domenica 23 dicembre 2012

OSPITAMO UN ARTICOLO DEL GIORNALE ON-LINE LINK SICILIA


Ingroia: “Siamo l’unica alternativa al Montismo e a Berlusconi”


di Redazione (22/12/2012)


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Non ha ancora sciolto
lariserva sulla sua 
candidatura (lo farà a giorni)
 ma Antonio Ingroia ha 
già tracciato la
strada che lo porterà
alle elezioni politiche.
E lo ha fatto, battezzando,
ieri a Roma,
il suomovimento all’insegna del  manifesto
 “Io ci sto”.
 "Il nostro polo è l’unico alternativo al Berlusconismo, 
al Montismo” ha detto il magistrato. 
Il  ”nuovo polo non è secondo a nessuno non deve essere
un collage,un’accozzagliadi colori, un arcobaleno, 
ma una nuova identità che
 nasce e che dobbiamo portare a sintesi unitaria. Aprendo
 alla società civile”.
E in attesa della sua discesa «chiama» Landini e Santoro
:« Abbiamobisognodi associazioni, sindacati dei cittadini, 
di partigiani della Costituzione». E sirivolge quindi al 
segretario della Fiom. «Il primo a cui mi rivolgo è
Maurizio Landini. Poi si appella anche a Salvatore 
Borsellino,fratello di Paolo, don Luigi Ciotti, Michele 
Santoro e Sandro Ruotolo.«Non è un invito a
 candidarsi – spiega – ma l’invito ad accompagnarci 
al nostro fianco. Se poi volete candidarvi, 
ancora meglio».
In prima fila, tra gli altri il leader Idv Antonio Di Pietro,
il segretariodel Pdci Oliviero Diliberto, i sindaci di 
Napoli Luigi De Magistris edi PalermoLeoluca 
Orlando, il capogruppo Idv al Senato Felice
Belisario oltre che intellettuali ed esponenti di area, come Oliviero
 Beha, Alfonso Gianni,Giovanni Russo Spena.
“Con Ingroia arriverà la Primavera italiana” ha 
commentato Orlando- che Ingroia  ha definito 
come terza primavera, dopole dueprimavere palermitane. 
E’ un riconoscimento allo straordinario patrimoniodi buona 
politica che Palermo ha saputo esprimere e 
come Sindacodi Palermo non posso non sottolineare il protagonismo
 positivo di una grandecittà che vuole essere al centro dei percorsi di
 partecipazione e cambiamento.”

venerdì 21 dicembre 2012

CAMBIARE SI PUO' - IO CI STO


Io ci sto, anche Gino Strada e Sabina Guzzanti con Ingroia


Venerdì l'evento di "Io ci sto" con

 Antonio Ingroia: aderiscono anche

Gino Strada, Sabina Guzzanti e

 

 La base è il manifesto
 "Io ci sto" firmato da Ingroia insieme ai Sindaci di Palermo, Leoluca Orlando 
e di Napoli, Luigi de Magistris. 


Pol - Ingroia, anche Battiato e Mannoia firmano manifesto Io ci sto
Roma - 19 dic (Prima Pagina News) "Continuano
ad arrivarele adesioni,dall'Italia e dall'estero, al
 manifesto, propostodal comitato promotore
'Io ci sto', a sostegno dell'iniziativa che
si terra'il 21 dicembre al teatro Capranica di Roma,
alle 17.30, con Antonio Ingroia. Tra le centinaia di firme giunte oggi anche
quelle di Franco Battiato, Milly Moratti, Fiorella Mannoia e Paolo Olmi".
E' quanto rende noto il ComitatoPromotore "Io ci sto"."Il dato certo 
è che le elezioni politiche in Italia si terranno anticipatamente. Ad 
oggi non ho deciso  di essere in lizza per le consultazioni che daranno 
un nuovo Parlamento e un nuovo Governo al Paese. Sto ancora riflettendo.
 La mia richiesta al Csm di aspettativa per motivi elettorali è solo cautelativa", 
dice il agistrato.L'alternativa di governo - si legge nel manifesto di 'Io ci sto' - si
 costruisce con una forza riformista che ha il coraggio di un proprio progetto 
per uscire dalla crisi e rilanciare l'Italia finalmente liberata dalle mafie e dalla 
corruzione. Abbiamo come riferimento imprescindibile la Costituzione 
Repubblicana, a partire dall'art. 1 secondo cui il lavoro deve essere al centro
delle scelte economiche. 
Per noi l'Unione Europea deve diventare autonoma dai poteri finanziari con 
organismi istituzionali eletti dai popoli ed è fondamentale il cambiamento 
della Casta politica e burocratica italiana mentre lo sviluppo del mezzogiorno
é l'unica scelta per unificare il Paese"

