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domenica 14 gennaio 2018

NO, NON C'E' ALCUNA GIUSTIFICAZIONE NEL VOLERE CHIUDERE LA CANTINA BORBONICA

 Una brevissima premessa a questo post ,che fu pubblicato su Sala Rossa nel settembre del 2007 ma che mantiene tutta la sua attualita' , e che pone un semplice interrogativo: E' O NO IMMORALE CHE UN COMUNE CHE GIA' NEL 2007 SOLTANTO PER LA FRUIZIONE DEI BENI CULTURALI DISPONEVA DI BEN 37 DIPENDENTI ,CHIUDE ADDIRITTURA IL BENE PIU' PRESTIGIOSO DI CUI DISPONE LA NOSTRA CITTA' ? NO,NON C'E' GIUSTIFICAZIONE ED E' CERTAMENTE IMMORALE.
il post che pubblichiamo e' TRATTO DA SALA ROSSA DEL SETTEMBRE 2007 E DAL TITOLO :LA MACCHINA BUROCRATICA DEL COMUNE DI PARTINICO (terza parte)-500 DIPENDENTI ED IL COMUNE DI PARTINICO NON FUNZIONA. PERCHE’?
"Quanti sono i cittadini che sono a conoscenza che l’ultima Giunta del Sindaco Cannizzo con la presenza in Giunta del nostro Partito, in data 22 giugno 1999 approvava la delibera n. 177 con oggetto “Progetto L.S.U.” avente obiettivo di carattere straordinario per l’utilizzazione di n.17 lavoratori prioritari L.R.24/96 e circolare Assessorato regionale al lavoro BENI CULTURALI? Quella delibera veniva approvata dalla Giunta composta dal Sindaco Cannizzo e presenti gli Assessori, Costanzo, La Fata, Tranchina, Fermo e Varvaro ed aveva quale scopo quello di “CONSENTIRE LA FRUIZIONE DEI BENI CULTURALI NON GODIBILI O GODIBILI IN PARTE ED INOLTRE CONSENTIRE L’APERTURA IN ORARI SERALI O IN GIORNI PREFESTIVI E FESTIVI ED INCREMENTARE L’AFFLUSSO TURISTICO NEL NOSTRO PAESE”. 
Dunque il Comune di Partinico ha assunto nel 1999, con un ben finalizzato progetto, n. 17 lavoratori tra cui n.2 laureati in lingua straniera, n. 1 con laurea generica, n.2 con diploma di scuola media superiore e n.12 con licenza media inferiore.
Come vennero utilizzati quei lavoratori e da quella Giunta? Esattamente come voleva il progetto per cui il Palazzo dei Carmelitani( all'epoca la Cantina era già stata acquistata ma ancora non restaurata-n.d.r.) restava aperto anche il Sabato e la Domenica fino a sera compresi altri giorni festivi e ciò i ragione dell’organizzazione di ben precisi turni curati dall’Assessore alle attività culturali (si dispone ancora ad oggi dei quadri prospettici con nome, cognome ed orario di lavoro dei singoli dipendenti) in collaborazione con lo stesso personale ed i responsabili del servizio.
In quell’estate del 1999 e dopo l’inaugurazione del Palazzo dei Carmelitani avvenuta all’inizio del mese di agosto e che aveva ricevuto interventi di ristrutturazione su un progetto dell’architetto Mirella Nuara, quel palazzo fu arredato con mobili dati in comodato d’uso dalla ditta Trionfante di Palermo. Arazzi, quadri, arredo, suppellettili fecero di quel palazzo un luogo dove si fondeva cultura e buon gusto e visitato, nei mesi di Agosto e settembre da circa 5 mila visitatori di cui circa settecento STRANIERI.
Ovviamente era anche il luogo abilitato ad ospitare la Biblioteca comunale che funzionava CON L’UTILIZZO DI N. 4 DIPENDENTI IN ORGANICO DI N. 16 PROVENIENTI DA PROGETTI DELL’EX ARTICOLO 23 che erano stati utilizzati, nel passato, per altre finalità e riportati al loro specifico lavoro trattandosi di personale fornito soprattutto di laurea o di diploma di secondo grado .
Un Ufficio Turistico fu approntato nei locali dell’ex Oratorio con depliant anche dei Comuni vicini e materiali d’informazione sui luoghi da visitare nel territorio. Ad una Associazione di giovani che avevano conseguito un titolo frequentando i corsi organizzati dalla scuola media “G.B. Privitarea”, fu affidato il compito insieme alle due lavoratrici che in ragione della laurea conoscevano le lingue straniere, di fare da guida ai visitatori. Partinico visse, una seppur breve stagione, in cui una ipotesi anche se embrionale di organizzazione del turismo ebbe vita concreta.
Ovviamente restavano aperte anche nei giorni festivi non solo la Villa Margherita ma la splendida Villa Falcone voluta dalla Giunta Geraci e completata dal Sindaco Cannizzo.
CHE FINE HANNO FATTO I LAVORATORI ASSUNTI COL PROGETTO DEL 1999? Perché il Palazzo dei Carmelitani non apre più i suoi battenti nei giorni festivi e prefestivi? E perché restano chiuse nei giorni festivi sia Villa Falcone che Villa Margherita che, seppur dispone di personale, non vengono concretizzati i lavori di sistemazione dei servizi idrici ed igienici? E i lavoratori assunti per il funzionamento della Biblioteca comunale e per altri servizi culturali sono ancora al loro posto? E quanti sono e soprattutto dove sono?"
IL POST POI CONTINUA A CON ALTRE CONSIDERAZIONI .

