mercoledì 9 gennaio 2013

E IERI, SU A' MUNNIZZA, ANDO' IN ONDA UNA SCENEGGIATA NAPULITANA A DUE VOCI .PROTAGONISTI SAL E L'AVVOCATO ANTOINE




Ieri è stato un brutto giorno per la nostra città .No, non si tratta di una luttuosa ricorrenza della quale non vorremmo dire quanto piuttosto d’avere avuto una triste conferma, tra l’altro  DEFINITIVA, e cioè  che il giovane sindaco di Partinico è ormai stabilmente fuori di sé e farebbero bene gli amici più prossimi ad averne cura.D’altronde è ancora assai giovane e si può riprendere nel senso che se lascia un’attività verso la quale non ha mai manifestato né competenza e meno che mai attitudine e se ne ritorna nel suo posto di lavoro nel Comune di Borgetto che lo ha anche adottato ,potrebbe mettersi al sicuro da ogni turbamento . I borgettani sono di buon cuore, hanno anche un sindaco pacioccone ed amicone  che si è già immedesimato del “caso” e siamo certi che gli potrà essere di utilità nel futuro. D’altronde una mano già l’aveva data nel  settembre del 2008 quando si prodigò nell’impegnarsi a rilasciare un nulla-osta di transito dal Comune alla Società servizi comunali integrati.Ieri come oggi al centro del tifone .
Dunque ieri il giovane sindaco in cerca di collocazione politica come nel film”Totò cerca casa” , dopo avere ancora una volta pensato “ Mi eccu o nun mi eccu?.Lassu Antonello 1 e prendo Antonello 2?Acchiappo a volo il treno di don Peppe antimafia o cercò direttamente Rosario ? Ma Rosario è, o era ,comunista? E io che me ne fotto ? Pur di  salvarmi sono disposto  a mettermi anche con Rifondazione(testuale in una recente intervista a tele Jato) ,trova ancora qualcuno disposto ad intervistarlo . L’intervistatrice è una ragazza che collabora con l’emittente Tele Jato la quale ieri si è trovata in grande imbarazzo. E questo è avvenuto quando il tapino,per difendere l’indifendibile sulla situazione disastrosa dei rifiuti a tinchité , piuttosto che rispondere alle giuste ed equilibrate domande dell’intervistatrice a lei si rivolge dicendo con un certo piglio che si potrebbe configurare quale derivato da arroganza costrittiva -una forma deviata della mania di persecuzione che ti porta a reagire con una certa violenza e che i  medici definiscono  scientificamente “ progeria”’ : “Mi dica lei e  risponda lei alla mia domanda …Lei cosa avrebbe fatto al mio posto ? Dica, dica, cosa avrebbe fatto ?“E cosi’ ,cercando di cambiare le carte in tavolo , tentando di metterla in difficoltà ma solo per farsi ragione nei confronti dei telespettatori  -per cui siamo certi che la giornalista avrà pensato :“Ma dove  sono finita mai ?”- si lancia in una serie di invettive più o meno palesi nei confronti del povero avvocato Geraci liquidatore-amministratore della società servizi comunali integrati ridotta allo stato fallimentare . E l‘avvocato che ovviamente non ci stà a fare la parte dell’agnello sacrificale respingeva , a sua volta, l’accusa di essere lui il colpevole ribaltando il concetto e sostenendo, giustamente dal suo punto di vista:  “Ma se i Sindaci non sborsano ‘a grana, come faccio a fare funzionare la macchina per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti?” senza disdegnare dall’aggiungere che “il Sindaco di Partinico è già in campagna elettorale” . Come  dire : “Vuoi vedere che questo sciagurato come ha sempre fatto , tenta di addossare le sue colpe agli altri pur di tentare di salvarsi ?” Una sceneggiata napoletana in cui ciascuno dei protagonisti ha cercato ,disperatamente, una  zattera di salvataggio mentre l’avvocato  avrà sicuramente  maledetto il giorno in cui si si fece convincere dal giovincello e dal suo cerchietto magico , ad assumere quel gravoso incarico che aveva portato al disastro un altro professionista , l'avvocato Giacomo Palazzolo, che ebbe a pagare anche e sopratutto per non avere accolto una richiesta datata 1 settembre 2008  protocollo n. 7833 che gli addetti ai lavori ben conoscono e di cui avremo modo di dire . Certo, da un Geraci (leggasi Cola, Angelo e Gino ) notoriamente gli ultimi due persone affinate nel comprendere ”ma  cu ccù mi iunciu”? , ci saremmo aspettati quantomeno una maggiore cautela nel concedersi ad un sindaco che si era messo in testa d’essere “ un uomo politico” sol perché lo sciagurato frastagliamento delle forze politiche nel 2008 ,a seguito alla dissennata gestione di Peppone che bene abbiamo fatto a cacciare via , lo portò con l'ausilio dei buoni-uffici di don Lino Dell'Utri , a diventare sindaco della città . Convinto di potere manovrare e fare pure lui il puparo," vesti’ " l’avvocato Geraci sul quale oggi intende scaricare tutte le sue responsabilità . E che per comodità sintetizziamo:
1) ha sempre votato TUTTI  i bilanci della Società della  quale lui è parte preminente essendo sindaco di una città di oltre 30 mila abitanti;
2) ha avallato TUTTE  le decisioni della Società SENZA MAI METTERE IN DISCUSSIONE  né le assunzioni, né gli incarichi di esperti e consulenti (anche del suo cerchio magico) , né le spese, né le procedure di gara, né la macchina amministrativa, né gli sprechi denunciati dall’ex Assessore Parrino il quale non ha mai avuto il piacere né di ricevere una risposta né una denuncia per diffamazione a mezzo stampa;
3)NON HA VOLUTO  dal 18 novembre 2009 mettere in atto quanto aveva deciso all’unanimità il Consiglio comunale che gli imponeva di uscire dalla Società e gestire direttamente il servizio. Ne AVEVA TUTTE LE RAGIONI  essendo la società INADEMPIENTE  per Statuto e soprattutto incapace di una efficace gestione .E NON E’ VERO CHE LA LEGGE GLIELO IMPEDIVA IN CASO CONTRARIO SI SAREBBE DOVUTO OPPORRE ALLA DECISIONE DEI CONSIGLIERI. COSA CHE NON HA FATTO .LA VERITA’ E’ CHE HA PREFERITO SEGUIRE LA STRATEGIA DELL’AFFIDARE AD ALTRI LA GESTIONE DEL CARROZZONE ED AVERNE TUTTI VANTAGGI CON IL MINORE RISCHIO E CIOE’ PRONTO A DIRE ,NEL CASO DI DISASTRO, CHE LA RESPONSABILITA’ NON E’ SUA. Come è accaduto ieri ;
4) durante la sua presenza all’interno della Società di gestione i costi per il  Comune di Partinico sono lievitati da 4.623.464 del 2008 a 5.984.000 del 2012 cioè di circa un milione e mezzo  E NON HA MAI APERTO BOCCA mentre il costo totale di gestione per i 12 Comuni dell’ATO PA1 dal 2005 ad oggi é lievitato di BEN OTTO MILIONI DI EURO  ( da 18 a 26 milioni ).Una politica dissennata E DA SEMPRE DA LO BIUNDO AVALLATA 
Ora dice che non ci stà più e vuole prendere in mano la situazione. Ma perché oggi e non da quando il Consiglio glielo aveva indicato se non imposto?  Comunque ci faremo spiegare come farà visto che non c'é una legge che glielo consentirebbe . E questo LO HA SEMPRE SOSTENUTO LUI . Per cui ci chiediamo perché ieri NO  ed oggi invece SI? 
P.S. a) la giovane intervistatrice di T.J. gli ha dato una lezione di alta politica. Alla sua anomala quanto inusuale domenda per un intervistato gli ha detto in sostanza che davanti al disastro ,se fosse stata lei Sindaco della città, avrebbe  convocato prima i cittadini e poi sarebbe andata a protestare davanti i cancelli della Regione siciliana. Cosa che Lo Biundo in questi anni si è ben guardato dal fare .Ha scelto l’annacamento, lo spremere i suoi concittadini( non dobbiamo dimenticarlo: 2,39 euro a metro quadro) , il cercare protezioni politiche e nuove amicizie. Cioé le sole cose di cui é capace.Noi aspettiamo con ansia l'apertura dell acamapgna elettorale .
Toti Costanzo

