mercoledì 13 febbraio 2013

I MERCENARI DELLA POLITICA VECCHI,NUOVI E DI SEMPRE



DOBBIAMO ,PURTROPPO, AMMETTERE  CHE LEGGENDO

 LA INTERVISTA DELL'ONOREVOLE DEL PDL FRANCESCO 


CASCIO E PUBBLICATA DAL  GIORNALE ON-LINE "LIVE 

SICILIA"  CHE RIPORTIAMO , NON PUO' CHE TROVARCI 

D'ACCORDO .E noi di Sala Rossa  QUEL CHE STA 

ACCADENDO ALL'ars LO AVEVAMO GIà IPOTIZZATO.

.ma non ci voleva tanto per capire, quel che

 sarebbe accaduto   SUBITO DOPO IL RISULTATO

 DELLE eLEZIONI CHE HANNO VISTO DIVENTARE 

PRESIDENTE dELLA rEGIONE MA SENZA UNA SUA 

MAGGIORANZA ,  cROcETTA. chi 

ha un miniMo di dimestichezza con

la storia delle classi DOMINANTI  della nostra 

sicilia non poteva sbagliare nel soStenere che 

per governare IL PRESIDENTE  avrebbE  avuto bisogno 

di ascari, trasformisti E mercenari DI CUI E' PiENA 

L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA  .COMPRESI QUELLI 

DI PARTINICO .

LO SPETTACOLO MISEREVOLE cui il presidente della 

regione ci sta abituando OGNI GIORNO  LA DICE 

LUNGA SUL LIVELLO DI Immoralita' 

cui sono intrisi questi personaggi 

sala rossa 



iNTERVISTA A FRANCESCO CASCIO


"Crocetta è peggio di Lombardo 
Cosa ha promesso ai deputati cambiacasacca?"


Francesco Cascio: "L'ex governatore ha esagerato 
con nomine e incarichi clientelari nella seconda parte 
della legislatura. Il nuovo presidente ha iniziato 
subito. Questo governo si basa sugli umori dei 
parlamentari 'comprati'. Ed è capace solo di lanciare 
proclami".

                            

·                   
PALERMO - “Crocetta è simile a Lombardo. Anzi, sotto 
certi aspetti è anche peggiore”. Sono lontani i tempi in cui 
Rosario Crocetta trovava in Francesco Cascio una “sponda” 
in vista di un possibile patto di larghe intese, che sopperisse
 a una maggioranza risicatissima. “Ma anche in quel caso, 
come in tanti altri, Crocetta si è fermato alle parole”.

Presidente, sono passati pochi mesi, e il giudizio è 
già così duro? Clima da campagna elettorale?
“Non è questo. In questi ultimi giorni, però, ne stiamo 
vedendo davvero di tutti i colori”.

A cosa si riferisce?
“Guardi l'Ars. Crocetta non fa altro che arruolare deputati. 
Cerca terze e quarte gambe. È chiaro che queste persone 
in qualche modo vengano ripagate”.

Che vuole dire?
“Esattamente quello che ho detto. Se do un'occhiata ai 
nomi che sono passati col governatore, faccio fatica a pensare 
che quel 'cambiamento di casacca' sia legato a una improvvisa
 vocazione”.

Ci faccia qualche nome, allora.
“Il discorso vale per tutti. Ma ad esempio, mi viene molto difficile 
pensare che gente come Riccardo Savona e Michele Cimino possano
chiedere di votare per il Megafono. Evidentemente hanno ricevuto 
qualche promessa”.

Si riferisce a un posto in giunta, magari in vista di un prossimo 
rimpasto?
“Sono tanti i modi per 'adescare' i parlamentari. Certo, c'è la giunta, 
ma anche i posti di sottogoverno...”.

Qualcuno potrebbe rispondere che è la politica, che non è 
affatto una novità.
“Il problema è che questo governo rischia di andare avanti in 
questo modo. Con trattative e compromessi. Sarebbe davvero 
squallido. L'esecutivo non può poggiarsi su uno scambio continuo 
o sugli umori di un deputato. Che dipendono magari, dal fatto
di non essere stato 'ripagato'...”.