.Questo il decalogo di "Io ci sto":
1) Vogliamo che la legalità e la solidarietà siano il cemento per la  
ricostruzione del Paese
2) Vogliamo uno Stato laico, che assuma i diritti della persona  
e la differenza di genere come un'occasione per crescere
3) Vogliamo una scuola pubblica che abbia sia per gli insegnanti
 sia per gli studenti il criterio del merito, con l'università e la 
ricerca scientifica pubbliche non sottoposte al potere economico
 dei privati e una sanità pubblica con al centro il paziente, 
la prevenzione e il riconoscimento professionale del personale                                                                                                                                                                                                                                                               
medico e   infermieristico                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                              
4) Vogliamo una politica antimafia nuova che abbia come 
obiettivo ultimo non solo il contenimento, ma l'eliminazione 
della mafia, e la colpisca nellasua struttura finanziaria e nelle 
sue relazioni con gli altri poteri, a cominciare dal potere politico
5) Vogliamo che lo sviluppo economico rispetti 'ambiente,
 la vita delle persone, i diritti dei lavoratori e la salute dei
 cittadini e la scelta della pace e del disarmo sia la strada per 
dare significato alla parola "futuro". Vogliamo 
che la cultura sia  il motore della rinascita del Paese.                           
6) Vogliamo che gli imprenditori possano sviluppare progetti,
 ricerca e  prodotti senza essere soffocati dalla finanza, dalla 
burocrazia e dalle tasse
7) Vogliamo la democrazia nei luoghi di lavoro e ripristinare 
il diritto al reintegro sul posto se una sentenza giudica illegittimo 
il licenziamento
8) Vogliamo che i partiti escano da tutti i consigli di amministra
zione,a partire dalla  RAI e dagli enti pubblici e che 
l'informazione nonsia soggetta a bavagli
9) Vogliamo selezionare i candidati alle prossime elezioni con
 il criterio della competenza, del merito e del cambiamento
10) Vogliamo che la questione morale aperta in Italia diventi 
una pratica comune, mentre ci vogliono regole per l'incandidabilità 
dei condannati e di chi è rinviato a giudizio per reati gravi, 
finanziari e conntro la pubblica amministrazione. Vogliamo
 ripristinare il falso in bilancio e una vera legge 
contro il conflitto di interessi.

Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione comunista, dichiara:
«Domani pomeriggio sarò al Teatro Capranica all’assemblea lanciata
 da Antonio Ingroia,col manifesto «Io ci sto». Rifondazione
Comunista lavora per aggregare in questo quarto polo tutte le realtà
che si sono opposte alle politiche del rigore messe in atto dai “tecnici”
 appoggiati da centro destra e centro sinistra. Il paese ha bisogno di
cambiare radicalmente indirizzo politico, uscendo dalle politiche
di austerity imposte dalla CommissioneEuropea e verso cui il
complesso della classe politica italiana ha avuto una drammatica
 subalternità».








