venerdì 2 febbraio 2018

UN SENATORE PARTINICESE? QUESTA VOLTA E’ ASSAI PROBABILE

La nuova legge elettorale con la quale voteremo il prossimo 4 marzo è stata congegnata,per quel che riguarda ad esempio i collegi senatoriali ,in modo tale che il Partito e dunque il suo candidato che ottiene un voto in piu’ del secondo conquista il seggio. Che significa ? Significa che data l’ampiezza enorme dei collegi senatoriali( quello in cui è inserita la nostra citta’,il collegio di Marsala, comprende addirittura 62 Comuni tra cui appunto Marsala e poi Trapani,Erice, Alcamo ,Partinico,Monreale passando per Castellammare del Golfo, Corleone, Misilmeri, Terrasini etc.) se hai un forte Partito che è nella condizione di ottenere voti in ogni Comuni perché piu’ che votare la persona si sceglie il simbolo ,il candidato ha molte piu' probabilità di altri d’essere eletto. E’ quel che potrebbe accadere al candidato del Movimento 5 stelle ,il nostro concittadino l’ingegnere Francesco Mollame .Trattandosi di nuova legge non è possibile una comparazione con altre elezioni precedenti per cui l’unico dato cui potere fare riferimento sono i risultati delle ultime regionali del novembre 2017. Da una comparazione tra i risultati elettorali riportati in alcuni significative citta’ che sono oggi parte del nostro collegio come, ad esempio, Marsala,Trapani, Erice, Partinico, Monreale ,Castellammare del Golfo,Misilmeri ,risulta chiaro come il Movimento 5 stelle abbia ottenuto in questi Comuni significativi risultati .Sicuramente piu' del PD seppur Micari fosse sostenuto dalle sue 3 liste anche se meno del centro destra di Musumeci il quale veniva sostenuto da ben 5 liste con un esercito di candidati alla ricerca di voti rastrellati ovunque come é accaduto nella nostra Partinico che ha dato addirittura oltre 2500 voti alla lista di Salvini che di Musumeci era alleato,mentre il Movimento 5 stelle si presentava soltanto con la sua lista.Dunque? Dunque è assai probabile che dopo 30 anni possa ritornare ad occupare un seggio nel senato della Repubblica, un altro partinicese. Appunt Francesco Mollame.
Nelle foto: Francesco Mollame(Mov.5 stelle),gli ex deputati regionali Paolo Ruggirello ( candidato del C/S)e Toni Scilla( candidato del C/D),l'ex deputata Mariella Maggio candidata LeU e Davide Ficarra di Potere al Popolo.

giovedì 1 febbraio 2018

NO, IO NON SCELSI DI UCCIDERE IL PCI,IL PIU’ GRANDE PARTITO COMUNISTA DEL MONDO OCCIDENTALE IL PARTITO DI GRAMSCI, TOGLIATTI, LONGO E BERLINGUER ,PER FAR RINASCERE LA DC

MI SONO SEMPRE CHIESTO: come è stato possibile che un Partito,i Democratici di Sinistra,in larga parte erede del PCI soprattutto sul piano elettorale , avesse sconsideratamente deciso nel 2007 di trasferire il suo 17,50 % di voti, 123 deputati e 62 senatori ,615 mila iscritti (ultimi dati del 2006) alla democristiana Margherita 10,72% di voti 90 deputati e 39 senatori?Cioé, come é stato possibile che un Partito di cultura ex comunista educato al rigoroso rispetto della democrazia interna,alle scelte collegiali,al rispetto sacro dei diritti soprattutto del mondo del lavoro dipendente senza tralasciare le piccole e medie imprese,abbia potuto annullarsi in un altro,la Margherita, composto da una miriadi di correnti tutti di provenienza,storia e cultura democristiana fatta ,appunto,di correntismo(rutelliani,mariniani,castagnettiani,parisiani,demitiani.-etc.etc) ed esasperato esercizio del potere?Come è stato possibile avere voluto pervicacemente innestare un mondo fatto certamente anche da tante persone perbene( che non avevano,pero’, alcun ruolo decisionale se non quello di raccogliere voti e consenso)ma costruito soprattutto sulle cricche, lobby, centri di potere con un altro che si era edificato dal dopoguerra nelle dure lotte contadine,nei grandi movimenti per il lavoro,per l’impegno disinteressato di milioni di militanti abituati al rispetto delle regole,alla venerazione dei suoi dirigenti,capaci di sacrifici immensi,disposti anche a morire?Quanti furono i compagni sindacalisti uccisi per quell’idea di libertà ed eguaglianza colpiti dalla mafia collusa col potere politico ,massacrati dalle pallottole della polizia scelbiana e dei tanti governi a guida dicci’ ? Come è stato possibile che quei compagni che dirigevano i Democratici di Sinistra,un Partito che alle elezioni del 2006 raccoglieva ancora oltre cinque milioni di voti (i Bersani, D’Alema,Veltroni,Cuperlo,Bassolino,Damiano, Latorre e in Sicilia i Cracolici,Capodicasa,Garraffa,Di Girolamo tanto per citarne alcuni che nella storia del PCI crebbero politicamente e culturalmente) non avessero capito che si rendevano responsabile di uccidere una storia per dare vita a un MOSTRO, il PD del 23/24% ,senza identità se non quella della peggiore dicci' e con la faccia,la prepotenza e l’arroganza di uno degli allievi piu’ spregiudicati di quella storia e cultura che avevamo combattuto per decenni? 
NO, IO NON SCELSI DI UCCIDERE IL PCI,IL PIU’ GRANDE PARTITO COMUNISTA DEL MONDO OCCIDENTALE,IL PARTITO DI GRAMSCI, TOGLIATTI, LONGO E BERLINGUER ,PER FAR RINASCERE LA DC
Nelle foto: Gramsci,Togliatti,Longo e Berlinguer

