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mercoledì 5 ottobre 2016

ALLA BERTOLINO,CON LA VARIANTE, E’ STATO CUCITO UN ABITO SU MISURA?






Al microfono di Federico Orlando,giornalista che suole fare e rifare domande anche scomode ai suoi intervistati,dice :” Sembra quasi che la variante alla Bertolino sia UN VESTITO COSTRUITO SU MISURA” .Ovviamente cucito dal sarto Crocetta .A parlare lunedi’ u.s. nella sede del Comitato “Partinico libera da inquinamenti “presieduto da Mauro Nicolosi e dalla giovane imprenditrice di Alcamo,Simeti, è il giovane deputato dell’ARS Vincenzo Figuccia vice capogruppo di FI che ha incontrato alcuni componenti del Comitato.I fatti sono noti a tutti:alla votazione,4 consiglieri dell’opposizione si astengono,3 soli votano contro e 14 che sostengono Lo Biundo approvano all’industriale Bertolino una variante urbanistica che trasforma 163 mila metri quadrati da agricolo a industriale con simbolo D1 (cioè per l’insediare una industria INSALUBRE di prima classe) in contrada Bosco-Falconeria e in una delle Piane piu’ belle ,fertili e produttive della Sicilia.Una Piana diffusa di aziende che producono biologico, con alcune migliaia di ettari che costituiscono parte dell’area dell’Alcamo DOC,con bagli mirabilmente restaurati che sono il punto forte di uno sviluppo di una vera industria della ristorazione di qualità,con aziende agrituristiche e B&B a due passi dal mare, dall’areoporto,dalle zone archeologiche di Segesta, Selinunte, Mozia. Una Piana che in anni lontani avrebbe dovuto ospitare prima l’aeroporto(poi costruito a Punta Rais) e infine negli anni ‘70 ,nelle intenzioni di alcuni amministratori dell’epoca,doveva ospitare una grande struttura sanitaria privata di altissimo livello addirittura dotata di un piccolo campo per l’atterraggio di aerei privati ed elicotteri.Ovviamente,cosi’ come per l’autodromo intorno al Lago Poma ipotizzato da un progetto del sindaco Angelo Geraci e poi per un grande complesso di canottaggio,tutto fini’ in fumo come in fumo è finita la storia della fu Policentro oggetto di tante sospette conversione e di appetiti,soprattutto quelli della mafia.Senza dimenticare i desiderata di alcuni manutengoli locali che in quell’affare avevano visto il treno da prendere a volo perché ,si dice,che questo passa una sola volta nella vita.Ovviamente il detto vale per gli sfigati e non certo per i coltivatori diretti degli affari che di treni in movimento sono esperti.
Dunque ritorniamo all’on. Figuccia che ribadisce una verità a noi certamente non sconosciuta :con l’approvazione della variante al PRG i consiglieri comunali della maggioranza e PRIMA ANCORA CHE VENGA APPROVATO IL PIANO REGIONALE PER I RIFIUTI dal governo Crocetta ,hanno costruito le condizioni (il vestito)perché in quell’area il governo regionale possa,eventualmente,insediare uno dei termovalorizzatori, (piccolo o grande che sia) che intende realizzare in Sicilia con lo scopo di smaltire i rifiuti .Ovviamente si tratta di una ipotesi che almeno dal 2012,e cioè dalla firma di un protocollo tra la Bertolino e l’amministrazione Lo Biundo ,la parte piu’ sensibile e civile i Partinico ha preoccupatamente diffuso quale informativa alla città.Il tempo darà una chiara e definitiva risposta alle tante nostre preoccupazioni.
Ma perché noi ipotizziamo che “il vestito confezionato”sull’area di Bosco-Falconeria è già pronto? Il sospetto (ovviamente non ancora la certezza) l’abbiamo avuto quando il giornale on line Live Sicilia, il 5 settembre,ha pubblicato un articolo dal titolo “IL PIANO PER I TERMOVALORIZZATORI” in cui si scriveva :”E cosi’ escluse molte zone dell’isola quelle disponibili alla costruzione degli impianti non sono moltissime…..” E poi continua :” Anzi il Piano prevede addirittura una “griglia” di priorità.SONO PREFERIBILI LE AREE INDUSTRIALI (quella di Bosco lo è diventata con la varante n.d.r.),le aree già ambientalmente compromesse e comunque le aree limitrofe ad impianti esistenti e dismessi” .Scrive ancora Live Sicilia :”Quest’ultima categoria ,in realtà,E’ QUELLA CHE HA LA MASSIMA PRIORITA’.D’apprima ,quindi, si verificherà la possibilità di far sorgere gli impianti ALL’ALTEZZA di discariche in esercizio O DISMESSE….”
Ora,senza volere fare dietrologia abbiamo verificato che a circa3 km. da Bosco-Falconeria ESISTE UNA DISCARICA DISMESSA negli anni ’90 che si chiamava LINATE DI VALGUARNERA.Era la vecchia discarica di Partinico che confinava col “vallone” del fiume Jato e con ingresso dalla statale 113 . E a poco piu’ di 1 km. in linea d’aria esiste UN’ALTRA DISCARICA DISMESSA e cioè quella di BARONIA.Sarà un caso ma la figurazione dell’on. Figuccia ,quella del vestito già confezionato, ci appare abbastanza suggestiva. 
PS: nei giorni precedenti e seguenti il Consiglio comunale che approvo’ la variante,trombe, trombette,tromboni,questuanti,richiedenti,contigui ed attigui si sperticarono non lesinando epiteti nei confronti dei “comunisti” e dei 3 consiglieri di “Cambiamo Partinico “ che avevano votato contro la variante ,nel dire che si trattava dei soliti noti, quelli che dicono sempre no, che una volta erano per la delocalizzazione della distilleria e ORA CHE LA DELOCALIZZAZIONE E’ COSA FATTA continuano ad opporsi.
A costoro diciamo:LA BERTOLINO NON DELOCALIZZARA’ ALCUNCHE’ MA A BOSCO-FALCONERIA COSTRUIRA’ UNA NUOVA INDUSTRIA che ad occhio e croce presenta tutte le caratteristiche che prevedrebbe il piano di Crocetta.E questo perché la Bertolino non ha mai voluto delocalizzare la distilleria ANCHE QUANDO POTEVA FARLO. A tal proposito vogliamo ricordare a costoro come nel 1997 la Giunta Cannizzo dell’epoca(non l’ultima con Rifondazione Comunista)S’ACCORDO’ con la Bertolino per il trasferimento (cioé perché DELOCALIZZASSE) la distilleria in un’area ,quella di Sant’Anna individuata lungo l’asse Partinico-Alcamo che fu destinata dal Piano Regolatore COME AREA D1 cioè per ospitare industrie insalubri di prima classe com’è la distilleria.Tanto per intenderci, l’area dove poi è sorto il mattatoio intercomunale .Sono passati vent’anni e LA BERTOLINO,dopo l’approvazione del PRG,NON INTESE MAI DELOCALIZZARE restando a Viale dei Platani per continuare, imperterrita ancora ad oggi ,la sua tradizionale attività

Toti Costanzo

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