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martedì 13 maggio 2014

DON PEPPINO BARBY(CI) VA IN TIVVU' PER TENERE IL SACCO AD ALI BABA' E I 40 LADRONI

Don Peppino,che noi affettuosamente chiamammo “Barby” (ogni riferimento alla più nota bambola nata nel lontano 1959 in America,era puramente causale),nella precedente consiliatura si era totalmente inabissato come quei missili lanciati nella seconda guerra mondiale dalle nostre torpediniere contro le navi avversarie che non arrivavano a segno e miseramente sprofondavano negli abissi dei mari.Don Peppino si inabissò alla stessa maniera,senza scrusciu né dammusciu.“L’abbiamo posato “-mi disse uno del cerchio magico di Loby dopo che gli fu tolta la delega assessoriale -perché non rispondeva più al peso “.Una frase misteriosa che non comprendemmo li’ per li’ ma che diceva di una “posata” ingrata e senza alcuna giustificazione da parte di Totò Loby che don Peppino aveva umilmente servito come prima aveva servito Ciacca senza nulla chiedere (si fa per dire!).Don Peppino Barby posato non si perse d'animo e attese tempi migliori tant'é che nel 2013 veniva eletto consigliere entrando comu Nofriu’ncarrozza dentro quella sala che aveva visto ,nei decenni passati,il fior fiore del galantuomismo partinicese e ,purtroppo,del più profondo fango.Dunque eletto  consigliere nel 2013 si fece,però,sentire subito.Infatti s’intruppò con altri,anch’essi dai“denti avvelenati” contro Loby perché anche loro “posati” sebbene tutti insieme avevano, di fatto, contribuito a fare rieleggere Totò il Resuscitato da Lazzaro.Tutti pensammo che don Peppino la malaparte se l’avesse legata al dito e alla prima occasione…..Ma non fu cosi’.
Lui ,tuttosommato,restava un buono ,posato,riflessivo,equilibrato,attento,pervicace,tollerante,obbediente,ossequiante per cui,non appena gli fu lanciato il primo seppur modesto osso (la Presidenza della 3° Commissione consiliare cioè megghiu ri nenti) ,tacque e cadde come corpo morto cade.
Per tutto il 2013 ,e fino ai nostri giorni più o meno l’equivalente di un’anno sabbatico,aveva taciuto.Muto come un pesce manifestandosi silente e sicuramente pensieroso.Pensammo,da soliti comunistelli anche noi dal dente avvelenato (ovviamente per altre più serie ragioni),che don Peppino avesse necessità di un anno di riflessione per rigenerare le riserve mentali,accumulare carica vitale,ossigenare perfino i più reconditi alveoli polmonari e,all’occasione,esplodere eruttando come un vulcano in ebollizione una tale carica di fuoco e fiamme da far tremare i polsi a chi, come Totò Loby,ogni giorno deve tenere in piedi questo baraccone all’interno del quale c’è di tutto e di più: pompe di benzina,di benzina e gas dentro e fuori città ,finci stabilimenti enologici,casette per custodire gli attrezzi con i quali curare le piantine del verde comunale anche se collocate in pubbliche piazze,alte almeno tre metri e larghe quaranta,parcheggi da acquistare e da affittare,aree da dismettere in direzione mare,monti,est ed ovest,incarichi professionali e dirigenziali ‘a ‘ccù ‘nni voli ‘nnavi, nomina di tenenti,sottotenenti e caporali di giornata,aumento di stipendi,indennità,contributi e prebende,perforazioni di costoni rocciosi e di arenaria,asfalti,tralicci con trasmettitori e ricevitori,strisce blu e supermercati,rifugi e pescherie,frutta e verdura con e senza carrettelle.,panifici,panellerie,posti di ristoro,dehors e ombrelloni.Una girandola infinita di “chi ti servi? “,“ci parrasti cu’ sinnacu?,ciù ricisti a jhonny ,“ci vutasti pi’ antonellu ?All'improvviso il colpo di scena:don Peppino Barby invece di prendersela con Totò le Mokò(lo chiamano cosi’ da quando è stato in Tunisia)che lo aveva posato ,sfidando la lingua italiana,violando la sacralità della consecutio temporum (ma cu cciù porta?)se ne va in tivvu’ e sparare una serie cosi ampia,articolata,fantasmagorica,effervescente,trictraccante,minchiate da fare impallidire gli esilaranti interventi  di una buonanima che ricordiamo con affetto e per affetto non citiamo.Disse,oggi,al giovane giornalista di Tele Occidente che Gianluca Ricupati avrebbe dovuto chiedere ai consiglieri di maggioranza che era suo intendimento essere nominato Presidente della Commissione d’indagine sulla vergogna del servizio della raccolta e smaltimento dei rifiuti .Una grave falsità perché ,al contrario,un minuto prima Gianluca in quella tivvù (ma lo aveva detto il giorno prima a TV7 e ancor prima in lungo e in largo ) disse quel che sostengono tutte le persone per bene: che lui aveva rinunciato a quel ruolo considerato che la sua legittima richiesta poteva costituire ostacolo alla composizione della Commissione stessa.Ed anche per rispetto di quanti consiglieri di minoranza lo avevano sostenuto.Il consigliere Michele Chimenti molto correttamente rispetto alle miserabili scorrettezze di questa truppa di scalzacani,si era dimesso da componente della Commissione per non prestare il fianco alla maggioranza di Loby mentre noi riteniamo che i consiglieri comunali di maggioranza NON POSSONO E NON DEVONO  nominare quelli di opposizione.Nella vituperata Prima Repubblica il nostro Comune con Segretari comunali del tipo dell'eccellente dottor Salvatore Bonaviri,democristiano dichiarato ma con un alto senso del suo ruolo e dovere,non permise mai che la maggioranza dominata dai dicci' potesse nominare ,a suo piacimento,i membri dell’opposizione che DI DIRITTO E NON PER CONCESSIONE dovevano fare parte di una qualsiasi organismo in cui,appunto, l'opposizione o minoranza aveva DIRITTO  di esserci.Quando mai s’è visto in un Comune serio che i rappresentanti della minoranza nelle Commissioni consiliari vengano eletti con i voti della maggioranza?Ciascuno VOTA I SUOI RAPPRESENTANTI .Il fatto è che da quando nel 2008 nel nostro Comune si sono insediati Ali’ Babà e i 40 ladroni Partinico ha perso oltre che la sua faccia tutta intera la sua storia e dignità .
Toti Costanzo


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