domenica 23 febbraio 2014

E DOMENICA SCORSA ,AI CARMELITANI ,ABBIAMO SMACCHIATO IL LUPO


Ai miei quattro carissimi lettori.
Carissimi, col post del 15 u.s. mi sono permesso di affidare al vostro buon cuore un invito speciale per fare un'opera di carita', Domenica 16 febbraio,recandovi presso il Palazzo dei Carmelitani dove alcune pie donne avevano approntato un gazebo con i colori del nostro nuovo Partito Democristiano.Si trattava di dare un aiuto consistente ad un giovane bisognoso e sicuramente desideroso di sostegno morale,ma soprattutto elettorale,perché,finalmente aiutato da tutti noi possa spiccare il volo ed uscire dalla nostra città che per lui ogni giorno di più diventa una vera ,strettissima gabbia.Ne ha tutte le qualità:un bagaglio culturale smisurato (unni ‘u tocchi tocchi,sona!), un’eccellente ed articolata capacità di uso della nostra lingua,per non parlare poi della sua straordinaria dote di convincimento.Pensate,ci aveva addirittura fatto credere e per questo noi lo votammo,che Partinico sarebbe stata dichiarata Zona Franca Urbana,che la Poli di zio Lino si sarebbe realizzata,che i cani randagi e i rifiuti li portano nottetempo da noi i sindaci viciniori preoccupati e invidiosi della sua fama che vorrebbero oscurare!E se non è più cosi’ cioè niente ZFU,munnizza e cani a tinchité non è,certo,per sua colpa.Cari lettori,il fatto indiscutibile è che tu dopo una breve interlocuzione con lui resti talmente affascinato che ti convinci che anche l’asino è nella condizione di poter volare.Ma i suoi capolavori sono gli affari.Li’ è imbattibile.A parte una serie di incidenti nel senso di discutibili gare (affidamento di servizi sociali sempre ai soliti noti,pavimentazione strade,buste che si perdono e si ritrovano) c’è il fotovoltaico,pompe di benzina e di gas per trazione e riscaldamento dislocate come nelle favole di giufà una a monte,ora anche una via mare e ,se è il caso e l’affare va in porto ,anche una in via Montelepre là dove esiste un immobile in stato di voluto abbandono.Ma il suo capolavoro ultimo,come avete compreso,sono le dismissioni di beni comunali.Ci sono,ad esempio,in via Mulini a stretto contatto con la periferia 11 mila metri quadri ed un vascone olimpionico dove i romantici pensatori di sinistra credevano si potesse realizzare anche un’opera di grande civiltà come lo può essere una piscina?Questi illusi pensavano che con la liquidazione delle Province e la definitiva fine delle ultime illusioni di Vincenzino e Vincenzone di potere ivi ritornare,si potesse costituire un Consorzio di Comuni viciniori e dunque riprendere quel progetto e dare al territorio e alle nuove generazioni la possibilità che può offrire una opera di queste spessore?Spiacente perché Lui ha le idee più chiare.Lo ha messo in vendita per far guadagnare al Comune,più o meno,un milioncino di euro.Voi dite che quel bene se non si cambia la attuale destinazione d’uso non lo comprerà nessuno?E quale sarebbe il problema?Si deve rivedere ,oppure no,il Piano Regolatore Generale?E se al posto della piscina –tanto per dire una sciocchezza- lo destiniamo per un bel complesso edilizio,voi che ne dite,non sarebbe più decoroso che lasciare quell’area al degrado e all’abbandono?Lo si vende,l’acquirente potrebbe anche esserci di già,ci liberiamo di un peso morto,accontentiamo un amico o una società,come abbiamo fatto a Largo Ascone e a villaggio Luna ,e il gioco va.E con la “ Nostra Signora dell’alcool ”oggetto di continue,volgari attacchi ed illazioni di quei quattro pezzenti di sinistra,non abbiamo fatto cosi’? Non abbiamo destinato i suoi 80 mila metri quadri di via Stazione,quando dismetterà la distilleria,ad edilizia abitativa? Certo non tutte le ciambelle vengono con il buco nel senso che c’è stato l’incidente ultimo delle strisce blu proprio quando il gioco sembrava fatto.Tu dici che al Comune non entrava un euro e la società con annessi e connessi si fotteva tutti i soldi?E secondo voi,i voti come gli devono arrivare? E se non dai una cosa a me io ti posso dare una cosa a te?Ma non l’avete capito qual’è il suo punto di forza?Il silenzio,il non dire,il nascondere,sopratutto il mentire.E nelle menzogne risulta davvero insuperabile equiparabile soltanto a Jhonny 1°.Se non ci fossero questi quattro gatti di consiglieri di opposizione, ora si ci mettono pure anche quelli non comunisti,che rompono continuamente le scatole tutto non sarebbe stato tacito?E non si dice che occhiu ca’ nun viri cori ca' nun doli?Ma sono sicuro che Lui saprà trovare una soluzione anche per questo non firmando neppure sola carta come per le altre cose.”E’ molto furbo -mi dice un suo intimo,sfegatato sostenitore di cui non rivelerò il nome neppure sotto tortura - .E’ troppu spertu e carti unni firma  picchi c’è cu  firma ‘o so’ postu !
Ma ora basta,lasciamo al loro destino questi oppositori da strapazzo.Io intanto vi ringrazio per l’impegno che avete profuso giorno 16 facendolo votare.Lo avete fatto votare ma soprattutto volare.Che spettacolo!Mentre altrove i gazebo erano vuoti da noi,a frotte,arrivavano ai Carmelitani da ogni dove:dipendenti comunali in attività,imboscati e gratificati,comandanti,capisettori e di ufficio  (si è visto,perfino,una ex )intere famiglie in carovana,assessori e consiglieri accompagnare giovani ed anziani,occupati,disoccupati ed in attesa di occupazione,dipendenti di Case di riposo,di cooperative,di associazioni.’Ntrea dirigeva il traffico,Wind inviava messaggi elettorali tanto erano a gratis,Jhonny pagava i due euro di riversu quagghiu.Fu un vero trionfo
.Gongolavanotutti:accattoni,questuanti,attendenti,sciacquini,galoppini,mezze cartucce,mezze tacche,mezze pugnette,antichi frequentatori di anticamere,segreterie politiche,sgabuzzini,ammezzati.Si é visto perfino un tizio minuto e con sigaro,di provenienza picci’(il picci’ partinicese,però,dei sempre perdenti perché ci fu anche un picci’partinicese dei sempre vincenti) che gongolante ad un certo punto dello spoglio si rivolse ad un Peppone costernato e con borsa di ghiaccio in testa,dicendo:”Basta,unni volemu cchiù!“.Si riferiva ,ovviamente,alla enorme quantità di voti che si sdivacavanu sul Nostro.Poi arrivò un sms di Antony Baddarò :” Vinciamo ovunque e ovunque abbiamo smacchiato il Lupo” E infine si fece sentire anche lui quello delle ZFU,Trombetta,che gli scrisse accorato:“Torna, torna,sta casa aspietta tè “.
Voi che dite? Tornerà ?
Toti Costanzo