giovedì 20 dicembre 2012

L'ONOREVOLE SQUALO ,SICILIANO E RIFORMISTA



E cosi’ “ ‘u mastru”  rimase fuori ANCHE  dalle presidenze delle commissioni parlamentari dell’ARS, specie quella al Bilancio alla quale aspirava e di cui riteneva d’essere un vero e proprio esperto in ragione del conseguimento ‘a taci maci e di  riversu qugghiu  anche di una laurea, che seppur breve ,sempre una laurea è : dottore in Economia e Management e in economia aziendale . E chi meglio di lui si sarebbe potuto occupare dell’azienda Regione siciliana? Trombato anche qui’ e senza appello con l’aggravante che la presidenza è andata ad un altro saltatore di banchi come l’onorevole Dina , con radici anche nella nostra città  ed ora ritornato nel clan di Casini e D’Alia dopo avere servito Raffaele Lombardo .Rimasto fuori dal governo regionale,  persa la presidenza del gruppo parlamentare del nuovo Partito Democristiano che ha eletto al suo posto Gucciardi e la presidenza dell’Assemblea, ‘u mastru è rimasto pure a bocca asciutta perché privato perfino della presidenza della prestigiosa Commissione al Bilancio. La stessa che fu anche di Salvatore Cintola quando approdò in quell’UDC di Totò Cuffaro che lo fece eleggere quale capo della Commissione  più potente dell’ARS. Una specie di assessore ombra ,perché non c’è  una sola lire di spesa della Regione siciliana che non debba passare da li’. U’ mastru, ovverossia l’onorevole duecentottantaquattru voti a Partinico,dunque con questa nuova trombatura  ha subito una ulteriore, cocente umiliazione nel senso che con la vittoria di Crocetta ,che lui sponsorizzò insieme a Lumia fin dalla prima ora ,sembrava  dovesse al contrario prendere definitivamente  il volo, avere spalancate le immense praterie del Potere dove continuare a pascolare come non mai e che alla fine del mandato regionale gli avrebbe sicuramente anche spalancato le porte o della Camera dei Deputati  o di occupare quel posto al Senato lasciato ora forzatamente libero da Costantino Garraffa. Costantino che come senatore viene soltanto ricordato per avere appellato quale “bugiardo” l’ex ministro berlusconiano Scajoala  , palermitano anche lui ed anche lui mai comunista ,al Senato vi approdò per un caso fortuito rimanendovi , però,  zittu tu e zittu eu, per ben tre legislature anche se una risultò a metà. E Costantino è sempre stato , come si suole, dire, culo e camicia col “mastro”. Insieme a loro inseparabili agli inizi degli anni ‘90, non solo il professore della CGIL  Riolo che di recente voleva conoscere le ragioni per cui “il compagno Costanzo aveva avuto l’ardire di scrivere un post su Sala Rossa plaudendo alla  candidatura alle regionali  di Antonio Bonomo già Sindaco inquisito di Borgetto ”, ma anche quell’Emilio Arcuri che nel ’68 con Paolo Madonia- questo   ultimo sicuramente comunista ieri come oggi ed ora anche noto quanto sensibile artista sanciusipparu- solevano sfidare il conformismo piccolo borghese passeggiando nei  tardi pomeriggi primaverili in via Maqueda con una gallina appollaiata sulla loro spalla raccogliendo dileggio e sonore pernacchie dai giovani borghesi dell’epoca .E tutti insieme (tranne Paolo) anche con l’ausilio dell’avvocato Vincenzo Gervasi e Zanna , scatenarono i più aspri e ingiustificati scontri prima dentro il Comitato Federale del glorioso PCI e poi nel PCI-PDS dei primi anni ’90.Tutti insieme,seppur con motivazioni e interessi politici diversi( ‘u mastru e Garraffa si è capito successivamente quale scopo reale avessero ), ma con il solo obiettivo di  assoggettare e conquistare quel Partito e con quello nelle mani gestire tutto il potere possibile ed immaginabile che significava controllo della CGIL,Confesercenti, Lega delle cooperative, CNA, ARCI, CIA . Riuscendoci . Arcuri ,prima  rinsavito e poi definitivamente imborghesitosi ,prese da loro le distanze divenendo vice di Orlando al Comune di Palermo ed ora presidente di AMG energia, una partecipata dello stesso, Zanna funzionario di Legambiente ,Riolo rimasto un comunista e Gervasi esercita la sua professione di avvocato .Un avvocato di grande professionalità avendo anche al suo attivo la giusta vittoria sul generale dei Carabinieri, il partincese Giallombardo, che trascinò in giudizio  Giuseppe Casarrubea che da storico si ebbe ad occupare dell’uccisione del bandito alcamese Frà Diavolo quando il generale era un capitano dell’Arma e coinvolto nella uccisione del bandito in circostanze poco chiare .Dunque ‘u mastru ,insieme al Lumia il quale pare che anche lui abbia preso le distanze ,  con la vittoria di Crocetta da loro sostenuto fin della prima ora ,sembrava avere vinto tutto : le elezioni regionali, la leadership del Partito e dunque immancabile la sua nomina, quantomeno quale assessore regionale .Gustava la vittoria , centellinava e sorseggiava l’odore del potere che gli sarebbe arrivato,le riverenze ,i salamelecchi, gli inchini, le piroette degli immancabili lecca culo razza in progress che non teme crisi insieme ai  voltagabbana e ai giullari, le ceste ricolme di ogni bene di dio che sarebbero arrivate alla dimora partendo anche da Partinico e in occasione di queste festività .E lui, schernendosi  :” Ma no, non c’era bisogno, non si doveva disturbare  .Io lo faccio per spirito di servizio(sic!) ”. .E con tanti auguri. E invece niente. Niente brindisi con champagne, niente festeggiamenti in uno dei principeschi palazzi nobiliari di Palermo come fu per il 50° genetliaco ,niente sotto l’albero di natale. Si è dovuto accontentare  di  un posticino nella Commissione bilancio che in ARS non si nega a nessuno nel senso che tutti e 90 deputati hanno diritto di farne parte.In buona sostanza le lancette dell’orologio sono inverosimilmente ritornate indietro di circa 12 anni quando entrò per la prima volta all’ARS nel  lontano 2001 come Nofriu ‘ncarrozza  .E cosi' il nostro onorevole siciliano e riformista é costretto a fare un passo avanti e uno indietro come i gamberi mentre lui, in questi anni ,aveva assunto sempre più  le sembianze dello squalo.Uno squalo che , a detta dei suoi, non ha ancora però  perso gli affilati e pericolosi denti di perfetto predatore.
Toti Costanzo  

lunedì 17 dicembre 2012

I GRILLINI ALL'ARS? GIA' INFOGNATI FINO AL COLLO NEI GIOCHI DI" PALAZZO"


PUBBLICHIAMO UN ARTICOLO TRATTO 

DAL GIORNALE ON-LINE 

"LINK SICILIA" CHE CONDIVIDIAMO

di Giulio Ambrosetti (15/12/2012)


