venerdì 31 gennaio 2014

SCENEGGIATA DAL TITOLO: "LE ZFU" .CON SAL,GIANVI,MIMMUZZU,'NTREA E ALTRE COMPARSE


Rientro a casa a tarda sera.Apro il portone e sull’ammattonato d’ingresso trovo una busta e sulla busta una scritta a mano “Per Sala Rossa”.Pensavo ad uno scherzo del solito burlone che anticipava il Carnevale.“Vuoi vedere che appena apro la busta viene fuori il pupazzetto che dice ”cucù!o, peggio,mi fa l’ombrello alla Maradona”?Aprii con una certa ,giustificata circospezione ma niente pupazzetti irriverenti,né immagini di cose,di luoghi o di persone ma una nota dal contenuto semi-serio che mi fece tanto sorridere,seppur amaramente,e che voglio riportare senza ad essa nulla togliere,né una virgola né un punto.
La nota iniziava con un enfatico“Egregio Responsabile di Sala Rossa” e cosi’ continuando :“le invio questa nota ritenendo,se lo reputa opportuno pubblicarla, per la delizia,almeno spero,dei suoi quattro lettori.Ho assistito,l’altro giorno,ad una classica sceneggiata ospitata da una televisione locale.Erano presenti,per un vertice della maggioranza sulle cosiddette Zone Franche Urbane che pare cà squagghiaru comu dda cosa da zzà Bittidda,alcuni personaggi che voi ben conoscete.C’era il giovane sempre misurato assessore che preso,però,dallo sconforto d’essere stato tradito da Crocetta e dalla Vancheri che lui aveva elettoralmente sostenuto,ebbe a dichiarare che se Partinico non fosse stata inserita nelle ZFU si sarebbe incatenato(sic!) per protesta.Il mio pensiero corse all’indietro nel tempo quando,per quasi analoghe ragioni,ad incatenarsi lungo la scalinata dell’androne del nostro Municipio furono alcuni personaggi divenuti poi celebri.Uno,il più rappresentativo tra questi ,era presente alla sceneggiata dichiarando che “c’è in ballo un punto programmatico della maggioranza ma anche il futuro (sic!) dei cittadini di Partinico .Dunque l’assessore paventò incatenamenti protestatari alla stregua di coloro poi divenuti di lui sodali che,a trucco ,s’incatenarono lungo la scalinata dell’androne del Municipio con lo scopo divenuto successivamente palese,di barattare con un imprenditore milanese amico di Lupi,Berlusconi e Dell’Utri tutta quell’area che voi comunisti,da veri imbecilli insieme alla signora Cannizzo,gli avevate regalato su di un piatto d’argento perché,finalmente a vostro dire ,lo sviluppo a Partinico entrasse dalla porta principale come qualche secolo prima vi era entrato trionfante  Nofriu ‘ncarrozza.Poi sì é visto come la vicenda si sia,almeno ad ora,conclusa.Insieme all’incatenando,il giovane sindaco che voi solete definire “saltimbanco politico” nel senso che cambia collocazione,cioè “casa” politica ,cosi’ come Totò nel film omonimo,il quale nulla disse ma tanto sorrise sornione lasciando dire ad altro consigliere,tal Piero,che pare abbia assunto il delicato ruolo che fu con Giordano di Filippino Aiello,cioè quello di “pigliaboffe”.Costui,paonazzo in viso,con pupille in estrema agitazione quasi sotto l’effetto di stupefacenti,con voce esitante ebbe a dire sottovoce:”Per noi è davvero un duro colpo!”Ovviamente si riferiva all’accertamento di quanto da voi comunisti dichiarato e cioè che sulle ZFU Crocetta e la signora Linda ebbero a raccontare balle elettorali grandi come un grattacielo con la compiacenze e la soddisfazione manifesta di trombette e di tromboni locali.Insieme al trio,un quarto consigliere che riesce ad essere,ad intermittenza,persona mite ed affettuosa(nell’occasione quasi singhiozzante,con tono di voce bassa ebbe a ricordare come l’assessora fosse venuta di persona a comunicare che Partinico era dentro le ZFU) ma capace di trasformarsi in un baleno in furia cavallo del west seminando panico tra i suoi incolpevoli avversari.Ed infine un quinto di cui ho la necessità di dire compiutamente vasinnò mi scatta ‘u ficatu per la semplice ragione che l’ho perfino votato convinto che,eletto,sarebbe stato al servizio della città e di tutti i nostri concittadini,specie quelli più umili e meno protetti.Devo anche confessare che lo ritenevo ,per quel che soleva dichiarare e per il come si proponeva con gli argomenti,assai vicino alle vostre idee politiche che io,ammetto,non condivido tanto anche se è unanime convincimento tra le persone per bene della città che lei e quelli del suo Partito quantomeno avete sempre manifestato un minimo di impegno e di coerenza,non cambiando casacca ad ogni stagione,non raccontando frottole,impegnandovi per il bene della collettività,anteponendo sempre gli interessi collettivi a quelli personali.D’altronde questo