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martedì 29 aprile 2008

La vicenda Policentro e il Partito della Rifondazione Comunista di Partinico

E’ stato pubblicato dal blog Libera Mente un importante e completo studio sul Centro commerciale che la Società Policentro Daunia intenderebbe costruire in contrada Margi in territorio di Partinico. Libera Mente ha affrontato la “questione” dal punto di vista tecnico-economico utile per comprendere problemi legati ad una ipotesi di sviluppo della nostra economia.
Il nostro Partito, è noto, sulla vicenda della costruzione del centro commerciale è stato protagonista di memorabili battaglie avendo quale obiettivo quello di impedire la SOLA realizzazione del centro commerciale non ritenendo che la sua costruzione possa creare SVILUPPO, che noi pensiamo sia altra cosa, considerato che le risorse rastrellate verrebbero reinvestite in altre parti del mondo e con l’aggravio di provocare una vera e propria desertificazione sociale nel nostro territorio e nello specifico del nostro Comune. Noi pensiamo che lo sviluppo di un territorio NON SI DEBBA MISURARE SOLTANTO CON LA CREAZIONE DI POSTI DI LAVORO anche se utilissimi in una terra di forte disoccupazione soprattutto giovanile e femminile (nel settore del commercio, però, per lo più fondati sulla precarietà e su modestissime retribuzioni) che, ovviamente, con la realizzazione del Centro potrebbero anche esserci seppur non nella QUANTITA’ artatamente amplificata dalla propaganda della Società, quanto, noi pensiamo, alla QUALITA’ STABILE DEL LAVORO E DELLA PRODUZIONE DEI BENI E DEI SERVIZI COLLEGATI ALLA CRESCITA DELLA PICCOLA E MEDIA IMPRESA.
Cosa diversa sarebbe, ad esempio, la realizzazione di QUEL PROGETTO della Società Policentro presentato con grande enfasi nella palestra dell’ITCG “Carlo Alberto della Chiesa“ di Partinico e che prevedeva oltre che il centro commerciale (a nostro parere da ridurre FORTEMENTE nelle proporzioni) la costruzione di alberghi, strutture per il tempo libero e lo sport, cittadella della moda, sale per il cinema. Un progetto che suscitò l’entusiasmo sfrenato dell’allora vice Sindaco di Giordano, Enzo Briganò, che parlò di “sogno” come se si trattasse della costruzione di una nuova città dei balocchi. Un tale eventuale progetto, però, non può non collegarsi alla revisione di un NUOVO PIANO REGOLATORE all’interno del quale non UNA PARTE DEL TERRITORIO MA L’INSIEME, dovrà essere oggetto di studio ed utilizzo. La revisione del PRG di Partinico diventa, allora, ASSOLUTAMENTE necessaria in relazione soprattutto alle risorse dell’Unione Europea, le ultime, che arriveranno nel Sud.
Noi, in sintesi, abbiamo colto l’occasione della pubblicazione del lavoro di Libera Mente per ritornare più compiutamente sulla “questione “ Policentro da un altro versante e cioè quello della “CRONACA” e della “POLITICA” con lo scopo di rappresentare UNA VICENDA significativa e che rende indiscutibilmente evidente il livello in cui versa la vita politica della nostra città, la “visione” che della politica ha la sua attuale classe dirigente. Certamente, come Partito, non abbiamo la presunzione di rappresentare a Partinico una “anomalia” capace DA SOLA di trovare rimedi e medicine alle grandi questioni dello SVILUPPO NEL NOSTRO TERRITORIO. Ma le ultime vicende politiche, quelle per intenderci legate alla “esperienza Motisi”, ci dicono che la strada dello sviluppo e della civiltà nella nostra città E’ UNA STRADA TUTTA IN SALITA.

IN QUESTO LAVORO TROVERETE :

1) Contrada Margi, Silvio Berlusconi ed il Senatore dell’Utri;

2) TV Partinico e Marcello dell’Utri;

3) Il Consorzio degli espropriandi di Meruccio Polizzi;

4) La Policentro acquista i terreni di contrada Margi;

5) Daremo a Partinico migliaia di posti di lavoro;

6) Costruire un grande Movimento a sostegno dell’impresa locale;

7) Impedire alla Policentro di disporre dell’area di contrada Margi;

8)Le gravi responsabilità del Sindaco Motisi e del Partito della Margherita;

9) Conclusioni.


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