DEDICO QUESTO POST, DUNQUE, A COLORO CHE HANNO DIMENTICATO O, PER LA GIOVANE ETA' ,NON HANNO POTUTO CONOSCERE UNA CITTA' CHE ALLE SOGLIE DEL NUOVO SECOLO AVEVA DECENZA E CHE NON ERA SICURAMENTE LA CITTA' DI OGGI. 
NELLE FOTO: alcune significative immagini di come E' STATA LASCIATA LA CITTA' DALLA PRECEDENTE AMMINISTRAZIONE COMUNALE


lunedì 8 gennaio 2018

LA CANTINA BORBONICA IL COMMISSARIO AGNESE,IL RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO, GIGIA CANNIZZO ED ANCHE NOI.

Mi è capitato di leggere uno dei tantissimi commenti alla decisione - dopo la pubblicazione di un atto deliberativo del Commissario straordinario di Partinico che attualmente ha i poteri sia del Sindaco che della Giunta comunale( ma è poi certo che la decisione sia stata assunta per volere del Commissario?) - con la quale si stabilisce ,in sintesi, la chiusura della Cantina Borbonica, e di cui alla fine diro’.Seconda tale provvedimento la Cantina non sarà giornalmente aperta al pubblico,cosi’ come dalla sua inaugurazione, a meno che non ci siano prenotazioni (sic!) per cui all’occasione qualcuno si premurera’ di aprire le porte e cancelli del bene agli avventori-visitatori-paganti e chiuderle in attesa di clienti successivi .Ma sulla questione ,che è abbastanza seria ,non vorrei scivolare ancor di piu’ nel’ironia considerato che si tratta di cosa assai grave che secondo alcuni cittadini poteva accadere solo nella nostra città.E soprattutto perché chi scrive insieme a Masetto e Sandro Aiello, Nino Cinquemani,Nicola La Fata,Nino Lodato, Nino Savarino ,Enzo Di Paola, Giulio Bosco, Giuseppe Casarrubea, Jack Speciale e tanti altri ritennero ,all’inizio degli anni ’70, di costruire lo strumento ,il Gruppo Studi e Ricerche, capace di puntare per decenni i suoi rigorosi fari su quello che era stato nel secolo precedente ricovero di animali e terreno di coltura per violenze e mafia.E quel Gruppo ebbe a contrastare non solo l’ignoranza e la buona fede di tanti ex amministratori,ma gli interessi di altri ex voraci e disonesti ,suggeritori interessati ,che ponevano condizioni improponibili perché quel bene diventasse proprietà collettiva.In sintesi facevano sapere : si cede al Comune la Cantina a condizione che l’area circostante a monte fino alla 186 venga destinata ad edificabilità .Quel progetto’ naufrago’ perché pezzi della maggioranza e l’opposizione comunista(qualche volta nella cosidetta prima repubblica ,e per un sussulto di dignità, questo accadeva) fecero muro sconfiggendo uno dei classici della speculazione sui suoli ritenendo inconcepibile che quel bene , col tempo, venisse inglobato all’interno di un contenitore volgare di milioni di metri cubi di cemento.Poi la città ebbe la fortuna di trovare un sindaco illuminato,onesta e rigorosa figlia della borghesia partinicese , Gigia Cannizzo, che riusci’ ad acquisirla al patrimonio pubblico mentre con un finanziamento di oltre 5 milioni di euro ottenuto nel 2002 durante la Giunta successiva per l’interessamento di un ex assessore comunale,Toto’ Chimenti,il bene divenne quel che oggi é.Ma oggi la citta’,quella migliore,si trova ancora davanti ad un grave ostacolo : un atto deliberativo che va respinto cosi’ come abbiamo respinto il tentativo della prima amministrazione Lo Biundo quando si pensava di snaturarlo,plebeizzandolo.
Dunque,dicevo all’inizio, di uno dei tantissimi commenti che ho letto su fb su questa vicenda.Il cittadino scrivente ,in sintesi, intendeva sostenere come il dramma della città che oggi viviamo per il suo decadimento, fosse “da attribuire agli amministratori di questi ultimo 40 anni”. Io non conosco questa persona, non so se vive o ha vissuto in citta’, come e quando, cosa abbia fatto, di cosa si sia occupato.Ma per dargli ,come si suole dire, ampia informazione ed anche soddisfazione , se è in buona fede, iniziero' a pubblicare da domani,ad esempio, la terza parte di un lavoro che si puo' trovare sul sito del PRC di Partinico pubblicato alla fine del 2007 e che aveva quale significativo ed attuale titolo :
LA MACCHINA BUROCRATICA DEL COMUNE DI PARTINICO (terza parte).500 DIPENDENTI ED IL COMUNE DI PARTINICO NON FUNZIONA. PERCHE’? 
Per continuare ,poi, con quel che ebbe a realizzare quella Giunta comunale di cui il mio Partito fu parte.Cosi', tanto per dovere d'informazione e sopratutto per stabilire la verita' storica e l'inizio, quello VERO, del decadimento della nostra civiltà locale 
Nella foto di Masetto Aiello ,la Cantina Borbonica come l'ha conosciuta la mia generazione.

venerdì 29 dicembre 2017

DANILO DOLCI E IL DIGIUNO DEL '62.ACQUISIRE AL PATRIMONIO COMUNALE L'IMMOBILE DI VIA IANNELLO.

