,e il PCI candido’ alle regionali il sottoscritto, consigliere comunale e costruttore e dirigente,insieme a Vincenzo Fedele,Marco La Fata,Andrea Margagliotta,Giuseppe Cusumano,Angelo Ficano ed altri compagni,della “LEGA DEI DISOCCUPATI” di Partinico.Una organizzazione nata a sostegno delle centinaia di lavoratori disoccupati che trovava nel sindaco Giuseppe Di Trapani(insieme a Di Trapani si ottennero i finanziamenti per la costruzione dei 108 alloggi nella 3° zona PEEP e la moralizzazione dei cantieri di lavoro) un attento ed interessato interlocutore.Il Partito ottenne 2865 voti ( 2066 alle regionali del 2001) e il sottoscritto 1987 preferenze. Un po’ quel che è accaduto al Movimento 5 stelle : 2761 voti alla Lista e 1533 preferenze all’architetto Antonio Parente.L’anno successivo l’elettorato fu chiamato alle urne per eleggere il Parlamento nazionale.Da sempre il candidato alla Camere era stato per il PCI Mimi’ Bacchi dirigente prestigioso del Partito e deputato dal 1975 al 1983.Perché chiamato ad altri incarichi,Mimi’ Bacchi non fu piu’ candidato.Fui richiamato ad una nuova candidatura e per comprensibili ragioni ..Accettai dopo lunghe resistenze, malvolentieri e solo per disciplina.Avrei fatto a meno di quella nuova candidatura,e per tante ragioni.Il Partito ottenne ancora un successo cioè 2884 voti ((1875 nel 1983) e il sottoscritto oltre 2000 preferenze .Venivano ovviamente eletti alla Camera Avellone e al senato Chimenti ma la DC perse rispetto alle precedenti quasi il 3% di voti. Una soddisfazione, certamente, insieme alle miei oltre 7 mila preferenze considerato che il Partito sia alle regionali dell’anno precedenti (oltre 4 mila preferenze) sia e quelle del 1987 aveva stabilito come consuetudine chi sarebbe stato eletto sia alla Regione siciliana che alla Camera dei Deputati.

martedì 14 novembre 2017

A PROPOSITO DELLA "VICENDA TAMAJO".

Premessa : a Partinico sulla vicenda dell'on. Tamajo si é aperta una forte discussione che come al solito vede innocentisti e colpevolisti scendere in campo discutendo in maniera tale da vanificare una possibile occasione di approfondimento legata alla questione del voto di scambio. Tento di dare il mio modesto contributo anche se la vicenda potrebbe, o dovrebbe, coinvolgere seriamente un ampio pubblico teso alla ricerca , ammesso che ce ne siano nel nostro sistema, delle soluzioni per eliminare un cancro che uccide ogni giorno di piu' la nostra Democrazia rappresentativa. 
Dunque, mi permetto d'inserirmi nella interessante seppur polemica e a volte anche pesante discussione che si é accesa su fb e sulla vicenda dell'on. Tamajo ,che offre lo spunto per qualche considerazione. La prima. Gli amici di Tamajo dicono: noi siamo persone perbene e, dunque, il candidato che sosteniamo non puo' che esserlo tant'é che su di lui mettiamo la cosidetta "mano sul fuoco".E' sempre cosi'? No,per me non lo é a meno che con lui non viviamo una vita in perfetta simbiosi:stessa citta,stessi interessi,stessi ambienti di continua frequentazione ed altri elementi conoscitivi che lo rappresentano VERAMENTE cosi' com'é. La seconda .Noi possiamo sempre rispondere INDISCUTIBILMENTE della NOSTRA . Ma davvero ci sentiamo di potere rispondere anche dell'onesta° di tutti coloro che incontriamo lungo il nostro cammino e ai quali affidare la nostra stima, disponibilità, amicizia? E gli altri, i nemici, gli avversari, anche coloro che non hanno un interesse immediato a sposare una tesi hanno il diritto di dubitare?E se dubitano sono passibili di censura?Ovviamente mi riferiscono a coloro che "dubitano" nel senso che attendono di conoscere la verità e non certo chi ha già condannato a prescindere ,come direbbe Toto'.Dunque se fossi io ,amico o avversario di Tamajo o di qualunque altro nelel stesse condizioni , attenderei di sapere meglio e di piu' sopratutto in presenza di cosi' gravissime accuse. Infine penso che la corruzione, il voto di scambio siano sempre stati una costante nella "politica". Fanno parte del sistema elettorale che si fonda sul voto alla persona ( ma é la stessa cosa se dato al solo Partito nel caso di assenza di preferenza come alcuni declinano) o ad un gruppo di appartenenza ma che oggi e per tante ragioni é diventata davvero una cancrena, un bubbone difficilmente estirpabile.Tanti anni fa un compagno(un compagno ovviamente del PCI di Partinico) ci informo' che in un certo giorno e ad una certa ora della notte nei pressi del quartiere delle "Spine Sante "sarebbe arrivato un camion carico di pacchi di pasta da distribuire ovviamente e successivamente ai poveri chiamati di li' a poco a votare.Protagonista un ex sindacalista che non c'é piu' ormai da tanto tempo ,per cui pace all'anima sua.Parti' una spedizione armata di spranghe( non esagero) .Ci appostammo nei paraggi. Non accadde nulla .Qualcuno ,ovviamente ed accadeva anche nel nostro blindato Partito, aveva muffiato.Cito quell'avvenimento perché quel sistema era una costante anche all'epoca e addebitabile sopratutto a quei Partiti e ai loro rappresentanti che per avere voti ed ottenere forti consensi dovevano cercarseli utilizzando ogni forma di pressione . Nel PCI, ad esempio, questo non accadeva .Il Partito,a seconda del livello delle elezioni, stabiliva chi doveva essere eletto.Si chiamava disciplina di Partito o, meglio, centralismo democratico .E gli indisciplinati venivano immediatamente cacciati. Prima gli interessi del Partito ( che erano gli interessi primari delle classi lavoratrici ) e poi dei militanti ,ciascuno dei quali accettava le regole e a queste si subordinava.E il gruppo dirigente era carico di autorità ed anche di responsabilità e i compagni in larghissima parte disciplinati e osservanti .Oggi,invece, accade che la ricerca esasperata del voto e della elezione,oggi piu' di ieri, fa commettere errori ancor di piu’ rispetto al passato,umiliando dignità e onestà. E per tutti cosi’? Non mi sentirei di rispondere affermativamente .Ma accade sempre piu' frequentemente coinvolgendo una platea sempre piu' ampia di soggetti che nella elezione investono speranze, risorse ed ambizioni. Ad esempio mi appare veramente inconcepibile e vergognoso che alcuni una volta eletti ,ma sono sempre di piu’’, transitano senza provare vergogna da un gruppo politico all’altro che alimenta un miserabile mercato.In un recente articolo ,senza alcuna smentita, veniva scritto che gli 11 deputati eletti nel PD alle recenti regionali, tolti Lupo e Cracolici e qualche altro che avevano una storia politica in Partiti come Margherita e DS, tutti gli altri nelle ultime elezioni del 2012 erano stati eletti o candidati in Partiti di centro e di destra.Nella precedente legislatura regionale transitati ed accolti dal PD e da Crocetta ,come se nulla fosse.Per quale ragione?Anche un imbecille comprende per avene vantaggi personali o di gruppo risultando indispensabili per la nascita e crescita di un governo qualunque questo sia.Un governo che gestisce e distribuisce poteri e miliardi . E voi pensate che la tentazione a farsi eleggere a qualunque costo non sia davvero forte ?Ovviamente comprendo che la questione non é semplice né facilmente o immediatamente risolvibile .Tuttavia piuttosto che polemizzare inutilmente sarebbe opportuno che si potesse discutere ,ovviamente tra le persone assolutamente disinteressate nel senso del disinteresse personale, per comprendere dove va la nostra società politica e dove ,al contrario, dovrebbe andare.

