PUBBLICHIAMO UN VIDEO A CURA DEL CIRCOLO DI RIFONDAZIONE "PEPPINO IMPASTATO DI PARTINICO " E DEI GIOVANI COMUNISTI
giovedì 31 ottobre 2013
mercoledì 30 ottobre 2013
A PARTINICO E' RINATO, DA ANNI ,UN VECCHIO SPORT DISONESTO E MISERABILE
C’è uno sport disonesto e miserabile cui è dedito da oltre cinque anni
il sindaco di Partinico con l’accompagnamento di una banda di voraci predatori
che come diciamo dalle nostre parti “vannu
circannu scecchi pi’ livaricci ‘i
crapisti”. In una parola da alcuni anni si è solidamente insediata nel
nostro Comune una vera e propria banda di ricattatori che usa il governo della
città per punire gli onesti e gli scomodi , far avanzare gli amici e i
compiacenti, arricchire fannulloni e speculatori,costruire carriere di
circonvicini , avviare alla illegalità
schiere di soggetti che questa nostra società ha prodotto in tale abbondanza da
far impallidire la cosidetta vecchia,prima
Repubblica . A condizione,però,
che costoro si sottomettano ai voleri di tali masnadieri .Chi come me ha
lunga memoria ,ricorda bene i guasti che hanno provocato sulle coscienze e sul
tessuto economico e sociale della nostra città pezzi della vecchia dicci’
spalleggiati e contornati ,per decenni, da esperti saltimbanchi spregiudicati
che costruivano Partiti e con la stessa disinvoltura li disfacevano , pseudo
riformisti attaccati più ai soldi e agli
affari di famiglia che ai valori .Una vera banda di predatori dediti anche al
furto politico , alla corruzione, al ricatto , ai condizionamenti. Ho visto schiere di
famiglie di tradizione comunista che si prostravano per una promessa, per un
posto alle Poste, nei cantieri di lavoro , bidelli nelle scuole e trasformarsi ,in
tal modo, in galoppini elettorali pur di sbarcare il lunario e mantenere le
famiglie:Ma barattando la propria coscienza .Ho visto giovani che il giorno
prima manifestavano accanto a noi per le ingiustizie e la privazione dei
diritti e il giorno dopo scomparire per ricomparire candidati nelle liste della
D.C, del PRI-PSDI,nel PSI ,nel PLI. La contropartita? Un posto al Comune ,alla Provincia,
alla Regione, in una qualsiasi ente pubblico o privato . Ho visto soffrire galantuomini
come il professore Salvatore Bonni’,lontano mille miglia dalla nostra visione
della società ma uniti nell’affermare e sostenere i principi della decenza e
della dignità dell’uomo,per un Partito il suo MSI che come il nostro PCI veniva ogni giorno di più dissanguato da tali
bande di predatori senza scrupoli ,ingordi e spesso anche falliti che ,però,
tenevano nelle mani delle bandiere di cui si erano appropriati per costruire
fortune, gestire ricchezze, fare soprusi ,violentare coscienze .Ho visto la
vergogna di un potere politico che ha avuto la spudoratezza di distruggere gli
stucchi del Serpotta presenti nell’ex Oratorio di Piazza Garibaldi,umiliare
cancellandole, strade acciottolate e cassaru
abbalatatu, abbattere palazzi storici,usare le strutture pubbliche per
consentire l’incremento dei processi della sofisticazione del vino che fece
grande e ricca la mafia di Partinico e le sue appendici politiche , cementificare pezzi sempre più
consistenti di “giardini”che
producevano gli agrumi più odorosi della nostra Valle.Ho visto costruire in una
pubblica piazze non solo gli attuali locali che ospitano le Poste ,ma strutture
in legno divenute nel tempo veri e propri stabili manufatti per la vendita di intrugli vari a dimostrazione di
come il Potere ,se vuole, consente ai privati di appropriarsi della
qualunque e da li’ iniziare processi affaristici . Ho visto
piangere compagni che chiedevano il nostro silenzio, che facessimo violenza a
noi stessi e alle ragioni politiche che ci sostenevano “perché
solo col vostro silenzio, compagni, mio
figlio/a/nuora/nipote potrà avere QUEL posto
di lavoro”. E assai spesso e per tali ragioni abbiamo taciuto . Il lavoro
prima di tutto, anche se lavoro sporco ,lavoro spesso costruito facendo
violenza alle leggi dello Stato e abdicando alla propria dignità di uomini . E
quando la vergogna era fin troppo evidente per cui tacere non era possibile ci
scagliavano contro coloro che attendevano il favore illegale . Ci dicevano: “ Miserabili Comunisti, per colpa vostra non
ho potuto realizzare il mio progetto. “ E il progetto era sempre qualcosa
che violentava leggi e coscienze.Non è stato cosi’ , di recente, per la ex Policentro
spacciata per lavoro ed occupazione ? E quando abbiamo sollevato la vergogna
delle strisce blu non ci misero contro qualcuno di quei giovani bisognosi di lavoro che attraverso
un’ennesima vergogna perpetrata da altri speculatori ed affaristi avevano la
speranza anche di un lavoro precario? E non sarà cosi’ per l’occupazione
,ancora una volta e dopo decenni, di un nuovo pezzo di piazza pubblica in
dispregio di leggi e regolamenti?E la vicenda della nomina ILLEGALE del Comandante della Polizia Municipale ? E
la vendita PILOTATA di pezzi di beni
pubblici a privati speculatori? Ed è possibile che un cittadino che ha
costruito abusivamente in area sottoposta a vincolo archeologico non ottiene la
sanatoria mentre altri possono costruire senza problema
alcuno?E gli interessati che hanno avuto favori ,o li attendono , non ci
diranno che siamo sempre i soliti miserabili comunisti cà nun si fannu mai i cazzi riddi ?
Tutta questa VERGOGNA SI STA RIPROPONENDO ALLA STESSA IDENTICA MANIERA COME SE NON
FOSSERO PASSATI DECENNI DURANTE I QUALI ERAVAMO CONVINTI CHE A PARTINICO,
ALMENO SU QUESTO, SI ERA DEFINITIVAMENTE VOLTATO
PAGINA. .Non con Lo Biundo, erede di quella stagione di vergogne ,però, perché si continua ad usare violenza,
prepotenza,illegalità .Perché ogni posto di lavoro costruito sull’abuso, ogni
favore in dispregio delle Leggi deve
essere ricambiato .Come ? In tanti modi ma nel più classico dei modi :ritrovando i
favoriti o i loro prestanome tutti nelle sue liste . Tanto per fare qualche esempio : :in una lista ne troviamo al numero l e al 19;
in un’altra ai nn. 13,14,20,29;in altra ancora al n. 28;e poi in altra al n. 9,11,26
.
QUESTO SI CHIAMA REATO DI VOTO DI SCAMBIO. MA QUESTA VOLTA TUTTO NON
SARA’ COME PRIMA
Toti Costanzo
venerdì 25 ottobre 2013
LETTERA APERTA AL CARO COMPAGNO SAL -SOTTOTITOLO: LA PARABOLA DEL FIGLIOL PRODIGO 'A' PARTINICOTA
La raccolta delle olive è una
tradizione che si rinnova nei secoli e
ti riconcilia con il sole, la natura,la madre terra. Ti dice del lavoro dei
contadini,lavoro duro e spesso ingrato perché quando le avversità si abbattono
sul prodotto,come è accaduto quest’anno, è una tragedia per una famiglia che di
quello vive. Ma durante la raccolta i dilettanti possono correre il rischio di
finire al pronto soccorso per una impertinente
foglia che ti è andata dentro l’occhio. Una settimana di prognosi, gocce e
goccine e si ringrazia il creatore se la cosa finisce li’. Dunque ti si
proibisce l’uso del computer e ti si costringe
ad una obbligatoria inattività con la gioia dei nostri innumerevoli (tanti
nemici ,tanto onore!) detrattori che assai probabilmente dicono : “Minchia, finalmente a chiddu ca stà rarré a scrivania ci finiu a
schifiu.”.Fai gli scongiuri, ti tocchi abbondantemente e ripetutamente e
,alla faccia di trombe , trombette e trombettieri vari a pagamento o a titolo
gratuito, riprendi con più voglia di prima.Ma sei , comunque, costretto ad una settimana
di inattività mentre tu ti trovi davanti
ad una sconvolgente notizia . Una notizia che attendevi da troppo tempo nel senso che eri
sicuri che si sarebbe presentata . Mi scrive un caro amico appena ne è venuto a
conoscenza: “Ti ricordi? E’ stato come
quando entrò nell’UDC perché lui entra ed esce con assoluta disinvoltura.Tanto
che gli costa?Ed io nell’UDC , allora, c’ero ,dunque, parlo on convinzione di causa! ” . Non comprendo immediatamente il
senso del messaggio ma poi certamente si . Ma ,appresa la notizia, vorresti subito scrivere la lettera aperta al
“Caro compagno Sal”. Aspetto qualche
giorno ed oggi la posso finalmente “varari”.