martedì 30 gennaio 2018

UNA MATTINATA PRIMAVERILE








UNA MATTINATA PRIMAVERILE, UN GIOVANE DEPUTATO DELL’ARS CHE RECENTEMENTE HA FATTO MOLTO PARLARE DI SE’ ACCOMPAGNATO DA TUTTA LA SUA FAMIGLIA E DAI SUOI AMICI SOSTENITORI DI PARTINICO , RAPPRESENTANTI DEL COMITATO INVASO POMA. Il luogo è quello dove le acque del Nocella, attraverso una griglia, finiscono in una condotta che porta preziosa acqua all’invaso. Da anni nessuno si è piu’ occupato della pulizia di quell'impianto( lo faceva egregiamente la Cooperativa Consorzio irriguo Jato) per cui milioni di acqua finiscono colpevolmente a mare. Dunque se nessuno di coloro i quali hanno la responsabilità di ripulire l’impianto ( a proposito, di chi é la responsabilita’ della manutenzione dell’impianto? AMAP, Consorzio di Bonifica ,o chi?) se ne occupa lui , Vincenzo Figuccia 43 anni ,deputato dell’UDC eletto con oltre 10 mila voti a Palermo ,che è entrato in contrasto con un arrogante Presidente dell’Assemblea,tale Micciché, che pretendeva in una situazione di grave crisi economica con decine di migliaia di famiglie sulla soglia di povertà ,di aumentare le indennità ai dirigenti della Regione oltre le 240 mila euro l’anno.Per questo Figuccia ,per sua ammissione,ha rimesso il mandato di assessore regionale .Il padre, che lo accompagna ovunque come un'ombra, è stato fino allo scorso anno consigliere comunale di Palermo in rappresentanza di F.I (alle ultime elezioni è stata eletta al suo posto la figlia) ma conoscendolo lo assimili piu’ ad un “vecchio” quadro comunista di uno dei tanti borghi palermitani combattivi e sanguigni che come rappresentante di un Partito di un centro moderatissimo .Dunque l’on. Figuccia deputato dell’ARS insieme al padre e tanti amici questa mattina con stivali e rastrello ha dato alla nostra sonnecchiosa città, ai nostri sfiduciati coltivatori,ai tanti pseudo politicanti nostrani ,una sonora lezione di "politica" attiva e concreta lontana dalla fumosità ,dal verbalismo,dall'inettitudine.
Nelle immagini l’iniziativa di questa mattina al Nocella.