Ma a proposito DI RIFIUTI E DELLA TRASMISSIONE   andata in onda su  Tele Jato  Lunedi’ scorso  che ha visto i pietosi sproloqui di Lo Biundo e Pantaleo , ABBIAMO INVIATO IERI ALLA EMITTENTE LA SEGUENTE NOTA CHE TRASCRIVIAMO

Al Direttore di Tele Jato
Non pensiamo di esser originali e neppure i soli a giudicare come indiscutibilmente fallimentare l’esperienza amministrativa di Lo Biundo che va,per fortuna,  alla sua conclusione . Basta girare la città  dentro e fuori e chiedere ai cittadini ,per avere conferma del declino che ha subito un comunità nelle mani di improvvisati , quanto sprovveduti amministratori che, però, non si sono sottratti alla vecchia tentazione di difendere interessi particolari , a volte anche personalistici e non certo di poco conto . Ma di questo avremo modo di parlarne diffusamente durante la imminente campagna elettorale. Le scriviamo perché abbiamo ascoltato la trasmissione alla quale hanno partecipato sia il Sindaco che gli assessori Pantaleo ed Aiello e che ha  anche ospitato il  nostro compagno Gianluca Ricupati oltre che l’ingegnere Supporta e l’architetto Grimaudo.Quando il nostro Partito nei suoi documenti opera una giusta distinzione , ad esempio, tra i membri della Giunta Lo Biundo lo fa a ragion veduta perché sa distinguere tra i componenti dello stesso organismo . Lo stile di Filippo Aiello, ad esempio,  non ha niente a che dividere con quello di Lo Biundo e Pantaleo che messi davanti  alle loro gravissime responsabilità, tentano una disperata ma vana difesa , ricorrendo al falso e soprattutto alle ingiurie. Un classico di chi ha tanto da farsi perdonare anche sul piano morale tant’è che  si arrampica disperatamente sugli specchi quando, soprattutto, viene toccato il punto dolente della gestione disastrosa dei rifiuti o della consegna delle risorse idriche dove le responsabilità ,oltre che compromissioni clientelari ,di Lo Biundo e Pantaleo sono ormai storicamente accertate. Se cosi’ non fosse avrebbero respinto con sdegno  le pubbliche accuse, ad esempio, dell’ex Assessore Parrino che sono di una inaudita gravità, denunciandolo per falso .Invece “muti” sperando ,cosi’, che la città possa facilmente dimenticare. Ma quel che più è esilarante è il tentativo maldestro dei due di volere coinvolgere in questo disastro un Partito politico come Rifondazione Comunista che della serietà e competenza amministrativa oltre che della moralità e legalità non parolaia ne ha fatto una religione . Ma sintetizziamo sui rifiuti.
1) Quando il Consiglio comunale , Sindaco Giordano, costitui’ il carrozzone Società servizi comunale integrati che è costato  alle famiglie di Partinico  6 milioni di euro nel 2012, L’UNICO CONSIGLIERE COMUNALE CHE VOTO’ CONTRO E’ STATO IL COMPAGNO OTTAVIO PULEO . Tuttigli altri ,COMPRESI ALL’EPOCA  I CONSIGLIERI LO BIUNDO SALVATORE E GIOVANNI PANTALEO ,VOTARONO A FAVORE DEL CARROZZONE .

2) Mai l’Assessore Franca Tranchina  rappresentante di Rifondazione che fu parte della Giunta Motisi per meno di 1 anno  ebbe a votare Bilanci della società di gestione dei rifiuti  essendo questo atto di competenza del Sindaco quale membro dell’Assemblea della Società .E l’assessore del nostro Partito ,che non aveva la delega all’Ambiente, si distinse perché ,insieme al capo settore, contestarono alla Società che già nel 2006 aveva aumentato i  costi in maniera spropositata ed ingiustificata , dei crediti per oltre 1 milione di euro.

Per ultimo : il 31 ottobre del 2009 l’europarlmentare e segretario regionale di Rifondazione, Giusto Catania, denunciava scrivendo : "L'Ato rifiuti del partinicese ha assunto 95 persone, attraverso l'agenzia di lavoro interinale Temporary. ..Le assunzioni nei comuni di Partinico, Carini, Capaci, Balestrate sono vergognose e la lista di parenti ed amici di esponenti della destra e del Partito Democratico è imbarazzante- Il Consiglio d'Amministrazione che ha provveduto a tali nomine, del resto, rispondeva a criteri da manuale Cencelli: Aldo Ruffino, esponente di Forza Italia di Cinisi; l'ex sindaco di Montelepre e attuale direttore generale della Gesip, Giacomo Palazzolo, anch'egli di Forza Italia; l'ex sindaco di Terrasini Antonio Randazzo di Alleanza Nazionale; l'ex consigliere provinciale dell'Udc di Capaci, Lombardo; l'esponente del Partito Democratico di Partinico Pietro Cilluffo e 'il sempre presente' assessore provinciale agli Ato, Raffaele Loddo". "A Partinico - continua Catania - tra gli assunti ci sono parenti di ex consiglieri comunali e di assessori della ex giunta di centrodestra guidata dal sindaco Giordano nonché esponenti politici di primo piano della città.”

