
domenica 3 gennaio 2010
CRONACA DI UN FLOP, COSI' FLOP, CHE PIU' FLOP NON SI PUO'

sabato 2 gennaio 2010
LA CORONA DI LO BIUNDO E LA STORIA CHE SI RIPETE

Ma la giornata del 30, ad uno come me che ha vissuto intensamente la storia della sua città di questi ultimi cinquant'anni, doveva riservare una piacevole sorpresa a dimostrazione di come, per certi versi, la storia si possa sempre ripetere seppur in forme diverse. Sopratutto quando questa é storia della classe dei lavoratori e dei suoi dirigenti.
Toti Costanzo
lunedì 28 dicembre 2009
IO DO NNA COSA A TE E TU DAI NNA COSA AME!
Devo dire che non c'é giorno che non rimango fortemente meravigliato della disinvoltura con la quale il sindaco Lo Biundo fa affermazioni pubbliche e dunque rilevabili da ciascun ascoltatore per cui affermazioni , se si vuole, assolutamente contestabili ,Ed io non ho capito se Lo Biundo crede realmente in quel che dice -e allora sono molto preoccupato delle sue condizioni ovviamente non quelle fisiche che godono di apparente, ottima salute- oppure come quei furbastri i quali lanciano un pugno di crusca in aria e poi chi é capace la raccolga. Perché scrivo questo? Perché oggi in una intervista a Tele Jato ebbe a dire,grosso modo, che lui non dialogava con coloro che non propongono ma si limitano soltanto a criticare l'operato dell'Amministrazione comunale .E aggiungeva testualmente “ che i quattro non propongono niente” e quindi con costoro non intende dialogare .I quattro sarebbero i consiglieri comunali Piero Di Trapani, Pino Giovia, Vito Giuliano e Diego Campione che, insieme a Italiano (allora perché quattro e non cinque?)sono quelli che svolgono , di fatto, una forte, argomentata, decisa opposizione in consiglio comunale. E questo é certamente rilevabile . I consiglieri citati ,servendosi degli strumenti che mette loro a disposizione la legislatura in materia di enti locali (interrogazioni, interpellanze,mozioni , ordini del giorno e quant'altro ) incalzano quotidianamente Lo Biundo ed i suoi Assessori ai quali non risparmiano feroci e giustificate critiche verso cui appare sempre più insufficiente e debole la risposta. Chi assiste ai lavori del Consiglio lo può testimoniare per cui, molto spesso, i consiglieri di maggioranza sono costretti a capitolare non riuscendo a trovare valide contrapposizioni . Dice Pino Maniaci in alcuni servizi a loro riferentesi che si tratta di persone d'esperienza ( ca' cura longa), che si documentano, che non improvvisano .Cosi', ad esempio , é stato nel Consiglio del 19 dicembre quando dopo avere discusso e concordato il contenuto di un importante documento sui problemi della privatizzazione dell'acqua ,CONDIVIDENDOLO, per una banale ragione legata ad un giudizio del consigliere Campione ,espresso in direzione di alcuni membri della maggioranza non adusi a partecipare attivamente ai dibattiti d'aula, hanno abbandonato i lavori alla stregua di quei deputati del Parlamento nazionale appartenenti al gruppo del PdL , i quali lasciarono l'aula non appena iniziò a parlare l'onorevole Di Pietro che , a loro dire ,aveva offeso il Presidente del Consiglio ferito il giorno prima da un gesto irresponsabile di un giovane sottoposto a cura psichiatriche .Sarà a causa della mia età, sarà perché ho vissuto una forte e lunga esperienza consiliare ,sopratutto durante la prima repubblica ,ma non ricordo di avere MAI abbandonato i lavori del Consiglio per gli improperi, le nefandezze verbali che spesso colpivano il gruppo del PCI. Altro che “muti e sordi”! Allora le parole erano veramente pietre. Ma restavamo li' a fronteggiare l 'avversario, rintuzzare le contumelie , scontraci con la violenza delle parole costringendo molto spesso l'avversario ad indietreggiare. E non erano avversari di poco conto!Ma c'é di più. Mai una volta é accaduto che ,trovato l'accordo con la maggioranza che governava la città, per ripicca, abbiamo sconfessato quel che avevamo deciso prima. I patti si rispettano , E invece la maggioranza di Lo Biundo ,nel consiglio successivo, bocciava quanto aveva prima concordato.Dalle nostre parti tali comportamenti hanno soltanto una qualificazione che ,tuttavia in questa occasione, voglio risparmiare a me stesso e ai lettori. Ora io capisco l'inesperienza di tanti consiglieri, capisco come anche le parole possono certamente ferire .Ma mai abbandonare il fronte del confronto e meno che mai quello dello scontro.La verità é che siamo di fronte ad un gruppo ,come spesso ripeto, di improvvisatori, che si fanno cogliere con le mani nel sacco, sprovvisti di una cultura di governo ,una cultura che non intesero neppure apprendere quando sono stati consiglieri comunali in quanto dediti al contrabbando delle idee, alla ricerca a volte anche plateale “dell'osso” si donsaveriana memoria, ,al baratto,” all'io voglio perch'é mi tocca ”, al “tu mi dai una cosa a me ed io ti do una cosa a te”. Quella stagione , se lo devono mettere nella testa, deve finire .E deve finire perché si deve anche concludere il tempo di affidare a CHIUNQUE lo strumento delle decisioni, dell'essere dentro la macchina che governa sopratutto chi lo fa “per conto terzi” , del governo della “parte” a volta anche della “particina” . Si governa PER IL TUTTO cioé per l'intera città , per TUTTI i cittadini. E' oggi che si costruisce il futuro , che si preparano gli strumenti al servizio delle nuove generazioni senza trascurare il presente . E' oggi che si deve avere soddisfazione delle cose che si pensano e che si fanno , delle cose e delle risposte che si devono dare .SI,SI DEVONO DARE . HIC ED NUNC.