venerdì 26 gennaio 2018

MA SI SAPEVA CHE IL COMUNE DI PARTINICO VIAGGIAVA VERSO IL PRE DISSESTO FINANZIARIO ?SI SAPEVA,SI SAPEVA

CHE STRANA ,QUESTA NOSTRA CITTA' . Capace di riempire quotidianamente i social con foto,video e duri commenti per la gravissima situazione dei rifiuti che hanno invaso periferie e vie cittadine e neppure una parola sul fatto che il Comune di Partinico ormai sostanzialmente viaggia verso il pre dissesto finanziario .Che significa? Significa che il Comune deve attivare “una procedura …per evitare il dissesto vero e proprio, che consiste in un piano di riequilibrio pluriennale che può essere assistito dallo Stato, il quale può anticipare risorse attingendo ad uno specifico fondo, il Fondo rotativo. In sostanza l’obiettivo della procedura del pre-dissesto è aumentare le entrate dei Comuni e diminuire le spese: ecco perché solitamente gli enti che scelgono questa opzione vedono impennare la pressione fiscale e talvolta tagliare i propri servizi.”.Credo che sia chiaro a tutti quel che attende la prossima amministrazione comunale di Partinico che verrà fuori dalle elezioni : piu’ tasse e meno servizi. Ma era inevitabile che accadesse tutto questo? No, non era inevitabile .Bastava che gli assessori al Bilancio ,che ne portano la responsabilità, avessero competenza e la Corte dei Conti e l'Assessorato regionale Autonomie locali intervenissero prima di arrivare a questo quando venivano informati dal Gruppo consiliare “Cambiamo Partinico” di quel che accadeva .
INTANTO RIPORTIAMO STRALCI SIGNIFICATIVI DI UN INTERVENTO DEL GRUPPO CONSILIARE "CAMBIAMO PARTINICO" del 23 dicembre 2014 SUL BILANCIO DEL COMUNE.
"Fino a quando si potrà nascondere la polvere sotto il tappeto? E a che pro?
E perché discutere un bilancio di previsione 2014 approdato in consiglio il 22 dicembre?
Le risposte a queste domande ieri ci hanno spinto ad abbandonare i lavori d’aula subito dopo la presentazione di un duro documento di denuncia che è stato inviato agli organi di controllo verso gli Enti Locali e i conti pubblici: Corte dei Conti, Assessorato Regionale Autonomie Locali, Ispettorato della Ragioneria dello Stato…..Ma cosa abbiamo denunciato? …... Ma soprattutto alcune irregolarità che dimostrano, a nostro parere, la FALSITA’ del bilancio di previsione 2014.
Uno è il dato che salta subito agli occhi: i 2.200.000€, inseriti il bilancio il 05/12/2014 (…in pratica l’ultima spiaggia per dei conti che non tornavano) .... dovuti a titolo di risarcimento danni dalla distilleria Bertolino s.p.a. al Comune di Partinico per una sentenza (ancora di primo grado con l’appello fissato al 2016!)del Tribunale di Palermo che è stata tuttavia “sospesa” dalla Corte d’Appello..... Non al bilancio in sé (dato che la somma di 2,2mln è prevista sia tra le entrate che tra le uscite), ma al cosiddetto PATTO DI STABILITA’ che, IN REALTA’, dunque PARTINICO SFORA IN MANIERA VISTOSA GIA’ IN FASE PREVENTIVA.
A questo aggiungete:
 previsioni di entrate gonfiate (siamo al 22 dicembre quando più che prevedere sanno giò quanto stanno accertando e incassando) come ad esempio un bel + 100.000 euro alle multe della Polizia Municipale (previsti accertamenti per MEZZO MILIONE DI EURO, mai visti negli anni passati nel nostro comune);
 debiti fuori bilancio per 750.000 euro per cui non si capisce se ci sono o meno le coperture e che comunque non saranno portati in aula;
 disastri amministrativi e gestionali che non vengono risolti, come i conti ATO RIFIUTI e del futuro ARO (che ci costerà più di quanto il Comune incassa continuando a causare debiti su debiti, oltre che disservizio), i crediti non più esigibili che il nostro Comune vanta da decenni ma che sono soldi soltanto virtuali.
E potremmo continuare. Ma speriamo e auspichiamo che siano gli organi superiori di controllo a fare finalmente luce sui conti. MA GLI ORGANI NON OPERARONO ALCUN CONTROLLO

Nella foto: la polvere sotto il tappeto.

mercoledì 24 gennaio 2018

L'INVASO POMA OGGI


Comitato invaso Poma L'immagine ripresa ieri da Claudio Burgio ,membro del Comitato invaso Poma,rappresenta la situazione dell'invaso nelle odierne condizioni. Secondo i rilievi ,attualmente il nostro invaso dispone di 11 milioni di mc. di acqua (capienza massima oltre 70 milioni) dei quali poco piu' di 5 milioni da destinare alle citta' e alle campagne. Il resto deve rimanere quale dote per mantenere la sicurezza dell'invaso.Cio' significa come la stagione irrigua, nel caso dovesse ancora persistere questa condizione metereologica, rischia il collasso con gravi ripercussioni sopratutto per la nostra agricoltura . Per tali ragioni il Comitato (ieri ha incontrato il Presidente del Consiglio comunale di S.Giuseppe Jato cosi' come precedentemente il sindaco di S. Cipirello) sta operando per allertare le nostre popolazioni e discutere con la Regione siciliana delle eventuali soluzioni da approntare sia a breve che a medio termine .

