lunedì 21 marzo 2016

DANILO DOLCI,I COMUNISTI E LO SCIOPERO DELLA TRAZZERA VECCHIA

foto di Rifondazione Comunista Partinico.
Ricordare Danilo Dolci e la sua straordinaria esperienza –lo ha fatto ,sabato 19 l’Accademia della Cultura “Teatro Lucia Giani’ “ con un convegno di mattina ed una teatralizzazione la sera del processo all’articolo 4 a cura del Gruppo teatrale dell’ordine degli Avvocati agrigentini- nel 60° anniversario dello sciopero alla rovescia.E non è stato soltanto rievocare un irripetibile momento di lotta per il lavoro patrimonio della storia civile di questa nostra città e che ebbe quali protagonisti non solo tanti disoccupati ma Danilo Dolci,la Camera del Lavoro di Turiddu Termine e il PCI di Partinico, ma sottolineare l'attualità dell'azione politica di Danilo e come a distanza di tanti anni ,e dopo lotte e sacrifici di dirigenti politici e sindacali, le condizioni di vita dei lavoratori a Partinico non sono cambiate. Oggi come allora sono migliaia i disoccupati (6000 nel 1956 anno dello sciopero della trazzera vecchia), centinaia le famiglie sotto la soglia della povertà che trovano solidarietà nelle associazioni caritatevoli e nella mensa organizzata dall'Arcipretura ,una crisi economica di grandi proporzioni che colpisce soprattutto il settore produttivo della città .Con l’aggravante della scomparsa di quei Partiti ,come il PCI, che rappresentarono la struttura portante della democrazia del nostro Paese e la difesa ad oltranza del lavoro ,come di quel tipo di organizzazioni sindacali nate alla fine dalla guerra e strutturate all’interno di una società diversa da quella attuale con un bracciantato agricolo ormai scomparso ,una agricoltura intensiva a sostegno sostanzialmente del mercato locale e un’edilizia che sopravviveva con i cantieri di lavoro. Partito Comunista e Camera del Lavoro non a caso sostenitori di quella iniziativa che Danilo aveva mutuato da un ‘avvenimento accaduto in Inghilterra all’Università di Oxford quando il professore Ruskin (lo racconta lo scrittore Oscar Wilde) porto’ i suoi studenti ad uscire dalla “contemplazione improduttiva ” e a seguirlo in una impresa manuale ,quella di sistemare una strada dissestata. Ma a Partinico accadeva quel che era già avvenuto nel 1893 in Sicilia , a Caltavuturo, quando i contadini poveri andarono a lavorare sulle terre lasciate incolte ed abbandonate dai ricchi feudatari .Ed anche a Caltavuturo ,come alla trazzera vecchia di Partinico ,intervenne la forza pubblica con una reazione spietata a difesa dei ricchi possidenti, parassiti e profittatori : cariche violenze,arresti.Alla trazzera vecchia quella fredda mattina del 2 febbraio del 1956 veniva arrestato Danilo,il comunista Turiddu Termine segretario della Camera del lavoro e i dirigenti del PCI di Partinico Ignazio Speciale,Ciccio Abbate e il giovanissimo Tanino Ferrante. E insieme a loro denunciati Ania, Autovino,Toia,Guzzardo,Barretta, Gallo,Arminio ,Stabile,Avvenire, Loria,Puleo e Mazzurco .Tutti braccianti e tutti disoccupati.Ma lo sciopero alla rovescia non fu un avvenimento frutto di improvvisazione (Danilo non improvviso’ mai ma costrui’ attraverso processi di lunga riflessione e consultazione dal basso) MA CONCORDATO CON LA SEGRETERIA NAZIONALE DEL PCI che aveva mandato in Sicilia un prestigioso dirigente come Lucio Lombardo Radice che del Partito era autorevole membro ed amico di Danilo.E non perché Danilo fosse un comunista ma perché il PCI sapeva che senza Danilo e senza i dirigenti politici e l’organizzazione sindacale,quell’avvenimento passato alla storia come il Processo all’articolo 4 della Costituzione,non avrebbe potuto avere luogo.Si trattava di costruire una forte azione di contrasto alla mancanza di una politica governativa del lavoro per il Sud perché del lavoro si occupasse oltre la stampa nazionale anche il Parlamento. E cosi’ accadde.A difendere gli arrestati oltre a Piero Calamandrei,gli avvocati siciliani Nino Varvaro,Franco Taormina e Antonino Sorgi . 

