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giovedì 7 aprile 2016

A PROPOSITO DEL DIMENSIONAMENTO SCOLASTICO : LA RISPOSTA DI GIANLIVIO E LA MIA DOVEROSA REPLICA


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LA RISPOSTA DI GIANLIVIO..

Caro Toti mi dispiace intanto il ritardo su cui stai intervenendo nella faccenda..da te mi aspetto piu tempestività..su faccende come quella della scuola e della nostra popolazione scolastica tanto ritardo da parte tua mi sembra poco tollerabile…mi piace leggere i tuoi post su Sala Rossa…complimenti per il grande lavoro fatto in passato alla Casa del Fanciullo…davvero interessante, positivo, giusto e necessario…quanto alla faccenda odierna: credo che il dimensionamento fatto quest’anno, con non poche difficoltà, sia davvero un atto importante…5 istituti comprensivi creati ascoltando tutti gli attori del caso, dirigenti, sindacati, forza politiche,2 amministrazioni comunali, criterio di territorialità perfettamente rispettato, una verticalizzazione scolastica possibile che, permettimi di dire, verrà quasi naturale ad ogni famiglia per ogni singolo alunno… il quesito che poni sull’istituto Casa del Fanciullo è perfettamente fondato… le condizioni strutturali di quella scuola oggi devono essere migliorate per garantirgli la possibilità di potenziarsi numericamente, è vero…. Sono d’accordo….hai ragione… Tale quesito è gia alla nostra attenzione… credo che grazie ai fondi destinati all’edilizia scolastica messi a disposizione del governo nazionale qualche cosa potremmo fare in tal senso…. Ora ti chiedo però…non credi che comunque al netto della “faccenda” Casa del Fanciullo, il dimensionamento oggi sia un fatto positivo per la nostra comunità e per la nostra popolazione scolastica? Non credi che al tuo post, magari in fondo, e anche se vuoi, con un carattere minuscolo avresti potuto scrivere qualcosa tipo…..” un piccolo risultato positivo… che necessita di alcuni aggiustamenti possibili”….. credo che sarebbe stato tutto piu completo e forse anche giusto….Ps1 Cracolici non è un “ras” nel nostro territorio…è solo un rappresentate istituzionale che si confronta con questo territorio, che ne ha a cuore le sorti, cosi come me, e con cui riesco,a volte, a risolvere qualche problema nell’interesse della nostra collettività…. Ps2 in ultimo ma non per ultimo, permettimi di dire che oltre ai risultati su Partinico, tale dimensionamento ha garantito anche piu stabilità oltre che la presidenza del nuovo istituto comprensivo al Comune di Borgetto.. credo anche questo sia un fatto assolutamente positivo per quella comunità….Ps3 ho chiesto le scuse a coloro che all'indomani del primo decreto di dimensionamento in cui Partinico non c'era, immediatamente si sono precipitato a dire che noi non ci preoccupavamo delle nostre scuole, della nostra popolazione scolastica, che non avevamo fatto nulla e che le nostre scuole avrebbero finito per essere smembrate per colpa della nostra poca attenzione alla faccenda del dimensionamento..... Un caro abbraccio….

....E LA MIA DOVEROSA REPLICA
Caro Gianlivio rispondo volentieri alle tue osservazioni sperando d’essere esauriente .Capisci, con l’età che inesorabilmente avanza…Dunque, come avrai rilevato , non sono entrato nel merito “complessivo” del progetto di riorganizzazione della scuola a Partinico nel senso che mi sono volutamente occupato dell”operazione “ Casa del Fanciullo piu’ Fogazzaro che mi pare rappresenti il punto debole di tutta l’insieme . Non giudico, ad esempio, l’accorpamento di Borgetto con via Vicenza e il Rodari ( a detta di tanti pare che questo creerà seri problemi a docenti e genitori) ma dico chiaramente ,come ho scritto, che l’Istituto comprensivo tra Casa del Fanciullo e Fogazzaro per le ragioni che ho, spero, ampiamente rappresentato non reggerà a lungo nel mantenere il plafond di alunni ( minimo 600)voluto dalla legislazione corrente .A meno che non si spera in un incremento di popolazione scolastica al Fogazzaro . La casa del Fanciullo è una struttura scolastica che ha necessità di interventi RADICALI non solo per la funzionalità dei locali ma per l’inadeguatezza degli impianti di riscaldamento,la vetustà degli arredi ,la mancanza di aule ed attrezzature speciali .E dato che i processi di liberalizzazione ormai includono anche le agenzie educative per cui i genitori per i figli cercano,giustamente, sempre il meglio appare evidente che la scuola di via Libertà ritornerà ad essere quel ghetto che cercammo negli anni ’70 di trasformare. Ineluttabile luogo di emarginazione e degrado. Non credo che il il Comune- e questo a prescindere dalla presenza dell’amministrazione Lo Biundo- oggi sia nelle condizione di operare rapidamente una trasformazione in senso positivo .
P.S.1: sul dimensionamento da voi operato avrei scritto, non a carattere minuscolo come tu discretamente mi suggerivi, ma minimo con corpo 10, che l’operazione scuola rappresentava per voi un grosso risultato. Sono stato fermato dal comprensibile sconvolgimento che mi assali’ perché,scrivendo la verità avrei dovuto usare la stessa formula che Loby usa (“SI TRATTA DI UN GROSSO RISULTATO” )tutte le volte che,ad esempio, si tappa una buca o si colloca una lampadina.Non me la sono sentita e me ne dispiaccio .Sarà per un’altra volta.Ps2:a proposito di Cracolici ,hai perfettamente ragione nel senso che ho dimenticato di chiarire ,ingenerando uno spiacevole equivoco, che ras non lo intendevo nell’accezione comune del termine quanto quel che significava per quelli della mia generazione che hanno conosciuto il ras d’Etiopia Hailé Salassié e cioè “Alto dignitario di corte ” ovviamente del PD e della Regione siciliana .Sempre con tanto affetto ,Toti

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