è,o dovrebbe essere,il senso dell’esercizio della “Politica”.Poi,però,ho visto questo consigliere all’opera.Un giorno tuonava,a ragione,contro l’amministrazione.Il giorno dopo si dichiarava ,e senza apparente ragione ,a suo favore sostenendola in tutti gli atti amministrativi,anche quelli più vergognosi che come diremmo dalle nostre parti “fannu cariri a facci ‘nterra e arrizzicari ‘i carni !”Un giorno dava pesanti giudizi su di un certo chiaccheratissimo assessore e il giorno dopo,lo stesso,in pubbliche dichiarazioni diventava “il mio assessore di riferimento” cioè il suo assessore,manifestando una palese debolezza nei confronti di quanti hanno ‘u putiri ‘nte manu ,al punto che mi convinsi di non essere più nella condizione di sapere discernere il bene dal male.Abitando nei pressi del complesso che voi comunisti con le lotte della vostra Lega dei disoccupati riusciste a fare edificare consegnando 108 alloggi ad altrettante famiglie di lavoratori che cosi’ risolvevano per tutta la vita il problema dell’avere una casa,partecipai ad una importante battaglia.Si trattava della iniziativa che vedeva un sindaco,tal Giordano,cercare di utilizzare un’ampia area della 3a zona di edilizia economica e popolare destinata a verde pubblico cioè a spazio per abbellire il quartiere ,quale area destinata alla costruzione li’ di una specie di discarica di rifiuti.Quel sindaco la definiva pomposamente “Isola ecologica” ma sapevamo tutti che una volta destinata ai rifiuti sarebbe diventata una vera e propria discarica pubblica e realizzata dentro una zona fortemente urbanizzata a due passi dalle abitazioni,da una scuola materna e dalla caserma dei Carabinieri Una cosa assai sconcia che riuscimmo a respingere anche col sostegno ,non certo indifferente,del vostro consigliere ,quello con la folta barba e da tutti conosciuto come Ottavio 81.Liberammo quell’area convinti che il nostro consigliere dei 108 alloggi avrebbe impedito che questo attuale sindaco,ora suo sindaco,la consegnasse nelle mani dei privati che la utilizzano anche col suo colpevole silenzio.Dunque niente isola ecologica ma neppure parco a verde per i bambini del quartiere.Ma un semplice affare elettorale .Un giorno,poi,il consigliere rilasciava pesanti dichiarazioni contro l’inettitudine degli amministratori e il giorno dopo trovava sempre per loro delle giustificazioni dando l’impressione che la notte gli portava consiglio o,come qualcuno affermava,bastava coinvolgerlo in una notturna discussione per renderlo facilmente suggestionabile e di ancor di più facile convincimento.Bastava,cioè,che qualcuno lo intercettasse e lui si convinceva perfino cà‘u suli nasci n’trapani .Ma quel che mi colpi’ durante la citata sceneggiata televisiva fu il suo livore contro ipotetici strumentalizzatori della questione ZFU.Si riferiva a voi comunisti che ad ogni pié sospinto il sindaco "Totò cerca sempre casa" e i suoi accoliti, vi definisce quali soggetti capaci di strumentalizzare?Questo non è dato sapere.Tuttavia il consigliere aggiunse “che questo è un periodo dove si strumentalizza tutto ,sistematicamente si attacca il sindaco e l’assessore,che il sindaco era per lui sempre stato in perfetta buonafede sulle ZFU perché se poi gli organi esterni ,gli organi regionali ci vengono a dire che c’é la zona franca urbana ,io gli credo …Abbiamo voluto prendere posizione perché io facevo parte del Megafono…vogliamo chiarimenti…noi non ci stiamo alla presa per i fondelli…in malafede non c’è nessuno in questo Comune …meglio che mettiamo le mani avanti…”
Un fiume in piena assai sconclusionato negli argomenti e che mi ebbe a lasciare perplesso,sconcertato,disorientato.
Egregio Responsabile di Sala Rossa, non la voglio più tediare.Ma mi domando e le chiedo:ma cosa hanno fatto di cosi’ grave i partinicoti per meritarsi costoro?"FIRMATO :un suo lettore 
Qui finisce la lettera e con questo inquietante interrogativo, per cui io penso d'avere l'obbligo di una seppur breve risposta.
Caro lettore,ha ragione.Ma veda ,in democrazia quel che conta é il consenso.E costoro il consenso lo hanno ricevuto per la seconda volta.Dunque se colpa hanno i partinicoti é quella di averlo di nuovo votato pur conoscendone l'indole,l'animo, gli interessi, gli affari, le azioni,le idee, i proponimenti,le amicizie ,i salti in avanti,indietro,di lato in alto ed anche in basso oltre che i volteggi,le capriole ,i tuffi e i rituffi. E si potrebbe continuare.Ma pensate che ne valga la pena?
Sala Rossa    

lunedì 27 gennaio 2014

LE LACRIME DEI COCCODRILLI JHONNY,'NTREA,WIND E TOTO' 331

 


Devo dire la verità. Con la fine delle vacanze natalizie avrei dovuto riprendere a scrivere qualche post su Sala Rossa.Cosi’, tanto per ,e se non altro per un impegno “ di onore” ( si fa per dire!) assunto nei confronti di quei compagni e quei pochi lettori cui potevano interessare ,o essere di qualche utilità, le mie seppur modestissime esercitazioni cosiddette“letterarie”.Ma mi lasciai prendere dall’otium quale sinonimo di vita ritirata a cui l’uomo saggio dovrebbe necessariamente votarsi per non vivere in una società corrotta,e dandomi quale giustificazione QUESTI INTERROGATIVI  :
1)a che serve continuare a scrivere di personaggi che governano la città (dal riferimento erano e sono ovviamente esclusi alcuni amministratori ed alcuni consiglieri comunali della maggioranza ,persone assolutamente per bene e capitati li’ per caso ) unici nel loro  squallore intellettuale e soprattutto morale che non trovano eguali nella storia politica della nostra città ?
2) perché continuare a scrivere delle loro continue malefatte che sono nella conoscenza della stragrande maggioranza dei nostri esimi concittadini?
3)a che serve continuare a rappresentare le vergogne di cui costoro si coprono quotidianamente e in maniera imperturbabile nel senso ca’ l’acqua li vagna ma poi ‘u ventu l’asciuca?
Si, dissi a me stesso ,otium ,otium a tinchité alla faccia loro anche perché costoro ,seppur messi di fronte alle loro mostruosità morali ,continuano imperterriti a organizzare e fare affari nel senso più comprensibile oltre che banale del termine.E tra un affare e l’altro ( si conoscono anche alcune fruttuose sansalarie) hanno anche l’impudicizia di presentarsi con tanto di ipocrita fascia a fari lafia ai magistrati sotto il tiro della mafia,partecipare a riti religiosi quando da quei luoghi dovrebbero essere cacciati come fece Gesu’ nel tempio,interloquiscono con i settori votati alla sicurezza dei cittadini quando questa sicurezza la mettono quotidianamente in pericolo demolendola con la malapolitica e il loro malaffare.Tutto questo rigorosamente coperto,mistificato,intimamente giustificato dal loro ampio cerchio magico.
Ma poi capita un imprevisto.Un giovanissimo amico che ama la politica,incontrato per casualità,mi chiede di sapere le ragioni di questa sosta.Farfuglio ,li’ per li’,una pietosa giustificazione.Dico di impegni (quasi inesistenti) che mi hanno impedito,assumo quello di continuare,quanto prima,non intendendo deludere le aspettative che mai mi sarei immaginato di suscitare.Per cui ,fine dell'otium e scarpe rotte eppur bisogna andare.E, dunque,vado.
Da dove si riprende? La materia non manca.In questo ultimo mese i fatti si susseguono uno appresso all’altro,senza soluzione di continuità come nel mare in tempesta si inseguono tra loro i violenti cavalloni.Faccio una cernita,analizzo e mi trovo sotto mano una nota inviatami,per lettura,da Gianluca.Trattasi di notizia scritta accompagnata da foto in posa di noto giovanotto disinvolto,disinibito,spregiudicato quanto basta e distintosi negli anni per salti saltelli a gambe divaricate e mani alla nuca con capo ed occhio rivolto prima a destra-destra,poi a centro-centro ed ora a sinistra-sinistra(sinistra? si fa per dire!).Perché scandalizzarsi,dico a me stesso.Cosa avrebbe fatto di male il giovanotto della foto se non cavalcare il ritmo dei tempi ( cosi’ non fan tutti?)anche se portato alla ribalta dall’affettuosa,utile,pregressa amicizia di prestigiosi deputati ed avvocati di grido con quella brutta abitudine ,però,di volere tenere il braccio sempre disteso avanti ad altezza di spalla e con mano aperta al grido di “ A noi!”Come se il tempo della buonanima non fosse mai trascorso .Oppure all'opportunistico  seguito di politicanti della prima repubblica,quelli con un piede sempre dentro ed uno sempre fuori.E perché scandalizzarsi,ora,se scomparsi deputati ed avvocati che hanno definitivamente abbassato il braccio,ha “posato” lo stesso incolpevole Ciccio Nico della prima repubblica protagonista che spremuto come un limone venne buttato nel cestino degli inservibili rifiuti ?Ma non si dice,a discolpa,cà mortu un papa sinni fà navutru?E un nuovo papa fu presto trovato .Non  trovate anche voi affascinante questo Saro papa Trombetta che con un semplice 15 per cento ed il sostegno di una platea anche di vecchi e nuovi tromboni dicci’ duri a morire (politicamente parlando) ma che inseguono il sogno giovanile di un potere che mai più ritornerà,diventa il nuovo padrone della Sicilia alla faccia di don Totò Regina Coeli,,don Arraffaele,Antony Craco e Josef Lupo?
E Trombetta,divenuto padrone,assurge agli onori della cronaca locale anche per la disinvoltura con la quale si presentò a Partinico durante la campagna elettorale ultima che ebbe a resuscitare Lazzaro,rimettendo ancora in piedi gli allegri fantasmi ,tra cui il semper Trombato est, mentre un terrorizzato Mimmuzzu riproponeva il solito,efficace,produttivo copione del 2008 ricorrendo all’ausilio di don Lino.Vi ricordate?Azionariato popolare,mille euro a cranio ed olé,rien ne va plus la Poli è fatta con mille posti di lavoro(fasulli) da distribuire ai giovani disoccupati locali che per una occupazione anche precaria,oltre al voto,darebbero giustamente anche l’anima a Belzebù.E a Mimmuzzu e a Vituzzu per questa nuova trovata il Pinocchio avrebbe dovuto fare una statua d'oro .Altro che licenziare quest'ultimo e chi si é visto s'é visto,tanto non mi posso candidare una terza volta!
Dunque Trombetta venne a Partinico,parlò a ruota libera del Resuscitato che neppure conosceva( lo ebbe a chiamare Biundo) dicendo di lui cose egregie.Disse dei lazzaroni comunisti che hanno avuto l’ardire di mettere in discussione quanto da tempo il Pinocchio Palestrato con le “code” andavano dicendo in ogni dove sulla certezza della presenza di Partinico dentro le Zone Franche Urbane.E disse come le ZFU altro non erano se non una specie di Eldorado dove i commercianti,gli artigiani,gli imprenditori a diverso titolo non dovevano fare altro che raschiare e gli euri sarebbero saltati fuori come l’acqua che sgorga zampillante dalla fonte.Fu ancora una volta un trionfo.L’avvocato,ovviamente,fu travolto e il pericolo ancora una volta scongiurato .Dopo fu un crescendo. Popi , riconoscente,apri’ una sede del Megafono(una specie di contenitore dove ha voce tutto il rituffo della politica locale) e vi entrarono comu Nofriu ‘ncarrozza non solo ‘Ntrea ma anche Wind All inclusive e Totò 331.
Ora si è scoperto che Trombetta e la sua segretaria divenuta Assessore regionale,sulle ZFU avevano mentito spudoratamente per cui niente euri,perché niente Zone.E,seppur mordendosi le labbra,hanno dovuto ammettere che, come sempre, i lazzaroni comunisti avevano ragione.Ora il giovanotto destra,centro,sinistra(?) insieme alla sua foto pubblica una nota con scritto :
”A seguito triste vicenda (sic! n.d.r.) legata al mancato inserimento del nostro Comune …relativamente alla ZFU;preso atto delle false (sic! n.d.r) promesse dell’Assessore regionale che si era impegnata pubblicamente……il gruppo consiliare del Megafono prende la distanza dal Movimento politico che rappresenta il Presidente della Regione….si riserveranno di chiarire le motivazioni di tale decisione  in una conferenza stampa  "FIRMATO:I consiglieri comunali Tranchina Salvatore,De Luca Antonino,Prussiano Andrea e l'Assessore Giovanni Pantaleo
Non avrei NULLA DA AGGIUNGERE  se non dire:ma davvero pensate che con una cosi' tardiva giustificazione vi possiate  rendere ancora credibili di fronte l'opinione pubblica della città?
Toti Costanzo  