Toti Costanzo
sabato 26 dicembre 2009
Commemorazione di Danilo Dolci e intestazione di una via di Partinico

giovedì 24 dicembre 2009
L'ANTINORO DEI PANETTONI, DELLO SPUMANTE E DI ALTRO ANCORA.

Ieri, Gino Scasso intervistato da Tele Jato sulla vicenda Bertolino , veniva invitato a “fare gli auguri” ai telespettatori . Gino ,con un certo imbarazzo, rispondeva alla richiesta ma ricorrendo non alle solite parole di circostanza,alle parole rituali, quanto alla stigmatizzazione che se un augurio si sentiva di fare era quello che la città nella quale viviamo possa sempre più diventare a misura d’uomo ,liberata dalle forme diverse ed articolate di inquinamento . Io ho condiviso l’imbarazzo di Gino e aggiungo che queste occasioni delle festività rischiano di portare in se la ripetitività delle formule verbalmente espresse ,cosi’ come di dar vita a manifestazioni di circostanza a volte anche prive di “anima”.In una parola : il rischio dello straripamento ,della banalizzazione di forme sempre più raffinate di ipocrisia per cui “auguri” possono diventare sempre di più un rituale svuotato di significato e di efficacia. E comunque non sempre una ritualità positiva cioè quella che rinnova e salda le amicizie , quella che solidifica i rapporti , costruisce un futuro, quanto una partecipazione augurale di “ dovere” per un favore ricevuto o un favore da ricevere. Ovviamente , al contrario, vi è una ritualità che rinnova l’impegno a continuare una lotta intrapresa da anni per migliorare il nostro mondo partendo dalla realtà piccola in cui tu vivi ed operi. In sintesi la ritualità che è riproposizione di un impegno a lottare per gli altri facendo assumere agli “auguri” un significato di sodalizio, condivisione di valori, intendimento comune . Facevo queste considerazioni,oggi, mentre scorrevano sull’emittente Tele Jato le immagini di un luogo dove la presenza dei soggetti augurali era palesemente avvolta dall’ipocrisia, presenza d’obbligo per un favore già ricevuto o uno da ricevere. E scorrevano le immagini del giovane Sindaco sponsorizzato da poteri politici ed anche economici consistenti,di quello che era già stato assunto all’ATO rifiuti e si sentiva in dovere di non potere mancare , del genitore di chi non essendo assunto tuttavia è dentro il carrozzone dove vi svolge un ruolo di consulente, dell’ex amministratore dipendente del Comune ma “distaccato” alla Regione, di chi ha ricevuto un incarico cosidetto “esterno” e resta ovviamente grato , e di chi è stato eletto in Consiglio e un incarico intende riceverlo. E poi c’erano quelli in attesa di qualcosa perché “meglio esserci che invece no” compreso l'imprenditore d'assalto .E poi c’era LUI, il personaggio chiaccherato oltre che indagato per voto di scambio con la mafia che di mafia non disdegnava di parlare con un certa sufficienza e che era venuto per “fare gli auguri” ai suoi clientes , ai suoi supporters ,a quelli che si erano già spesi in precedenti competizioni elettorale dove LUI era il candidato da sostenere ed avevano già avuto e che ieri ,ovviamente assumevano tacito impegno di un eventuale impegno rinnovato all'occasione . Quante volte si era ripetuta quella cerimonia, sempre cosi’, sempre la stessa ,sempre con la presenza di un potentucolo di turno ed una notevole presenza di una varia umanità sempre bisognosa, sempre dipendente, sempre senza libertà .Padri speranzosi e figli desiderosi di un futuro che questa società ,costruita giorno dopo giorno dai tantissimi LUI, spregiudicati, arrampicatori, cinici e a volte anche compromessi con i poteri della criminalità organizzata , non ti garantisce con le leggi ,né con il tuo diploma o la tua laurea ,professionalità ,un’esperienza .Cioé per quello che sei e non per quello che dai o devi dare. E mentre scorrevano quelle immagini non potevo non pensare a quanto in contemporanea, ma in altro luogo, era avvenuto nello steso giorno di ieri e dove, per certi versi il rituale poteva apparire lo stesso . Anche li’ gli auguri, gli abbracci, i baci . Ma il luogo era diverso,l’umanità presente era diversa .Non clienti ma militanti, non potentucoli ma uomini DA SEMPRE al servizio della collettività, non giovani presenti li’ perché alla ricerca di un posto di lavoro “comunque sia” ,ma giovani/e e giovanissimi liberi da condizionamenti che discorrevano di acqua, di agricoltura, di inquinamento,di futuro, di dignità, di mobilitazione. Discutevano della loro città,del loro Partito, del futuro del loro Partito e del "che fare?", delle tante battaglie che li attendevano .Lo stesso rituale ma una diversa umanità. Lo stesso panettone e lo stesso spumante ma non lo stesso entusiasmo, lo stesso “clima” di partecipazione ed attenzione. Li’ ,col potentucolo, c’era L’IPOCRISIA ,LA SUBORDINAZIONE, LA SUDDITANZA ,quelli che di luoghi e potentucoli ne avevano visti,serviti e cambiati tanti. Nell’altro luogo ,con i compagni di sempre, LA MEGLIO GIOVENTU',
Toti Costanzo.