Dunque al Giani’ sabato abbiamo vissuto una mattinata intensa con autorevoli interventi come quelli dei professori universitari Cammalleri (applauditissimo)e Gallo ,il Presidente dell’ordine degli avvocati di Agrigento Graziano,di un ex sindaco comunista del Comune di Palma di Montechiaro dove ebbe luogo un importante convegno con Danilo sulle condizioni di salute di quelle popolazioni che mancavano degli elementi fondamentali come fognature ed acqua , coordinati da un’eccellente e sobrio giornalista come Enrico Calagna, con l’introduzione di Giuseppe Di Trapani che oltre ad essere il Presidente dell’Accademia ed organizzatore dell’evento va ricordato come il sindaco che fece acquistare dal Comune di Partinico la scuola di Mirto perché non finisse nelle mani dei creditori del Centro studi.Una targa veniva consegnata dal prof. Enzo Di Paola alle docenti della scuola di Mirto,Anna Maggio e Mariella Imperiale,per avere insieme a lui in un video ricostruito lo sciopero con attori gli alunni della stessa . Ad intervenire anche i sindacalisti Gagliano della CGIL e Galati della CISL,il Presidente del Consiglio comunale, Aiello, il Sindaco Lo Biundo e il Presidente del GAL,Puccio.
Toti Costanzo

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Rifondazione Comunista Partinico

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martedì 8 marzo 2016

GLI ALLEGRI BUONTEMPONI


Risultati immagini per GLI ALLEGRI IMBROGLIONI STANLIO ED OLLIOCon questo post ,e con l'ausilio di immagini ,spieghiamo come si tenta da parte del Comandante della PM di Partinico(ovviamente rappresentando il pensiero dell'Amministrazione Lo Biundo ) di dare una giustificazione alla richiesta di pagamento per l'uso di un parcheggio del Comune aperto di recente al pubblico.Cio' seppur ad appena 20 metri da questo ne esista uno anch'esso con ticket e gestito da privati.Quest'ultimo si estende davanti tutta l'area antistante l'Ospedale di Partinico ed é in funzione da parecchi anni . 
I FATTI IN BREVE :l'11 settembre 2012 veniva consegnato alla proprietà del Comune di Partinico un parcheggio (foto n.1)realizzato da privati tra la SS186 e la via denominata Castronovo che collega l'Ospedale con la parte a nord della città dopo aver superato la via Mattarella .Questo parcheggio é stato realizzato in minima parte su di un'area destinata a "P" (parcheggio ) dal PRG che aveva recepito il Piano di lottizzazione n. 6 (il PL6) e tutto il restante su area destinata a Verde Attrezzato(VA) in dotazione al complesso edilizio denominato Villaggio Luna.Nella foto n. 2,ripresa dall'interno del nuovo parcheggio,si evidenzia non solo l'area mantenuta libera per ignote ragioni e su cui il parcheggio doveva essere TUTTO costruito ma ,sul lato sinistro, é visibile la via Castronovo e in fondo a nord il complesso edilizio realizzato dall'ing. Cannone e previsto dal PL6 .La via Castronovo é ancor meglio rappresentata nella foto n. 3 (notare come lungo tutta la via siano stati apposti su PALI DELL'ILLUMINAZIONE PUBBLICA,cosa assolutamente vietata dal CdS,cartelli di divieto di sosta) e questa dall'Ospedale scende a nord per quasi 300 metri,converge a destra passando davanti il supermercato ospitato dal complesso edilizio citato e costeggiando  il lato sud della scuola media Privitera si trasforma a doppia corsia(foto n. 4).Infine passando davanti il lato est della scuola media, si immette in via Principe Umberto.
Ora accade che dopo oltre TRE ANNI ( il 4.12.2015) E PER RAGIONI MAI SPiEGATE seppur in presenza di proteste da parte del Partito della Rifondazione Comunista e del Gruppo consiliare "Cambiamo Partinico",il parcheggio viene aperto al pubblico,segnati gli stalli con strisce blue e, dunque,con richiesta del pagamento di un ticket. 
In una intervista di ieri del giornale QLNEWS al Comandante della Polizia Municipale di Partinico,con una argomentazione quantomeno ardita, il funzionario sostiene :1) “Il Codice della strada rispettato e controlli quasi quotidiani in zona";2)"Il parcheggio ha seguito punto per punto tutto l’iter amministrativo necessario per essere aperto e reso fruibile.Le procedure hanno assolutamente tenuto conto delle normative di settore in modo rigido";3) "Gli stalli gratuiti ci sono e si trovano nella adiacente via Elisabetta Castronovo  dove si puo’ parcheggiare senza pagare il ticket.Il CdS quindi è pienamente rispettato “