Toti Costanzo

sabato 15 febbraio 2014

E DOMANI, MI RACCOMANDO, SI VOTA LO BIUNDO

 

Costretto all’inattività forzata per un fastidioso stato influenzale,mi trovai a contemplare un’opera pittorica esposta nel modo più conveniente e da circa un trentennio nel salotto di famiglia.Quel dipinto,datato 1984,l’avrò osservato,analizzato,vivisezionato chissà quante volte e tuttavia una forza interiore mi spingeva a rivederlo,senza un apparente,ragionevole motivazione.Una bianca colomba dalle grandi ali spiegate sospesa nell’immenso universo tiene nel suo becco un ampio,bianco lenzuolo allargato dal vento.Sotto,la scritta“dedicato a Enrico.”,ti dice di un omaggio riverenziale di un artista,Pino Fazzuni di Campobello di Mazara,ad una  delle più straordinarie personalità che ci lasciò nel modo più tragico e che il simbolo più classico della pace,appunto una colomba,lo trasporta sempre più in alto e sempre più vicino ad una fonte eterna di luce.Quel dipinto,cosi’ come allora era in uso nel PCI ,attraverso un circuito solidaristico costruito dal Partito con lo scopo di sostenere i giovani artisti legati al Movimento,veniva presentato ai compagni che,acquistandolo,aiutavano concretamente le nuove intelligenze e sensibilità intellettuali che dentro quel Partito crescevano e delle sue idee si alimentavano.
Anno 1984,e sembra un secolo fa,Enrico Berlinguer se ne andava.Era l’11 giugno e se ne andava mentre a Padova teneva il comizio di chiusura della campagna elettorale per il rinnovo del Parlamento europeo.Se ne andava uno dei più autorevoli,grandi e prestigiosi dirigenti che il mondo Comunista ebbe ad avere,un uomo che quelli della mia generazione abbiamo amato come si può amare il fratello più grande al quale puoi affidare le tue speranze,i tuoi sogni,la tua stessa vita.Quel fratello che hai cercato di imitare nel suo stile sobrio di vita,dei dubbi del quale ti sei appropriato cosi' come delle sue certezze,che ti ha fatto intravedere un mondo a te sconosciuto fino a quando non lo hai incontrato sul tuo cammino,condiviso la sua stessa,immensa passione politica,i cui insegnamenti hai cercato di seguire,ovviamente non sempre riuscendovi e che osservando il dipinto di Fazzuni ,da una diversa angolazione,da colomba magicamente si trasforma in un volto amato  e che ,dunque, non ti ha mai lasciato.
Poi dopo la morte di Enrico e la caduta successiva del muro di Berlino,una generazione di meschini opportunisti-gli occhetto e i d’alema-si erano impossessati del Partito di Antonio Gramsci,iniziando a liquidare la storia di milioni di uomini e donne che per quel Partito avevano dato anche la vita,costruito dalle macerie della guerra una società che si voleva più giusta,dando speranza a milioni e milioni di lavoratori,eretto un muro contro le ingiustizie e a difesa dei diritti .E poi vennero altri,ancora più meschini,i mezzi uomini- i fassino,i veltroni, i d’alema sempre - che tranciavano le radici profonde su cui quel Partito era stato costruito ma che ancora tentava di resistere,duro a morire,per cercare di mantenere una sua identità e dignità.E poi ancora più giù,sempre più giù con ominicchi che come quei piazzisti che una volta si presentavano nelle piccole città e ti dovevano convincere che se avessi acquistato una bottiglietta di liquido miracoloso ti sarebbero cresciuti i capelli, e che ti dicevano mutuando da un buon Gino Bartali che “l’è tutto sbagliato,tutto da rifare”che il Comunismo era stato il Male,che i nostri compagni non ci avevano lasciato alcuna eredità morale e culturale ma soltanto macerie.Capite?Il Comunismo,che li aveva fatto diventare UOMINI ,era diventato IL PADRE  di tutti i mali dell’umanità.E poi ancora più giù vennero i piglia ‘nculo- i macaluso, i napoletano, i bassanini,i bassolini,i chiamparino - che compresero come utilizzando la vita e la storia di altri potevano mantenere carriere personali,stati di avanzamento anche per famigli ed affini.E infine approdarono i voraci,spregiudicati,cinici quaquaraquà -i camusso,i cracolici,i crocetta,i di girolamo,i filoramo,i faraone che hanno avuto l'ardire ,senza provare vergogna alcuna,a farsi sostenere perfino dai tanti lobiundo che prolificano ogni giorno di più in ogni dove -che si sono impossessati di tutti gli spazi che consentono loro di vivere alle spalle e alla faccia degli altri,succhiando dalla storia,dal sangue e dal prestigio di quegli uomini,di quei Comunisti,che lottarono il fascismo e morirono nelle carceri, nello lotte popolari, in quella di Liberazione .
Rivolsi il mio pensiero alla colomba:” Dimmi,ma come è possibile che questo sia potuto accadere?Dove abbiamo potuto sbagliare?” E la colomba-Enrico:” Ricordati sempre,tu che sei un siciliano,un vecchio detto del tuo popolo che dice  “ca’ sempri di rintra veni ca’ ‘u voscu tagghia”