domenica 12 novembre 2017

TRE CONSIDERAZIONI SULLE REGIONALI A PARTINICO


UNA PRIMA CONSIDERAZIONE .C’è un dato inoppugnabile: il Movimento 5 stelle in Sicilia(come a Partinico con i 3845 voti a Cancelleri e 2761 alla Lista con l’affermazione di Antonio Parente che ottiene in città 1533 preferenze risultando il piu’ votato tra i candidati partinicesi) ha realizzato una indiscutibile vittoria politica ma che tutti i commentatori,giustamente, definiscono “ a mettà” nel senso di un importante consenso a Cancelleri che , pero’,perde la Presidenza perché col sistema elettorale attuale una sola Lista non potra’ mai competere con quelle che gli avversari sono nella condizione di mettere in campo .Per esemplificare : per la Provincia di Palermo il Mov. 5 stelle presenta una Lista di 16 candidati che consente la elezione di 4 deputati mentre Musumeci ne presenta 5 ( 80 candidati alla disperata ricerca del voto ) e di deputati ne elegge 7 .Chiaramente si dovrà trattare di liste competitive nel senso del superamento dello sbarramento del 5% frutto di una scellerata legge voluta da Cracolici e Cuffaro proprio con lo scopo ,riuscito per 11 anni , di tenere fuori dall’ARS la Sinistra alternativa e critica.Una sinistra che,pero’, oggi trova la forza di unirsi e di ritornare all’ARS .Per cui ,se alla fine la differenza di 5 punti tra Cancelleri e Musumeci è poca cosa sul piano del valore elettorale ,tuttavia ha reso possibile non solo la elezione del Presidente della Regione dell’avversario piu’ competitivo ma di un numero assolutamente maggiore di deputati ed anche una maggioranza seppur risicata.Ora ,pero’, accade(vedi come tutto si puo’ ritorcere) che il PD di Cracolici –che dopo tre anni da Assessore all’agricoltura vede ridotta la sua forza elettorale non solo come dato finale( 8429 preferenze nel 2012 ,7560 oggi con una perdita secca di 869 consensi) ma anche nella nostra città che era diventata un suo “feudo”(oggi raccoglie appena 178 preferenze rispetto alle 284 del 2012 )- paga un prezzo altissimo allo sbarramento da lui voluto .Infatti la lista del PD non solo perde a Palermo un deputato ( da tre a due) ma l’alleata “Arcipelago Sicilia” non supera il limite e vanno in fumo i 26.012 voti, da questa raccolti,da sommarsi a quelli della Lista “Alternativa popolare-Centristi per Micari” che ne vanifica altri 16.737 .Aggiunti ai primi fanno 42.743 voti persi impedendo a due suoi eccellenti candidati come Ferrarello Giuseppe ( addirittura 9.222 preferenze) e il sindaco di Terrasini Giosué Maniaci ( 4360 con 123 preferenze a Partinico ) di restare fuori dall’ARS. Ovviamente non condivido questa legge e soprattutto la presenza di un cosi’ alto sbarramento che,come nel caso delle recenti elezioni lascia fuori dall’assemblea regionale siciliana la volontà democratica di migliaia di elettori. Si tratta di un incentivo sostanziale a far ulteriormente disertare le urne in quanto gli elettori che vedono escluse le loro liste e i loro candidati potrebbero venire invogliati a tirarsi fuori dai successivi processi partecipativi.La qual cosa rappresenta un grave danno per la nostra Democrazia .Lo sbarramento al 5% , ad esempio, alle elezioni comunali del 2013 nel nostro Comune ha lasciato fuori dal Consiglio anche il loro Movimento ma soprattutto oltre 9775 voti di elettori che avevano sostenuto le Liste dei candidati sindaci Giordano,Brigano’,Campione, l’avvocato Rao , due liste dello stesso Lo Biundo e Di Prima.Una enormità considerato che votarono 17.215 elettori .Si trattava dunque di escluderne dalle decisioni piu’ del 50% . Una enormita’,appunto .
LA SECONDA .Successo della Lista dei 5 stelle.In elezioni meno condizionate,su di loro oggi si trasferisce un forte voto di dissenso ,voti pronti a ricollocarsi altrove quando si tratta ,pero’,di elezioni comunali.E qui, a mio modesto avviso, si pone la questione delle” alleanze” ,quantomeno nei Comuni, al fine di consentire a questa notevole forza elettorale d’essere rappresentata piu’ diffusamente nei Consigli comunali.Tuttavia il Movimento, anche per la candidatura di Antonio Parente, passa dagli 884 voti del 2012 ai 2761 odierni.Un successo dovuto non solo al trend positivo del Movimento ma anche al lavoro svolto in citta’ dal Meetup . 
Leggermente in crescita il voto alla Lista “Cento passi” che includeva PRC-SI- MDP (417 voti e il 3,40%) rispetto al voto del 2012 (PRC-SEL-Verdi) che faceva registrare 289 voti(2,91 %) mentre il PD ,soltanto con la candidatura di Lo Biundo (959 preferenze) va oltre i 1592 voti e il 12,99% .Nel 2012 il PD , senza la presenza di Lo Biundo ,otteneva 1400 voti e l’11,1%.
LA TERZA .Infine la galassia del centro destra che totalizza 5.444 voti su 12.259 votanti validi ’di cui 2.143 soltanto alla Lista “Noi con Salvini” che candidava l’immarcescibile Enzo Brigano’ (648 preferenze)cui va dato il premio della “combattivita’ e perseveranza“ anche se insieme a Nuccetto Genova(194),Toti Longo(429) e la signora Caravella(291) hanno servito su piatto d’oro un seggio all’ARS a tale corleonese Tony Rizzotto ( niente a che vedere per fortuna col nostro Placido) che fu deputato regionale noto alle cronache anche per avere cambiato una infinita miriade di Partiti.Infine il Centro con Sicilia Futura (969 voti),Alternativa Popolare(632),Arcipelago Sicilia-MicariPresidente(414 )che totalizza 2015 voti,i quali aggiunti a quelli del centro destra fanno 7459 voti di cui 1218 a Forza Italia.E’ la dimostrazione inequivocabile che l’elettorato della nostra città continua ad essere prevalentemente moderato di centro e di centro destra .