Appare del tutto evidente che siamo davanti a discutibili dichiarazioni se consideriamo che :1) Non esiste che un iter amministrativo per l'apertura di un parcheggio consegnato al Comune nel 2012, possa durare  TRE ANNI;
2)il Codice della Strada (art.7 comma 8)  E' STATO LETTERALMENTE VIOLATO .Come si evince dalla foto n. 3 TUTTA LA VIA CASTRONOVO dall'Ospedale fino alla scuola media Privitera(300 metri circa) é vietata al parcheggio per le palesi tabelle di divieto di sosta ;
3)Che sulla via di Piano che passa davanti il supermercato NON ESISTE ALCUN PARCHEGGIO semmai (foto n. 4) sono stati tracciati 20 stalli che SOSTANZIALMENTE  sono al servizio e del supermercato e della scuola media Privitera non certo dei cittadini(anziani,bambini, donne) che per andare in Ospedale dovrebbero prima trovare il posto vuoto e poi percorrere oltre 300 metri per accedere alla struttura sanitaria.Il Comandante dovrebbe spiegare le ragioni per cui gli stalli gratuiti NON SONO STATI TRACCIATI TUTTI LUNGO LA VIA CASTRONOVO e SOPRATUTTO NELLA PARTE DELLA VIA CHE CONVERGE CON LA SS186 NEI PRESSI DELL'OSPEDALE.
E c'é anche di piu':la Circolare del Ministero delle Infrastrutture prot.n.1712 del 30.3.2012 ,che sarà certamente sfuggita al Comandante,in maniera chiara ed inequivocabile dice che i Comuni hanno l'obbligo di mettere a disposizione parcheggi gratuiti quando “NELLE IMMEDIATE VICINANZE”  ne esistano a pagamento (nel caso nostro quello privato contiguo all’Ospedale) invalidando eventuali sanzioni emesse dai Vigili Urbani .Dunque il PARCHEGGIO NUOVO VA MESSO GRATUITAMENTE A DISPOSIZIONE DEI CITTADINI proprio perché NELLE IMMEDIATE VICINANZE  vicinanze ne funziona uno a pagamento.
La verità é che -ed é a tutti noto- con queste operazioni s'intende favorire la sosta a pagamento,cosa comprensibile per quanti vi lavorano ma che deve anche contemperare il rispetto delle leggi dello Stato e gli interessi sopratutto dei cittadini.E noi obbligheremo il Comune a rispettare le leggi dello Stato.
Toti Costanzo  



Il nuovo parcheggio costruito su parte di area destinata in parte a parcheggio e in parte a Verde Attrezzato in dotazione al Villaggio Luna                                                                                                                                                              



                                     L'area su cui doveva sorgere il nuovo parcheggio.A sinistra via Castronovo.
                                         In fondo il complesso realizzato dall'ing. Cannone sul Piano di lottizzazione n. 6



Via Castronovo con i divieti di sosta.



                                                                                  La via di piano davanti il                           supermercato definita
                                                                       "parcheggio".Si tratta di strada                        pubblica su cui sono
                                                                              stati tracciati 20 stalli                  sostanzialmente al servizio del
                                                           supermercato e della scuola media
                         Privitera

giovedì 3 marzo 2016

IL PROFESSORE VITO SCAGLIONE,UOMO DI FEDE, DI SCUOLA,DI CULTURA


Risultati immagini per Vito Scaglione
Oggi daremo l’ultimo saluto a Vito Scaglione .Il professore,fratello del noto banchiere internazionale Dominick, ha dedicato tutta la sua vita alla scuola e alle opere di carità lasciando in città una forte impronta quale educatore di tante generazioni. Nella scuola fu sempre collaboratore dei dirigenti scolastici che si avvalsero della sua dedizione, esperienza,passione per governare un mondo complesso nel quale si concretizzano i processi educativi e dove confluiscono migliaia di ragazzi quale rappresentazione di tutti i ceti e gli strati della società partinicese .Persona gentile ma molto determinata quando si trattava di difendere “la sua scuola”,fu sempre disponibile soprattutto con i ragazzi appartenenti a famiglie umili e in stato di bisogno. Il professore aveva,infatti,conosciuto le difficoltà della vita(ne scrive in una sua recente pubblicazione) in quanto orfano del padre tant’è che insieme al fratello Domenico fu anche ospite del collegio di S. Martino delle Scale a Monreale che sosteneva bambini di famiglie in difficoltà 
Fece parte,nell’immediato dopoguerra,di quel gruppo di giovani- Ciccio Oliveri, Vito Cartosio, Ciccio Guarisco,Vito Monreale inteso Barone e Ciccino Russo - che diedero vita alla DC di Partinico.Un Partito costruito in quegli anni dalla passione politica espressione di quel cattolicesimo sturziano che governo’ la nostra città soprattutto nei decenni 50/60 ma che venne sostituito,già alla fine degli anni ’60, dalla nuova generazione democristiana degli,Avellone,Blanda,Chimenti,Giuliana.Fu anche responsabile del Centro di lettura che per alcuni anni opero’ negli attuali locali(l’ex Oratorio) di Piazza Garibaldi all’ultimo piano in un ampio salone che allora ospitava anche la Biblioteca comunale e anche della quale il professore ne era animatore .Quando con il maestro Nino Cinquemani,quali rappresentanti del Centro di cultura UNLA organismo culturale con una forte caratterizzazione di sinistra,proponemmo al professore Scaglione di ospitare una nostra iniziativa pubblica che era di presentare e discutere il libro di don Milani “Lettera ad una professoressa” (una pubblicazione invisa soprattutto agli ambienti politici della DC e messo all’indice dalla pubblicistica governativa e dagli ambienti piu’ retrivi del mondo cattolico e soprattutto dai sostenitori della scuola “tradizionale”)non ebbe alcun tentennamento né si preoccupo’ di eventuali ritorsioni da parte di chi gli aveva affidato quell’importante incarico. L’iniziativa raccolse,in una sala strapiena,insegnanti e giovani aprendo cosi’ la stagione della presenza autorevole all’interno della scuola partinicese di insegnanti progressisti e della sinistra locale che ebbero un importante ruolo nella formazione di nuove generazioni di studenti e di contrasto con la “vecchia” scuola .
Vito Scaglione fu anche amministratore dell’Ospedale di Partinico ,il vecchio Ospedale di Largo Casa Santa, quando a guidare la struttura sanitaria era un Comitato di Gestione che veniva nominato dal Consiglio comunale. In questo ruolo e quale rappresentante della DC, la struttura ospedaliera fu resa piu’ efficiente ed adeguata alle nuove necessità della città che cresceva nei bisogni e del suo territorio. Coltivo’ anche la passione per lo scrivere. Fu,infatti, per tanti anni corrispondente locale del Giornale di Sicilia e con l’ausilio di Gino Geraci pubblico’ ,di recente la straordinaria storia ( ma che è anche la storia della sua famiglia)del fratello Domenico verso il quale ebbe sempre a nutrire una vera venerazione. Mi fece l’onore ,alcuni anni or sono,di donarmi questo suo manoscritto, poi rielaborato e pubblicato ,che conservo caramente .Con la scomparsa del professore Vito Scaglione se ne va un altro pezzo della storia politico-culturale di una Partinico che conobbe miseria e splendore ma costruita giorno dopo giorno da tanti come lui che l’amarono e la difesero per la sua storia,le tradizioni,il suo popolo .
Toti Costanzo