Toti Costanzo 

lunedì 10 febbraio 2014

TRA RANDAGI E MUNNIZZA L'ODIERNO MINI SHOW DI GIUFA'


Esilarante. Oggi disse cosi' : “La colpa dei rifiuti che hanno invaso la città non è mia.Io pago e gli altri sindaci  che si sono coalizzati contro di me non solo non pagano ma hanno perfino le loro città piu’ pulite”.E dopo una pausa di sospensione ( non di riflessione perché è notorio che lui nella sua vita non ha mai riflettuto) nel senso del convincimento che la stava come suo solito sparando proprio grossa, aggiunse:” I rifiuti nella nostra città LI PORTANO DAI PAESI VICINI “ A questo punto tu ti strichi ‘nterra,ti arrotoli su te stesso,ti pieghi e ti ripieghi nel senso di ti voti e t’arrivoti suspirannu mentre il pensiero corre ai randagi dei paesi vicini che a frotte e guidati nottetempo da sindaci furbastri,vengono a suo recente dire,trasferiti a Partinico come i pastori trasferiscono le greggi.”Settembre andiamo è tempo di migrare”.Dunque i rifiuti che ritroviamo quotidianamente dentro,fuori,ai lati,nelle periferie,davanti casa,sopra e sotto,attaccati alle corde o 'ai lazza pendenti che pericolosamente oscillano sulle teste dei passanti che s’annacanu ,ondeggiano,che si sparpagliano ad ogni filo di scirocco e quelli che accasciati fanno la fila sui marciapiedi,sono di importazione e,dunque,non di produzione nostrana?Quindi noi,allora,non produciamo rifiuti?Il Resuscitato non lo disse perché nessuno gli pose la pertinente domanda che,cosi’,restò inevasa mentre un dubbio amletico ci assaliva:”I partinioti mangiano oppure no ,questo è il dilemma.Increduli cercammo conferme e insieme a queste ci fu aggiunto che fuori onda Papi ebbe anche a dire:“Da domani organizzo una squadra di operatori di vigilanza con il compito di frugare nei sacchetti della spazzatura.Per cui se dentro troviamo resti abbondanti di cipolle non v’è alcun dubbio,trattasi di borgettani.Se poi si trovano reschi di sardi,sauri e scurmi ,ad occhi chiusi si tratta ri trappitara,e se dai sacchetti fuoriesce un forte odore di cascavaddu ,tranquilli iardineddu e munciulebbri sunnu.”
Cosi’,detto fatto pare che abbia convocato i suoi più fidi e seguendo le note strategie di Giufà ebbe a dire loro:”Ricarica Smart,tu che viene da quelle zone controlla i due Comuni;tu, N’trea, fatti accompagnare da Gero via Vecchia e segui i passi di Jak De Luca,e voi due Jhonny 1 che essendo piccolino passi inosservato e tu Jhonny 2,che sembri uno svedese,mimetizzativi da turisti e perlustrate la zona mare.Picchi’ di lautri un mi 'nteressa nenti ma stu sinnacu Pinuzzu ciammarita cà cci piaci ‘ncucchiarisi cù i comunista ,‘ncucciari avi “
Messaggio cifrato: Albé accussi cci emu bboni?

