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venerdì 13 marzo 2015

DA FILIPPINO PAOLI A 'NTREA ,PASSANDO PER BALLA VIRTICCHIO.E L'ACQUA SA' SUCO' PALIERMU

Risultati immagini per filippo aiellopresidente consiglio comunale

Jhonny Sciabo,ad apertura dei lavori del consiglio comunale di mercoledi' 11 scorso,chiede la parola per relazionare e riferire della sua partecipazioni,in qualità di Assessore,ad un incontro mattutino dove si é discusso  di acqua.Non si comprendono le ragioni di questa sua presenza a Palermo considerato che non é il titolare della delega ai servizi a rete(almeno da quel che compare nella pagina del sito che elenca nomi,cognomi,titolarità ed anche foto segnaletica dei singoli assessori) che poi sarebbe don Diego de la Vega.Misteri di una ballarina quanto caleidoscopica aggregazione fondata sui cicli,ricicli,ricatti,minacce,promesse,blandizie,impegni,sputati’nterra e curnuti 'ca sinni penti .Jhonny è chiaro ed anche spedito.Dice di una Partinico ,la sola tra i 42 Comuni che non gestiscono direttamente il servizio , “capace di operare col nostro personale tutte le manovre per evitare la crisi idrica che colpirebbe i cittadini tant’è che proprio questa mattina,cosi’ come nei giorni successivi,l’acqua nelle nostre case non mancherà”.Don Pino,noto per la sua palese propensione alla gestione diretta dell’acqua oltre che di alta qualità ospedaliera,lancia un acuto di soddisfazione :“Vu ricia eu?” mentre Filippino,anch’egli su questa lunghezza d’onda,seppur contenendosi per plausibili  ragioni,se la rideva sotto il baffo che col passar degli anni lo fanno somigliare sempre piu’ al nostro amato Gino Paoli,quello di “eravamo quattro amici al bar” :Fily,Jhonny,Sal e CiccioNico degli anni 2000.
Jhonny fu sintetico ed anche efficace,mentre Loby durante questo sincero quanto raro intervento del suo partnere di fiducia,si girava e rigirava sulla sedia come il mi votu e marrivotu suspirannu che Rosa ci soleva cantare con quella voce che ti graffiava l’anima.Loby,piu’Sciabo andava avanti col racconto palermitano e piu’ manifestava palese nervosismo.Lui capiva che i comunistelli (tra l’altro la platea si era riempita di trombe,trombette e tromboni,odiosi supporter di costoro che da anni lo inseguono e lo perseguitano)ne avrebbero approfittato per imbastire un’azione di attacco che non manco’ad arrivare.Gianlu fu tempestivo e disse che Sciaboletta confermava quanto dal suo gruppo consiliare "Cambiamo Partinico"da sempre sostenuto e cioè che la gestione comunale dell’acqua non solo è possibile ma offre tanti vantaggi:18 dipendenti ancora in organico che operavano nel settore e costano alle casse comunali oltre 500 mila euro e che sarebbero stati felici di ritornare a svolgere la professione per cui erano stati assunti-che era anche la loro passione-di aprire,chiudere e distribuire l’acqua in città con un risparmio,appunto di oltre 500 mila euro.A questi andavano ad aggiungersi almeno altre 500 mila di attivo provenienti dalla gestione diretta e un risparmio sulla fattura per i cittadini di almeno il 30/40% cosi’ come era accaduto a Terrasini che si era ripreso il servizio.Risorse da utilizzare anche per gli interventi di manutenzione ordinaria mentre l’impianto di depurazione poteva essere gestito direttamente perché il Comune nel suo organico disponeva di due unità assunte con tali compiti ma che in ogni caso si poteva sempre rilevare il ramo di azienda della fallita APS–come ebbe a sostenere Nanni Billeci nel suo intervento- e utilizzare il dipendente che per conto della  società aveva dal 2009 gestito la funzionalità del nostro depuratore.Una chiara,indiscutibile,possibile soluzione.E’a questo punto che dal suo banco sorge,come Lazzaro dalla tomba,un noto cabarettista che nella precedente consiliatura aveva quotidianamente  inseguito il Rifugiato al grido di “in galera,in galera ti mando… ” (cosi’ come il principe De Curtis soleva ripetere a Peppino nel film“Toto’ a colori”)e meglio noto ora con l’appellativo di  ballavirticchio,diventato il Fido piu’ fedele di Loby superando,in cortigianeria(che è quanto dire!)perfino’Ntrea.Il quale,ultimo,preso da sacro furore e dimenticando quel che aveva detto un minuto prima in privato,discetto’sul  Comune che non era in condizione di gestire il servizio e bla..bla..bla.Una prece.Prima di lui don Peppino Barby sull'intervento del quale é meglio stendere un velo senz'altro pietoso. 
Ballavirticchio tuono’contro questi comunistelli che per farsi eleggere si sono nascosti nelle liste della chiesa,che la gestione del servizio idrico non è possibile anche perché la rete è in buona parte costruita con  l’amianto e stava per continuare quando fu sommerso ,insieme dalle risate del pubblico e da alcune caute pernacchie,dal brusio del gregge della maggioranza che fiutando il pericolo aperto dal precipizio in cui li stava portando balla,e solo in questa occasione in tutta la serata,manifesto’vita e fiato.Accostati l’uno agli altri come una mandria,si tenevano insieme per evitare che scollegati potessero manifestare un barlume di pensiero,oppure un gesto qualunque sia di consenso che di dissenso.Una massa amorfa e senza vita (col solo chiaro distinguo di Vituzzu) cosi’ come la si vede in quasi tutte le occasioni in cui viene convocato il Consiglio da Fili.Una sola nota lieta e significativa della serata:la presa di distanza dal suo gruppo(“ma resto in maggioranza!)della consigliera Rappa.Meglio di niente o come suoleva dire don Masino durante una partita a ramino e in presenza di un insperato jolly:” L’ammalato prende un brodo!“Fu a questo punto che insieme alle risate del pubblico a balla gli fu tolta la parola e la cosa si chiuse li’ con l'acqua che sarebbe finita ancora una volta nelle mani (e negli affari) di altri.
Loby,intanto,per impegni assunti in precedenza si rifugio’a preparare il menu’della serata:cavatunedda alla zuppa di fave,agnello con contorno di fiori di zucca,pomodori ripieni ,insalata,frutta di stagione e cassata siciliana.Vino,quello di provenienza dalle cantine di Totoneddu.
Toti Costanzo


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