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mercoledì 28 settembre 2016

LE ULTIME DEL CAZZARO LO BIUNDO


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Lo chiamavamo il “cazzetto” . perché soleva sparare ,come si suole dire dalle nostre parti ,“cazzate” grandi quanto una casa .Veniva da Partanna (Trapani) ed eravamo al primo anno dell’ISEF di Palermo .Dunque il collega “cazzetto” era uno noto perché le sparava grosse .Aveva due ben chiare qualità. La prima: quando accadeva qualcosa di spiacevole durante le lezioni , alla richiesta dei docenti di sapere cosa fosse avvenuto , immediatamente alzava la mano per dichiarare che lui non c’entrava niente e che la colpa, semmai, era di altri. La seconda : interrogato durante un esame aveva una straordinaria capacità d’inventarsi la materia di sana pianta .Parlava, e piu’ parlava e piu’ sparava sciocchezze .I professori molto benevoli nei suoi confronti conoscendo i limiti ,lo lasciavano dire per poi accontentarlo con un voto evidentemente modesto di cui, pero’, lui gioiava .Poichè era anche un grande opportunista diceva:” Io me ne fotto del voto perché con questa che mi sono tolto me ne restano…” . E cosi’ concluse gli studi e anche lui divenne un docente.
Ora, mi ricordavo di questo episodio proprio l’altro ieri quando Lo Biundo durante il solito soliloquio davanti “al microfono è tuo, solo e soltanto tuo”,sparo’ nel giro di niente tre notevoli sciocchezze che vale la pena raccontare a quanti non hanno avuto la fortuna d’ascoltarlo. LA PRIMA .Disse che se i lavoratori del servizio rifiuti ,che non venivano pagati da mesi ,avevano incrociato le braccia mettendo in difficoltà la raccolta la responsabilità non era del Comune ma dell’”ATO rifiuti” e della società privata Temporary che gli “affitta lavoratori”. Specificò che questi lavoratori non sono dipendenti comunali ma dell’ATO e della Temporary e dunque devono essere pagati da questi due Enti .Per tale ragione a suo dire costoro lo sciopero lo dovevano fare contro le due società e non contro il Comune. Una teoria che le sciocchezze del cazzaro di Partanna appaiono davvero piccoli peccati veniali. Vediamo perché. Lo Biundo,nella vicenda,mente sapendo di mentire nel senso che l’ATO per pagare gli operai ed anche gli interinali della Temporary, ha bisogno che i Comuni aderenti (ovviamente in primis quello di Partinico che della società dell’ATO sono soggetti costitutivi) devono trasferire le somme dovute e necessarie a tali pagamenti .Se cosi’ non è, ovviamente, l’ATO in difficoltà economiche non puo’ pagare i dipendenti e questi scioperano. E non possono che scioperare contro il Comune che non paga e non contro l’ATO che ha soltanto il compito di gestire il servizio .In definitiva se il Comune non sgancia “’a sardella”, come soleva dire la buonanima e mai dimenticato don Ciccio Margagliotta, i lavoratori non la possono “siggiri”.Perché, allora,“il furbillo” mente? Perché ha fatto questo semplice ragionamento : se taccio e ammetto la VERITA’ tutti saranno contro di me .Io mento perché alla fine un pezzo di opinione pubblica, in buona fede e un altro in cattiva, mi crederà. Meglio che niente .
LA SECONDA. La storia dei due milioni di euro che la Bertolino dovrebbe pagare al Comune per essere stata condannata con sentenza definitiva per i danni ambientali arrecati alla nostra Comunità. Li deve, non li deve pagare? C’è stata o non c’è stata una recente sentenza a favore della Bertolino che si era appellata e di cui niente si sa? Vedremo. Ovviamente Lo Biundo al” microfono è tuo,solo e soltanto tuo ” poteva dire un cosa semplice : che ancora ad oggi sulla vicenda non c’è alcuna chiarezza e quando avrà notizie piu’ precise, come suo dovere, le comunicherà alla città. E invece approfitto’ si’ per dire che la vicenda ancora non aveva una chiave di lettura, ma che l’avvocato Armando Sorrentino che difende il Comune e nominato nel 1999 dalla Giunta Cannizzo “è amico di Toti Costanzo “ .Per cui –aggiunse- che lui dopo Giordano e Motisi ha ritenuto di continuare ad affidargli l’incarico “per continuita’ “(sic!). Qual’é la ragione addotta da Lo Biundo di far passare il concetto che Sorrentino ebbe l’incarico dalla Giunta “perché amico di Toti Costanzo” e non per motivi professionali? Io una idea l’ho ma la manifestero’ quando ne avro’ certezza.Una cosa è certa: chiunque, penso, conosca Sorrentino non potrebbe che essere onorato della sua amicizia. Sorrentino è uno dei piu’ noti penalisti siciliani e scelto da quella amministrazione ,non perché amico di Costanzo, ma per la RAGIONE CHE L’AVVOCATO ERA I PARTE CIVILE NEL PROCESSO PER L’UCCISIONE DI PIO LA TORRE. Una garanzia di altissima e seria professionalità oltre che di correttezza morale. Ad ogni buon conto il Sindaco Lo Biundo, che governa da oltre 8 anni ininterrottamente la nostra città, se avesse avuto dubbi sulla serietà ed impegno dell’avvocato , avendone il potere avrebbe potuto sostituirlo con altro legale di sua fiducia in qualunque momento . Non l’ha fatto e non certo per continuità o per fare “una cortesia” al suo amico (all’amico dell’avvocato) l’inviso ,e per giunta comunista, Costanzo.
INFINE LA TERZA ,quella col botto. Questa bisogna scriverla per la Storia della città Anche i bambini sanno che la Bertolino deve realizzare a Bosco una industria per bruciare. Noi riteniamo alla luce di tutti gli elementi di cui disponiamo , brucerà rifiuti. Ieri Lo Biundo ha superato se stesso come quei clown che nel circo equestre si sforzano sempre di piu’ di deliziare i bambini . Ha comunicato alla città (udite,udite) che mai e poi mai la Bertolino realizzerà industrie per bruciare rifiuti (non si capisce allora il perché in consiglio Comunale la sua maggioranza non ha voluto votare l’emendamento che escludeva questa possibilità!) ma ha saputo che “A RIDOSSO DI BALESTRATE E VICINO BOSCO, LA CONFINDUSTRIA VUOLE REALIZZARE UN IMPIANTO PER BRUCIARE RIFIUTI”. Se non l’avessimo sentito con le nostre orecchie avremmo pensato ad una balla sesquipedale. Dunque, secondo Lo Biundo la Confindustria che è La Confederazione generale dell'industria italiana cioè “la principale organizzazione rappresentativa delle imprese manifatturiere e di servizi italiani(una specie di associazione sindacale delle imprese n.d.r) “ ed è, dunque e soltanto l’associazione che tutela gli interessi delle imprese e quindi NON REALIZZA OPERE,sarebbe per presentare un progetto industriale per bruciare rifiuti a Partinico ? Per favore, c’è qualcuno che intende prendersene cura prima che sia troppo tardi? Ovviamente conoscendone l’indole e soprattutto la sua passione per gli affari indagheremo per capire cosa nasconde questo sasso da lui lanciato nello stagno in ebollizione della vita della città.
Toti Costanzo

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