sabato 24 maggio 2014











DOMANI 25 MAGGIO 2014  DUE BELLISSIME NOTIZIE: LA LISTA 
L'ALTRA EUROPA  CON TSIPRAS 
SUPERA LO SBARRAMENTO-VERGOGNA FRUTTO DI SPORCO ACCORDO DI VELTRONI E BERLUSCONI PER IMPEDIRE ALLA SINISTRA ITALIANA DI ESSERE RAPPRESENTATA  ANCHE NEL PARLAMENTO EUROPEO  
E

 IL MOVIMENTO 5 STELLE SUPERARE IL NUOVO 
PARTITO DEMOCRISTIANO DEGLI AFFARI, DEGLI INTRALLAZZI,DEGLI INQUISITI, DEI LADRI ,DEGLI INDAGATI, DEGLI ARRESTATI ED ANCHE ,PURTROPPO, DI TANTE PERSONE PER BENE .




DOMANI 25 MAGGIO 2014 POTREBBE RAPPRESENTARE L'INIZIO DEL RISCATTO DEL NOSTRO POPOLO UMILIATO ED OFFESO NELLA SUA STORIA E NELLA SUA DIGNITA' DAL TRASFORMISMO ,DALL'AMBIGUITA',DALL'ARROGANZA DEL POTERE,DALLA SUPERBIA, 

martedì 20 maggio 2014

SUA ALTEZZA LA SIGNORINA BENINA DEI PRINCIPI DI BORBONE




Non era neppure sceso dall’aereo a Punta Rais,che gli si presentarono in delegazione e tra gridolini di gioia ed olé gli fu comunicata all’orecchio da Jhonny una nuova strepitosa e straordinaria notizia.Totò-,inteso ora Le Mokò non solo in onore del grande attore che rese famoso il personaggio in quell’indimenticabile film del 1949 ma per il suo recente semiesotico viaggio tunisino - era ancora frastornato.Sia per il tour che gli aveva riempito gli occhi ed il cuore portandolo fino alla città di Douz ,mitico luogo chiamato “porta del deserto,ma soprattutto ancora indolenzito e col lato B tutto tappi-tappi per aver dovuto cavalcare fin li’ a dorso di cammello.E i cammelli,come è noto ,non sono mica le comode nostre cinque porte.
Lo seguirono in carovana nel senso che dall’aeroporto l’accompagnarono fin su al suo nuovo rifugio.’Ntrea ,incontenibile per la felicità,aveva addirittura pensato di mimetizzare le macchine  con scritte laterali in aramaico e bandiera con la mezza luna,di seguirlo calcando ad intermittenza il clacson cosi’ come è in uso quando gli sposi ,dopo la cerimonia nuziale ,salgono in macchina e si allontanano pieni di felicità.Jhonny 1°,ca’ pari nicu ma avi ru cosi accussi’,ridiventato dopo diverse burrascose vicende di nuovo nuovamente assessore di 'Ntrea,lo sconsigliò.Meglio evitare scrusciu perché bisognava già pensare a questo nuovo evento ma di cui manteneva il segreto e che cosi’ sorprendentemente capitava alla rifortunata sindacatura del ricandidato,resuscitato,rieletto.Quel che bolliva in pentola aveva del miracoloso e,dunque,mutu e pipa.
Ci fu un summit.’Ntrea e don Pinuzzu ritenuti troppo loquaci (veniva loro rimproverato di avere, addirittura,rivolto in Consiglio  la parola ai due comunistelli dal dente avvelenato) non furono invitati.Qualcuno disse:“Lassamuli fora  picchi’ chiddi parranu  cu i comunisti!
.Certo ,parole irriguardose oltre che ingenerose per chi si era sempre speso per la “causa” di Totò ma il "cerchio" di Le Mokò funziona cosi’:con lui per la vita e per la morte senza tentennamenti perché appena tu parli con quelli che loro reputano nemici,non c’è verso.Su di loro  cruci e nuci .
Androno tutti al rifugio.Li’ sul punto più alto come nel film “Salvatore Giuliano” quando il bandito Passatempo segnala la presenza degli sbirri che risalivano lo stradale verso il covo, si era appollaiato come la vedetta lombarda Gianli con accanto accovacciato uno di quei cagnolini che proprio in quei giorni aveva ricevuto in regalo dall’associazione che si occupa dell’adozione di trovatelli in ragione della sua disinteressata protezione.Un po’ più in basso,don Peppino Barby con l’ausilio divenuto indispensabile di Jhonny 2°,alimentava una quararata di focu per arrostire il crasto e a latere,come si dice in Tribunale,stanziava Filippino Faremo sempre più interessato alla successione di Le Mokò tant’è che non lo lascia ‘pi curtu:Infatti non c’è processione o cerimonia che non lo tallona copresenziando e suscitando irritate e puntute frecciate dei tanti del giro che già pensano di candidarsi alle prossime.
Dentro il rifugio fu accolto dal coro di una delle locali scuole dell’obbligo (una in mani fedeli ,aveva il compito di preparare a spese dello Stato e ,dunque,dei contribuenti un ennesimo buffet aggratis e alla faccia nostra ) che intonò “Dio salvi il Re delle Due Sicilie” un canto riscoperto di recente e arrangiato ,all’occasione,da un musicista locale mentre il Capo della Real Casa e Gran Maestro del Sacro militare Ordine Costantiniano di San Giorgio che lo attendeva trepidante,si precipitò abbracciandolo con espansione eccessiva ed apostrofandolo con un ”Benvenuto Eccellenza”.A frenare le smodate effusioni dovette intervenire con voce autorevole e tuonante anche Roby che,in genere, si tiene alla larga .
Il Gran Maestro lo informò che di li’ a poco avrebbe ricevuto la visita della Principessa Beatrice di Borbone pronipote di Ferdinando I il quale,si racconta,che proprio dentro la Cantina fatta da lui costruire fu protagonista di spettacolari sbornie avendola trasformata in una specie di taverna-rifugio ,esattamente quello che ne voleva fare Le Mokò ( quando si dice i corsi ed i ricorsi della Storia!),la quale  Principessa avrebbe donato una medaglia d’oro da appendere al Labaro.
Il “cerchio” si mise in stato confusionale.Le quattro pie donne ( o cinque?) riconoscenti per l'avvenuta,recente elezione lo circondarono di amorose attenzioni ,interrogandolo:”Toto’,sai fare il baciamano?E ad inchino come siamo messi?Conosci almeno qualche parola di spagnolo ?E la storia dei Borboni te la ricordi ancora?E quella del regno delle due Sicilie?E hai provveduto a far ispezionare l’acciotolato e l’abbalatato da quel fine professionista notoriamente esperto in materia per evitare rovinosi inciampi delle signore alto 12 ?”Un mare di interrogativi, un mare di preoccupazioni
Per alcuni giorni fu un vero tormento.D’altronde è il prezzo che si paga alla celebrità.Il Gran  Maestro si fece,però,sentire di li a poco.Costernato e con un nodo alla gola ebbe a comunicare che la Principessa Beatrice non sarebbe più transitata da Partinico.Ossessionati dal leniniano interrogativo del “Che fare?” visto che oramai la notizia era stata diffusa e circolava nei salotti e nei locali ,"il cerchio" si riuni' in conclave e alla fine emerse tutta la capacità,l’inventiva,la feconda creatività,la nota capacità di districarsi,svincolarsi,risolvere,del segretario suo segretario.Si avvicinò all’orecchio di Totò e sussurrò qualcosa.Le Mokò si illuminò d’immenso,si agitò,fremette ed infine esplose con un :”PRECISA E’ ?”
L’aspetto,il portamento,il sorriso,la naturale propensione a gestire il rapporto col pubblico,i modi da signora che l’hanno sempre contraddistinta,la sicurezza nell’affrontare e risolvere le situazioni fecero il resto.La persona suggerita era davvero identica alla principessa!D’altronde non si dice che nel mondo siamo in cinque a somigliarci come due  gocce d’acqua? 
Il giorno della cerimonia la Sala degli Specchi si animò come non mai.Funzionari,autorità civili,militari e religiose,consiglieri ed assessori,signori e signore.Il Gran Maestro non si sottrasse al compito affidato e al momento opportuno disse :”Signori e signore,la Principessa Beatrice di Borbone,pronipote di Ferdinando I è con noi. “Lei entrò a lenti passi,distribuendo sorrisi e leggeri inchini.Il lungo abito di chiffon e merletti ne esaltava l’incedere.Si fermò al centro della Sala.Totò si avvicinò inchinandosi come soleva fare il personaggio del mugnaio arricchito nel film “Totò turco napoletano” si abbassò per un baciamano ma inesperto e goffo com’è in questi frangenti(altro che Barto o Ciacca!),inciampò e quasi cadde.Lei ,”la principessa”,maternamente sorridendo lo sostenne e gli sussurrò:” Attento,sindaco, che ancora non è ora di cadere ma se continui cosi’…” .Tutto procedette secondo cerimoniale con la gioia di tutti.Si, è proprio vero! La nostra splendida ed ineffabile  signorina Benina é davvero la sosia della principessa Beatrice Di Borbone !Pari veru idda!.Anzi ,megghiu!