martedì 24 ottobre 2017

L'INVASO POMA, MUORE



Mentre Partinico sprofonda nei rifiuti anche se un tardivo seppur energico intervento tenta il ripristino delle condizioni minimi di vivibilita’ nella nostra citta’ ,l’invaso Poma nel quasi totale silenzio d tanti sta collassando per l’abbassamento preoccupante del livello delle acque.L'
immagine che pubblichiamo ,e curata da Claudio Burgio,ne é una chiara testimonianza .Un’estate torrida, quella che ci ha lasciato , che ha messo in ginocchio soprattutto la nostra agricoltura riducendo anche l’erogazione dell’acqua per la città di Palermo e per quelle della nostra costa . Una situazione ,dunque, gravissima che se non si ripristinano le riserve in tempi brevi,e comunque durante quest’autunno e il successivo inverno, la città e la sua economia paghera’ dei gravi cosi economici e sociali. In altre stagioni politiche un avvenimento come quello che stiamo vivendo ha provocato il sollevamento dei coltivatori guidati dalle organizzazioni di categoria che,di fatto,nella nostra città non esistono sostanzialmente piu’ e soprattutto il coinvolgimento delle amministrazioni comunali e della politica locale.Scomparsa la locale CIA, la storica e combattiva organizzazione di Toto’ Inghilleri,quasi inesistente la stessa ex potente Coldiretti che era capace di eleggere sindaci, consiglieri ed assessori soprattutto durante la cosidetta “prima repubblica”.Un gravissimo danno per la democrazia rappresentativa e per la difesa di una importante categoria come quella dei produttori agricoli anche se per fortuna la città dispone ancora di risorse democratiche e sindacali come la UIL e la Camera del Lavoro che del Comitato sono parte con Piero Caleca e Pino Gagliano,cosi’ come ne sono parte i sindaci di Trappeto,Santi Cosentino e il vice sindaco di Balestrate Giovanni Danna oltre che il Comune di Partinico rappresentato dal Presidente del Consiglio comunale,Filippo Aiello.Insieme a loro il rappresentante locale della Coldiretti, Matteo Lo Duca, il dott. Francesco Ferro dirigente della Condotta agraria,Claudio Burgio Presidente dell’Osservatorio “G. La Franca” e due ex amministratori della storica ex Cooperativa consorzio irriguo Jato( Lo Baido e Costanzo) che una gestione ,la ultima, ha portato alla sua irresponsabile liquidazione.Per cui in piena estate davanti all’immobilismo generale si è dato vita al COMITATO PER LA SALVAGUARDIA DELL’INVASO POMA che, va detto,ha ripreso il lavoro gia’ iniziato dal precedente “Comitato per una sana gestione delle acque della diga Jato” costituito nel 2013 e presieduto dall’ex sindaco di Trappeto, Pino Vitale e con la presenza attiva dei consiglieri comunali di Cambiamo Partinico ,Speciale e Ricupati,alcuni produttori come l’ing. Settimo , il dott. Lo Grasso,il sig. La Franca e l’architetto Rosario Prainito .Quel Comitato trovo’ la disponibilità di una assessorato all’agricoltura attento alla problematica oltre che l’impegno del Consorzio di Bonifica e il sostegno delle parlamentari del Movimento 5 stelle, Palmeri e La Rocca. La crisi di uno dei tanti governi Crocetta ne rallento’ l’attività che aveva trovato il giusto coordinamento tra forze e soggetti tutti interessati alla soluzione soprattutto del problema del rifacimento delle condotte,il rapporto con i coltivatori,la distribuzione equa tra città e campagna. Adesso aspettiamo la nascita di un nuovo governo col quale il Comitato possa interloquire riprendendo da dove si era interrotto il circuito di buona politica iniziando con un Consiglio comunale congiunto ed aperto dei rappresentanti delle tre comunità e il dialogo con i nuovi vertici dell'assessorato.
Toti Costanzo

domenica 15 ottobre 2017




PUBBLICHIAMO UNA VIGNETTA DEL NOSTRO NOTISSIMO GIOVANNI GUERRA ,con un suo commento,che in maniera efficace rappresenta la situazione dei rifiuti nella nostra Regione causata dal Governo Crocetta.La Sicilia viene rappresentata come una immensa anche se variopinta discarica sulla quale campeggia una grande,inequivocabile croce caduta sulle spalle dei siciliani e che inchioda una classe dirigente erede di quel sistema di affari ed interessi con radici nella peggiore tradizione neodemocristiana che caratterizzo' la cosidetta prima repubblica.
IL COMMENTO DI GUERRA."Noi siamo creativi...creiamo una discarica in quattro e quattr'otto.Uno ti é antipatico?Di sera vai vicino casa sua e butti almeno 3 sacchetti...ed é fatta.Il giorno dopo qualcuno che passa vede i rifiuti ed esclama:"Miiiih! ...'un lu sapia ca' si po' iccari a munnizza puru cca'. Ed é fatta.