Domani 30 dicembre sono venti anni che Danilo non è piu’ con noi anche se la sua memoria e la luogo simbolo di una memorabile battaglia che Danilo condusse usando lo strumento di pressione (la pressione dal basso) del digiuno e ottenendo quale risultato i finanziamenti dalla Cassa Depositi e prestiti per la realizzazione dell’invaso Poma nato per lo sviluppo dell’agricoltura anche se divenuto, nei fatti, un mezzo per far realizzare profitti all’AMAP con la vendita dell’acqua del potabilizzatore e alle città costiere e soprattutto a quella di Palermo .Intervengo con questa nota per ricordare come fu il 30 dicembre del 2012 che alla presenza dell’allora sindaco Lo Biundo il quale volle partecipare alla cerimonia, proponemmo come Partito della Rifondazione Comunista, l’acquisizione al patrimonio pubblico del modesto immobile di via Iannello perche’,restaurato, divenisse insieme ad altri ,uno dei simboli dell’opera di Danilo.Nei giorni successivi fu inviata al sindaco una nota ufficiale che,pero’, non ebbe mai alcuna risposta .Durante la commemorazione del 17° anniversario della morte di Danilo Dolci da noi organizzata, abbiamo presentato una mozione consiliare per impegnare l’amministrazione comunale ad avviare l’iter per la dichiarazione di interesse culturale dell’immobile di via Iannello, oggi in stato di assoluto degrado. A firmare la mozione i consiglieri Gianluca Ricupati e Valentina Speciale del gruppo consiliare Cambiamo Partinico e il Presidente del Consiglio Aiello Filippo,ovviamente respinta dalla maggioranza dei consiglieri del seindaco. Da allora il silenzio piu’ triste è calato sulla richiesta. Ovviamente non desisteremo fino a quando quell’immobile non diventerà quel che abbiamo chiesto che sia ormai da cinque lunghi anni.
Toti Costanzo

mercoledì 27 dicembre 2017

GLI AUGURI


- A quanti si sono impegnati ,e continuano a farlo, per restituire dignità ad una città umiliata dal disprezzo nei suoi confronti dall’arroganza,dal malaffare , dalla malapolitica;
- A una Chiesa , attraverso la sua Arcipretura,mai come oggi vicina agli ultimi, ai sofferenti, ai poveri e che insieme alla pietà verso gli altri coltiva e promuove il Bello;

- A quelle forze politiche organizzate che in questi anni di degrado e superbia hanno saputo mantenere alto il significato di "Bene comune" e di "Politica" ;

- Agli uomini e donne che hanno alimentato, e continuano a farlo, la vita di Associazioni e Movimenti avendo saputo resistere alle sirene di un potere corrotto e corruttore scegliendo ,in maniera alternativa e a viso aperto, di impedire il declino della vita civile, sociale, culturale ed economica della città;
- A noi che non abbiamo mai voluto perdere la fede e la speranza CHE UN NUOVO MONDO E’ POSSIBILE