“Caro compagno Sal, mentre le
lacrime sgorgavano copiose per una impertinente foglia, sicuramente teleguidata
e al servizio dei tuoi tanti lecchin-zuini-sciaquin che girano nella nostra città anche con
permesso di soggiorno e che aveva stimolato una forte lacrimazione, “la notizia” mi provocò una forte,ulteriore emissione come
quando secondo la ben nota teoria di Ivan Petrovic Pavlov scopritore del
riflesso condizionato, al cane gli si mette davanti il cibo per cui aumenta
notevolmente la sua salivazione . E furono talmente tante le lacrime versate ,al
punto che i miei furono costretti a collocarmi sotto il mento un’apposita
bacinella che si riempiva come quando le acque degli otto cannola fuoriescono copiose
dall’antica sorgente “d’u lagu” anche
se oggi ridotta ai minimi termini dai
saccheggiatori e saccunara vari ,una vera e propria orda barbarica che si è susseguita quasi senza alcuna soluzione di
continuità dal dopoguerra ai nostri giorni e di cui tu ,è noto , sei rimasto il più felice esemplare oltre che attivo ed efficace erede .L’orda, inalberando
uno scudo con croce al grido di “Dio è
con noi”, fece terra bruciata di dignità,democrazia, diritti,monti,fiumi,laghi,
colline,giardini. Dunque ,caro compagno , credimi perché le mie sono state lacrime di dolore
ma anche di gioia che hanno messo in
moto un complesso fenomeno secretomotore .Quelle lacrime ,se richiesto, le
avrei anche bevute in tuo onore che da buon figlio prodigo,o del figlio perso e
ritrovato, finalmente ritornavi alla “casa”, alla nostra comune casa cioè quella dei galantuomini
Pertini ,Matteotti,Riccardo Lombardi, Matteo Provenzano, Nanà Lo Bianco,Turiddu Termine,Cola Geraci con la storia dei quali tu, con tutto rispetto c'entri come i cavoli a merenda .Ma tutto questo ormai non c'entra più perché ora tu sei con noi .Hai vagato, hai sofferto, cercavi la luce e luce fu Ma come nella Parabola ,in questo tuo girovagare ,fosti ridotto alla
fame e per sopravvivere costretto a fare
il mandriano di porci fino a quando non hai
deciso di ritornare al padre. E la tua strada fu irta di non poche difficoltà.
Incontrasti Ciccio Nico (finito all’Ucciardone ) ma lo lasciasti quasi subito.Il tuo
senso smisurato di coltivatore diretto del culto della legalità ti faceva da guida e dunque non potevi
che prostrarti ai piedi del nostro Totò ,prematuramente scomparso ma sempre con
un piede dentro ed uno fuori per ,poi, transitare ricevendo affetto ed
anche altro ,verso l’euro-scambio Antonello 1° ;indi con Totò Regina Coeli e Sciaverio de Roma ,poscia
con Antonello 2° inteso cinicotivvù ,con Beppe “Legalità and
coffee break” e, finalmente, con Saro Trombetta campione olimpionico di
saltabanchismo ed espressione della più alta e raffinata concentrazione di trasformistico
uso del Potere mai visto fin dai tempi dei romani .Un
personaggio che hai subito venerato perché trovavi in lui di tanto bello quel
che da sempre avevi cercato : potere,potere in tutte le salse, a tinchité, a
go-go, a m…..cutulata. Oggi ritorni al padre .Mi dicono ,ma non ci credo ,che ritorni da Peppone , Mike 1 e
Mike 2,acqua Azzurra acqua Chiara.E ci ritorni con i vari Totoneddi, Mummineddi,
Mimmuzzi,Vituzzi, Pippineddi, Vincenzini,Narduzzi .Che colpo magistrale se cosi' é ! No non ci credo, non posso .Prima ti sei
rimesso nella mani la città ed ora avrai, tutti dicono sicuramente, il domino del novello Partito Democristiano di Partinico . E quelli di prima, quelli di sempre? Chi li conosce bene dice :"Tranquilli ,si metteranno d’accordo quanto prima,pacificheranno, equilibreranno e spartiranno facendo esattamente come farà Saro Trombetta all’ARS :un bel rimpastino,
una bella vicesindacatura ( meglio se al femminile ) , una candidatura a
sindaca alla scadenza del secondo mandato e tutto va a posto .Non fu quasi cosi’
con Gigia nel 1997? E la storia, forse,
non si ripete anche se con alcune ovvie varianti ? " Fra poco tutti insieme appassionatamente perché , finalmente ,tu ritorni alla casa del
padre.
Dunque, non appena
appresi la buona novella ,chiesi ai miei
di procurare un vitello,un agnello , qualcosa da sacrificare. Niente. Mi venne insperatamente
incontro un mio carissimo amico che mi procurò un povero coniglio selvatico
abbattuto giorni prima in una battuta di caccia, ma già “scorciato”
.Meglio di niente. Ci radunammo insieme a ‘Ntrea un giorno quà e uno là, Wind garden, Jhonny uno e Jhonny due, Peppino Barby,
Vituzzu ex Poli, Filippinofaremo, Gianvi, Totò 331, Jakalby, donna Ely,donna Peppa (assenti giustificati Gioachin,Gero,don Peppe Casa Santa ,Silvia rimembri ancor, Roby, Pierre corsia.) in
un ampio salone messo a disposizione da un’anima pia dando cosi’ inizio al rito
.Ci inginocchiammo “Padre –dcesti assunte le sembianze del figliol prodigo - ho
peccato contro Dio e contro te ,non merito d’essere chiamato figlio .Trattami
come uno dei tuoi servi “ Ma il padre lo interrompe e ordina ai suoi servi
di preparare una grande festa per l’occasione ,uccidendo allo scopo “il vitello grasso” Il primogenito Mike
non capisce perché al fratello dovrebbe essere
riservato un simile trattamento e
ricorda al genitore che lui gli aveva sempre obbedito ma non aveva ricevuto ,sopratutto negli ultimi tempi, nemmeno un capretto per
fare festa con gli amici .Ma il padre rispose .” figlio tu sei sempre con me e tutto ciò che è mio è tuo, ma bisognava far festa e rallegrarsi
perché questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita ,era perduto ed è
stato ritrovato”.
Mi svegliai .Il buio , fuori,
ancora era fitto. Mi rigirai ma non presi sonno. Avevo sognato? Era tutto vero?
No, non posso crederci .Poi diradato il buio sorge l’alba e la notizia mi arrivò con assoluta certezza. Pensai a quando ,studente del Liceo, si andava insieme
a Mommo Giuliana, Nanni, Nardo D’Orio, Santino Calagna, Paolo Finazzo ,
Salvatore Cintola ed altri studenti-atleti a Palermo allo stadio delle Palme per gareggiare con i colori del nostro “Giuseppe Garibaldi” di Partinico .Ad accompagnarci, il professore Mimi’ Cannizzo e il bidello don Michelino . La
manifestazione sportiva si protraeva fino al tardo pomeriggio. Don Michelino
,durante la pausa, aveva il compito d’accompagnarci in una panelleria e li’
consumare un pasto frugale. A mezza pancia ce ne lamentavamo con il professore il quale
trasferiva la responsabilità su don Michelino che lui definiva tirchio ed appellava
cosi’: “Miché ,ogni vergogna ti onora! “.
Si ,è proprio vero, ogni vergogna li onora.
Toti Costanzo
mercoledì 9 ottobre 2013
LINDA VANCHERI ,ASSESSORA REGIONALE DI TROMBETTA HA MENTITO SPUDORATAMENTE AL CONSIGLIO COMUNALE E ALLA CITTA' MENTRE I BECCAMORTI DELLA POLI, QUELLI VERI, RECITANO IL DE PROFUNDIS
Niente ,la profondità e
l’efficacia dei nostri detti popolari non ha eguali nel mondo. Tu dici: “Nuddu si pigghia ca nun s’assimigghia”.
E comprendi subito il profondo significato di questa espressione popolare .Cioè?Vai
subito ,col pensiero, alla sceneggiata dell'altro ieri durante lo svolgimento del
consiglio comunale “aperto” con all’ordine del giorno la questione delle
ZFU .Un consiglio comunale che come nei film tradizionali
si svolge in due tempi . Nel primo parla perfino Wind All Inclusive Smart .E
tutti col cuore sospeso: che dirà mai dopo cinque anni di sospettosi silenzi?
E
soprattutto ora che ha cambiato anche look? Dirà che ascoltando
gli interventi dei giovani comunisti ha finalmente compreso il vero significato
di “preparazione ,formazione, cultura, eloquio, stile, serietà, impegno,disinteresse,appartenenza,idealità " tutte cose impossibili da imparare alla corte del Riconfermato?” No, dice “ dei
dentini avvelenati che vanno lasciati a
casa” .Oddio , questa dei dentini avvelenati mancava proprio al carnet del
cerchio del Riconfermato quale completamento dell’ampio bagaglio culturale di
cui alcuni tra costoro sono dotati .Nell’intervallo tra il primo e il
secondo tempo ,come quando ragazzi e
durante la pausa nella sala cinematografica passava per nostro diletto il
venditore di calia e semenza ,si lancia in dichiarazioni avventate al porgitore
,perfino “Visto che siamo a Natale faccio
gli auguri di Pasqua “.E ti chiedi: ma come ,è ancora li’ in consiglio? Ma
per fare cosa? Per fare numero? Si ,per fare numero. Numero sempre al servizio
di Lo Biundo che si presenta al solito : prima assai dimesso ,quasi lacrimante ,e
poi sempre più ringalluzzito ed arrogante .Infatti, telefonicamente rassicurato che nel
secondo tempo ci sarà l’arrivo seppur con ampio ma giustificato ritardo dell’assessora
regionale alle Attività produttive portatrice di buone nuove ,Linda Calogera Vancheri
di S. Cataldo provincia di CL, intervenne ripetutamente PER CONTINUARE A
MENTIRE sulla vicenda “Zone” cosi’ come
è abituato a fare per tutte le altre cose e a polemizzare con gli oppositori
non graditi ,meglio se comunisti.E l’assessora non lo ha certamente deluso.Fedelissima
di Trombetta (fu collaboratrice a Gela di Saro) e dipendente della Confindustria di Lo Bello ,Montante (e Lumia) HA
ANCHE LEI MENTITO SPUDORATAMENTE AL CONSIGLIO COMUNALE SOSTENENDO CHE A
SBAGLIARE L’ITER DELLA PRATICA ZFU DI PARTINICO NON ERA STATA LA GIUNTA LO BIUNDO ( vi
rendete conto a quale livello di vergogna siamo arrivati in Sicilia con
costoro?) MA LA
MACCHINA BUROCRATICA DEL PRECEDENTE GOVERNO REGIONALE DI
RAFFAELE LOMBARDO . Facciamo finta di crederle ,ma chi aveva nelle mani la macchina regionale precedente che si occupava della
vicenda e, dunque,avrebbe sbagliato? Udite,
udite: l’ex assessore regionale alle Attività Produttive al servizio di don
Raffaele di cui la “ Procura di Catania ha chiesto la condanna a 10
anni imputato di concorso esterno in associazione mafiosa e voto di scambio”(Huffigton
Post del 18 settembre 2013), un
tal Marco Venturi .