Sala rossa

mercoledì 5 febbraio 2014

I CANI RANDAGI DI TOTO' 'U PALLISTA


Non c’è una stagione più bella di quando si è ragazzi.Liberi di scorazzare,di pensare,di creare,di inventare.Chi ha avuto un fanciullezza cosi’ si può ritenere fortunato nel senso che la sua vita non sarà mai grigia.E cosi' fino alla sua naturale conclusione.Tuttavia i ragazzi,liberi dal rigoroso rispetto delle cosiddette convenzioni sociali che condizionano soprattutto gli adulti,si possono concedere qualche digressione o libertà.Per cui se nel gruppo c’è il ragazzino che racconta balle avendo di già una sfrenata fantasia nessuno se la piglia più di tanto.Al più gli appioppano ‘na ‘ciuria del tipo ,Vicenzu  ‘u ‘mbrugghiuni,Cicciu cunta balli oppure se ti chiami Salvatore o Salvo o Totò( che poi è la stessa cosa),diventi per tutti Totò ‘u pallista.
Dunque nel mio gruppo o,meglio,nel gruppo che assiduamente frequentavo c’era un ragazzino che le sparava ogni giorno sempre più grosse.Una volta ci raccontò d’avere visto una specie di cerchio incandescente che volteggiava in alto nel cielo,in un’altra occasione disse d’avere visto un cavallo correre più veloce della “littorina” ( una motrice che tira pochissimi vagoni e che supera i 150 km-ora ) ed infine ci raccontò di quando suo nonno,durante la prima guerra mondiale,aveva conquistato da solo una postazione difesa da un battaglione di nemici armati fino ai denti.E le raccontava con tanta naturalezza ed enfasi che tanti di noi ci cascavano. Quantomeno per i primi giorni.Poi convenivamo,non avendo alcun dubbio,che si trattava di vere e proprie balle.E siccome si chiamava Salvatore (un nome assai comune dalle nostre parti che declina diversi diminuitivi ) ci riunimmo, ovviamente in sua assenza,decretando solennemente :“Da domani lo chiameremo Totò ‘u pallista” E cosi’ fu.
Quando,passati alcuni decenni, abbiamo avuto l’occasione di rivederci,di quel soprannome ridemmo avendo egli ammesso che,in definitiva,se lo era davvero meritato anche se tentava ancora di convincermi che quelle cose con qualche aggiustamento potevano davvero essere credute vere.
Mi capita spesso di ricordare con tanta nostalgia quei giorni della spensieratezza,del credere,come si suol dire,cà puru u sceccu vola,della esistenza dei fantasmi,della storia del Re Cucco che dalle nostre parti nascose un grande tesoro mai ritrovato.E lo ricordavo di recente avendo avuto la fortuna di ascoltare un Totò dei nostri giorni che al microfono di uno sconsolato Federico Orlando cercava di convincere gli ascoltatori di un fatto assolutamente straordinario e accaduto proprio da noi,a casa nostra ,e di cui dirò .
C’e’ nella nostra città ( ma non solo) una emergenza che dura ormai da tanti anni e con la quale hanno impattato tutti gli amministratori che si sono succeduti a Partinico da almeno un trentennio , compreso il sottoscritto:il randagismo. Ricordo come da assessore di Gino Geraci per cercare seppur una parziale risposta risolutiva alla questione,stipulai una convenzione con un veterinario del luogo non solo per la collocazione dei microcip sui randagi e la loro sterilizzazione ma soprattutto per tutelare la loro salute ed anche quella di ovini e bovini fornendo ai nostri allevatori perfino i farmaci.In questa iniziativa ebbi la disinteressata collaborazione del dottore Piero Rao.Nei locali dell’ex Oratorio,infatti,organizzammo un incontro con diversi allevatori perché si potessero convincere come la salute dei cittadini consumatori passava attraverso quella dei loro animali.Per tale ragione era necessario consentire la presenza del veterinario presso le loro stalle al fine di sottoporre gli animali a periodiche visite e utilizzando i presidi farmaceutici che l’Amministrazione comunale avrebbe fornito loro gratuitamente.L’esaltante esperimento durò poco.Quella Giunta per scontri di potere tutti interni soprattutto alla D.C. fini’ preventivamente e disastrosamente la sua esistenza.Ma col randagismo ci riprovai quale assessore del Sindaco Cannizzo.Questa volta in un rapporto di collaborazione con il dottore Fiore,attuale veterinario dell’ASP,col quale iniziammo un collegamento istituzionale che avrebbe dovuto consentire,come atto conclusivo di un processo,che nel nostro Comune potesse sorgere un canile intercomunale avendo la disponibilità dei fondi della Provincia di Palermo e della Regione siciliana .Si trattava di disporre di un’area che avevamo anche individuato Anche quel progetto ,però, non ebbe se non una vita iniziale naufragando sotto i colpi mortali della sfiducia al Sindaco ad opera dei DS e del PPI cui poi,si associarono ovviamente quelli del centro destra.
Adesso,e ormai da tempo,il problema ritorna in maniera ancor più grave.Girano dentro la città e nelle periferie alla ricerca disperata della loro sopravvivenza branchi di cani vergognosamente abbandonati da persone sconsiderate,disoneste e senza un briciolo di dignità.Se ne vedono di ogni razza,anche razze pregiate e ti chiedi come sia possibile che uno degli animali più dolci,più umani e più fedeli possano finire abbandonati in questa maniera cosi’ sconvolgente.Questi animali,però,quando vanno in branco,purtroppo,diventano anche pericolosi.Dunque è necessario costruire “una politica” partendo dalla costruzione di un rifugio,un canile.E Mimmo Briganò,assessore per poco nella passata consiliatura,ci aveva anche provato realizzando una struttura che con alcuni accorgimenti poteva iniziare la sua nobile attività .Ma sulla vicenda del canile comunale i consiglieri Gianluca e Valentina hanno fatto un egregio lavoro di ricerca pubblicando perfino un Dossier.Ovviamente leggendo le carte hanno scoperto tante magagne per cui non solo i costi sono lievitati in maniera esponenziale ma questo resta ancora incompleto e dunque inattivo.E allora esplodono i casi di aggressione,casi anche gravi per cui si denunciano le responsabilità di questo Sindaco che,tanto per ritornare all’inizio del post si chiama,(quando tu dici i casi della vita !) Salvatore e dunque Totò.E Totò davanti ai microfoni di Federico Orlando,e per tentare di giustificarsi come era accaduto in tante altre occasioni tanté che lo chiamano anche Pinocchio (l’ultima in ordine di tempo quella delle ZFU) ,quale giustificazione che se non l’avessi ascoltato con le mie orecchie non avrei mai potuto credere che si potesse arrivare a tanto, disse:“Io sono convinto,e per questo stiamo facendo indagini,CHE I RANDAGI A PARTINICO LI PORTANO DA ALTRI COMUNI! “
Svenni e ci vollero tempo e i sali per la ripresa.Quando riaprii gli occhi mi rivolsi a Lui :“Perché ,Signore,è possibile che accada questo?”Non pensavo d'ottenere una risposta.Ma Lui dall’alto della sua bontà e misericordia,forse impietosito delle mie precarie psichiche condizioni,rispose:"Figliolo consolati.Trattasi di caso patologico,caso assolutamente incurabile.Non c’è niente da fare ,vi dovete rassegnare perché è incorreggibile e mancu eu 'cci pozzu “.Ed io di rimando, approfittando della sua bontà :“Ed allora Signore? “
“ Allora consolati e chiamalo Totò, Totò‘u pallista !