Ora noi non sappiamo se tra le assunzioni da noi denunciate ci siano anche clienti elettorali di Lo Biundo e Pantaleo . Un cosa però è certa che un tentativo , complice il Comune di Borgetto , ci fu . Ma di questo ne parleremo in altra occasione. Grazie dell’ospitalità


PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA 
CIRCOLO "Peppino Impastato" di Partinico

venerdì 4 gennaio 2013


PUBBLICHIAMO UN ARTICOLO TRATTO DAL GIORNALE ON-LINE LINK SICILIA " CHE CONDIVIDIAMO 

Sicilia? Per il PD di Roma è una colonia


di Gabriele Bonafede (3/1/2013)


i



Le elezioni primarie del PD in Sicilia sono state un mezzo terremoto politico.
Candidati giovani e giovanissimi hanno
sconfitto notabili e navigati politici. Eppure,
i Mattarella, i D’Antoni, gli Speziale e tanti
altri hanno avuto per lo meno il merito di
mettersi in gioco. Invece il PD di Roma 
cosa fa? Impone una lunga serie 
di candidati “bloccati” nelle liste 
grazie al “porcellum”. Nei fatti, 
i capi del PD di Roma trattano la Sicilia come terra di conquista. 
E vanno giù duro. Da indiscrezioni e articoli su altri quotidiani (specialmente
Repubblica) si evince che da Roma arriva un diktat di tipo sovietico: ci saranno ben
11 nomi su 32 imposti da Roma, alla faccia delle primarie siciliane.
Insomma, per il PD di Roma la Sicilia colonia era e colonia deve 
rimanere. Autonomia? Carta straccia. Tra i nomi pubblicati si notano 
una serie di personaggi che avrebbero raccolto solo briciole alle primarie. 
Vediamo chi sono, e rabbrividiamo.
Cominciamo con il veneziano Davide Zoggia, già trombato a casa sua 
nelle elezioni provinciali di Venezia del 2009 da una candidata leghista.
Allora che fa? Invece di correre di nuovo si fa raccomandare dai capi del PD
per un seggio sicuro, e non in Veneto ma in Sicilia! Insomma, noi siciliani
dovremmo eleggere un veneto. Siamo al paradosso. Che se lo eleggano loro
se proprio gli piace! La Sicilia è una regione autonoma e dovrebbe avere solo
candidati siciliani, invece il PD romano è disposto a perdere la faccia e molti
 voti, pur di garantire un seggio a un uomo di partito che proviene da una
regione che non ha nulla a che vedere con la Sicilia, ma che ha il “merito”
d’essere gradito a Roma.
Altro nome che lascia basiti è quello di Beppe Fioroni, accusato
da Lusi (l’allegro cassiere della Margherita) di avere intascato somme
della Margherita, ex-ministro del traballante governo Prodi del 2006-2008
e anche lui tutto tranne che siciliano o giovane: è nato a Viterbo nel 1958.
Proseguiamo con Ignazio Marino, figlio di un siciliano di Acireale, 
ma che è nato a Genova nel 1955. La presenza di Ignazio Marino
quale sicuro senatore in Sicilia per mettere da parte siciliani ben votati
alle primarie ci sembra francamente una scelta opinabile.
Non è finita, dulcis in fundo troviamo su vari giornali il nome di 
Carlo Vizzini. Pare debba essere garantito nella “quota socialisti”.
Per cui il PD di Roma, pur di garantire un posto sicuro a uno che oggi
sarebbe socialista, ma che è stato di tutti i partiti e di tutte le parrocchie,
compresa quella del PdL di Berlusconi, è disposto a perdere i voti di quei
simpatizzanti che a causa della sua presenza in lista non riusciranno a
votare PD nemmeno turandosi il naso. Oltretutto, il sempiterno Vizzini 
arriverebbe così a essere eletto per la decima volta in parlamento. 
Alla faccia del rinnovamento!
Insomma, i siciliani dovranno eleggere ben 11 parlamentari
 sui 32 previsti nel PD (ma saranno 32 solo in caso non ci sia una 
sconfitta per il centrosinistra) che non solo non hanno partecipato
 alle primarie, non solo sono politicamente opinabili, non solo fanno
 parte di una castapolitica vecchia e decrepita, ma per
 giunta, ed è triste dirlo, nuoceranno allestesse performance
 del PD in Sicilia. Il PD preferisce perdere voti in Sicilia
pur di utilizzare quanto più possibile gli strumenti forniti dal porcellum,
legge creata dalla Lega e dal centrodestra, evidentemente ancora
gradita nellesedi romane del PD.
Così facendo, il centrosinistra perde una magnifica opportunità per far
avanzareil proprio consenso in una prospettiva democratica. 
Quali saranno i risultati di tutto ciò? Facciamo qualche
 esempio per quanto riguarda Palermo e provincia. 
La vincitrice delle primarie a Palermo e provincia, Magda 
Culotta, sarebbe solamente quarta nella lista. Altri siciliani che
 hanno registrato un indiscutibile successo elettorale alle primarie
 (come Davide Faraone, Teresa Piccione, Francesco Ribaudo, 
Alessandra Siragusa, PinoApprendi)
 rischierebbero di non essere eletti in caso di insuccesso elettorale
 del PD in Sicilia, cosa ben possibile visti i “chiari di luna” 
odierni e la presenza della “parallela” lista-Crocetta.
Tutto ciò accadrebbe per fare spazio a un veneto, un genovese,
 un ex-berlusconiano e uomo per tutte le stagioni e tutti i tempi, 
e un personaggio non chiaro,i quali invece sarebbero eletti 
sicuramente anche in caso di sconfitta del PD…
Domani, a Palermo, si riunirà la direzione regionale del PD siciliano
 per “decidere”sulle liste. Più che per decidere sarà probabilmente
 una riunione per ratificare quanto già imposto da Roma. 
E buonanotte a qualsiasi discorso sull’autonomia siciliana.
D’altronde, torna in mente un vecchio andare: “Chi è causa del suo
mal piangase stesso”. Il PD siciliano non riesce a “fare muro”
 per imporre solo candidati siciliani perché è diviso. Dovrebbe
 prima unirsi al suo interno sul tema imprescindibile dell’autonomia 
siciliana e poi imporre i propri candidati elettidemocraticamente 
con le primarie in Sicilia. Quanta strada c’è ancora da
percorrere!

giovedì 3 gennaio 2013

E A PARTINICO L'ON. CRACOLICI SI PIAZZO' SESTO.


 