E Linda Vancheri che ruolo aveva nel precedente governo di don
Raffaele ? “ Linda Vancheri ha affiancato l’ex assessore
alle attività produttive, Marco Venturi, durante il governo Lombardo.” (tratto da SiciliaInformazioni del 25 novembre 2012)
Capite,allora, cu’ ccu nni iuncemu?
Ovviamente per avere la verità basta leggere il Dossier scrupolosamente
preparato dal gruppo consiliare “Cambiamo Partinico” e che anche Sala Rossa ha pubblicato a lato ”.
Per mettere fine a questa pietosa quanto penosa vicenda : se non fosse
stato per la determinazione dei compagni consiglieri sostenuti dai giovani del
Movi 5 Stelle di Partinico e del loro Gruppo parlamentare all’ARS che aveva
da subito incontrato la
Vancheri ( ma va anche dato atto dell’impegno sulla vicenda di
altri gruppi di opposizione consiliare) IL CONSIGLIO COMUNALE NON SAREBBE STATO
MAI CONVOCATO
,LA VANCHERI NON
SAREBBE STATA COINVOLTA NELL’AGGIUSTARE IL TUTTO E IL NOSTRO COMUNE SAREBBE
RIMASTO ESCLUSO.
E per arrivare a questo risultato la Linda
Calogera Vancheri di S. Cataldo provincia di CL e a due passi
da Gela ,per rimediare alle min…ate amministrative ormai a rotazione continua
del Riconfermato , ha dovuto sconvolgere il “mondo”
per tentare di recuperare il tutto .Cosa di cui siamo lieti e ci compiaciamo ,alla
faccia dei BECCHINI QUELLI VERI
(chiamateli ,a vostro piacimento :becchini, necrofori o beccamorti che è poi la stessa cosa).E costoro la Poli l’hanno prima fatta morire ed ora hanno anche il dovere perché di loro esclusiva competenza ,di seppellirla .Perché se la POLI
non si farà non sarà ,certo, per la nostra volontà che conta assai poco ma sicuramente per la loro manifesta
inettitudine ed ingordigia. Costoro avevano nelle mani TUTTA l’area di
contrada Margi, un progetto ILLEGALE approvato da un precedente quanto compiacente Consiglio
comunale e voluto dall’Assessorato regionale gestito da Venturi,oltre che tanti soci
che a questo credevano. CARI BECCHINI PER VOCAZIONE OLTRE CHE PER NOTO MESTIERE
,DOVETE AVERE LA DIGNITA ’
DI DIRE LE RAGIONI, QUELLE VERE, CHE
AD OGGI NON VI HANNO CONSENTITO DI REALIZZARE L’OPERA TANTO SBANDIERATA E TANTO
PROPAGANDATA SU CUI ALCUNI DI VOI HANNO COSTRUITO LE LORO FORTUNE !Dunque nuddu si pigghia ca’ nun si assimigghia: Lo
Biundo e la sua corte insieme a Vancheri ,Venturi e Trombetta , Mimmuzzu e
Vituzzu con una nuova tromba di accompagnamento,don Peppino Barby anche lui ora inteso “Mister Izza”,
purtroppo per noi, sono tutti la stessa cosa .
P.S. Caro Gianlivio ritenendoti persona civile e dialogante reputo giusto
ricordarti se ce ne fosse bisogno e diversamente
da quanto hai dichiarato nell’ultimo Consiglio comunale ,che i giovani compagni
consiglieri comunali e che tu conosci molto bene e che svettano in
Consiglio per impegno e serietà ,sono
eredi di una cultura politica che è ANCHE
E SOPRATUTTO CULTURA DI GOVERNO .Ti ricordo che i Comunisti di Partinico , e loro ne sono degni eredi ,governarono ( e ne puoi essere certo che
ritorneranno a governare) questa città nel 1991,nel 1999,nel 2005 .Esiste una
lunga e articolata documentazione sul loro ruolo nel proporre e costruire . Se vuoi, puoi anche approfondire ..Ovviamente la cultura di governo nulla ha a
che spartire con la gestione del potere per fini personali o di clan. Quella
, come tu ben sai, è ben altra cosa.
Toti Costanzo
lunedì 7 ottobre 2013
Mentre e' in corso un consiglio comunale aperto, “riparatore” della
vicenda delle famose Zone Franche Urbane e convocato per la
determinazione e del gruppo consiliare "Cambiamo Partinico"
-che
ha redatto e diffuso un ampio e particolareggiato Dossier sulla
vicenda -e di altri
gruppi di opposizione ,riportiamo un post tratto dal
blog "partinicoweb.wordpress.com"
di "In Movimento"
sulla ingloriosa fine della Policentro dell'ing.
Lino Iemi ,amico del
ministro Lupi e dell'ex senatore
Dell'Utri, e spacciata per oltre
un decennio prima da Giuseppe Giordano e poi da Lo Biundo,
quale
prospettiva di sviluppo per il nostro territorio e fonte
di lavoro
per tanti disoccupati .
Attorno e questo bluff il sindaco
riconfermato ha costruito
ben due campagne elettorali con ampio
successo e gradimento
anche dei vari suoi supporter e
lecchini a vario titolo. E' ,molto
probabilmente, la fine di una grande
illusione di cui e' stata vittima
la nostra popolazione .
Il progetto Policentro è morto
Leggiamo dal sito del Gruppo Policentro.
Le società ”La Policentro”, “Sviluppi e Partecipazioni Immobiliari” e “Policentro Engineering & Service” sono state poste in stato di liquidazione in data 30 maggio 2013. Al liquidatore è stato conferito un mandato a tempo definito per esplorare, in regime di esercizio provvisorio dell’impresa sociale, la possibilità di perseguire soluzioni della crisi di impresa nella prospettiva di assicurare la continuità aziendale, con tutti i poteri occorrenti al riguardo. Si precisa che, nel rispetto delle leggi in materia, le società daranno comunque corso in questa fase a tutte le attività in cui sono impegnate, senza alcuna sospensione o interruzione dei relativi servizi”. Il Gruppo Policentro è una struttura polifunzionale, organizzata attraverso cinque società di servizi. Tra queste La Policentro S.p.A, la Policentro Engineering & Service e la Sviluppi e partecipazioni immobiliari S.p.A., rivestono sicuramente un ruolo molto importante.
La Policentro S.p.A. è la società leader del Gruppo Policentro. Nella “La Policentro S.p.A.” si concentrano, infatti, “le competenze e le attività a valore aggiunto di ricerca, direzione, coordinamento e controllo di tutte le funzioni del Gruppo”. Nelle operazioni in cui partecipa, o che promuove direttamente, La Policentro S.p.A. assume il ruolo del promotore, ossia della società operativa che, una volta individuata una location e un’area disponibile, concepisce il centro sin dalla fase della sua ideazione, e cura il montaggio dell’operazione accompagnandone lo sviluppo in tutti i suoi aspetti tecnici, organizzativi e finanziari. Dall’analisi di fattibilità sino al completamento dell’opera ed alla sua “messa a regime” La Policentro S.p.A. gestisce e coordina tutte le funzioni.
La Policentro Engineering si propone sul mercato come interlocutore unico dell’investitore immobiliare, garantendo l’esecuzione completa dell’opera nel rispetto dei tempi e dei costi programmati. Le varie fasi della progettazione che accompagnano l’operazione, dal livello urbanistico/autorizzativo all’apertura del cantiere e all’esecuzione dell’opera, sono gestite attraverso un’unica “cabina di regia” che ne coordina i processi e controlla settimanalmente il rispetto degli obiettivi programmati.
Il Gruppo Policentro seleziona ogni anno un certo numero di operazioni su cui sceglie di investire direttamente e lo fa attraverso Sviluppi e Partecipazioni Immobiliari, la società dedicata alla cura di tutti gli aspetti finanziari delle operazioni direttamente o indirettamente promosse dal Gruppo.
Sviluppi e Partecipazioni Immobiliari è dotata di una propria struttura autonoma di corporate finance, dedicata all’analisi delle opportunità e alla predisposizione di tutta la documentazione di carattere economico-finanziario necessaria allo sviluppo dell’operazione. Dall’organizzazione del progetto finanziario in fase di promozione, alla presentazione agli investitori e al sistema bancario, alla strutturazione della copertura finanziaria, fino alla liquidazione dell’investimento sul mercato immobiliare.
Sviluppi e Partecipazioni Immobiliari gestisce, attraverso 12 società di scopo, tra le quali la Policentro Daunia, un importante portafoglio di asset immobiliari.
La Policentro Engineering si propone sul mercato come interlocutore unico dell’investitore immobiliare, garantendo l’esecuzione completa dell’opera nel rispetto dei tempi e dei costi programmati. Le varie fasi della progettazione che accompagnano l’operazione, dal livello urbanistico/autorizzativo all’apertura del cantiere e all’esecuzione dell’opera, sono gestite attraverso un’unica “cabina di regia” che ne coordina i processi e controlla settimanalmente il rispetto degli obiettivi programmati.
Il Gruppo Policentro seleziona ogni anno un certo numero di operazioni su cui sceglie di investire direttamente e lo fa attraverso Sviluppi e Partecipazioni Immobiliari, la società dedicata alla cura di tutti gli aspetti finanziari delle operazioni direttamente o indirettamente promosse dal Gruppo.