domenica 14 gennaio 2018

NO, NON C'E' ALCUNA GIUSTIFICAZIONE NEL VOLERE CHIUDERE LA CANTINA BORBONICA

 Una brevissima premessa a questo post ,che fu pubblicato su Sala Rossa nel settembre del 2007 ma che mantiene tutta la sua attualita' , e che pone un semplice interrogativo: E' O NO IMMORALE CHE UN COMUNE CHE GIA' NEL 2007 SOLTANTO PER LA FRUIZIONE DEI BENI CULTURALI DISPONEVA DI BEN 37 DIPENDENTI ,CHIUDE ADDIRITTURA IL BENE PIU' PRESTIGIOSO DI CUI DISPONE LA NOSTRA CITTA' ? NO,NON C'E' GIUSTIFICAZIONE ED E' CERTAMENTE IMMORALE.
il post che pubblichiamo e' TRATTO DA SALA ROSSA DEL SETTEMBRE 2007 E DAL TITOLO :LA MACCHINA BUROCRATICA DEL COMUNE DI PARTINICO (terza parte)-500 DIPENDENTI ED IL COMUNE DI PARTINICO NON FUNZIONA. PERCHE’?
"Quanti sono i cittadini che sono a conoscenza che l’ultima Giunta del Sindaco Cannizzo con la presenza in Giunta del nostro Partito, in data 22 giugno 1999 approvava la delibera n. 177 con oggetto “Progetto L.S.U.” avente obiettivo di carattere straordinario per l’utilizzazione di n.17 lavoratori prioritari L.R.24/96 e circolare Assessorato regionale al lavoro BENI CULTURALI? Quella delibera veniva approvata dalla Giunta composta dal Sindaco Cannizzo e presenti gli Assessori, Costanzo, La Fata, Tranchina, Fermo e Varvaro ed aveva quale scopo quello di “CONSENTIRE LA FRUIZIONE DEI BENI CULTURALI NON GODIBILI O GODIBILI IN PARTE ED INOLTRE CONSENTIRE L’APERTURA IN ORARI SERALI O IN GIORNI PREFESTIVI E FESTIVI ED INCREMENTARE L’AFFLUSSO TURISTICO NEL NOSTRO PAESE”. 
Dunque il Comune di Partinico ha assunto nel 1999, con un ben finalizzato progetto, n. 17 lavoratori tra cui n.2 laureati in lingua straniera, n. 1 con laurea generica, n.2 con diploma di scuola media superiore e n.12 con licenza media inferiore.
Come vennero utilizzati quei lavoratori e da quella Giunta? Esattamente come voleva il progetto per cui il Palazzo dei Carmelitani( all'epoca la Cantina era già stata acquistata ma ancora non restaurata-n.d.r.) restava aperto anche il Sabato e la Domenica fino a sera compresi altri giorni festivi e ciò i ragione dell’organizzazione di ben precisi turni curati dall’Assessore alle attività culturali (si dispone ancora ad oggi dei quadri prospettici con nome, cognome ed orario di lavoro dei singoli dipendenti) in collaborazione con lo stesso personale ed i responsabili del servizio.
In quell’estate del 1999 e dopo l’inaugurazione del Palazzo dei Carmelitani avvenuta all’inizio del mese di agosto e che aveva ricevuto interventi di ristrutturazione su un progetto dell’architetto Mirella Nuara, quel palazzo fu arredato con mobili dati in comodato d’uso dalla ditta Trionfante di Palermo. Arazzi, quadri, arredo, suppellettili fecero di quel palazzo un luogo dove si fondeva cultura e buon gusto e visitato, nei mesi di Agosto e settembre da circa 5 mila visitatori di cui circa settecento STRANIERI.
Ovviamente era anche il luogo abilitato ad ospitare la Biblioteca comunale che funzionava CON L’UTILIZZO DI N. 4 DIPENDENTI IN ORGANICO DI N. 16 PROVENIENTI DA PROGETTI DELL’EX ARTICOLO 23 che erano stati utilizzati, nel passato, per altre finalità e riportati al loro specifico lavoro trattandosi di personale fornito soprattutto di laurea o di diploma di secondo grado .
Un Ufficio Turistico fu approntato nei locali dell’ex Oratorio con depliant anche dei Comuni vicini e materiali d’informazione sui luoghi da visitare nel territorio. Ad una Associazione di giovani che avevano conseguito un titolo frequentando i corsi organizzati dalla scuola media “G.B. Privitarea”, fu affidato il compito insieme alle due lavoratrici che in ragione della laurea conoscevano le lingue straniere, di fare da guida ai visitatori. Partinico visse, una seppur breve stagione, in cui una ipotesi anche se embrionale di organizzazione del turismo ebbe vita concreta.
Ovviamente restavano aperte anche nei giorni festivi non solo la Villa Margherita ma la splendida Villa Falcone voluta dalla Giunta Geraci e completata dal Sindaco Cannizzo.
CHE FINE HANNO FATTO I LAVORATORI ASSUNTI COL PROGETTO DEL 1999? Perché il Palazzo dei Carmelitani non apre più i suoi battenti nei giorni festivi e prefestivi? E perché restano chiuse nei giorni festivi sia Villa Falcone che Villa Margherita che, seppur dispone di personale, non vengono concretizzati i lavori di sistemazione dei servizi idrici ed igienici? E i lavoratori assunti per il funzionamento della Biblioteca comunale e per altri servizi culturali sono ancora al loro posto? E quanti sono e soprattutto dove sono?"
IL POST POI CONTINUA A CON ALTRE CONSIDERAZIONI .