Toti Costanzo

mercoledì 13 dicembre 2017

ANCHE DAL PROFONDO POZZO DOVE E’ PRECIPITATA PARTINICO, S’INTRAVEDE UNA LUCE


Una necessaria,breve premessa .Appartengo a quella umanità che considera la “Politica” la piu’ alta forma di partecipazione alla vita pubblica e alla costruzione di un società nel suo avanzamento civile e democratico per cui non mi sono mai associato a quanti della “Politica” manifestano disprezzo con dichiarazioni di natura qualunquistica del tipo: ”sono tutti gli stessi ,non c’è differenza tra destra ,sinistra e centro ,io non voto o se voto voto scheda bianca o al piu’ per il mio amico o parente “.E altre analoghe considerazioni.Io so che esiste una differenza sostanziale tra le forze politiche organizzate nei Partiti ,aggregazioni di uomini e donne che perseguono obiettivi di avanzamento della società ,indispensabili per la crescita (oppure per l’affossamento ) di una comunità piccola o grande che sia.So che Renzi non potra’ mai essere Enrico Berlinguer,che Berlusconi non sarà mai un Adriano Olivetti e che Grillo, al piu’, potra’ avvicinarsi all’ambiguita’ politica di un Roberto Benigni .So,pero’, che a Partinico come altrove esiste una vasta area di cittadini che pensano,leggono, coltivano interessi positivi,sono liberi da condizionamenti e liberi di esprimersi ed operare .Cosi’ come penso che il “civismo” quando non è stato usato in maniera strumentale per coprire vergogne “è una visione della vita sociale e politica che si propone di unire gli abitanti di una collettività intorno valori positivi della vita associata” e che rappresenta un forma organizzata e utile alla democrazia quando non ha ,pero’, la presunzione di porsi come alternativa al ruolo dei Partiti ma al contrario manifestandosi quale elemento di integrazione ,sollecitazione, stimolo a costruire partecipazione e ad essere anche protagonista. Scrivo questo perché alcuni ultimi significativi avvenimenti che sono accaduti nella nostra città mi spingono a pensare,diversamente da altri.E so anche che a Partinico non tutto è perduto,che è possibile una riabilitazione della “Politica”,di una ripresa sociale, economica e culturale.E lo scrivo in aperto dissenso con quanti reputano Partinico una città ormai definitivamente irrecuperabile, persa, da non vivere e da cui andare lontani. No, non condivido e spiego il perché. Che significa, ad esempio che un Consiglio comunale - che per tanti anni è stato espressione di una maggioranza di consiglieri assuefatti ai voleri di pochi che hanno coltivato soltanto i loro interessi in palese conflitto con i principi dell’onesta’,legalità,trasparenza ,disinteresse-,per l’impegno di un gruppo consiliare costituito da altri giovani di sinistra e comunisti (si, la “Politica” dei Partiti) in una citta’ che ha dato perfino voti al Partito di Salvini,abbiano ovviamente insieme ad altri consiglieri ribaltato un provvedimento cosi’ grave indecoroso come era stato l’affidamento ai privati per 30 anni perfino del nostro Cimitero? E questo dopo avere privato la città della gestione dei servizi essenziali come acqua,illuminazione rifiuti avendo perfino affidato ad iniziative poco chiare la gestione delle cosidette strisce blu. E cosa significa che i commercianti del centro storico con le loro risorse ed impegno abbiano in questi giorni rianimato la parte piu’ prestigiosa ed antica della nostra città precipitata nel piu’ profondo degrado ed abbandono?E che dire che mentre i beni comunali venivano colpevolmente abbandonati,seppur in presenza di alcune centinaia di dipendenti comunali(i quali,sia ben chiaro,non hanno alcuna responsabilità perché questa attiene e agli amministratori in primis e poi ai dirigenti comunali che hanno l’obbligo di guidare )come è capitato alla nostra storica villa Margherita ,alcuni giovani appartenenti al Movimento 5 stelle(si, la “Politica” dei Partiti) abbiano voluto provocatoriamente dimostrare che basta poco per restituire dignità e decoro ad un luogo che ci appartiene per affetto, storia, identità? E non avevano fatto cosi’ i Comunisti alcuni anni or sono e per la piazzetta dedicata ai morti di Nassirya e per quel bene confiscato alla mafia nei pressi di Torre Albachiara ora recuperato e divenuto un luogo di incontri estivi dove s’intrecciano forme piu’articolate di attivita’ culturali? E che peso e significato culturale ha la nascita e l’attività dell’ “Accademia della cultura-Teatro Lucia Giani’ “con i suoi progetti che qualificano quel pezzo di città che non intende morire sotto i colpi dell’indifferenza e del disinteresse? E i nostri giovani pittori, musicisti ,atleti ?E quelli che scrivono e presentano al pubblico in luoghi unici come lo puo’ essere un caffe’ letterario nato dalla sensibilità di chi non solo per professione coltiva il bello?E di alcune scuole della città e della loro nota e proficua attivita’ educativa e culturale ?E di una Arcipretura espressione di una Chiesa intelligente e mai cosi’ attenta, sensibile e libera da condizionamenti ideologici che guarda e sostiene concretamente gli ultimi e promuove anche il “bello”?Si, è vero,a Partinico da ormai lunghi anni abbiamo toccato il fondo del pozzo .Ma anche dal pozzo piu’ profondo si riesce sempre ad intravedere una luce. 
Nelle fote: i 5 stelle puliscono villa Margherita,Rifondazione davanti il bene confiscato in contrada Albachiara,il "cartellone" del Giani', la scala del santuario della Madonna del Ponte.

giovedì 7 dicembre 2017

ANDREA MARGAGLIOTTA SAREBBE CONTENTO: IL CIMITERO DI PARTINICO NON SARA' PIU' PRIVATIZZATO


Andrea Margagliotta ,che li’ è stato accompagnato la scorsa Domenica, sarebbe stato contento: il “suo” Cimitero ritornerà nella gestione del Comune perché sottratta dalle mani dei privati cui sarebbe dovuto finire per trent’anni. Una maggioranza consiliare “anomala” , quella di questa mattian,ha accolto la proposta del gruppo consiliare Cambiamo Partinico” (Ricupati,Speciale e Billeci) eliminandolo dal Piano triennale delle opere pubbliche e restituendogli quella dignità di luogo sacro che gli era stata rubata quando la precedente amministrazione comunale ,insieme ad una sua maggioranza, aveva deciso di affidarlo, montetizzandolo, ai privati. A votare a sostegno della proposta, anche i consiglieri comunali dell’ex maggioranza Andrea Prussiano e Filippo Aiello(si é astenuta la consigliera Ponzini) il cui voto è stato determinante per impedire una delle piu’ grandi vergogne che aveva subito la nostra città in tanti anni di malgoverno. D’altronde la battaglia contro la privatizzazione non poteva non partire dal Gruppo consiliare con consiglieri di Rifondazione Comunista, il Partito che si era battuto per denunciare lo stato di abbandono e degrado in cui veniva lasciato il Cimitero, senza risorse e senza sufficiente personale.E lo si fece nel 2012 pubblicando un intero dossier in cui si evidenziava ,anche attraverso immagini fotografiche ,la situazione interna ed esterna al Cimitero.Ma la battaglia era anche continuata nel 2013 e prima delle elezioni per il rinnovo del Consiglio quando fu organizzato proprio davanti l’ingresso del lato Cimitero nuovo, un presidio con tabelloni che ne rappresentavano la grave situazione anche quella esterna con una strada dissestata spesso impraticabile . Una ferita, dunque, quella che é stata sanata questa mattina da consiglieri sensibili ed attenti a restituire dignità alla città. Penso che sia stato l'omaggio piu' bello che si poteva dedicare alla memoria di un compagno che in quel Cimitero spese buona parte della sua vita lavorativa .
Chi volesse conoscere i contenuti del Dossier pubblicato dal Partito della Rifondazione Comunista sul Cimitero , puo’ trovarlo cliccando salarossa.blogspot.it
Toti Costanzo

