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domenica 15 giugno 2014

IL GIRO DEL MONDO IN 80 GIORNI DI TOTO' LOBY.DALLA TUNISIA IN BULGARIA CON FURORE



La telefonata lo aveva letteralmente disorientato.Il contenuto della stessa provocò su di lui un tale sconvolgimento paragonabile soltanto all’effetto di uno shock cardiogeno quando investe una persona.Pensava ad uno scherzo.Vuoi vedere che si tratta dei soliti comunistelli i quali oltre a renderci la vita difficile dentro la sala consiliare o con il loro odioso e petulante face book,con comunicati ed interviste ora lo fanno anche per telefono? Ma no,la voce era proprio quella di Antonello che tu puoi imitare in tutto-fumosità,prepotenza,arroganza,presunzione,supponenza- tranne che per i suoni che emette la sua inconfondibile voce e soprattutto il suo inimitabile dialetto palermitano delle parti di Ballarò.No ,era proprio lui,tale e quale il protagonista del film del ’51 con Walter Chiari e Isa Barzizza “ Era lui…si’,si’!”
Gianli pensò che la notizia era talmente ...ma talmente .che andava portata come si suol dire postu ‘ncasa. Gli disse al telefono”arrivo” e si fiondo’,catapultandosi in un baleno,dentro la Sala degli Specchi in quel momento invasa come al solito da saltimbanchi,richiedenti,proponenti,riceventi,estensori,porgitori,questuanti,affaristi,acquirenti,venditori di fumo,imbonitori da strapazzo,ripropositori di veline a pagamento.Addirittura Toto’ chiama Saro 31.31 stava effettuando un prelievo a Peppe disteso su di un divano che aveva rischiato un collasso appena saputo della presentazione,nell’ultimo minuto utile,di una domanda di incarico tendente a togliergli lo scopo di tutta la sua vita:il comando,che come è a tutti noto, è megghiu di f….”.
‘Ntrea,che non manca mai,si teneva la testa tra le mani perché inutilmente chiedeva da settimane a don Diego de la Vega ora inteso El Zorro per la velocità con la quale elimina pure le frasche dai più piccoli androni,di togliere la vergogna dei rifiuti accumulati a due passi dai 108 alloggi.I suoi vicini di casa,che lo avevano da anni gratificato ad abundantiam di consensi elettorali,da troppo tempo disperati un recente pomeriggio avevano addirittura tentato di salallu (dal verbo “salare” attività diffusa nei paesi costieri quando si lavoravano le sarde salate messe dentro ‘u baraloccu  per poi commercializzarle ma che i ragazzi avevano trasformato in un crudele rituale:abbassamento forzato di pantaloni e con sabbia mischiata all'acqua strofinare le intime parti ) ritenendolo responsabile del tutto..
Gianli chiese ascolto ed ascolto ebbe.Disse trattenendo il fiato e balbettando per l’emozione :
”Amici compagni,camerati,conoscenti,richiedenti,etc.etc. vicini e lontani,ascoltate”.E racconta del contenuto della telefonata di Craco che a sua volta aveva ricevuto una telefonata da Matteo il bulletto che fa il Premier (irriverente definizione di un tal giornalista Alessandro Robecchi).E Matteo cosi’,sostanzialmente,ebbe a comunicare:scelgo Toto’ Loby da Partinico perché da una indagine commissionata su tutto il territorio nazionale,rappresenta il prototipo del vero nuovo amministratore del nuovo Partito Democristiano.Egli,infatti,ha tutti i requisiti richiesti che si elencano in ordine:avere cambiato non meno di sette gruppi politici o Partiti di destra,di centro e anche di sinistra;manifestato forte propensione al tradimento meglio se nei confronti dei“compari di tazza”;mentito sempre  perché soltanto mentendo si può politicamente sopravvivere umiliando la verità che è materia per gonzi;avere una concezione padronale del Comune cedendo a galoppini beni di pubblica proprietà;gratificato con incarichi a pagamento e allegre concessioni edilizie gli zuini tienisacco e porta voti;possedere una notevole capacità di far falsare carte,documenti,graduatorie;saper costruire in pochi anni e dal niente,una posizione economica trasformandosi,di volta in volta,in impresario energetico,della ristorazione ed affini.E infine essere capace di tutto questo ed anche di piu’.Per tale ragione lo inviava in Bulgaria insieme a non più di due collaboratori per un gemellaggio con la città di Vraca (nome di chiara ed evidente origine siciliana perché “vraca” dalle nostre parti significa una sula  latata di un paru di causi ) e cioè,e con tutto rispetto, sinonimo di popolazione che non possiede neppure un paio di pantaloni” tanto è sbracata nel senso di afflitta.E più un popolo è afflitto (la nostra Partinico,ovviamente,ne viene esclusa!) e più è soggetto a speculazione e si possono fare affari.Dunque in Bulgaria si possono fare affari cosi’ per come è stato in Tunisia dove,è vero,che alla popolazione  pu’ pitittu ci suranu puri ‘i renti  ma dove con i buoni uffici di Mimmuzzu,che si sa girare, si possono fare affari d’oro.Si tratta di terre vergini che appena arriva uno come Totò i popolani gli si inginocchiano cosi’ come fecero i poveri indigeni alla presenza dei vetrini colorati portati in dono dal nostro Cristoforo in quei ricchi lidi nel lontano 1492 e che ,letteralmente, spoglio' di tutto .Dunque dovevano partire soltanto in tre.Gianli presentò immantinente la sua candidatura considerato che nel precedente viaggio,seppur ne avesse diritto e caratteristiche,era stato escluso mentre Jhonny 2 che mai nulla gli aveva chiesto,lo guardò con tenerezza ma senza profferir parola.Toto’ capi’ e con un leggerissimo abbassamento del capo gli disse di si.Don Peppino Barby protesto’ ma inutilmente;Pinuzzu ebbe a dire che data la sua ultratrentennale esperienza nella sanità locale poteva essere di utilità per quella popolazione;l’assessore Sciaboletta Due che voleva imbarcarsi ad ogni costo non appena ebbe a comprendere come il 5% della popolazione bulgara fosse di etnia Rom,declino’ l’eventuale invito.Non sia mai che uno cresciuto con i valori di Dio,Patria e Razza si possa mescolare con quei quattro straccioni.Toto’ chiese tempo e chiese soprattutto se il primo incontro,ovviamente riservato,potesse averlo con Sofia.Gianli,che è sicuramente più allittratu gli spiego’ che Sofia non era una signora ma la capitale di quel Paese.Totò incasso’ con la solita faccia di bronzo ma ebbe ad insistere:”E’ allora possibile incontrare l’attrice-regista bulgara,quella Michelle Bonev amica della Pascale e dell’ex  Cavaliere Baconchi?”.Anche questa volta la risposta fu un no deciso ma con l’apertura di uno spiraglio nel senso che Gianli gli diede ad intendere che,comunque,li’ sul posto cocchi cosa ci putia puru nesciri.Partirono accompagnati all'aeroporto da una schiera infinita di lecca-lecca.
All’aeroporto si registrarono,destinazione Vraca,Totoscki Vassiliev Lobylundov,Ivan Petrov Provenzanoscki e Ivan Anastas Desimonieschki .Parti’ ,in incognita,anche un quarto di cui non si seppe mai il nome e neppure il cognome e che, comunque, non riveleremo neppure sotto "salatura".

Sala Rossa 

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