Sviluppi e Partecipazioni Immobiliari è dotata di una propria struttura autonoma di corporate finance, dedicata all’analisi delle opportunità e alla predisposizione di tutta la documentazione di carattere economico-finanziario necessaria allo sviluppo dell’operazione. Dall’organizzazione del progetto finanziario in fase di promozione, alla presentazione agli investitori e al sistema bancario, alla strutturazione della copertura finanziaria, fino alla liquidazione dell’investimento sul mercato immobiliare.
Sviluppi e Partecipazioni Immobiliari gestisce, attraverso 12 società di scopo, tra le quali la Policentro Daunia, un importante portafoglio di asset immobiliari.
La Policentro Daunia, creata per la costruzione e la gestione del grande insediamento di contrada Margi, ha un capitale sociale di 14.500.000,00 di euro, dei quali soltanto 9.997.827,00 sono stati sottoscritti e versati.
Le quote sono così suddivise:
- 5.500.000 azioni ordinarie pari a nominali euro 5.500.000,00 alla Medea s.r.l. (55,02%);
- 630.350 azioni ordinarie pari a nominali euro 630.350,00 alla Dedalo Consulting s.r.l. in liquidazione (6,30%);
- 3.523.002 azioni ordinarie pari a nominali euro 3.523.002,00 alla Sviluppi e Partecipazioni Immobiliari S.p.A. in liquidazione (35,23%);
- 138,205 azioni ordinarie pari a nominali euro 138,205,00 a Baracco Luca (1,39%);
- 1.100 azioni ordinarie pari a nominali euro 1.100,00 al Consorzio Parthenia (0,01%);
- 205.170 azioni ordinarie pari a nominali euro 205.170,00 a Poma Salvatore Pietro (2,05%).
- 5.500.000 azioni ordinarie pari a nominali euro 5.500.000,00 alla Medea s.r.l. (55,02%);
- 630.350 azioni ordinarie pari a nominali euro 630.350,00 alla Dedalo Consulting s.r.l. in liquidazione (6,30%);
- 3.523.002 azioni ordinarie pari a nominali euro 3.523.002,00 alla Sviluppi e Partecipazioni Immobiliari S.p.A. in liquidazione (35,23%);
- 138,205 azioni ordinarie pari a nominali euro 138,205,00 a Baracco Luca (1,39%);
- 1.100 azioni ordinarie pari a nominali euro 1.100,00 al Consorzio Parthenia (0,01%);
- 205.170 azioni ordinarie pari a nominali euro 205.170,00 a Poma Salvatore Pietro (2,05%).
Questo significa che:
a) il 41,23% del capitale sociale della Policentro Daunia è di proprietà di società poste in liquidazione (Dedalo Consulting s.r.l. e Sviluppi e Partecipazioni Immobiliari S.p.A.);
b) del capitale sociale ammontante ad euro 14.500.000,00, ben 4.502.173,00 devono ancora essere sottoscritti (da chi?) e versati (da chi?);
c) in liquidazione sono le società che rappresentano il cuore finanziario ed operativo del Gruppo Policentro (La Policentro S.p.A, la Sviluppi e partecipazioni immobiliari S.p.A., e la Policentro Engineering & Service).
a) il 41,23% del capitale sociale della Policentro Daunia è di proprietà di società poste in liquidazione (Dedalo Consulting s.r.l. e Sviluppi e Partecipazioni Immobiliari S.p.A.);
b) del capitale sociale ammontante ad euro 14.500.000,00, ben 4.502.173,00 devono ancora essere sottoscritti (da chi?) e versati (da chi?);
c) in liquidazione sono le società che rappresentano il cuore finanziario ed operativo del Gruppo Policentro (La Policentro S.p.A, la Sviluppi e partecipazioni immobiliari S.p.A., e la Policentro Engineering & Service).
Il costo preventivato per l’opera è di circa 70 milioni di euro. Poiché le Banche sono disposte (sarebbe da dimostrare) a finanziare solo il 50% dell’investimento (circa 35milioni di euro), mentre il restante 50% non si trova (e tutti i privati coinvolti cosa investono?), il 31 maggio 2013, mentre le sue società venivano poste in liquidazione, l’amministratore del Gruppo Policentro, Ing. Lino Iemi, lanciava pubblicamente, la geniale idea dell’azionariato popolare. Questa dichiarazione, rilasciata durante un incontro in pompa magna svoltosi presso la camera di commercio di Palermo, alla presenza del Sindaco di Partinico, durante la campagna elettorale per le amministrative del 2013, ha dell’incredibile.
Si riporta testualmente: “chi ha i risparmi, chi ha la possibilità da mille euro in avanti, da un milione di euro in avanti, non c’è limite in questo, che credano in questo progetto, li facciamo entrare direttamente nell’azionariato, con la trasparenza che occorre in queste cose, sicuri che mettano i soldi non in una palude ma in una costruzione virtuosa, la quale è palpabile e visibile, che nella peggiore delle ipotesi anche durante la crisi renderà più del doppio rispetto alla resa di un istituto bancario, ma essenzialmente per dimostrare al mondo che c’è un atto di solidarietà e di ribellione da parte della popolazione dicendo, se le strutture istituzionali e bancarie non sono in grado di funzionare, allora noi facciamo il fai date, ci arrangiamo da soli perchè non vogliamo rinunciare allo sviluppo e non vogliamo continuare ad impoverirci”.
Cari Partinicesi, almeno per una volta, dimostriamo al mondo con un “atto di solidarietà e di ribellione che se le strutture istituzionali e bancarie non sono in grado di funzionare, allora noi facciamo il fai da te, ci arrangiamo da soli perchè non vogliamo rinunciare allo sviluppo e non vogliamo continuare ad impoverirci”.
Portiamo devotamente all’ingegnere Iemi i nostri risparmi, chi mille chi un milione di euro, non c’è problema, non c’è limite, ed investiamoli in questa trasparente e virtuosa operazione avallata negli anni da amministratori servili ed interessati, “che nella peggiore delle ipotesi ci renderanno il doppio rispetto alla resa di un istituto bancario”.
Illustre ingegnere, se fosse vivo e presente Antonio de Curtis (in arte Totò) siamo sicuri che, sentendo le sue parole, si sarebbe a Lei rivolto con una delle sue ormai famose frasi intervallate da geniali pause: “ingegnere..(pausa)….ma mi faccia il piacere!!!!”, accompagnando le parole con un leggero ma convinto gesto della mano, dall’interno verso l’esterno, come per dire, ma vada a……
domenica 22 settembre 2013
Le bugie di Salvo "PINOCCHIO" Lo Biundo" #1
SALVO "Pinocchio" LO BIUNDO, ELETTO SINDACO NEL GIUGNO DEL 2008, FECE RICHIESTA DI ASSUNZIONE ALL'ATO RIFIUTI PA 1 (in posizione di comando dal Comune di Borgetto dove è impiegato) NEL SETTEMBRE DELLO STESSO ANNO. DUNQUE DOPO ESSERE STATO ELETTO SINDACO DI PARTINICO E NON PRIMA COME HA DICHIARATO ALLA GIORNALISTA LOREDANA BADALAMENTI DI TELE OCCIDENTE. ANCORA UNA VOLTA HA AVUTO IL CORAGGIO DI MENTIRE SAPENDO DI MENTIRE. LA VERITÀ IN UN NOSTRO VIDEO INOPPUGNABILE CON IL DOCUMENTO ORIGINALE INVIATO DA LO BIUNDO ALL'ATO RIFIUTI. GUARDARE IL VIDEO PER CREDERE!
venerdì 20 settembre 2013
PINOCCHIO, PALESTRATO, ZERO E PER DI PIU' ANCHE POLLO
Oggi in una intervista rilasciata alla giornalista Loredana Badalamenti di Tele Occidente, il Sindaco Lo Biundo con riferimento alle dimissioni dell'Assessore D'Amico, si é lanciato in maniera sconsiderata in affermazioni semplicemente ridicole del tipo: "Vito D'Amico si riferiva a Toti Costanzo i cui figli sono stati assunti nella pubblica amministrazione (sic!)". Ora una simile affermazione in bocca ad un personaggio che con una felice espressione Giuseppe Giordano ebbe a definire "pinocchio palestrato" in ragione della sua attitudine al sollevamento dei pesi e a raccontare bugie, ci convince ulteriormente che quanti lo hanno nel tempo chiamato "Zero" non avevano, poi, tutti i torti. Zero lo hanno sempre definito amici e conoscenti, pinocchio e palestrato un ex sindaco mentre di recente la sua signora (per odierna ammissione dello stesso) che, ovviamente, non si può caricare delle colpe del consorte, lo chiama addirittura "Pollo". Ed io? Io dico semplicemente che siamo in presenza di una rara forma antropologica di IMBECILLE EMERITO.
Ma di lui ha così voluto scrivere uno dei miei tre figli che a detta di Lo Biundo sarebbe stato collocato nella P.A. Ovviamente da raccomandato!
Toti Costanzo
Gaetano Costanzo
Si vede e purtroppo per noi si sente, che quel Pinocchietto sgrammaticato del "miracolato sindaco" di Partinico, ultimamente frequenta molto il Pinocchio, ben più famoso, Presidente delle regione. Non appena si trova davanti una telecamera che lo intervista, zac..... cazzate (dopo lunga riflessione su una alternativa al termine, non ho trovato niente di più appropriato) a raffica. Ed anche belle grosse. Sempre con la stessa faccia da "finto manager" (tra le sue cazzate famosa è quella dell'autoinvestitura a sindaco manager), o più propriamente da "pollo" (definizione che lo stesso Pinocchietto sgrammaticato dice essergli stata affibbiata dalla sua consorte). E' sorprendente la sua capacità di falsare i ragionamenti, inventare argomentazioni. E così, intervistato dalla giornalista Loredana Badalamenti di TeleOccidente, in merito alla gravissima questione "D'Amico - distilleria Bertolino", piuttosto che assumersi le sue responsabilità (sarebbe più facile sentire una "crapa" che ripete le tabelline), esce dal suo cilindro l'ennesima cazzata.