domenica 3 dicembre 2017

CI HA LASCIATI ANDREA MARGAGLIOTTA , COMUNISTA .




Avevo ricordato Andrea,insieme agli altri compagni con i quali negli anni 1985/86/87 costruimmo a Partinico come comunisti la Lega dei disoccupati, proprio giorno 14 novembre scrivendo il post “A PARTINICO IL MOVIMENTO STELLE COME IL VECCHIO PCI”?Lontano dal pensare che ci avrebbe lasciati cosi’ repentinamente ,anche se mi era nota la sua malattia il cui livello di gravità di recente mi veniva confermato con comprensibile preoccupazione da suo figlio Giuseppe col quale ci si vedeva spesso in ragione del suo lavoro nell’ATO rifiuti.Una malattia che ormai da tempo gli aveva impedito di ritornare al suo lavoro di dipendente comunale,sempre disponibile con tutti quando si trattava di trovare un’adeguata sistemazione ai nostri cari defunti nella loro ultima dimora .E soffriva,confessandomelo,come seppur con l’impegno di altri dipendenti non riusciva ad assicurare al nostro Cimitero,di cui era il responsabile,quella dignità e decoro che si deve ad un luogo sacro.Confesso che avendolo conosciuto in mille battaglie e per decenni quale compagno che anche fisicamente con la sua prestanza,il suo sorriso e la sua indiscutibile serietà ti infondeva sicurezza ,non ebbi MAI il coraggio di vederlo impedito nei suoi movimenti su di una sedia a rotelle, privato del suo dinamismo,della sicurezza con la quale aveva sempre saputo affrontare le situazioni piu’difficili e in momenti gravi quando ci si scontrava con forze e poteri che hanno permeato la nostra società locale dei suoi effetti piu’ deleteri e devastanti. Andrea per tanti compagni , soprattutto per quelli che fummo piu’ esposti in ragione del nostro ruolo, rappresento’ SEMPRE un porto sicuro, una certezza, un punto solido di sostegno e riferimento.Nel 1985 il nostro Partito apri’ un forte scontro con i dirigenti della locale Camera del Lavoro.Le ragioni risiedevano nella scelta della linea da seguire a sostegno di un fenomeno certamente non nuovo a Partinico come quello della presenza di migliaia di disoccupati senza alcuna prospettiva di lavoro e di speranza.La maggioranza del gruppo dirigente del Partito a Partinico non ebbe dubbi : bisognava che i disoccupati,diversamente da come fu negli anni ’50 e ‘60 ( lo sciopero alla rovescia del 2 febbraio del 1956 sostenuto dal PCI passo’ alla storia del nostro Paese ma resto’ “episodio”) trovassero questa volta nel Partito il punto forte di riferimento,una guida,per una lotta organizzata e nel tempo che andasse, nella metodologia, oltre il ruolo del sindacalismo tradizionale.I disoccupati di Partinico ,e per diverse ragioni, guardavano con diffidenza al sindacato tradizionale ritenendo ,pero’, di dare fiducia ai comunisti che in quegli anni ci eravamo sempre battuti in Consiglio comunale e non solo,per il diritto alla casa e per la moralizzazione dei cantieri di lavoro ,uno strumento congegnato e storicamente da sempre utilizzato dai Partiti del governo locale quale deterrente nei confronti non solo del ribellismo delle classi emarginate ma soprattutto per sconfiggere la capacità di attrazione che esercitavano i Comunisti ,subordinandoli alla logica dell’accondiscenza . Dentro i cantieri oltre al clientelismo piu’ smaccato,svettava il ruolo della malapolitica e della mafia. Andrea ,insieme a Peppe Cusumano, Gino Tafarella,Toti Costanzo, Marco La Fata,Vincenzo Fedele,Toto' Inghilleri,Angelo Ficano ed altri compagni costrui’ e guido’ la LEGA DEI DISOCCUPATI ,un organismo nato dalla condivisione e dalla adesione (oltre 600 iscritti),con una sede in via Roma e dove si sperimento’ come una massa politicamente informe di sottoproletario potesse acquisire quella disciplina e quella coscienza di cui avevano bisogno le classi subalterne da trasformare in capacità d’azione e strategia al punto da diventare un esempio per il Partito sul piano regionale.Nel febbraio del 1986 con Luigi Colajanni segretario regionale del Partito organizzammo un manifestazione a Partinico perché l’esperienza si potesse trasferire in altri territori del palermitano.Purtroppo quel modello fu presto abbandonato per la ragione che prevalse dentro il Partito Comunista quella nostra componente che quel sindacato guidava e che non tollerava come alla sua “sinistra” potesse convivere quella esperienza di sindacalismo di base che , a suo dire,era prerogativa dei gruppi politici extraparlamentari che avevano anche operato a Partinico all’inizio degli anni ‘80 con la guida di Simone Giacopelli . Una bella pagina di storia politica locale, quella della Lega, di cui Andrea fu uno dei piu’ importanti protagonisti e che estese la sua attività nell’organizzare i disoccupati non solo per fare ricoprire i posti nella Scuola ma da occupare nella forestazione del nostro territorio .Per questa ragione presentammo come Lega e come PCI alla Regione siciliana ,attraverso il compagno deputato regionale Pietro Ammavuta responsabile regionale per l’’agricoltura , un Progetto organico di forestazione dell’area degli invasi Jato e Nocella oltre che della collina Cesaro’ .Fu quella una straordinaria stagione di lotta politica che rese solido un gruppo dirigente e consolido’ a Partinico la presenza comunista anche sul piano elettorale.In un mio lavoro che ho dedicato al compagno Cola Geraci ho scritto che se il Partito Comunista italiano di Gramsci e Berlinguer non avesse avuto tra le sue fila tanti uomini come Cola Geraci ,popolani, popolari ,carichi di quell’entusiasmo e passione sfrenata per la giustizia, gli ultimi,contro l’arroganza e la prepotenza,non sarebbe stato mai il grande Partito che ha fatto la migliore storia del nostro Paese e fu per decenni baluardo sicuro per la nostra Democrazia. E oggi ,con mestizia ma anche con orgoglio possiamo annoverare fra quei compagni costruttori del Partito a Partinico anche Andrea Margagliotta.( Nella foto di Partinico live , Andrea)
Toti Costanzo

