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lunedì 6 dicembre 2010

LETTERA A PINO MANIACI DIRETTORE DI TELE JATO

Caro Direttore Maniaci,

non sono tante le cose di questa nostra città di cui, come comunisti, ci sentiamo di andare oggi orgogliosi. Non certo della politica locale soprattutto rappresentata da alcuni giovani che attualmente hanno invaso il Consiglio comunale portando dentro di esso superficialità, incultura, mancanza assoluta di rispetto delle cose della collettività oltre che ambigue quanto pericolose amicizie. Né possiamo andar orgogliosi di un pezzo di storia della città che ha visto un intreccio nefasto di mafia e politica come sta accadendo in questi giorni e di cui tu dai quotidiana quanto opportuna informazione.

Né ci inorgoglisce sapere della inconcludenza di rappresentanti politici nella istituzione provinciale - gli unici rimasti a rappresentarci ad un livello oltre comunale - le cui azioni sono come quelle impronte che lasciamo sul bagnasciuga del nostro vicino mare.

Ci inorgoglisce, invece, sapere che uomini come Danilo Dolci, Turiddu Termini, Cola Geraci di cui si sentiamo politicamente e culturalmente eredi, pensavano ed agivano così come pensiamo e, per certi versi agiamo, ancora noi comunisti di Partinico inchinandoci alla loro memoria. Così come ci inchiniamo al prezioso lavoro che svolgono tanti storici i quali continuano a scavare nel nostro passato o a quello di intellettuali che scrivono con competenza ed efficacia come Salvo Vitale o Giuseppe Casarrubea. Siamo orgogliosi di una certa scuola locale fatta di concreto impegno, di sacrifici, di duro e quotidiano lavoro educativo così come abbiamo rispetto per il lavoro di un pezzo del cattolicesimo locale non bigotto ma aperto al dialogo e soprattutto alla solidarietà attiva nei confronti dei popoli del vicino mediterraneo che soffrono la fame e le guerre distruttive. Ci inorgogliscono alcuni giovani impegnati in attività culturali così come quelle forze dell'ordine che lottano con determinazione la mafia, la malapolitica e la malavita mentre manifestiamo disprezzo per quelle che le classi dominanti inviano a massacrare i giovani studenti che protestano per il diritto allo studio o contro i lavoratori per il diritto alla loro vita. Siamo orgogliosi di tanti nostri musicisti, di attori come Vincenzo Pirrotta, registi come Antonio Di Trapani, di giovani talenti che cantano, del pittore Gaetano Porcasi per il suo impegno civile contro la mafia, per il lavoro silenzioso ma efficace di magistrati della direzione distrettuale antimafia come Gino Cartosio, di educatori come lo è stato ed é Vito Scaglione. E infine ci inorgoglisce Tele Jato "quando si eleva volando alto" sulle questioni della nostra società cosi come la storia del nostro Partito, dei nostri tanti generosi giovani compagni e, soprattutto, siamo orgogliosi di chi oggi a Partinico questo Partito guida: Mimmo Neri e Gianluca Ricupati.

Grazie dell'ospitalità e buon lavoro


Le compagne e i compagni del Partito della Rifondazione Comunista e Giovani Comunisti/e di Partinico del circolo "Peppino Impastato"

6 commenti:

Ambrogio da Milano ha detto...

A me sembra che questa lettera a Pino Maniaci alias Tele Jato sia un modo diversamente abile per esprimergli una certa "solidarietà" non richiesta, nè opportuna e una "risposta" al "TACI INFAME" e al suo autore Walter Molino, un compagno - originario di Partinico - da sempre impegnato nell'opera di "redenzione" dei suoi ex concittadini per affrancarli dal modo di sentire che caratterizza molta popolazione siciliana costretta da sempre a subìre le prevaricazioni mafiose messe in atto anche da gente insospettabile e apparentemente estranea e non etichettabile o additabile a "mafiosa".

Il libro di Walter Molino mostra come nonostante le minacce, le intimidazioni, le censure, è encomiabile come ci siano cronisti che vadano avanti con il loro lavoro.

Sono cronisti che forse non si abitueranno mai alla scorta sotto casa, o all’auto incendiata, ma sono certamente abituati a quella solitudine che li circonda: qualche messaggio di solidarietà, qualche manifestazione, qualche articolo di denuncia poi ognuno torna al proprio posto e alla vita di sempre.

Hanno paura per loro e soprattutto per le loro famiglie? Certo.

Ma tutti a questa risposta aggiungono: “sono un giornalista, e il mio lavoro é raccontare la verità”.

Quella che denuncia le infiltrazioni della mafia nel mondo politico ed economico.

Attraverso le testimonianze raccolte, il libro di Walter Molino insegna a diventare “giornalisti-giornalisti” e non “giornalisti impiegati” citando Fortapasc, film di Marco Risi su Giancarlo Siani, il giornalista del Mattino ucciso dalla camorra il 23 settembre 1985.

P.S. = Forse la lettera - omaggio a Maniaci è scaturita dall'articolo di Walter Molino postato ieri da Nicola di B.su SALAROSSA!!!

Anonimo ha detto...

caro ambrogio non capisci niente. la lettera nasce per solidarizzare con il nostro compagno Gianluca Ricupati. prima di scrivere vi dovete informare per evitare malafiure come questa che hai fatto tu

Ambrogio da Milano ha detto...

Caro (nel senso di prezioso, indispensabile ) Anonimo, non credo che sono uno che non capisce "niente" o, forse, a ben comprendere il significato delle parole ( se è vero che due negazioni affermano ) mi hai detto in realtà che niente non lo capisco, quindi capisco qualcosa!

In corretto italiano mi avresti dovuto dire che "capisco niente", non che "non capisco niente"!

Sono d'accordo con te quando dici che non sono informato.
Infatti, come vedi dalla mia firma, mi trovo a Milano per cui certe notizie sulla gestione di PRC a Partinico non mi sono arrivate.

Ho fatto solamente qualche deduzione che - a quanto dici tu - si è rivelata sbagliata.
OK.
Ma mi dici il motivo per cui occorreva dare solidarietà a Gianluca Ricupati, scrivendo a Maniaci? Spiegamelo se ne sei capace e informami su tutto quello che sai in merito!
Questa ( di scrivere una lettera a persona diversa dal destinatario)mi sembra una modalità mutuata dal gioco del biliardo : "sponda, carambola e pupiddu", dove Maniaci fa da sponda, l'estensore della lettera da carambola e tu, carissimu ( si nun ci tinissimu)Anonimo fai semplicemente da "pupiddu" pi la malafiura che ti sto facendo fare!

canedapartinico ha detto...

maniaci ha attaccato ricupati perchè condivide alcuni pensieri di walter molino sulla sua persona(maniaci).

Lory ha detto...

Allora faccio bene io che sono prudente e non manifesto i miei pensieri o opinioni personali che non sono certo di stima per questo nostro "professionista parolaio" dell'antimafia che è come la filosofia !!

Così non mi attiro i risentimenti pubblici e volgari di questo cittadino immigrato da Montelepre che - non avendo nulla, ma proprio nulla da perdere, - non ci pensa due volte a vomitare sul microfono e in diretta tutta la sua rabbia quando qualcuno manifesta la sua disistima nei suoi confronti!

Al pari della filosofia,che con la quale e senza la quale ognuno rimane tale e quale, secondo me, il nostro Maniaci ( e non Tele Jato ) è per Partinico : "CON IL QUALE O SENZA IL QUALE PARTINICO RIMANE TALE E QUALE!"

pino maniaci ha detto...

ambrogio da milano, turiddu di torino,anonimo, cane di partinico ,lori del santo,bunga bunga , molino compagno ???? impegnato????.......diciamo un'accozzaglia di persone antimafiose che ci mettono la faccia trovano spazio da chi ha fatto vessillo della lotta alla mafia (non umidiccia)ha ragione lori partinico rimane tale e quale grazie anche a voi. a proposito, oggi telejato è pino maniaci e pino maniaci è telejato informati bene