mercoledì 6 gennaio 2016

OVVIAMENTE L’AVVOCATO GIUSEPPE LA FRANCA CON IL RESTYLING DELLO STADIO COMUNALE NON C’ENTRA NIENTE

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Fu nel 1998, con l’ultima Giunta di Gigia Cannizzo, che si decise di intitolare lo stadio comunale all’avvocato Giuseppe La Franca barbaramente assassinato dalla mafia della famiglia Vitale il 4 gennaio dell’anno precedente.Lo facemmo non certo in ragione dei trascorsi sportivi dell’avvocato quanto per il convincimento che lo sport oltre ad essere una componente della vita culturale è ,soprattutto,rispetto delle regole e dunque esaltazione della legalità,un valore al quale l’avvocato La Franca aveva dedicato tutta la sua vita di galantuomo.Quello stadio,durante la seppur breve attività dell’amministrazione Cannizzo,era stato restaurato con la ricostruzione del manto erboso e soprattutto il ripristino della funzionalità del delicatissimo sistema di drenaggio delle acque piovane,ampliati i serbatoi idrici che necessitavano per l’irrigazione,stipulata una convenzione con la cooperativa” Consorzio irriguo Jato” per assicurare la quantità di acqua necessaria,messi in sicurezza le gradinate e dotate delle seggiole in plastica ,potenziati i tralicci per la illuminazione. Allo stadio fu anche assicurato stabilmente un custode-manutentore nelle ore pomeridiane mentre venivano utilizzate due dipendenti precarie non solo per la pulizia mattutina dei locali di servizio ma per dare l’assistenza alle scolaresche che lo stadio utilizzavano.Era,cioè,la concretizzazione del principio che un bene pubblico tale doveva restare e verso cui l’amministrazione doveva manifestare grande attenzione assicurando il massimo della manutenzione e fruizione.Ma dopo la Cannizzo fu il diluvio:insieme all’amministrazione Giordano con la sua numerosa e vorace schiera di sostenitori in Consiglio tra cui proprio l’attuale sindaco e Giovanni Pantaleo,arrivo’ il disastro,l’abbandono,lo smantellamento dell’impianto diventato terra di nessuno e curato,per quanto possibile,soltanto da quegli ambienti legati all’atletica leggera del professore D’Orio e agli amatori di quello sport.Cosi’ fu soprattutto in questi lunghi otto anni di sindacatura Lo Biundo.Ma oggi attorno allo stadio c’è un certo risveglio,una certa vivacità.Protagonista il calcio,la sua squadra e soprattutto la famiglia Campione nota negli ambienti calcistici per avere sempre avuto in questo sport un indiscutibile ruolo e alla quale,si dice,verrà anche affidato il pallone tensostatico perché li’ possa avere svolgimento la scuola per piccoli calciatori. Ovviamente sarà assai difficile mantenervi anche la società di basket,la “Gaspare Longo”,i cui dirigenti non essendo del “giro” dovranno traslocare altrove.D’altronde é nota la filosofia: se sei con noi hai licenze,locali a gratis,parcheggi e perfino la sostituzione della lampada davanti la porta oltre che la copertura delle buche stradali.In caso contrario, niente.Dunque la squadra di calcio “gira”,il pubblico si riappassiona (perfino i giovani comunisti fanno il tifo ) e Lo Biundo dopo avere fatto abuso del termine “location” ( vi ricordate?uso’ quella parola inglese per definire la Cantina Borbonica quale luogo all’interno del quale ebbero a trovare ospitalità le piu’ svariate e caleidoscopiche manifestazioni )in questi giorni ha scoperto il termine “ restyling”.Dunque, comunico’ dovunque ebbe a trovarsi che allo stadio “Giuseppe La Franca” si sarebbe operato un restyling che in italiano significa “ rifacimento”.E tu hai subito pensato al ripristino del manto erboso,alla risistemazione del sistema di drenaggio, alla rimessa in opera dei tralicci per l’illuminazione,al consolidamento delle gradinate, alla sistemazione della pista ,al personale necessario per la gestione della mattina e del pomeriggio. Niente di tutto questo ma soltanto un soddisfacente ripristino di quasi tutti i vetri rotti da anni (tranne quelli della parte terminale dello stadio lato mare per incomprensibili ragioni )e mai sostituiti che davano al prospetto le sembianze di un edificio libanese martellato e sforacchiato dalle mitraglie delle milizie cristiano maronite, insieme ad una decorosa scritta al di sopra dell’ingresso principale e a carattere cubitali :“Stadio comunale-Giuseppe La Franca”. Meglio che niente .La famiglia La Franca ovviamente ringrazia (anche se questo restyling lo aspettava inutilmente fin dagli anni 2000 )cosi’ come si ringrazia la squadra di calcio Audace-Borgetto e soprattutto la famiglia Campione .
Toti Costanzo

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