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giovedì 5 aprile 2012

IL SINDACO DAVI’ CITA IL "CHE" E LO BIUNDO , AL SOLITO, FA MALAFIURA!


Ci sono momenti in cui la presenza è opportuna perché testimonianza palese ma anche concreta e convinta di solidarietà non solo formale . Non intendiamo la solidarietà politica ma quella umana sicuramente si .E ieri pomeriggio nella sala consiliare del Comune di Borgetto è stata celebrata alla presenza di sindaci , di consiglieri comunali e cittadini una buna pagina di solidarietà ad un sindaco oggetto di ciclici atti di “terrorismo” ( cosi’ sono stati definiti i danni materiali ma anche psicologici al sindaco Giuseppe Davi’ e alla sua famiglia) che tuttavia ha deciso di resistere facendo valere le ragioni di un impegno che si deve concludere il prossimo anno con la naturale scadenza della consiliatura perché cosi’ hanno deciso i suoi concittadini quando nel 2008 lo hanno eletto a rappresentarli quale “primo cittadino”. Un vero e proprio atto di coerenza e di coraggio in una terra come la nostra dove , soprattutto quando di mezzo c’è la mafia, si è sempre preferito non vedere, non sentire, non parlare .Tanti gli interventi dei suoi colleghi ,tutti affettuosi , palesemente sentiti e ,dunque, non formali .E tutti a difendere un principio che di fronte agli atti di questa violenza non bisogna abbandonare “la postazione” resistendo, costi quel che costi. Ci sono però stati alcuni interventi che sono apparsi degni di riferimento se non altro per le argomentazioni esplicitate. Potremmo citare quelli dei consiglieri comunali  Barbaro e Panettino o del segretario locale dei DS, Santoro, che con argomentazioni diverse hanno puntato l’attenzione sugli interessi di ambienti malavitosi che hanno sempre ruotato attorno al Comune ,oltre che quelli dei sindaci Siviglia  e Tonino Palazzolo di Balestrate . Cito ,però, quello del Sindaco di Cinisi, Palazzolo che , va ricordato, é anche avvocato del sindaco Davi’ e a difesa del Comune che si è costituito “parte civile” nel processo che vede alla sbarra anche la mafia borgettana . Palazzolo ha voluto dare una chiara chiave di lettura degli attentati. Dice che queste azioni terroristiche  intendono punire un amministratore che ha rotto le regole del silenzio in una città come Borgetto che rappresenta il varco attraverso cui la mafia palermitana si sposta verso il nostro versante .Cioè Borgetto quale porta d’ingresso per consentire una osmosi tra mafie pericolose e sanguinarie.Né possiamo tacere sull’intervento del giornalista di Tele Occidente,Orlando, che con forza ha sottolineato l’assoluta mancanza di ruolo e protezione da parte delle forze dell’ordine che a fronte delle continue azioni terroristiche e contro il sindaco , assessori o funzionari del Comune non hanno  individuato, a quanto è dato sapere,  alcuno dei colpevoli che in tal modo possono continuare ad operare al riparo da qualunque preoccupazione. Assente , come è stato rilevato  la cosiddetta “politica” istituzionale di altro livello cosi’ come altri rappresentanti autorevoli dello Stato.La manifestazione di ieri conclusasi con una efficace frase di  Che Guavara  pronunciata da Davi’ – “Preferisco morire in piedi piuttosto che vivere tutta la vita in ginocchio”- si presta a qualche considerazione. La prima: a Davi’ va tutta la nostra solidarietà ma , a nostro parere,  ha commesso un grave errore politico specialmente quando ha inopportunamente “licenziato” l’Assessore alla cultura ,il dottor Francesco Davi’ che aveva dinamizzato la vita culturale di quella città . E la cultura è il solo strumento , insieme alla coerenza e alla dirittura morale, capace di contrastare l’azione devastante della mafia .Un errore  che ha indebolito fortemente l’immagine e, pensiamo, anche l’azione dell’Amministrazione di Borgetto , facendola arretrare e riportandola all’interno in un cono d’ombra in cui per tanti decenni quella città ha vissuto .Il secondo :quando ha condiviso le scelte del sindaco Lo Biundo , ad esempio, nella vicenda della società servizi comunali integrati  che andava smantellata all’atto delle dimissioni dell’avvocato Giacomo Palazzolo , favorendone cosi' la prosecuzione . Il mantenimento , cioè, di un organismo fallimentare e costoso mentre era necessario un atto di coraggio e di orgoglio soprattutto nell’interesse delle nostre comunità . Né può trovare alcuna giustificazione l’avere presentato , di recente, assieme a Partinico un progetto a due per gestire , eventualmente ( a proposito: ma é vero che Lo Biundo ha autorizzato che nel nostro territorio possa nascere una discarica  intercomunale  per i rifiuti?)  il  servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti quando, al contrario, bisognava chiedere ai Comuni viciniori di mettersi insieme e insieme presentare il progetto. Se quello che sappiamo risulta vero trova conferma quanto da tanti sostenuto  e cioé  di un Lo Biundo che in ogni occasione di possibile unità tra i Comuni ha sempre voluto,testardamente, puerilmente,la frammentazione degli stessi a meno che in tutti gli organismi costruiti insieme agli altri non si dia a Partinico il diritto di decidere e guidare. 'U picciriddu ca' voli vinciri a supicchiaria!Se é vero, si tratta di un’azione politicamente sbagliata che ha impedito l’unità di azione tra i Comuni che territorialmente hanno gli stessi interessi. D’altronde se le cose non stessero cosi’ avrebbe partecipato e al Convegno il 4 marzo a Montelepre  e al successivo incontro ai Carmelitani per costituire la rete dei Sindaci e consentire che l’acqua ritorni ad essere nelle mani dei Comuni o dei loro Consorzi.La qual cosa abbiamo già evidenziato in un precedente post. Infine non possiamo tacere dell’intervento di Lo Biundo ieri pomeriggio a Borgetto.Nel suo intervento ( che abbiamo riascoltato oggi a Tele Jato perché non restasse in noi alcun dubbio ) sostiene questa straordinaria tesi: Dice: “ Davi’ viene colpito perché si è opposto alla mafia nel senso di non volerla favorire ”.Ovvia oltre che efficace la battuta di uno spettatore :” E allora lui che attentati dalla mafia non ne ha subito, cosa significa ? Che alla mafia lui non si oppone e sopratutto  la favorisce ?” Ma è mai possibile che l’Assessore  Parrino ( almeno fino a quando resterà)  o il giovane addetto stampa non riescono a convincerlo che quando non è in pizzeria insieme agli altri Sindaci ma in una pubblica manifestazione ,il discorso glielo devono preparare loro? Ma glielo hanno detto che anche i Presidenti degli Stati Uniti i discorsi li fanno scrivere ai loro collaboratori?. Se non altro per evitare ‘a mala fiura.
P.S.: Il giovane e generoso Lo Biundo nel suo intervento ebbe anche a dire che Davi' deve continuare a fare il Sindaco  della sua città e il prossimo anno deve ripresentarsi candidato perché lui gli sarà a fianco . Giusto ed anche assai apprezzabile. Ma ci siamo chiesti: il prossimo anno non si vota IN CONTEMPORANEA anche a Partinico? E a lui, che si é già fin da ora dichiarato candidato,  la campagna elettorale chi gliela farà? E' una cosa tutta da scoprire  come nei gialli di Agatha Christie .
Toti Costanzo

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