martedì 3 ottobre 2017

AGLI AMICI CUI STA A CUORE ,COME A ME, LA BAIA DI S. CATALDO


Cari amici la “questione S. Cataldo” mi sta molto a cuore per non riprenderla immediatamente subito dopo l’incontro di ieri nei loCali della Biblioteca comunale di Terrasini.Mi dispiace molto di non essere stato compreso per quel che riguarda la questione “depuratore Nocella”.Chi scrive ha iniziato nell'estate del 1984 ,insieme al suo Partito il PCI e tanti compagni anche di Terrasini (Ruffino, Camilleri ,Bartolotta tanto per citare) una battaglia che non si é mai fermata fino ad oggi.Il sottoscritto successivamente in qualità di segretario del Circolo "Peppino Impastato" di Rifondazione di Partinico veniva onorato,nel corso degli anni ,di ben 5 querele da parte della industriale Bertolino (4 archiviate e una rimessa per la semplice motivazione che l’esito finale sarebbe stato palesemente a mio favore cosi’ come lo è stato per altri amici analogamente querelati per le stesse ragioni)avendo noi compreso che la distilleria é stata ed ancora é uno dei soggetti che contribuiscono al degrado di una pezzo della nostra costa che abbiamo tutti amato ed amiamo per quello che rappresenta , come ancora ribadiva ieri Andrea Bartolotta,dal punto di vista naturalistico,ambientalistico,archeologico, storico.Prima che la distilleria diventasse “la piu’ grande d’Europa (alla fine degli anni ’70)scaricando milioni di mc di reflui,quella baia era ancora uno splendore al punto che ancora nel 1975, Fifo per conto di Città del mare,utilizzava la spiaggetta per i turisti presenti nel villaggio e quando ancora prendevamo i ricchi a piene mani,il mare era “infestato” dai saraghi,magiaracina,viole e branchi di aiole l’attraversavano da est ad ovest ininterrottamente.Il fiume Nocella limpido e pieno di vita e il pendolino aveva li’ costruito la sua dimora. Proprio nell’estate del 1975 come sezione del PCI organizzammo nell’area adiacente l’antica chiesetta,un campeggio per i giovani comunisti.Sono da allora trascorsi oltre 40 anni ed oggi voi che per quella baia manifestate non solo lo stesso interesse ma la stessa passione ed attivo impegno,siete diventati di quel luogo ,come dicevate ieri,delle “sentinelle” cosi’ come lo siamo stati noi negli anni precedenti e per certi versi lo siamo ancora ad oggi seppur di tempo ne sia passato tanto.Sono fortemente convinto dell’utilita’ della vigilanza ma convinto altresi’ ,per l’esperienza, che la vigilanza non è certo risolutiva della questione considerato che in questi oltre 40 anni quella baia è stata letteralmente devastata dal degrado.E non sono certamente mancate vigilanza,denunce,prelievi,controlli,verifiche.Addirittura nel 1999 (ero assessore all’ambiente con Gigia Cannizzo) tentammo con vigili,funzionari dell’ARPA e operai del Comune di risalire il Puddastri con lo scopo,risultato vano data la fittissima,intricata vegetazione che accompagna tutto il corso del Puddastri dall’incrocio del Nocella fino al depuratore di Partinico,con lo scopo di individuare gli scarichi abusivi.Lungo quei 4/5 km. di torrente,a detta degli esperti,insistono centinaia di scarichi e non solo di abitazioni ma di tante attività economiche,con regolare autorizzazioni.L’uso dei coloranti,di cui ieri si diceva ,è un mezzo di identificazione se l’abitazione o lo scarico dispone di UNA SOLA VIA facilmente controllabile. Nel tempo si è dimostrato come l’esistenza degli scarichi abusivi sfugga ad ogni possibile controllo.Dal Puddastri arrivano al mare anche tutte le acqua del depuratore di Partinico mentre nel Puddastri sversa pure Borgetto.E non c’è dubbio che molto spesso avvengono gravi sversamenti dai depuratori per ragioni diverse e comprensibili.Ma questi sversamenti,che ovviamente non sono costanti,non possono se non momentaneamente rendere cosi’ grave la vita di quella baia.Dunque?Dunque gli scarichi abusivi lungo il Puddastri non sono controllabili e meno che mai facilmente individuabili.E allora?Allora la necessita’ del depuratore a valle,ovviamente in una zona che non “invada” l’area della piana attraversata dal fiume e la comprometta con la sua presenza.In una parola,al di sopra della 113.La questione del depuratore a valle del Puddastri fu oggetto negli anni ’90 di appassionata discussione all’interno del Consorzio per il disinquinamento dell’area del Partinicese quando si ipotizzo la sua realizzazione e successivamente si concretizzo’ nel progetto.Quanti come me rifiutavano l’idea di un impianto ( cosi’ come accade oggi a voi),si dovettero ,pero’,convincere che altra soluzione non esisteva se si voleva salvare il mare,tutta l’area che insiste in quella zona,e la bellezza della baia di S. Cataldo. Anche in quegli anni i rifiuti si accatastavano e i privati ,interessati perché li’ insistevano i loro beni, ciclicamente cercavano di eliminarli.Anche allora si procedeva con i controlli e l’attenzione dovuta,anche allora le denunce,i prelievi.Tutto inutilmente nel senso che le ragioni del degrado restano,purtroppo,interamente in piedi.Oggi siamo di fronte a una svolta.Mentre prima non esisteva alcuna attenzione dei due Comuni,Terrasini e Trappeto,perché aree assolutamente terminali del loro territorio ora questa attenzione c’è per ragioni diverse.Perché Trappeto,per il suo sviluppo turistico (c’è in atto un progetto di costruzione di una struttura alberghiera in quella zona ),ha bisogno che quella sua zona venga risanata e perché Terrasini,anche per le battaglie di tante associazioni e cittadini sensibili,ritiene che quel pezzo di territorio carico di vita e di storia debba essere salvaguardato e restituito alla sua naturale fruizione. 
PS: la proposta della costituzione di un Consorzio tra i due Comuni e quanti ,Associazioni e la stessa Parrocchia che ha la proprietà della chiesetta,sono interessate è la risposta IMMEDIATA alla tutela continuata e non sporadica attraverso uno strumento giuridico operativo non solo della bonifica della zona ma del controllo e sistemazione definitiva,concreta e non ciclica , delle due vie d’accesso: la trazzera regia che parte dalla SS113 e la via interna alla proprietà Amoroso che oggi è in buona parte anche proprietà di Terrasini.Vorrei anche ricordare come nel marzo del 2014 presso la sede del Comune di Trappeto fu sottoscritto un “Protocollo d’intesa” tra i Comuni presenti: Trappeto, Balestrate,Terrasini,Partinico,Borgetto Giardinello e Montelepre (presente per questo Comune sciolto per infiltrazioni mafiose il Comandante della Polizia Municipale).Fu deciso,addirittura,di costituire una task force composta da vigili urbani dei Comuni firmatari,operai e tecnici con lo scopo di controllare,monitorare,vigilare,intervenire.I risultati sono sotto gli occhi di tutti noi. A quel protocollo segui’ un incontro sempre a Trappeto alcuni mesi prima dell’elezione del nuovo sindaco alla presenza non solo dei sindaci di Trappeto, Terrasini e Partinico ma di alcune associazioni e forze politiche di Partinico e Terrasini . Oggi la nuova iniziativa di Terrasini, foriera di impegno e risoluzioni. Comunque , parliamone.
Toti Costanzo

martedì 26 settembre 2017

MENTRE L'EX ASSESSORE PANTALEO ....