giovedì 25 febbraio 2016

IL "LUPO" LO BIUNDO VUOLE NOMINARSI IL "SUO" RAGIONIERE


foto di Rifondazione Comunista Partinico.


Con determinazione del sindaco di Partinico n.1 del 4.2.2016 e scadenza al 20 febbraio, viene pubblicato un AVVISO con lo scopo di coprire il posto del Ragioniere generale del Comune (Responsabile del Settore Economico e Finanziario) rimasto vacante a causa delle dimissione dell’ex titolare,il dott. Salvatore Santoro che sostitui’ nell’incarico Peppe Nobile il quale é transitato nei ruoli della Regione quale dirigente del settore economico siciliano.Le dimissioni di Santoro sono pervenute al nostro Comune esattamente il 10 luglio 2014,dunque 19 mesi or sono. Allora,sorge spontaneo porsi il primo interrogativo:in questi 19 mesi (e ancor prima all’atto del trasferimento al nord di Santoro) chi ha retto il Settore Finanziario? E' a tutti noto che a reggerlo sono stati, alternandosi (nel senso di estromissioni ed immissioni a secondo degli umori ) e il dott. Leo Russo e il sig.Vincenzo Cusumano. Quest’ultimo,addirittura,risulta ancora Responsabile del Settore avendo firmato CON PARERE FAVOREVOLE il recentissimo “Avviso” di reclutamento del nuovo Responsabile.Cioé, Cusumano, di fatto ha firmato il suo atto di “morte” (professionale) che ,secondo quanto deciso ,con l'Avviso andrebbe affidato ad un professionista esterno.Ovviamente con un gravoso costo aggiuntivo per le nostre sconquassate casse facendo cadere la litania del "NON POSSIAMO perché mancano i soldi".Cioé non possiamo comprare gli arredi alle scuole,tappare le buche,collocare lampade per potenzaire l'illuminazione.E cosi' via dicendo.Dunque Vincenzo Cusumano HA AVUTO E CONTINUA AD AVERE i titoli per gestire il Settore mentre Russo,che è stato anche Ragioniere Generale del Comune è stato,inspiegabilmente, autorizzato a fare da “cancelliere” al Giudice di Pace e dunque messo ,di fatto ,fuori dal contesto professionale che lo ha visto dipendente da tantissimi anni del nostro Comune e con un lunga esperienza nel Settore economico-finaziario.
Tuttavia, anche alla luce di quel che diremo nel prosieguo ,ci chiediamo se l'assunzione di un esterno sia’ LEGITTIMA. Scrive,infatti, il sindaco nel corpo della Determinazione che prima di emettere l’Avviso di reclutamento di un nuovo Ragioniere Generale avrebbe interpellato coloro che all’interno del Comune hanno i requisiti richiesti per la direzione del Settore e “che nessun funzionario di categoria “D”,come sopra interpellato,ha manifestato interesse a ricoprire il superiore incarico PER MANCANZA DELLA PROFESSIONALITA’ A CIO’ NECESSARIA”.Per cui “ in assenza di professionalità analoghe il Sindaco puo’ nominare figure per la copertura del posto di responsabile di Settore, al di fuori della dotazione organica ,nei limiti di legge,con contratti…..”
Questo cosa significa? Significa che dentro il Comune di Partinico tutti coloro che appartengono alla categoria “D” e che sono stati interpellati non hanno manifestato interesse perché sarebbero “mancanti della dovuta professionalità” e pertanto il Sindaco sarebbe cosi' autorizzato a procedere con l’assunzione di un esterno riorrendo al solito,noto art.31 del Regolamento. E i dipendenti Russo e Cusumano che PER ANNI hanno retto il Settore( addirittura Cusumano fino ad oggi)e che saranno stati anch'essi obbligatoriamente interpellati avrebbero,allora, esercitato in assenza dei requisiti di legge ? E se é cosi' allora siamo davanti a gravi anomalie amministrative avendo avuto affidata la responsabilità del Settore Economico e Finanziario per mancanza di professionalità? Perché i casi sono due : o gli amministratori in sostituzione del dott. Santoro hanno nominato fino ad oggi "Responsabile del Settore Finanziario" funzionari privi di requisiti e allora avrebbero commesso un reato oppure i due funzionari citati (cosi' come a noi risultano altri) hanno i requisiti ma oggi non vengono incaricati per ragioni che vanno sicuramente accertate .
MA C'E' DI PIU' .Ci chiediamo: puo’ un Sindaco in "assenza nell'organico di professionalità", nominare il Ragioniere Generale del nostro Comune ricorrendo all’utilizzo dell’art.31 del Regolamento?A parere nostro NON PUO’ e se lo fa se ne assume la responsabilità.Ma questo lo spiegheremo nel prossimo post.
Toti Costanzo