mercoledì 23 dicembre 2009
S'I FOSSE MIMMO CONSIGLIO.....

“S’i fosse foco arderei 'l mondo...s'i fosse papa…” Mi venivano in mente i versi della famosa poesia di Cecco Angiolieri, in versione musicata e cantata da Fabrizio De André, non appena fuori dalla sala consiliare di Terrasini che avrebbe dovuto, ieri sera, discutere della ennesima mozione di sfiducia al Sindaco Consiglio e presentata da 13 consiglieri. Parodiando Cecco dicevo a me stesso : “Se tu fossi Sindaco al posto di Consiglio cosa avresti fatto questa sera?” .E la risposta la trovavo in un ragionamento semplice e lineare :mi sarei presentato in consiglio comunale , affrontato i firmatari del documento di sfiducia ,contestato agomentando le loro critiche, quelle ingiuste ,ed avrei fatto ammenda di quelle che giuste invece si riconoscono .E avrei messo i consiglieri davanti a questa chiara ed esplicita dichiarazione: “ Cari consiglieri,i cittadini di Terrasini, e prima di loro ovviamente i Partiti e gruppi di società organizzati in Liste ,hanno voluto che diventassi il Sindaco di questa città cioé la persona alla quale sono state affidate le soluzioni di tanti problemi che oramai da tempo si trascinano insoluti. Problemi complessi come la questione legata ai confini territoriali con Cinisi, i problemi del porto e della marineria, del depuratore,il rilancio di una città che una volta rappresentava un forte polo di attrazione turistica per tutta l’area occidentale della nostra isola. E poi una diversa fruizione delle coste e quindi del mare ,le tasse, i servizi , il recupero e la valorizzazione di tutto un territorio che dai Magaggiari arriva fino alla baia di S. Cataldo passando per l’area protetta di Capo Rama , i complessi turistici sia quelli abbandonati che quelli ancora, e per fortuna, attivi coma Città del mare”. E poi avrei detto ancora: “Io sono quà. Pronto a costruire ,con quelli che questa sera ci vogliono stare ,un nuovo percorso politico-amministrativo,un nuovo progetto che abbia al centro gli interessi generali della nostra comunità ,e lo chiedo principalmente a coloro che mi hanno voluto e sostenuto fin dalla prima ora, a quanti hanno storia e cultura come la mia oppure, perché no!, diversa ma che con me condividono seriamente le preoccupazioni ed anche le soluzioni da dare ai problemi ,allargando l’area della partecipazione. E lo dobbiamo fare quà, questa sera, davanti ai cittadini e ai mezzi d’informazione che ci vedono, che ci ascoltano e che ,molto spesso ed anche giustamente, ci criticano .Davanti a tutti e non dentro “i malasena” o nei sottoscala, per discutere alla luce del sole ,senza ambiguità, senza inciuci o accordi di cui ,poi, ci si debba vergognare .Senza baratti o intrallazzi perché la “Politica” ritorni a governare le nostre città e l’affarismo,il pressapochismo, l’improvvisazione siano banditi cosi’ come la violazione delle regole”. Questo avrei detto in sintesi se fossi stato Mimmo Consiglio. E invece davanti una platea di cittadini interessata, ma fortemente sfiduciata ,il Sindaco Mimmo Consiglio, ieri sera, non si è presentato, non ha fatto neppure pervenire un pensiero ,una motivazione della sua assenza ,una ragione cosi’ come aveva fatto il Presidente del Consiglio comunale.Né ha voluto affrontare i consiglieri, non spiegando le ragioni per cui quella mattina ancora una volta, aveva “azzerato” l’ennesima Giunta ,cioè annullato il ruolo a uomini e donne con la loro dignità e la loro storia personale ridotti allo stato “laicale” cioè senza alcun potere decisionale se non quello di sottostare alla volontà di chi li aveva nominati e dunque alla mercé e, in tanti altri casi, agli umori sindacali . Non si è difeso, Mimmo Consiglio, né ha attaccato. Ha lasciato, molto probabilmente ed ancora una volta, che la politica ,quella, cosi’ cosi’, avesse il sopravvento e da discutere altrove e non li' cioé il luogo abilitato della politica istituzionale della città . Il sopravvento per lacerare ancora una volta un altro pezzo di democrazia fortemente debilitata dal qualunquismo imperante, con lo scopo di sopravvivere, galleggiare .E con il rischio che la sua città , la “mia “ città ,sprofondi sempre più in un vortice di nulla .