DEDICO QUESTO POST, DUNQUE, A COLORO CHE HANNO DIMENTICATO O, PER LA GIOVANE ETA' ,NON HANNO POTUTO CONOSCERE UNA CITTA' CHE ALLE SOGLIE DEL NUOVO SECOLO AVEVA DECENZA E CHE NON ERA SICURAMENTE LA CITTA' DI OGGI. 
NELLE FOTO: alcune significative immagini di come E' STATA LASCIATA LA CITTA' DALLA PRECEDENTE AMMINISTRAZIONE COMUNALE


lunedì 8 gennaio 2018

LA CANTINA BORBONICA IL COMMISSARIO AGNESE,IL RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO, GIGIA CANNIZZO ED ANCHE NOI.

Mi è capitato di leggere uno dei tantissimi commenti alla decisione - dopo la pubblicazione di un atto deliberativo del Commissario straordinario di Partinico che attualmente ha i poteri sia del Sindaco che della Giunta comunale( ma è poi certo che la decisione sia stata assunta per volere del Commissario?) - con la quale si stabilisce ,in sintesi, la chiusura della Cantina Borbonica, e di cui alla fine diro’.Seconda tale provvedimento la Cantina non sarà giornalmente aperta al pubblico,cosi’ come dalla sua inaugurazione, a meno che non ci siano prenotazioni (sic!) per cui all’occasione qualcuno si premurera’ di aprire le porte e cancelli del bene agli avventori-visitatori-paganti e chiuderle in attesa di clienti successivi .Ma sulla questione ,che è abbastanza seria ,non vorrei scivolare ancor di piu’ nel’ironia considerato che si tratta di cosa assai grave che secondo alcuni cittadini poteva accadere solo nella nostra città.E soprattutto perché chi scrive insieme a Masetto e Sandro Aiello, Nino Cinquemani,Nicola La Fata,Nino Lodato, Nino Savarino ,Enzo Di Paola, Giulio Bosco, Giuseppe Casarrubea, Jack Speciale e tanti altri ritennero ,all’inizio degli anni ’70, di costruire lo strumento ,il Gruppo Studi e Ricerche, capace di puntare per decenni i suoi rigorosi fari su quello che era stato nel secolo precedente ricovero di animali e terreno di coltura per violenze e mafia.E quel Gruppo ebbe a contrastare non solo l’ignoranza e la buona fede di tanti ex amministratori,ma gli interessi di altri ex voraci e disonesti ,suggeritori interessati ,che ponevano condizioni improponibili perché quel bene diventasse proprietà collettiva.In sintesi facevano sapere : si cede al Comune la Cantina a condizione che l’area circostante a monte fino alla 186 venga destinata ad edificabilità .Quel progetto’ naufrago’ perché pezzi della maggioranza e l’opposizione comunista(qualche volta nella cosidetta prima repubblica ,e per un sussulto di dignità, questo accadeva) fecero muro sconfiggendo uno dei classici della speculazione sui suoli ritenendo inconcepibile che quel bene , col tempo, venisse inglobato all’interno di un contenitore volgare di milioni di metri cubi di cemento.Poi la città ebbe la fortuna di trovare un sindaco illuminato,onesta e rigorosa figlia della borghesia partinicese , Gigia Cannizzo, che riusci’ ad acquisirla al patrimonio pubblico mentre con un finanziamento di oltre 5 milioni di euro ottenuto nel 2002 durante la Giunta successiva per l’interessamento di un ex assessore comunale,Toto’ Chimenti,il bene divenne quel che oggi é.Ma oggi la citta’,quella migliore,si trova ancora davanti ad un grave ostacolo : un atto deliberativo che va respinto cosi’ come abbiamo respinto il tentativo della prima amministrazione Lo Biundo quando si pensava di snaturarlo,plebeizzandolo.
Dunque,dicevo all’inizio, di uno dei tantissimi commenti che ho letto su fb su questa vicenda.Il cittadino scrivente ,in sintesi, intendeva sostenere come il dramma della città che oggi viviamo per il suo decadimento, fosse “da attribuire agli amministratori di questi ultimo 40 anni”. Io non conosco questa persona, non so se vive o ha vissuto in citta’, come e quando, cosa abbia fatto, di cosa si sia occupato.Ma per dargli ,come si suole dire, ampia informazione ed anche soddisfazione , se è in buona fede, iniziero' a pubblicare da domani,ad esempio, la terza parte di un lavoro che si puo' trovare sul sito del PRC di Partinico pubblicato alla fine del 2007 e che aveva quale significativo ed attuale titolo :
LA MACCHINA BUROCRATICA DEL COMUNE DI PARTINICO (terza parte).500 DIPENDENTI ED IL COMUNE DI PARTINICO NON FUNZIONA. PERCHE’? 
Per continuare ,poi, con quel che ebbe a realizzare quella Giunta comunale di cui il mio Partito fu parte.Cosi', tanto per dovere d'informazione e sopratutto per stabilire la verita' storica e l'inizio, quello VERO, del decadimento della nostra civiltà locale 
Nella foto di Masetto Aiello ,la Cantina Borbonica come l'ha conosciuta la mia generazione.