 DEI COCCODRILLI PIANGENTI 

sabato 21 dicembre 2013

QUANDO IL RICATTO DIVENTA GOVERNO . SOTTOTITOLO:LA NASCITA DEL "BURDILLICCHIO 2"

chiosco largo ascone


Avevamo anche litigato,seppur in maniera affettuosa,in ragione della nostra lunga e sincera amicizia.Lui sosteneva che bisognava dare ai giovani amministratori la possibilità di governare manifestando fiducia e assegnando tempo.Io ribadivo che si,che è anche giusto,ma bisogna sapere a chi si affida il governo della città perché non basta essere anagraficamente giovani ma puliti dentro,onesti nei sentimenti,dalla vita limpida e leggibile sicuramente capaci di anteporre le necessità collettive a quelle personali o di gruppo.Lo mettevo davanti ad un serie di fatti incontestabili di cui si era macchiato questo gruppo di "giovani" amministratori che avevano nel 2008 messo le mani sulla città.Ma lui continuava a restare fiducioso fino a quando  messo di fronte all’evidenza dei fatti che dirò,non ebbe a capitolare.
Essendo coetanei,insieme avevamo vissuto la storia della nascita del cosiddetto “burdillicchio”.Una delle più significative vicende in cui la “politica”, la politica della vecchia DC,ebbe a manifestare tutta la sua arroganza,il dispregio delle leggi,la sicumera di poterla fare franca in quanto a “loro” tutto poteva e doveva essere consentito.La collocazione nel giro di una notte di un grande manufatto in legno  collocato  al centro di una piazza intitolata al “Progresso” ( e poi ai Martiri di via Fano) e delimitata da due scuole ,il Ten. La Fata  a nord e  l’Archimede a sud, la diceva lunga sul contesto che abbiamo vissuto quelli che come noi si affacciavano in quegli anni e alla vita prima sociale e successivamente  a quella politica.Ma anche la vita dei nostri genitori  che ebbero a vivere  da ragazzini dentro la bufera della Prima  guerra mondiale e ,da adulti, anche  della Seconda che ebbe a sconvolgere le loro vite.Proprio quell’anno, era il '56, iniziavamo a frequentare il Ginnasio mentre la nostra città,allora come ora,soffriva di una gravissima crisi economica.Il 2 di febbraio  per questa ragione aveva avuto luogo alla trazzera vecchia lo  “sciopero alla rovescia” organizzato da Danilo con il sostegno della Camera del Lavoro di Turiddu Termine e soprattutto del PCI,con una disoccupazione di oltre 6000 lavoratori e con una Chiesa che sosteneva materialmente i più poveri(un pò come fa ancora ad oggi ) attraverso le sue mense ed un PCI che spingeva i disoccupati alla lotta e alla disubbidienza contro un governo sordo ai lamenti dei poveri ed ultimi della nostra città.Ma il manufatto fu collocato e noi ragazzi lo battezzammo subito“burdillicchio” perché nel giro di poco fu “assaltato” da noi studenti .Li’ si vendeva di tutto:pane e panelle, ascaretti e sciallotte con granita, aranciata “sanpillirino” (cosi’ soleva chiamare la bevanda  il gestore),birra.Appare evidente che chi aveva avuto quella intuizione ( i bar della città si contavano in meno delle dita di una mano) anticipava i tempi di un certo sviluppo legato all’incipiente fenomeno del  consumismo manifestando, cosi’,una notevole capacità ed acume imprenditoriale. Ovviamente a distanza di oltre mezzo secolo il manufatto é ancora li’ (passato, ovviamente, da una mano all’altra) si è allargato,potenziato, affinato mentre ai tempi di Giordano si stava per definire l’opera inglobando il legno dentro una struttura in muratura.Ovviamente a quel sindaco,che Lo Biundo servi’ per ben cinque anni e che lo ha ricambiato risostenendolo nella ultima vicenda elettorale , gli fu impedito per le solite rotture dei comunisti che ebbero a dire:“Ci voli ‘u venti ‘nchiesa ma no p’astutari i cannili !”
