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mercoledì 11 aprile 2018

L'ACQUEDOTTO DI VIA MULINI



IN TEMPI DIVERSI E IN DIVERSE OCCASIONI ASSOCIAZIONI MA ANCHE GRUPPI POLITICI E CONSILIARI SI SONO occupati di quel che resta del “canale” ,o “acquedotto” come veniva chiamato nel passato, che alimentava i tre mulini (oggi ancora uno funzionante) lungo la via che ne porta il nome .L’acqua del canale accoglieva soprattutto quelle provenienti dal surplus degli otto cannoli e poi ,a valle, utilizzata dagli ortolani per le loro coltivazioni . La furia devastatrice del “nuovo che avanzava” non lo risparmio’ anche se ad oggi resiste ancora una importante testimonianza che andrebbe tutelata,valorizzata,salvaguardata. L’ultima iniziativa in ordine di tempo è stata quella di Legambiente che ripuli’ i luoghi ,affisse divieti e invito’ al rispetto mentre,ancor prima,una interpellanza del Gruppo consiliare “Cambiamo Partinico” chiedeva all’amministrazione precedente di liberare l’ultimo tratto che abusivamente era stato recintato ed utilizzato da privati ed ancora ad oggi, seppur abbandonato, non restituito alla collettivita’ che ne dispone della proprietà. Lo affidiamo all’interesse delle nuove generazioni perché il nostro passato non venga definitivamente cancellato
Toti Costanzo

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