Eppure proprio lei sembrò, qualche mese fa, l'interlocutore 
preferito di Crocetta per lavorare alle 'larghe intese'.
“Proprio in quell'occasione Crocetta ha mostrato il suo vero 
volto. È ecumenico, a parole. Ma con i fatti ha smentito la sua 
apertura, prima tentando di evitare l'elezione di Ardizzone alla 
presidenza dell'Ars, poi, privilegiando l'accordo col Movimento 
cinque stelle in vista dell'elezione del vicepresidente Venturino. 
Era convinto di poter contare, così, sui voti dei grillini. Ma ha fatto 
male i conti”.

Come giudica invece i primi 'atti' del governo, a prescindere 
dalla maggioranza che lo sostiene?
“Questo è solo il governo dei proclami. Ed è esattamente lo 
specchio del suo presidente”.

A cosa si riferisce?
“Penso ad esempio alle parole dell'assessore Battiato. Che io 
condivido, nel senso generale. Ma non si può sparare nel mucchio, 
coinvolgendo tutti e indistintamente. Avrebbe dovuto precisare, 
Battiato, che lo stato in cui si trova quell'assessorato è anche 
il frutto della gestione scandalosa operata dagli uomini di Futuro 
e libertà negli ultimi anni”.

Sembra quasi che lei rimpianga la passata legislatura, l'ex 
governatore...
“Crocetta si sta muovendo esattamente come Lombardo. Con 
la sola differenza che l'ex presidente ha iniziato certe manovre nella 
seconda parte della legislatura. Crocetta ha dovuto iniziare subito, 
anche perché il suo governo è debole, poggia su una maggioranza
inesistente”.

Già, però Lombardo adesso è un vostro alleato. Non 
c'è una contraddizione evidente?
“In politica ho visto conciliare di tutto. Penso ad esempio, 
che ad attaccare ferocemente, e per primo, il presidente Crocetta, 
u Gianpiero D'Alia. Poco dopo, l'Udc fu il primo partito a 
sostenere il governatore. Persino prima del Pd...”.

Insomma, tutto normale.
“Anche Lombardo ha definito la nostra un'alleanza 'di convenienza'. 
Non mi sembra uno scandalo”.

Oltre a Lombardo, torna ad allearsi col Pdl Gianfranco 
Micciché. A proposito, pochi giorni fa, dopo il malore 
accusato dal leader di Grande Sud, non si sono letti 
molti messaggi di solidarietà. Anzi, anche qualche 
commentovelenoso. Che idea s'è fatto?
“Intanto, dal punto di vista umano non posso che augurarmi che 
Micciché si riprenda subito e bene. Gli auguro cent'anni di salute. 
Dal punto di vista politico, però, è ed è stato un personaggio 
molto controverso. Che ha sempre avuto idee forti e le ha 
sempre espresse con decisione. È normale, in questi casi, farsi 
anche molti nemici. Che in alcuni casi si trasformano in fanatici 
che calpestano persino la dignità umana”.
Ultima modifica: 12 Febbraio ore 09:44

martedì 12 febbraio 2013


OSPITIAMO UN ARTICOLO TRATTO DAL GIORNALE ON-LINE
 "LINK SICILIA " CHE CONDIVIDIAMO



L’ira di Renzi : “Così Ingroia ci 

manda a sbattere”. La Torre: “Il Pd 

non fa nulla contro la mafia”


di Redazione (10/2/2013)