Subito dopo il risultato delle elezioni primarie del PD per la scelta del leader che poi risultò ,come era assolutamente prevedibile Bersani ,e poi alle successive “parlamentarie” del 30 dicembre ho avuto una vivace discussione con un amico anche lui di provenienza  PCI - come d'altronde altri a Partinico - ma che ha scelto di sostenere  il Partito Democratico per incomprensibili , almeno per me, ragioni politiche considerato che il PD nulla ha a che fare con la storia del Partito Comunista Italiano. Cercavo di spiegare a questo mio ex compagno - il quale mi doveva convincere come il PD fosse un vero Partito democratico sol perché aveva dato vita alle elezioni primarie e parlamentarie  -che in tutti i Partiti coloro i quali sono capaci di organizzare  un rigoroso sistema  di controllo della macchia organizzativa,  possono competere al loro interno con tutti perché a vincere le competizioni non potranno essere che costoro. Il perché è abbastanza semplice: tu hai in mano il controllo della macchina organizzativa ,il tesseramento innanzitutto ,una buona capacità di aggregazione , una dose di potere che ti proviene anche dallo avere rappresentanti dentro le istituzioni (consigli comunali, provinciali, regionali, deputati e senatori,organizzazioni di categoria )  e sarà difficile essere messi in minoranza e perdere il controllo dello strumento Partito . E perché non ci fossero dubbi su quel che intendevo dire portavo ad esempio le vicende della nostra città dove il PD di oggi è saldamente nelle mani di chi ,partendo dalla vecchia DC,ha sempre manifestato capacità di controllo ed anche per certi versi di dominio in quanto  “allenato” nei tempi ad essere elemento di supremazia. sugli altri. Nella fattispecie, ad essere subordinati nel nuovo soggetto ,tutti coloro coloro che provenivano o dal PCI o da tutta la gamma successiva di sigle che si sono succedute fino ad arrivare al PD: PCI-PDS,PDS,DS . Certo, insieme alla capacità di controllo, c’è anche necessità di forte passione politica , una buona dose di cinismo tanto da rasentare a volte anche l'immoralità  e ,soprattutto ,voglia di prevalere sugli altri . Una forma di egemonia che nella storia del PCI fu soltanto egemonia culturale mentre il ceppo democristiano ,e suoi successivi cioè PPI e Margherita , si fondavano sostanzialmente sulla egemonia del potere e niente più . Spiegavo come elemento aggiuntivo, che con le elezioni “parlamentarie” cioè la scelta dei candidati da inserire nelle liste e concorrere per un posto al Parlamento nazionale ,sarebbero stati ,per lo più, i soliti noti coloro ,cioè, che avendo esercitato per anni il potere dentro le istituzioni o nelle adiacenze ,sarebbero stati in vantaggio sugli altri. E citavo, ovviamente,  il risultato  delle parlamentarie sia a livello nazionale che locale. A vincere ,quasi ovunque nella nostra isola, i soliti Papania, Genovese, Cardinale, Crisafulli,Barbagallo e Faraone (questi due ultimi già parlamentari regionali ) o Capodicasa,senza dimenticare i 139 piazzati al primo posto e scelti direttamente da Bersani (e per l'ennesima volta vorrei dire : quello dei 67 miliardi assegnati nel 1997 alla Bertolino quando fu ministro nel governo Prodi) .
Alla luce di quanto scritto posso affermare senza ombra alcuna di dubbio CHE LE ELEZIONI PRIMARIE E PARLAMENTARIE DEL PD  ALTRO NON SONO STATE SE NON UNA MAGNIFICA ED INTELLIGENTE OPERA DI MISTIFICAZIONE MASS-MEDIALE  CHE HA SICURAMENTE PORTATO CONSENSO ED ATTENZIONE AL PD. Non c’è che dire : i vecchi marpioni  dicci’ , le cui primarie e parlamentarie sono di loro sicura invenzione ,ne sanno sempre una più del diavolo. Vedere le lunghe file di elettori o sostenitori che facevano il turno e pagare due euro per votare NON A LORO PIACIMENTO  ma o per Bersani o per Renzi ( certo, potevano anche scegliere tra Vendola ,Tabacci o la Puppato (sic!) e qualcuno lo ha anche fatto )convinti che esercitavano un VERO  diritto democratico ,suscitava tenerezza. Ovviamente non va sottovalutato come a Palermo siano stati  “posati” personaggi come Mattarella anche se  noto soltanto per il suo illustre cognome e D’Antoni un vecchio trombone ex sindacalista  CISL, saltatore di prima :dicci’,democrazia europea, CCD,CDU, , con Berlusconi e poi nell’Ulivo, con la Margherita e infine nel PD.Ma chi è emerso?Davide Faraone già deputato regionale ben radicato con saldi radici clientelari , la ventisettenne sindaco di Pollina tal Magda Culotta un specie di prestanome di Cracolici  cosi’ come la Piccione lo é di Lupo che si contendevano la piazza lasciando delusi antichi "compagni" come Pino Apprendi  e Tonino Russo ( Pino e Tonino ma cosa ci fate ancora con costoro?) per non citare il mite ed aristocratico Roberto Tagliavia( ma unni avia a ghiri?),Enzo Di Girolamo ciclico sindaco di Altofonte che come segretario provinciale del PD  viene cosi’ severamente trombato essendosi piazzato al sedicesimo posto su venti candidati, senza dimenticare Rosario Filoramo da trent'anni in consiglio comunale a Palermo ma che chiedeva il rinnovamento (sic e poi sic!). Rosario ,addirittura, si fece intervistare a Partinico da una emittente locale sperando anche lui di potercela fare . E la cugina Cettina Cammarata già allieva di Leoluca Orlando oltre che cummari  di tazza e classificatasi ultima nella lista con appena 109 voti in tutta la provincia ? E’ proprio vero che i partinicoti ( Cettina lo è di famiglia )dopo lo splendore della prima repubblica( Bacchi, Fiorino,Avellone, Mummino Giuliana )  ‘un cuntuna cchiù nenti . E a Partinico? Ovvio che a vincere sia stata il trio in unicum Piccione-Lupo-l'amico Giovanni  (ceppo di antica estrazione democristiana) e poi Mattarella (secondo posto di consolazione ) mentre Magada-Cracolici racimolava appena 36 voti piazzandosi al sesto posto. E’ proprio vero, e lo si é visto, che  a Partinico Cracolici non è che ha tutta sta' fudda ! Caro Gianvi sarebbe ora di rimediare - e tu lo puoi- tesserando nella corrente (di pensiero) anche Lo Biundo e il suo cerchio magico ,personaggio pseudo-politico in cerca d’autore D’altronde per lui tutto fa brodo essendo ,indifferentemente ,di destra ,di centro o di sinistra .Lanciamo il suggerimento al clan locale che tiene saldamente nelle mani il nuovo Partito Democristiano(la dicci' glielo ha dato e guai a chi lo tocca):chiedetegli ,soltanto, un atto di sottomissione,una dichiarazione d'intenti, al più di affetto come lui aveva fatto con Antonello ,Cintola  e Saverio . Perché  quando uno sta per affogare che fa? S’acchiappa'  a zzoccu capita. E si sarva?  Si sarva? Si sarva.!
Ad ogni modo i trombati di lusso possono sempre sperare. D'altronde perché Rosy ed Anna si e loro no?
Toti Costanzo

lunedì 31 dicembre 2012

BUON 2013



L’augurio migliore che possiamo fare per il nuovo anno ai nostri 
giovani,alle donne, ai disoccupati , ai pensionati, agli ultimi
 della nostra città e ai lavoratori in lotta a difesa del posto di 
lavoro e delle loro famiglie  è quella di dare vita insieme a noi ,
e anche a Partinico, alla RIVOLUZIONE CIVILE contro
 l’ipocrisia del nuovo Partito Democristiano di Bersani 
e dei vecchi dicci’ , la devastazione economica  del Centro
del banchiere Monti, la volgarità del Partito di Berlusconi, la
 rozzezza della Lega Nord  , il ridicolo di cui coprono la 
Sicilia le formazione pseudoautonomiste capeggiate dai Micciché 
e dai Lombardo.
La nostra RIVOLUZIONE CIVILE CON 
ANTONIO INGROIA  significa  GIUSTIZIA, 
                 DIRITTI, LAVORO .
Perché  nel  2013 si possa rompere  la spirale che vede crescere milioni 
di nuovi poveri, prostrare economicamente il ceto medio ,rendere i ricchi 
sempre più ricchi ;
perché ai giovani senza lavoro e senza speranza , ai lavoratori precari 
si possa restituire la certezza per un futuro diverso ; 
perché nelle nostre famiglie devastate dalla crisi economica si 
possa, finalmente, respirare un poco di pace e di serenità;
perché i nostri  soldati non continuino a morire nei più lontani teatri 
per guerre che non ci  appartengono ;
perché anche nella nostra città ,a breve,possano essere spazzate 
ambiguità politiche,inefficienza, incultura, pressapochismo, 
affarismo, clientele, favoritismi, sprechi,prepotenze , arroganza .
               PERCHE' ANCHE A PARTINICO  
                        CAMBIARE SI PUO' 






