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mercoledì 11 febbraio 2015

PINOCCHIO PALESTRATO, OVVEROSSIA IL FANTASMA DELL'OPERA ( DEI PUPI E DELLE PUPE)

pinocchio-palestrato


Organizzata da un’associazione,domenica scorsa ha avuto luogo ad Alcamo in una ex chiesa sconsacrata (una specie di nostro Rosariello) ,una iniziativa sulla ulteriore odiosa tassa che colpisce anche i terreni agricoli.Una delle tante disoneste follie di governi ostili ai cittadini e nello specifico contro quanti,a diverso titolo,possiedono la terra,la coltivano,la fanno produrre.Una sala strapiena di coltivatori e amministratori: i sindaci di Camporeale,Calatafimi-Segesta,Castellammare del Golfo, Poggioreale insieme a consiglieri di Comuni del trapanese,rappresentanti delle organizzazioni di categoria con interventi altamente competenti e qualificati.A chiudere i lavori una pessima senatrice del PD,la trapanese Orru’,che s’intende di agricoltura come tanti di noi di fisica nucleare.Né poteva mancare il sindaco di Alcamo che ha dato l’impressione di persona onesta,equilibrata e a modo,attenta ai problemi di un importante città come è la sua che ha sempre esaltato il ruolo dell’agricoltura e nello specifico della vitivinicoltura,difendendo questo importante comparto.E i partinicoti presenti?Il sottoscritto che fu anche assessore con delega all’agricoltura nell’ultima Giunta di Gigia Cannizzo ( insieme a Vincenzo Cusumano,uno degli organizzatori dell'iniziativa di domenica ,fu costituita nel 1999 l’Associazione delle Vie del Vino)quale accompagnatore,in qualche occasione,del  consigliere Ricupati.I malevoli direbbero che trattasi,ormai,di una specie di “tromba” di accompagnamento del giovane consigliere che,ad ogni buon conto è indubbiamente noto per la sua straordinaria determinazione,autonomia e voglia di “capire”.In una parola uno,con una forte passione per la politica ALTA.Per cui ad uno cosi' vale la pena di fare,se é il caso,anche da tromba .E,poi, aggritta-aggritta ( nel senso di una sua toccata e fuga )l’assessore Gioacchino Albiolo che ha portato il saluto del sindaco di Partinico,oggi meglio definito per la sua cronica assenza da TUTTO quel che é di interesse altrui,come il Fantasma dell’Opera,l'opera dei pupi e delle pupe che lo sostengono, anche quando meriterebbe una serie di ferrovie di calci nel sedere( si fà per dire)per avere ridotto la nostra città ad un vero letamaio.Basta percorrere,proprio in questo momento,il corso dei Mille e le vie traverse per vedere cosa é diventata Partinico.Gioacchino,in verità,alle piu’ svariate iniziative partecipa sempre con onesto impegno anche se si limita a portare“i saluti del Sindaco Lo Biundo assente per altri precedenti impegni”.Una comprensibile,umana,caritatevole,pietosa bugia che ci sentiamo di giustificare anche se in questa come in altre analoghe occasioni,Gioacchino appare sempre piu’ una specie di Filippino inizio secolo quando ai tempi di Giugio era costretto ad assumere il ruolo di “pigliaboffe”,titolo che gli fu assegnato dall’indimenticabile matita di Guerra.E Gioacchino,novello piglia,alle pubbliche iniziative compare e scompare come la famosa Isola ferdinandea che da secoli,appunto,compare per poi quasi subito scomparire nel mare tra Sciacca e Pantelleria.Per carità,lui svolge dignitosamente il suo ruolo e lo fa con decoro ed onestà ma,diciamolo pure,con un pizzico di furbizia.La stessa usata da un ex deputato partinicese,persona vivace,effervescente,intelligente che aveva inventato un efficace sistema del tipo ti vitti e 'nun ti vitti con lo scopo di ottenere immediata visibilità: ad ogni iniziativa pubblica alla quale veniva invitato nella qualità,arrivava nella sala sempre tra i primi ospiti,occupava la prima fila ancora libera ed aspettava l’inizio dei lavori.Non appena le emittenti locali finivano di svolgere il loro compito che era quello di riprendere le immagini,con una giustificazione improntata li’ per li’,insalutato ospite si dileguava per prepararsi a quella successiva.
Dunque Giugio-che fu maestro di sciacquilecchinaggio,saltimbanchismo ed azioni affini del Fantasma dell’Opera - ieri si serviva di Fili come oggi il Fantasma si serve di Giak,dei bulli e delle  pupe cosi’ come dei vari Jhonny Tappino,Roby Sardella,Gianli,El Zorro,Jhosefine e lo stesso Giak con la supervisione dell’Ispettore Pioppclouseau che ne trae ampi vantaggi e incommensurabile soddisfazione personale.Intanto il nostro Fantasma,uno dei cinque vice presidenti  dell’associazione dei Comuni siciliani (il VERO,però,vice Presidente vicario dell'ANCI si chiama Cannata Giovanni Luca,è Sindaco di Avola e sostituisce il Presidente Leoluca Orlando assumendone tutte le funzioni) si è fatto assegnare la delega agli Enti locali con lo scopo,domani,di convincere i precari a votarlo.E cosi' dal quartiere Casa Santa,passando per villa Falcone,Casa di riposo "Can.Cataldo",piazza Municipio dopo una sosta al sicuro rifugio,pensa di catapultarsi direttamente a Sala d’Ercole.Intanto lunedi’scorso il Fantasma,materializzatosi per l'occasione,in Consiglio comunale tuono’contro Saro Trombetta e Renzusconi pensando di fare dimenticare il livello di servilismo che lo vide strisciare in occasione delle ultime comunali quando senza alcun pudore buggerò gli imprenditori locali con le famose ZFU accompagnato dagli applausi di Trombetta e dalle spudorate bugie di certa Linda.La ragione di tale ostilità nei confronti dei suoi attuali padroni?Perché costoro,sia Trombetta che Staisereno, a suo dire con la loro politica stanno affossando i Comuni!(sic!).Ovviamente a Gianluca non è stato difficile rendere ridicolo il Pinocchio palestrato e proprio davanti la sua corte dei miracoli.Gli disse : perché non ci dici dell’IMU sui terreni che hai portato al massimo dell’aliquota respingendo una proposta di riduzione;dicci dell’IRPEF all’8 per mille,del rifiuto di gestire il servizio idrico,della scelta di privatizzare i rifiuti con costi quasi raddoppiati;dicci del personale in buon parte parcheggiato,improduttivo,abbandonato a se stesso;dicci delle ragioni per cui continui ad affidare la riscossione dei tributi a società sanguisughe e non ai nostri dipendenti che sono assai capaci di svolgere tale ruolo ; e dicci dei tuoi affari e degli intrecci a tinchite’.Giunluca lo inchiodo' e lo mise, in tal modo,di fronte a quel che costui realmente è .Con buona pace di quanti nel PD ,per ragioni certamente non nobili, gli tengono il sacco .
Toti Costanzo  

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