martedì 16 febbraio 2016

E NOI VI DICIAMO CHI SARA' IL NUOVO REGIONIERE GENERALE DEL COMUNE DI PARTINICO CON UNA SETTIMANA D'ANTICIPO


foto di Rifondazione Comunista Partinico.

Una  premessa: in un precedente post avevamo preannunciato la pubblicazione di atti dell’amministrazione comunale su cui sorgono legittimi sospetti perché in molti casi - pur non violando il codice penale o il diritto amministrativo – sfiorano l'illegalità, assumono chiare finalità palesemente clientelari e comunque si affermano come atti dalla dubbia moralità politica. Ovviamente lo scopo primario è quello di utilizzare il governo della città quale mezzo per accrescere il proprio consenso personale e far carriera politica inviando agli elettori un chiaro messaggio: coloro i quali ci sostengono e sono palesemente con noi, ne avranno vantaggi. Essi e non altri.
Ne citiamo alcuni, quelli più recenti, con lo scopo d’essere compresi nel nostro intento.
Ma prima di addentraci nella lettura sconfortante ma utile degli atti prodotti da personaggi che da oltre quindici anni hanno messo le mani sulla città, VI ANTICIPIAMO CHE A GIORNI RACCONTEREMO LA VICENDA DEL RAGIONIERE GENERALE DEL COMUNE DI PARTINICO, FIGURA CHE L’AMMINISTRAZIONE INTENDE ASSUMERE ATTRAVERSO UNA SELEZIONE PUBBLICA EMESSA CON DETERMINAZIONE DEL SINDACO (N.1 DEL 4 FEBBRAIO) MA CHE - SI DICE - SIA GIA’ STATO SCELTO PER GUIDARE IL SETTORE E CUI COGNOME CHE CIRCOLA INIZIA PER “Sci” e finisce per “ano”.
Ma ritorniamo ai recenti Atti.
IL PRIMO: Ordinanza del Settore tecnico ed attività produttive n. 72 del 29.1.16 con oggetto “Affidamento diretto incarico tecnico per indagini diagnostiche sulle strutture portanti finalizzate a garantire la sicurezza dell’edificio scolastico Ten. La Fata”.
In sintesi: il 22 gennaio 2016 veniva pubblicato all’Albo Pretorio e sul sito dell'Ente l’avviso esplorativo per la ricerca di un tecnico cui affidare un incarico professionale per intervenire sulla scuola. La scadenza veniva stabilita al 27 gennaio, anche se il Comune di Partinico aveva avuto conoscenza del finanziamento da parte del MIUR fin dall’8 gennaio. L’importo, sicuramente assai modesto, di 7 mila euro. Perviene al Comune soltanto una manifestazione d’interesse con un ribasso del 2%. 
Quella di un professionista locale che ha, però, altre due connotazioni ben precise: 
- è componente del Comitato direttivo del PD di Partinico, il Partito del Sindaco; 
- è stato nominato in data 22 gennaio 2015 dal sindaco di Partinico, seppur senza oneri per il Comune, quale “esperto in materia ambientale per trovare soluzioni al ciclo integrato dei rifiuti e delle acque per il miglioramento dei modelli gestionali organizzativi ed impiantistici tendente all’incremento dei livelli di erogazione dei servizi e cultura ambientale” (notizia tratta dal giornale on-line QL news del 22 gennaio 2015).

IL SECONDO: In data 21.1.2016 perviene al Comune una richiesta dal Centro siciliano ENFAGA (ente di formazione professionale) al fine di stipulare una convenzione con il Comune di Partinico per l’utilizzo di una struttura sportiva. La disponibilità dell’impianto è condizione indispensabile perché l’Ente ENFAGA, sede direzionale di Partinico da cui parte la richiesta, possa chiedere l’istituzione di corsi “per allievi frequentanti corsi dell’obbligo di istruzione e formazione professionale”. In una parola l’Ente deve potere disporre “di un ambiente idoneo all’esercizio di attività motorie per consentire a giovani in età scolare di svolgere, nell’ambito dei previsti percorsi di istruzione e di formazione professionale, anche l’esercizio di attività motorie”.
Con la delibera di Giunta n. 13 del 29 gennaio, con l’assenza del sindaco, viene approvato “Un atto di indirizzo di accoglimento richiesta avanzata dal Centro Siciliano ENFAGA di disponibilità di un locale adibito all’esercizio di attività motorie…”. La struttura sportiva viene individuata nel “Pallone tensostatico”.
La delibera è corredata dalla richiesta firmata dal responsabile dell’ENFAGA di Partinico e da una copia di Convenzione (almeno quella che risulta agli atti allegati alla deliberazione di G.M.) CHE NON PORTA NE’ DATA, NE’ FIRMA DEL RAPPRESENTANTE DELL’ENTE NE’ FIRMA DEL SINDACO DI PARTINICO.
I lettori ovviamente si chiederanno come mai all’atto dell’approvazione della delibera erano presenti tutti e sei gli assessori, ma mancava il Sindaco? Ovviamente le ragioni si possono comprendere: perché il responsabile dell’ENFAGA di Partinico e il sindaco Lo Biundo sono AFFINI DI PRIMO GRADO.

Seguiteci, dunque, perché gli episodi non finiscono qui e ne racconteremo altri.

martedì 9 febbraio 2016

E CRACOLICI VENNE A PARTINICO :E SE SI TRATTASSE DI SOLA PROPAGANDA?

Risultati immagini per cracolici
Noi non sappiamo quanto l’assessore regionale Cracolici s’intenda di agricoltura anche se come uomo politico di lungo corso (fu assessore comunale di Palermo con Orlando ed è deputato regionale dal lontano 2001) si troverà sempre nella condizione di trovare le parole adeguate per l’uditorio sia che si discuta di agricoltura oppure, come potrebbe capitare ad un amministratore regionale ,di scienze astronomiche. E cosi’ sicuramente sarà stato sabato 6 nella sala del Palazzo dei Carmelitani intrattenendo l'uditorio con piena ed ampia soddisfazione di Gianlivio-che dell’iniziativa è stato sicuramente promotore-il quale durante l’intervento dell’assessore annuiva in continuazione gongolando cosi’ come si conviene ad un figliuolo o ad un fratello minore davanti l’autorevolissima mole (ovviamente di sapere) del congiunto.In questo caso consanguineo politico .E a proposito di competenze di assessori regionali proprio questa mattina in una emittente palermitana d’ambito regionale Enzo Campo ,nostro concittadino ed attuale segretario della Camera del Lavoro di Palermo,ad una domanda del conduttore sulla crisi dell’impresa e del lavoro nella nostra provincia ebbe a riferire che ,addirittura,incontrando l’assessore regionale alle attività produttive,tale Mariella Lo Bello,costei che sconosceva totalmente la materia , chiese lumi al sindacato al fine di potere costruire una politica nella nostra regione(sic!).Si chiedeva Enzo Campo –ovviamente deluso da quell’incontro-davanti a questo sfascio come andrebbe giudicato un Presidente della Regione che in tre anni ha cambiato piu’ di quaranta assessori.E’ un po’ quel che si direbbe di Lo Biundo che di assessori ne ha cambiati altrettanti o,ad esempio,chiedere ad Albiolo assessore locale all’agricoltura,se i broccoli dalle nostre parti si possono coltivare tutto l’anno oppure no.Infatti il nostro assessore folgorato dalla presenza dell'assessore regionale e scoprendo in quell’istante la sua fortissima vocazione per la materia ,ebbe a dire ad una intervistatrice che avrebbe messo in moto la funzionalità sia della Commissione agricoltura (che esiste almeno dal 1997) e della Consulta dell’agricoltura la cui convocazione fu chiesta all'inizio del 2014,seppur flebilmente,dai rappresentanti della CIA locale i quali ovviamente aspettano ancora .E la cosa fini’ li .

Dunque davanti ad una buona ed attenta platea con noti appassionati ed anche competenti di cose dell'agricoltura (lo diciamo seriamente a scanso di equivoci) ,inizia la campagna elettorale di Cracolici (regionale?nazionale? )che ci teneva molto a presentare il Piano di sviluppo rurale 2014/2020 che dispone di un plafond di 2 miliardi e 747.000 euro e a rassicurare l'uditorio sulla necessità del rifacimento delle condotte di distribuzione dell'acqua dell'invaso,sulla riforma dei Consorzio di bonifica e sopratutto rassicurare i 13 lavoratori dell'ex Cooperativa irrigua Jato sul loro futuro.E la campagna elettorale inizia proprio a Partinico che a quanto pare si pensa sia diventata una specie di roccaforte del deputato che puo’ contare sul sostegno di una parte di PD,quella piu' articolata, composita,variegata,caleidoscopica.Certo al tavolo della presidenza c’era anche Lo Biundo sulla cui nota fedeltà ai padrini di turno nessuno mette la mano sul fuoco e che poi ci delizio' televisivamente dicendo che "da noi manca una forte aggregazione ed un'associazionismo forte mettendo da parte le gelosie del nostro prodotto come a Vittoria o al Nord ",che "bisogna costruire un gruppo che stanno insieme e fanno un marchio" E infine per qualificare ,se ce ne fosse stato bisogno ,l'iniziativa ,la presenza di "abballavirticchiu" opportunamente relegato " a casciuni" come diciamo dalle nostre parti nel senso che gli fecero occupare(un prosit a Gianli) l'ultimo posto del tavolo della presidenza in fondo a destra .L'unico posto che ancora gli resta per affermare la sua grama quanto inutile esistenza.
Toti Costanzo

giovedì 4 febbraio 2016

AVEVA RAGIONE L'AVVOCATO :"OMNIA PORCIA PORCIS"


foto di Rifondazione Comunista Partinico.

