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giovedì 27 marzo 2014

LO BIUNDO E ZAMBUTO FRATELLI SIAMESI .DICE PINO APPRENDI: SEI SEI UN POLITICO CHE CAMBIA CASACCA, SE NON HAI IDEALI VIENI NEL PD.AVRAI UN INCARICO IMPORTANTE .



Leggo il disperato ma patetico messaggio che fa da titolo a questo post e scritto da Pino Apprendi già deputato all’ARS per due legislature e affidato al Tweet.Per arrivare a dichiarare pubblicamente un siffatto pensiero Pino,antico compagno del fu PCI la cui “polpa” elettorale è finita nelle mani dei lestofanti del nuovo Partito Democristiano,sarà arrivato ad un punto che posso umanamente comprendere ma non giustificare politicamente.Quanti hanno “tradito” ,chi in buona fede chi invece no ,i principi ed i valori del Comunismo-in primis quelli che rappresentavano una diga al diffondersi della corruzione-scegliendo di stare con coloro che hanno voluto annientare quel Partito(gli Occhetto,i Napolitano,i Macaluso,i Veltroni,i D’Alema e cosi’ via ) e , di fatto,respingere gli ultimi vincoli imposti dalla ”questione morale” che Berlinguer aveva rilanciato prima della sua prematura morte- si sono ritrovati a convivere con chi avevamo per decenni combattuto ,se non altro perché tanti di noi non intendevano morire democristiani.I vincoli imposti dal Partito ai noi militanti stavano assai stretti a quanti pensavano che la politica non dovesse più rappresentare l’esercizio della difesa degli interessi della collettività quanto alimentare- molti lo fecero con la convinzine che il Comunsmo era ormai una ideologia da rottamare -quelli di gruppi,camarille,singoli individui spregiudicati e voraci troppo a lungo “affamati” dalla politica del PCI che,al contrario,pretendeva coerenza, serietà,impegno,disinteresse,passione, sacrificio.
A Torino,come a Roma ,o come a Partinico,furono tanti a rompere gli argini,liberarsi da quelli che ritenevano condizionamenti ideologici .Ma per alcuni si trattava di scrollarsi di dosso ,definitivamente, rigidi condizionamenti che rappresentavano un ostacolo al soddisfacimento di  egoistici interessi con il risultato d’avere creato un mostro politico privo di identità, storia,valori come è l’attuale PD.Mi chiedo: Allora,Pino Apprendi,sicuramente persona per bene come tanti altri di mia conoscenza,è arrivato alla conclusione alla quale eravano arrivati tanti di noi da almeno un ventennio e ,cioè,di restare ancora orgogliosamente comunisti non certo perché nostalgici del passato o più intelligenti di altri,ma in quanto convinti che il Comunismo insieme al Cristianesimo siano i soli strumenti ideali per l’affrancamento e liberazione degli uomini,soprattutto degli ultimi?Questo non é dato sapere .Quel che é sicuro é che la Politica deve restare al servizio della collettività e non certo dei potentucoli di turno che violando regole e tanto altro si sono costruiti un bacino che affonda a piene mani nel “Potere” in tutte le sue più volgari forme ed espressioni costruendo una catena di solidarietà tra scellerati.Il servo Lo Biundo è un anello di Partinico,cosi’ come Cracolici è un anello di Palermo,Crocetta un anello della Sicilia,Lumia anello di collegamento dentro il senato della Repubblica.Tutti costoro,servi volontari,sono legati da un ideale filo ,una vera cordata,che trova il terminale nei vari Bersani,D’Alema,Cuperlo e soprattutto Renzi personaggio ,questo,che ha attratto come una calamita a Partinico come altrove,il rituffo della politica e dietro il quale hanno trovato rifugio non solo i piccoli manutengoli (la schiera a Partinico si arricchisce ogni giorno di più) ma i personaggi alla Crisafulli o alla Fracantonio Genovese,tanto per citare.Dunque Pino Apprendi dovrebbe recitare il mea culpa per avere osservato, senza impegnarsi più di tanto,l’ingresso nel PD con incarichi di responsabilità non solo personaggi da avanspettacolo della politica come Lo Biundo ma soprattutto quelli come il neo Presidente del Comitato regionale del PD eletto proprio in questi giorni,tale Marco Zambuto sindaco attuale di Argento. Chi è Zambuto? Il suo percorso politico è identico a quello di Lo Biundo.Sembrano fratelli politicamente siamesi.
Riporto una sintesi di quanto scritto su Zambuto da tale Salvo che lo conoscerà assai bene .Scrive Salvo sul giornale on-line Live Sicilia :
Diplomato al Liceo Classico “Empedocle” e laureato in giurisprudenza a Palermo,esercita dal 1999 la professione di avvocato.Figlio dell'ex sindaco di Agrigento Lillo Zambuto,e nipote da parte della madre Maria Parisi del Podestà della città,Passerello.Nel 1993 è eletto al consigliere comunale di Agrigento nella lista della Democrazia Cristiana con un largo consenso.Scioltasi la DC nel 1997 viene rieletto con i Cristiani DemocraticiUniti.
Nel 2003 ottiene più di 2500 voti ma non è eletto al Consigli
o Provinciale. Nello stesso anno diventa segretario provinciale dell'UDC.dal novembre del 2003 al febbraio del 2007.in quella data si dimise dall'incarico ed annunciò la sua candidatura a sindaco di Agrigento col supporto dei Democratici di Sinistra,dell'UDEUR e di tre liste civiche.Al termine delle elezioni amministrative del 2007 viene eletto sindaco dopo avere battuto al ballottaggio il candidato della coalizione di centrodestra Enzo Camilleri.
Nel febbraio del 2008 la svolta con l'adesione al PdL di Silvio Berlusconi.Ai primi di marzo del 2008,con una mossa a sorpresa azzera la Giunta e presenta la sua nuova squadra in una accesissima conferenza stampa, confermando la sua volontà a perseguire l'adesione al PdL..Nell'ottobre del 2010 aderisce all'UdC di Casini annunciando la sua candidatura alle prossime elezioni politiche.Nel giugno 2013 Zambuto lascia l'UdC per avvicinarsi all'area renziana.
OGGI E’ DIVENTATO,ADDIRITTURA,PRESIDENTE DEL COMITATO REGIONALE DEL PD.Caro Pino Apprendi,comprendiamo il tuo stato d’animo e con te umanamente solidarizziamo.Ma, allora, cosa intendi fare da grande ? Facci sapere
Toti Costanzo



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