Sala Rossa 

giovedì 15 maggio 2014



troviamolo

ALLA DENUNCIA DELLA SCOMPARSA DELL’ESULE TUNISINO ALI’ BABA’ ABDUL(LOBY)LAH CHE HA LASCIATO TANTO AFFRANTA LA SUA “famiglia”(manutengoli,tienisacco,accattoni,ricattatori,speculatori,magnacci,
spegiudicati,pregiudicati,falsari e altra varia umanità mescolati,però,anche  a tante persone per bene e in buonissima buonafede),vogliamo aggiungere la nostra modesta voce per rassicurare la città che il neo sultano ALI’ non è scomparso ma ha trasferito la sua sede in un rifugio lassù sulle montagne tra boschi e valli d’or…..
Cio’ significa che i soliti comunistelli pieni di livore e dal dente avvelenato su cui campeggia l’ombra preoccupante e satanica di un Guru che li guida manovrandoli come pupi,come sempre,non dicono il vero.Lui è li’,riceve tutti i giorni i suoi sudditi,ascolta con orecchio attento le richieste e quando può e come può le soddisfa ‘a beddu cori.Assistito dal segretario suo segretario,Ali’,dunque,cé e lotta insieme a ‘Ntrea,Wind,Jhonny uno e due,Toto’chiama3131,don Peppino Barby,Vituzzu,Mimmuzzu,Gianli,Fili e cosi’ via con i quali lui si riunisce,ascolta,consulta,teorizza,costruisce,propone,dispone e da quel democratico che notoriamente è,essendo questa una delle sue più riconosciute qualità morali e a tutti nota,DECIDE DA SOLO.Gli intimi confessano con le lacrime agli occhi che appena li guarda si fanno,addirittura, la pipi’ addosso non per paura ma per eccesso di commozione ed affetto.Che Allah,alla loro faccia,ce lo conservi ancora ed ancora.

Sala Rossa 

martedì 13 maggio 2014

DON PEPPINO BARBY(CI) VA IN TIVVU' PER TENERE IL SACCO AD ALI BABA' E I 40 LADRONI

Don Peppino,che noi affettuosamente chiamammo “Barby” (ogni riferimento alla più nota bambola nata nel lontano 1959 in America,era puramente causale),nella precedente consiliatura si era totalmente inabissato come quei missili lanciati nella seconda guerra mondiale dalle nostre torpediniere contro le navi avversarie che non arrivavano a segno e miseramente sprofondavano negli abissi dei mari.Don Peppino si inabissò alla stessa maniera,senza scrusciu né dammusciu.“L’abbiamo posato “-mi disse uno del cerchio magico di Loby dopo che gli fu tolta la delega assessoriale -perché non rispondeva più al peso “.Una frase misteriosa che non comprendemmo li’ per li’ ma che diceva di una “posata” ingrata e senza alcuna giustificazione da parte di Totò Loby che don Peppino aveva umilmente servito come prima aveva servito Ciacca senza nulla chiedere (si fa per dire!).Don Peppino Barby posato non si perse d'animo e attese tempi migliori tant'é che nel 2013 veniva eletto consigliere entrando comu Nofriu’ncarrozza dentro quella sala che aveva visto ,nei decenni passati,il fior fiore del galantuomismo partinicese e ,purtroppo,del più profondo fango.Dunque eletto  consigliere nel 2013 si fece,però,sentire subito.Infatti s’intruppò con altri,anch’essi dai“denti avvelenati” contro Loby perché anche loro “posati” sebbene tutti insieme avevano, di fatto, contribuito a fare rieleggere Totò il Resuscitato da Lazzaro.Tutti pensammo che don Peppino la malaparte se l’avesse legata al dito e alla prima occasione…..Ma non fu cosi’.
Lui ,tuttosommato,restava un buono ,posato,riflessivo,equilibrato,attento,pervicace,tollerante,obbediente,ossequiante per cui,non appena gli fu lanciato il primo seppur modesto osso (la Presidenza della 3° Commissione consiliare cioè megghiu ri nenti) ,tacque e cadde come corpo morto cade.
Per tutto il 2013 ,e fino ai nostri giorni più o meno l’equivalente di un’anno sabbatico,aveva taciuto.Muto come un pesce manifestandosi silente e sicuramente pensieroso.Pensammo,da soliti comunistelli anche noi dal dente avvelenato (ovviamente per altre più serie ragioni),che don Peppino avesse necessità di un anno di riflessione per rigenerare le riserve mentali,accumulare carica vitale,ossigenare perfino i più reconditi alveoli polmonari e,all’occasione,esplodere eruttando come un vulcano in ebollizione una tale carica di fuoco e fiamme da far tremare i polsi a chi, come Totò Loby,ogni giorno deve tenere in piedi questo baraccone all’interno del quale c’è di tutto e di più: pompe di benzina,di benzina e gas dentro e fuori città ,finci stabilimenti enologici,casette per custodire gli attrezzi con i quali curare le piantine del verde comunale anche se collocate in pubbliche piazze,alte almeno tre metri e larghe quaranta,parcheggi da acquistare e da affittare,aree da dismettere in direzione mare,monti,est ed ovest,incarichi professionali e dirigenziali ‘a ‘ccù ‘nni voli ‘nnavi, nomina di tenenti,sottotenenti e caporali di giornata,aumento di stipendi,indennità,contributi e prebende,perforazioni di costoni rocciosi e di arenaria,asfalti,tralicci con trasmettitori e ricevitori,strisce blu e supermercati,rifugi e pescherie,frutta e verdura con e senza carrettelle.,panifici,panellerie,posti di ristoro,dehors e ombrelloni.Una girandola infinita di “chi ti servi? “,“ci parrasti cu’ sinnacu?,ciù ricisti a jhonny ,“ci vutasti pi’ antonellu ?All'improvviso il colpo di scena:don Peppino Barby invece di prendersela con Totò le Mokò(lo chiamano cosi’ da quando è stato in Tunisia)che lo aveva posato ,sfidando la lingua italiana,violando la sacralità della consecutio temporum (ma cu cciù porta?)se ne va in tivvu’ e sparare una serie cosi ampia,articolata,fantasmagorica,effervescente,trictraccante,minchiate da fare impallidire gli esilaranti interventi  di una buonanima che ricordiamo con affetto e per affetto non citiamo.Disse,oggi,al giovane giornalista di Tele Occidente che Gianluca Ricupati avrebbe dovuto chiedere ai consiglieri di maggioranza che era suo intendimento essere nominato Presidente della Commissione d’indagine sulla vergogna del servizio della raccolta e smaltimento dei rifiuti .Una grave falsità perché ,al contrario,un minuto prima Gianluca in quella tivvù (ma lo aveva detto il giorno prima a TV7 e ancor prima in lungo e in largo ) disse quel che sostengono tutte le persone per bene: che lui aveva rinunciato a quel ruolo considerato che la sua legittima richiesta poteva costituire ostacolo alla composizione della Commissione stessa.Ed anche per rispetto di quanti consiglieri di minoranza lo avevano sostenuto.Il consigliere Michele Chimenti molto correttamente rispetto alle miserabili scorrettezze di questa truppa di scalzacani,si era dimesso da componente della Commissione per non prestare il fianco alla maggioranza di Loby mentre noi riteniamo che i consiglieri comunali di maggioranza NON POSSONO E NON DEVONO  nominare quelli di opposizione.Nella vituperata Prima Repubblica il nostro Comune con Segretari comunali del tipo dell'eccellente dottor Salvatore Bonaviri,democristiano dichiarato ma con un alto senso del suo ruolo e dovere,non permise mai che la maggioranza dominata dai dicci' potesse nominare ,a suo piacimento,i membri dell’opposizione che DI DIRITTO E NON PER CONCESSIONE dovevano fare parte di una qualsiasi organismo in cui,appunto, l'opposizione o minoranza aveva DIRITTO  di esserci.Quando mai s’è visto in un Comune serio che i rappresentanti della minoranza nelle Commissioni consiliari vengano eletti con i voti della maggioranza?Ciascuno VOTA I SUOI RAPPRESENTANTI .Il fatto è che da quando nel 2008 nel nostro Comune si sono insediati Ali’ Babà e i 40 ladroni Partinico ha perso oltre che la sua faccia tutta intera la sua storia e dignità .
Toti Costanzo