sabato 29 dicembre 2012

E IN CONSIGLIO COMUNALE APPRODARONO LE ERINNI



Dobbiamo dire la verità seppur spiace  . Ha fatto molta impressione vedere quell'esile  busto piegato in avanti, il volto giovane stravolto, quel dito puntato sull’avversario e soprattutto quella colorita espressione “Si sciacqui la bocca” rivolta ad consigliere comunale che , presumiamo, criticava l’operato dell’amministrazione Lo Biundo di cui è parte . E pare, a quanto ci è stato riferito,che il tutto veniva accompagnato da altre colorite figurazione del tipo “la gallina che é abituata a razzolare…”  con lo scopo di rappresentare nel modo più plateale oltre che umiliante e devastante per un uomo ,il ruolo del consigliere avverso . Una cosa sconcertante ,mai vista a memoria d’uomo all’interno del Consiglio,nel senso che mai si ebbe ad assistere ad un cosi’ sconveniente scontro tra una Assessora ed un consigliere comunale di Partinico .”Sembrava una Erinni seppur in  versione jeans e camicetta ,-ebbe a dire uno spettatore presente –quelle che nella  mitologia greca impersonavano la vendetta femminile .” . Ovviamente noi pensiamo che si sia trattato soltanto di esternazione esagerata avendo "perso la testa" ,di una persona cioé senza alcuna esperienza, immessa in un clima nuovo e scossa da tensioni che per reggere alle quali bisogna avere nervi saldi e notevole self control. Una persona aggregata al carro di  Lo Biundo il quale  cerca sostegno, disperatamente e in ogni dove , capitata li’ per caso e in ragione di non si sa bene quali progetti . Lo Biundo, in questi circa cinque anni, ci ha abituati ad un continuo turn over di assessori con lo scopo abbastanza palese  di raccattare qualche voto in più  . E' ormai un sindaco bollito che aspetta soltanto la fine del suo disastroso percorso che lascerà , però, macerie e ferite nel corpo della nostra società . Ma quel più ha sconcertato gli spettatori ,che ebbero la ventura  di assistere alla scena sinteticamente raccontata ,è stato anche l’atteggiamento proprio del Sindaco.Muto, immobile, forse compiaciuto per quel che accadeva  ma soprattutto sovrastato e scavalcato da quel  fascio di energia esplosiva che contestava con argomenti assai discutibili ,e facendo ricorso quale sostegno alle sue tesi, alle classiche invettive  .D’altronde commentava qualcuno che si diletta con i detti siciliani  :” nun  c’è nuddu cà si pigghia ca nun si rassumigghia”. Come adire: sono della stessa pasta .Politicamente parlando .Eppure dentro quel  Consiglio comunale, o quali componenti di Giunte, ebbero a transitare fin dalla ripresa della vita democratica dopo la caduta del fascismo delle presenze femminili di rilievo, livello e cultura che hanno lasciato una forte impronta nella vita della città .Chi non ha mai sentito citare come presenza autorevole in Consiglio comunale,la professoressa  Maria Addamo prima docente della scuola media “G.B. Privitera” e poi Preside della stessa per tanti anni? Figura di donna austera, misurata, efficace , di altissimo livello culturale. Donna severa. E la signora Maranedda Amato? Ostetrica di professione,popolare nel mondo femminile che di lei ebbe necessità , sempre disponibile e materna  .E in tempi più ravvicinati  Lina Cantelli ed Enza Maria, Romano che fu anche sindaco della città ,espressione l’una e l’altra di un mondo femminile fatto d’impegno, serietà , passione politica . E poi Franca Salvia e Franca Currieri, entrambe donne di legge,puntuali nello studio degli atti deliberativi, propositive ed efficaci nel ruolo che avevano avuto assegnato dai cittadini elettori e che hanno onorato con serietà e passione . E come non pensare per un momento a   Margherita Settimo che se ne è andata  troppo presto lasciando un vuoto  e nella vita politica e nella vita sociale della nostra città? Lasciando ,soprattutto ,il rimpianto di una dolce persona ,attiva ed efficace nel mondo della solidarietà. E Francesca Tranchina? E che dire di Gigia Cannizzo, il sindaco per antonomasia ? Di elevatissima cultura e sensibilità, sicuramente combattiva e passionale ma mai volgare . E poi non possiamo tacere di Caterina Panzavecchia  discreta e mai invasiva seppur all’interno di un contesto arrogante, supponente di bassissima levatura , senza dimenticare la dottoressa Antonella Lo Porto una “signora” nei gesti, nelle espressioni, nella sua azione amministrativa, nei rapporti anche con le opposizioni. Dunque la nostra città ha avuto nella sua lunga storia istituzionale  ,anche se modeste nella quantità, donne di qualità  che hanno elevato il livello della vita politica locale.Diciamo la verità : sempre più si scava dentro l’amministrazione Lo Biundo e sempre più ci accorgiamo che davvero al peggio non c’è fine.
P.S.: Ieri sera è stato approvato con appena 15 voti ( Lo Biundo ha iniziato la sua attività amministrativa con il sostegno di  23 consiglieri) il Bilancio di previsione (sic!) del 2012. Ovviamente lui non ha, di questo, alcuna colpa. La colpa è del bajon.Ma per fare quadrare i conti (del bilancio nella sua sostanza ci occuperemo appena avremo la fortuna d’ottenere di riversu quagghiu alcune carte ) ha incominciato a vendere . No non i suoi beni ma quelli degli altri.Un esempio? Ha messo in vendita  ciò che del Comune non è più almeno fino all’incirca il 2070  e cioè delle aree che sono parte di un Piano particolareggiato di una zona  PEEP e concesse con tanto di atto ad una cooperativa edilizia già nel 1979 .Ovviamente la disperazione fa anche di questi brutti scherzi . Come i due milioni della signora Bertolino di cui sentiamo l’odore (anche se  non sgradevole come i suoi fumi  ) e nulla più. L’odore dell’arrosto che sul tavolo non
sappiamo quandoarriverà.
Toti Costanzo.   

martedì 25 dicembre 2012

NO, NON CE LA SENTIAMO DI AUGURARE PURE A LORO BUON NATALE!




