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martedì 28 dicembre 2010

LE LACRIME DI COCCODRILLO DEL SINDACO DI PARTINICO

C’è voluta la settima bambina morta presso l’Ospedale  perché il Sindaco di Partinico, FINALMENTE, manifestasse il suo pensiero sulle condizioni  della Divisione di Ostetricia. Questa Divisione è oggi al centro di una ennesima bufera  senza precedenti considerato che, a quanto pare,  due medici sono stati sospesi insieme ad una ostetrica ed il reparto chiuso. E la cosa è talmente grave al punto da spingere perfino il manager dell’ASP 6 - il magistrato Salvatore Cirignotta passato dal Palazzo di Giustizia a quello dei  Normanni - ad occuparsi oggi della situazione del nostro Ospedale anche se da tempo era stato allertato che le cose non andavano sicuramente per il verso giusto a Partinico e non solo perché già erano morti sei bambini.

Infatti, vi ricordate l’iniziativa propagandistica del dott. Enzo Briganò che all’inizio di quest’anno organizzò alla Cantina Borbonica una straboccante manifestazione proprio con Cirignotta e l’Assessore alla Sanità, Massimo Russo? Una manifestazione che ufficialmente doveva discutere di sanità e del livello dei servizi del nostro Ospedale, ma che di fatto altro non era se non una iniziativa propagandistica che doveva a Partinico consacrare, quale referente dell’MPA di Raffaele Lombardo, non più Piero Rao, ma proprio il dott. Briganò. E lo dovevano sapere tutti: i medici del territorio, il personale paramedico e quanti attorno alla sanità si muovono o che sono stati da questa gratificati quali dipendenti, fornitori, precari, associazioni di volontariato (sic!), cooperative sanitarie, autoambulanze convenzionate e a ruota libera. Una massa di manovra elettorale enorme capace di spostare migliaia di voti a sostegno, oggi, del Partito del Governatore. E non fu così quando l’anno precedente questa stessa varia umanità si ritrovò all’interno dell’Auditorium del Liceo scientifico “Santi  Savarino” per discutere, anche questa volta ufficialmente di sanità quando, in verità, si trattava di una manifestazione propagandistica a sostegno dell’ex manager Iacolino il quale, era a tutti noto, si sarebbe di lì a poco presentato quale candidato alle europee nel Partito di Berlusconi? E Iacolino si immerse in quel bagno di folla, fece finta di discutere dei problemi anche dell'Ospedale ma poi prese i voti di buona parte della “sanità” del nostro territorio, fu eletto e se ne andò a Bruxelles mentre il dottore Sciortino della Divisione di Chirurgia, in quella occasione, ma soprattutto in quella organizzata da Briganò, intervenne con passione, competenza, fece critiche ma anche proposte per allertare coloro i quali avrebbero dovuto ascoltarlo che non tutto andava per il verso giusto nell'Ospedale. E non solo Sciortino criticò ma lo stesso Direttore sanitario, Salvatore Russo, fece dovuti rilievi così come il dott. Enzo Provenzano. E nell’una e nell’altra manifestazione era presente il Sindaco di Partinico che non parlò, non criticò, non fece proposte né proponimenti. Lo Biundo convocò, dopo la manifestazione, i dottori  Sciortino, Russo e Provenzano per approfondire e saperne di più? Chiese una discussione pubblica al Consiglio comunale perché questo  fosse informato ed anche partecipe dei problemi così importanti e gravi come sono quelli della sanità? Sollecitò il manager ad intervenire per verificare se I MEDICI DELL’OSPEDALE O DELLE STRUTTURE SANITARIE CONNESSE ERANO  E SONO ALL’ALTEZZA DEL LORO COMPITO COSI’ COME EFFICIENTI LE ATTREZZATURE? Ha proceduto ad atti ispettivi visto che per legge il Sindaco è il responsabile della salute dei cittadini della sua comunità? Silenzio assoluto per piangere, oggi, lacrime di coccodrillo ed intervenire  per dire che l’Ospedale non deve essere chiuso. Noi siamo d’accordo. E poi? Poi dovrà continuare il silenzio? Si limiterà a fare soltanto, come fa, il “presenzialista” nel senso d’essere presente con qualche coda interessata nelle manifestazioni organizzate dall’impegno e dal sacrificio di una città che non vuole morire, che non intende morire e che si dà da fare AUTONOMAMENTE, cioé  SENZA CHE COSTORO METTANO NIENTE DEL LORO? Una città che vuole crescere, nella musica, nelle arti, nella cultura, nelle iniziative sportive e di beneficenza, nei progetti di legalità. L’Ospedale, passata la giusta onda di indignazione per l’ennesima bambina che non ha potuto vedere il mondo forse per colpa della malasanità figlia anche della malapolitica, continuerà a restare “chiuso” all’esterno come un bunker perché nessuno disturbi e tutto possa svolgersi tranquillamente nel silenzio ovattato ed intra moenia? Non era sicuramente più democratica la sanità quando a governarla ERA SENZA ALCUNA IPOCRISIA  "LA POLITICA" attraverso  i Comitati di Gestione e le Assemblee rappresentative dei Comuni del territorio che, però, diventavano cassa di risonanza dei malumori e delle necessità?  Si volle la riforma. E la riforma fu che non più i cittadini hanno il controllo e la gestione, ma questa é nelle mani di un solo manovratore  che ne dispone a suo piacimento con poteri assoluti di un manager che altro se non é se non un "politico" che risponde ai suoi referenti politici. L'altro ieri Manenti rispondeva a Cuffaro, ieri Iacolino  rispondeva a Schifani, oggi Cirignotta  risponde a Lombardo. La "politica" quella di oggi,  autoritaria e clientelare al punto da fare impallidire quella della cosiddetta Prima Repubblica. 

Lo Biundo, come tanti dei suoi sodali, non è interessato ai problemi QUELLI REALI della sua città e meno che mai ad occuparsi della salute dei cittadini. Perché non HA MAI RISPOSTO, ad esempio, alla nostra interrogazione nè assunto alcuna iniziativa sul fatto che c'é una scuola a Partinico, il Capitano Polizzi caro consigliere Prussiano, coperto fino 'nta llocchi di eternit, cioé AMIANTO?  Perché non basta fare riaccendere le luci della croce collocata sulla Collina Cesarò, cosa anche apprezzabile, bisogna andare al fondo ai problemi e questi sono tanti e tanto gravi. E lo vedono e lo sentono tutti che Lo Biundo non si occupa se non di piccole prebende ed incarichicchi riparandosi dietro la generosità di consiglieri come Andrea Prussiano. Il Sindaco sente poco la puzza della distilleria mentre questa, in alcuni giorni fa rivoltare lo stomaco. Ma lui , comunque,  tende a minimizzare.Oggi addirittura, davanti ad un frastornato Gino Scasso ed un incredulo Maniaci, ebbe a dichiarare che é vero che lui la puzza la sente poco ma, FINALMENTE, DA QUANDO LUI E’ SINDACO questa è diventata oggetto di attenzione "perché quelli di prima non se ne occupavano". PREOCCUPANTE STATO CONFUSIONALE E ROBA DA RICOVERO ACCELERATO!

Toti Costanzo

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