In una intervista di ieri al giornalista di TV 7 Federico Orlando, l'assessore Gianlivio Provenzano che durante i lavori del Consiglio comunale di martedì sera si era distinto insieme a Lo Biundo e ad una serie di giannizzeri per avere usato una violenza verbale inaudita nei confronti del dott. Sebastiano Orlando -uno dei tre revisori che compongono il Collegio con il compito di vigilare sui conti ed esprime pareri sopratutto sul Bilancio - ha modificato e moderato i toni che aveva usato dentro l'aula consiliare, ritrovando così un minimo di civiltà almeno verbale che si addice a quanti hanno la responsabilità di governare una città. Buon per lui e per la sua immagine. Nell'intervista l'assessore ha espresso con pacatezza la sua opinione sulla vicenda che, però non coincide con la nostra per noi abbastanza chiara e semplice:il dott. Orlando in difformità rispetto agli altri due suoi colleghi, dimostrandolo,ha dichiarato che siamo davanti ad un bilancio non veritiero. Conseguentemente é opportuno rivolgersi alla Corte dei Conti per ripristinare la legittimità di atti che per lui e per noi legittimi non sono. D'altronde se così non fosse Lo Biundo e i suoi non avrebbero dovuto avere alcuna difficoltà ad approvare il bilancio di previsione entro il 2015 e non certo a febbraio 2016 quando i Comuni minimamente seri si accingono ad approvare quello dell'anno in corso. Se tu non hai problemi il bilancio l'approvi in tempi decorosi, se invece i problemi sussistono tenti disperatamente di arrampicarti sugli specchi. Ora costoro sono talmente arroganti (oltre che ignoranti e presuntuosi) ed avvezzi al comando ricattatorio, che pretendono l'assenso da parte di tutti. Compreso da coloroi quali hanno di sé e della loro professione il massimo rispetto, perché non sono a servizio, meno che mai ricattabili e sicuramente su di un livello morale al di sopra di costoro di almeno una spanna. Sostiene Provenzano nell'intervista che il Collegio dei Revisori è un organo unitario ed imparziale. E noi siamo d'accordo. Tuttavia ci siamo chiesti cosa significhi per Gianlivio Provenzano "unitario". Significa che tutti e tre debbano pensare SEMPRE alla stessa maniera? E "imparziale" significa, forse, che devono SEMPRE esprimere pareri favorevoli A TUTTO quel che presenta l'amministrazione comunale? Il Collegio é composto da professionisti eletti dal C.C. che non puo' né deve essere al servizio dell'amministrazione ma della città. Questi revisori hanno tutto il diritto di esprimere, anche pubblicamente, il loro pensiero sul Bilancio. Il dott. Orlando l'ha fatto nella sede del Consiglio, esprimendo con chiarezza e con un voto contrario e dissentendo dagli altri due colleghi e per questo aggredito in maniera volgare cosi' come sono abituati tanti di questi "abballavirticchi". Dunque, il parere del dott. Orlando va semplicemente rispettato così come si rispetta quello degli altri due. Che poi IL SETTORE economico-finanziario - come ha dichiarato Provenzano - si sia espresso favorevolmente sul bilancio è nel suo pieno diritto ma non significa che ipse dixit. Anche perché nessuno - e noi meno degli altri - dimentica quel che è accaduto proprio in quel Settore con il balletto della nomina del Ragioniere Generale, delle revoche, delle destituzioni e delle riconferme. Un balletto indecoroso neppure roba da prima repubblica ma da repubblichetta del corno d'africa. 
Una ultima considerazione: c'è dentro il consiglio comunale ,e a sostegno di questa amministrazione, un personaggio che manifesta SEMPRE E IN OGNI OCCASIONE la sua volgarità (l'ha fatto ovviamente davanti il microfono e contro il dott. Orlando) nei confronti di chi non la pensa come lui che la pensa sempre come il suo padrone di turno di cui ha bisogno come l'aria che respira. E' lo stesso che nella precedente consiliatura si rivolgeva nei confronti di Lo Biundo usando volgarità e mafiosità viamadonnesca che ogni persona minimamente seria lo metterebbe alla porta piuttosto che farsi difendere da costui. Appartiene al Partito di Provenzano e dei professori Siculae Galati, rispettivamente segretaria e presidente del PD. Una zavorra sociale, politica e culturale che molto spesso riduce il Consiglio comunale (come ben direbbe il balilla Giovannino) "ad un'aula sorda e grigia come un bivacco di manipoli". 
L'amico avvocato ,nelle nostre lunghe e notturne conversazioni senza tema né tempo, soleva definire personaggi come questi con il dovuto disprezzo che si deve loro rafforzando il tutto con una citazione latina. Mi diceva: "Mio caro, omnia porcia porcis" .
Capite, cari amici del PD, qual è la posta in gioco nella nostra città? Continuare con il bivacco con la vostra complicità o restituire dignità ad una Partinico piegata dalla volgarità, dal pressapochismo, dalla viltà, dall'affarismo anche di bassa lega, dall'ignoranza e dall'illegalità divenuta potere e anche da voi mestamente sostenuta.