Trovandomi casualmente alla presenza di mio padre, nel momento in cui il Pinocchietto sgrammaticato partoriva la cazzata, mi sono prima accertato che non avessi altri fratelli rispetto a quelli da me conosciuti. Essendo stato fermamente rassicurato mi sono domandato subito dopo, a quali figli (di Toti Costanzo) si riferisse: al sottoscritto? non credo (faccio il libero professionista dal 1998); a mio fratello? non credo (essendo dottore in giurisprudenza, quasi avvocato, e mediatore professionista, quindi libero professionista anche lui); o forse a mia sorella? non credo (insegnante di sostegno, con concorso pubblico da quando aveva 19 anni, oggi ne ha 42).
Carissimo Pinocchietto sgrammaticato, piuttosto che continuare ad arrampicarti sugli specchi, se hai un minimo di dignità, per il tempo che ti rimane, prova a fare seriamente il sindaco di Partinico, visto che fino ad oggi hai solo dimostrato incapacità ed incompetenza (altro che manager). Poi facci la cortesia, per il bene di tutti, ritorna a fare "l'articolista - pollo" a Borgetto......o il portaborse di qualche politicante al quale nel frattempo avrai giurato fedeltà, anche perchè forse gli ATO non esisteranno più, per tua sfortuna.
Gaetano Costanzo
giovedì 19 settembre 2013
VITO D'AMICO SI E' DIMESSO? E' ANCOR TUTTO DA VEDERE.
Dunque ieri Vito D’Amico, con un Comunicato
del Movimento Democratico per Partitico, ha rassegnato nelle mani del Sindaco le sue dimissioni. Ovviamente
ai cosiddetti “addetti ai lavori della
politica” non è certo sfuggito che
non si tratta di “dimissioni irrevocabili”
quanto di passare la patata bollente nella mani del Sindaco che dovrà decidere
se accoglierle oppure no.
Ci chiediamo: come risolverà la complicata questione il Lo Biundo che abbiamo conosciuto rotto ad ogni vantaggioso accordo, esperto in disinvolti passaggi da uno schieramento politico all’altro, da un padrino all’altro riuscendo, però, a mantenere per oltre un quinquennio, e con ogni mezzo, una maggioranza seppur eterogenea e attraversata da tensioni ed interessi?
E’ opinione corrente che all’interno del Movimento di D’Amico il feeling tra i soggetti storici che hanno dato vita, un ventennio or sono, alla scesa in campo di alcuni artigiani locali trasformatisi intelligentemente e nel tempo in imprenditori, si è interrotto. Le ragioni non sono chiare seppur le possiamo immaginare.
Ma l’analisi politica deve basarsi quanto più è possibile sulle certezze e non certo, o comunque non sempre, sulle ipotesi. Una cosa, però, è certa: ieri il Comunicato porta la firma del Movimento rappresentandolo all’esterno come un organismo politico compatto nel sostenere il ruolo di Vito D’Amico.
Ma non sfugge che in quel Movimento il solo consigliere comunale eletto ed espressione dell’antico ceppo che trae origine dalla CNA di Partitico, sia soltanto lui. Gli altri due, Albiolo e Barbici, nulla hanno a che spartire “storicamente” conla
CNA , il COSAR e le battaglie, seppur nel tempo divenute ambigue,
di quelli che furono “gli Artigiani per Partinico”.
Ci chiediamo: come risolverà la complicata questione il Lo Biundo che abbiamo conosciuto rotto ad ogni vantaggioso accordo, esperto in disinvolti passaggi da uno schieramento politico all’altro, da un padrino all’altro riuscendo, però, a mantenere per oltre un quinquennio, e con ogni mezzo, una maggioranza seppur eterogenea e attraversata da tensioni ed interessi?
E’ opinione corrente che all’interno del Movimento di D’Amico il feeling tra i soggetti storici che hanno dato vita, un ventennio or sono, alla scesa in campo di alcuni artigiani locali trasformatisi intelligentemente e nel tempo in imprenditori, si è interrotto. Le ragioni non sono chiare seppur le possiamo immaginare.
Ma l’analisi politica deve basarsi quanto più è possibile sulle certezze e non certo, o comunque non sempre, sulle ipotesi. Una cosa, però, è certa: ieri il Comunicato porta la firma del Movimento rappresentandolo all’esterno come un organismo politico compatto nel sostenere il ruolo di Vito D’Amico.
Ma non sfugge che in quel Movimento il solo consigliere comunale eletto ed espressione dell’antico ceppo che trae origine dalla CNA di Partitico, sia soltanto lui. Gli altri due, Albiolo e Barbici, nulla hanno a che spartire “storicamente” con
DOPO TALI DIMISSIONI LO BIUNDO HA DAVANTI A SE' DIVERSE SOLUZIONI:
1) accogliere le dimissioni di D’Amico aprendo, di fatto, una forte crisi politica all’interno della sua politicamente precaria maggioranza anche perché tanti sono gli “appetiti” non soddisfatti dopo la sua rielezione che si scateneranno. In tal caso, però, per evitare tensioni o sconvolgimenti sarebbe obbligato a ricercare, all’interno del Movimento Democratico, la soluzione.
2) respingere le dimissioni dell’Assessore acuendo, così, la tensione al suo interno con l’aggiunta di una opinione pubblica sconcertata in quanto D’Amico si è collocato in una palese condizione di conflitto di interessi nel momento in cui ha deciso di far assumere dalla Bertolino il figliuolo mentre sono in corso tra il Comune e l’industriale una serie considerevoli di affari sostanziosi.Ovviamente per l’industriale.
3) accogliere le dimissioni di D’Amico e al suo posto nominare un soggetto ricercato all’interno del gruppo consiliare, Albiolo o Barbici, i quali, per la loro storia niente hanno a che dividere con quella del Movimento Democratico per Partinico che in tal modo verrebbe estromesso dalla gestione “diretta” del governo della città. Albiolo, infatti, ha una sua nota autonomia mentre Barbici è stato assessore con Lo Biundo e dunque rientrerebbe nella novera dei “suoi uomini”.
4) approfittare dell’occasione che si è manifestata, accogliere le dimissioni di D’Amico per emarginare il Movimento e scomporlo, procedere ad una nuovo assetto di Giunta e costruire nuovi equilibri politici. In tal modo si potrebbe verificare il “licenziamento” dell’assessora Silvia Ferro indicata da un Briganò uscito pesantemente e palesemente sconfitto dalle elezioni ultime (anche perché non ha eletto alcun consigliere comunale), ma che notoriamente aspira a sostituire la giovane. Infatti l'imprevedibile Briganò Vincenzo intende sempre onorare il detto: ‘u surci cerca sempre ‘u caciu!
5) emarginare D’Amico (ed anche il Movimento?), sostituirela Ferro (e anche Campione che
non ha portato in dote alcun consigliere comunale?) liberare due posti in
Giunta ed aprire un dialogo-trattativa
con pezzi dell’attuale opposizione in Consiglio che in tal modo andrebbero a
rafforzare la sua maggioranza consiliare?
Ipotesi, certo, soltanto ipotesi ma Lo Biundo dovrà fare i conti con queste. O anche con altre. Seguiremo con attenzione e vedremo come finirà la vicenda .
1) accogliere le dimissioni di D’Amico aprendo, di fatto, una forte crisi politica all’interno della sua politicamente precaria maggioranza anche perché tanti sono gli “appetiti” non soddisfatti dopo la sua rielezione che si scateneranno. In tal caso, però, per evitare tensioni o sconvolgimenti sarebbe obbligato a ricercare, all’interno del Movimento Democratico, la soluzione.
2) respingere le dimissioni dell’Assessore acuendo, così, la tensione al suo interno con l’aggiunta di una opinione pubblica sconcertata in quanto D’Amico si è collocato in una palese condizione di conflitto di interessi nel momento in cui ha deciso di far assumere dalla Bertolino il figliuolo mentre sono in corso tra il Comune e l’industriale una serie considerevoli di affari sostanziosi.Ovviamente per l’industriale.
3) accogliere le dimissioni di D’Amico e al suo posto nominare un soggetto ricercato all’interno del gruppo consiliare, Albiolo o Barbici, i quali, per la loro storia niente hanno a che dividere con quella del Movimento Democratico per Partinico che in tal modo verrebbe estromesso dalla gestione “diretta” del governo della città. Albiolo, infatti, ha una sua nota autonomia mentre Barbici è stato assessore con Lo Biundo e dunque rientrerebbe nella novera dei “suoi uomini”.
4) approfittare dell’occasione che si è manifestata, accogliere le dimissioni di D’Amico per emarginare il Movimento e scomporlo, procedere ad una nuovo assetto di Giunta e costruire nuovi equilibri politici. In tal modo si potrebbe verificare il “licenziamento” dell’assessora Silvia Ferro indicata da un Briganò uscito pesantemente e palesemente sconfitto dalle elezioni ultime (anche perché non ha eletto alcun consigliere comunale), ma che notoriamente aspira a sostituire la giovane. Infatti l'imprevedibile Briganò Vincenzo intende sempre onorare il detto: ‘u surci cerca sempre ‘u caciu!
5) emarginare D’Amico (ed anche il Movimento?), sostituire
Ipotesi, certo, soltanto ipotesi ma Lo Biundo dovrà fare i conti con queste. O anche con altre. Seguiremo con attenzione e vedremo come finirà la vicenda .
