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giovedì 10 maggio 2018

IERI POMERIGGIO A CINISI DAVANTI UNA SINISTRA FRANTUMATA,MINORITARIA......


Ieri pomeriggio a Cinisi,alla conclusione del corteo ,ascoltavo come ogni anno gli interventi di Giovanni e degli altri ospiti davanti un mare di persone ,soprattutto giovani, dirigenti politici e sindacali, rappresentanti di associazioni,cooperative e centri sociali ,amministratori  in buona parte  progressisti venuti  da ogni parte di’Italia.Bandiere,bandiere rosse della sinistra,simboli antichi e simboli nuovi e sconosciuti: IL VASTO, FRASTAGLIATO,FRANTUMATO,IRREQUIETO,MINORITARIO,ANTIUNITARIO  E DUNQUE  PERDENTE POPOLO DELLA SINISTRA ITALIANA.Quella,pero’,sicuramente piu’ generosa,onesta,pulita,disinteressata.E mi chiedevo ( ed era la prima volta in tutti questi 40 anni ) LE RAGIONI DI QUELLA PRESENZA.Sicuramente per onorare Peppino,condividere la sua vita,le sue scelte,gli ideali,testimoniare solidarietà a quanti uccisi combattono la mafia rischiando la vita e non hanno paura.O forse hanno paura ma diffondono voluta sicurezza,certezze ,speranza .Ma ritornati alle loro citta’, abitudini, ruoli ritornano a svolgere la loro attivita’ spesso IN VOLUTA ,RICERCATA ,APPAGANTE SOLITUDINE, rifiutando l’unità con gli altri, con quegli stessi come loro presenti a Cinisi,per le stesse ragioni, motivazioni, fini .IN UNA PAROLA ,Il rifiuto di costruire  una forza della sinistra italiana ,che come Peppino “gridava” nella piazza di Cinisi, puo’ e deve combattere ignoranza,corruzione,clientele, speculazioni, malapolitica e mafia.Rifiutano , cioè, d’essere conseguenti NEL VOLERE COSTRUIRE  una forza politica che in Italia non c’è piu’, la sola capace di difendere i diritti,il lavoro,gli ultimi per cui Peppino diede la sua vita .Per cui ogni anno  Peppino  per tanti di costoro che, forse,   si reputano i soli depositari e gelosi di quella storia, di quella vita ,diventa ineluttabilmente sempre piu’ simbolo, icona, santino .Esattamente il contrario di quel che Peppino voleva essere.

NEL FILM “ I cento passi”,rivisto per l’ennesima volta ieri sera , c’è un bellissimo dialogo tra Peppino che comunica al comunista pittore Venuti  suo padre politico spirituale,che ha deciso di candidarsi al Consiglio comunale di Cinisi nella lista di Democrazia Proletaria. E il comunista Venuti ,candidato nella lista del PCI, dice a Peppino:” CI PIACE ESSERE DIVISI. CI PIACE D’ESSERE SCONFITTI”.E questo accadeva 40 anni or sono ed ancora accade. 
Toti Costanzo

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