con trascorsi e solide basi culturali ed ideologiche nell’ex MSI ,divenuto seguace di Lo Biundo,è costretto anche lui a girovagare e a trasformarsi da “Giovanni dalle bande nere” in “Ebreo errante”,con una necessaria quanto pericolosa piroetta approda perfino nel PD di Lupo e Cracolici .Vero è che c’era pure stata nel 2013 la toccata e fuga nel Megafono di Crocetta edizione 2012 contribuendo, si dice, addirittura all’affitto della sede e con la speranza (concretizzatasi dopo ) che si potesse ripetere il miracolo del 2008 e cioè la rielezione di Castore,ma si tratto’ a quanto pare soltanto di “toccata” perché la fuga fu immediata quando si scopri’ che le zone franco urbane,sbandierate in campagna elettorale con sceneggiata finale sul palco di Piazza Duomo,altro non era se non un pigghiamentu pi’ fissa.Cosa si è costretti a fare nella vita pur di seguire le cattive compagnie!Tuttavia l’ex assessore a TUTTO(luce, acqua, rifiuti, tabelle orizzontali e verticali,ville e giardini,vasche con pesci rossi,urgiuna e ranocchi )fu perfino alla PI per la parte ,pero’,che riguardava i lavori perché per il resto la delega veniva affidata ,di volta in volta,a qualche creature femminile disposta ad accollarsi il NIENTE .Ora cerca disperatamente di contenere gli attacchi,difendere l’indifendibile.Scrive: “quando c’eravamo noi gli asili funzionavano, i treni partivano in orario ,la citta’ era pulita (sic!) al punto che" il sig. Longo dipendente ATO spazzava perfino il cero storico". La colpa prima dice che é del Commissario poi, non si capisce perché, ci ripensa e dice no, non é del Commissario ma di coloro che non facevano altro che criticare e che ora non parlano piu’ “.Giusto.E allora per dargli ampia soddisfazione che oggi è come ieri(quando c’erano lui e Castore ) e ,si spera,meno di domani gli mostriamo cosa ,per quello che loro hanno lasciato, é diventata tutta l’area del mercato che mani caritatevoli del meetup locale dei 5* e il gruppo della" Partinico che" avevano dipinto con tanti colori e tante speranze. Inutilmente.Le foto sono delle ore 13 di oggi

