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sabato 7 febbraio 2009

LO BIUNDO, SE CI SEI BATTI UN COLPO

C’è una cosa nelle dichiarazioni del Sindaco Lo Biundo, rilasciate durante la recente conferenza stampa per presentare l’attività amministrativa di questi otto mesi, che mi sentirei di condividere e sottoscrivere e cioè quando afferma che “per la prima volta un’Amministrazione comunale dà il resoconto della sua attività, cosa che altre amministrazioni non hanno mai fatto“. Mi sentirei di condividere e sottoscrivere, però, a condizione che Lo Biundo, per essere veramente credibile, facesse due cose. La prima di specificare, intanto, a quali Amministrazioni comunali faceva riferimento perché altri esempi di comunicazione, nel tempo, ce ne sono ed anche di interessanti. Ad esempio, e tanto per non andare lontani, Gigia Cannizzo pubblicava regolarmente quanto producevano le sue Giunte e, ancora più indietro, Giuseppe Di Trapani da Assessore ai Lavori pubblici pubblicava addirittura un Notiziario completo di informazioni che veniva distribuito ai cittadini. La seconda, se QUOTIDIANAMENTE esplicitasse attraverso il sito del Comune, quel che fa, quel che decide, quel che delibera, quel che determina, quanti, quali dipendenti trasferisce ogni giorno e in quali posti e perché, a chi dà incarichi professionali e perché, a quali Associazioni private affida beni comunali e perché, perché proroga servizi costosi piuttosto che fare le pubbliche gare e perché…..E potrei continuare.

Presumo, allora, che Lo Biundo facesse chiaro riferimento alle due ultime amministrazioni comunali cioè quella di Giordano e Motisi (quest’ultimo, ad esempio, irrideva nei confronti dei comunisti “che parlano sempre di partecipazione!” che rappresenta l’altro aspetto della comunicazione) ma nel contempo dovrebbe spiegare all’opinione pubblica le ragioni per cui, per cinque anni di seguito e senza soluzione di continuità, ha sostenuto il Sindaco Giordano non contestando MAI tutto quanto quel Sindaco e quella Amministrazione producevano, ed anche di nascosto: abusi, soperchierie, assunzioni di comodo, trasferimenti, avanzamenti di carriera per alcuni, punizioni per altri, incarichi di favore, sprechi, nomine, laute prebende ed ammennicoli vari per quanti facevano parte di quella corte. Né possiamo dimenticare che il disastro economico, del quale Lo Biundo oggi lamenta, si debba necessariamente riferire a quella lunga azione amministrativa. Lo Biundo - ma anche gli Assessori Pantaleo e Panzavecchia che fu Segretaria locale del Partito di Nicolosi, gli uomini dell’UDC che ebbero incarichi prestigiosi in quella Giunta, insieme ad alcuni attuali consiglieri comunali di maggioranza - non misero mai in discussione la loro subordinazione ad una “politica” che oggi il Sindaco vorrebbe mettere sott’accusa. Se avessero voluto - ma non l’hanno voluto - avrebbero messo un freno ad un disastroso processo amministrativo che l’opinione pubblica partinicese, alla scadenza del mandato, bocciò sonoramente e senza appello alcuno. Né trova giustificazione quanto denunciato, sempre in quella conferenza stampa, dal vice Sindaco Tanino La Corte (“Stiamo pagando lo scotto di una politica precedente di debiti”) in relazione alla situazione critica dell’Assessorato alla Solidarietà. A meno che La Corte non dica chiaro quali dei due ultimi Assessori alla Solidarietà (Vito Di Marco o Tortorici oppure tutti e due) abbiano avuto pesanti responsabilità in quel settore. Cioé dica come sono state utilizzate le risorse e in quale direzione, quale azione amministrativa nel contenimento della spesa, le ragioni per cui con l’ultima Giunta Cannizzo del 1999, ad esempio, la Casa di riposo raggiungeva il pareggio di Bilancio mentre con gli altri due Sindaci i costi sono arrivati alle stelle. Per non dire delle case famiglia, degli intrecci perversi tra politica ed imprese del settore, delle assunzioni di comodo e di famiglia. E tanto ancora. No, non credo che possano esserci giustificazioni per alcuno.

Dunque buona parte dell’attuale Amministrazione non può addebitare responsabilità ad altri se non prima a se stessa e al loro precedente, complice ruolo. E se quel ruolo non era di complicità allora bisogna dire che eravamo di fronte alla più totale inettitudine. Ma a me, in verità, così non pare. Ora, considerato che Lo Biundo ha manifestato questo interesse per la pubblicizzazione degli atti e specificatamente dell’azione amministrativa della Giunta, di volere ricercare un continuo rapporto di informazione con la città ( “a breve presenterò la relazione semestrale” ) mi permetto di fargli una proposta ben precisa: che nel preparare il Bilancio di previsione 2009 faccia come esattamente fece dieci a anni or sono l’ultima Giunta Cannizzo: CHE PER LA PRIMA VOLTA ( ed è rimasta unica!) NELLA STORIA DI PARTINICO un’Amministrazione comunale, nel preparare il Bilancio di previsione, convocò per una intera settimana tutte le categorie, le organizzazioni sindacali, imprenditori, tecnici, disoccupati, agricoltori, artigiani, Partiti politici e quant’altro riempiendo l’aula consiliare ed accogliendo le proposte, le indicazioni, i suggerimenti che venivano da quegli incontri. Un happening democratico mai visto prima. Altro che limitarsi alla comunicazione su quel che è stato fatto in questi mesi.
Ma quell’amministrazione fece anche di più: fornì i consiglieri comunali componenti la Commissione Bilancio ed i capi-gruppo di un cosiddetto “bilancino” (semplicissimo, leggibile ed efficace strumento informativo che conoscono molto bene gli uffici dell’attuale Ragioneria) all’interno del quale ciascun consigliere ( o anche ciascun cittadino) con assoluta facilità, trovava le voci di spesa e di entrata. Se non altro per potere intervenire con convinzione di causa ed assoluta conoscenza.

Se l’idea lo convince allora batta un colpo e faccia sentire il suo assenso. Ma anche in questa occasione presumo che non avremo il piacere di una sua graziosa risposta alle tante domande che abbiamo, come Partito, posto.
Toti Costanzo

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