Toti Costanzo
domenica 20 dicembre 2009
AQUE POTABILI SICIILIANE: UNA COMMISSIONE D'INCHIESTA SUL SINDACO LO BIUNDO

Ci sono almeno un paio di cose rilevabili dalle dichiarazioni del Sindaco Lo Biundo nella seduta dell’ultimo Consiglio comunale del 16 dicembre ,sulle quali vale la pena di soffermarsi .Intanto va rilevato che senza la richiesta di convocazione voluta da alcuni consiglieri di opposizione tra cui Giovia, Giuliano, Italiano,Piero Di Trapani e Campione ,NON SI SAREBBE DISCUSSO IN CONSIGLIO COMUNALE di acqua con le relative decisioni assunte. E su questo problema l’amministrazione Lo Biundo avrebbe fatto calare il silenzio ,così come é stato per tante altre importanti questioni. Dunque due cose su cui soffermare l’attenzione : il ruolo che ha avuto il Sindaco nel consegnare , appena eletto, gli impianti del servizio idrico alla società Acque Potabili Siciliane;il non avere voluto sentire ,prima di questa consegna, il Consiglio comunale convocato il 16 dicembre 2008 verso il quale aveva assunto l’impegno a relazionare sulle proposte che
MA
Alcuni interrogativi ci appaiono d'obbligo:
-Chi ha garantito al
-E se c'é stato un garante si vuole sapere CHI E' e qual'é la ragione per cui è stato possibile che questa operazione andasse in porto?
-Con chi si è accordato Lo Biundo e perché ha avocato a se sull'APS ogni decisione non perseguendo la Società neppure quando l'Assessore Pantaleo denunciò ,nella conferenza dei Sindaci e della Provincia, i disservizi?
-Come è stato possibile che un Sindaco abbia potuto trattare con i privati in difformità alla linearità ,regolarità e legittimità delle procedure?Quali pezzi della macchina comunale sono stati eventualmente complici perché consenzienti?
Domani 21 dicembre ,molto probabilmente, sarà approvato dal Consiglio il documento che sancisce il principio dell’acqua quale bene pubblico e che impegna l'Amministrazione a recuperare gli impianti,fermare l'emissione delle fatture, rivedere il tutto . Ma chi risponderà a questi nostri interrogativi?.
Ci sarà qualche Consigliere comunale il quale chiederà la nomina di una Commissione d’inchiesta su tutta la vicenda APS?
Toti Costanzo
venerdì 18 dicembre 2009
"GUSTI' ' 09" OVVEROSSIA LA SAGRA DEI MAGGIORDOMI
Dobbiamo onestamente ammettere che quando ci pervenne la brochure che pubblicizzava la “ Gusti’ 09-1a Rassegna di degustazioni di vini e prodotti tipici” fummo investiti da un notevole complesso di non percepibili forze esterne che ci invasero al punto d’avere quale immediato effetto quello di scombussolare il nostro sistema muscolare coinvolto in una serie di movimenti sussultori ed ondulatori di notevole entità che provocarono disastri interni alla stregua di scosse di 8° grado della scala Mercalli .La regione facciale ,con lo specifico coinvolgimento di orecchio-naso-gola, fu quella interessata da questa specie di somatico ballo di S. Vito che tradotto in una sintesi terra-terra significa che alla vista e lettura della Gusti’09 “ ni futtemi di risati” al punto che non potevamo più mettere alcun freno inibitore ai movimenti che se ne andavano per conto loro . Appare ovvio che le ragioni di un tale sconvolgimento vanno trovate in alcune “perle” che ,leggendo, abbiamo riscontrato e la cui gioiosa scoperta vorremmo dividere con i nostri pochi ma buoni, affezionati lettori.
