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giovedì 26 maggio 2016

L'AMAP E LA CARRIERA DI LO BIUNDO SULLA PELLE DELLA CITTA'



foto di Rifondazione Comunista Partinico.

   

Dunque,avevamo ragione.Il sindaco di Partinico ricattato,connivente ed omertoso ha ceduto per trent’anni le nostre risorse idriche all’AMAP per far avanzare la sua carriera personale e quindi i suoi personali interessi a danno dei cittadini di Partinico.Infatti in ragione dei“servizi”resi all’AMAP,una società per azioni che pur essendo pubblica opera,pero’,nel mercato dell’acqua come un privato che fa soltanto profitti,non ha avuto alcuno scrupolo di arrecare un danno economico alla nostra città.Il Sindaco di Palermo Orlando nella qualità di  Presidente dell’ATI (Assemblea Territoriale Idrica) ossia l'organismo che riunisce tutti i comuni dell'ex Provincia e che deve curare la gestione del servizio idrico ha fatto nominare Lo Biundo nel direttivo dell’Assemblea.Il perché è facile da capire e si riferisce alla cessione trentennale delle nostre risorse alla societa’ del Comune di Palermo che gestisce l’acqua in 32 Comuni della nostra ex Provincia.Un grande favore fatto alla società AMAP perché l’acqua è come il petrolio che i cittadini  paghiamo a caro prezzo e ,dunque, la cessione andava palesemente contro l’interesse pubblico.Dopo il duro comunicato della segreteria provinciale di Rifondazione che ha chiesto la eliminazione di Lo Biundo all’ATI perché “toglierebbe quell'alone di sporcizia politica che al momento c'è sul direttivo”,Lo Biundo assumendo le vesti della vittima piagnucolava sulla stampa che i comunisti volevano "privare una intera comunità(quella di Partinico n.d.r)della sua rappresentanza nell'Ambito Territoriale Idrico”.Una vittimistica dichiarazione (d'altronde il vittimismo è la strategia adottata dal sindaco nei confronti dei servizi di  Tele Jato)per uno che tentava di giustificare la sua nomina come “utile alla nostra collettività” quando tutti i partinicesi sanno che aveva operato per averne vantaggi esclusivamente personali e niente piu’.Ma Lo Biundo non era nuovo a queste svendite:nel 2009,da poco insediatosi come sindaco,trasferiva reti all’APS,una società privata che si è dimostrata un disastro per la sua gestione fallimentare al punto di licenziare i suoi ex operai .Eppure questa Società,E PRIMA di avere ottenuto le reti in concessione,COSTRUIVA A SUE SPESE UNA CONDOTTA per portare l'acqua dai pozzi di Collina Cesarò ai serbatoi Eppure il gruppo consiliare Cambiamo Partinico aveva dimostrato,con precisi dati,che la gestione diretta del nostro acquedotto (come hanno fatto i vicini Borgetto e Montelepre)avrebbe fatto risparmiare al nostro Comune quasi un milione e mezzo di euro l’anno.E infatti ,a conferma di cio’, QLNEWS quotidiano on–line locale,il 29 informava la città che dopo il fallimento dell’APS e con la obbligatoria  gestione diretta delle nostre risorse,il Comune aveva risparmiato in poco piu’ di due mesi e mezzo(dal 1 marzo al 17 maggio 2015) la somma di  400 mila euro.

E allora appare a tutti chiaro quali siano le ragioni per cui Lo Biundo ha ceduto ai privati  non solo l’acqua (beni confiscati,impianti sportivi,rilascio di concessioni,locali pubblici a suoi sostenitori, nomine di favore a suoi candidati ed altro)ma anche il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti.C’è qualche inquirente che vuole andare in profondità?
Toti Costanzo

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