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sabato 6 giugno 2009

Vota comunista

31 commenti:

MEDARDO ha detto...

Se Atene (la Sinistra) piange, Sparta (la Destra) non ride........

Fatto sta che il Pdl in Sicilia ha perso un quarto dei suoi voti, mentre l'Mpa manca la tappa di Strasburgo.

E così i due principali contendenti al tavolo siciliano della politica siederanno ognuno forte della sconfitta dell'altro.

L'unico partito dell'alleanza a potere fare la voce grossa è forse l'Udc, che supera il 12% di preferenze, incrementando il già ottimo risultato dello scorso anno. La stessa Udc dell'ex amico Totò Cuffaro, Antonello Antinoro e compagnia bella che Lombardo ha tenuto fuori dalla nuova Giunta.

Ed ora, alla Regione, che succederà?

EFREM 1° ha detto...

Se è notte, si farà giorno, diceva il partigiano Boldrini. E quando piove, piove per tutti...............

Niko Party ha detto...

Forse sarebbe il caso di confluire tutti - ma proprio tutti - nel PD, seguendo l'esempio di Niki Vendola......... Toti, che ne pensi? Naturalmente si contribuirebbe insieme a determinarne la linea politica......!

Efrem 1° ha detto...

Anche se il segretario di Rifondazione ha una chiara visione del futuro: la strada da continuare a percorrere è quella di "costruire una sinistra in Europa autonoma dalle socialdemocrazie uscite sconfitte e in Italia autonoma dal Pd, una sinistra che sappia entrare in sintonia con i lavoratori e con chi perde il posto di lavoro, con chi oggi non è rappresentato da nessuno. Speriamo che nel prossimo periodo maturi in Sinistra e libertà un orientamento che punti a una nuova unità delle forze della sinistra".
Nulla vieta ai compagni della periferia di pensarla diversamente, come Nichi. O no ?

Niko Party ha detto...

Già, meglio aderire al PD che farsi mangiare da Di Pietro che già teorizza: «Sentiamo il dovere di farci carico di quella rappresentanza, di un pezzo di Paese, di culture importanti della nostra storia che non hanno trovato posto in Parlamento».
Il PD è in crisi d'identità. E' debole politicamente. Continuiamo a vivere in un corpo di cui saremmo un ricostituente vitale, come una trasfusione di sangue.............rosso vivo naturalmente !

Massimo ha detto...

Strano questo silenzio......assordante di Toti, chiamato in causa per dire la sua da Niko Party.
Comunque è meglio politicamente "scavalcare" quel qualunquista di Di Pietro con i suoi asseriti "valori" ma privo di ideali e passare tutti quanti nel PD. Al Congresso di ottobre, così, le anime retrograde e conservatrici che si trovano in tale partito potranno volare verso altri lidi (PDL, UDC,..) e così il PD potrà finalmente avere la sua ideologia migliore, quella di sinistra, ben rappresentata da adesso anche dalla BORSELLINO.
Questa è pure la mia opinione, come altri!
E Toti che ne pensa?

sala rossa ha detto...

Toti ha soltanto il pc rotto. nn vi preoccupate, siamo sempre in prima linea

Barnaba ha detto...

Ho avuto oggi l'occasione di scambiare, nei pressi delle Poste Centrali, qualche idea con un vecchio compagno di Rifondazione.
Mi ha entusiasmato la sua idea di considerare il problema del partito, dando una soluzione a dir poco originale ( mutuata dalle credenze religiose indù ). Secondo lui non si dovrebbe più parlare di Rifondazione, ma di "Rinascita" dell'ideologia comunista, di "Reincarnazione" (religiosamente parlando) dello spirito comunista (libertario, legalitario e equalitario anticapitalista ) in un nuovo soggetto politico,un nuovo contenitore delle formazioni di centrosinistra, ma di un centrosinistra scritto senza trattino intermedio, in modo da costituire un tutt'uno e non l'assemblaggio dichiarato di due distinte formazioni, quella centrista e quella di sinistra.
Ho visto che già D'ALEMA parla di rifondazione...del partito democratico al Congresso di Ottobre, mentre il nostro Bertinotti si è dichiarato favorevole a riunire in un nuovo soggetto politico tutti i partiti e movimenti parlamentari ed extraparlamentari che sono in atto all'opposizione.
Secondo me la scomparsa delle sinistre in Italia lo dobbiamo all'istinto di suicidio di massa di cui esse sono state pervase.
Ma il suicidio porta alla morte del corpo, cioè del partito, giammai dell'ideologia comunista il cui spirito già preesisteva alla nascita dei partiti che si ispiravano ad essa. E, come ci insegna la religione indù, lo spirito è immortale e per estrinsecarsi ha bisogno di un corpo e, quando questo muore, di un nuovo corpo. Così la ideologia comunista ha bisogno vitale di "reincarnarsi", di "rinascere" in un nuovo partito ( che non può escludersi che sia proprio il nuovo PD "rifondato"!
Sono impaziente di conoscere l'idea di Toti in proposito, appena gli aggiusteranno il PC e il collegamento ad internet. Nell'attesa un saluto a tutti i compagni!