Partiamo dalla “parte bassa” della brochure che definisce questa esoterica iniziativa dal nome di “Gusti’
Ora noi comprendiamo che ci sono ancora in giro personaggi che sviluppano attività fincipolitica in cielo ,in terra ed in ogni luogo che anche se sono, come si suole dire, col culo a terra (politicamente parlando) sono sempre convinti che prima di loro NESSUNO e dopo di loro IL DILUVIO e ,dunque, appena fanno un peto ( in questo caso dal modico costo di 5000 euro di “sardella” appositamente sborsata dall’Assessorato all’Agricoltura della Regione siciliana e cioè con i nostri soldi) questo non può che essere il primo che l’uomo abbia emesso ,e proprio da costui, e proprio nel primo giorno della sua creazione che coincise con quella del mondo . Ma , detto tra noi,ci voli ‘u ventu nchiesa e, dunque, diciamo: ma come è possibile congegnare una rassegna che fino a ieri si chiamava “Calici di stelle” (dicitura non fu mai cosi’ poeticamente appropriata ) e che ora si chiama "Gusti’ 09"? Porca la miseria, Gusti’ 09. Ma che significa? Cerchiamo il significato consultando in vocabolari diversi, in diverse enciclopedie. Persino negli annali dell’Accademia della Crusca e non troviamo niente di niente. Ci chiediamo: cos’è “Gusti?” Un toponimo, un avverbio, un participio, un gerundio o, forse, è il diminutivo di Gustavo il classico nome che, un tempo, si affibbiava ai maggiordomi? Forse si. Forse Gusti’ è proprio il diminuito di Gustavo il maggiordomo .E immediatamente ci ricordiamo di quel che ebbe a dirci un esimio psichiatra ,che costantemente ed amorevolmente segue un nostro carissimo amico con attuale, prestigioso incarico di responsabilità, il quale ci spiegava che in ciascuno di coloro nei quali alberga anche una sputazzata di “potere” , alberga anche in maniera complementare una natura maggiordomica che si manifesta in particolari casi cioè quando si è spinti dalla VOCAZIONE .Mentre, in aggiunta , vi sono soggetti i quali maggiordomi non lo sono solo per vocazione ma proprio per NASCITA .Dunque Gusti’ 09 sarebbe, in buona sostanza, l’equivalente della sagra dei Maggiordomi? E per rendersi conto di questo basta leggere la brochure dove la presenza di alcuni di questi esimi e conosciuti professionisti,elencati in ordine di importanza, risalta e colpisce come un potente fascio di raggi infrarossi. Ma, ovviamente , non poteva mancare la conclusione pirotecnica . E fu durante la conferenza stampa di oggi e di presentazione dell’iniziativa nella Cantina Borbonica che abbiamo appreso dalla viva voce di uno dei due presentatori (l'amico Vituzzu) che - come ebbe a dire di recente Pinuzzu tiggei s’intende di agricoltura come noi di astrofisica e chimica nuclere - “ a Partinico ci sono cantine (ovviamente vinicole n.d.r.) a LIVELLO MONDIALE e spesso non ne siamo a conoscenza” per aggiungere poi che “il Comune deve portare a livello nazionale,mondiale la manifestazione “. E noi aggiungiamo: perché non la portiamo , e in uno dei prossimi viaggi , direttamente sulla Luna? .
Un’ultima cortesia , se possibile, la chiediamo a Sal Le Blond che nella graduatoria citata dei “Gusti’
mercoledì 16 dicembre 2009
ACQUA : VUOI VEDERE CHE QUESTA SERA LO BIUNDO....

Io non so ,questa sera in Consiglio il Sindaco Lo Biundo a quei consiglieri comunali che non fanno parte della sua maggioranza (Giovia,Giuliano,Piero Di Trapani e Diego Campione), quale risposta darà relativamente a quel che questi gli chiesero il 23 dicembre del 2008 quando in Consiglio fu discusso di scegliere l’APS( acque potabili siciliane) quale società per la gestione del servizio idrico integrato. Quella sera ,però, quei consiglieri insieme anche ad altri, diedero a Lo Biundo un mandato e cioè di incontrare la società ,discutere con questa e ,PRIMA DI DECIDERE, ritornare in Consiglio, informarlo e quindi assumere le iniziative sul da farsi. Cosa fece ,al contrario Lo Biundo? L’indomani si incontrò con l’APS e, a tamburo battente, trasferi’ a quella società privata la gestione di tutto il servizio. Le ragioni di quel che lui ha fatto risiedono, a quanto pare, nell’idea che ha delle cose della nostra comunità e cioè che “l’affare del servizio idrico all’APS lo gestisco personalmente io e non altri”. Cosi’ disse Lo Biundo e cosi’ ebbe anche a dire in occasione dell'uso della Cantina borbonica da trasformare in pub ed anche in sala per ricevimenti, alla faccia della storia cittadina, degli interessi della collettività e sopratutto del principio della COLLEGIALITA della Giunta, organismo che dovrebbe decidere col consenso di tutti .Mi chiedo: ma questa è soltanto l’idea privatistica che Lo Biundo ha delle cose del nostro Comune, oppure c’è dell'altro? Ovviamente, sostengono fonti assai informate ed attendibili , c’è dell’atro .Intanto é pacifico che il Consiglio comunale di Partinico ,ad oggi, non ha mai ufficialmente saputo le ragioni per cui il Sindaco non lo abbia onorato di una esauriente risposta ma , tuttavia, questa sera le risposte Lo Biundo sarà costretto a darle.