L’anno politico amministrativo 2012 per l’immagine di  Biundo e soci  ,ma soprattutto per gli interessi della nostra città , è stato davvero  un disastro. E non solo per il ridicolo di cui si é coperto il Sindaco anche con la vicenda esilarate dell’albero di Natale che avrebbe dovuto  essere collocato da tempo in piazza Duomo ma che scompare  per ragioni che ,ovviamente, i soliti Lo Biundo o Pantaleo addebitano sempre alla responsabilità degli altri ,quando invece dovrebbero fare una profonda, seria autocritica e dire che come per tutte le altre più serie cose della vita della città operano con assoluta improvvisazione ,pressappochismo ed  infantilismo. L’idea del “programmare” contrasta ,ovviamente, con la loro idea di governo della cosa pubblica .Loro  gestiscono alla giornata avendo in tal modo la possibilità di operare con ampi margini di discrezionalità che altro non é se non il vecchio antico sistema della clientela molto spesso meschina oltre che volgare . Programmare significa individuare per tempo i problemi, socializzarli con le categorie o con i soggetti interessati,inserirli in un piano di interventi temporali ,avere individuato le risorse economiche ma anche gli  uomini e i mezzi necessari alla risoluzione . Troppo faticoso , troppo stressante ma, soprattutto ,troppo democratico .E invece che si fa? Un giorno ,per bilanciare ,aguzzano l'ingegno e mettono in vendita delle aree  .Ma sono certi che su quelle aree- almeno su di una di queste-  non ci siano vincoli ? Che siano ASSOLUTAMENTE  nella disponibilità del Comune ? E l'altra area in vendita comprende oppure no  anche quella che é stata di recente recintata? E nel caso fosse del Comune ,chi ha provveduto alla sua recinzione ?Sarebbe interesse dei consiglieri comunali conoscere le risposte considerato che saranno loro a dovere deliberare.Ma per dimostrare agli altri l'idea che coltivano della gestione della cosa pubblica ,che fanno ancora ? Ti tolgono la buca,il divieto o l’albero davanti la tua porta se lo chiedi come favore . Ma la buca non la coprono , il divieto non lo pongono e l’albero non lo tolgono se il cittadino interessato lo reputa e lo sostiene come un  diritto per la  sua sicurezza e non intende, dunque, avere alcun obbligo . Inviano gli operai del Comune in quella scuola dove la dirigente scolastica è melliflua e fa il lecca lecca quotidiano mentre non li inviano ,o sono restii a farlo  in quell’altra scuola   ,perché la dirigente ritiene che al Comune non si debbano chiedere favori ma gli  interventi costituiscono obbligo per gli amministratori e diritto del mondo della scuola perché questa sia sempre più funzionale ai processi educativi  Ma costoro sono convinti che operai del Comune siano a loro esclusivo servizio e non ,invece, pagati dalla collettività . Ma se non basta ti realizzo la sistemazione di un’area pubblica piazzandovi al centro un bel Padre Pio trasformandola , di fatto, in area privata e assegnata alla ennesima associazione costituita ad hoc ,bonificandola anche con l’utilizzo degli operai del Comune e spacciando  il  tutto come piccolo privilegio per un gruppo di cittadini che avrebbero, al contrario, il diritto d'avere un Comune che deve intervenire OVUNQUE  ce sia un bisogno e per una OGGETTIVA necessità .Con o senza la collocazione di una statua  .Ma i soci doveva "togliersi l'obbligo" con l'assessore per cui li abbiamo visti sguinzagliati  durante la recente  "Campagna" elettorale per le regionali alla ricerca di voti per un ex deputato anche se risultato, poi, sonoramente  trombato.Un classico ,ma é' andata male .Pazienza,si rifaranno la prossima volta .E non è che i precedenti anni , a partire dallo insediamento dell'attuale Sindaco nel 2008, siano stati migliori  di questo che finisce .Ma questo ha superato tutti i limiti della decenza. Pensate: a Natale ,cioè sostanzialmente alla fine dell’anno, non è stato ancora approvato il BILANCIO DI PREVISIONE 2012. E  “previsione” dovrebbe , fino a prova contraria,significare il  “prevedere” per il 2012 quel che si dovrebbe realizzare durante l'arco dell'anno. Dunque alla fine del 2012 costoro ( e il Consiglio comunale dovrà ubbuccari 'u cantaru ) devono prevedere (sic!) quel che nel 2012 avrebbero già dovuto realizzare!Ovviamente, come per il resto,  la colpa non è del Sindaco ma di chi non gli dà i soldi per  amministrare per cui  ha dovuto, per forza ,aumentare le tasse ,calcare la mano per poi tramite i porgitori di microfono che grazie a dio da noi non mancano mai, chiedere persino scusa ai cittadini di quello che combina sulla loro pelle .Cosa da fare sconcertare perfino quegli amministratori della prima repubblica -cioè il peggio che espressero i governi cittadini sempre a guida dicci’ e sempre con l’ausilio interessato del PSI ,PRI-PSDI  - che ,oggi, vengono additati da questi giovani arrampicatori quale negativo esempio di amministrazione pubblica .Quante volte gli abbiamo sentito dire con certo disprezzo dei vecchi amministratori  dal passato impresentabile, delle loro malefatte? E loro, invece? Si sentono meno marci di quelli che li hanno preceduti ?Pensano davvero che dopo di loro c’è soltanto il diluvio?  Costoro, a nostro modestissimo parere sono politicamente marci fino al midollo e senza possibilità di guarigione neppure ricorrendo ad un  trapianto benefico . In una parola costoro hanno fatto impallidire per incultura,insensibilità, incapacità ,inettitudine, inefficienza, inefficacia persino  quei vecchi tromboni di cui noi comunisti pensavamo, in senso politico,  tutto il male possibile . Non avevamo visto ancora niente di quel che sarebbe accaduto  con l’inizio del nuovo secolo nel senso che pensavamo con la fine dei vecchi Partiti borghesi , d’avere eliminato dalla scena e spazzato tutto il marciume che si annidava in quei vecchi e decrepiti contenitori per costruire davvero un mondo migliore possibile .Ora ci accorgiamo che è vero quel detto che recita “al peggio non c’è fine” e che non solo non avevamo spazzato alcunché (neppure ‘a munnizza che invade ogni angolo del nostro territorio) per cui le vecchie generazioni di democristiani e contorno , politicamente parlando,  di fronte a costoro altro non erano se non dei veri e propri apprendisti stregoni . E noi comunisti a dire ,durante la prima repubblica, che i dicci’ e le loro ruote di scorta rubavano, dilapidavano,inquinavano, corrompevano , costruivano clientele , alimentavano il nepotismo alla faccia dei poveri (e per di più si intrecciavano con la mafia locale) ma che tutto questo avrebbe dovuto avere una fine  .E segnalavamo denunciando ,a mò di esempio, come le  banche si riempivano ogni giorno di più di  figli, mogli, amanti,cugini e consanguinei a vario titolo della vecchia class e dirigente,cosi’ come si riempivano di prole e appendici varie gli uffici della Provincia , dei Comuni, della Regione, della scuola, i Ministeri ,le Camere di Commercio, le aziende partecipate .La dove si apriva un varco ,‘na ngagghidda, si intrufolava un galoppino elettorale, un cliente di quei vecchi Partiti. .ESATTAMENTE COME AVVIENE OGGI  con l’aggravante che costoro sono diventati delle vere e proprie idrovore succhiando , attraverso quel che ancora resta , le poche risorse di cui ancora la classe media dispone. Sentire Lo Biundo inveire contro il governo Monti - come ha fatto anche ieri- con lo scopo di rifarsi una verginità (un concetto esattamente opposto a quell’  "oggi abbiamo sverginato Borgetto” cui faceva enfatico riferimento Mimmo Provenzano in una recente intervista e a proposito del pizzo da non pagare alla mafia locale) ci è parso l’epilogo di una farsa da tempo recitata e che avrebbe fatto da folklorisico quanto indispensabile contorno in uno dei tanti film dei nostri indimenticabili Franco Franchi e Ciccio Ingrassia.  No,onestamente anche se ce ne dispiace , non ce la sentiamo di augurare al Sindaco di Partinico e alla sua ristretta corte "Buon Natale" .A lavoratori in lotta, ai disoccupati, ai cassaintegrati,ai poveri della nostra città sostenuti soltanto dalla carità cristiana e laica, ai giovani senza prospettive, alle donne ed agli anziani tutto il nostro affetto , sostegno e solidarietà oltre che impegno di lotta . A loro UN BUON NATALE  COME NASCITA DI UNA NUOVA PIU' UMANA SOCIETA'
Toti Costanzo

domenica 23 dicembre 2012

OSPITAMO UN ARTICOLO DEL GIORNALE ON-LINE LINK SICILIA


Ingroia: “Siamo l’unica alternativa al Montismo e a Berlusconi”


di Redazione (22/12/2012)


1 commento

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Non ha ancora sciolto
lariserva sulla sua 
candidatura (lo farà a giorni)
 ma Antonio Ingroia ha 
già tracciato la
strada che lo porterà
alle elezioni politiche.
E lo ha fatto, battezzando,
ieri a Roma,
il suomovimento all’insegna del  manifesto
 “Io ci sto”.
 "Il nostro polo è l’unico alternativo al Berlusconismo, 
al Montismo” ha detto il magistrato. 
Il  ”nuovo polo non è secondo a nessuno non deve essere
un collage,un’accozzagliadi colori, un arcobaleno, 
ma una nuova identità che
 nasce e che dobbiamo portare a sintesi unitaria. Aprendo
 alla società civile”.
E in attesa della sua discesa «chiama» Landini e Santoro
:« Abbiamobisognodi associazioni, sindacati dei cittadini, 
di partigiani della Costituzione». E sirivolge quindi al 
segretario della Fiom. «Il primo a cui mi rivolgo è
Maurizio Landini. Poi si appella anche a Salvatore 
Borsellino,fratello di Paolo, don Luigi Ciotti, Michele 
Santoro e Sandro Ruotolo.«Non è un invito a
 candidarsi – spiega – ma l’invito ad accompagnarci 
al nostro fianco. Se poi volete candidarvi, 
ancora meglio».
In prima fila, tra gli altri il leader Idv Antonio Di Pietro,
il segretariodel Pdci Oliviero Diliberto, i sindaci di 
Napoli Luigi De Magistris edi PalermoLeoluca 
Orlando, il capogruppo Idv al Senato Felice
Belisario oltre che intellettuali ed esponenti di area, come Oliviero
 Beha, Alfonso Gianni,Giovanni Russo Spena.
“Con Ingroia arriverà la Primavera italiana” ha 
commentato Orlando- che Ingroia  ha definito 
come terza primavera, dopole dueprimavere palermitane. 
E’ un riconoscimento allo straordinario patrimoniodi buona 
politica che Palermo ha saputo esprimere e 
come Sindacodi Palermo non posso non sottolineare il protagonismo
 positivo di una grandecittà che vuole essere al centro dei percorsi di
 partecipazione e cambiamento.”

venerdì 21 dicembre 2012

CAMBIARE SI PUO' - IO CI STO


Io ci sto, anche Gino Strada e Sabina Guzzanti con Ingroia


Venerdì l'evento di "Io ci sto" con

 Antonio Ingroia: aderiscono anche

Gino Strada, Sabina Guzzanti e

 

 La base è il manifesto
 "Io ci sto" firmato da Ingroia insieme ai Sindaci di Palermo, Leoluca Orlando 
e di Napoli, Luigi de Magistris. 


Pol - Ingroia, anche Battiato e Mannoia firmano manifesto Io ci sto
Roma - 19 dic (Prima Pagina News) "Continuano
ad arrivarele adesioni,dall'Italia e dall'estero, al
 manifesto, propostodal comitato promotore
'Io ci sto', a sostegno dell'iniziativa che
si terra'il 21 dicembre al teatro Capranica di Roma,
alle 17.30, con Antonio Ingroia. Tra le centinaia di firme giunte oggi anche
quelle di Franco Battiato, Milly Moratti, Fiorella Mannoia e Paolo Olmi".
E' quanto rende noto il ComitatoPromotore "Io ci sto"."Il dato certo 
è che le elezioni politiche in Italia si terranno anticipatamente. Ad 
oggi non ho deciso  di essere in lizza per le consultazioni che daranno 
un nuovo Parlamento e un nuovo Governo al Paese. Sto ancora riflettendo.
 La mia richiesta al Csm di aspettativa per motivi elettorali è solo cautelativa", 
dice il agistrato.L'alternativa di governo - si legge nel manifesto di 'Io ci sto' - si
 costruisce con una forza riformista che ha il coraggio di un proprio progetto 
per uscire dalla crisi e rilanciare l'Italia finalmente liberata dalle mafie e dalla 
corruzione. Abbiamo come riferimento imprescindibile la Costituzione 
Repubblicana, a partire dall'art. 1 secondo cui il lavoro deve essere al centro
delle scelte economiche. 
Per noi l'Unione Europea deve diventare autonoma dai poteri finanziari con 
organismi istituzionali eletti dai popoli ed è fondamentale il cambiamento 
della Casta politica e burocratica italiana mentre lo sviluppo del mezzogiorno
é l'unica scelta per unificare il Paese"

.Questo il decalogo di "Io ci sto":
1) Vogliamo che la legalità e la solidarietà siano il cemento per la  
ricostruzione del Paese
2) Vogliamo uno Stato laico, che assuma i diritti della persona  
e la differenza di genere come un'occasione per crescere
3) Vogliamo una scuola pubblica che abbia sia per gli insegnanti
 sia per gli studenti il criterio del merito, con l'università e la 
ricerca scientifica pubbliche non sottoposte al potere economico
 dei privati e una sanità pubblica con al centro il paziente, 
la prevenzione e il riconoscimento professionale del personale                                                                                                                                                                                                                                                               
medico e   infermieristico                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                              
4) Vogliamo una politica antimafia nuova che abbia come 
obiettivo ultimo non solo il contenimento, ma l'eliminazione 
della mafia, e la colpisca nellasua struttura finanziaria e nelle 
sue relazioni con gli altri poteri, a cominciare dal potere politico
5) Vogliamo che lo sviluppo economico rispetti 'ambiente,
 la vita delle persone, i diritti dei lavoratori e la salute dei
 cittadini e la scelta della pace e del disarmo sia la strada per 
dare significato alla parola "futuro". Vogliamo 
che la cultura sia  il motore della rinascita del Paese.                           
6) Vogliamo che gli imprenditori possano sviluppare progetti,
 ricerca e  prodotti senza essere soffocati dalla finanza, dalla 
burocrazia e dalle tasse
7) Vogliamo la democrazia nei luoghi di lavoro e ripristinare 
il diritto al reintegro sul posto se una sentenza giudica illegittimo 
il licenziamento
8) Vogliamo che i partiti escano da tutti i consigli di amministra
zione,a partire dalla  RAI e dagli enti pubblici e che 
l'informazione nonsia soggetta a bavagli
9) Vogliamo selezionare i candidati alle prossime elezioni con
 il criterio della competenza, del merito e del cambiamento
10) Vogliamo che la questione morale aperta in Italia diventi 
una pratica comune, mentre ci vogliono regole per l'incandidabilità 
dei condannati e di chi è rinviato a giudizio per reati gravi, 
finanziari e conntro la pubblica amministrazione. Vogliamo
 ripristinare il falso in bilancio e una vera legge 
contro il conflitto di interessi.

Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione comunista, dichiara:
«Domani pomeriggio sarò al Teatro Capranica all’assemblea lanciata
 da Antonio Ingroia,col manifesto «Io ci sto». Rifondazione
Comunista lavora per aggregare in questo quarto polo tutte le realtà
che si sono opposte alle politiche del rigore messe in atto dai “tecnici”
 appoggiati da centro destra e centro sinistra. Il paese ha bisogno di
cambiare radicalmente indirizzo politico, uscendo dalle politiche
di austerity imposte dalla CommissioneEuropea e verso cui il
complesso della classe politica italiana ha avuto una drammatica
 subalternità».








giovedì 20 dicembre 2012

L'ONOREVOLE SQUALO ,SICILIANO E RIFORMISTA



E cosi’ “ ‘u mastru”  rimase fuori ANCHE  dalle presidenze delle commissioni parlamentari dell’ARS, specie quella al Bilancio alla quale aspirava e di cui riteneva d’essere un vero e proprio esperto in ragione del conseguimento ‘a taci maci e di  riversu qugghiu  anche di una laurea, che seppur breve ,sempre una laurea è : dottore in Economia e Management e in economia aziendale . E chi meglio di lui si sarebbe potuto occupare dell’azienda Regione siciliana? Trombato anche qui’ e senza appello con l’aggravante che la presidenza è andata ad un altro saltatore di banchi come l’onorevole Dina , con radici anche nella nostra città  ed ora ritornato nel clan di Casini e D’Alia dopo avere servito Raffaele Lombardo .Rimasto fuori dal governo regionale,  persa la presidenza del gruppo parlamentare del nuovo Partito Democristiano che ha eletto al suo posto Gucciardi e la presidenza dell’Assemblea, ‘u mastru è rimasto pure a bocca asciutta perché privato perfino della presidenza della prestigiosa Commissione al Bilancio. La stessa che fu anche di Salvatore Cintola quando approdò in quell’UDC di Totò Cuffaro che lo fece eleggere quale capo della Commissione  più potente dell’ARS. Una specie di assessore ombra ,perché non c’è  una sola lire di spesa della Regione siciliana che non debba passare da li’. U’ mastru, ovverossia l’onorevole duecentottantaquattru voti a Partinico,dunque con questa nuova trombatura  ha subito una ulteriore, cocente umiliazione nel senso che con la vittoria di Crocetta ,che lui sponsorizzò insieme a Lumia fin dalla prima ora ,sembrava  dovesse al contrario prendere definitivamente  il volo, avere spalancate le immense praterie del Potere dove continuare a pascolare come non mai e che alla fine del mandato regionale gli avrebbe sicuramente anche spalancato le porte o della Camera dei Deputati  o di occupare quel posto al Senato lasciato ora forzatamente libero da Costantino Garraffa. Costantino che come senatore viene soltanto ricordato per avere appellato quale “bugiardo” l’ex ministro berlusconiano Scajoala  , palermitano anche lui ed anche lui mai comunista ,al Senato vi approdò per un caso fortuito rimanendovi , però,  zittu tu e zittu eu, per ben tre legislature anche se una risultò a metà. E Costantino è sempre stato , come si suole, dire, culo e camicia col “mastro”. Insieme a loro inseparabili agli inizi degli anni ‘90, non solo il professore della CGIL  Riolo che di recente voleva conoscere le ragioni per cui “il compagno Costanzo aveva avuto l’ardire di scrivere un post su Sala Rossa plaudendo alla  candidatura alle regionali  di Antonio Bonomo già Sindaco inquisito di Borgetto ”, ma anche quell’Emilio Arcuri che nel ’68 con Paolo Madonia- questo   ultimo sicuramente comunista ieri come oggi ed ora anche noto quanto sensibile artista sanciusipparu- solevano sfidare il conformismo piccolo borghese passeggiando nei  tardi pomeriggi primaverili in via Maqueda con una gallina appollaiata sulla loro spalla raccogliendo dileggio e sonore pernacchie dai giovani borghesi dell’epoca .E tutti insieme (tranne Paolo) anche con l’ausilio dell’avvocato Vincenzo Gervasi e Zanna , scatenarono i più aspri e ingiustificati scontri prima dentro il Comitato Federale del glorioso PCI e poi nel PCI-PDS dei primi anni ’90.Tutti insieme,seppur con motivazioni e interessi politici diversi( ‘u mastru e Garraffa si è capito successivamente quale scopo reale avessero ), ma con il solo obiettivo di  assoggettare e conquistare quel Partito e con quello nelle mani gestire tutto il potere possibile ed immaginabile che significava controllo della CGIL,Confesercenti, Lega delle cooperative, CNA, ARCI, CIA . Riuscendoci . Arcuri ,prima  rinsavito e poi definitivamente imborghesitosi ,prese da loro le distanze divenendo vice di Orlando al Comune di Palermo ed ora presidente di AMG energia, una partecipata dello stesso, Zanna funzionario di Legambiente ,Riolo rimasto un comunista e Gervasi esercita la sua professione di avvocato .Un avvocato di grande professionalità avendo anche al suo attivo la giusta vittoria sul generale dei Carabinieri, il partincese Giallombardo, che trascinò in giudizio  Giuseppe Casarrubea che da storico si ebbe ad occupare dell’uccisione del bandito alcamese Frà Diavolo quando il generale era un capitano dell’Arma e coinvolto nella uccisione del bandito in circostanze poco chiare .Dunque ‘u mastru ,insieme al Lumia il quale pare che anche lui abbia preso le distanze ,  con la vittoria di Crocetta da loro sostenuto fin della prima ora ,sembrava avere vinto tutto : le elezioni regionali, la leadership del Partito e dunque immancabile la sua nomina, quantomeno quale assessore regionale .Gustava la vittoria , centellinava e sorseggiava l’odore del potere che gli sarebbe arrivato,le riverenze ,i salamelecchi, gli inchini, le piroette degli immancabili lecca culo razza in progress che non teme crisi insieme ai  voltagabbana e ai giullari, le ceste ricolme di ogni bene di dio che sarebbero arrivate alla dimora partendo anche da Partinico e in occasione di queste festività .E lui, schernendosi  :” Ma no, non c’era bisogno, non si doveva disturbare  .Io lo faccio per spirito di servizio(sic!) ”. .E con tanti auguri. E invece niente. Niente brindisi con champagne, niente festeggiamenti in uno dei principeschi palazzi nobiliari di Palermo come fu per il 50° genetliaco ,niente sotto l’albero di natale. Si è dovuto accontentare  di  un posticino nella Commissione bilancio che in ARS non si nega a nessuno nel senso che tutti e 90 deputati hanno diritto di farne parte.In buona sostanza le lancette dell’orologio sono inverosimilmente ritornate indietro di circa 12 anni quando entrò per la prima volta all’ARS nel  lontano 2001 come Nofriu ‘ncarrozza  .E cosi' il nostro onorevole siciliano e riformista é costretto a fare un passo avanti e uno indietro come i gamberi mentre lui, in questi anni ,aveva assunto sempre più  le sembianze dello squalo.Uno squalo che , a detta dei suoi, non ha ancora però  perso gli affilati e pericolosi denti di perfetto predatore.
Toti Costanzo