domenica 11 maggio 2014

QUANDO CON GIACOMINO VITALE," L'ACQUALORU", RUBAMMO L'ENERGIA ALL'ENEL



Non sapevo che se ne fosse andato anche se ,incontrandolo,a volte mi manifestava preoccupazione per il suo stato di salute .L'ho appreso dal necrologio che campeggia in tante parti della città:la famiglia Vitale-Costa... Lui era stato per tanti anni dipendente del nostro Comune e la sua nota competenza nel settore dell’acquedotto comunale ne faceva un punto di forza di quel servizio.Giacomo Vitale,Giacomino,era anche un “acqualoru”,un operaio dell’acquedotto che non passava inosservato e non solo per la sua loquacità e spumeggiante personalità ma perché lo trovavi disponibile SEMPRE.Ovviamente mi riferisco alla sua disponibilità di dipendente comunale che non si sottraeva ad una spiegazione quando, ad esempio, gli veniva posta una domanda sulle ragioni della mancanza dell’acqua in un quartiere o perché ,a seconda della “manovre”,l’acqua in un punto  dello steso quartiere arrivava e in altro no.Da consigliere di opposizione registravo come la stragrande maggioranza dei dipendenti,manifestassero una smaccata anche se comprensibile dipendenza dall’assessore o dal sindaco di turno ,spesso sempre pronti a nascondere una scomoda verità sulla non funzionalità dei servizi, mentre verificavo quando se ne manifestava l’occasione,come Giacomino al contrario fosse un dipendente rispettoso delle gerarchie ma sostanzialmente libero,disponibile a non nascondere certe "misteriose" verità che quel settore spesso nascondeva .Come tutti gli uomini di questo mondo tuttavia, aveva anche i suoi limiti e le sue debolezze.Ma era un lavoratore generoso.Mi piace ricordare questo operaio del nostro Comune, e che oggi non c’è più, cosi’ come mi piacerebbe che venissero ricordati altri dipendenti,a diverso livello,che per decenni hanno assicurato nel modo più decoroso possibile la vita amministrativa della nostra città.
Ma mi piace ricordare Giacomino Vitale per un fatto che,quando si manifestò,ebbe a stupirmi e di cui spesso nell'incontraci, ricordavamo.
Era un infuocato mese di agosto del 1999 ed ero vice sindaco di Gino Geraci che proprio in quel periodo era andato negli Stati Uniti a fare visita alla nostra comunità di partinicesi.Ero il primo amministratore comunista nella storia della nostra città dopo la brevissima esperienza del PCI che,però, da esterno ebbe a sostenere negli anni ’60 prima la sindacatura di don Pietro Virga eletto indipendente e poi della Giunta del dott. Mimi’ Cataldo che ruppe col suo Partito.Era la DC dei dissidenti Mimi’ e Ciccino Cataldo eletto senatore ,Totò Governanti,il dott. Gino Garofalo,don Nitto Buffa indimenticabile guida della nostra “fanfarra” che era stato candidato alle elezioni comunali del 1964 seppur non eletto.E di tanti altri democristiani che mettevano in discussione l’unità ( e per certi versi anche un certa arroganza)della DC ufficiale.
In tutto il quartiere a valle e a ridosso della distilleria in quell'estate del 1999 non arrivava acqua.C’era la giusta protesta e disperazione dei cittadini.Mi trovai a fronteggiare l’evenienza essendo,in questa occasione,dalla parte dell’Amministrazione comunale.Negli anni ’70,da consigliere insieme ai compagni del PCI tra cui don Cola zio di Gino Geraci,eravamo stati protagonisti di una memorabile battaglia per la mancanza dell’acqua in tutto il quartiere “Passannanti” cioè il versante a valle della città,lato Palermo.Dopo una settimana di animazione politica guidammo al Comune 300 donne che invasero la sala consiliare,facendo letteralmente fuggire il sindaco Angelo Geraci fratello di Gino e nipote di don Cola incapace a far fronte a quella “furia” femminile che divenuta coscienza politica si trasformò in una vera azione rivoluzionaria.L’intervento dell’allora Commissario di Pubblica Sicurezza ,che s’impegno’ alla soluzione della questione e con la nostra garanzia ,ebbe a risolvere definitivamente il problema.Dunque nell’estate del 1999 manca l’acqua in tutta la zona a valle lato Trapani.Chiedo a Giacomino cosa si poteva fare. Mi dice.” Senti, la precedente Giunta comunale del sindaco Enza Maria Romano nei pressi del “Castiddazzu” ha realizzato un terzo serbatoio che attualmente è strapieno d’acqua.I lavori sono stati realizzati e collaudati ma perché l’acqua possa arrivare nelle condotte serve che venga attivato il servizio di energia elettrica .Sebbene l’amministrazione da mesi abbia fatto richiesta di collocare il contatore ,e di conseguenza attivare l’impianto ,ad oggi l’Enel non ha voluto provvedere né c'é stata alcuna reazione da parte degli uffici  ”
Incredulo lo guardai stupefatto.”Giacomino-gli dissi- se tu fossi al posto mio cosa faresti? “Semplice -mi rispose-:andrei sul luogo ed anche senza il contatore collegherei i fili e attiverei l’impianto.Ma fare questo significa assumersi la responsabilità di “rubare” la luce all’Enel”.
Mi assunsi la responsabilità di "violare" la legge .Di primo mattino io e Giacomino ci recammo al terzo serbatoio .Sotto la mia preoccupata (non perché fottevamo la luce all'Enel ma per eventuali pericoli alla persona) collegò i fili e mettemmo in funzione i motori.Un fiume d’acqua si riverso’ a valle con piena ed ampia soddisfazione dell’assessore,di un gongolante Giacomino e sopratutto dei cittadini.Di li' a poco l'Enel collocò senza fiatare ! 

Toti Costanzo   

martedì 6 maggio 2014

NO,CONSIGLIERI MOTISI E DI TRAPANI ,LO BIUNDO NON CI CONDURRA' IN ESTATE AL MARE DELLA CIAMMARITA!



Devo fare una doverosa premessa.Sono profondamente convinto che ciascuno di noi abbia il diritto di decidere di sé,di fare le scelte come meglio gli aggrada.Può impegnarsi o disimpegnarsi,essere fedele e coerente oppure non esserlo,mantenere i patti oppure disattenderli,abiurare alle scelte politiche o religiose o restarvi fedele.Per cui se c’è,ad esempio,un consigliere comunale eletto in una lista,in un contesto particolare e a sostegno di un progetto,se lo ritiene utile perché a suo avviso ne sussistono le giuste ragioni,può operare altre scelte.Se tutto ciò avviene con profonda convinzione e perfetta buona fede,allora i cambiamenti sono moralmente accettabili e giustificati.Quel che,però,non si può condividere né tanto meno giustificare  è quando il cambiamento delle proprie posizioni sia dettato da personali vantaggi economici o di carriera ,opportunismo,altri interessi irriferibili come la corruzione in politica, il voto di scambio.Tutto ciò,ovviamente,non può trovare alcuna giustificazione morale.Su questo argomento nel Consiglio comunale della nostra città,ad esempio,(ma questo può anche accadere e accade all’interno della macchina amministrativa) si potrebbero citare diversi casi.Uno in particolare,però,ha colpito e sconcertato l’opinione pubblica,e che s’intende citare.
Nella trascorsa consiliatura,e per ben cinque anni,si è visto un consigliere di opposizione alla maggioranza di Lo Biundo - e a detta di più per ragioni mai pubblicamente confessate-inveire,protestare,minacciare,farsi addirittura cacciare a forza dai lavori di quel consesso per l’eccesso di volgarità ed arroganza manifestata nei confronti del sindaco.Lo stesso consigliere rieletto nel 2013 ,e sempre in una lista che si opponeva a Lo Biundo,improvvisamente appare in una pubblica iniziativa a fianco di colui che era stato oggetto di continue contumelie,irrisioni e minacce.Seduti allo stesso tavolo in una pubblica iniziativa del Partito del consigliere ,divenuto anche quello del Sindaco, e di cui abbiamo detto tanto sulle ragioni di un tal salto “della quaglia” o se preferite “conversione” non certo nel senso religioso ma di convergere verso gli stessi interessi.Tutti e due insieme ,appassionatamente.
Tutto finito,dunque,dimenticato,archiviato,sepolto sia gli epiteti che le minacce?Buon per loro picchi nuddu si piagghia ca' nun s'arrumigghia.Ora, noi che ne abbiamo visto di tutti i colori ,non è che ci siamo tanto scandalizzati di questo rentreé in quanto si tratta di personaggi della stessa “levatura”,con gli stessi intendimenti ed obiettivi,stessi interessi e fini: considerare la “Politica” lo strumento di cui servirsi,di volta in volta,contro qualcuno o qualcosa o per qualcuno e per qualcosa che non sono,di certo i cosiddetti “interessi della collettività ”.Tuttavia la cosa non ha turbato più di tanto i nostri sonni e men che meno quelli dei tanti cittadini che hanno avuto modo di “pesare” Lo Biundo e la sua combriccola in questi anni di esercizio di tanta sporca amministrazione.E sporca non solo in senso materiale.Al più si è abbassata ulteriormente la soglia della decenza che con Lo Biundo e suoi innumerevoli,ciclici soci di maggioranza è arrivata al fondo del barile.
E mentre la città sprofonda c’è chi a questo impresentabile sindaco tende la mano.Lo fa,certo,con un certo stile,pubblicamente,alla luce del sole e non certo “rintra ‘i malaseni” e negli alti rifugi lontano da occhi indiscreti,invitandolo attraverso la tivvù ad accogliere proposte che a detta,ad esempio della consigliera Maria Grazia Motisi che insieme a Franco Di Trapani ( eletti in liste dell’avvocato Bonni’) lasciano i loro gruppi di appartenenza e ne costituiscono uno nuovo,”non costano niente dal punto di vista economico ma darebbero decoro a Partinico”.E noi siamo perfettamente ‘d’accordo con loro non solo perché hanno il diritto di esplorare e percorrere altre vie politiche ma perché a Partinico ci sono problemi che non costano niente ma che Lo Biundo non ha mai voluto,NON POTUTO,risolvere.Costa tanto,ad esempio e come chiede da tempo Rifondazione,riattivare la funzionalità e ridare decoro alla Galleria degli Artisti(mai nome fu scelto in maniera più incauta!) in quanto ridotta come un pezzo della peggiore periferia degradata della città?O come chiedono i due consiglieri ,ma  ancor prima lo hanno chiesto Gianluca e Valentina con una interrogazione del 31 gennaio 2014 ,per attivare gratuitamente la rete Wi-fi?E per restituire decoro alla Villa Margherita cosa necessita? E cosa costa restituire dignità al “Parco del Castellaccio” un grande polmone verde da noi salvato dal degrado ed ora al degrado ritornato?Affidarlo,forse,a qualche associazione “contigua” a lo Biundo o ai suoi più vicini collaboratori per mettersi “a firriari” nell’occasione della prima campagna elettorale utile ?
Ora io mi chiedo: perché lo Biundo pur essendo nella condizione di farlo avendo nella mani il Governo della città e,dunque,ogni disponibilità oltre che economica anche umana ,NON HA VOLUTO ?Perché non ha agito ? Forse perché glielo hanno chiesto i “suoi nemici comunisti “? Si trattava di richieste “distruttive”? E perché i due consiglieri Motisi e Di Trapani intendono convincerci che se le stesse richieste le fanno loro, "se po ffà?”Suvvia,non credete che siamo abbastanza adulti e vaccinati per comprendere che le cose non stanno cosi’?I due consiglieri ,che tra l’altro hanno abbastanza esperienza politico-amministrativa (sono stati entrambi assessori in Giunte di Giordano)  devono condividere con noi che la scelta dell’autonomia dagli altri presuppone il raggiungimento di ALTRI TRAGUARDI.Cosa assolutamente legittima ed assolutamente non contestabile.Basta dirlo e tutto diventa più chiaro!
P.S. Un mio carissimo amico e fine professionista mi ha chiesto di chiedere ai due consiglieri: “Ma davvero pensate che Lo Biundo ,incapace di togliere perfino i rifiuti che penzolano in ogni luogo e in ogni dove ,sia nella condizione di trasportarci in estate al mare della Ciammarita con un qualsiasi,anche sgangherato,bus navetta?

Toti Costanzo

domenica 27 aprile 2014

DOPO AVERE RISOLTO TUTTI I PROBLEMI DELLA CITTA' VA IN TUNISIA.A FAR CHE? INDOVINA,INDOVINELLO!



Quando Mimmuzzu gli confidò che c’era la possibilità di un viaggio nella vicina Tunisi a franco sbafo,sembrò letteralmente impazzito.Non riusciva piu’ a prendere sonno.Aveva ancora davanti agli occhi le immagini furtivamente registrate un decennio prima da Vincenzino un po’ qua e un po’ là ,vice di Giugio ed ora anche suo seppur per interposta puella,in Eritrea dove l’ex si esibi’ vestito da berbero in una suggestiva danza al chiaro della luna africana.Giugio quella notte fu insuperabile,strepitoso.Seguiva il suono cupo ma nello stesso tempo suggestivo e ritmato dei tamburi africani che rievocavano immagini viste i tanti film di Tarzan nella foresta.E nel seguire il ritmo della danza con sinuose,muliebri movenze,tracciava insieme agli altri beduini un ampio cerchio che si allargava o si restringeva a seconda delle indicazioni date dal capo tribu’di cui,a quel che si racconta ancora ad oggi,fu ospite gradito.Ma Totò Loby (abbreviativo di Lo By-undo) cosi’ come ora lo chiamano in maniera confidenziale e affettuosa alcuni consiglieri anche di opposizione in ragione dei tanti affari lobbistici che è riuscito a concretizzare nell’arco di questi anni e di cui quanto prima sarà data ampia notizia con divizia di particolari assai interessanti ,aveva davanti agli occhi in maniera quasi ossessiva le immagini di Giugio che si immergeva nelle calde acque del Mar Rosso circondato da fanciulle del luogo che solevano prendere il bagno ed il sole in maniera assolutamente disinibita.Una vista che,a detta di Giugio e confermata da Vincenzino  appositamente interpellati facia veniri ‘a vista all’orvu.
Dunque bisognava organizzare il tutto mantenendo,però,la più rigorosa segretezza possibile ed immaginabile.Ovviamente fin che si poteva,per evitare che ne facesse ufficiale richiesta di partecipazione l’esercito di maggioranza dei questuanti dediti al quotidiano vagabondaggio, dietro compenso,dentro il Palazzo e al loro nullafacentismo quale elemento qualificativo e giustificativo del percorso dal Palazzo di città al caffè letterario dell’angolo e viceversa che scandiva il loro tempo quotidiano come il pendolo di Foucault.Ma la cosa trapelò e quando Gianli e Roby ne ebbero certezza,in una pausa dei lavori della Giunta alla presenza del segretario mio segretario cà essici o un essici è ‘a stessa cosa,prima scomparvero e poi ricomparvero vestiti di tutto punto con completo composto da Seroual,Djellaba,Shiashia e Babouche che ,per quanti non ne fossero a conoscenza,trattasi del classico ,tradizionale abbigliamento tunisino composto da pantaloni,veste,copricapo e scarpe di feltro.Una vera magnificenza.Grande la meraviglia dei presenti mentre l’applauso delle signore della segreteria fu spontaneo ed entusiasta come sempre.Ntrea,che per caso si trovava nei paraggi,convocò immediatamente la Commissione di cui è Presidente per mettere all’ordine del giorno non le sue cicliche dimissioni ma questa volta una “Ricerca sui beduini e approfondimento di usi e tradizioni”;Toto’ inteso chiama Sarotrombetta 3131 mise a disposizione la sua esperienza procurando i vaccini come se si trattasse di safari nel Corno d’Africa;Jhonny Uno chiese l’eventuale esclusiva per sondaggi geognostici da realizzarsi nei pressi del deserto,ovviamente senza alcun fine di lucro,per  dare solidaristicamente l’acqua ai vicini villaggi;Pinuzzu tanti auguri chiese se era possibile organizzare il trasferimento del quadro della Madonna del Ponte per un pellegrinaggio da Bizerte ad El Alla mentre il Prestanome di potere collocare una partita di pannelli fotovoltaici su tutti gli edifici pubblici della città di Thabraca. Ma la richiesta di Gianli e Roby non potè trovare udienza in quanto i posti erano pochi e strettamente riservati agli “operatori  economicii” (che poi sono sempre quelli)per cui Gianli,quale risarcimento morale,ebbe l’impegno che avrebbe indossato la fascia tricolore alla prima occasione utile mentre Roby,e per la sua esperienza e per altri impegni precedenti, non ne fece una questione rinunciando a migliore occasione.Ma se Gianli e Roby fossero stati portati a Tunisi o ad Hammamet, Loby e gli operatori avrebbero fatto un figurone nel senso che nessuno avrebbe avuto alcun dubbio,vedendoli da vicino,che tante nostre radici sono rimaste là dove i Romani costruirono tanto e soprattutto distrussero ancor di più come la città di Cartagine.Ma a proposito di Cartagine divenuta ,intanto ,un Parco archeologico patrimonio dell’umanità.Aveva fatto richiesta di intrupparsi anche una nota personalità locale che ebbe,anch’egli,cinque anni di esposizione mediatica e di ruolo politico e in più conosciuto dalle cronache locali anche quale fine professionista.Infatti proprio per uno studio approfondito sugli acciottolati e basolati della città di Cartagine aveva chiesto un passaggio.Purtroppo ,per questa occasione,non fu possibile accontentarlo.Il nome? Dagli amici più intimi si fa chiamare SANDY YELLOW!.Chié? La caccia è aperta

Sala Rossa

sabato 19 aprile 2014

PASQUA DI RESURREZIONE MA ANCHE DELLA RIVOLUZIONE DA BARACCONE E DELL'ANTIMAFIA DA CABARET




Quante volte,da comunista,avrò scritto e detto che la Pasqua per i lavoratori in cassa integrazione,i disoccupati,i pensionati al minimo,i piccoli imprenditori che falliscono perché divorati dai debiti,i poveri senza speranza sostenuti dalla umana pietà e carità ,non può essere considerata una “festa” perché Gesu’ per costoro non è mai risorto.Al contrario resta sulla croce e continua a soffrire,dileggiato dai benpensanti,dai politicanti da strapazzo ,dai tanti lazzaroni che infestano consigli comunali,l'Assemblea Regionale,la Camera ed il Senato e perfino il Parlamento europeo.Costoro sono i nuovi corvi che beccano il cadavere di una Sicilia in putrefazione mentre il nostro popolo sembra ormai politicamente disorientato,frastornato,senza guida,rasseganto.Un popolo ridotto al punto di sdegno e di sconcerto che in buona parte rifiuta perfino di andare a votare ritenendo,sbagliando,di arrecare danno ai suoi aguzzini che sarebbe l’equivalente di quel tale che per fare uno sfregio alla moglie recideva il suo organo riproduttore.Tuttavia restano alcune speranze sia politiche che morali.
Un Papa, Francesco,che arriva proprio quando l’umanità sembrava precipitare in un baratro senza fondo e dice,conferma,suggella,tra le tante cose,che quel che tu hai sempre sostenuto e”predicato”era talmente giusto che a distanza di decenni non puoi che  andarne orgoglioso perché non hai nulla di che pentirti,nulla da revisionare come hanno scritto,dichiarato e predicato senza provare vergogna alcuni ex comunisti pentiti come Veltroni o Violante passando per i Sanfilippo,i Cracolici,i Garraffa,i Di Girolamo e compagnia mentre su quelli locali stendo un pietoso velo.Né hai da manifestare alcun pentimento.Al contrario puoi essere orgoglioso delle tue scelte, della tua stessa vita anche se carica di sacrifici e a volte di dolorose constatazioni quando vedevi attorno a te compagni che tentennavano come Pietro,tradivano come Giuda e ti vendevano per trenta denari,o passavano dalla parte dei tuoi avversari se non addirittura con i tuoi nemici.Nemici non personali ma dei deboli, dei soli, degli umili,degli indifesi. 
E ti consola sentire e vedere che da lontano è venuto un uomo quasi della tua stessa generazione e con qualche anno in più ,che è vissuto in altra ,lontana parte del mondo ,che ha percorso strade assai diverse  ma con gli stessi intendimenti il quale ti invita a  continuare perché la tua è stata ed è, la scelta giusta.
E la speranza sono quelli del Movimento 5 Stelle di cui molto condividi ma ancor  di più dissenti,ma che restano una forza politica pulita che fa da argine all’arroganza dei potentucoli che "giocano" con la politica e dunque con la vita e il destino di milioni di uomini che da questi lestofanti inutilmente aspettano non la soluzione dei problemi ma almeno una parola,un gesto,un’azione di speranza.E sono sempre gli stessi, sempre i soliti Crocetta della finta,miserevole rivoluzione da baraccone e della ancor più finta e meschina antimafia da cabaret ma che si servono dei tanti ominicchi locali senza storia,decoro,onore.E sono i tanti Lumia arroganti e propotenti che hanno sempre vissuto di politica e sulle spalle dei siciliani e che sono ogni giorno di più incontenibili,incontentabili perché presuntuosamente si sono appropriati anche delle parole del Vangelo e predicano “noi siamo la via ( del denaro facile),la verità ( predicata dalla lingua biforcuta) ed anche la vita ( mors tua vita mea).
E infine ci siamo noi ,LA NUOVA SINISTRA,certo rissosa,sicuramente ancora ad oggi frammentata,a volte disorientata,fuori da tante Istituzioni ma sempre generosa,disponibile,pronta al sacrificio,carica di storia e di forti ideali.LA SINISTRA,SPERANZA VERA DI UN NUOVO MONDO POSSIBILE .La Sinistra fatta di uomini e donne che credono nella Resurrezione.La Resurrezione dell'uomo,il riscatto e la fine delle ingiustizie .
Toti Costanzo 