1 commento

2














Un incubo turba i sonni del Pd, da Roma a Palermo. Quest’incubo
 si chiama Antonio Ingroia e la sua Rivoluzione Civile. Ormai, 
i vertici del Partito democratico, non fanno altro che ‘sparlare’ di
 lui. D’altronde, c’è da capirli. I sondaggi e gli umori dicono che 
il movimento dell’ex pm palermitano sta calamitando i voti della 
sinistra. Quella parte di essa che non perdona al Pd, tra le 
altre cose, l’inciucio con Monti. “Chi è di sinistra non si allea 
con Monti” ha detto qualche giorno fa Ingroia. Un colpo che è 
arrivato dritto al cuore di Bersani & co. Ma soprattutto 
al cuore della base di questo partito. Alquanto scossa 
dal fidanzamento Bersani-Monti.  Così come lo è quella 
di Sel, che non a caso, perde pezzi, come vi abbiamo 
raccontato qui .
Il timore è che Ingroia “mandi  a sbattere il Pd” come ha candidamente
 ammesso Matteo Renzi: “Credo che l’operazione politica della lista
 di Ingroia sia evidentemente un rischio di autogol del 
centrosinistra,  se continua così, ci manda a sbattere” ha
 detto il sindaco di Firenze a Napoli. 
 Anche il vicesegretario del Pd Enrico Letta, in un altro appuntamento
 elettorale a Napoli, ha messo nel mirino l’ex pm di Palermo
. «Il voto a Rivoluzione civile – ha detto – è un voto non 
utile, perché aiuta Berlusconi in questa regione al Senato».






Insomma nel Pd c’è 
nervosimo. E le repliche, 
ovviamente, non mancano, 
come quela di Franco  La Torre, 
candidato in Sicilia conRivoluzione Civile, nonché figlio di Pio 
La Torre : “Ai pretestuosi attacchi del Partito democratico
rispondiamo con i fatti. In questi anni, il Pd poco o nulla ha fatto 
sul fronte della lotta alla mafia: non ha messo mano alle 
norme sull’autoriciclaggio e sul voto di scambio politico-mafioso;
 non ha dato nessun contributo per rendere piú severe le norme sulla
incandidabilità“. 
Parole che dette dal figlio di un ex dirigente del Pci ucciso 
per averla combattuta davvero la mafia, dentro le istituzioni 
e dentro i partiti, fanno un certo effetto. 
Non solo:  ”Sul cosiddetto codice antimafia, le uniche proposte di 
miglioramento sono venute dalla società civile impegnata. L’unica 
cosa che ha fatto il Pd- aggiunge La Torre – è stato 
votare la pessima legge anticorruzione del governo 
Monti, che addirittura riduce le pene per la concussione. 
Rivoluzione Civile è un progetto che ha azioni e proposte 
concrete, come il ddl Ingroia-La Torre, per colpire i patrimoni
 illeciti di mafiosi, corruttori, grandi evasori e recuperare 
risorse da investire nel welfare. Questo è il nostro modo 
di fare politica”.

sabato 9 febbraio 2013

E A TELE JATO JUINIOR HANNO ESORDITO DUE PIAZZISTI


PREMESSA :
i giudizi pesanti che i lettori troveranno su questo post nascono da una precisa ragione . Su  Tele Jato e durante la recente trasmissione “Largo ai giovani” ,il Sindaco Lo Biundo ebbe a lamentarsi che”una ben precisa parte politica” userebbe nei suoi confronti un linguaggio irriguardoso  .Durante il suo intervento e quello dell’assessore Pantaleo nei confronti “di quella parte politica” sono state utilizzate ignobili menzogne che sono più che che parole irriguardose .Sono delle meschine quanto miserabili volgarità.



