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domenica 29 marzo 2015

IERI SONO ANDATE IN SCENA LE DUE PARTINICO


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Le due Partinico.Riflettevo su questo ieri pomeriggio avendo partecipato,seppur fugacemente prima ad una iniziativa del PD “non storico”al Palazzo dei Carmelitani e molto piu’ presente,poi,a quella che ha avuto luogo al Caffè Teologico Letterario di piazza Municipio,animato dalla volontà e dalla passione civile dell’architetto De Luca.In questi due luoghi,l’uno simbolo della storia urbanistica della città che ha resistito ai tanti colpi inferti nel tempo dalla mano sconnessa dell’uomo che ha abbattuto tanti simboli  del nostro passato solo in parte recuperati dalla pietas culturale di altri,e l’altro pezzo di città che affonda le radici nel profondo della sua piu' nobile storia culturale,VENIVA CELEBRATO UN RITO.In entrambi si manifestavano,e in casuale contemporaneità,due realtà diametralmente opposte ma figlie di una storia parallela.Due realtà che sono anche la manifestazione palpabile ed evidente di due mondi costretti a convivere all’interno dello stesso contenitore,Partinico,ma diverse se non addirittura contrastanti tra loro.Realtà fatta di uomini nati,si potrebbe dire,sotto lo stesso cielo,che hanno frequentato le stesse scuole,a volte avendo anche avuto gli stessi educatori,che esercitano le stesse attività e professioni,calpestato gli stessi luoghi,respirato la stessa aria,amato,gioito,sofferto probabilmente alla stessa maniera.

Al vecchio Palazzo dei Carmelitani che ci vide alunni e poi docenti,una schiera di soggetti eterogenei per storia familiare,sociale,culturale,economica ed anche politica ma tutti uniti(con qualche doveroso"distinguo” per alcuni di mia piu’ profonda conoscenza ed alcune ovvie eccezioni )sostanzialmente per lo stesso scopo:dare vita ad un rituale vecchio quanto il cucco che é di manifestare consenso e voluta sudditanza ad una“Politica”,quella certamente non nobile,costruita da personaggi del trasformismo cittadino e regionale,coltivatori di interessi personali,scalatori sociali,disperati inseguitori di carriere individuali.Uomini e donne per buona parte presenti per ingrossare filoni di clientela politica,ingrassare personaggi culturalmente repellenti non preoccupandosi piu’ di tanto del costo enorme da pagare che è quello di dovere umiliare la propria coscienza,ipotecare e cedere la propria libertà,dignità,identità,umanità.E fare pagare costi enormi all’intera comunità cittadina.
Al “Caffè”,al contrario,uomini e donne,giovani e meno anch'essi diversi per storia personale,cultura,provenienza sociale,esperienza politica ma tutti uniti a manifestare il diritto a vivere in una città diversa,migliore,umana,disponibile,solidale,civile,disinteressata e, soprattutto,libera come libere sono le loro coscienze di uomini e di cittadini senza padroni né padrini.Giovani e meno che in quel luogo si sentivano in perfetta sintonia,abbracciavano tutti la stessa ideale bandiera,speranzosi di unirsi per raggiungere lo stesso scopo,come ha esplicato in maniera chiara ed inequivocabile chi ha voluto dare vita a questo incontro(i proff.Mauro Nicolosi e Nina Misuraca insieme a Vitaliano Rinaudo)che é quello di costruire e consegnare alle nuove generazioni una Città Nuova.E per fare questo hanno ritenuto che ci sia la necessità di dare vita ad un Movimento che possa affermare il diritto di Partinico ad essere,anch’essa,una città dell’Europa.Una iniziativa piena di impegno,entusiasmo,passione,freschezza.
Pensavo senza alcuna presunzione:si,ho ragione quando affermo spesso in dissenso con tanti amici o compagni,che questa città quando lo ha voluto ha avuto la forza che le proviene da uomini e donne come questi,che si puo' cambiare’!L'ha voluto due volte con Gigia Cannizzo ed anche quando ha eletto Giuseppe Motisi.E se non fossero prevalse sciocche ed antistoriche discriminazioni,irrazionali gelosie,ingiustificata ignoranza delle regole della "Politica" non solo nel 2000 ma nel 2007 ed anche nel 2013 il cambiamento ci sarebbe ancora stato.
P.S.ieri mattina ebbe a girare per le scuole di Partinico un "piazzista".Girava come una madonna pellegrina con lo scopo di convincere dirigenti,professori ed anche alunni che la Partinico delle cliente di cui costui potrebbe essere nostro cittadino onorario,é capace di costruire persino "La buona scuola".Ha il diploma di perito tecnico,ha sempre vissuto di "politica" e fa il viceministro dell'Istruzione.Siamo rimasti senza parole.Per fortuna la sera al Teatro Giani' andava in scena,promossa dall'altra Partinico quella della speranza e del cambiamento,una rappresentazione che onorava Danilo.Si,sono sempre piu' convinto che anche a Partinico se lo vuole la città migliore,CAMBIARE SI PUO'!  
Toti Costanzo 

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