venerdì 11 aprile 2014

CCA' CUMANNA IDDU !



Leggevo l’articolo del Giornale di Sicilia di ieri l’altro e dal profondo mi saliva una rabbia incontenibile.Ma come?La nostra economia va a rotoli,quasi il cinquanta per cento dei nostri giovani non ha un lavoro né potrà averne nel futuro,il dott. Gino Di Liberto proprio la scorsa domenica nella chiesa di S.Leonardo,e all’interno di un dibattito anche sul tema della povertà,ebbe a rappresentare con crudezza la situazione che vivono centinaia di famiglie di Partinico che sopravvivono solo per l’aiuto che ricevono dalle associazioni cattoliche della città e costoro,questi emeriti mascalzoni si lacerano quotidianamente come se in Sicilia tutto procedesse nel migliore dei modi: niente sfascio delle città e immondizie diffuse in ogni dove,tassazione alle stelle e all’apice della sopportazione per servizi mai resi,personale degli enti pubblici utilizzati solo a scopo di clientela,Enti economici nella mani dei professionisti della politica usati come un bancomat per le loro carriere.E tutto ciò col solo scopo di rafforzar il potere dei nuovi padroni della Sicilia che ogni giorno si contrastano e si contendono per solidificare carriere personali, demolire quella di altri che s’intendono come nemici ( e sono sempre appartenenti allo steso pseudo Partito),equilibrare o squilibrare interessi di clan o di gruppi organizzati per dividersi le spoglie della nostra isola.Devo anche ammettere d’avere  intimamente coperto di insulti i giornalisti che scrivevano di queste cose ,e cioè delle lotte all’interno al PD,nel senso che ne parlavano con non chalance,come se nulla fosse,nella regola,normale,naturale.Ne scrivevano con disinvoltura e distacco,senza provare vergogna o irritazione nei confronti dei duellanti che poi sono sempre gli stessi:Cracolici, Lumia,Crocetta,Faraone,Crisafulli,Genovese (limpido esempio di malversazione nei confronti delle risorse pubbliche) con la new entry di una serie innumerevoli di trasformisti della politica siciliana che lasciavano i loro gruppi di appartenenza (sempre di centro o centro destra dentro cui furono eletti deputati) per transitare nell’area di un campione di trasformistico cinismo com’é Rosario Crocetta.La feccia della politica siciliana,con la sua elezione a Presidente della Regione,diventava cosi’ protagonista di un tragedia che ha come palcoscenico la nostra Sicilia e i suoi gravissimi problemi.
Il fatto.Era accaduto che nel PD,il trombato(con tutta la buona volontà che ci mise per eleggerlo,il pezzo "storico" del PD locale) alla carica di segretario regionale,Giuseppe Lupo,ieri nemico di Crocetta ,oggi con costui si accorda per avere all’interno del governo regionale una sua rappresentanza e dunque potere spendibile.Dunque il giovane democristiano della CISL si accorda oltre che con Crocetta anche con un altro suo nemico di ieri,l’indagato Faraone braccio operativo di questo spregiudicato giovanotto fiorentino che molto opportunamente Grillo ha definito “figlioccio di Licio Gelli” per la sfrontatezza con la quale intende demolire tutto il sistema democratico frutto di lotte,sacrifici e morti.Ed anche con Crisafulli .Si accordano per mettere in minoranza le altre "bande" interne al PD i cui capi sono personaggi campioni di limpidezza morale e politica ,ben conosciuti,come i Cracolici,i Cardinale (si ,Toto'Cardinale quello che fu DC,CCD,UDR,UDEUR,PPI,MARGHERITA,PD ed ora anche Democratico e Riformista per la Sicilia come il nostro trombato Antonello ),i Crisafulli Vladimiro (si, il barone rosso amico di Totò Cuffaro e amico degli amici ) ed altri. Dunque si mettono insieme e si lanciano alla conquista del Palazzo mentre arriva la ferale notizia che il nostro Antonello viene trombato quale candidato alle Europee con grande ,comprensibile commovente  dispiacere di Gianli (ed anche nostro!) ed umiliato dalle varie Nelli,Caterina (campionessa di antimafia ma assessore con il condannato per mafia Raffaele Lombardo senza provare alcuna vergogna ) e perfino dall’ultimo entrato ,tale Zambuto sindaco di Agrigento ,addirittura di provenienza ultima dal PDL. 
Pianti, grida, proteste: "Ma come ,costoro in lista si e il nostro Antonello no?" E ,allora, che dire anche della esclusione dalla lista del campione mondiale di antimafia da circo equestre? Certo,Antonello è inseguito dai magistrati e potrebbe anche rischiare i domiciliari (una vera tragedia,lui che é sempre in cammino, in movimento, in azione !) mentre il nostro campione da circo si può sempre consolare perché almeno dentro il Consorzio di Bonifica PA2 ,che dovrebbe dare l’acqua ai coltivatori della nostra piana,però CUMANNA IDDU!

Toti Costanzo 

giovedì 27 marzo 2014

LO BIUNDO E ZAMBUTO FRATELLI SIAMESI .DICE PINO APPRENDI: SEI SEI UN POLITICO CHE CAMBIA CASACCA, SE NON HAI IDEALI VIENI NEL PD.AVRAI UN INCARICO IMPORTANTE .