28 commenti

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Alla fine, due giorni fa, sui grillini eletti all’Ars non ci eravamo sbagliati.
Forse abbiamo usato toni un po’ troppo rudi. Ma la sostanza è quella: 
questa formazione politica, che era sembrata 
a tanti – soprattutto agli elettori della nostra Isola – un tentativo, per certi
 versi radicale, di cambiare la politica siciliana, si sta rivelando un mezzo
 bluff. Almeno in questa prima fase è così. Poi magari – ma non ne 
siamo certi – qualcosa cambierà. Ma in questa prima fase l’unica
cosa che questi grillini cercano sono le poltrone. 
Lungi dal mettere in campo un’idea di cambiamento della politica
 – per esempio, un modo diverso di intendere la presenza nel 
Parlamento siciliano – i ‘capi’ dei grillini di Sala d’Ercole 
hanno avviato trattative a tutto spiano con i rappresentanti 
della vecchia politica su argomenti che, francamente, ci
sembranotutt’altro che innovativi e meno che mai ‘rivoluzionari’.
Stasera il capogruppo o coordinatore del Partito in
Sicilia, Giancarlo Cancelleri, in un’intervista
rilasciata a LiveSicilia, spiega, a proposito dell’
elezione dei vice presidenti dell’Ars, che il
segretario regionale del Pd, Giuseppe Lupo,
avrebbe voluto eleggere Mariella Maggio, ma
sarebbe rimasto con il cerino in mano.
Questa dichiarazione di Cancelleri, nella sua elementare semplicità, conduce
ad un bivio: o il capogruppo del Movimento Stelle all’Ars non ha capito nulla o,
al contrario, ha capito tutto.
Detto in parole più semplici: se Cancelleri, partecipando – e facendo partecipare
 da ‘protagonista’ un po’ goffo il Movimento 5 Stelle – al mercato delle poltrone di
 Sala d’Ercole pensa di cambiare la politica siciliana è un ingenuo; se, invece
, sta facendo tutto con scienza e coscienza, possiamo ben dire che l’esperienza
dei grillini in Assemblea regionale siciliana si annuncia come una grande presa
in giro.
Noi pensavamo – gli elettori siciliani
e tutta l’Italia che dovrebbe sostenere
Beppe Grillo lo pensa – che questo
Movimento politico si sarebbe
 contrapposto frontalmente alla vecchia
politica. Ma la politica – soprattutto 
la politica siciliana, soprattutto gli 
equilibri di Sala d’Ercole – non si cambiano andandosi a 
sedere al tavolo con i ‘commensali’ di sempre.
Partecipare alla spartizione delle poltrone – prima per una vice presidenza
dell’Ars, adesso per i posti nelle commissioni legislative – ci sembra un
 atteggiamento politico un po’ strano e, comunque, piuttosto ‘vecchio’.
Quasi che il cambiamento dovrà essere il frutto di un ‘patteggiamento’ 
con la solita politica. 
Lo confessiamo: dai grillini all’Ars ci aspettavamo qualcosa di diverso
 e di meno ‘istituzionale’. Se il buon giorno si vede dal mattino – visto che
siamo soltanto all’inizio – il resto della giornata non si annuncia entusiasmante.
Speriamo di sbagliarci. Speriamo di essere smentiti dai fatti. Speriamo di
vedere presto ‘spettacoli’ meno banali dai giochi di ‘Palazzo’ di questi giorni.
Speriamo di vedere presto, oltre al mercato delle poltrone, anche qualcosa
 di diverso: a cominciare da un’iniziativa seria sula riduzione dei costi della
politica.

venerdì 14 dicembre 2012

E SULLE SPALLE DELL'ONOREVOLE CRAC FU POSTA UNA PESANTE CROCE..TTA



L’inumano, ritmato  grido proveniva dal residence ove abita l’onorevole. Un gruppo di vicini si precipitò convinti si trattasse di un attentato con morti e feriti anche se alcuni che lo conoscevano assai bene intimamente scartarono, a priori, tale ipotesi . Non era possibile.Infatti ,mai le cronache cittadine durante la sua lunga carriera politica ,una specie di lunga marcia alla Mao prima della conquista del potere in Cina (nella FGCI, nel PCI,nel PCI-PDS,nel PDS,nei DS e infine nel PD) di lui si occuparono rappresentandolo quale ostacolo nei confronti di una variopinta umanità  fatta dai tanti quarumara che popolano i quartieri palermitani . Costoro mai avrebbero potuto costituire per lui un eventuale pericolo anche per ragioni di carattere antropologico .Loro suolevano girare  il quartiere annacandosi dalla mattina alla sera  ( nel senso di condurre in giro le  prominenti panze frutto di decennali bagordi a base di pani e  panelli, muffiuletti cà  meusa, cazzilli e rascatura, sasizza, maccarruna e purpu! ) con le tasche piene di pacchi di Malboro di contrabbando e un’ampia borsa con dentro i biglietti di una lotteria casereccia che si risolveva nell’arco della mattinata.Un biglietto da un euro (prima costava  mille lire) che veniva venduto alle famiglie le quali tentavano la fortuna con l’arriffo e con un monte premi a volte anche sostanzioso . La famiglia vincente per un po’ di giorni, come si suole dire, mittia ‘a pignata  mentre gli arriffatori  ,tolta la parte dovuta al boss locale che proteggeva dall’alto della sua autorità ,si dividevano il resto. E per qualche  giorno ‘a spisa era fatta e dumani  pensa Diu. E tutto questo sotto avveniva sotto gli occhi benevoli e tolleranti delle varie autorità L’onorevole era cresciuto in quel quartiere e sempre visto benevolmente ,anche durante tutte le campagne elettorali in cui era sempre stato candidato . E sempre candidato a qualche cosa :a capitano della squadretta di calcio del rione , a capoclasse nella terza “C” della locale scuola media, a capo dei giovani comunisti che comunisti non lo furono mai (vedasi la confessione spontanea di Elio Sanfilippo in“ Quando eravamo comunisti “) a segretario della Sezione, a capogruppo nel Consiglio di quartiere,ad assessore con il Professore, a capo dell’ala del dissenso della Federazione di Corso Calatafimi , e poi ,finalmente, approdato all’ARS e premiato con la nomina , ovviamente, di capo del gruppo dei deputati compresi quelli ( almeno sei) rubati alla sinistra dopo un accordo segreto con Totò Regina Coeli con sbafata finale di cannoli . Lui, Entony (Entony è nome di fantasia da noi scelto con  licenza poetica per mascherarne l’effettiva identità ) sempre capo di qualcosa . Mai sutta ,neppure quando si celebrava il rituale du’ tocco dà birra .in qualche taverna dopo le lunghe serate a costruire accordi, strategie,sgambetti,tragedie.In una parola ‘a fari ‘ i scarpi a qualcuno sempre rigorosamente “compagno”. Perché dagli uomini della dicci’ ( i Gioia, i Lima,i Ciancimino )bisognava guardarsi. Quelli non erano ri mussu ruci con coloro che si mettevano di traverso .E Entony si guardò sempre bene dal farlo.Dunque guerra e sempre in “famiglia” . E quella guerra gli risultava quasi sempre assai fruttuosa al punto che per questa sua “arte” ha potuto raggiungere le più alte vette . Addirittura da qualcuno ,per queste sue virtù( si fa per dire)  viene pure definito “uomo politico intelligente”.Un vero e proprio maestro ,però, lo é . E lo é nell’arte della mediazione al ribasso , del trasformismo elevata ad arte sempre con lo scopo di assicurare e proteggere carriere . Ovviamente la sua . Certo alle porte delle recenti regionali-lui ovviamente sempre candidato poi vincente - veniva sparso attak nel buco della serratura che chiude la sua segreteria personale allo Zen al punto che piovvero copiosi attestati di solidarietà . “Evidentemente la sua attività sul territorio a qualcuno dà molto fastidio (dichiarazione senza rossore di tal Enzo Di Girolamo segretario, finci ,del PD provinciale) . Oppure : “Chi conosce….. sa che le intimidazioni non possono sortire alcun effetto. Siamo impegnati in un cammino serio e difficile in Sicilia. Sappiamo che dobbiamo fare i conti anche con questi metodi mafiosi (don Peppe antimafia  -sic!).