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lunedì 18 settembre 2017

E IL BAMBINO GRIDO’: “MA IL RE E’ NUDO”.PROTAGONISTI: MANIACI,SOLLENA,LO BIUNDO E I VIGILI URBANI

Non saranno molti coloro che sconoscono la favola di Andersen dal titolo”I nuovi vestiti dell’imperatore”.In sostanza la nota espressione “Il re è nudo”,viene usata quando si vuole denunciare una situazione in cui una maggioranza di osservatori sceglie volontariamente di non far parola di un fatto ovvio a tutti, fingendo di non vederlo. E’ quello che accade a Partinico ormai da anni con Pino Maniaci,le sue intemperanze,disinvoltura rispetto alle leggi ,un certo comprensibile delirio,l’acquiescenza e la subordinazione di tanti che come autodifesa hanno rispolverato quel vecchio detto siciliano : “Caliti juncu ca’ passa la china”.E Pino come ha scritto il giornale on-line “Partinico live” ha “Il vizietto,ad esempio,di violare il codice della strada (sciocchezzuole n.d.r.) perché in passato un’auto che utilizzava è stata sorpresa senza contrassegno assicurativo sul parabrezza e praticamente abbandonata da settimane in piazza Umberto I,nel parcheggio antistante la sede centrale del Municipio.Senza contare le innumerevoli volte che la sua auto è stata vista posteggiata su un fianco sempre di piazza Umberto I,sul lato però in cui vige il divieto di sosta perchè riservato alle auto di utilizzo istituzionale”.E aggiungiamo con lo sgradito silenzio dei vigili urbani addetti al controllo del Palazzo che,appunto, non vedevano, non sentivano, non parlavano.Cosi’,aggiungiamo noi,come per mesi lasciava in stato di abbandono una sua vecchia autovettura semidistrutta,poi data alle fiamme da ignoti,nell’area contigua al parcheggio del supermercato ARD lato Palermo,nei pressi dell’attuale sede dell’emittente e nelle vicinanze di una canile da lui costruito con relativa recinzione su un’area privata e destinata dal PRG a viabilità dentro il quale dava ricovero ai suoi due cani successivamente trovati impiccati e al centro di un processo in corso .Una vicenda dal sapore kafkiano.Per cui quando si dice il re è nudo si pensa subito ai protagonisti della favola : il re,quelli che fingono di tessere un inesistente vestito per lui,quelli che esclamano compiaciuti e sorpresi “Oh!,e infine il bambino che di fronte al niente esclama,appunto,“Ma il re è nudo”. Dunque,succede che il “bambino” Antonino Sollena- un giovane libero professionista che,vedi le cose della vita,collaboro’ in anni passati con Tele Jato la tivvu’ dei comunisti allora ospitata in una abitazione di via dell’Ospedale di Toto’ Inghilleri e comunque prima che vi approdasse Maniaci – una mattina di qualche giorno fa dal piano superiore della sua abitazione e dal balcone di via principe Umberto grido’ “il re è nudo” nel senso di riprendere il Maniaci posteggiare la sua auto davanti il suo garage Sollena violando cosi’ ,seppur momentaneamente,il divieto di autorizzazione alla sosta 
Ora io,diversamente da tanti commentatori del fatto,e che non sono stati pochi perché il video è stato visto ad oggi da oltre 22 mila persone,non concordo con chi sostiene che in questo caso il re nudo fosse Maniaci il quale,come qualunque altro cittadino puo’ trovarsi a violare le leggi,quanto chi davanti ad un abuso piuttosto che intervenire,NON VEDE,NON SENTE,NON PARLA come le tre famose scimmiette .Ad esempio uno di questi gentili primati è il Presidente Abbondio che alla fine dei consigli comunali consente a Maniaci non di restare nell’aula a svolgere la sua attività di giornalista cosa assolutamente legittima (vi ricordate?Per consentirgli di riprendere i lavori del consiglio comunale cui la maggioranza di Giordano si opponeva ,i soliti comunisti con a capo il capopopolo