Jimmy Cricket ha detto...

Non ci volevo credere. Ma quello che ha detto Barnaba è vero. Fausto Bertinotti si è espresso proprio nel modo seguente :
«Dobbiamo ricompattare tutte le forze d’opposizione oppure continueremo ad agonizzare fino alla morte»

La proposta di Fausto Bertinotti è dirompente: «Bisogna far nascere un Partito nuovo della sinistra italiana, di tutta la sinistra italiana. Un Partito creato da tutti quelli che oggi sono all'opposizione e che si sentono più o meno di sinistra, da Rifondazione all'Italia dei valori, dal Partito democratico al movimento di Vendola, dai socialisti ai Verdi, dai Comunisti italiani ai radicali».
E a Partinico, che facciamo ?

Anonimo ha detto...

questa volta Bertinotti la sparata veramente grossa. nn si possono mettere assieme in un unico partito idee e storie completamente diverse. al massimo si può fare una nuova coalizione

Anonimo ha detto...

SalaRossa è una salavuota senza la presenza di Toti, il "commentatore"!
E' possibile che lui abbia ancora il PC rotto?

Giacomo ha detto...

da domani il sito verrà aggiornato.
problemi tecnici del sito e pc rotto di Toti hanno impedito l'aggiornamento di Sala Rossa. Scusateci per l'inconveniente.
Giacomo Minore (web-master del sito)

Vito ha detto...

Tutti nel super Pd

Michele Salvati ci dice che il Pd deve lanciare un’offerta pubblica di adesione a tutto il centrosinistra

“Si fa così: si prendono tutti i testoni che fanno politica un po’ al centro e un po’ a sinistra, li si mette assieme, li si schiera uno accanto all’altro, li si mescola per bene, poi si uniscono le forze, si crea un unico contenitore e alla fine vedrete che il risultato sarà ovvio: sarà quello di aver creato un elisir di lunga vita per il centrosinistra italiano”. Al professor Michele Salvati piace l’idea di raccogliere le anime politiche al centrosinistra e di metterle in un contenitore unico in grado di trasformarsi nella vera alternativa al centrodestra. Secondo Salvati, la formula del tutti dentro, tutti nel Partito democratico è l’unica evoluzione possibile per un partito un po’ impapocchiato come sembra essere oggi quello guidato da Dario Franceschini.

Anonimo ha detto...

Dichiarazione di Paolo Ferrero, segretario nazionale del Prc-Se.


Non posso che ritenere molto negativo il fatto che il socialista
Nencini, a nome dell'intero cartello di Sinistra e Libertà, si
dichiari indisponibile a un confronto sui contenuti per costruire una
larga, seria e forte sinistra d'alternativa nel nostro Paese. Al
contrario di Nencini, noi di Rifondazione pensiamo che la costruzione
di una sinistra d'alternativa sia una necessità inderogabile, per il
futuro della sinistra e dell'intero Paese. La capacità di costruzione
di una sinistra in grado di opporsi alle politiche liberiste del
governo sul piano economico e a quelle oscurantiste delle destre e del
Vaticano sul piano dei diritti dovrebbe infatti rappresentare la
massima priorità per qualsiasi sinistra degna di questo nome, in
Italia.

AVVOCATO ha detto...

Il Pd è nato per unificare il centrosinistra e portarlo al governo. Ma oggi appare debole, nella testa e nei piedi. È ridotto al 26%: 7 milioni e 800mila voti. Alle europee del 1984, 25 anni fa, quando morì Enrico Berlinguer, il Pci - da solo - ottenne 11 milioni e 600 mila voti: il 33%. Divenne per la prima - e unica - volta primo partito in Italia, davanti alla Dc.