Leggo il disperato ma patetico messaggio che fa da titolo a questo post e scritto da Pino Apprendi già deputato all’ARS per due legislature e affidato al Tweet.Per arrivare a dichiarare pubblicamente un siffatto pensiero Pino,antico compagno del fu PCI la cui “polpa” elettorale è finita nelle mani dei lestofanti del nuovo Partito Democristiano,sarà arrivato ad un punto che posso umanamente comprendere ma non giustificare politicamente.Quanti hanno “tradito” ,chi in buona fede chi invece no ,i principi ed i valori del Comunismo-in primis quelli che rappresentavano una diga al diffondersi della corruzione-scegliendo di stare con coloro che hanno voluto annientare quel Partito(gli Occhetto,i Napolitano,i Macaluso,i Veltroni,i D’Alema e cosi’ via ) e , di fatto,respingere gli ultimi vincoli imposti dalla ”questione morale” che Berlinguer aveva rilanciato prima della sua prematura morte- si sono ritrovati a convivere con chi avevamo per decenni combattuto ,se non altro perché tanti di noi non intendevano morire democristiani.I vincoli imposti dal Partito ai noi militanti stavano assai stretti a quanti pensavano che la politica non dovesse più rappresentare l’esercizio della difesa degli interessi della collettività quanto alimentare- molti lo fecero con la convinzine che il Comunsmo era ormai una ideologia da rottamare -quelli di gruppi,camarille,singoli individui spregiudicati e voraci troppo a lungo “affamati” dalla politica del PCI che,al contrario,pretendeva coerenza, serietà,impegno,disinteresse,passione, sacrificio.
A Torino,come a Roma ,o come a Partinico,furono tanti a rompere gli argini,liberarsi da quelli che ritenevano condizionamenti ideologici .Ma per alcuni si trattava di scrollarsi di dosso ,definitivamente, rigidi condizionamenti che rappresentavano un ostacolo al soddisfacimento di  egoistici interessi con il risultato d’avere creato un mostro politico privo di identità, storia,valori come è l’attuale PD.Mi chiedo: Allora,Pino Apprendi,sicuramente persona per bene come tanti altri di mia conoscenza,è arrivato alla conclusione alla quale eravano arrivati tanti di noi da almeno un ventennio e ,cioè,di restare ancora orgogliosamente comunisti non certo perché nostalgici del passato o più intelligenti di altri,ma in quanto convinti che il Comunismo insieme al Cristianesimo siano i soli strumenti ideali per l’affrancamento e liberazione degli uomini,soprattutto degli ultimi?Questo non é dato sapere .Quel che é sicuro é che la Politica deve restare al servizio della collettività e non certo dei potentucoli di turno che violando regole e tanto altro si sono costruiti un bacino che affonda a piene mani nel “Potere” in tutte le sue più volgari forme ed espressioni costruendo una catena di solidarietà tra scellerati.Il servo Lo Biundo è un anello di Partinico,cosi’ come Cracolici è un anello di Palermo,Crocetta un anello della Sicilia,Lumia anello di collegamento dentro il senato della Repubblica.Tutti costoro,servi volontari,sono legati da un ideale filo ,una vera cordata,che trova il terminale nei vari Bersani,D’Alema,Cuperlo e soprattutto Renzi personaggio ,questo,che ha attratto come una calamita a Partinico come altrove,il rituffo della politica e dietro il quale hanno trovato rifugio non solo i piccoli manutengoli (la schiera a Partinico si arricchisce ogni giorno di più) ma i personaggi alla Crisafulli o alla Fracantonio Genovese,tanto per citare.Dunque Pino Apprendi dovrebbe recitare il mea culpa per avere osservato, senza impegnarsi più di tanto,l’ingresso nel PD con incarichi di responsabilità non solo personaggi da avanspettacolo della politica come Lo Biundo ma soprattutto quelli come il neo Presidente del Comitato regionale del PD eletto proprio in questi giorni,tale Marco Zambuto sindaco attuale di Argento. Chi è Zambuto? Il suo percorso politico è identico a quello di Lo Biundo.Sembrano fratelli politicamente siamesi.
Riporto una sintesi di quanto scritto su Zambuto da tale Salvo che lo conoscerà assai bene .Scrive Salvo sul giornale on-line Live Sicilia :
Diplomato al Liceo Classico “Empedocle” e laureato in giurisprudenza a Palermo,esercita dal 1999 la professione di avvocato.Figlio dell'ex sindaco di Agrigento Lillo Zambuto,e nipote da parte della madre Maria Parisi del Podestà della città,Passerello.Nel 1993 è eletto al consigliere comunale di Agrigento nella lista della Democrazia Cristiana con un largo consenso.Scioltasi la DC nel 1997 viene rieletto con i Cristiani DemocraticiUniti.
Nel 2003 ottiene più di 2500 voti ma non è eletto al Consigli
o Provinciale. Nello stesso anno diventa segretario provinciale dell'UDC.dal novembre del 2003 al febbraio del 2007.in quella data si dimise dall'incarico ed annunciò la sua candidatura a sindaco di Agrigento col supporto dei Democratici di Sinistra,dell'UDEUR e di tre liste civiche.Al termine delle elezioni amministrative del 2007 viene eletto sindaco dopo avere battuto al ballottaggio il candidato della coalizione di centrodestra Enzo Camilleri.
Nel febbraio del 2008 la svolta con l'adesione al PdL di Silvio Berlusconi.Ai primi di marzo del 2008,con una mossa a sorpresa azzera la Giunta e presenta la sua nuova squadra in una accesissima conferenza stampa, confermando la sua volontà a perseguire l'adesione al PdL..Nell'ottobre del 2010 aderisce all'UdC di Casini annunciando la sua candidatura alle prossime elezioni politiche.Nel giugno 2013 Zambuto lascia l'UdC per avvicinarsi all'area renziana.
OGGI E’ DIVENTATO,ADDIRITTURA,PRESIDENTE DEL COMITATO REGIONALE DEL PD.Caro Pino Apprendi,comprendiamo il tuo stato d’animo e con te umanamente solidarizziamo.Ma, allora, cosa intendi fare da grande ? Facci sapere
Toti Costanzo