Ma quel che più commosse Entony -che pare abbia mandato un fascio di rose alla signora dello scribacchino leccalecca-  fu quanto scritto sul sito del Comune di Termini Imeresi.Ascoltate:”: Il grave atto intimidatorio subito nei giorni scorsi dall’onorevole ….. del nuovo Partito Democristiano, dopo che sabato ignoti hanno cosparso la serratura della sua segreteria politica con colla Attack, ha sconvolto l’opinione pubblica."Capite? Ad Antony cospargono il buco della serratura con la colla e l’opinione pubblica ( ma quale?) della città di Termini viene sconvolta” .Sconvolta .non dalla chiusura della Fiat e delle migliaia di lavoratori licenziati o in cassa integrazione ma per l’attak all’onorevole . Sconvolta come si fosse trattato dell’uragano Sandy .Intanto, durante la campagna elettorale,  Entony . partecipava ad iniziative benefiche, a premi  con rilascio di pergamena ,a concorsi di poesia  e di bellezza con accompagnamento di relativi attestati di benemerenza ,a cerimonie per quinquennali, decennali, centenari . E quando gli capitava faceva anche assumere lavoratori utilizzando le carte frutto di sacrifici degli altri spacciando il tutto come farina del suo sacco . Un classico: tu lotti, ti fai in due per difendere un diritto mentre arriva l’onorevole e,olé, vi mette il cappello ed il gioco é fatto Dunque i vicini accorsero trafelati e preoccupati  .Lo trovarono posizionato ‘a picuruni che lanciava sputi e grida ad intermittenza -come quelle lucine che scorrono in questi giorni lungo un cavo trasparente per onorare anche cosi' il Natale- e contro una foto stracciata in quattro parti e sciaminata per terra . Ad ogni sputo seguiva  l’inumano grido: “E chistu picchi’ non mi nominasti assissuri ; e chistu  picchi’ nun fui mancu Prisirenti di l’assemblea ;e chistu picchi mancu Vici della stessa fui; e chistu picchi’ mi facisti livari  puru ‘u titulu di Prisirenti dei deputati ; chistu è picchi’ mi pigghiasti pi’ fissa e mi lassasti nuru e cruru”. E sputava in continuazione e in continuazione gridava rivolto a quella immagine devastata da cui emergeva ,però, con chiarezza il sorriso sornione di una piccola Croce. Una Croce piccola come quella che fu posta anche sulle spalle di Barabba che ogni giorno di più é diventata talmente pesante al punto da sprofondarlo negli abissi senza ritorno .Almeno per i prossimi cinque anni  E non é certamente fatica da poco,anzi, trattasi di vera umiliazione.Intanto era ,per caso,arrivato anche  Gianli  Si era giustamente precipitato per portargli i ringraziamenti della comunità locale in ragione dell' interessamento di Antony a far arrivare nelle scuole di Partinicole stufe in uso ai terremotati o variamente disastrati. Esattamente la calamità che da oltre quattro anni ha colpito la nostra città finita nelle mani di Sal e Jhonny e che dovrebbero alleviare il gelo presente nelle classi .Ma il gelo che é calato sulla  Sal and  seven brothers, chi lo farà calare ?.
Sala Rossa

lunedì 10 dicembre 2012

A proposito della manifestazione su Frank Zappa



ABBIAMO RICEVUTO DALL'ASSOCIAZIONE CULTURALE "AINDARTES" DI PARTINICO LA NOTA CHE VOLENTIERI PUBBLICHIAMO. CONOSCIAMO NON SOLO IL LIVELLO CULTURALE ED ARTISTICO NONCHE' LA SENSIBILITA' DI MAESTRI COME TANINO GAGLIO E DI RAFFINATI QUANTO ESPERTI CONOSCITORI DELLA MUSICA COME LO E' GIANMICHELE TAORMINA. SENZA NULLA TOGLIERE, ovviamente, AGLI ALTRI FIRMATARI IN TERMINI DI PASSIONE ED IMPEGNO. 
Questa nostra città é davvero straordinaria: riesce a sopravvivere ed a resistere anche ad un'orda di nuovi lanzichenecchi portatori di malefatte e disastri anche se all'interno di questa amministrazione comunale abbiamo sempre saputo e sappiamo, tuttavia, distinguere. Siamo convinti che proprio per la quantità e qualità di personalità cittadine, tra cui i firmatari, che  resistono al piattume e al plebeismo diffuso ed imperante, la speranza di vivere  una nuova stagione a Partinico di vitalità culturale non é perduta. Sala Rossa