Intanto si consenta ad un vecchio
comunista di provare tanta pena per avere la conferma come l’attuale sistema politico
fondato sull’arroganza, sulle immoralità, illegalità, corruzione ed affari, abbia
persino coinvolto e compromesso quello che fu “il palermitano compagno” Walter Bellomo. Il mite Walter, buon geologo formatosi nella Federazione
di Palermo del PCI di Pio La
Torre , ambientalista e
dirigente politico. finito in un tourbillon di vergogne, probabilmente nelle
mani di un insieme di personaggi spregiudicati come quell'Anna Finocchiaro avvezza agli interessi ed affari familiari,la quale fuggì precipitosamente dalla Sicilia scegliendo il posto al senato dopo la sconfitta sonora che le inflisse, e inflisse anche alla coalizione di cui il PRC era parte, Totò Cuffaro alle elezioni regionali del 2006 per la Presidenza della nostra Sicilia. A Walter e all'ex Presiente della Regione Umbra, Lorenzetti ,che si distinse per non aver voluto nella Giunta regionale il nostro Partito ( e meno male!) ,gli agenti hanno messo le manette
interrompendo in tal modo una, seppur modesta carriera politica mai concretizzatasi però con una
elezione al Parlamento nazionale cui giustamente (perché altri si’ e lui no?)
lui aspirava. Con l’arresto ANCHE del buon Walter
Bellomo e dell'intreccio perverso che ha coinvolto un pezzo del PD di provenienza ex comunista ,è davvero finita l’epoca di una politica fatta di disinteresse,
passione, valori. Il berlusconismo ,diventato modello anche per buona parte del
PD, ha fatto scuola. Ed anche stragi di ex persone per bene.
Toti Costanzo
lunedì 9 settembre 2013
E VITO D'AMICO FECE ASSUMERE IL FIGLIUOLO DA DONNANTONINA
Se gli anticomunisti “ncaccamuti” e quelli di più recente
conversione avevano bisogno della prova regina per quanto da noi sostenuto e cioè che i governi Lo Biundo hanno da sempre esaltato, ricercato, costruito il rapporto
tra politica ed affari, sono stati serviti. La notizia non smentita, e dunque
assai probabile veritiera, dell’assunzione del figlio dell’assessore Vito
D’Amico da parte dell'industria Bertolino ne è una prova indiscutibile.E
quando sull'ipotesi di delocalizzazione della distilleria in contrada
Sant’Anna e di cui l’assessore e il Sindaco si facevano sperticati ed
ovviamente assai interessati portavoce oltre che paladini e nel contempo anche
scudieri, manifestavamo le nostre forti preoccupazioni e ne denunciavamo
l’intreccio perverso sostenendo che ci si trovava davanti ad un ennesimo “affare” in cui la nostra industriale ha
sempre manifestato eccellente maestria, siamo stati dileggiati in quanto“gelosi di D’Amico e Lo Biundo per non avere
saputo fare da amministratori quel che costoro stavano realizzando”(sic!).
Le dichiarazioni dei ruffiani, dei pennivendoli a diverso titolo del governo
locale o quelle dei nostri due amministratori si sprecavano dovendoci convincere della bontà
dell’operazione “trasloco” che
finalmente liberava la città dalla puzza. E le dichiarazioni invasero
quotidianamente i telegiornali locali additando i comunisti al pubblico ludibrio e da mettere alla gogna
in quanto erano sempre quelli “che si
oppongono a tutto“, “che dicono
sempre di no“, “che non hanno alcun
progetto alternativo di sviluppo economico del nostro territorio” . E simili, miserabili
sciocchezze.
Ora non si capisce perché ci si
straccia le vesti perché un genitore, ovviamente sbagliando in relazione
all'incarico pubblico che ricopre, approfitti di questo suo status per piazzare
il giovane figlio presso una industriale locale
con lo scopo di creargli un'occupazione e dunque un futuro da
lavoratore. A nostro parere, proprio perché piazzato presso la Bertolino , costituisce il
più significativo esempio del fallimento di Vito D’Amico quale uomo politico e amministratore
comunale in quanto in questo ruolo avrebbe dovuto creare, ANCHE PER SUO FIGLIO,
le condizioni per assicurare un futuro ai giovani disoccupati di Partinico. E liberarli a ogni condizionamento. Ma
D’Amico, così come Lo Biundo, non avevano e mai hanno avuto capacità oltre che la volontà di creare
nuovi posti di lavoro se non a parole (Policentro
docet) mentre, al contrario, hanno
favorito gli interessi e gli affari di tanti che all’occasione - come è stato
nelle recenti elezioni comunali - si sono anche dovuti trasformare in galoppini
elettorali. E neppure di questo si parla come a voler nascondere "'u suli cu crivu". Dunque nel momento in cui l’amministratore si rivolge, o meglio
s’inchina ai piedi dell’industriale delle vinacce per riceverne un tale favore, ha SANCITO
SENZA APPELLO ALCUNO IL SUO FALLIMENTO POLITICO-AMMINISTRATIVO E QUELLO
DELL’AMMINISTRAZIONE CUI APPARTIENE. Oltre a confermare che a Partinico il Re é nudo.
Se vuole, e se lo ritiene
opportuno e necessario dal punto di
vista anche morale, D'Amico faccia un gesto conseguente . Una cosa, però, è certa: l'assessore non può, a nostro avviso, mantenere la delega alla Polizia Municipale cioé guidare
il “corpo” che ha tra i suoi principali
compiti istituzionali quello di controllare le eventuali illegalità
dell’industriale delle vinacce o di altri operatori economici .
Ma perché non ci sentiamo di
accanirci nei confronti di D’Amico per le sue paterne debolezze, chiedendone,
ad esempio le dimissioni da assessore
della giunta Lo Biundo? Non certo per giustificato spirito umanitario o solidaristico quanto per la ragione che D’Amico è dentro un
contenitore politico-amministrativo dove usare il proprio “potere” contrattuale per fini di utilità personale è la regola.
Infatti ci domandiamo, ad esempio, comemai NESSUNO nel tempo abbia voluto rilevare e denunciare pubblicamente (l’abbiamo fatto solo noi) un grave
quanto scandaloso fatto, oltre che moralmente riprovevole più di quel che ha
fatto D’Amico? Infatti il sig. Lo Biundo Salvatore, eletto per la prima
volta sindaco di Partinico il 15 giugno del 2008, inviava nel settembre dello stesso anno (cioé dopo appena tre mesi dalla sua elezione) una
richiesta di transito dal Comune di Borgetto, dove risulterebbe dipendente, alla SOCIETA' SERVIZI COMUNALI INTEGRATI DI CUI LO
STESSO, NELLA QUALITA’ DI SINDACO ERA E LO E’ ANCORA MEMBRO DI DIRITTO DELL’ASSEMBLEA ED IL NOSTRO COMUNE DA QUESTI GOVERNATO, SOVVENZIONATORE DELLA SOCIETA' A FIOR DI MILIONI DI EURO L’ANNO.
Ovviamente le ragioni che spingevano Lo Biundo erano abbastanza chiare: un conto é percepire uno stipendio di lavoratore ex LSU in servizio presso il Comune di Borgetto, altra cosa é l'essere dipendente della Società servizi comunali integrati (quella che gestisce per l'ATO PA 1 il servizio della raccolta e smaltimento dei rifiuti) i cui dipendenti a diverso titolo godono di remunerati contratti di lavoro. Come a dire: “mancianni du tò mancianni e du tò saziatinni”.
Infatti ci domandiamo, ad esempio, come
Ovviamente le ragioni che spingevano Lo Biundo erano abbastanza chiare: un conto é percepire uno stipendio di lavoratore ex LSU in servizio presso il Comune di Borgetto, altra cosa é l'essere dipendente della Società servizi comunali integrati (quella che gestisce per l'ATO PA 1 il servizio della raccolta e smaltimento dei rifiuti) i cui dipendenti a diverso titolo godono di remunerati contratti di lavoro. Come a dire: “mancianni du tò mancianni e du tò saziatinni”.
Dunque perché dovremmo accanirci
nei confronti di chi ha nell'occhio la pagliuzza quando il suo sodale superiore
DENTRO L’OCCHIO, DA PIU’ DI CINQUE ANNI, HA CONFICCATO UNA ENORME TRAVE? E TUTTI, TRANNE I SOLITI COMUNISTI , COLPEVOLMENTE MUTI .
Toti Costanzo
mercoledì 4 settembre 2013
ASSESSORE CAMPIONE ,NON E' CHE LEI MANTIENE PREGIUDIZIO NEI CONFRONTI DEI COMUNISTI?
LE CASE BELLAROTO A PARTINICO
Avevamo accolto con favore l'attivismo
dell'assessore Campione per quel che riguarda, quantomeno, lo svuotamento dei cassonetti dei rifiuti con una certa regolarità e
l’apparizione di una spazzatrice anche se ,intimamente, abbiamo ritenuto
eccessivi i continui ringraziamenti (lo fa anche l’assessore Pantaleo non appena un
dipendente comunale, come si trattasse di un atto di valore, pulisce una cunetta o estirpa un filo d’erba che rigoglioso
cresce a testimoniare l’amore che nutriamo per la natura) nei confronti di un
carrozzone come la Società
che gestisce i rifiuti nell’ambito dei 12 Comuni dell’ATO PA1 e che se pulisce non fa
nient’altro che il suo modestissimo dovere di strumento al servizio delle
comunità locali .Infatti i Comuni che sono parte dell’ATO Rifiuti PA1 ,per
avere un servizio assai scadente ormai da anni pagano profumatamente .Girando in questa estate per alcuni Comuni limitrofi abbiamo scoperto , però, come nel realizzare il servizio la Società si muova in maniera difforme se non addirittura discriminatoria . Possiamo dunque affermare come da qualche tempo la Società manifesti riguardo nei confronti del nostro Comune (d'altronde il liquidatore Geraci partinicese é oltre che amico di Lo Biundo !) a scapito sopratutto di quei Comuni costieri che vivendo di turismo hanno bisogno di pulizia come l'aria che i cittadini respirano Ma cosi' non accade tant'é che a Terrasini e Cinisi si darà vita, Sabato prossimo, ad una manifestazione (una marcia di protesta
)proprio contro l’inefficienza del servizio e dei guasti che provoca in quelle
comunità .Dunque è del tutto evidente che il servizio della Società viene
svolto a macchia di leopardo mentre l’attuale liquidatore si guarda bene di ,
quantomeno e prima di lasciare questo incarico ,dare inizio alla raccolta dei
rifiuti col sistema della differenziazione che rappresenta la soluzione
ottimale per mettere fine ad uno sfascio ambientale , abbattere i costi ed iniziare un processo che in altri Comuni
d’Italia è consuetudine .Ma è soprattutto CIVILTA’ .Sarebbe il meno che l'avvocato Geraci possa fare per passare alla storia della città non come uno dei tanti piccoli brurocrati che l'hanno infestata ma come un manager e professionista attento oltre che sensibile e moderno .Ma da noi ,purtroppo, tutto continua
come prima, come sempre per note ragioni: una propensione ad un uso padronale degli
strumenti al servizio delle collettività accompagnato da una forma di ingiustificato
servilismo nei confronti di alcune amministrazioni, tra le quali quella di Partinico, frutto di “traccheggi” tra chi governa ed esercita un potere e chi si mette al
servizio dei governanti verso i quali si manifesta accondiscendenza e
subordinazione.