Toti Costanzo

venerdì 31 gennaio 2014

SCENEGGIATA DAL TITOLO: "LE ZFU" .CON SAL,GIANVI,MIMMUZZU,'NTREA E ALTRE COMPARSE


Rientro a casa a tarda sera.Apro il portone e sull’ammattonato d’ingresso trovo una busta e sulla busta una scritta a mano “Per Sala Rossa”.Pensavo ad uno scherzo del solito burlone che anticipava il Carnevale.“Vuoi vedere che appena apro la busta viene fuori il pupazzetto che dice ”cucù!o, peggio,mi fa l’ombrello alla Maradona”?Aprii con una certa ,giustificata circospezione ma niente pupazzetti irriverenti,né immagini di cose,di luoghi o di persone ma una nota dal contenuto semi-serio che mi fece tanto sorridere,seppur amaramente,e che voglio riportare senza ad essa nulla togliere,né una virgola né un punto.
La nota iniziava con un enfatico“Egregio Responsabile di Sala Rossa” e cosi’ continuando :“le invio questa nota ritenendo,se lo reputa opportuno pubblicarla, per la delizia,almeno spero,dei suoi quattro lettori.Ho assistito,l’altro giorno,ad una classica sceneggiata ospitata da una televisione locale.Erano presenti,per un vertice della maggioranza sulle cosiddette Zone Franche Urbane che pare cà squagghiaru comu dda cosa da zzà Bittidda,alcuni personaggi che voi ben conoscete.C’era il giovane sempre misurato assessore che preso,però,dallo sconforto d’essere stato tradito da Crocetta e dalla Vancheri che lui aveva elettoralmente sostenuto,ebbe a dichiarare che se Partinico non fosse stata inserita nelle ZFU si sarebbe incatenato(sic!) per protesta.Il mio pensiero corse all’indietro nel tempo quando,per quasi analoghe ragioni,ad incatenarsi lungo la scalinata dell’androne del nostro Municipio furono alcuni personaggi divenuti poi celebri.Uno,il più rappresentativo tra questi ,era presente alla sceneggiata dichiarando che “c’è in ballo un punto programmatico della maggioranza ma anche il futuro (sic!) dei cittadini di Partinico .Dunque l’assessore paventò incatenamenti protestatari alla stregua di coloro poi divenuti di lui sodali che,a trucco ,s’incatenarono lungo la scalinata dell’androne del Municipio con lo scopo divenuto successivamente palese,di barattare con un imprenditore milanese amico di Lupi,Berlusconi e Dell’Utri tutta quell’area che voi comunisti,da veri imbecilli insieme alla signora Cannizzo,gli avevate regalato su di un piatto d’argento perché,finalmente a vostro dire ,lo sviluppo a Partinico entrasse dalla porta principale come qualche secolo prima vi era entrato trionfante  Nofriu ‘ncarrozza.Poi sì é visto come la vicenda si sia,almeno ad ora,conclusa.Insieme all’incatenando,il giovane sindaco che voi solete definire “saltimbanco politico” nel senso che cambia collocazione,cioè “casa” politica ,cosi’ come Totò nel film omonimo,il quale nulla disse ma tanto sorrise sornione lasciando dire ad altro consigliere,tal Piero,che pare abbia assunto il delicato ruolo che fu con Giordano di Filippino Aiello,cioè quello di “pigliaboffe”.Costui,paonazzo in viso,con pupille in estrema agitazione quasi sotto l’effetto di stupefacenti,con voce esitante ebbe a dire sottovoce:”Per noi è davvero un duro colpo!”Ovviamente si riferiva all’accertamento di quanto da voi comunisti dichiarato e cioè che sulle ZFU Crocetta e la signora Linda ebbero a raccontare balle elettorali grandi come un grattacielo con la compiacenze e la soddisfazione manifesta di trombette e di tromboni locali.Insieme al trio,un quarto consigliere che riesce ad essere,ad intermittenza,persona mite ed affettuosa(nell’occasione quasi singhiozzante,con tono di voce bassa ebbe a ricordare come l’assessora fosse venuta di persona a comunicare che Partinico era dentro le ZFU) ma capace di trasformarsi in un baleno in furia cavallo del west seminando panico tra i suoi incolpevoli avversari.Ed infine un quinto di cui ho la necessità di dire compiutamente vasinnò mi scatta ‘u ficatu per la semplice ragione che l’ho perfino votato convinto che,eletto,sarebbe stato al servizio della città e di tutti i nostri concittadini,specie quelli più umili e meno protetti.Devo anche confessare che lo ritenevo ,per quel che soleva dichiarare e per il come si proponeva con gli argomenti,assai vicino alle vostre idee politiche che io,ammetto,non condivido tanto anche se è unanime convincimento tra le persone per bene della città che lei e quelli del suo Partito quantomeno avete sempre manifestato un minimo di impegno e di coerenza,non cambiando casacca ad ogni stagione,non raccontando frottole,impegnandovi per il bene della collettività,anteponendo sempre gli interessi