venerdì 29 dicembre 2017

DANILO DOLCI E IL DIGIUNO DEL '62.ACQUISIRE AL PATRIMONIO COMUNALE L'IMMOBILE DI VIA IANNELLO.

Domani 30 dicembre sono venti anni che Danilo non è piu’ con noi anche se la sua memoria e la luogo simbolo di una memorabile battaglia che Danilo condusse usando lo strumento di pressione (la pressione dal basso) del digiuno e ottenendo quale risultato i finanziamenti dalla Cassa Depositi e prestiti per la realizzazione dell’invaso Poma nato per lo sviluppo dell’agricoltura anche se divenuto, nei fatti, un mezzo per far realizzare profitti all’AMAP con la vendita dell’acqua del potabilizzatore e alle città costiere e soprattutto a quella di Palermo .Intervengo con questa nota per ricordare come fu il 30 dicembre del 2012 che alla presenza dell’allora sindaco Lo Biundo il quale volle partecipare alla cerimonia, proponemmo come Partito della Rifondazione Comunista, l’acquisizione al patrimonio pubblico del modesto immobile di via Iannello perche’,restaurato, divenisse insieme ad altri ,uno dei simboli dell’opera di Danilo.Nei giorni successivi fu inviata al sindaco una nota ufficiale che,pero’, non ebbe mai alcuna risposta .Durante la commemorazione del 17° anniversario della morte di Danilo Dolci da noi organizzata, abbiamo presentato una mozione consiliare per impegnare l’amministrazione comunale ad avviare l’iter per la dichiarazione di interesse culturale dell’immobile di via Iannello, oggi in stato di assoluto degrado. A firmare la mozione i consiglieri Gianluca Ricupati e Valentina Speciale del gruppo consiliare Cambiamo Partinico e il Presidente del Consiglio Aiello Filippo,ovviamente respinta dalla maggioranza dei consiglieri del seindaco. Da allora il silenzio piu’ triste è calato sulla richiesta. Ovviamente non desisteremo fino a quando quell’immobile non diventerà quel che abbiamo chiesto che sia ormai da cinque lunghi anni.
Toti Costanzo

mercoledì 27 dicembre 2017

GLI AUGURI


- A quanti si sono impegnati ,e continuano a farlo, per restituire dignità ad una città umiliata dal disprezzo nei suoi confronti dall’arroganza,dal malaffare , dalla malapolitica;
- A una Chiesa , attraverso la sua Arcipretura,mai come oggi vicina agli ultimi, ai sofferenti, ai poveri e che insieme alla pietà verso gli altri coltiva e promuove il Bello;