A tutti i cittadini del Comune di Partinico
Con la presente nota, l’Associazione Culturale “AindArtes” esprime profonda amarezza e grave disappunto, sulla gestione disattenta, sommaria e frammentata del “caso Frank Zappa” posta in essere dall’Amministrazione Comunale di Partinico in merito alla realizzazione di un Memorial dedicato al grande artista di origini partinicesi.
Nel giugno del 2011 l’Associazione Culturale “AindArtes” con proposta regolarmente protocollata presso l’Ufficio apposito del Comune di Partinico, aveva infatti prospettato la possibilità di realizzare con una tre giorni di concerti e di eventi collaterali, tra questi l’intitolazione della strada, il “MEMORIAL FRANK ZAPPA”, a seguito di un precedente Memorial già realizzato nel dicembre 1994 esattamente ad un anno dalla scomparsa del Maestro.
Si fa presente che le ricerche sulle origini del compositore erano già iniziate nel lontano 1993 ad opera del critico musicale Gianmichele Taormina, il quale aveva rilevato la nascita di Francesco Zappa, padre di Frank Vincent Zappa, proprio a Partinico in via Zammatà n° 8. Tali ricerche sono state approfondite e confermate nel giugno del 2007 dallo stesso Taormina insieme al giornalista olandese Angelo Van Schaik, collaboratore di Radio 3 Nederland (la radio nazionale olandese) venuto appositamente a Partinico per realizzare un servizio radiofonico su Zappa.
Le suddette ricerche furono effettuate presso l’Ufficio Anagrafe del Comune di Partinico, presso il cimitero del comune, presso l’Ufficio Anagrafe di Borgetto ed infine ad Alcamo, città dove attualmente risiedono i cugini di Frank, a loro volta già contattati dallo stesso Taormina sin dal 1993.
Il Memorial del 1994 fu patrocinato dal Comune di Partinico guidato dall’allora amministrazione Cannizzo. Il Comune di Partinico mise a disposizione in verità il punto luce ed una piccola somma (seicentomila lire) per pagare le spese di gestione, per le due serate di musica realizzate presso il Villaggio Luna. Con il prezioso ausilio di Salvatore Barretta, Massimo Cusumano, Aurelio Cannizzo, Gianmichele Taormina, Gianluca Cangemi, Nino Cortese, dei compianti Cesare Gaglio e Paolo Bucci e di pochi altri giovani volontari, considerata la cronica assenza di spazi al chiuso presenti nel Comune, fu messo in piedi un tendone da circo con grave rischio e pericolo per chi ha reso possibile la sua installazione.
L’evento, ad ingresso libero, riscosse enorme successo da parte del pubblico -composto per lo più da giovani - rilevando durante il corso delle due serate la presenza di più di 1000 persone provenienti anche dalle cittadine limitrofe.
Al I° Memorial Frank Zappa parteciparono numerose band di artisti locali e dell’hinterland partinicese che di buon grado accolsero l’invito dell’Associazione Culturale “AindArtes” affinché si realizzasse la manifestazione.
Dopo il 1994, nel corso degli anni seguenti l’Associazione “AindArtes”, ha proposto periodicamente la realizzazione di un secondo Memorial Frank Zappa, per dar seguito a quanto già costruito in quel bellissimo ed entusiasmante evento svoltosi al Villaggio Luna.
Con enorme amarezza questa Associazione rileva che le amministrazioni comunali succedutesi hanno sempre risposto con un sonoro NO, a tutte le proposte e iniziative riguardo Frank Zappa. In effetti un vero e proprio Memorial all’enorme figura di Frank Zappa sarebbe motivo di crescita economica e culturale nonché di vanto per una città come Partinico, fiera e orgogliosa di poter affermare le preziose origini di Frank Zappa nel proprio territorio.
Verrebbe voglia di prendere le distanze da quanto è accaduto nella giornata del 28 novembre. Il sindaco Lo Biundo ed il suo consulente artistico, al secolo Luca Luzzu, esperto di non meglio identificate competenze artistiche e organizzative, infatti null'altro hanno fatto se non scoprire una targa e intestarsi a spregio di merito un operazione di recupero della Nostra memoria, pur dando ad intendere di non possederne, né una comprensione profonda del senso storico e neppure una prospettiva di futuro che sappia coniugare il territorio e le sue eccellenze.
Niente di nuovo sotto al sole, tutte le iniziative realizzate dal Comune di Partinico sono già state proposte nel corso di questi ultimi 19 anni dall’Associazione Culturale “AindArtes; e ciò a cui abbiamo assistito, in pochi per la verità, il 28 novembre, nulla aveva a che spartire con una operazione culturale e storica, quanto più ci è sembrato di partecipare ad una sorta di sagra delle buone intenzioni condite con tanto kitsch.
In conclusione, le domande che adesso ci poniamo, a chiusura dei festeggiamenti, sono le seguenti:
- Cosa ne sarà, da questo momento, della memoria di Frank Zappa?
- Chi mai, per conto della nostra comunità, sarà in grado di valorizzarne il suo passaggio terreno, la sua opera e la sua testimonianza di partinicese nel Mondo?
I sacrifici, gli studi, le ricerche di musicologi, giornalisti e appassionati, tutti legati fra di loro dentro l’Associazione Culturale “AindArtes, chiedono il rispetto per la verità e per tutto il lavoro svolto in tutti questi lunghi anni. Null'altro ad eccezione del rispetto che va alla memoria di Zappa del suo lavoro e del formidabile impatto che questo potrebbe avere sul nostro Paese. Ci vuole intelligenza, buonsenso ed un pizzico di lungimiranza per portare a regime questo grande progetto culturale, senza confondere il piano storico con passerelle e con esigenze di marketing pubblicitario dell'amministrazione.
Amici di Frank Zappa
Aurelio CANNIZZO, Salvatore BARRETTA, Gianmichele TAORMINA,
Massimo CUSUMANO, Gianluca CANGEMI, Nino CORTESE, Tanino GAGLIO 