Quale saranno ? Secondo me quelle stesse, e assai puerili,che ha dato a proposito della tassa sui rifiuti. Vi ricordate? Disse Lo Biundo come a volersi giustificare : “Io non ho mai votato un Piano industriale della Società Servizi” (è classico:il bambino ha mai ammesso di aver preso la marmellata?)mentre di converso aumentava
Intanto l’APS ,nei Comuni vicini, ha già inviato le fatture di pagamento ai cittadini ed è stata subito protesta. A Cinisi, come a Montelepre e come prima in tantissimi Comuni della Sicilia dove, addirittura,i cittadini hanno dato l’assalto ai Municipi come accadeva subito dopo la guerra quando la folla esasperata assaltava Municipi ed Esattorie. E come potrebbe capitare nel nostro Comune. Ovviamente questi Sindaci ,che hanno avuto la stessa INTERESSATA fretta a dare gli impianti ai privati come l’ha avuto Lo Biundo ,adesso hanno forti preoccupazioni. Le preoccupazioni di chi, da amministratore, piuttosto che garantire gli interessi dei cittadini ha voluto trarre vantaggi di classico tipo clientelare affidando questi importanti servizi a privati ma temendo, ora, legittime reazione . Un’ultima considerazione per i nostri lettori: c’è qualcuno di quanti ancora ad oggi sostengono il SINDACO DELLA PRIVATIZZAZIONE che ci dia una sola ragione della opportunità ,del vantaggio ,che hanno avuto i cittadini perché il loro Sindaco consegnasse ai privati un bene primario cosi’ importante e fondamentale per la nostra vita ?E c’è qualcuno ,tra costoro, che possa dire che da quando c’è l’APS a Partinico la rete idrica sia migliorata, l’acqua meglio distribuita, i costi realmente abbassati e che,invece,era meglio prima quando si pensava di stare peggio? Intanto questa sera ,siamo certi, che alcuni consiglieri di opposizione ,cosi’ come è stato fatto in tantissimi altri Comuni siciliani, presenteranno un documento di modifica dello Statuto comunale inserendo il principio che l’acqua è un bene pubblico e la gestione non può essere affidata ai privati. Se il Consiglio comunale , nella sua maggioranza o meglio all’unanimità, voterà questo eventuale documento significa che ancora da noi è possibile che la “Politica” e non gli “Affari” ,abbia ancora diritto di cittadinanza
Toti Costanzo
sabato 12 dicembre 2009
"CARO MIMMO FARAI LA STESSA FINE DI MOTISI"
Io penso che oramai Mimmo Consiglio, Sindaco di Terrasini, a meno di un miracolo, sia arrivato al capolinea e, dunque, alla fine della sua esperienza da primo cittadino. Gli errori politici che ha commesso non sono pochi e non certo addebitabili ,come alcuni sostengono ,all’inesperienza considerato che durante la cosiddetta prima repubblica non solo fu consigliere comunale del PCI ma anche Assessore in una delle prime giunte con
Fu nel mese di Settembre 2007 (due mesi dopo la sua elezione) che incontrai Mimmo Consiglio nella piazza di Terrasini . Gli dissi in quell’occasione ,contestandogli la sua condotta, che aveva mal iniziato la sua esperienza di Sindaco e continuando aggiunsi “ caro Mimmo , continuando cosi’, farai la stessa fine di Motisi”. Lui mi rispose che avrebbe fatto tesoro di quanto era accaduto a Partinico e che il dialogo a sinistra restava aperto perché lo riteneva “indispensabile” .
La storia è quella che sappiamo. Nessun dialogo, l’occupazione sistematica di tutti i posti di responsabilità per la cerchia degli uomini che fin dalla prima ora l’avevano voluto candidato e con il classico sistema della spartizione clientilare , le cicliche crisi e gli escamotage per sopravvivere, il macinare assessori scegliendoli con criteri cervellotici senza una giustificata ragione ,la privatizzazione dell’acqua e il voluto ingresso nell’ATO rifiuti ,nessuna iniziativa concreta per la costruzione del depuratore della città, il rifiuto di rimborsare ai cittadini quanto questi hanno pagato ingiustamente per la depurazione delle acque reflue , l’aumento spropositato della TARSU, lo scontro con i sindacati per le spettanze ai lavoratori del Comune, lo spreco di risorse per assumere pennivendoli e ben conosciuti mercenari da aggregare ,quali esterni, alla macchina comunale con lo scopo di favorire altri Sindaci ed i loro protetti. Un sistema di sostegno di un circuito istituzionale con lo scopo di utilizzare le risorse pubbliche non per farle produrre ma per sostanziare appetiti .
Sono trascorsi poco più di due anni. Il 22 o 23 dicembre il Consiglio comunale di Terrasini sarà chiamato a discutere della mozione di sfiducia che dispone, di già, dei voti necessari per far concludere preventivamente a Consiglio la sua esperienza. Io non so come finirà ma è certo che se i Sindaci del cosidetto centro sinistra sono come quelli che hanno conosciuto le nostre popolazioni ,e cioè i Motisi ed i Consiglio,allora appare evidente come sia possibile che in un Comune come il nostro possa tranquillamente governare un Salvo Lo Biundo e in quello vicino , se passa la sfiducia, altri omologhi del nostro. Non c’è che dire che anche per Terrasini si profila un bel futuro politico-amministrativo di altissimo , si fa per dire, profilo.