“Incredibile ma vero”. Quelli della mia generazione si ricorderanno  sicuramente di questo slogan casereccio che “i piazzisti” -coloro che si sistemavano agli angoli di Piazza Duomo per pubblicizzare e vendere un prodotto aspettando gli allocchi paesani che presi da curiosità vi si avvicinavano - solevano gridare con lo scopo di attirare a sé gli  avventori . Lui era sempre piazzato su di una sedia con davanti un tavolino sui cui campeggiavano bottigliette e barattoli, Quando il gruppetto si faceva  consistente ,il piazzista cominciava a presentare il suo prodotto magnificandone le qualità .Quasi sempre si trattava di lozioni “miracolose” che, a suo dire, facevano ricrescere i capelli, o eliminavano i calli di cui affetti erano, allora, sopratutto coloro che si rompevano la schiena lavorando tutta la settimana nei campi. E la lozione o le creme altro non erano se non acqua prelevata dalle fontanelle o intrugli preparati in casa con olio, sapone e qualche dose di farina che mescolata diventava un unguento ,appunto,a suo dire  miracoloso .Funzionava ed i poveri allocchi ci cascavano.
Tanto tempo è passato da allora. I piazzisti nella versione in cui noi ragazzi li abbiamo conosciuti non esistono più perché sostituiti da coloro che usano gli strumenti nuovi della tecnologia per convincere ,ancora una volta , gli allocchi o con prodotti o con parole . E’ la pubblicità , bellezza!.
Dunque ,per caso, nel primo pomeriggio di oggi intercetto il programma che va in onda su Tele Jato Juinior e condotto da Salvo Viola dal titolo “Largo ai giovani”. Presenti oltre che alcuni giovani tra cui il “mio” Gianluca Ricupati, il presidente dell’Osservatorio “La Franca” e due piazzisti locali di altissimo profilo culturale, politico e soprattutto morale .I due che indifferentemente si possono definire “il gatto e la volpe” di pinocchiesca letteratura  ( vi ricordate “il pinocchio palestrato” di giordanesca memoria?)  hanno fatto insieme un lungo percorso. Insieme sempre e sempre con quelli che hanno o hanno avuto nelle loro mani “potere”. Li conoscemmo, prima come attacché di Giordano.Gli stavano a fianco, lo tallonavano, non gli lasciavano respiro . Sempre li’ e sempre a chiedere qualcosa ,ad avallare qualunque cosa fosse loro proposta purché ne potessero trarre vantaggio.Hanno sempre servito un padrone . Da Ciccio Nicolosi a Salvatore Cintola e Cuffaro,da Antinoro a Saverio Romano passando per l’ingegnere Lino Iemi padrone della Policentro. E poi con Cracolici ed ora con  Lumia e Crocetta che non si fanno scrupolo di raccogliere intorno a loro il rituffo del plebeismo periferico intrufolatosi nell’arte della politica che resta sempre una cosa seria, malgrado costoro .Ma non c’è niente da fare : se costoro non hanno un padrone non si sentono tranquilli Una vocazione al servilismo senza dimenticare d’essere soprattutto e contemporaneamente anche dei giovani ma già vecchi piazzisti. E nella trasmissione cui facevo riferimento,sfoggiarono il meglio del loro classico repertorio fatto di bottigliette di intrugli e di creme fasulle del tipo “ L’assessore del tuo Partito ( rivolto a Gianluca che contestava con dati , argomenti e il rigore  che contraddistingue un giovane serio e moralmente corretto rispetto al fradiciume di cui costoro sono intrisi) ha votato i bilancio dell’ATO lasciando 6 milioni di euro di debiti al nostro Comune.Ha votato per fare eleggere l’ingegnere Cilluffo a membro del consiglio di amministrazione dell’ATO  “.Un miscuglio di falsità  inimmaginabili,di volgarità riprovevoli  considerato che lo sanno pure i suoi zuini che a votare i bilanci dell’ATO e nominare i rappresentanti del Consiglio di amministrazione non poteva essere se non il Sindaco  E NESSUN ALTRO.Cosi’ come è stato
Ovviamente continuiamo a chiedere al consigliere Tranchina ,che sostiene questi due piazzisti  ,se condivide quel che il Sindaco continua a dire della sorella di cui solo  noi continuiamo a difendere il ruolo di persona seria e corretta che ha avuto nella giunta Motisi e soprattutto la sua dignità di donna e di amministratore .
Ma i due col  2008 ebbero l’occasione di mettersi, finalmente , in proprio . E non solo negli affari . No,non parliamo di Policentro , fotovoltaico o prelievo delle macchine.Parliamo d’altro. E questo perché bisognava e bisogna arrangiarsi ancor di più sfruttando un’occasione che non capiterà loro mai più. Servendosi di  galoppini, alcuni dei quali senza arte né parte ed altri senza dignità,  hanno operato per mettere le mani sulla nostra città. Dunque gli affari  , ad esempio, con Acque Potabili Siciliane.I  due piazzisti se ne vantarono durante la citata trasmissione. Cosa succede ?Succede che una SOCIETA’ PRIVATA  senza avere un contratto ,uno straccio di rapporto con il Comune SPENDE OLTRE  500 MILIONI   delle vecchie lire per costruire una condotta di collegamento tra i pozzi scavati durante le precedenti amministrazioni alle pendici della Collina Cesarò e la rete idrica. Tu dici : ma come è possibile che possa accadere una cosa cosi’ illecita ed illegale ? Risposta facile ed ovvia : un giorno dopo Lo Biundo consegnava alla società privata “l’affare acqua” di Partinico  mentre il suo collega di Borgetto -anche lui transitato con Crocetta insieme a quello di Giardinello e Terrasini ( e ti pareva?) -si rifiutava e continua a gestire direttamente le sue risorse . E GLI ALTRI AFFARI? ENTREREMO MOLTO PRESTO NEI PARTICOLARI .
Toti Costanzo