sabato 8 dicembre 2012

GHINO DI TACCO, OVVEROSSIA COME TI TRASFORMO UN SINDACO IN UN BRIGANTE



Senza provare alcuna vergogna per quel che sta combinando ,Lo Biundo ha vestito i panni di una rinnovata e corretta versione del trecentesco brigante Ghino di Tacco  che  spennava le povere vittime quando capitavano sotto tiro .Un po’ quel che avveniva prima, durante e subito dopo la seconda guerra mondiale  quando i malavitosi locali ,e anche della zona,si mittianu ‘o passu ‘o ponti di Taurro e spogliavano di tutto i contadini che su  carro o su mulo trasportavano frumento, frutta, verdure e quanto era possibile ,all’epoca ,coltivare  quale sostentamento. E il nostro neo Sindaco Ghino  sta spogliando di quel poco che ancora resta alla nostra popolazione .Aumenta al massimo l’IMU sulla seconda casa CHE  NELLA MAGGIOR PARTE DEI CASI NON E’ CERTAMENTE UN LUSSO ma l’insieme di sacrifici decennali di quel ceto impiegatizio e professionale che pensava di avere raggiunto l’agiatezza nel momento in cui si  trasferiva d’estate nella proprietà avuta in eredità o acquistata con sacrifici e stenti e dove ,costruendo una seconda casa,casetta o villetta aveva riversato i sacrifici di una intera vita..Il Sindaco Ghino  aveva già imposto  alla nostra comunità dissanguata, stremata, soffocata da tasse e balzelli anche il raddoppio dell’IRPEF ,altra odiosa tassa sui redditi certi su cui succhia anche la regione ,dopo avere già appioppato un bel 2,39 euro al metro quadro delle nostre abitazioni per un servizio di raccolta  smaltimento dei rifiuti la cui funzionalità ed efficienza è  ,proprio in questi giorni, all’apice della vergogna isolana .Una cosa inaudita e  sconcertante che non ha alcun riscontro negli altri Comuni siciliani . Eppure sono tantissimi quelli  che navigano in un mare in tempesta per la scarsità di risorse che provengono dalla Regione e dallo Stato ma nessuno si è permesso di agire come ha fatto Ghino .E sapete qual'é stata l'esilarante ,incredibile, strepitosa risposta (giuro che é la verita|) a chi ebbe a sollevare tale  critica? Disse Ghino:(testuale) :" Ho aumentato le tasse perché in caso contrario l'avrebbe fatto, e di più ,il Commissario inviato dalla Regione". Come di più? Ma se tu l'hai portato al massimo possibile cosa avrebbe dovuto aumentare il funzionario regionale? 'A fellata d'Agnino ? 
Dunque i cittadini (ma anche i consiglieri comunali della opposizione) si chiedono  perché accade questo mentre il Sindaco Ghino “li lascia sbattare” in quanto preferisce non sentire  e non parlare facendo finta di non possedere alcuno strumento di comunicazione . Salvo quando non debba girare la piumata ruota multicolore davanti le telecamere pavoneggiandosi con l’arrivo di ipotetici finanziamenti dalla Comunità  , con la Poli dell’ingegnere Iemi che si farà, con improbabili delocalizzazioni di distillerie che si potranno realizzare quando qualche sciagurato legislatore  non stabilisca che i rifiuti ,come le vinacce ,un giorno potranno finire nei termovalorizzatori per essere bruciati. In verità bisogna dire che , comunque ,Ghino ogni tanto risponde. E lo fa, manifestando sempre palese irritazione che rasenta spesso la volgarità soprattutto  quando attraverso il suo ventriloquo risponde ai comunisti che senza neppure essere rappresentati in Consiglio comunale pretenderebbero, a suo dire,  di conoscere il bilancio, le spese allegre per amici ed affini,le ragioni per cui un esercito di dipendenti non viene utilizzato al meglio o perché affida i beni nostri a clienti elettorali o quando non li dà a qualcuno ,finci organizzato in associazione o cooperativa di comodo , li abbandona al degrado o quando tocca il tasto della Policentro della quale ci sfuggono i suoi REALI interessi (c’entra ,forse, qualcosa il fotovoltaico?) mentre compendiamo e ,ovviamente, giustifichiamo quelli degli “artigiani”.  