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mercoledì 13 settembre 2017

LO STADIO COMUNALE, LO BIUNDO E I SUOI GIOCHETTI ELETTORALI (parte “2a “


Nel primo post pubblicato giorno 7.9 si poneva la questione del perche’ lo stadio comunale,come è in uso dire nell’ambiente calcistico,fosse diventato un “campo di patate” cioè un luogo sostanzialmente quasi impraticabile.Per chi non é a conoscenza dei fatti che narreremo,la domanda allora e’ questa:” Ma perché il Comune di Partinico ha ridotto cosi’ lo stadio?”Una domanda alla quale nessuno ha dato ad oggi risposta.Perché? Perche il sindaco che ha abbandonato la “barca” per personalistiche quanto ingiustificate ragioni aveva abituato la macchina burocratica al silenzio,al non dare risposte ai cittadini e neppure ai gruppi consiliari violando ED UMILIANDO le norme che regolano la vita democratica degli Enti locali.Tanto non succedeva alcunche’.Dunque ,sullo stadio, silenzio e pipa come soleva dire Ninuzzu Frisella .
MA CHI DOVEVA INTERVENIRE PER RENDERE FUNZIONALE LO STADIO? Chi,ad esempio,doveva smaltire i resti della stroncature delle siepi che giacevano ai bordi della pista e della recinzione e da poco eliminati solo per le proteste dei frequentatori?Se non fossimo in presenza di due delibere della Giunta Lo Biundo che citeremo, diremmo senza alcun dubbio: il Comune di Partinico.Almeno dopo la conclusione della stagione calcistica 2016/2017 .E allora come stanno le cose? 
CON LA DELIBERA n. 113 del 17 luglio del 2015 DELLA GIUNTA LO BIUNDO “si è concessa l’autorizzazione all’”ASD Audace Partinico-Borgetto”… per l’utilizzo dello stadio comunale per la stagione agonistica 2015/2016 per gi allenamenti e le partite ufficiali della 1° squadra,scuola calcio e settore giovanile “. E la società s’impegnava ad “ effettuare presso lo stadio comunale “G. La Franca” lavori di manutenzione ordinaria nonché della cura ordinaria dello spazio verde del campo”. Con successiva delibera (la n. 124 del 19.8.2015) alla società veniva anche concessa la gestione degli spazi pubblicitari presso lo stadio La Franca e il pallone tensostatico e “in cambio l’associazione avrebbe effettuato lavori di piccola manutenzione,sostituzione delle vetrate rotte presso lo stadio comunale e cura del verde”.E in effetti le opere citate nel 2015 sono state definite e con una cerimonia alla presenza dei dirigenti della società e del Presidente dell’osservatorio Sviluppo e legalità,inaugurate.Questa stessa delibera veniva,poi,riproposta ( firmatari Lo Biundo e tutti gli assessori con esclusione dell’assente avvocato Denaro)per la stagione 2016/2017 con n.113 di delibera di G.M. del 6.7.2016 .Dunque non esistono dubbi: gli interventi di manutenzione dell’impianto e della cura del verde e fino alla conclusione della stagione sportiva 2016/2017 erano a carico della società che ha avuto affidato lo stadio e la gestione della pubblicità esterna ed interna.E su questo non esistono dubbi per cui alla domanda di tanti “Ma se l’assessore allo sport non fosse stato Diego Campione,lo stadio sarebbe stato concesso alla società calcistica?”.La risposta é NO per la ragione che non c’è bene di proprietà comunale ceduto a privati da Lo Biundo che non si tratti di soggetti che a lui fanno riferimento in un rapporto di subordinazione politica.E ,anche se assolutamente noto come in città la famiglia Campione sia senza dubbio alcuno storicamente sempre impegnata, appassionata e competente nel calcio cittadino, tuttavia queste qualita’ e qualifiche non sarebbero state sufficienti per ottenere la gestione dello stadio attraverso la società.Faremo,quanto prima,l’elenco di beni comunali transitati nella disponibilità di soggetti subordinati politicamente, in modo particolare, all’ex sindaco. DUNQUE LO STADIO “ LA FRANCA CON LE DELIBERE CITATE TRANSITA DAL 2015 NELLA DISPONIBILITA’ DELLA SOCIETA’ “ASD AUDACE-BORGETTO” ED ORA “PARTINICAUDACE”. Per cui fino alla conclusione della stagione calcistica 2016/2017 lo stadio era subordinato ,nella manutenzione e nella cura del verde,alla società di calcio concessionaria. 
MA C’E’ UNULTIMA GRAVE QUESTIONE CHE NON VA TACIUTA. Poteva la Giunta Lo Biundo concedere alla società calcistica lo stadio comunale e la gestione della pubblicità? NON POTEVA.Il perché lo troviamo all’art. 6 del “Regolamento comunale di concessione e/o gestione degli impianti sportivi comunali” in vigore e approvato dal Consiglio comunale del 17.3.2009 con la delibera n. 20 che ,prevede come l’affidamento degli impianti sportivi comunali debba avvenire mediante “procedura di evidenza pubblica(aperta,ristretta, negoziata)”.In una parola:se l’amministrazione intende affidare in gestione un impianto sportivo( come il caso dello stadio n.d.r.) deve verificare la eventuale disponibililtà di associazioni ,società ed anche privati interessati alla gestione e poi affidarlo al proponente le condizioni migliori.Le ragioni di questo affidamento diretto in violazione del Regolamento, e dunque della Legge? Penso che la risposta la si deduca dalla lettura del post.Nelle foto:lo stadio La Franca.
Toti Costanzo

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