Toti Costanzo
martedì 8 dicembre 2009
LE BUGIE, DALLE GAMBE CORTISSIME, DEL SINDACO LO BIUNDO

Io non so quanti abbiano fatto caso alle dichiarazione appassionate del Sindaco Lo Biundo nella seduta di prosecuzione pomeridiana del Consiglio comunale di Lunedi 30 novembre . Quel Consiglio discuteva ancora di ATO rifiuti e tassa sugli stessi. Non credo di avere letto o ascoltato commenti su quell’intervento che collimano con quel che dirò successivamente per “smontare”, come si suole dire in gergo politico, una disperata linea di difesa che Lo Biundo ha approntato in quell’occasione e che si fondava su di una serie di palesi contraddizioni .Disse ,Lo Biundo, intervenendo in sua autodifesa ( ma lo rilevate anche voi che ,a parte il Consigliere Prussiano sempre generoso ,questo Sindaco non viene mai difeso da alcuno dei suoi consiglieri? ) con appassionato dire che “IO NON HO
Dicevo che ho trovato stupefacente come nessun abbia rilevato le palesi contraddizioni tra le dichiarazioni di Lo Biundo in Consiglio e la sua azione amministrativa per quel che riguarda l’esoso aumento della tassa sui rifiuti solidi urbani che, poi, rappresenta la cartina di tornasole per spiegare esattamente l’opposto di quel Lo Biundo dice .
Vediamo un po’. Lo Biundo ,con un fragilissimo ragionamento ,dice al Consiglio nella seduta citata che lui non può avere alcuna responsabilità sul disastro gestionale della Società di Servizi Integrati RSU s.p.a. guidata da Palazzolo e Randazzo e dichiara , con enfasi, che “Io non ho mai avallato alcuna decisione della Società di gestione dei rifiuti. Ergo nessuno mi può addebitare responsabilità alcuna”. E’ cosi’? Evidentemente non e cosi’ se consideriamo un fatto ( e basta solo questo per smentirlo) e cioè di avere ,con una procedura sostanzialmente mai riscontrata negli atti di tantissime amministrazioni comunali( semmai è avvenuto il contrario e cioè diminuire la tassa o la tariffa rispetto alle previsioni dell’Ufficio) ,e cioè di NON AVERE TENUTO CONTO delle indicazioni dell’Ufficio Tributi che proponeva ,appunto, un aumento di poco più del 26% della tassa sui rifiuti per l’anno 2009 portandola ad un aumento del 54,50% e con questa illuminante giustificazione riscontrabile nella illegittima delibera di Giunta, la n. 58 del 19 marzo 2009 :
Si scive nella delibera votata all’unanimità dalla Giunta:
“Visto le risultanze del Conto Consuntivo della Società d’Ambito Palermo 1 relativo all’anno 2007 approvato dall’Assemblea dei Sindaci in data 20.9.2008; Preso atto dell’aumento del costo del servizio di raccolta e smaltimento dei R.S.U. rispetto alle somme previste nel Bilancio 2008;Considerato che IL MANTENIMENTO delle attuali tariffe non permetterebbe neanche la copertura….”DELIBERA di determinare ..per l’anno 2009 le seguenti tariffe.
E DUNQUE “SPARA” GLI AUMENTI CONSIDEREVOLI CHE SAPPIAMO .
Ora la domanda é questa: quali sono state le ragioni per cui il Sindaco ,in assoluta difformità alle indicazioni sostanziate da argomenti da parte dell'Ufficio Tributi, ha ritenuto di aggravare la già notevole tassa? Le ragioni sono abbastanza evidenti e cioé che lo Biundo in quanto membro dell'Assemblea dei Sindaci NON APPROVA TECNICAMENTE IL PIANO INDUSTRIALE (tanto ad approvarlo ci sono quei Sindaci ancora più fortemente interessati e "compromessi" di lui arrivato DOPO ) ma nel contempo, però, APPROVA TUTTI GLI ATTI AMMINISTRATIVI DEL COMUNE ,E DUNQUE GLI ESOSI AUMENTI CHE VANNO A RIPIANARE I DEBITI DELLA SOCIETA' DI SERVIZI INTEGRATI FACENDOLI RICADERE ,OVVIAMENTE, SULLE SPALLE DEI CONTRIBUENTI.