collettivi a quelli personali.D’altronde questo è,o dovrebbe essere,il senso dell’esercizio della “Politica”.Poi,però,ho visto questo consigliere all’opera.Un giorno tuonava,a ragione,contro l’amministrazione.Il giorno dopo si dichiarava ,e senza apparente ragione ,a suo favore sostenendola in tutti gli atti amministrativi,anche quelli più vergognosi che come diremmo dalle nostre parti “fannu cariri a facci ‘nterra e arrizzicari ‘i carni !”Un giorno dava pesanti giudizi su di un certo chiaccheratissimo assessore e il giorno dopo,lo stesso,in pubbliche dichiarazioni diventava “il mio assessore di riferimento” cioè il suo assessore,manifestando una palese debolezza nei confronti di quanti hanno ‘u putiri ‘nte manu ,al punto che mi convinsi di non essere più nella condizione di sapere discernere il bene dal male.Abitando nei pressi del complesso che voi comunisti con le lotte della vostra Lega dei disoccupati riusciste a fare edificare consegnando 108 alloggi ad altrettante famiglie di lavoratori che cosi’ risolvevano per tutta la vita il problema dell’avere una casa,partecipai ad una importante battaglia.Si trattava della iniziativa che vedeva un sindaco,tal Giordano,cercare di utilizzare un’ampia area della 3a zona di edilizia economica e popolare destinata a verde pubblico cioè a spazio per abbellire il quartiere ,quale area destinata alla costruzione li’ di una specie di discarica di rifiuti.Quel sindaco la definiva pomposamente “Isola ecologica” ma sapevamo tutti che una volta destinata ai rifiuti sarebbe diventata una vera e propria discarica pubblica e realizzata dentro una zona fortemente urbanizzata a due passi dalle abitazioni,da una scuola materna e dalla caserma dei Carabinieri Una cosa assai sconcia che riuscimmo a respingere anche col sostegno ,non certo indifferente,del vostro consigliere ,quello con la folta barba e da tutti conosciuto come Ottavio 81.Liberammo quell’area convinti che il nostro consigliere dei 108 alloggi avrebbe impedito che questo attuale sindaco,ora suo sindaco,la consegnasse nelle mani dei privati che la utilizzano anche col suo colpevole silenzio.Dunque niente isola ecologica ma neppure parco a verde per i bambini del quartiere.Ma un semplice affare elettorale .Un giorno,poi,il consigliere rilasciava pesanti dichiarazioni contro l’inettitudine degli amministratori e il giorno dopo trovava sempre per loro delle giustificazioni dando l’impressione che la notte gli portava consiglio o,come qualcuno affermava,bastava coinvolgerlo in una notturna discussione per renderlo facilmente suggestionabile e di ancor di più facile convincimento.Bastava,cioè,che qualcuno lo intercettasse e lui si convinceva perfino cà‘u suli nasci n’trapani .Ma quel che mi colpi’ durante la citata sceneggiata televisiva fu il suo livore contro ipotetici strumentalizzatori della questione ZFU.Si riferiva a voi comunisti che ad ogni pié sospinto il sindaco "Totò cerca sempre casa" e i suoi accoliti, vi definisce quali soggetti capaci di strumentalizzare?Questo non è dato sapere.Tuttavia il consigliere aggiunse “che questo è un periodo dove si strumentalizza tutto ,sistematicamente si attacca il sindaco e l’assessore,che il sindaco era per lui sempre stato in perfetta buonafede sulle ZFU perché se poi gli organi esterni ,gli organi regionali ci vengono a dire che c’é la zona franca urbana ,io gli credo …Abbiamo voluto prendere posizione perché io facevo parte del Megafono…vogliamo chiarimenti…noi non ci stiamo alla presa per i fondelli…in malafede non c’è nessuno in questo Comune …meglio che mettiamo le mani avanti…”
Un fiume in piena assai sconclusionato negli argomenti e che mi ebbe a lasciare perplesso,sconcertato,disorientato.
Egregio Responsabile di Sala Rossa, non la voglio più tediare.Ma mi domando e le chiedo:ma cosa hanno fatto di cosi’ grave i partinicoti per meritarsi costoro?"FIRMATO :un suo lettore 
Qui finisce la lettera e con questo inquietante interrogativo, per cui io penso d'avere l'obbligo di una seppur breve risposta.
Caro lettore,ha ragione.Ma veda ,in democrazia quel che conta é il consenso.E costoro il consenso lo hanno ricevuto per la seconda volta.Dunque se colpa hanno i partinicoti é quella di averlo di nuovo votato pur conoscendone l'indole,l'animo, gli interessi, gli affari, le azioni,le idee, i proponimenti,le amicizie ,i salti in avanti,indietro,di lato in alto ed anche in basso oltre che i volteggi,le capriole ,i tuffi e i rituffi. E si potrebbe continuare.Ma pensate che ne valga la pena?
Sala Rossa    