domenica 23 marzo 2014

SAREBBE COME AFFIDARE A LO BIUNDO UNA LECTIO MAGISTRALIS SU MOMMO LI CAUSI

Sono certo che quanti sono stati e sono REALMENTE comunisti ,anche non “ideologici” ma affascinati dal principio dell’uguaglianza tra gli uomini a prescindere dal colore della loro pelle,dal ceto di appartenenza,dal professare una qualsiasi religione che poi altro non è se non il principio per cui Gesù Crsto volle immolare la sua vita,siano rimasti sconcertati che un personaggio politico come Walter Veltroni abbia avuto l’ardire di dedicare al COMUNISTA Enrico Berlinguer un suo lavoro cinematografico dal titolo “Quando c’era Berlinguer”.
Veltroni non é degno di fare riferimento a Berlinguer essendo uno dei tanti personaggi che ha pubblicamente dichiarato di non essere stato mai comunista dimenticando che alla storia del PCI,al sacrificio dei suoi militanti, alla vita dei suoi eroi,al lavoro duro e difficile di milioni di compagni di “base” che per decenni si spesero giornalmente per il Partito,deve tutto .Veltroni non é degno di ricordare Berlinguer cosi' come non lo sono tanti del circuito post comunista ancora impunemente in circolo come Napolitano,D’Alema,Chicco Testa e ,perfino, tizi come tal Cracolici di Palermo o Ciccio Aiello di Vittoria.Di Cracolici a Partinico,come si suole dire,si conosce ormai di tutto e di più :vita, morte (ovviamente fra cent’anni )e miracoli .E Ciccio Aiello? Nel lontano 1992 da assessore regionale comunista consenti’ che la Bertolino potesse continuare a ammorbarci mentre la nostra città era in rivolta contro un potere divenuto invadente,devastante,inquinante e che dopo essere stato per tanti anni sindaco della sua città fini’,nel 2012, miseramente a fare l’assessore all’agricoltura perfino a Raffaele Lombardo.E Chicco?Un tale che fu anche deputato del PCI,ecologista di Legambiente dei più accesi,nominato da quel Partito nel Consiglio di amministrazione dell’Enel e tanto altro ancora ma che nell’era berlusconiana si convertiva al “privato è bello” per cui oggi è uno dei più strenui sostenitori del nucleare.Questi citati personaggi,in primis Veltroni ,se non fosse esistito il PCI sarebbero stati ,come si suole dire dalle nostre parti ,“nuddu  mmiscati cù nenti”
Ma Veltroni ,non dobbiamo dimenticarlo mai,è stato anche l’uomo che ebbe a barattare con Berlusconi la fine dei comunisti di Rifondazione ( nel senso di impedirne la presenza nel Parlamento nazionale) cosi’ come di tutte le formazioni minori come , ad esempio, gli storici Verdi portando la soglia dello sbarramento sia alle nazionali che alle europee al 4% mentre in Sicilia il suo omologo palermitano Cracolici si accordava in maniera ignobile con don Totò Regina Coeli portandolo addirittura al 5% anche per i Comuni.Per cui in Italia milioni di cittadini,o migliaia nei Comuni siciliani,che votano ancora a sinistra non possono a volte più contare e rappresentare l’Italia e la Sicilia migliore cioè quella che non vogliono più ,ammesso che ne abbiano avuto interesse, questi pendagli da forca .Ma va anche detto che Veltroni era cresciuto in un Partito che con tutti i difetti che i suoi militanti potevano assommare rappresentò sempre il più alto livello di dignità e di moralità che non ebbe eguali nella storia delle formazioni politiche che caratterizzarono la vita civile del secolo passato,cosi’ come quella di oggi .Un personaggio che ha vissuto la sua intera vita dentro la “politica” e da questa ricavandone ampi benefici non solo economici ma di status.Per cui leggendo la notizia del suo lavoro cinematografico mi sono chiesto:Ma cosa c’entra Veltroni con un uomo come Enrico Berlinguer che fece della moralità e della coerenza le ragioni di tutta la sua vita?Berlinguer fu un comunista mai pentito cosi’ come ,al contrario,Veltroni rinnegò d’esserlo stato cosi’ come Pietro rinnegò Gesù.
Affidare ,dunque,la storia della vita di Berlinguer a Veltroni sarebbe come affidare a Lo Biundo l’incarico di una lectio magistralis su Mommo Li Causi o far rappresentare la figura di Peppino Impastato a una delle tante macchette dell’antimafia che circolano impunemente in Italia, isole comprese.
P.S. Mi hanno riferito che dentro la sede del PD locale,Partito divenuto ostaggio della banda Lo Biundo,ad una parete è esposta una immagine di Enrico.Ovviamente mi rifiuto di crederlo ma se cosi’ fosse mi permetto consigliare a quanti frequentano quei locali di,quantomeno,avere la dignità di leggere di Berlinguer ,la sua storia politica, la sua vita,l'esempio di uomo incorruttibile ,il suo grande senso della moralità.Ne trarrebbero indubbio vantaggio sul piano della dignità cosi' come é certamente assai educativo ed edificante immergersi nella lettura di una pagina qualunque del Vangelo

Toti Costanzo

mercoledì 19 marzo 2014

SCUSATE IL RITARDO !


Al solito. Il vecchio  computer non ne vuole più sapere,s’inceppa, ritarda ,fa perdere oltre alla pazienza anche giornate intere e non aiuta di certo la voglia di scrivere che diventa sempre più inversamente proporzionale alla quantità di rifiuti che hanno coperto in ogni dove gli angoli più reconditi della nostra città con l’acquiescenza di tanti che si lamentano per poi votare sempre alla stessa maniera quando,al contrario,dovrebbero caricare i sacchetti e collocarli dietro la porta del Sindaco e dei suoi assessori per poi sapere l'effetto che fà!D’altronde dopo avere oggi ascoltato una intervista a TV7 di Filippino Aiello Presidente del Consiglio comunale ,oltre alle illusioni mi sono cadute anche le braccia e qualunque altra speranza. Filippino,infatti,facendo finta di sconoscere il Regolamento dei lavori del Consiglio,al microfono di Federico Orlando intendeva giustificarsi dall’avere fatto una grande cazzata istituzionale quando non ha inteso mettere all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale ,le proposte dei capigruppo di opposizione che chiedevano l’inserimento della nomina di due Commissioni d’indagine (sulle grandi vergogne dei rifiuti e della truffa delle cosiddette strisce blue ) e una discussione sulla Poli.Per quel che riguarda la Poli la nostra curisosità é grande nel senso che vorremmo sapere da Lo Biundo comu finiu con le migliaia di posti di lavoro che dovevano sgorgare in contrada Margi come zampilli di una rigogliosa sorgente e se intende,ad esempio,che nella revisione del PRG tutta l’area D2 venga ad essere restituita alla sua vocazione che è quella agricola visto e considerato che il sogno e le lotte dei comunisti partinicesi di vedere allocate e sviluppate in quel luogo le imprese artigianali,è andato a farsi benedire.Almeno fino alla data odierna.Ovviamente quando scrivevamo,alle soglie delle ultime elezioni comunali,che in contrada Margi avremmo visto a chiama quagghi su quei terreni comparire per subito scomparire qualche pala meccanica come nel gioco delle tre carte  per far intendere che i lavori avrebbero avuto inizio a presto,ci siamo visti dai soliti noti sommergere da una catasta di improperi.Dunque Filippino,l’ultima nostra senile illusione,con questa decisione ritorna, finalmente,a svolgere quel compito che lo vide eccellente subordinato ad un effervescente Giugio.Per cui ,mutuando una celebre,storica,cesarea frase “ Quoque tu Philippinus ,fili mi?”,non  mi resta altro da fare che poggiare il capo su una caritatevole spalla e,piangere lacrime amare.
Ma passiamo ad altro.Dunque il Craco temendo di fare la fine di altro Antonello cerca di trovare la stessa via di fuga in direzione Bruxelles candidandosi per il 25 maggio (accompagnato da un fiume di lacrime di Gianli) già tracciata dal suo omonimo con la speranza di farla franca. Farla franca da cosa?Dalle pesanti accuse della magistratura.Quando si dice il caso! Tutti e due portano lo stesso nome,tutti e due sono stati comodamente seduti sugli scranni del Palazzo dei Normanni,tutti e due hanno avuto la sfiga di incrociare un tal Lo Biundo da Partinico e,illudendosi,hanno pensato di potersi servire degli stessi servigi del tizio citato, allenato alle genuflessioni,alle convergenze parallele,ai salti della quaglia,alle  conversioni e soprattutto ai tradimenti. Qualcuno dice che costui porta sfiga a quanti con lui s’infrinzanu.Ciccio tre volte nella polvere,tre volte sull’altare(deputato regionale,nazionale ed anche sindaco di Corleone) è finito col presiedere una associazione che si occupa di ambiente.Totò Cuffa é finito direttamente a Regina Coeli; Salvatore,una vita di grandi soddisfazioni politiche,sarà stato un caso che appena ha bazzicato a Partinico qualche giorno di più …… ;Saverio non ebbe il tempo di entrare al Ministero delle politiche agricole in via XX Settembre a Roma,che dovette abbandonare  precipitosamente senza onore né gloria.Di Antonello compare di tazza abbiamo detto.Di Craco aspetteremo con ansia notizie.Intanto Trombetta ,che anche da costui é stato intercettato ,trema.Volete vedere che Saro non concluderà la legislatura?Si accettano scommesse.

Toti Costanzoi