Ottavio Puleo, ovviamente sostenuti anche da altri e soprattutto dall’allora Presidente Piero Rao,fecero le barricate fino alla elaborazione ed approvazione di un relativo Regolarmente di uso della sala che poi a Maniaci ha consentito le riprese ) MA IN UN SUO ABITUDINARIO MONOLOGO all’interno di quell’aula luogo rappresentativo delle Istituzioni democratiche che definisce non solo Abbondio ma la schiera dei CONSIGLIERI “ muti ” sostenitori di Lo Biundo ,che-dice Maniaci,“sono consiglieri con la 104” cioè dei pesi sociali e politici e dunque assolutamente inutili per se e per gli altri . In
 una parola incapaci d’intendere e di volere.Ai giovani consiglieri comunisti riserva,pero’, il suo vocabolario piu’ raffinato ma sostanzialmente inutile perché costoro,è noto,sono abbastanza loquaci ,documentati e soprattutto non lo tengono in alcuna considerazione.Ovviamente Abbondio e i muti di contorno si guardano bene dal fiatare lasciandosi platealmente denigrare,irridire,ridicolizzare.Perché?Il perché me lo spiega il citato “don manzoniano” il quale,a giustificazione,sostiene D’AVERE PAURA di quello che Maniaci puo’ dire su di lui e su di loro usando la tivvu’ come una clava.E’ la stessa dichiarazione che Lo Biundo fece agli inquirenti quando lo interrogarono sulle somme che elargiva mensilmente a Maniaci pe la sua amica avendola anche assunta come puliziera ella sua stanza senza contratto alcuno e quindi “in nero”,col sostegno e la compiacenza degli altri assessori.Dichiara Lo Biundo agli inquirenti (Pagina 406 del Tribunale ordinario di Palermo Sezione del Giudice per le Indagini Preliminari :”da circa un anno e,comunque dalla data di cessazione del servizio civico(dell’amica di Pino n.d.r.)ho mensilmente versato a MANIACI la somma di 50 euro che lo stesso mi indicava come denaro da dare alla ragazza…..La signora effettivamente ha continuato ad effettuare il servizio di pulizie all’interno della mia stanza e degli uffici adiacenti con gli stessi orari e le stesse modalità del periodo in cui prestava il servizio civico ... Mi sono prestato alla dazione di denaro nel timore che,in caso di rifiuto,Maniaci potesse mandare in onda sulla sua emittente servizi fortemente delegittimanti per me e la mia Giunta".
Dunque in questo caso che raccontiamo il re nudo non è Maniaci ma sono quei Vigili Urbani che occupavano quella mattina la vettura del Comando e chiamati dal dott. Sollena, prima si fermano,poi vanno avanti,si fermano ancora e infine ingranano e vanno via mentre Sollena li insegue,inutilmente,con le sue grida.Una scena, come avrebbe detto Mimmo Brigano’ “Tutto per ridere”.Quella pattuglia,probabilmente, la pensa su Maniaci come Lo Biundo, Abbondio e tutti i muti e silenziosi del Consiglio comunale e della città che non sono certo pochi e che si assommano a tanti altri quaquaraqua’.


P.S 1 : a Pinuzzu ,e per suo oltre che altrui conforto,voglio generosamente informarlo che sono sempre irrecuperabilmente comunista non pentito,iscritto a Rifondazione anche se momentaneamente AUTOSOSPESO e non partecipante alla vita del Partito per rispetto dello stesso e del Movimento”Partinico città d’Europa” cui ho aderito e che in un processo di trasversalismo virtuoso raccoglie ,come aderenti e sostenitori IL MEGLIO CULTURALE E POLITICO DI QUESTA CITTA’.
P.S 2: Non appena sarà decisa la qualifica da attribuire e al sottoscritto e al dott. Giuseppino Di Trapani all’interno del Movimento ( o il gatto o la volpe) gradirei avere assegnato il ruolo di volpe .Finalmente sarà la volta buona per capire ed imparare ( non è mai troppo tardi anche se alla mi veneranda età ) che no,nella vita ci sono persone che non cambieranno mai .Picchi’ cu’ nasci tunnu un po’ moriri quatratu.
Toti Costanzo