L’ultima denuncia dei comunisti –per esempio- si riferisce allo stato di  abbandono  in cui versano i locali scolastici costruiti con i soldi dei partinicesi nell’azienda agraria di Bosco Falconeria mentre gli alunni dell’istituto alberghiero devono fare i doppi turni per mancanza di aule che a Bosco sono disponibili e belle e pronte. Ma Ghino su tale  questione tuona contro il suo ex  amico-Presidente della Provincia Avanti  (lui ora spera di entrare nel “giro” di Crocetta introdotto dall’intrepido Cracolici seppur, costui, in bassa fortuna ) mentre , invece, dovrebbe anche spiegare (noi, in verità le ragioni le conosciamo bene e fin dal 1 settembre 2008 .Dice niente,per esempio, la nota protocollo n.7833 -Servizi comunali integrati RSU S.P.A a firma di Lo Biundo  ?) ) quali siano state le ragioni per cui massacrò e fece politicamente massacrare dai suoi amici sindaci-killers ,l’avvocato Giacomino Palazzolo quando questi fu Presidente del Consiglio di amministrazione della società servizi comunali integrati mentre continua a mantenere, insieme ai suoi sodali , l’avvocato liquidatore che se non fa peggio di Palazzolo poco ci vuole .Per esempio l’ultimo bilancio  della società presentato nel 2010 da Palazzolo fu di 5.313.369,66 mentre Geraci in soli due anni  di sua gestione l’ha portato a 5.948.798,35. Ovviamente ci riferiamo soltanto al costo del servizio per il solo Comune di Partinico.“Quisquiglie” come direbbe Totò. Ma se continua ancora con questo ritmo voi non pensate che ,prossimamente ,quel 2,39 a metro quadro potrebbe lievitare ancora? Ma noi della vicenda ATO rifiuti ci occuperemo più da vicino dopo avere approfondito quanto scritto e detto dall’ex assessore Parrino che di rifiuti si occupò con interesse e dovizia di particolari interessanti . 
E tutto questo avviene con il supporto acritico di una maggioranza di consiglieri comunali che lo sostengono e che  stanno consegnando alla storia della città la nascita e crescita di una nuova genia di roditori dalle sembianze umane che presi singolarmente sono anche delle bravissime persone, dei giovani pure simpatici ,ma che messi insieme “ a branco” costituiscono un aggregato che si stà spolpando pure l’osso manciannu ‘a cristia a noi poveri contribuenti . Dunque Ghino non risponde alle continue critiche e  rilievi .E poi perché dovrebbe informare anche ai suoi concittadini di quel che fa e che accade dentro il Palazzo? Lui è un “uomo che non deve “  come nella reclame  della Denim After Shave  Ma perché si è arrivati a questo? Perché siamo quasi alla bancarotta? .Perché si è dimesso Enzo Cusumano che da sempre si è occupato dei conti comunali  e conosce ,come soleva dire Cola sempre per questioni economiche riguardanti il nostro Comune , “la questione bilancio  per fattore pelo” ? No,non la ricerca del pelo nell’uovo ma il convincimento da parte dell’ex funzionario che chiunque vorrà approvare il bilancio di previsione (sic!) 2012 dovrà costruire un falso clamoroso. Lo stesso falso cui ebbe a ricorrere l’ex assessore Mimmo Briganò. Vi ricordate i due milioni di euro che al Comune dovrebbe versare la Bertolino per danni ambientali arrecati ed inseriti nel bilancio 2010 ? Si infilarono due milioni di euro come se questa somma fosse effettivamente e da subito esigibile e ,quindi, spendibile quando tutti erano al corrente che la Bertolino quei soldi non li sborserà mai fino a quando a deciderlo definitivamente non sarà un giudice amministrativo. E allora campa cavallo!.E se per bilanciare oggi provassimo ad inserire ,per esempio,  un tre milioncini di euro finci che li debba sborsare Iemi ,o chi per lui ,quali oneri per realizzare la Poli ?Che dite ,non sarebbe una trovata alla stregua della precedente? Pensate che si possa fare? Vero è che l’ingegnere Iemi ha oggi altro cui pensare e non solo per il processo in corso in quel di Sestu in Sardegna e sempre per centri commerciali che sono la sua passione ,vocazione ma anche  dsperazione  ,ma soprattutto a Quintano dove non solo la Guardia di Finanza ha acquisito le carte delle procedure di autorizzazione ma il Consiglio di Stato  ,a seguito di ricorso presentato dal Comune di Palazzolo sull’Oglio,ha deciso “una istruttoria di approfondimento fermando il progetto fino all’udienza prevista per il 12 marzo 2013” . Dunque  voi dite che Ghino lo spennatore ,continuerà  imperterrito fino all'ultimo e come se nulla fosse ,con l'ausilio anche di questo commissario regionale che avrebbe già dovuto  costringerlo a presentare subito il Bilancio 2012 mentre é silente pure lui? ?  E se, per esempio, il popolo decide che sarebbe l’ora di 'ncazzarisi?
Toti Costanzo