Ma c'é anche di più. In quella seduta e durante il suo intervento Lo Biundo si é guardato bene dal dire che avrebbe , in ossequio a quel documento deliberato dal Consiglio nella seduta precedente e che poneva con forza lo scioglimento della Società Servizi Integrati RSU spa, promosso un incontro con gli altri Sindaci e costruire le condizioni , appunto,per arrivare alla liquidazione della Società fonte di continue richieste di risorse e di conseguenziali aumenti per i contribuenti .Perché? Ma il perché potrebbe anche trovare spiegazione in quel che in giro si dice ormai da tempo e cioé che il mantenere in piedi la Società ed il Consiglio di Amministrazione, questo Società di Servizi e questo Consiglio di Amministrazione, significa che riattivata la discarica e utilizzata soltanto dai 12 Comuni dell'ATO questa non saraà gestita DIRETTAMENTE dall'ATO ma data in gestione ad una società privata che , a detta di tanti, é già bella e pronta e con sede in un Comune a noi assai vicino .Addirittura di questa società gira anche il nome e che pare sia stata da poco costituita E la discarica ,per funzionare, ha bisogno a detta di esperti di non meno di 20/30 dipendenti. E i dipendenti, questa volta non li assumerà più la Società di Palazzolo e Randazzo come é avvenuto per i precari della Temporary entrando nel turbinio delle critiche, ma li fornirà la nuova società che ,ovviamente, li sceglierà con un metodo assolutamente legale quanto assolutamente discrezionale e che si presta alle svarie ,interessate sollecitazioni . Figuriamoci se una Società , per esempio, essendo nella condizione di assumere chi vuole si potrà sottrarre all'impegno di assumere su segnalazione e indicazione. D'altronde in Italia come funziona il mercato dell lavoro con la cosidetta Legge Biagi? E come funziona anche Partinico , ad esempio, nella CONAD ? Io Conad affido ad una o a più cooperative dei servizi e la cooperativa assume chi vuole. C'é qualcuno che lo può impedire? Sicuramente no. Tutto limpido e tutto chiaro e alla luce del sole .
Per concludere si può dire come l’azione di Lo Biundo ,con riferimento all'aumento delle tasse sui rifiuti ,sia come quella di quel tale che fa finta di levare con una mano per poi concedere ,con tutte e due, quello che concedere non si poteva e sopratutto non si doveva. E sullo scioglimento della Società Servizi Integrati ?C'é tempo. Vediamo ,intanto, cosa farà la Regione mentre ,é importante che la discarica funzioni , funzioni per 12 perché possa durare più a lungo e ,dunque, la società privata che la gestirà ne avrà tanto ma tanto vantaggio .Ora voglio dirvi : ma non vi pare che il sistema utilizzato da costoro , sia un pò come quello che utilizza, per i suoi loschi affari ,la mafia nostrana?
Toti Costanzo.
sabato 5 dicembre 2009
LOMBARDO,IL PD E L'ONOREVOLE BORSELLINO

Ma Rita , pensavamo, dentro il PD ce la farà. Ma ,poi .ancora una delusione: il sostegno al giovane Lupo a segretario regionale del PD non perché di scuola democristiana( anche quello, perché no?) ma perché costui ha sostenuto in tanti Comuni uomini di Cuffaro ,presenziando e comiziando. Eppure avevamo dimenticato perfino questo perché, abbiamo detto: vedrete che ora con la crisi alla Regione che é entratta nella bufera ,dirà con forza e determinazione a tutti: amici e compagni del PD, sia chiaro né con Cuffaro ,né con Micciché ,né con Lombardo. Ed invece proprio ieri il PD “sostiene o forse no ” il govrno, “d’accordo siamo all'opposizione, però...“ , oppure “se Lombardo dichiara che il centro destra è finito possiamo vedere… “ e altre amenità che preludono al più colossale e scandaloso inciucio degli ultimi decenni di politica siciliana . E voi direte ,Rita che fa tuona, si oppone, fa le barricate ? Ma quando mai . Giorno 2 dicembre dichiara . “ Offrire una scialuppa di salvataggio al governo Lombardo sarebbe insieme un errore politico ed un tradimento nei confronti degli elettori del centro sinistra….” Benissimo, ben detto ,questa si che è una posizione chiara. Ma due giorni dopo ,cioè Venerdi’ 4 ,leggiamo su La Repubblica :” Il PD in Giunta? Ma come farebbe Lombardo a governare con una maggioranza diversa da quella uscita dalle lezioni? “ Mi chiedo come si fa a rilasciare una simile dichiarazione? Ma davvero la Borsellino è convinta che Lombardo ,AL QUALE IL PD CONSENTIRA’ DI GOVERNARE SENZA ARRIVARE ALLO SCIOGLIMENTO DELL’ASSEMBLEA, DEBBA AVERE PREOCCUPAZIONE A GOVERNARE CON UNA MAGGIORANZA DIVERSA DA QUELLA CHE LO HA ELETTO ? Ma si rende conto la Borsellino che Lombardo, come Cuffaro, é di scuola democristiana? Ma davvero pensa che Lombardo si dimetterà e si andrà a nuove elezioni? Dunque se ci fossero ancora dubbi sul ruolo politicamente inconcludente oltre che inconsistente dentro il PD dell’onorevole Rita Borsellino questi dubbi vanno fugati e non se ne parli più.E dunque non possiamo che dire: Onorevole Borsellino lei è stata per noi di sinistra la speranza ma anche ,ed indiscutibilmente l,a delusione più cocente che poteva capitarci .Si goda il suo ruolo di palamentare europea, lasci stare di convincere ancora qualcuno che la sua é un'altra storia e "la politica" la lasci fare ai Cracolici e ai Lupo.Quelli si che se ne intendono!
Toti Costanzo