Dunque avevamo manifestato pubblico apprezzamento per l'attivismo manifestato dell'assessore Campione a dimostrazione che il nostro Partito non è spinto da alcun pregiudizio nei confronti di chi governa la città ,che è capace di proporre e indicare soprattutto per quel che riguarda la questione della raccolta dei rifiuti ,tant’è che ci eravamo spinti a segnalare un problema che riguarda un bene di proprietà comunale quale le “Case Bellaroto” in stato di degrado e di abbandono e che hanno urgente bisogno di interventi da parte del settore di competenza di Campione .Per cui non si comprende perché "le Case" ,che se restaurate potrebbero rappresentare un pezzo di antica città strappato alla distruzione speculativa cui è stato sottoposto il nostro territorio oltre che utile alla collettività, non ricevano attenzione per quel che riguarda almeno il degrado ambientale in cui insistono . In attesa di recupero dell’immobile , dunque, avevamo sommessamente chiesto che un ampio giardino al servizio di questo bene pubblico, e sempre di proprietà comunale, venisse ripulito dai rifiuti, dalle erbacce,dai topi,dagli spacciatori e ripristinato l’uso di un cancello ancora esistente che potrebbe rappresentare una protezione, seppur modesta, e un freno al degrado. A due passi insiste un condominio di decine di famiglie ,la villa DEL " Pino" barattata come altri spazi a verde con con i privati galoppini elettorali ,la caserma dei Carabinieri ,una scuola materna ,altri agglomerati urbani . NIENTE . FINO AD OGGI NON ABBIAMO RICEVUTO ALCUNA RISPOSTA anche se il 7 di agosto ,con una nota che alleghiamo, ci eravamo rivolti prima all’amministrazione e successivamente (il 23 agosto) all’URP cioè all’Ufficio che segnala ai settori le necessità dei cittadini con la speranza d'avere ascolto ed accoglienza .
Assessore Campione non è che , per caso, Lei mantiene pregiudizio nei confronti del nostro Partito nel senso che proprio perché lo chiediamo noi i servizi non vengono espletati?Per favore Assessore, non ci lasci con questo tragico interrogativo!
Toti Costanzo
COMUNICATO STAMPA
Apprezziamo l’impegno dell’Assessore Campione per quel che
riguarda la recente ripulitura della Villa “Pino” cosi’ come lo sgombero dai
materiali marmorei collocati ormai da troppo tempo in proprietà comunale 3a zona di edilizia economica e popolare per
fare posto ai giochi presenti nell’occasione della festa della nostra Patrona.
Tuttavia dobbiamo denunciare come proprio a pochi passi da villa Pino e di
fronte ad un contesto fortemente urbanizzato il Comune di Partitico mantiene in
un gravissimo degrado non solo
l’immobile di sua proprietà ,le ex Case
Bellaroto, ma tutto il giardino circostante infestato da erbacce, ratti e luogo
notturno di spaccio.
Bisogna intervenire con estrema urgenza e sopratutto appare del
tutto necessario come gli interventi di riqualificazione dei luoghi e beni
pubblici non siano frutto della estemporanea occasione festiva ma di una
politica capace di conservare e valorizzare.
PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA
CIRCOLO “Peppino Impastato” di Partinico -7 agosto 2013
IL SEGRETARIO del
Circolo IL PRESIDENTE del Circolo
Giacomo
Minore Toti Costanzo
Apprezziamo l’impegno dell’Assessore Campione per quel che
riguarda la recente ripulitura della Villa “Pino” cosi’ come lo sgombero dai
materiali marmorei collocati ormai da troppo tempo in proprietà comunale 3a zona di edilizia economica e popolare per
fare posto ai giochi presenti nell’occasione della festa della nostra Patrona.
Tuttavia dobbiamo denunciare come proprio a pochi passi da villa Pino e di
fronte ad un contesto fortemente urbanizzato il Comune di Partitico mantiene in
un gravissimo degrado non solo
l’immobile di sua proprietà ,le ex Case
Bellaroto, ma tutto il giardino circostante infestato da erbacce, ratti e luogo
notturno di spaccio.
Bisogna intervenire con estrema urgenza e sopratutto appare del
tutto necessario come gli interventi di riqualificazione dei luoghi e beni
pubblici non siano frutto della estemporanea occasione festiva ma di una
politica capace di conservare e valorizzare.
domenica 25 agosto 2013
EGREGIO SEGRETARIO COMUNALE NOI, AL SUO POSTO, AVREMMO GIA' SFIDATO "TOTO' LO SMEMORATO" A SINGOLAR TENZONE
Si riprende .Non possiamo fermarci se non
altro per una ben precisa ragione: impedire il propagarsi e il consolidarsi di
una “politica” fondata sulle menzogne sapientemente amplificate che tentano di
far apparire Lo Biundo come una vittima dei comunisti e soprattutto di questi due
giovani consiglieri comunali che continuano imperterriti a turbare i suoi
tranquilli sonni. Costoro non gli danno pace perché intervengono su tutto .E
quel che è più grave lo fanno con documentata competenza ed intelligenza
politica Come era bello nei primi cinque anni
del dopo Peppone !.A parte Renzo Di Tapani, Santino Aiello ,Pino Giovia
e l’architetto Buscio tutto il resto era noia. Tuttavia questi consiglieri
comunali presentavano un grave limite: la mancanza di una struttura politica
operativa di supporto alla loro azione , un vero e proprio
Partito o Movimento, capace di sostenerli nel difficile quanto delicato ruolo
di oppositori. Si muovevano con passione ma in assoluta solitudine e senza
alcun sostegno .Tanto per banalizzare si potrebbe dire che questi nostri amici apparivano tanti “Totò Gallico che lavora solo e senza compagno”.
In tal modo il Riconfermato aveva potuto superare tutti gli ostacoli e le
difficoltà, costruito un “sistema” di
clientele che abbiamo visto all’opera durante la seconda campagna elettorale e
cioè la presenza nelle sue liste di tanti candidati espressione di piccoli e grandi non sempre leciti interessi . Ma Lo Biundo ha anche raggiunto altri traguardi importanti come la
paternità oltre alla rielezione, l’accantonamento degli invadenti “artigiani”, l’adesione
ad un nuovo padrino ,quel tal Crocetta espressione del peggiore marciume
trasformistico siciliano ma in linea con la storia di Lo Biundo fatta di
zuinaggio interessato quanto spregiudicato,oltre che immorale,che lo hanno visto di volta in volta alla corte di
personaggi come Ciccio Nicolosi, Totò Cintola,Totò Cuffaro,Antonello Antinoro,Saverio Romano. Non ce ne è uno, tra questi ,che non sia stato o é in galera o indagato ed anche condannato per contiguità con la mafia ed il malaffare .Ovviamente non sarà
stato un caso
Ma il capolavoro è
stato la costruzione di un sapiente processo di mistificazione palese e grave nel
sapere gestire il tasto sensibile della LEGALITA’ che, paradossalmente, viene
alimentata ed esaltata proprio da chi della ILLEGALITA’ ne ha fatto la
ragione della sua esistenza in vita .Una macchina ben oleata, utilizzando i
giusti canali e costruita pezzo dopo pezzo coinvolgendo ignare quanto disinformate coperture con lo scopo di realizzate un
involucro protettivo contro l’interferenza anche di quei pezzi dello Stato altrove non
assuefatti, non disattenti, non tolleranti
ma che a Partinico sembrano lontani ed assenti. Sembrano “dormienti” come gli aderenti alle
famiglie massoniche . Rompere,
squarciare questo involucro è il ruolo che ci siamo prefissati di raggiungere in questa consiliatura. Ovviamente in questo compito cosi’ delicato ed importante non abbiamo la presunzione di essere da soli .
Ma ritorniamo al quotidiano ,al
terra-terra per evidenziare “il meschino” di cui ogni giorno si
ammanta il Riconfermato e buona parte della sua ciurma anche se ci costringe ad
un tour de force che ,tuttavia, non ci distoglie dal nostro ruolo ed impegno .