mercoledì 6 febbraio 2013


PUBBLICHIAMO UN ARTICOLO 

TRATTO DAL GIORNALE ON-LINE

 "LINK SICILIA" ,CHE 

CONDIVIADIAMO 

Ingroia: Il Pd? “Chi è di sinistra non appoggia Monti”


di Redazione (6/2/2013)


1 commento

1
Il ‘guastafeste’ Antonio Ingroia, 
leader di Rivoluzione Civile, 
 torna ad attaccare
 il Pd. Colpendolo dritto al cuore: 
”Chi èdavvero di sinistra non potrà 
mai appoggiare
Mario Monti che è un uomo di destra,
che cerca di realizzare politiche 
di destra”.  Parole
che arrivano nel giorno in cui Pier Luigi
Bersani conferma l’intenzione, annunciata
martedì a Berlino, di avviare un’alleanza con
 il premier uscente.
Un’alleanza che, i realtà, c’è già da tempo: “Ricordo  che il 
segretario del Pd un paio di giorni fa- 
racconta Ingroia- in una scaramuccia a distanza
con Monti, aveva minacciato di far saltare l’accordo sul dopo elezioni:
chiarosegno che l’accordo con il Professore 
c’era da tempo, che è stato in
bilico e che ora, invece, è stato rinsaldato”.
E ancora: “L’accordo tra Bersani e Monti è la sciagura piu’ grossa 
che si potesse annunciare. Berlusconi e Monti hanno portato avanti le
stesse politiche. Il primo ha pensato solo a salvaguardare i suoi interessi
e quelli dei grandi evasori, il secondo a salvare le banche e gli speculatori.
L’unica forza in grado di voltare pagina e di proporre ai cittadini una vera
alternativa di governo siamo noi di Rivoluzione civile”.

martedì 5 febbraio 2013

A MEZZANOTTE VA LA RONDA DEL QUARTIERE.....

GIORNO 1 FEBBRAIO  U.S. IL SINDACO DI PARTINICO HA CONVOCATO nel suo ufficio ALCUNI GRUPPI LOCALI  PER FARE NASCERE IN CITTA' "LE RONDE NOTTURNE " .UN PO' QUELLO CHE VOLEVA FARE AL NORD LA LEGA CON IL SOSTEGNO DI  GRUPPI FASCISTOIDI . AL NORD TUTTO FINI' NEL RIDICOLO ACCOMPAGNATO DAI  LAZZI DEI CITTADINI .LO SCOPO DELLE RONDE LOCALI ? A LORO DIRE PER TUTELARE LA SICUREZZA DEI CITTADINI . NESSUN COMMENTO DA PARTE NOSTRA  MA OSPITIAMO UNA NOTA RIGOROSAMENTE ANONIMA ,ANCHE SE FIRMATA E A NOI PERVENUTA  .LA RENDIAMO PUBBLICA    