- A quelle forze politiche organizzate che in questi anni di degrado e superbia hanno saputo mantenere alto il significato di "Bene comune" e di "Politica" ;

- Agli uomini e donne che hanno alimentato, e continuano a farlo, la vita di Associazioni e Movimenti avendo saputo resistere alle sirene di un potere corrotto e corruttore scegliendo ,in maniera alternativa e a viso aperto, di impedire il declino della vita civile, sociale, culturale ed economica della città;
- A noi che non abbiamo mai voluto perdere la fede e la speranza CHE UN NUOVO MONDO E’ POSSIBILE

Toti Costanzo

mercoledì 13 dicembre 2017

ANCHE DAL PROFONDO POZZO DOVE E’ PRECIPITATA PARTINICO, S’INTRAVEDE UNA LUCE


Una necessaria,breve premessa .Appartengo a quella umanità che considera la “Politica” la piu’ alta forma di partecipazione alla vita pubblica e alla costruzione di un società nel suo avanzamento civile e democratico per cui non mi sono mai associato a quanti della “Politica” manifestano disprezzo con dichiarazioni di natura qualunquistica del tipo: ”sono tutti gli stessi ,non c’è differenza tra destra ,sinistra e centro ,io non voto o se voto voto scheda bianca o al piu’ per il mio amico o parente “.E altre analoghe considerazioni.Io so che esiste una differenza sostanziale tra le forze politiche organizzate nei Partiti ,aggregazioni di uomini e donne che perseguono obiettivi di avanzamento della società ,indispensabili per la crescita (oppure per l’affossamento ) di una comunità piccola o grande che sia.So che Renzi non potra’ mai essere Enrico Berlinguer,che Berlusconi non sarà mai un Adriano Olivetti e che Grillo, al piu’, potra’ avvicinarsi all’ambiguita’ politica di un Roberto Benigni .So,pero’, che a Partinico come altrove esiste una vasta area di cittadini che pensano,leggono, coltivano interessi positivi,sono liberi da condizionamenti e liberi di esprimersi ed operare .Cosi’ come penso che il “civismo” quando non è stato usato in maniera strumentale per coprire vergogne “è una visione della vita sociale e politica che si propone di unire gli abitanti di una collettività intorno valori positivi della vita associata” e che rappresenta un forma organizzata e utile alla democrazia quando non ha ,pero’, la presunzione di porsi come alternativa al ruolo dei Partiti ma al contrario manifestandosi quale elemento di integrazione ,sollecitazione, stimolo a costruire partecipazione e ad essere anche protagonista. Scrivo questo perché alcuni ultimi significativi avvenimenti che sono accaduti nella nostra città mi spingono a pensare,diversamente da altri.E so anche che a Partinico non tutto è perduto,che è possibile una riabilitazione della “Politica”,di una ripresa sociale, economica e culturale.E lo scrivo in aperto dissenso con quanti reputano Partinico una città ormai definitivamente irrecuperabile, persa, da non vivere e da cui andare lontani. No, non condivido e spiego il perché. Che significa, ad esempio che un Consiglio comunale - che per tanti anni è stato espressione di una maggioranza di consiglieri assuefatti ai voleri di pochi che hanno coltivato soltanto i loro interessi in palese conflitto con i principi dell’onesta’,legalità,trasparenza ,disinteresse-,per l’impegno di un gruppo consiliare costituito da altri giovani di sinistra e comunisti (si, la “Politica” dei Partiti) in una citta’ che ha dato perfino voti al Partito di Salvini,abbiano ovviamente insieme ad altri consiglieri ribaltato un provvedimento cosi’ grave indecoroso come era stato l’affidamento ai privati per 30 anni perfino del nostro Cimitero? E questo dopo avere privato la città della gestione dei servizi essenziali come acqua,illuminazione rifiuti avendo perfino affidato ad iniziative poco chiare la gestione delle cosidette strisce blu. E cosa significa che i commercianti del centro storico con le loro risorse ed impegno abbiano in questi giorni rianimato la parte piu’ prestigiosa ed antica della nostra città precipitata nel piu’ profondo degrado ed abbandono?E che dire che mentre i beni comunali venivano colpevolmente abbandonati,seppur in presenza di alcune centinaia di dipendenti comunali(i quali,sia ben chiaro,non hanno alcuna responsabilità perché questa attiene e agli amministratori in primis e poi ai dirigenti comunali che hanno l’obbligo di guidare )come è capitato alla nostra storica villa Margherita ,alcuni giovani appartenenti al Movimento 5 stelle(si, la “Politica” dei Partiti) abbiano voluto provocatoriamente dimostrare che basta poco per restituire dignità e decoro ad un luogo che ci appartiene per affetto, storia, identità? E non avevano fatto cosi’ i Comunisti alcuni anni or sono e per la piazzetta dedicata ai morti di Nassirya e per quel bene confiscato alla mafia nei pressi di Torre Albachiara ora recuperato e divenuto un luogo di incontri estivi dove s’intrecciano forme piu’articolate di attivita’ culturali? E che peso e significato culturale ha la nascita e l’attività dell’ “Accademia della cultura-Teatro Lucia Giani’ “con i suoi progetti che qualificano quel pezzo di città che non intende morire sotto i colpi dell’indifferenza e del disinteresse? E i nostri giovani pittori, musicisti ,atleti ?E quelli che scrivono e presentano al pubblico in luoghi unici come lo puo’ essere un caffe’ letterario nato dalla sensibilità di chi non solo per professione coltiva il bello?E di alcune scuole della città e della loro nota e proficua attivita’ educativa e culturale ?E di una Arcipretura espressione di una Chiesa intelligente e mai cosi’ attenta, sensibile e libera da condizionamenti ideologici che guarda e sostiene concretamente gli ultimi e promuove anche il “bello”?Si, è vero,a Partinico da ormai lunghi anni abbiamo toccato il fondo del pozzo .Ma anche dal pozzo piu’ profondo si riesce sempre ad intravedere una luce. 
Nelle fote: i 5 stelle puliscono villa Margherita,Rifondazione davanti il bene confiscato in contrada Albachiara,il "cartellone" del Giani', la scala del santuario della Madonna del Ponte.