mercoledì 13 settembre 2017

LO STADIO COMUNALE, LO BIUNDO E I SUOI GIOCHETTI ELETTORALI (parte “2a “


Nel primo post pubblicato giorno 7.9 si poneva la questione del perche’ lo stadio comunale,come è in uso dire nell’ambiente calcistico,fosse diventato un “campo di patate” cioè un luogo sostanzialmente quasi impraticabile.Per chi non é a conoscenza dei fatti che narreremo,la domanda allora e’ questa:” Ma perché il Comune di Partinico ha ridotto cosi’ lo stadio?”Una domanda alla quale nessuno ha dato ad oggi risposta.Perché? Perche il sindaco che ha abbandonato la “barca” per personalistiche quanto ingiustificate ragioni aveva abituato la macchina burocratica al silenzio,al non dare risposte ai cittadini e neppure ai gruppi consiliari violando ED UMILIANDO le norme che regolano la vita democratica degli Enti locali.Tanto non succedeva alcunche’.Dunque ,sullo stadio, silenzio e pipa come soleva dire Ninuzzu Frisella .
MA CHI DOVEVA INTERVENIRE PER RENDERE FUNZIONALE LO STADIO? Chi,ad esempio,doveva smaltire i resti della stroncature delle siepi che giacevano ai bordi della pista e della recinzione e da poco eliminati solo per le proteste dei frequentatori?Se non fossimo in presenza di due delibere della Giunta Lo Biundo che citeremo, diremmo senza alcun dubbio: il Comune di Partinico.Almeno dopo la conclusione della stagione calcistica 2016/2017 .E allora come stanno le cose? 
CON LA DELIBERA n. 113 del 17 luglio del 2015 DELLA GIUNTA LO BIUNDO “si è concessa l’autorizzazione all’”ASD Audace Partinico-Borgetto”… per l’utilizzo dello stadio comunale per la stagione agonistica 2015/2016 per gi allenamenti e le partite ufficiali della 1° squadra,scuola calcio e settore giovanile “. E la società s’impegnava ad “ effettuare presso lo stadio comunale “G. La Franca” lavori di manutenzione ordinaria nonché della cura ordinaria dello spazio verde del campo”. Con successiva delibera (la n. 124 del 19.8.2015) alla società veniva anche concessa la gestione degli spazi pubblicitari presso lo stadio La Franca e il pallone tensostatico e “in cambio l’associazione avrebbe effettuato lavori di piccola manutenzione,sostituzione delle vetrate rotte presso lo stadio comunale e cura del verde”.E in effetti le opere citate nel 2015 sono state definite e con una cerimonia alla presenza dei dirigenti della società e del Presidente dell’osservatorio Sviluppo e legalità,inaugurate.Questa stessa delibera veniva,poi,riproposta ( firmatari Lo Biundo e tutti gli assessori con esclusione dell’assente avvocato Denaro)per la stagione 2016/2017 con n.113 di delibera di G.M. del 6.7.2016 .Dunque non esistono dubbi: gli interventi di manutenzione dell’impianto e della cura del verde e fino alla conclusione della stagione sportiva 2016/2017 erano a carico della società che ha avuto affidato lo stadio e la gestione della pubblicità esterna ed interna.E su questo non esistono dubbi per cui alla domanda di tanti “Ma se l’assessore allo sport non fosse stato Diego Campione,lo stadio sarebbe stato concesso alla società calcistica?”.La risposta é NO per la ragione che non c’è bene di proprietà comunale ceduto a privati da Lo Biundo che non si tratti di soggetti che a lui fanno riferimento in un rapporto di subordinazione politica.E ,anche se assolutamente noto come in città la famiglia Campione sia senza dubbio alcuno storicamente sempre impegnata, appassionata e competente nel calcio cittadino, tuttavia queste qualita’ e qualifiche non sarebbero state sufficienti per ottenere la gestione dello stadio attraverso la società.Faremo,quanto prima,l’elenco di beni comunali transitati nella disponibilità di soggetti subordinati politicamente, in modo particolare, all’ex sindaco. DUNQUE LO STADIO “ LA FRANCA CON LE DELIBERE CITATE TRANSITA DAL 2015 NELLA DISPONIBILITA’ DELLA SOCIETA’ “ASD AUDACE-BORGETTO” ED ORA “PARTINICAUDACE”. Per cui fino alla conclusione della stagione calcistica 2016/2017 lo stadio era subordinato ,nella manutenzione e nella cura del verde,alla società di calcio concessionaria. 
MA C’E’ UNULTIMA GRAVE QUESTIONE CHE NON VA TACIUTA. Poteva la Giunta Lo Biundo concedere alla società calcistica lo stadio comunale e la gestione della pubblicità? NON POTEVA.Il perché lo troviamo all’art. 6 del “Regolamento comunale di concessione e/o gestione degli impianti sportivi comunali” in vigore e approvato dal Consiglio comunale del 17.3.2009 con la delibera n. 20 che ,prevede come l’affidamento degli impianti sportivi comunali debba avvenire mediante “procedura di evidenza pubblica(aperta,ristretta, negoziata)”.In una parola:se l’amministrazione intende affidare in gestione un impianto sportivo( come il caso dello stadio n.d.r.) deve verificare la eventuale disponibililtà di associazioni ,società ed anche privati interessati alla gestione e poi affidarlo al proponente le condizioni migliori.Le ragioni di questo affidamento diretto in violazione del Regolamento, e dunque della Legge? Penso che la risposta la si deduca dalla lettura del post.Nelle foto:lo stadio La Franca.
Toti Costanzo