Si riunirono  a taci maci.arrivando al solito luogo fuori da occhi indiscreti perché appollaiato sul punto più alto di una collinetta . L’anfitrione aveva il compito di piazzarsi, sul calar delle tenebre, davanti l’ingresso del locale mentre un altro collaboratore restava appustatu più avanti fin dal primo pomeriggio a scrutare i tornanti al fin di individuare preventivamente i partecipanti in arrivo con le auto personali  . Si muoveva, ovviamente, con assoluta circospezione  e all’arrivo delle auto  ,ancora una volta, scrutava a destra e a manca per avere l’assoluta certezza dell’ assenza di “mommi”  .Poi partiva il lungo fischio di “via libera” e l’ospite ,che intanto sceso dalla macchina raggiungeva l’uscio, dava il via all’apertura di una bussola  che ,richiudendosi ,inghiottiva l’arrivato . Il primo che planò con un’auto arlecchinesca acquistata con fondi pubblici ma , di fatto, usata per diletto fu TotoPark&Affini. La notevole mole frutto di proteiche stratificazioni a base di trippa, stigliola, pane panelle e rascatura,carne di crasto oltre che pizze larghi quantu na rota ri carrettu e ciclici banchetti anche elettorali a sbafo ,lo rendeva riconoscibile anche da lunga distanza . Entrò inghiottito dal buio e dallo scricchiolio della scala interna di vecchio faggio seguito dallo sguardo attento dell’anfitrione. Alla chetichella si presentarono in ordine JhonPio delle Balate ,  Vituzzu e Mimmuzzu Semperpoli, Josef Conf, Fiorinfiorello ed il fedele Vince ,Jak l’osservatore,Gasperin Pascal, Peppe il barbaro e qualche altro CHE PREFERIAMO NON CITARE  .
Ma la vigilanza ,una volta dentro i citati personaggi ,fu  rafforzata. Si attendeva oltre che Salcrocetta, una importantissima  personalità calata direttamente dal nord che , primo fra tutti in Italia, aveva avviato la sperimentazione oggetto dell’incontro . Si bisbigliava il nome dell’onorevole polentone ,celodurista ,ex fascista di Ordine Nuovo di cui si conosceva soltanto il nome di battesimo ,Mario, che insieme a tal Max Bastoni aveva dato vita nel 1998 ai “Volontari Verdi” e che già nel 1993 era stato condannato a pagare una multa di 750.000 lire (circa € 387) per violenza privata su un  minore in relazione ad un episodio risalente al 1991 quando aveva trattenuto per un braccio un venditore ambulante marocchino di 12 ANNI  per consegnarlo ai Carabinieri.. E i volontari ,a detta del Mario, nascevano col proposito di esercitare le ronde notturne e ripulire quelle contrade dalla presenza di extracomunitari, zingari, questuanti, ladruncoli notturni , scippatori più o meno motorizzati . Tutti soggetti malavitosi che ,insieme a tanto altro , giustificano la presenza nel territorio delle Forze dell’ordine che nella nostra città ,che manca soltanto dell’Esercito ,sono tutte ben rappresentate .Persino i Vigili  del Fuoco sono in loco. Ma sono anche di stanza gli  Urbani  anche se don Totò coltiva pure  altri interessi localmente condivisi. E gli uni e gli altri si assommano a Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanzia senza dimenticare la benemerita Sicilpol che ,proprio di notte, svolge un egregio quanto indispensabile controllo . Al terzo prolungato fischio che annunciava l’arrivo dell’ospite d’onore,arriva lui ,Mario. 