giovedì 7 dicembre 2017

ANDREA MARGAGLIOTTA SAREBBE CONTENTO: IL CIMITERO DI PARTINICO NON SARA' PIU' PRIVATIZZATO


Andrea Margagliotta ,che li’ è stato accompagnato la scorsa Domenica, sarebbe stato contento: il “suo” Cimitero ritornerà nella gestione del Comune perché sottratta dalle mani dei privati cui sarebbe dovuto finire per trent’anni. Una maggioranza consiliare “anomala” , quella di questa mattian,ha accolto la proposta del gruppo consiliare Cambiamo Partinico” (Ricupati,Speciale e Billeci) eliminandolo dal Piano triennale delle opere pubbliche e restituendogli quella dignità di luogo sacro che gli era stata rubata quando la precedente amministrazione comunale ,insieme ad una sua maggioranza, aveva deciso di affidarlo, montetizzandolo, ai privati. A votare a sostegno della proposta, anche i consiglieri comunali dell’ex maggioranza Andrea Prussiano e Filippo Aiello(si é astenuta la consigliera Ponzini) il cui voto è stato determinante per impedire una delle piu’ grandi vergogne che aveva subito la nostra città in tanti anni di malgoverno. D’altronde la battaglia contro la privatizzazione non poteva non partire dal Gruppo consiliare con consiglieri di Rifondazione Comunista, il Partito che si era battuto per denunciare lo stato di abbandono e degrado in cui veniva lasciato il Cimitero, senza risorse e senza sufficiente personale.E lo si fece nel 2012 pubblicando un intero dossier in cui si evidenziava ,anche attraverso immagini fotografiche ,la situazione interna ed esterna al Cimitero.Ma la battaglia era anche continuata nel 2013 e prima delle elezioni per il rinnovo del Consiglio quando fu organizzato proprio davanti l’ingresso del lato Cimitero nuovo, un presidio con tabelloni che ne rappresentavano la grave situazione anche quella esterna con una strada dissestata spesso impraticabile . Una ferita, dunque, quella che é stata sanata questa mattina da consiglieri sensibili ed attenti a restituire dignità alla città. Penso che sia stato l'omaggio piu' bello che si poteva dedicare alla memoria di un compagno che in quel Cimitero spese buona parte della sua vita lavorativa .
Chi volesse conoscere i contenuti del Dossier pubblicato dal Partito della Rifondazione Comunista sul Cimitero , puo’ trovarlo cliccando salarossa.blogspot.it
Toti Costanzo