giovedì 30 novembre 2017

QUANDO A PARTINICO SI ELEGGEVANO DEPUTATI E SENATORI. ED OGGI? OBLIO




DUNQUE,VEDIAMO.Non sono stati pochi coloro i quali,concluse le regionali,hanno sollevato seppur timidamente una vecchia questione manifestando rimpianto per il ruolo che nel passato ebbe Partinico nella politica del territorio e piu’ specificatamente per la notevole rappresentanza nel Parlamento sia regionale che nazionale.Lontanissimi i tempi dei Nené Varvaro, Cataldo Avellone,Bacchi,Fiorino,Chimenti,Giuliana,Rao e lo stesso Cintola che fu deputato regionale ed assessore oltre che senatore. Di converso anche la vicina Alcamo era capace di eleggere un lungo elenco di parlamentari.Tanto per citare Ludovico Corrao,Francesco Parrino, Lauria,la Bono-Parrino,Lucchese,Papania,Fundaro’,Ignazio Corrao ,Turano e Palmeri ,gli ultimi due eletti in ordine di tempo e comunque già presenti all’ARS nella precedente legislatura . Addirittura Turano oggi diventa assessore regionale e la Palmeri riconfermata deputato per il Movimento 5 stelle.Dunque quella città mantiene ancora una rappresentanza sostanziale di deputati anche alla Regione e nei vari Parlamenti mentre,l’ultimo eletto a Partinico,in ordine di tempo,è stato Salvatore Cintola quando nel 2008 divenne senatore per le dimissioni dell’on. Antinoro che aveva optato per un seggio a Palazzo D’orleans.Poi il sipario è calato miserevolmente sulla nostra città ridotta al rango di appendice dopo avere per decenni colonizzato tutto il circondario.Durante la cosidetta prima Repubblica non si eleggeva un sindaco a Borgetto, Montelepre, Giardinello o Trappeto se non lo decidevano i partinicoti democristiani.Per cui se prima Partinico e Monreale costituivano un collegio senatoriale che elesse perfino Santi Savarino ,oggi la nostra città è finita in quello di Marsala .Nell’oblio.

Ma c’è un altro dato che mi piace rilevare sempre non tralasciando il parallelismo Alcamo-Partinico .In quella città non solo eleggono due deputati regionali ma ai candidati locali riservano un’attenzione particolare come a sottolineare il sostegno dato agli uomini della loro citta’ e cio’ a prescindere dalla collocazione politica.Per cui Giacomo Scala rastrella 2800 preferenze,Turano oltre 2000,la Palmeri oltre 4 mila e Massimo Fundaro’ ottiene un ottimo risultato con 700 preferenze nella lista dei Cento passi. E a Partinico?Tra i candidati locali solo Antonio Parenti supera i 1500 voti e poi a scalare Lo Biundo con meno di mille ed Enzo Bigano’ con le sue 648 preferenze. Dunque da noi i votanti valutano la maggior parte dei loro concittadini candidati, addirittura quasi al di sotto di una sconosciuta ragazzetta di forapaisi nata nel settembre del 1993,tale Alessandra Gennuso,che rastrella 700 preferenze e chi s'é visto s'é visto.Per cui possiamo affermare che la nostra città registra ormai da tanti anni un inarrestabile declino non solo civile e morale ma soprattutto politico.Come riprendersi?Questo è davvero un bell’interrogativo sul quale sarebbe opportuno incominciare a ragionare.Chi vuole iniziare?
Toti Costanzo

martedì 28 novembre 2017

NO, PURTROPPO PER TUTELARE IL NOCELLA NON BASTANO SOLTANTO I CONTROLLI.