Sallumia che indossava una mimetica attraversata  dalla  fascia tricolore simbolo distintivo di come ormai nel Paese ,perfino Naccaro la può indossare ,faceva da battistrada inchinandosi di continuo con atto che manifestava un allenamento spropositato alla riverenza .Una specie di mandarino cinese quando costoro andavano incontro all’Imperatore. L’applauso commosse Mario ,seppur più avvezzo alle manganellate,agli scontri violenti, alle parole di fuoco, alle contumelie ,persino alle plateali volgarità., che ai civili ragionamenti . E Mario fu all’altezza della situazione non deludendo ma infiammando parte dell’uditorio .”Amici, compagni e camerati- disse- oggi mi fate  l’onore di portare a voi il verbo della mia lunga esperienza di manganellatore e creatore delle ronde notturne . E anche se devo dire a voi la verità e cioè che queste nel nostro sviluppato e civile nord sono sostanzialmente state un vero fallimento ,fin da subito  abortendo e prese a fischi e pernacchie, tuttavia sono convinto che nelle vostre misere ed  incivili contrade, queste potranno attecchire . E a chi vi rimprovera che in un sistema democratico sono le Forze dell’ordine che devono assicurare la tranquillità ai cittadini, dovete rispondere come abbiamo sempre risposto noi e cioè: Viva il Duce e abbasso la democrazia”. TotòPark&Affini per l’emozione ebbe un momentaneo mancamento. L’anfitrione tirò fuori dal frigo uno stocco di  salsiccia che fece le veci di quelle miracolose bottigliette con i sali che si usano per la rianimazione . Lui si riprese ,alzò lo sguardo al cielo e con un filo di voce,disse : “Sasizza?’U primu caddozzu stà pi' 'mmia ”.  Jak l’osservatore per un attimo ritornò indietro nel tempo  rivedendosi nelle vesti di giovane avanguardista al servizio di Giorgio.Commosso ,gridò: “ A noi!” e scattando in piedi ,alzò in braccio al cielo e mano  a palma larga  immediatamente imitato da JhonPio delle Balate che riscopri’, per un solo momento, le sue origini  ma lasciando ,per ovvi  motivi, letteralmente di stucco Fiorinfiorello e il fedele Vince ,Vituzzu, Mimmuzzu e Peppe il barbaro che partecipavano,ovviamente, con altri intendimenti . Salcrocralumia invece batteva  le mani come i bambini davanti ad un nuovo giocattolo . Per lui  destra, sinistra, centro, monarchici, repubblicani ,socialisti e comunisti ,tutto fa brodo. Ma solo nei giorni dispari perché nei pari ,di volta in volta ,é con Ciccio , Totò 1,Totò2 , Antonello 1, Saverio, Antonello2,  Peppe, ed ora anche Saro .Tu dici perché lo fà? Ma per dare sostanza e concretezza , risuscitandolo ed aggiornandolo, a quel famoso detto di un ex sindaco di Partinico che diceva cosi' : :"Unni c'é mannara c'é ricotta" .
 Salcontutti  si inginocchiò davanti a Mario e alzando lo sguardo al cielo  gridò con tutto il fiato che gli restava :”Avanti miei prodi. .Da domani sguinzagliamoci occupando di notte le nostre postazioni. Tu blocca l’accesso a malavarnera .Tu  piazzati a trasuta di portarcamu, tu a san palino , tu ‘o pignu e voi due ‘o stratuni ri baddi . Mentre tu, ricordati ,che sei piazzato ‘o munumentu. “
Cosi’ disse .E mentre ancora una volta abbracciava le ginocchia di Mario non  si accorse che buona parte dei presenti aveva imboccato già l’uscio lasciandolo sostanzialmente solo come popò. Gli rimasero vicini soltanto TotoPark&Affini, Jak l’osservatore e il fido JhonPiodelle Balate, mentre  l’anfitrione vista 'a carta mala pigghiata rimetteva in salvo la salsiccia riponendola al sicuro in frigo . Ma si senti in dovere, per non tradire il rituale sacro dell’ospitalità di porgere a Mario un carratuni pieno di  sucu di maggholu di gianquarara   dentro il quale Mario s’inabbissò .Alla nostra salute.
ANONIMO MUNCIULIBBRISI 

