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giovedì 4 febbraio 2016

AVEVA RAGIONE L'AVVOCATO :"OMNIA PORCIA PORCIS"


foto di Rifondazione Comunista Partinico.

In una intervista di ieri al giornalista di TV 7 Federico Orlando, l'assessore Gianlivio Provenzano che durante i lavori del Consiglio comunale di martedì sera si era distinto insieme a Lo Biundo e ad una serie di giannizzeri per avere usato una violenza verbale inaudita nei confronti del dott. Sebastiano Orlando -uno dei tre revisori che compongono il Collegio con il compito di vigilare sui conti ed esprime pareri sopratutto sul Bilancio - ha modificato e moderato i toni che aveva usato dentro l'aula consiliare, ritrovando così un minimo di civiltà almeno verbale che si addice a quanti hanno la responsabilità di governare una città. Buon per lui e per la sua immagine. Nell'intervista l'assessore ha espresso con pacatezza la sua opinione sulla vicenda che, però non coincide con la nostra per noi abbastanza chiara e semplice:il dott. Orlando in difformità rispetto agli altri due suoi colleghi, dimostrandolo,ha dichiarato che siamo davanti ad un bilancio non veritiero. Conseguentemente é opportuno rivolgersi alla Corte dei Conti per ripristinare la legittimità di atti che per lui e per noi legittimi non sono. D'altronde se così non fosse Lo Biundo e i suoi non avrebbero dovuto avere alcuna difficoltà ad approvare il bilancio di previsione entro il 2015 e non certo a febbraio 2016 quando i Comuni minimamente seri si accingono ad approvare quello dell'anno in corso. Se tu non hai problemi il bilancio l'approvi in tempi decorosi, se invece i problemi sussistono tenti disperatamente di arrampicarti sugli specchi. Ora costoro sono talmente arroganti (oltre che ignoranti e presuntuosi) ed avvezzi al comando ricattatorio, che pretendono l'assenso da parte di tutti. Compreso da coloroi quali hanno di sé e della loro professione il massimo rispetto, perché non sono a servizio, meno che mai ricattabili e sicuramente su di un livello morale al di sopra di costoro di almeno una spanna. Sostiene Provenzano nell'intervista che il Collegio dei Revisori è un organo unitario ed imparziale. E noi siamo d'accordo. Tuttavia ci siamo chiesti cosa significhi per Gianlivio Provenzano "unitario". Significa che tutti e tre debbano pensare SEMPRE alla stessa maniera? E "imparziale" significa, forse, che devono SEMPRE esprimere pareri favorevoli A TUTTO quel che presenta l'amministrazione comunale? Il Collegio é composto da professionisti eletti dal C.C. che non puo' né deve essere al servizio dell'amministrazione ma della città. Questi revisori hanno tutto il diritto di esprimere, anche pubblicamente, il loro pensiero sul Bilancio. Il dott. Orlando l'ha fatto nella sede del Consiglio, esprimendo con chiarezza e con un voto contrario e dissentendo dagli altri due colleghi e per questo aggredito in maniera volgare cosi' come sono abituati tanti di questi "abballavirticchi". Dunque, il parere del dott. Orlando va semplicemente rispettato così come si rispetta quello degli altri due. Che poi IL SETTORE economico-finanziario - come ha dichiarato Provenzano - si sia espresso favorevolmente sul bilancio è nel suo pieno diritto ma non significa che ipse dixit. Anche perché nessuno - e noi meno degli altri - dimentica quel che è accaduto proprio in quel Settore con il balletto della nomina del Ragioniere Generale, delle revoche, delle destituzioni e delle riconferme. Un balletto indecoroso neppure roba da prima repubblica ma da repubblichetta del corno d'africa. 
Una ultima considerazione: c'è dentro il consiglio comunale ,e a sostegno di questa amministrazione, un personaggio che manifesta SEMPRE E IN OGNI OCCASIONE la sua volgarità (l'ha fatto ovviamente davanti il microfono e contro il dott. Orlando) nei confronti di chi non la pensa come lui che la pensa sempre come il suo padrone di turno di cui ha bisogno come l'aria che respira. E' lo stesso che nella precedente consiliatura si rivolgeva nei confronti di Lo Biundo usando volgarità e mafiosità viamadonnesca che ogni persona minimamente seria lo metterebbe alla porta piuttosto che farsi difendere da costui. Appartiene al Partito di Provenzano e dei professori Siculae Galati, rispettivamente segretaria e presidente del PD. Una zavorra sociale, politica e culturale che molto spesso riduce il Consiglio comunale (come ben direbbe il balilla Giovannino) "ad un'aula sorda e grigia come un bivacco di manipoli". 
L'amico avvocato ,nelle nostre lunghe e notturne conversazioni senza tema né tempo, soleva definire personaggi come questi con il dovuto disprezzo che si deve loro rafforzando il tutto con una citazione latina. Mi diceva: "Mio caro, omnia porcia porcis" .
Capite, cari amici del PD, qual è la posta in gioco nella nostra città? Continuare con il bivacco con la vostra complicità o restituire dignità ad una Partinico piegata dalla volgarità, dal pressapochismo, dalla viltà, dall'affarismo anche di bassa lega, dall'ignoranza e dall'illegalità divenuta potere e anche da voi mestamente sostenuta.

Toti Costanzo

1 commento:

Sophia Carlot ha detto...

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