Adesso Lo Biundo,per non essere da meno dei vecchi governanti degli anni ’50 di cui ha ereditato incultura,arroganza e spregiudicata immoralità,pensa di riportare indietro l’orologio della storia e ci riprova con il burdillicchio n. 2.Per cui non mi è stato difficile  convincere il mio amico che avevo ragione nel definire affaristi costoro che trattano direttamente come,ad esempio,é accaduto con la vendita dei beni cosidetti dismessi.Dunque il  manufatto viene collocato sul suolo di una “piazza” o, se preferite su di una “via”.Ovviamente il mio amico,messo davanti a questa ultima evidente perla amministrativa del Resuscitato,ebbe a chiedermi:“Ma secondo te, perché?”Gli risposi che la sua ingenuità era commovente.Anche i bambini hanno capito che Lo Biundo pur raggiungere lo scopo della sua rielezione sarebbe stato disposto a tutto.E soprattutto facendo leva sul bisogno di lavoro di tanti giovani che in una situazione di crisi sono alla disperata ricerca di una qualsiasi soluzione. Quel che non è moralmente consentito a chi governa una città non è soltanto il “condizionamento” nei confronti di chi si trova in uno stato di necessità per cui diventa facile preda e vittima del “Potere”,quanto la proposizione di soluzioni anche illegali.Io, Sindaco,ti concedo la Piazza o la Via,ti nomino nel Nucleo di Valutazione,ti concedo il suolo su cui costruire manufatti stabili in legno davanti l’esercizio commerciale o di gestire i parcheggi a condizione che ti candidi nelle mie Liste e mi porti i voti.UN VOLGARE PROCESSO DI SCAMBIO che umilia tanti padri di famiglia costretti a fare per i loro figli quel che mai avrebbero neppure pensato di fare.Comprendiamo bene che chi ha necessità è disposto a tutto ma chi ha necessità non deve diventare vittima due volte.La prima perché condizionato a servire e la seconda perché messo di fronte a soluzioni  non consentite .Si deve rivoltare contro chi ha il dovere di fare rispettare la LEGALITA’ ma che non intende farlo.I Comunisti a Partinico ci sono sopratutto per questo .Almeno fino a quando ce ne sarà anche uno solo.Ma i Comunisti comprendono bene come ci sia una disoccupazione ,soprattutto giovanile, che si taglia a fette per cui anche coloro che hanno voglia di lavorare,che dispongono di una professionalità ed una esperienza devono essere aiutati . Ma con soluzioni all’interno dei processi di legalità per evitare d’essere costretti anche a subire l’umiliazione di inchinarsi ai voleri di affaristi che hanno scambiato il nostro Comune come una agenzia privata di COLLOCAMENTO ELETTORALE .
ORA NOI COMPREDIAMO TUTTO CIO’ e se c’è un modo qualsiasi,SENZA FARE VIOLENZA ALLE LEGGI,di trovare una soluzione che non può essere certamente quella che si prospetta ,noi non saremo che d’accordo.Ma a firmare “le carte” deve essere L Biundo (il quale,siatene certi,NON NE FIRMERA’ NEPPURE UNA )  e NON il funzionario o l’Assessore di turno che si potrebbero prestare .Ovviamente noi ,questo,non lo consentiremo.
P.S.Ieri sera si è  conclusa la lunga giornata dedicata all’approvazione del Bilancio di Previsione (sic! ) 2013 e su cui ci ritorneremo .E cosa ha fatto votare tra le altre cose ai suoi  ,il Redivivo?Una delibera che farà assumere sul groppone del nostro Comune un ingegnere,un assistente sociale,un esperto programmatore e ,udite, udite ,un avvocato che peseranno come un macigno sulle casse comunali .FIGURE CHE NON SERVONO DI CERTO AD UN COMUNE CHE HA GIA' UN ESERCITO DI DIPENDENTI.Un ulteriore,insopportabile costo alla faccia dei cittadini contribuenti spolpati dalle esose tasse imposte da Lo Biundo & soci .Lazzaro aveva anche tentato di fare assumere il suo addetto stampa ed altri appendicoli vari ma gli è andata male. Ovviamente ci riproverà. Intanto Buone Feste, cari concittadini. Ci risentiremo presto.      
Toti Costanzo