La Capitaneria di Porto di Terrasini in questi giorni sollecitata dal Patto per la salute "Nino Amato ( ma era accaduto anche di recente per iniziativa di altri ambientalisti di Partinico e Terrasini ) ha effettuato sul Puddastri controlli e prelievi.Una lodevolissima e costante iniziativa che sottolinea la presenza e l'azione di alcuni organi dello Stato 
Nessuno piu' di me puo' apprezzare l'impegno se questo porta , finalmente, il Puddastri e il mare della baia di S. Cataldo a rifiorire cosi' come lo abbiamo conosciuto fino agli inizi degli anni '70.Apprezzo,dunque,moltissimo l'impegno di una nuova generazione di giovani (Fabio Amato del Patto, Francesco Loria fondatore di un gruppo a difesa del Nocella ,la consigliere di Terrasini 5 stelle Eva Deak,Gianluca Ricupati, Giovanni Billeci e Valentina Speciale del gruppo consiliare Cambiamo Partinico,Maria Teresa Noto Presidente di Legambiente Partinico,Salvo Randazzo consigliere di Trappeto, Francesco "Ciccio kajak" Tocco di Terrasini ) e i non piu' giovanissimi come il giornalista Antonio Catalfio ,"la sentinella" Bruno Vittorio Alioto,i compagni del Forum Cala Rossa che si sono battuti e si battono per queste nobilissime ragioni che poi sono le stesse per le quali si é battuta fin dall'estate del 1984 una generazione di comunisti di Partinico(Costanzo, La Fata, Fedele, Lo Iacono ,Cipolla ed altri ) e della zona insieme a Nino Amato, Gino Scasso ,Piero Ciravolo, Simone Giacopelli e tanti altri.. Ma...Ma come si dimostra con questo articolo di Nunzio Quatrosi pubblicato il 21 agosto del 1999 (ero Assessore all'ambiente nell'ultima Giunta di Gigia Cannizzo e insieme a Franco Fermo con delega ai lavori pubblici)sul quotidiano dell'epoca " IL MEDITERRANEO" tutte le iniziative, i miliardi spesi ( 4 miliardi e mezzo dal Ministero dell'Ambiente ) per il controllo e la qualificazione proprio del Puddastri risultano ancora ,ad oggi,assolutamente non risolutivi anche se l'impegno di alcune Forze dell'Ordine e dei sindaci dei Comuni di Terrasini e Trappeto,sopratutto oggi,continua a non mancare.AGGIUNGO : quella Giunta Cannizzo costitui' ,con atto deliberativo, la SOA (Squadra Operativa Antinquinamento )con lo scopo di controllare e monitorare il Puddastri e incarico' l'avvocato Armando Sorrentino che chiese alla distilleria Bertolino di risarcire il Comune di Partinico essendo stata definitivamente condannata per inquinamento ambientale.La storia é nota: il Tribunale di Palermo ha condannato l'industriale al pagamento di oltre 2 milioni di euro fino ad oggi ancora non definitivamente assegnati al nostro Comune .Ma quali le opere che l'amministrazione Cannizzo' progetto' e successivamente realizzate ? Lo scrive il giornalista Quatrosi: "L'intervento proposto interesserà il corso del torrente Puddastri ,il tratto finale del fiume Nocella un'area di confine tra i Comuni di Partinico,Trappeto e Terrasini...il corso d'acqua interessato é di circa cinque chilometri ....Il progetto prevede ...la riqualificazione ed il controllo delle acque e delle immissioni nei due fiumi....la ripulitura dell'alveo,la ricostruzione di alcune sponde,piccoli interventi antierosivi e sopratutto con la creazione di di sistemi di fitodepurazione...".Dunque , ad oggi, non sono bastati controlli ,azioni ed interventi per stroncare definitivamente un massacro del nostro ambiente passato alle cronache giornalistiche e giudiziarie che dura ormai da 33 anni . E allora? Allora é opportuno che la parola sulla vicenda passi agli esperti ,agli studiosi, ai tecnici ponendoci, pero', un serio interrogativo : ma se non é stato sufficiente quel progetto finanziato dal Ministero quali sono le ragioni? E cosa ,allora, bisogna ancora fare per chiudere definitivamente questa vicenda che ha visto e vede continuare una battaglia di civiltà su cui si sono impegnate e continuano a farlo intere generazioni?.NELLE FOTO: i prelievi della Capitaneria e l'articolo del 1999.

mercoledì 22 novembre 2017

QUANDO I RIFIUTI A PARTINICO LI RACCOGLIEVAMO DI NOTTE .