lunedì 27 gennaio 2014

LE LACRIME DEI COCCODRILLI JHONNY,'NTREA,WIND E TOTO' 331

 


Devo dire la verità. Con la fine delle vacanze natalizie avrei dovuto riprendere a scrivere qualche post su Sala Rossa.Cosi’, tanto per ,e se non altro per un impegno “ di onore” ( si fa per dire!) assunto nei confronti di quei compagni e quei pochi lettori cui potevano interessare ,o essere di qualche utilità, le mie seppur modestissime esercitazioni cosiddette“letterarie”.Ma mi lasciai prendere dall’otium quale sinonimo di vita ritirata a cui l’uomo saggio dovrebbe necessariamente votarsi per non vivere in una società corrotta,e dandomi quale giustificazione QUESTI INTERROGATIVI  :
1)a che serve continuare a scrivere di personaggi che governano la città (dal riferimento erano e sono ovviamente esclusi alcuni amministratori ed alcuni consiglieri comunali della maggioranza ,persone assolutamente per bene e capitati li’ per caso ) unici nel loro  squallore intellettuale e soprattutto morale che non trovano eguali nella storia politica della nostra città ?
2) perché continuare a scrivere delle loro continue malefatte che sono nella conoscenza della stragrande maggioranza dei nostri esimi concittadini?
3)a che serve continuare a rappresentare le vergogne di cui costoro si coprono quotidianamente e in maniera imperturbabile nel senso ca’ l’acqua li vagna ma poi ‘u ventu l’asciuca?
Si, dissi a me stesso ,otium ,otium a tinchité alla faccia loro anche perché costoro ,seppur messi di fronte alle loro mostruosità morali ,continuano imperterriti a organizzare e fare affari nel senso più comprensibile oltre che banale del termine.E tra un affare e l’altro ( si conoscono anche alcune fruttuose sansalarie) hanno anche l’impudicizia di presentarsi con tanto di ipocrita fascia a fari lafia ai magistrati sotto il tiro della mafia,partecipare a riti religiosi quando da quei luoghi dovrebbero essere cacciati come fece Gesu’ nel tempio,interloquiscono con i settori votati alla sicurezza dei cittadini quando questa sicurezza la mettono quotidianamente in pericolo demolendola con la malapolitica e il loro malaffare.Tutto questo rigorosamente coperto,mistificato,intimamente giustificato dal loro ampio cerchio magico.
Ma poi capita un imprevisto.Un giovanissimo amico che ama la politica,incontrato per casualità,mi chiede di sapere le ragioni di questa sosta.Farfuglio ,li’ per li’,una pietosa giustificazione.Dico di impegni (quasi inesistenti) che mi hanno impedito,assumo quello di continuare,quanto prima,non intendendo deludere le aspettative che mai mi sarei immaginato di suscitare.Per cui ,fine dell'otium e scarpe rotte eppur bisogna andare.E, dunque,vado.
Da dove si riprende? La materia non manca.In questo ultimo mese i fatti si susseguono uno appresso all’altro,senza soluzione di continuità come nel mare in tempesta si inseguono tra loro i violenti cavalloni.Faccio una cernita,analizzo e mi trovo sotto mano una nota inviatami,per lettura,da Gianluca.Trattasi di notizia scritta accompagnata da foto in posa di noto giovanotto disinvolto,disinibito,spregiudicato quanto basta e distintosi negli anni per salti saltelli a gambe divaricate e mani alla nuca con capo ed occhio rivolto prima a destra-destra,poi a centro-centro ed ora a sinistra-sinistra(sinistra? si fa per dire!).Perché scandalizzarsi,dico a me stesso.Cosa avrebbe fatto di male il giovanotto della foto se non cavalcare il ritmo dei tempi ( cosi’ non fan tutti?)anche se portato alla ribalta dall’affettuosa,utile,pregressa amicizia di prestigiosi deputati ed avvocati di grido con quella brutta abitudine ,però,di volere tenere il braccio sempre disteso avanti ad altezza di spalla e con mano aperta al grido di “ A noi!”Come se il tempo della buonanima non fosse mai trascorso .Oppure all'opportunistico  seguito di politicanti della prima repubblica,quelli con un piede sempre dentro ed uno sempre fuori.E perché scandalizzarsi,ora,se scomparsi deputati ed avvocati che hanno definitivamente abbassato il braccio,ha “posato” lo stesso incolpevole Ciccio Nico della prima repubblica protagonista che spremuto come un limone venne buttato nel cestino degli inservibili rifiuti ?Ma non si dice,a discolpa,cà mortu un papa sinni fà navutru?E un nuovo papa fu presto trovato .Non  trovate anche voi affascinante questo Saro papa Trombetta che con un semplice 15 per cento ed il sostegno di una platea anche di vecchi e nuovi tromboni dicci’ duri a morire (politicamente parlando) ma che inseguono il sogno giovanile di un potere che mai più ritornerà,diventa il nuovo padrone della Sicilia alla faccia di don Totò Regina Coeli,,don Arraffaele,Antony Craco e Josef Lupo?
E Trombetta,divenuto padrone,assurge agli onori della cronaca locale anche per la disinvoltura con la quale si presentò a Partinico durante la campagna elettorale ultima che ebbe a resuscitare Lazzaro,rimettendo ancora in piedi gli allegri fantasmi ,tra cui il semper Trombato est, mentre un terrorizzato Mimmuzzu riproponeva il solito,efficace,produttivo copione del 2008 ricorrendo all’ausilio di don Lino.Vi ricordate?Azionariato popolare,mille euro a cranio ed olé,rien ne va plus la Poli è fatta con mille posti di lavoro(fasulli) da distribuire ai giovani disoccupati locali che per una occupazione anche precaria,oltre al voto,darebbero giustamente anche l’anima a Belzebù.E a Mimmuzzu e a Vituzzu per questa nuova trovata il Pinocchio avrebbe dovuto fare una statua d'oro .Altro che licenziare quest'ultimo e chi si é visto s'é visto,tanto non mi posso candidare una terza volta!
Dunque Trombetta venne a Partinico,parlò a ruota libera del Resuscitato che neppure conosceva( lo ebbe a chiamare Biundo) dicendo di lui cose egregie.Disse dei lazzaroni comunisti che hanno avuto l’ardire di mettere in discussione quanto da tempo il Pinocchio Palestrato con le “code” andavano dicendo in ogni dove sulla certezza della presenza di Partinico dentro le Zone Franche Urbane.E disse come le ZFU altro non erano se non una specie di Eldorado dove i commercianti,gli artigiani,gli imprenditori a diverso titolo non dovevano fare altro che raschiare e gli euri sarebbero saltati fuori come l’acqua che sgorga zampillante dalla fonte.Fu ancora una volta un trionfo.L’avvocato,ovviamente,fu travolto e il pericolo ancora una volta scongiurato .Dopo fu un crescendo. Popi , riconoscente,apri’ una sede del Megafono(una specie di contenitore dove ha voce tutto il rituffo della politica locale) e vi entrarono comu Nofriu ‘ncarrozza non solo ‘Ntrea ma anche Wind All inclusive e Totò 331.
Ora si è scoperto che Trombetta e la sua segretaria divenuta Assessore regionale,sulle ZFU avevano mentito spudoratamente per cui niente euri,perché niente Zone.E,seppur mordendosi le labbra,hanno dovuto ammettere che, come sempre, i lazzaroni comunisti avevano ragione.Ora il giovanotto destra,centro,sinistra(?) insieme alla sua foto pubblica una nota con scritto :
”A seguito triste vicenda (sic! n.d.r.) legata al mancato inserimento del nostro Comune …relativamente alla ZFU;preso atto delle false (sic! n.d.r) promesse dell’Assessore regionale che si era impegnata pubblicamente……il gruppo consiliare del Megafono prende la distanza dal Movimento politico che rappresenta il Presidente della Regione….si riserveranno di chiarire le motivazioni di tale decisione  in una conferenza stampa  "FIRMATO:I consiglieri comunali Tranchina Salvatore,De Luca Antonino,Prussiano Andrea e l'Assessore Giovanni Pantaleo
Non avrei NULLA DA AGGIUNGERE  se non dire:ma davvero pensate che con una cosi' tardiva giustificazione vi possiate  rendere ancora credibili di fronte l'opinione pubblica della città?
Toti Costanzo  






 DEI COCCODRILLI PIANGENTI 

sabato 21 dicembre 2013

QUANDO IL RICATTO DIVENTA GOVERNO . SOTTOTITOLO:LA NASCITA DEL "BURDILLICCHIO 2"