Toti Costanzo

venerdì 29 gennaio 2016

GIOVANNI PANTALEO: SOLTANTO UN CAPORALE DI GIORNATA



Una premessa obbligatoria. La nostra Costituzione, frutto del sangue di milioni di uomini massacrati nella disastrosa guerra mussoliniana e nei lager nazisti, consente a tutti i cittadini italiani di manifestare le proprie opinioni e la propria fede politica. Compresi i nostalgici. Salvo ad incorrere, nel caso di eccessi, nel reato di apologia del fascismo che, ancora ad oggi, non è stato eliminato dal nostro codice penale.

Ordunque, il nostro piccolo balilla Giovanni Pantaleo, conosciuto nel 1996 durante una manifestazione in un cinema di via Tenente La Fata, organizzata dal centrodestra in occasione di elezioni nazionali, ha tutto il diritto di dichiararsi come vuole, cioè fascista, come orgogliosamente d'altronde fece in quel contesto.

Non saremo certamente noi a preoccuparci delle nostalgie del nostro giovane concittadino che in tema di spregiudicatezza viene soltanto superato dal sindaco Lo Biundo, di cui è stato, fin dal 2000 quando insieme entrarono in consiglio comunale, non un fedelissimo ma un eguale.

Vi ricordate le elezioni regionali del 2012? Transitò insieme ad una piccola truppa al servizio di Lo Biundo nientepopòdimenoche nel Megafono, un movimento politico costruito dal “comunista” Crocetta. E ovviamente in quell'occasione non si preoccupò più di tanto di sapere se il nostro Presidente della Regione avesse preventivamente dichiarato di “prendere le distanze” dai massacri titini e avesse onorato coloro i quali furono massacrati nelle foibe. In quel momento bisognava cavalcare l'onda del potere a tutti i costi, del potere che discende dall'esercizio del governo locale, pur di continuare a vivere anche di politica.

Gli andò bene anche con il “comunista” Crocetta. D'altronde il trasformismo cos'è se non la capacità di intuire chi vince e ad essi legarsi, pronti, però, a cambiare se le cose non si dovessero mettere secondo il verso giusto? Che in questo caso è sostanziato dal motto “chi si ferma è perduto” e Pantaleo, dal 2000 ad oggi, non si è fermato mai.

Tuttavia, quel che è consentito ad un cittadino qualsiasi, non lo è a chi riveste una carica istituzionale, a chi ha giurato sulle leggi della Repubblica che discendono dalla nostra Costituzione, a colui il quale è impedito, sotto qualunque forma, l'avvicinamento ai simboli del fascismo. Peggio se ne viene fatta l'esaltazione.

E l'esaltazione di Mussolini, quanto l'umanità si inchina ancora ad oggi davanti a milioni di morti dell'olocausto, ha trovato udienza non da una fondazione qualsiasi, come vuol far credere l'assessore all'edilizia scolastica, ma da una organizzazione neonazista. Per rendersene inequivocabilmente conto, basta andare nel profilo facebook di Avanguardia Nera e farsene una concreta idea: la foto identificativa rappresenta le truppe naziste, quelle che massacrarono milioni di innocenti.
E l'assessore del Comune di Partinico HA CONDIVISO quel che Avanguardia Nera aveva rappresentato.

Oggi, pur di “salvarsi”, l'abbiamo visto arrampicarsi, abiurare, manifestare sdegno (sic!) nei confronti dei massacri nazisti, tentando platealmente di trasferire sui comunisti la pubblica attenzione, perché “non avrebbero mai condannato i massacri, le foibe ed altro ancora” e perché lui “volevo aprire un dibattito sul quel periodo storico” (sic e poi sic!). Un puerile tentativo di chi prima lancia la pietra e poi vuole nascondere la mano.

Noi abbiamo chiesto le dimissioni di Pantaleo, ritenendolo politicamente indegno di rappresentarci nell'istituzione comunale, sapendo a priori che sono troppi i fili di collegamento tra l'assessore e il sindaco, che, ovviamente, se lo terrà.

Vedremo però come si pronuncerà il Consiglio Comunale davanti ad una mozione di sfiducia.

Intanto il nostro pensiero va al bellissimo film con Totò e Peppino dal titolo “Siamo uomini o caporali?”. Sì, cari Totò e Peppino, il nostro Giovanni è soltanto un caporale. E, per giunta, di giornata.
Toti Costanzo