        

giovedì 12 dicembre 2013

TRE COSETTE.POLLOPINOCCHIO SCOPRE I BENI DELLA CITTA'.I COMUNISTELLI SI OCCUPANO PERFINO DELLA SCUOLA E L'INQUINAMENTO CONTINUA ALLA GRANDE COMME SE NULL'ANFUSSE!


Due ,tre cose cosi’ tanto per gradire  .
La prima tratta dal  Giornale di Sicilia di Sabato 7 dicembre c.a. e a firma di Michele Giuliano che riporta una "sconvolgente" ordinanza di Lazzaro a proposito della richiesta di chiusura al traffico veicolare di Piazza “ Garibaldi” da parte dell’Associazione giovanile “Partinico che…”  
Scrive il Resuscitato  nella sua ordinanza: “Siamo in presenza di una piazza artisticamente rilevante per la sua pavimentazione e che attorno a sé raccoglie importanti monumenti storico-culturali.Senza dimenticare la presenza del palchetto della musica che merita ogni azione di conservazione e tutela…”Capite? Dopo quasi sei anni che amministra la città da Sindaco e prima altri otto da consigliere comunale PoPi scopre ,finalmente, le bellezze architettoniche della nostra città e che queste, per di più, vanno salvaguardate !Ma qualcuno gliela ha chiesto se ha mai letto un libro dei tanti partinicesi che hanno scritto di Partinico ?Un grazie sentito ai cari giovani dell’Associazione che hanno saputo fare questo miracolo!
La seconda. Giovedi’ 12 dicembre (oggi). Una manifestazione degli studenti dell’Istituto alberghiero che protestano per la questione della mancanza di locali scolastici sufficienti ed adeguati .In corteo si dirigono verso il Palazzo dei Carmelitani per incontrare l’Assessore alla Pubblica Istruzione. Una delegazione entra e chi trova a riceverli ?Voi pensate subito all’Assessora! No ,lei ovviamente non c’era . E allora il vostro pensiero corre in maniera subitanea all’abusiva “Gioconda”  cioè a “E’ lui o non è lui? Certo che è lui “ che aveva precedentemente dichiarato come gentilmente ,in caso di assenza ed impedimento della pargola,si sarebbe prestato alla sostituzione per fare una cosa simpatica ,gradita e soprattutto  senza malizia alcuna ,dando cosi’ una mano al Redivivo . No ,non era neppure lui. E allora? La delegazione ha trovato l’eclettico Gianlivio che prima dell’elezioni comunali ,in verità, si era interessato della vicenda insieme al numero 24 della Lista partinicese di Trombetta in buona compagnia di ‘Ntrea e Passa a Wind . Vedremo come andrà a finire.Ovviamente presenti alla manifestazione i “soliti” presuntuosetti consiglieri comunali di “Cambiamo Partinico” che hanno avuto anche l’adire di fare proposte ben precise per la soluzione del problema come, ad esempio, l’utilizzo dei piani superiori dell’ex magaparcheggio annesso allo stadio comunale in stato di degrado e di abbandono ,o anche l’ex molino Soresi .
La terza.C ‘è una serie infinita di note scritte dall’APS (Acque potabili siciliane) che ha gestito fino al suo recente fallimento e fin dall’inizio del 2009 quando Lo Biundo regalò l’acquedotto ai privati speculatori ,anche il depuratore del nostro Comune. Le note dell’APS sono state inviate al Sindaco di Partinico ,all’Ufficio Tecnico,all’ARPA (Agenzia regionale protezione dell’ambiente) e partono dall’inizio del 2012 per arrivare alle recenti dell’ottobre 2013. L’APS con le continue note ha segnalato al Comune come al nostro depuratore arrivino con continuità reflui altamente inquinanti . Ovviamente dal Comune non sono mancate note di disponibilità ad effettuare i controlli sull’abusivismo diffuso nella nostra città per scovare gli inquinatori .E per tali ragioni l’amico Ciccio ebbe a chiedermi : “ma quante fonti sono state scoperte dal nostro Comune e quanti gli inquinatori denunciati ?”  A capo chino ho dovuto rispondere che ,forse, nessuna/o  ed il perché è facile da comprendere. Ve lo immaginate se qualcuno o qualcosa fosse stata/o scoperto come i trombettieri in servizio e a libro avrebbero suonato sbandierando a destra e a manca il rigore legalitario di PoPi? Il fatto è che lupo non mangia lupo o come sempre soleva dire il mio amico avvocato “omnia porcia porcis” .In una parola: “Può uno che esalta e pratica quotidianamente l’azione della ILLEGALITA’ operare anche una, una sola denuncia?” NON PUO’!
Intanto arrivano i risultati dei prelievi operati e dall’ARPA( nei giorni 25 ottobre in punti diversi del Nocella e del Puddastri e il 12 novembre e nel Puddastri e a monte del nostro depuratore)  e dai Vigili Urbani del Comune di Trappeto ( si, avete letto bene : i Vigili Urbani ) con prelievi in diversi punti del Nocella e del Puddastri il 26 ottobre. E che dicono nella loro relazione esplicativa gli esimi dottori Librici  che dell’ARPA è direttore ed Abbate che è Responsabile dei controlli sui prelievi effettuati ed analizzati? Scrivono :” Dall’esame dei parametri…si rileva IN TUTTI I CAMPIONI presenza di Escherichia Coli,ovviamente, dallo scarico di acque reflue urbane da impianti di depurazione NON STRUTTURATI per l’idoneo abbattimento della carica batterica….” E aggiungono : “ Tuttavia la colorazione anomala delle acque alla foce del Nocella  ed anche alla confluenza del torrente Puddastri con esso non è strettamente correlabile  agli scarichi suddetti che notoriamente sono permanentemente attivi, bensi’ A PARTICOLARI LAVORAZIONI INDUSTRIALI i cui scarichi in determinati periodi arrivano direttamente nei due corpi idrici (Nocella e Puddastri n.d.r.).Nel caso specifico le lavorazioni tipiche e più importanti del periodo,ricadenti nel bacino dei suddetti corpi idrici ,SONO QUELLE VINICOLE ED OLIVICOLE……
Dunque cari lettori :E’ TUTTO CHIARO ?E' chiaro chi inquina? 
P.S. Voi vi sarete chiesti quale Autorità dovrebbe operare i controlli nei confronti di quanti hanno l’autorizzazione allo scarico nella pubblica fognatura che finisce al depuratore .Lo scrive l’ARPA  in data 19 marzo 2013 anche al Sindaco di Partinico . Scrive: “ …per ricordare che ai sensi dell’art.128 c.1 del Dlg 152/06 L’AUTORITA’ COMPETENTE  ovvero il Comune che autorizza lo scarico è preposta al controllo del rispetto delle autorizzazioni rilasciate…”
Infatti avete visto quanti controlli, quante scoperte e quante denunce da parte del nostro Comune ? 
Toti Costanzo   


venerdì 6 dicembre 2013




E' MORTO NELSON MANDELA IL GRANDE COMBATTENTE CHE RESTITUI' AL SUO POPOLO DIGNITA' E LIBERTA'.
 I COMUNISTI DI PARTINICO S'INCHINANO
ALLA SUA GRANDEZZA 