chiosco largo ascone


Avevamo anche litigato,seppur in maniera affettuosa,in ragione della nostra lunga e sincera amicizia.Lui sosteneva che bisognava dare ai giovani amministratori la possibilità di governare manifestando fiducia e assegnando tempo.Io ribadivo che si,che è anche giusto,ma bisogna sapere a chi si affida il governo della città perché non basta essere anagraficamente giovani ma puliti dentro,onesti nei sentimenti,dalla vita limpida e leggibile sicuramente capaci di anteporre le necessità collettive a quelle personali o di gruppo.Lo mettevo davanti ad un serie di fatti incontestabili di cui si era macchiato questo gruppo di "giovani" amministratori che avevano nel 2008 messo le mani sulla città.Ma lui continuava a restare fiducioso fino a quando  messo di fronte all’evidenza dei fatti che dirò,non ebbe a capitolare.
Essendo coetanei,insieme avevamo vissuto la storia della nascita del cosiddetto “burdillicchio”.Una delle più significative vicende in cui la “politica”, la politica della vecchia DC,ebbe a manifestare tutta la sua arroganza,il dispregio delle leggi,la sicumera di poterla fare franca in quanto a “loro” tutto poteva e doveva essere consentito.La collocazione nel giro di una notte di un grande manufatto in legno  collocato  al centro di una piazza intitolata al “Progresso” ( e poi ai Martiri di via Fano) e delimitata da due scuole ,il Ten. La Fata  a nord e  l’Archimede a sud, la diceva lunga sul contesto che abbiamo vissuto quelli che come noi si affacciavano in quegli anni e alla vita prima sociale e successivamente  a quella politica.Ma anche la vita dei nostri genitori  che ebbero a vivere  da ragazzini dentro la bufera della Prima  guerra mondiale e ,da adulti, anche  della Seconda che ebbe a sconvolgere le loro vite.Proprio quell’anno, era il '56, iniziavamo a frequentare il Ginnasio mentre la nostra città,allora come ora,soffriva di una gravissima crisi economica.Il 2 di febbraio  per questa ragione aveva avuto luogo alla trazzera vecchia lo  “sciopero alla rovescia” organizzato da Danilo con il sostegno della Camera del Lavoro di Turiddu Termine e soprattutto del PCI,con una disoccupazione di oltre 6000 lavoratori e con una Chiesa che sosteneva materialmente i più poveri(un pò come fa ancora ad oggi ) attraverso le sue mense ed un PCI che spingeva i disoccupati alla lotta e alla disubbidienza contro un governo sordo ai lamenti dei poveri ed ultimi della nostra città.Ma il manufatto fu collocato e noi ragazzi lo battezzammo subito“burdillicchio” perché nel giro di poco fu “assaltato” da noi studenti .Li’ si vendeva di tutto:pane e panelle, ascaretti e sciallotte con granita, aranciata “sanpillirino” (cosi’ soleva chiamare la bevanda  il gestore),birra.Appare evidente che chi aveva avuto quella intuizione ( i bar della città si contavano in meno delle dita di una mano) anticipava i tempi di un certo sviluppo legato all’incipiente fenomeno del  consumismo manifestando, cosi’,una notevole capacità ed acume imprenditoriale. Ovviamente a distanza di oltre mezzo secolo il manufatto é ancora li’ (passato, ovviamente, da una mano all’altra) si è allargato,potenziato, affinato mentre ai tempi di Giordano si stava per definire l’opera inglobando il legno dentro una struttura in muratura.Ovviamente a quel sindaco,che Lo Biundo servi’ per ben cinque anni e che lo ha ricambiato risostenendolo nella ultima vicenda elettorale , gli fu impedito per le solite rotture dei comunisti che ebbero a dire:“Ci voli ‘u venti ‘nchiesa ma no p’astutari i cannili !”
Adesso Lo Biundo,per non essere da meno dei vecchi governanti degli anni ’50 di cui ha ereditato incultura,arroganza e spregiudicata immoralità,pensa di riportare indietro l’orologio della storia e ci riprova con il burdillicchio n. 2.Per cui non mi è stato difficile  convincere il mio amico che avevo ragione nel definire affaristi costoro che trattano direttamente come,ad esempio,é accaduto con la vendita dei beni cosidetti dismessi.Dunque il  manufatto viene collocato sul suolo di una “piazza” o, se preferite su di una “via”.Ovviamente il mio amico,messo davanti a questa ultima evidente perla amministrativa del Resuscitato,ebbe a chiedermi:“Ma secondo te, perché?”Gli risposi che la sua ingenuità era commovente.Anche i bambini hanno capito che Lo Biundo pur raggiungere lo scopo della sua rielezione sarebbe stato disposto a tutto.E soprattutto facendo leva sul bisogno di lavoro di tanti giovani che in una situazione di crisi sono alla disperata ricerca di una qualsiasi soluzione. Quel che non è moralmente consentito a chi governa una città non è soltanto il “condizionamento” nei confronti di chi si trova in uno stato di necessità per cui diventa facile preda e vittima del “Potere”,quanto la proposizione di soluzioni anche illegali.Io, Sindaco,ti concedo la Piazza o la Via,ti nomino nel Nucleo di Valutazione,ti concedo il suolo su cui costruire manufatti stabili in legno davanti l’esercizio commerciale o di gestire i parcheggi a condizione che ti candidi nelle mie Liste e mi porti i voti.UN VOLGARE PROCESSO DI SCAMBIO che umilia tanti padri di famiglia costretti a fare per i loro figli quel che mai avrebbero neppure pensato di fare.Comprendiamo bene che chi ha necessità è disposto a tutto ma chi ha necessità non deve diventare vittima due volte.La prima perché condizionato a servire e la seconda perché messo di fronte a soluzioni  non consentite .Si deve rivoltare contro chi ha il dovere di fare rispettare la LEGALITA’ ma che non intende farlo.I Comunisti a Partinico ci sono sopratutto per questo .Almeno fino a quando ce ne sarà anche uno solo.Ma i Comunisti comprendono bene come ci sia una disoccupazione ,soprattutto giovanile, che si taglia a fette per cui anche coloro che hanno voglia di lavorare,che dispongono di una professionalità ed una esperienza devono essere aiutati . Ma con soluzioni all’interno dei processi di legalità per evitare d’essere costretti anche a subire l’umiliazione di inchinarsi ai voleri di affaristi che hanno scambiato il nostro Comune come una agenzia privata di COLLOCAMENTO ELETTORALE .
ORA NOI COMPREDIAMO TUTTO CIO’ e se c’è un modo qualsiasi,SENZA FARE VIOLENZA ALLE LEGGI,di trovare una soluzione che non può essere certamente quella che si prospetta ,noi non saremo che d’accordo.Ma a firmare “le carte” deve essere L Biundo (il quale,siatene certi,NON NE FIRMERA’ NEPPURE UNA )  e NON il funzionario o l’Assessore di turno che si potrebbero prestare .Ovviamente noi ,questo,non lo consentiremo.
P.S.Ieri sera si è  conclusa la lunga giornata dedicata all’approvazione del Bilancio di Previsione (sic! ) 2013 e su cui ci ritorneremo .E cosa ha fatto votare tra le altre cose ai suoi  ,il Redivivo?Una delibera che farà assumere sul groppone del nostro Comune un ingegnere,un assistente sociale,un esperto programmatore e ,udite, udite ,un avvocato che peseranno come un macigno sulle casse comunali .FIGURE CHE NON SERVONO DI CERTO AD UN COMUNE CHE HA GIA' UN ESERCITO DI DIPENDENTI.Un ulteriore,insopportabile costo alla faccia dei cittadini contribuenti spolpati dalle esose tasse imposte da Lo Biundo & soci .Lazzaro aveva anche tentato di fare assumere il suo addetto stampa ed altri appendicoli vari ma gli è andata male. Ovviamente ci riproverà. Intanto Buone Feste, cari concittadini. Ci risentiremo presto.      
Toti Costanzo