Video

Loading...

martedì 14 novembre 2017

A PROPOSITO DELLA "VICENDA TAMAJO".

Premessa : a Partinico sulla vicenda dell'on. Tamajo si é aperta una forte discussione che come al solito vede innocentisti e colpevolisti scendere in campo discutendo in maniera tale da vanificare una possibile occasione di approfondimento legata alla questione del voto di scambio. Tento di dare il mio modesto contributo anche se la vicenda potrebbe, o dovrebbe, coinvolgere seriamente un ampio pubblico teso alla ricerca , ammesso che ce ne siano nel nostro sistema, delle soluzioni per eliminare un cancro che uccide ogni giorno di piu' la nostra Democrazia rappresentativa. 
Dunque, mi permetto d'inserirmi nella interessante seppur polemica e a volte anche pesante discussione che si é accesa su fb e sulla vicenda dell'on. Tamajo ,che offre lo spunto per qualche considerazione. La prima. Gli amici di Tamajo dicono: noi siamo persone perbene e, dunque, il candidato che sosteniamo non puo' che esserlo tant'é che su di lui mettiamo la cosidetta "mano sul fuoco".E' sempre cosi'? No,per me non lo é a meno che con lui non viviamo una vita in perfetta simbiosi:stessa citta,stessi interessi,stessi ambienti di continua frequentazione ed altri elementi conoscitivi che lo rappresentano VERAMENTE cosi' com'é. La seconda .Noi possiamo sempre rispondere INDISCUTIBILMENTE della NOSTRA . Ma davvero ci sentiamo di potere rispondere anche dell'onesta° di tutti coloro che incontriamo lungo il nostro cammino e ai quali affidare la nostra stima, disponibilità, amicizia? E gli altri, i nemici, gli avversari, anche coloro che non hanno un interesse immediato a sposare una tesi hanno il diritto di dubitare?E se dubitano sono passibili di censura?Ovviamente mi riferiscono a coloro che "dubitano" nel senso che attendono di conoscere la verità e non certo chi ha già condannato a prescindere ,come direbbe Toto'.Dunque se fossi io ,amico o avversario di Tamajo o di qualunque altro nelel stesse condizioni , attenderei di sapere meglio e di piu' sopratutto in presenza di cosi' gravissime accuse. Infine penso che la corruzione, il voto di scambio siano sempre stati una costante nella "politica". Fanno parte del sistema elettorale che si fonda sul voto alla persona ( ma é la stessa cosa se dato al solo Partito nel caso di assenza di preferenza come alcuni declinano) o ad un gruppo di appartenenza ma che oggi e per tante ragioni é diventata davvero una cancrena, un bubbone difficilmente estirpabile.Tanti anni fa un compagno(un compagno ovviamente del PCI di Partinico) ci informo' che in un certo giorno e ad una certa ora della notte nei pressi del quartiere delle "Spine Sante "sarebbe arrivato un camion carico di pacchi di pasta da distribuire ovviamente e successivamente ai poveri chiamati di li' a poco a votare.Protagonista un ex sindacalista che non c'é piu' ormai da tanto tempo ,per cui pace all'anima sua.Parti' una spedizione armata di spranghe( non esagero) .Ci appostammo nei paraggi. Non accadde nulla .Qualcuno ,ovviamente ed accadeva anche nel nostro blindato Partito, aveva muffiato.Cito quell'avvenimento perché quel sistema era una costante anche all'epoca e addebitabile sopratutto a quei Partiti e ai loro rappresentanti che per avere voti ed ottenere forti consensi dovevano cercarseli utilizzando ogni forma di pressione . Nel PCI, ad esempio, questo non accadeva .Il Partito,a seconda del livello delle elezioni, stabiliva chi doveva essere eletto.Si chiamava disciplina di Partito o, meglio, centralismo democratico .E gli indisciplinati venivano immediatamente cacciati. Prima gli interessi del Partito ( che erano gli interessi primari delle classi lavoratrici ) e poi dei militanti ,ciascuno dei quali accettava le regole e a queste si subordinava.E il gruppo dirigente era carico di autorità ed anche di responsabilità e i compagni in larghissima parte disciplinati e osservanti .Oggi,invece, accade che la ricerca esasperata del voto e della elezione,oggi piu' di ieri, fa commettere errori ancor di piu’ rispetto al passato,umiliando dignità e onestà. E per tutti cosi’? Non mi sentirei di rispondere affermativamente .Ma accade sempre piu' frequentemente coinvolgendo una platea sempre piu' ampia di soggetti che nella elezione investono speranze, risorse ed ambizioni. Ad esempio mi appare veramente inconcepibile e vergognoso che alcuni una volta eletti ,ma sono sempre di piu’’, transitano senza provare vergogna da un gruppo politico all’altro che alimenta un miserabile mercato.In un recente articolo ,senza alcuna smentita, veniva scritto che gli 11 deputati eletti nel PD alle recenti regionali, tolti Lupo e Cracolici e qualche altro che avevano una storia politica in Partiti come Margherita e DS, tutti gli altri nelle ultime elezioni del 2012 erano stati eletti o candidati in Partiti di centro e di destra.Nella precedente legislatura regionale transitati ed accolti dal PD e da Crocetta ,come se nulla fosse.Per quale ragione?Anche un imbecille comprende per avene vantaggi personali o di gruppo risultando indispensabili per la nascita e crescita di un governo qualunque questo sia.Un governo che gestisce e distribuisce poteri e miliardi . E voi pensate che la tentazione a farsi eleggere a qualunque costo non sia davvero forte ?Ovviamente comprendo che la questione non é semplice né facilmente o immediatamente risolvibile .Tuttavia piuttosto che polemizzare inutilmente sarebbe opportuno che si potesse discutere ,ovviamente tra le persone assolutamente disinteressate nel senso del disinteresse personale, per comprendere dove va la nostra società politica e dove ,al contrario, dovrebbe andare.

Nessun commento: