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lunedì 26 gennaio 2009

RIPERCORRERE I VECCHI, PUTRIDI SENTIERI

Discutevo con alcuni amici, e senza velleità intellettualistiche, delle ragioni che portano amministratori di un Comune, vecchi o nuovi che siano, a ripercorrere nell'azione amministrativa, gli stessi sentieri di quanti avevano in precedenza amministrato. Nel senso della riproposizione di schemi e modelli amministrativi già visti e che sanno alquanto di vecchio, anticume se non addirittura di putrido.
E il ragionamento scaturiva dall'avere, l'Amministrazione comunale Lo Biundo, emanato un Avviso pubblico per il reclutamento del nuovo Comandante della Polizia Municipale. Un provvediemento tendente ad assicurare una direzione ad un importante Settore che deve esercitare ed imporre la legalità dentro e fuori la città. E ci chiedevamo le ragioni per cui non c'é occasione per la quale si debba "assumere" qualcuno che non scatti il desiderio recondito, mai cancellato dalla testa di vecchi o nuovi, che le assunzioni debbano rappresentare lo strumento della scelta interessata, pilotata, determinata, indirizzata, canalizzata perché, alla fine, non sia il meglio a prevalere ma "il mio".
E tanto per citare gli ultimi sindaci in ordine di tempo: non fece così l'ex Sindaco Giordano con l'ing. Gullo? E Motisi, anche su questa specifica vicenda, non operò allo stesso modo, anzi ancor peggio, nel senso che il tentativo di provvedere al reclutamento del Comandante della Polizia Municipale, sempre per via di "Avviso pubblico", fu anticipato da una umiliante sceneggiata cui si dovettero sottoporre alcuni Vigili "anziani" che venivano nominati "Comandanti a tre mesi a tre mesi" seppur il provvedimento avesse avuto il parere negativo della Responsabile del Settore Risorse umane? Alla faccia di quel tal Bassanini, passato dai socialisti al PDS per approdare alla corte di destra del Pesidente Sarkozy in qualità di esperto ma con l'accortezza, prima di partire per Parigi, di piazzare la sua signora ,l'onorevole Lanzillotta (si proprio quella che vuole dare un bene pubblico come l'acqua nelle mani dei privati speculatori), nel Governo Prodi prima e al Parlamento dopo dove, tutt'ora, soggiorna felicemente.
In una parola l'ex Ministro Bassanini riteneva, io dico giustamente, che la "Politica" dovesse avere azione di indirizzo mentre il potere decisionale passava nelle mani della buocrazia. Nelle vicende citate e su ogni atto amministrativo, alla faccia, le cose si sono svolte alla vecchia maniera e cioé che la politica decide e i funzionari, in linea generale, approvano pur ritenendo d'essere stati espropriati di un ruolo ed umiliati nella professionalità. Dice Lo Biundo (almeno lo penso io): ma se gli altri hanno fatto così perché proprio io dovrei dissentire? Chiaro. La cultura della "continuità" diventa una foglia di fico per coprire ogni e qualsivoglia vergogna o, meglio, porcheria amministrativa.
Ora il Sindaco (ma sulla base di quale "cultura politica" avrebbe dovuto fare il contrario?) ha ripercorso lo stesso, identico sentiero violando palesemente le leggi e nella fattispecie l'art. 41 del Regolamento dell'Organizzazione degli Uffici e dei Servizi in vigore nel nostro Comune per cui un Sindaco può nominare, al di fuori della dotazione organica, solo "per esigenze funzionali giudicate indispensabili, IN ASSENZA DI PROFESSIONALITA' ANALOGHE ALL'INTERNO DELL'ENTE, con contratti annuali a tempo determinato....figure di categoriea apicali, dirigenziali e di alta specializzazione...". Perché Lo Biundo ha violato le leggi dello Stato? Perché all'interno della burocrazia comunale esistono (e specificatamente all'interno del Corpo della Polizia Municipale) dipendenti che dispongono dei requisiti richiesti dall'Avviso ragion per cui NON PUO' rivolgersi all'esterno della sua burocrazia per reclutare il Comandante della Polizia Municipale quando all'interno può nominare chi vuole.
E per quale ragione é andato anche oltre le leggi? Perché ha congegnato un Avviso pubblico per cui, a suo dire, potrebbe anche assumere quale Comandante della Polizia Municipale un laureato di primo livello, cioé con laurea triennale, cosa impossibile così come spieghiamo nella interrogazione a lui inviata e alla quale, sono sicuro, non risponderà così come NON HA MAI RISPOSTO ALLE NOSTRE PRECEDENTI. Ad ogni buon fine deve spiegarci a quale normativa fà riferimento nel caso in cui volesse nominare un candidato con laurea di primo livello per quell'incarico che il Regolamento definisce di "alta specializzazione".
Ma quanto ci costerebbe questo Comandante assunto all'esterno della burocrazia comunale? Abbiamo fatto un calcolo sommario e per pagare un esterno é necessario che tra le duecento o trecento famiglie paghino le fatture dello scrocco relativo al pagamento del canone idrico del 1999 in questi giorni pervenuto ai cittadini. E le Organizzazioni sindacali sempre pronti a difendere gli iscritti e a tutelare, giustamente, gli interessi dei lavoratori? Probabilmente non sono stati nemmeno informati di questa decisione sindacale. Dobbiamo crederci? Fate voi.


Toti Costanzo

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