mercoledì 4 dicembre 2013

IL TRUCCHISTA. COME MI FOTTO IL GETTONE DI PRESENZA E NON VADO A LAVORARE



Leggo l’articolo di Michele Giuliano e mi assale una rabbia incontenibile .Come se il tempo ,da allora, non fosse trascorso . Da allora, quando? Da quando nel 2003 il nostro Partito con Ottavio Puleo ,consigliere comunale comunista, ebbe a combattere  quella battaglia di dignità e di civiltà.Il sindaco, all’epoca, era Giuseppe Giordano. Lo Biundo  da poco eletto consigliere gli teneva il sacco posteggiando spesso e volentieri dietro la porte dell’Assessore Filippo Aiello che Giovanni Guerra defini’ con accompagnamento di relativa vignetta il “pigliaboffe” proprio per la suo grande spirito di sacrificio nel caricarsi non solo delle sue ma anche delle responsabilità del sindaco .Ovviamente Filippo era l’Assessore ai lavori pubblici ,il che la dice lunga sulle ragioni del posteggiare . Insieme , e con loro anche Giovanni Pantaleo, erano stati eletti nella lista di un certo Ciccio Nicolosi saltatore provetto e di altissimo livello Abbiamo visto ,in seguito, quanti salti da un Partito all’altro , da un gruppo all’altro senza soluzione di continuità hanno totalizzato i suoi allievi . Dunque trasferiamo con forza nel Consiglio comunale una forte battaglia di moralizzazione. Cosa era accaduto? Alcuni consiglieri eletti nelle tre Commissioni consiliari avevano scoperto come fosse possibile frodare il Comune e dunque la nostra collettività e le sue modeste risorse facendo finta di partecipare ai lavori che devono servire non solo per conoscere i problemi della città ma per proporne le soluzioni . Ovviamente non tutti i consiglieri ,e neppure tutti quelli della maggioranza che sostenevano Giordano, agivano senza decoro. Alcuni di loro invece si e per di più avevano scoperto che convocare GIORNALMENTE  le Commissioni faceva raggiungere loro due ben precisi obiettivi: non andare a lavorare con l’aggravante che il Comune doveva rimborsare gli enti pubblici o anche privati da cui costoro dipendevano oltre che percepire il gettone di presenza. Il trucco era abbastanza semplice: c’è un funzionario del Comune che svolge il ruolo di segretario della Commissione e c’è anche un Presidente della stessa, ovviamente appartenente alla maggioranza viceversa l’imbroglio non sempre ha possibilità di funzionare , che per spirito servile ,si prestano.Ovviamente anche tra i segretari vi sono le eccezioni  nel senso che non tutti e non sempre si prestano . Dunque il trucchista arriva in sede, appone la sua firma su di un registro che raccoglie le presenze e se ne va. In tal modo ,e senza colpo ferire ,si fotte il gettone della cosiddetta “presenza” che presenza ovviamente non è , non va a lavorare e va  farsi i cavoli suoi. Bello, bellissimo ma alla faccia dei contribuenti. Con Ottavio solleviamo la questione rendendola pubblica. Miserabili ,‘nfami e sbirri ri comunisti.Sempre iddi sunnu a fari ‘i sconsaiocu . Ma che cosa gli interessa ? Perché hanno sempre da dire e si mettono sempre di traverso? Vai a spiegare a questi saccunara che i soldi della collettività sono sacri e servono per fare elevare la vita sociale, culturale ,civile, economica e perfino democratica di una città ridotta in macerie. No ,loro vogliono continuare cosi’.E allora cosa fai ?Ti  rivolgi, come è giusto, ad una figura seppur sbiadita,debole,donnabondiesca che ancora esiste all’interno dei Comuni : la figura del  Segretario generale che ,ancora, dovrebbe rappresentare IL GARANTE  della LEGALITA’ per tutti gli atti ed anche i comportamenti di amministratori e consiglieri dimenticando, per un solo momento, d’essere stato “chiamato” a quell’incarico dal sindaco di turno verso il quale non bisogna avere alcun "OBBLIGO"  .E il Segretario che fece? Intervenne,redargui’ i lestofanti ,chiari’, impose, sottolineò la giustezza dell’azione del consigliere comunista e del suo Partito sostenendone le giuste ragioni? Ma quando mai! Il Segretario redargui’, bacchettò non i saccunara ma i comunisti  nascondendo la testa sotto la sabbia come lo struzzo .Ma i comunisti figuriamoci se demordono facilmente .Loro considerano la “politica” ancora una cosa seria, sono convinti che questa debba essere al servizio della collettività e non certo di affaristi, ricattatori, inquinatori e nullafacenti ,in più, hanno pure il pallino di leggere le carte, documentarsi e trovare anche le leggi che regolano la vita civile e democratica di un Comune .E trovano, tra le altre norme e all’interno dello Statuto comunale ,l’articolo 13 che in maniera INDISCUTIBILE  cosi’ recita :”Il Consigliere comunale HA IL DOVERE  di partecipare alle sedute delle commissioni consiliari permanenti  di cui fa parte PER L’INTERA DURATA DEI LAVORI .Qualora, PER IMPROROGABILI MOTIVI ,un consigliere dovesse abbandonare la seduta del consiglio comunale o della commissione di cui fa parte PRIMA CHE I RELATIVI LAVORI SIANO CHIUSI ,ha il dovere di fare inserire in verbale i motivi  di tale abbandono”. Dunque, dissero i comunisti, che le leggi vanno rispettate ,punto e basta .Come si concluse quella battaglia?. Non solo quei questuanti furono costretti a piegarsi (volevano, addirittura, attribuirsi uno stipendio per l’attività di consiglieri comunali ) ma dovettero,obtorto collo , rispettare la legge  nel senso che quanti partecipavano ai lavori ,E SOLO PER QUESTI,  vi é diritto all’obolo .
Sono passati dieci anni da quell’episodio disgustoso. Voi pensate che sia acqua passata? Ma quando mai. Siamo punto e a capo .Perché ancora una volta la “storia” ,ed oggi l’ha egregiamente raccontata il giornalista Giuliano , si è ripetuta come se il tempo si fosse fermato. Davvero, non ci sono parole! Che pena!

Toti Costanzo