S. Ranieri ha detto...

Capisco che il tema trattato dai soprascritti commenti non è tanto simpatico.
Purtroppo non possiamo, nè dobbiamo fare come gli struzzi che - in caso di pericolo - nascondono la testa in un buco a terra .
Noi la testa l'abbiamo per pensare, discutere e contribuire a prendere importanti e vitali decisioni per il nostro partito.
Non dobbiamo delegare ad organi o rappresentati nazionali e accettare - dando per ratificato a priori - tutto quello che loro decideranno anche per noi.
La democrazia è partecipazione di tutti. Anche dell'AVVIDDANATU che è tanto che non si fa sentire, interpellando LU PROFESSURI COSTANZO.
Forza a chi tocca!

Gregorio ha detto...

Strano a dirsi : il pd va all’assise nazionale per eleggere il nuovo gruppo dirigente nonché il segretario.

Ma lo statuto, approvato nell’era veltroniana, prevede invece di un congresso, una convention nazionale all’americana con l’elezione diretta del segretario.

Ognuno dei candidati alla segreteria, per presentarsi, dovrà aver raccolto 1500 firme di iscritti provenienti almeno da 5 regioni.

Romualdo S. ha detto...

Credo che alla luce dei risultati alle Europee, ci si debba giustamente interrogare sul futuro del PRC, rispondendo semplicemente alla domanda :
"PARTITO DEMOCRATICO. QUALE FUTURO ?"

Ettore ha detto...

Rispondendo all'invito di Romualdo mi chiedo "IL PARTITO DEMOCRATICO VA VERSO UNA SCISSIONE ? "
Già, infatti,nel Partito Democratico si è aperta una discussione precongressuale che si concluderà inevitabilmente con una spaccatura inevitabile. Si può discutere se la lacerazione dividerà il Pd in tre o due pezzi. Se cioè a rompere sarà solo la componente moderata e cattolica guidata da Francesco Rutelli, ormai dichiaratamente orientata a perseguire l’obbiettivo di rientrare nell’area centrista. O se, invece la frammentazione riguarderà anche la restante parte formata dagli ex Ds e dalla ex sinistra democristiana più oltranzista. Di sicuro, però, il Pd non rimarrà un corpo compatto. E non perché al suo interno si agitano spinte personalistiche ma perché le persone in agitazione interpretano linee politiche totalmente diverse tra di loro.
A noi del PRC non ci resta, forse, che stare a guardare e vedere come andrà a finire il PD dopo il Congresso.
So che le spinte centriste di Rutelli lo porterebbero verso il PDL e non verso l'UDC.
Del resto, pare, che anche l'alcamese senatore Nino Papanìa del PD non stia proprio a guardare, dato che - se è vero, come è vero - pare abbia nominato come portaborse il genero dell'ex onorevole UDC, passato al PDL, l'alcamese On. Francesco Paolo Lucchese. Questa nomina - pare - sia stata dettata a Papanìa dall'esigenza e opportunità di lasciarsi libera una porta aperta nel PDL - area Giovanardi - in caso di eventuale scissione al Congresso del PD in autunno.
E Toti Costanzo che ne pensa ?

Lanfranco ha detto...

Sul congresso e in particolare sulla linea politica del Pd è intervenuto anche il leader dell'Idv, Antonio Di Pietro, secondo cui «il Pd si deve decidere, deve decidere cosa vuole fare da grande............... Il Pd sta con un piede in una scarpa e con uno in un’altra, ma tra poco rimarrà senza piede e senza scarpa».

giovanni b. ha detto...

Credo di riportare giusto il pensiero di Toti sull'argomento trattato qui sull'orientamento politico futuro, alla luce dei risultati elettorali :"Riprendiamo per costruire unità a sinistra e non altre divisioni, riprendiamo perché questa Società ha bisogno ancora di tanti comunisti e comuniste. Perché noi crediamo, senza per questo che ci si consideri degli illusi, idealisti o utopici che un’altra Società, un altro mondo è possibile anche nella nostra città ".
Ed ora, mettiamoci al lavoro anche qui, a Partinico!

Guglielmo ha detto...

Al congresso del PD di Ottobre si dovrà decidere anche - oltre all'elezione del segretario - la linea politica da tenere nei confronti dei possibili alleati.
E allora, facciamo una rapida analisi.
L’Italia dei Valori si è dimostrata una serpe in seno. Sinistra e Libertà non ha la consistenza di un’organizzazione unitaria. A sinistra nessun nemico, ma neanche molti amici, a dir la verità.

Cirillo ha detto...