L'articolo del Giornale di Sicilia, a firma di Graziella Di Giorgio, é del 14 luglio 1999.L'ultima Giunta Cannizzo ,anche con i Comunisti di Rifondazione,(gli assessori: Marco La Fata, Franco Fermo,Francesca Tranchina,Toti Costanzo, Giuseppe Palazzolo ,Giuseppe Varvaro)aveva deciso , come accade in tutti i Paesi civili del mondo,di fare svolgere il servizio durante le ore notturne perché al mattino la città si svegliasse pulita .Il personale? Quello comunale.I mezzi ?Quelli del Comune aggiustati e messi in attività avendo dato vita ad un'officina con alcuni dipendenti comunali che avevano svolto ,prima d'essere assunti al Comune, attività inerenti la sistemazione di automezzi .Il costo del servizio?L'equivalente di 1 milione e mezzo di euro (oggi siamo intorno i 6 milioni).A coadiuvare l'assessore comunista,il geometra Vito Italiano.Scrive Graziella Di Giorgio che il servizio avra' svolgimento in maniera sperimentale fino al 15 ottobre.Ma l'8 novembre 1999 i DS,La Margherita ed i consiglieri di centro destra decidevano di sfiduciare il Sindaco Cannizzo. E quella esperienza fini' li'

mercoledì 15 novembre 2017

A PARTINICO IL MOVIMENTO 5 STELLE COME IL “VECCHIO” PCI ?


Esiste a Partinico una correlazione tra cio’ che rappresentava elettoralmente il PCI di Enrico Berlinguer con il Movimento 5 stelle? Io che quelle stagioni della vita del Partito Comunista Italiano le ho vissute intensamente fin dal 1970 e fino alla estinzione del piu’ grande Partito comunista dell’Europa Occidentale -voluta da quei gruppi dirigenti che scalpitavano per potere finalmente andare al governo del paese e cioè gli Occhetto,i D’Alema,i Veltroni,i Fassino e altra similare compagnia ritenendo ormai in Italia esaurita la funzione di opposizione del Partito - mi sento di affermare di si.Ovviamente chiarisco che,ad oggi, il parallelismo puo’ essere SOLTANTO rappresentato per i risultati elettorali e non certo per le “politiche”.Il PCI aveva una lunghissima storia di lotte e di elaborazioni,di lungo governo di importantissime Regioni,Province e Comuni in tutta Italia mentre il Movi 5 stelle deve ancora,a mio avviso,trovare le ragioni progettuali per un suo radicamento locale e un ruolo di governo in Italia.Dunque è possibile un parallelismo almeno elettorale non solo per le modalità di svolgimento della campagna elettorale regionale condotta dal Meetup partinicese con,ad esempio,il contatto diretto casa per casa con i cittadini dei quartieri che fu una caratteristica dei comunisti ,ma per i similari risultati ottenuti.Ovviamente diverso il contesto politico in cui si svolgevano quelle elezioni regionali cui faro’ riferimento.All’epoca imperava da sempre la DC con il suo senatore Pino Avellone,Mommo Giuliana deputato regionale,Toto’ Governanti Presidente facente funzioni della Provincia di Palermo e Pino Lombardo assessore nello stesso Ente locale e i suoi supporti : il PSI di Fifi’ Fiorino(deputato nazionale) e PSDI di Cintola.Dunque,siamo nel 1986,e il PCI candido’ alle regionali il sottoscritto, consigliere comunale e costruttore e dirigente,insieme a Vincenzo Fedele,Marco La Fata,Andrea Margagliotta,Giuseppe Cusumano,Angelo Ficano ed altri compagni,della “LEGA DEI DISOCCUPATI” di Partinico.Una organizzazione nata a sostegno delle centinaia di lavoratori disoccupati che trovava nel sindaco Giuseppe Di Trapani(insieme a Di Trapani si ottennero i finanziamenti per la costruzione dei 108 alloggi nella 3° zona PEEP e la moralizzazione dei cantieri di lavoro) un attento ed interessato interlocutore.Il Partito ottenne 2865 voti ( 2066 alle regionali del 2001) e il sottoscritto 1987 preferenze. Un po’ quel che è accaduto al Movimento 5 stelle : 2761 voti alla Lista e 1533 preferenze all’architetto Antonio Parente.L’anno successivo l’elettorato fu chiamato alle urne per eleggere il Parlamento nazionale.Da sempre il candidato alla Camere era stato per il PCI Mimi’ Bacchi dirigente prestigioso del Partito e deputato dal 1975 al 1983.Perché chiamato ad altri incarichi,Mimi’ Bacchi non fu piu’ candidato.Fui richiamato ad una nuova candidatura e per comprensibili ragioni ..Accettai dopo lunghe resistenze, malvolentieri e solo per disciplina.Avrei fatto a meno di quella nuova candidatura,e per tante ragioni.Il Partito ottenne ancora un successo cioè 2884 voti ((1875 nel 1983) e il sottoscritto oltre 2000 preferenze .Venivano ovviamente eletti alla Camera Avellone e al senato Chimenti ma la DC perse rispetto alle precedenti quasi il 3% di voti. Una soddisfazione, certamente, insieme alle miei oltre 7 mila preferenze considerato che il Partito sia alle regionali dell’anno precedenti (oltre 4 mila preferenze) sia e quelle del 1987 aveva stabilito come consuetudine chi sarebbe stato eletto sia alla Regione siciliana che alla Camera dei Deputati.