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sabato 23 gennaio 2010

I MANDERINI DELL'AVVOCATO PALAZZOLO E GLI ORGASMI DELL'AMBIENTALISTA LO BIUNDO

Dopo la pausa di alcuni giorni un paio di considerazioni .

Credo sia risaputo che il Presidente del CdA dell’ATO rifiuti Palermo1, l’avvocato Giacomo Palazzolo, sia anche Direttore Generale della GESIP di Palermo società, come è noto, tutta a carico del bilancio del Comune e che nel tempo, col più rigoroso sistema spartitorio e clientilare, ha assunto oltre due mila dipendenti che dovrebbero svolgere i più disparati servizi. Qualcuno sostiene che anche l’utilizzo di una sola parte di questo personale in maniera rigorosa e seria rivolterebbe come un calzino la città di Palermo. E’ un pò quello che avrebbe dovuto capitare a Partinico se questa Amministrazione comunale avesse manifestato il coraggio che non ha e cioé di utilizzare TUTTO il personale di cui dispone per le ragioni per cui è stato assunto. E invece la GESIP accumula soltanto deficit, la città non si vede “lustru” anche perché a guidarla sono sempre i soliti trombati della politica. Ad esempio l’attuale Presidente del C.d.A. della Gesip è tal Pippo Enea meglio noto quale portaborse di Totò Cuffaro quand’era Presidente della Regione, utilizzato poi nella Giunta Cammarata come Assessore ed ora chiamato a dirigere questo (uno dei tantissimi) carrozzone clientilare costruito dalla straordinaria fantasia dei vecchi democristiani, oggi sotto mentite spoglie nei Partiti più disparati, che nel creare assunzioni di moltitudini di precari col saccheggio delle risorse pubbliche non hanno eguali in tutto il mondo. Dunque l’Avvocato Palazzolo Giacomo dopo essere stato investito, recentemente, dalla magistratura anche per la bufera di un dipendente che gestiva la barca del Sindaco Cammarata e che, quindi, non andava a lavorare percependo, però, lo stipendio dalla Società, si è trovato al centro di un’altra vicenda. Una vicenda per la quale ho tifato per lui e dirò perché.
Bisogna sapere che tra i compiti dei lavoratori della GESIP pare ci sia anche quello di raccogliere i manderini nei terreni del Parco della Favorita e in altre proprietà comunali in quanto confiscati alla mafia. Evidentemente non avendo il Comune tra le sue finalità quello della commercializzazione dei prodotti della terra, i manderini sono sempre stati raccolti e distribuiti a Istituti di beneficenza della città. Sicuramente una nobilissima iniziativa. Ma quest’anno succede - riferisce la stampa- che i lavoratori della Gesip non hanno inteso fare i raccoglitori e dunque hanno iniziato una protesta. Loro sostengono che quelle competenze non rientrano nel loro contratto di lavoro mentre, al contrario, l’avvocato Palazzo che di legge s'intende é di parere contrario per cui appronta una circolare, la invia ai lavoratori ricordando loro che il contratto di servizio prevede anche questa attività. A questo punto il Presidente Enea, da buon democristiano piuttosto che sostenere l’iniziativa del Direttore sentendosi scavalcato da Palazzolo ma soprattutto non volendosi alienare il rapporto oltre che il voto di quei lavoratori (esattamente quel che fa Lo Biundo), si arrabbia mentre l’Assessore al ramo cerca di mettere, come si suol dire, una pezza. Io non so come è andata a finire la questione. Probabilmente i manderini saranno stati raccolti e distribuiti. Tuttavia mi sentirei di suggerire al Sindaco di Partinico: perché non assumi l’Avvocato (al quale, comunque, bisogna mantenere e l’incarico di Direttore della GESIP oltre che Presidente dell’Ato rifiuti in ragione dei risultati eccellenti che ha sempre conseguito nell’uno e nell’altro campo) quale DIRIGENTE ESTERNO ESPERTO COLTIVATORE con lo scopo di sostenere nel suo ineffabile ruolo di Assessore, Vito D’amico, che s’intende di agricoltura come il sottoscritto di ingegneria nucleare? Sono sicuro che l’Avvocato ai dipendenti comunali avrebbe fatto raccogliere innanzitutto le olive dell’albero piazzato davanti il Municipio e poi quelle che crescono nella zona di Mirto. E insieme alle olive anche i limoni che si ostinano a crescere spontaneamente su alcuni beni confiscati alla mafia di cui si occupa con grande determinazione, competenza ed anche amore (sic!) l’Assessore al ramo, Caterina Panzavecchia.
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Il Sindaco Lo Biundo, dopo avere con atto magnanimo concesso al Patto per la salute e l'ambiente “Nino Amato" il prefabbricato-catorcio collocato nei pressi dello scarico della distilleria nel Puddastri, in un momento di esaltazione e di orgasmo ambientalista e preso dal ruolo che intenderebbe svolgere in tutta la vicenda della distilleria (così come -dice lui - altri non hanno fatto nel passato) mandando in solluchero non solo Pino Maniaci ma gli amici del Patto, ha dichiarato con una certa enfasi che quanto prima la Provincia dislocherà sul nostro territorio le centraline per verificare il livello di inquinamento dell’aria. Ovvio l'attigghiu di Vincenzone Di Trapani che si era speso per la stessa ragione sostenuto, ovviamente, dai giovani della "Giovane Italia”, associazione politica che fa riferimento al Pdl che a Partinico pare che non esista organizzativamente più. Ora nessuno più di noi è convinto che le centraline siano una buona cosa e collocarle è sicuramente anche giusto. Mi chiedo: ma che c’entra la collocazione delle centraline con la puzza maleodorante che proviene quotidianamente dai camini della distilleria la quale potrebbe anche non essere inquinante, tuttavia é fortemente molesta? E non é per questo che sono state raccolte, nuovamente e di recente, alcune migliaia di firme di denuncia? Tele Jato ci ha informati di una sentenza emessa non ricordo da quale organismo che consente ai Sindaci di intervenire con la chiusura della fonte che le molestie provocano. E Lo Biundo da garantista oltre he da ambientalista, ha provveduto alla chiusura? No, Lo Biundo, anzi, ebbe a dichiarare grosso modo così: "ma che c’entra la puzza? E allora se a Partinico si diffondesse puzza provocata da una industria che produce caffè che dovrei fare? Dovrei farla chiudere? Capite l’amico frizzi che idea ha del suo ruolo in materia ambientale e in specie sulla "questione Bertolino"?
Ma per non lasciare incompleto il ragionamento, in questi giorni ci occuperemo del TOC, del ruolo dei dipendenti comunali addetti alla tutela dell’ambiente e, soprattutto, non delle responsabilità dell'Assessore all'Ambiente che, pare, sia in via d'uscita quanto dell'ambientalista Lo Biundo, Sindaco di Partinico nel ruolo di tutore della salute dei cittadini. Ed, ovviamente, anche di Policentro.
Toti Costanzo

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