Scusate se dico anche la mia (visto che Toti ostinatamente non intende intervenire, almeno direttamente ).
Credo che nel PD si continui a dibattere male .A nulla è valso l’antico insegnamento che ripeteva Pietro Nenni secondo cui la politica non si può fare con i sentimenti e meno che meno con i risentimenti.
Dalle prime battute pre-congressuali tra Franceschini e Bersani mi sembra di vedere ancora una sinistra italiana che invece di includere pezzi diversi di sinistra ( PRC, ecc.......) garantendo democraticamente nel partito e nelle istituzioni tutte le aree di pensiero, segue la strada di un settarismo sbilenco, arrogante e sempre escludente.

veltroniano ha detto...

Vorrei postare il pensiero che l'ex leader del PD Veltroni ha sul ruolo politico che dovrebbe avere il PD, dopo l'uscita del Congresso dell'11 ottobre :

"E ho sempre pensato che il Pd non fosse altro che l'Ulivo diventato partito. L'Ulivo, un'alleanza di riformisti, con una visione chiara del Paese, alternativa a quella della destra. Non l'Unione, ch'era soltanto un cartello elettorale".

Ottone ha detto...

Un occhio al PD e al suo imminente Congresso non sarebbe male in questo momento.
Fare partecipare una delegazione dei partiti di sinistra sarebbe oltremodo opportuno, intervenendo questi con propri relatori per influenzare la linea politica del futuro segretario.
Chissà se il futuro del PRC sia nel PD o con il PD ?
Ma Toti non si interessa di problematiche a livello nazionale !

Tommaso ha detto...

Mentre il nostro PRC sta a guardare, a tutti i livelli, il movimento Sinistra e Libertà si sta dando da fare.
Piero Sansonetti dice che "Vendola è perfetto per la segreteria"
“Nichi Vendola segretario del Pd. Tutti dicono che ci vuole una novità, allora mi sono detto: non può mica essere Debora Serracchiani la novità. No?”. Dice così Piero Sansonetti, ex direttore di Liberazione e attuale direttore-fondatore dell’Altro, il quotidiano di Sinistra e Libertà.
Sarebbe opportuno che anche il PRC si desse una mossa .....di democrazia, partecipando .....all'evento che sta scuotendo il PD.

ZAC ha detto...

Nel Partito democratico una cosa sola è certa: che da qui ad ottobre può succedere di tutto. Francesco Rutelli lo ha fatto intendere dal palco della due giorni di lavoro del gruppo “Liberi democratici”, un nome che vale più di mille parole.

Maria G. ha detto...

Il terzo uomo candidato segretario del PD?
Non c'è. Meglio dire c'è, ma per ora non si manifesta. Quando meno ce l'aspetteremo però, apparirà in televisione, a reti unificate e con un discorso di pochi minuti darà l’annuncio. "Sono anni ormai, che in Italia non esiste più un’opposizione. Senza una forte ed autorevole opposizione non v’è democrazia. A causa di questa situazione non più tollerabile, mi vedo costretto a scendere in campo con il Partito Democratico e mi sento obbligato a candidarmi alle primarie come futuro premier per le prossime elezioni politiche". Chi parla è Gianfranco Fini.

Claudio ha detto...

Cara Maria G., pensiamo ai fatti di casa nostra. In un momento in cui sarebbe opportuno riflettere su cosa ci può unire tra noi comunisti e il PD, ecco una notizia che rimarca la vocazione al suicidio della sinistra. Quella che alle elezioni europee ci ha fatto perdere la rappresentanza di 5 deputati, se fossimo andati tutti insieme forti del 6 per cento !
Ecco la notizia che sa di criminale. Una tenace ed irredimibile vocazione al suicidio, che è pur sempre un crimine perpetrato contro se stessi. La notizia è che Marco Rizzo ha fondatoun nuovo partito che si chiama Comunisti-Sinistra popolare. E’ il terzo che si richiama al comunismo. Marco Rizzo esce dal Pdci perché è stato espulso dal suo segretario, Oliviero Di Liberto.
Toti dice spesso che i comunisti sono stati ammazzati.
Io lo devo correggere. Si tratta semplicemente di suicidio!
E allora ?

Enrico ha detto...

COLPO DI SCENA PD
Beppe Grillo si candida alle primarie. "Rifondare un movimento che ha tolto ogni speranza di opposizione all'Italia"

ALESSIO ha detto...

"Ci vorrebbe una rinascita, una rinascita della sinistra", lo ha detto ieri Fausto Bertinotti, presidente della Fondazione Camera dei Deputati " allo scopo di contrastare adeguatamente il berlusconismo".
Il pensiero di Bertinotti è proprio uguale a quello del nostro utente del blog BARNABA che ha lasciato un commento nel lontano 11 giugno 2009. E' il commento n. 8 !
Complimenti al compagno Barnaba!