L’impegno di un Partito e dei suoi uomini che hanno il sostegno di quegli
elettori i quali possono gridare con forza di non essere subordinati,
inquinati,condizionati, ricattati ,asserviti. Uomini liberi, moralmente puliti,
dalla solida cultura democratica che non hanno cinema da costruire in
difformità alle norme urbanistiche,né isole ecologiche private da realizzare in attesa di mettersi a
disposizione del pubblico (d'altronde gli amici del Presidente e del Senatore "antimafia da caffé" non hanno forse realizzato le discariche di rifiuti facendo milioni di euro a palate?) ,case di riposo incontrollate,rifornimenti di benzina ,gas e B&B ,pseudo cooperative sociali per gestire asili,luoghi antiviolenza e camper in servizio attivo permanente ,mariti nel libro paga del Comune o mogli in carriera negli organici di questo o di Enti collaterali , beni
comunali e acquistati alla faccia di Piani, Norme, Regolamenti e Leggi ,beni confiscati da ricevere in donazione perpetua ,aspiranti
ad incarichi professionali ,a posti di governo, sottogoverno, precari o
stabili. Tutta una folta umanità , quest’ultima, che oggi è con il Riconfermato
ma domani , siatene certi, andrà con altri esattamente come ha fatto il Lo
Biundo con i suoi precedenti padrini. Perché ciò che muove costui e la sua
folta schiera di clienti è l’INTERESSE PERSONALE non certo l’ADESIONE IDEALE A QUALCOSA DI
SERIO E NOBILE ,cosa della quale non
gliene fotte assolutamente niente .E l’interesse non va, forse, dove lo porta il cuore e soprattutto il
portafoglio?
Dunque il Riconfermato ha la
faccia tosta si farsi reintervistare per giustificarsi, accusare e dileggiare . E lo ha fatto ieri ,Sabato,per dirci
ancora una volta del canile. Dirci che la dottoressa Valentina Speciale e il fra poco
dottore a pieni voti Gianluca Ricupati (insieme fanno 48 anni cioè poco più
dell’età di Lo Biundo) sarebbero oltre
che sprovveduti (sic!), anche dei furbetti nel senso che si sarebbero collocati
in una lista “capeggiata da un uomo della
destra “per farsi eleggere a consiglieri.
Detto da Lo Biundo la cosa suscita infinità ilarità oltre che preoccupazione
per il suo attuale stato di salute mentale che si aggrava ogni giorno di più . Ma nelle interviste parlò di tutto e di più ma non ebbe a rispondere alla domanda precisa da noi posta : PERCHE' ,PUR AVENDONE FACOLTA', NON HAI IMPEGNATO I 40 MILA EURO APPROVATI NEL BILANCIO 2012 PER DEFINIRE DA SUBITO I LAVORI DEL CANILE? E invece piuttosto che rispondere questo preciso interrogativo ,tergiversò e disse , riferendosi ai due giovani consiglieri “maldestri ,che ” li voglio ad un tavolo per lavorare insieme “(sic! e poi ancora sic!) e riferendosi al Segretario comunale, il dottore Vincenzo Pioppo che con una nota aveva confermato quanto da due consiglieri denunciato , che “della
questione il Segretario comunale non sa
in quanto lui non ha dimestichezza con i capitoli del Bilancio” .A questo
punto dell’intervista ci sono cascate le braccia .Ma come il Segretario
Generale “non sa” e “non ha conoscenza dei capitoli del Bilancio”
? Ma il Riconfermato ,che nell’occasione dell’intervista-sceneggiata ha assunto
le sembianze di Totò nel film “Lo
smemorato di Collegno” ,non ricorda che
proprio il dottor Pioppo nella qualità di RESPONSABILE DEL SETTORE ECONOMICO FINANZIARIO in sostituzione del dimissionario Enzo Cusumano , HA FIRMATO PROPRIO IL BILANCIO DI
PREVISIONE 2012 approvato dal Consiglio in data 27 dicembre e con dentro i 40 mila euro per i lavori di completamento del canile ? Ovviamente noi
al posto del dottore Vincenzo Pioppo l’avremmo ,già, orgogliosamente sfidato a duello!
Si, metteremo fine a questa
sceneggiata napoletana in cui emergono con assoluta chiarezza le doti di Lo
Biundo che da oggi non chiameremo più il Riconfermato ma col suo vero nome e cognome : “Totò Menzognero”
P.S. CHE NE DITE SE INVIAMO TUTTE LE CARTE DELLA VICENDA DEL
CANILE ( ma non solo di questa) intanto ALLA PROCURA DELLA CORTE DEI CONTI perché Lo Biundo paghi di tasca sua
il danno che sta arrecando ai nostri cani , al nostro Comune e ,dunque, a
noi contribuenti?
Toti Costanzo
venerdì 9 agosto 2013
CHE ROTTURA QUESTI DUE RAGAZZINI! A OGNI PIPI' DELL'UCCELLO MANDANO UN COMUNICATO
L’altro ieri ai microfoni sembrava Silvio. Contrito, piagnucolante, richiedente pacificazione per una guerra che è soltanto frutto della sua
fantasia ed immaginazione e, dunque, inesistente, lasciava intendere che mentre lui lavorava anche
per noi , noi lo bistrattavamo .Noi chi? Ma quei quattro sciagurati ed
irresponsabili di comunisti che siamo rimasti e che non ci vogliamo piegare alla
durezza della storia . Noi ,poveracci che,
secondo il suo acume e la eccellente
dote di analizzatore capace di spaccare il pelo in quattro ,"da soli non prenderebbero neppure il 4% “(dichiarazione
testuale) quando anche i bambini sanno che lo sbarramento voluto da due dei
tanti suoi padrini ,.uno del passato Toto’Regina Coeli e l’altro del
presente Antonello ( non l’Antinoro ma il Craco) ,si sono messi d’accordo per
fottere ,con lo sbarramento che non è al 4 ma al 5% , due liste che lo sostenevano , le
cinque di Vincenzino port’acqua, le
tre di Diego, le altrettante dell’avvocato Pino Rao , quella dei “Cinque stelle” e quella di Giugio .Dopo questa acuta osservazione appaiono
a tutti chiare le sue condizioni che dovrebbero preoccupare quanti gli stanno
accanto. Si tratta di scarsa lucidità oltre che di scarsa dimestichezza con le
norme e la matematica ?Probabilmente l’uno ed anche le altre. Ma l’occasione
gli consentiva anche di levarsi qualche sassolino nei confronti di questi due
ragazzini approdati in Consiglio e “che
ad ogni pipi’ dell’uccello (sic!)
mandano un comunicato stampa o fanno una dichiarazione”. E sempre sulla
questione “canile” disse che era “tutto a
posto” nel senso che lui aveva già la disponibilità di 40 mila euro e che non è vero ,come sostengono i due
ragazzini, che l’ANCI si era espressa perché un sindaco che ha
necessità ,per fatti gravi ( e quello del canile non é grave ma gravissimo) , poteva utilizzare il Fondo di riserva ANCHE IN
ASSENZA DI BILANCIO APPROVATO E DUNQUE IN ESERCIZIO PROVVISORIO . Ora accade
che quanti hanno la voglia di approfondire le questioni che interessano la vita
della nostra città si rendono conto come il
Riconfermato approfitti di tutte le occasioni non solo per denigrare chi
svolge con decenza e serietà il suo compito di rappresentante del popolo ( ma
questo l'abbiamo sempre messo nel conto ) ma di continuare
a mentire senza provare alcuna vergogna. D’altronde lo sanno tutti che una
bugia ripetuta tante volte rischia di diventare una verità .Una verità per gli
allocchi ,i babbei o i fanatici e non certo per le persone serie della nostra
città che, per fortuna, non sono poche e che ragionano con la loro testa . Perché mente? Non solo perché la menzogna è
il rifugio dei mediocri ma perché il mentire aiuta i furbastri a superare,
almeno nell’immediato, la difficoltà di impattare con la verità dei fatti .E i
fatti sono incontestabili e non ci vogliamo più ritornare. Il primo : l’ANCI
cioè l’associazione dei Comuni italiani si è espressa a sostegno di quanto
affermato dal gruppo consiliare "Cambiamo Partinico",con UN PARERE che riportiamo
UTILIZZO FONDO DI
RISERVA
Ri
sposta ANCI ad un quesito in merito all'utilizzo del fondo di riserva durante
l'esercizio provvisorio
"Durante l'esercizio provvisorio occorre fare riferimento agli stanziamenti contenuti nel bilancio dell'anno precedente; in specifico occorre fare riferimento al bilancio assestato dell'anno precedente, non al bilancio approvato all'inizio dell'anno;""Pertanto, se nel bilancio assestato dell'anno precedente, cioè alla fine dell'anno precedente, il fondo riserva presentava ancora una certa disponibilità (evidentemente non utilizzata), si ritiene che relativamente a questa entità, nel corso dell'esercizio provvisorio, sia possibile effettuare degli storni verso interventi di spesa corrente che presentano necessità"
"Durante l'esercizio provvisorio occorre fare riferimento agli stanziamenti contenuti nel bilancio dell'anno precedente; in specifico occorre fare riferimento al bilancio assestato dell'anno precedente, non al bilancio approvato all'inizio dell'anno;""Pertanto, se nel bilancio assestato dell'anno precedente, cioè alla fine dell'anno precedente, il fondo riserva presentava ancora una certa disponibilità (evidentemente non utilizzata), si ritiene che relativamente a questa entità, nel corso dell'esercizio provvisorio, sia possibile effettuare degli storni verso interventi di spesa corrente che presentano necessità"
Il secondo ,GRAVISSIMO : pur
avendo la disponibilità di 40 mila euro stanziati nel Bilancio 2012 approvato
il 24 dicembre e da poter UTILIZZARE fin dall’INIZIO DEL GENNAIO 2013, il
Sindaco non ha approntato MAI alcun atto
deliberativo d’impegno delle somme Per questa ragione e per avere la
disponibilità dell’intera somma, dovrà attendere l’approvazione del Bilancio
2013.POI ,PERO’ CI DOVRA’ ANCHE SPIEGARE DOVE INTENDE REALIZZARE IL PARCHEGGIO,una delle opere richieste dal Servizio veterinario dell'ASP e propedeutica alla funzionalità della struttura . CONTINUIAMO A
CHIEDERGLI : PERCHE' MENTI.? NON SAI CHE LE BUGIE HANNO LE GAMBE CORTE?.OVVIAMENTE RISPOSTA NON NE AVREMO
Toti
Costanzo
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