sabato 2 febbraio 2013



LA PRESENTAZIONE DEI CANDIDATI DELLA LISTA "RIVOLUZIONE CIVILE-INGROIA" avviene nel 57° anniversario dello "sciopero alla rovescia".Quel giorno memorabile ,il 2 febbraio del 1956, é rimasto nella storia della nostra città e delle lotte del Movimento operaio siciliano e partinicese . Ancora ad oggi ricordare é per LA SINISTRA ITALIANA un dovere morale e politico
SALA ROSSA .LO RICORDA OSPITANDO UN INTERVENTO DI NINO CINQUEMANI " 'u russu" sulla prima udienza del  processo che segui' all'arresto per l'occupazione di suolo pubblico  E CINQUEMANI FU PROTAGONISTA DEL GIORNO DELL'OCCUPAZIONE  OLTRE CHE COSTRUTTORE ,INSIEME A TURIDDU TERMINI ED TANTI ALTRI COMPAGNI, DELLA CAMERA DEL LAVORO DI PARTINICO

DAL RACCONTO DI NINO :

Il 30 marzo del 1956 ebbe inizio al Tribunale di Palermo il processo a Danilo Dolci e ai compagni che con lui furono , quel giorno protagonisti dello sciopero nei pressi del torrente Gallinella e lungo la trazzera vecchia . In particolare Turiddu Termine, Ciccio Abbate, Ignazio Speciale.Quel Tribunale all'epoca era ospitato in un palazzo di Piazza Marina e aveva  davanti una grande villa . Quel Tribunale mancava di tutto.Accanto al grande salone  alla destra , ve ne era uno piu' piccolo dove si riuniva il Presidente e la Corte  e in un altro stavano tutti i detenuti con calici ai polsi e una grossa catena che si partiva da una punta fino all'altra che si chiudeva con un catenaccio.Trattati come banditi! Dentro quel salone si erano radunati tantissimi studenti della facoltà di Legge  perché sarebbero stati presenti a difesa dei detenuti i più grandi giuristi d'Italia. L'attenzione particolare era per la presenza di Piero Calamandrei ,il principe di tutti gli avvocati di Italia ma anche capo dei partigiani  e firmatario della Costituzione Italiana Mentre che si era in attesa arrivò una telefonata .  Il Presidente della Corte si alzò in piede, chiese silenzio e disse: " Alziamoci tutti in piedi perché sta per arrivare il nostro grande Maestro,Piero Calamendrei".Con un lungo e caldo applauso Calamandrei viene ricevuto  e si avvia a salutare  il Presidente della Corte e poi i detenuti Danilo, Turidu e gli altri. Clamandrei entra i quel saloncino  che ospitava i detenuti ma davanti a quelle catene rimase assai turbato. Rivolgendosi al Presidente disse:" Presidente, questo Tribunale fa parte dell'Italia? E allora sciogliete subito i detenuti da queste ignobili catene perché la Legge deve essere rispettata .Questi detenuti non sono banditi ,sono uomini che lottano nel rispetto della Costituzione italiana e repubblicana  .Che lottano a difesa dell'articolo 4 per cui lo Stato deve garantire loro il lavoro. Noi per liberare la nostra Patria dal fascismo abbiamo lottato con le armi in pugno sulle montagne  dove abbiamo lasciato sepolti sotto la neve i nostri giovani compagni che morirono per liberare il nostro Paese ."
Il processo si concluse con l'assoluzione e la liberazione dei detenuti .
Toti Costanzo



Incontro con i candidati di Rivoluzione Civile Pubblico
Sabato 2 febbraio ore 17 Palazzo dei Carmelitani – Partinico




Incontro con i candidati  alla
Camera del territorio
di Rivoluzione Civile
Francesco Alotta, presidente
 IDV Partinico
Massimiliano Mazzola, 
Co-Presidente nazionale Giovani 
Verdi (Terrasini)
Conclude: 
Giovanna Marano, già segretaria 
regionale FIOM CGIL 
e candidata alla presidenza 
della Regione Sicilia
Coordina: Gianluca Ricupati,
 portavoce Giovani Comunisti 
                                                                                         Partinico