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mercoledì 18 marzo 2009

FORZATURE FISCALI, SPRECHI E NUOVI “PIGLIABOFFE”

Quel che sta avvenendo nel nostro Comune è molto grave. E noi abbiamo il dovere di una esplicita denuncia. Da un lato, per esempio, si aumentano i costi dei servizi sociali costringendo le famiglie dei bambini che utilizzano asili e mense scolastiche a pagare di più con l’aggravante di sospendere anche il servizio ad assistenza agli anziani aumentando anche le rette per la Casa di riposo e dall’altro si sperperano i soldi che affluiscono alle casse comunale con azioni di forzatura fiscale alcune della quali assolutamente illegittime. In tal modo perpetuando una politica che ha avuto epigoni non solo l’ex Sindaco Giordano ma lo stesso Motisi. E siccome non siamo abituati a denunciare senza apportare concrete elementi probanti allora quanto denunciato lo esplicitiamo e chiamano i nostri interlocutori a smentire.

LE FORZATURE FISCALI.
Primo: questa Amministrazione ha inviato ingiunzioni di pagamento per le fatture del servizio idirico 1999 IN UNA UNICA SOLUZIONE violando in maniera palese e plateale il Regolamento approvato dal Consiglio comunale, proprio nel 1999, il qual ESCLUDE il pagamento del dovuto IN UN’UNICA SOLUZIONE a meno che ciò non avvenga per scelta del contribuente. In caso contrario il Comune avrebbe dovuto inviare, come per altri anni, i bollettini relativi alla rateizzazione. INVIATIAMO I CITTADINI A NON PAGARE IN UNA UNICA SOLUZIONE SE QUESTO LORO NON VOGLIONO E A NOTIFICARE AL COMUNE LA VOLONTA’ DI VOLERE PAGARE RATEALMENTE.
Ma c’è di più: tutti i ricorsi presentati dai cittadini per la riduzione delle bollette 1999 sono stati accolti dai Giudici di Pace di Partinico con in più, che le ultime sentenze non solo danno ragione ai cittadini ricorrenti, e dunque alle nostre precedenti quanto giuste battaglie, ma CONDANNANO IL COMUNE AL PAGAMENTO DI UNA PESANTE PENALE. Quindi un atto di giustizia che condanna politicamente e moralmente Giordano per avere emesso fatture fasulle e Motisi che non ha avuto il coraggio d’essere conseguente (e questo è avvenuto per documentate quanto interessate sollecitazioni tutte interne al suo ex Partito che, ovviamente, non attenuano le sue responsabilità) con quel che aveva convenuto con i cittadini e cioè la giusta riduzione del canone 1999. A questi cittadini avevamo chiesto il voto per la sua elezione con l’impegno di attenerci alle decisione del Giudice di pace. Il Giudice con sentenza del Novembre 2005 diede a noi ragione ma Motisi ritenne non tenerne più conto ed avallare, cosa scandalosa, quanto Giordano aveva stabilito.
All’ignavo Lo Biundo su queste questioni, ovviamente, non possiamo chiedere di trasformarsi in leone quando leone non é.
Secondo:questa Amministrazione ha inviato ai contribuenti, e sempre per le vicende dei canoni idrici, il pagamento in dodici rate degli anni 2004/2005/2006/2008. Ora, fermo restando l’esosità delle richieste nel senso che si tratta sempre di fatture “gonfiate”, il Sindaco non ha voluto dare alcuna risposta ad una nostra interrogazione che, in ragione della grave crisi economica e per il considerevole numero di anni cui si chiede il pagamento (agli anni citati si aggiungono il 1999/2000/2001/2002/2003/2007 già notificati da Motisi e dal Commissario Bonura) ha rifiutato la rateizzazione in 72 rate e dunque con una minore incidenza sulle scarse risorse delle famiglie partinicesi. Ad ogni buon conto va detto con chiarezza che ai sensi dell’articolo 2934 e seguenti del Codice Civile la fattura del 2004 è andata in prescrizione.

GLI SPRECHI.

Su quelli perpetrati da Giordano non riteniamo che si debba spendere una parola in più di quel che abbiamo, per anni, denunciato e documentato.
Di quelli di Motisi per evitare d’escluderlo da una discutibile gestione amministrativa, tanto per intenderci, facciamo soltanto un esempio per tutti.
Giugno 2006. Il dott. Giacomo Grillo viene da Motisi destituito (la destituzione coincide, CASUALMENTE, con l’uscita dalla Giunta del Partito della Rifondazione Comunista che per ragioni di giustizia lo aveva notoriamente e fortemente sostenuto) dal suo incarico di Comandante la Polizia Municipale in quanto secondo un azzeccagarbugli interpellato da Motisi, il dott.Grillo non disponeva della qualifica di “Agente di Pubblica Sicurezza”. Ma mentre destituiva Grillo nominava quale Comandanti, a tre mesi a tre mesi, alcuni Vigili con una decisione illegittima e, cosa ancor più grave, ufficialmente contestata dalla Responsabile del Servizio Personale, la dott.ssa Maria Grazia Motisi, in quanto la qualifica dei Vigili non è categoria “D” ma “C”. Cioé il Vigile urbano non può assumere la funzione di Comando in quanto manca del requisito specifico della legge. Ad ogni buon conto una cosa è certa: il Comune dovrà, oltre al normale stipendio, pagare a quei Vigili l’indennità di Comando.
Ma Motisi fece anche di più. Nel mese di Agosto del 2007 rinominava quale Comandante la signora Giuseppina Di Marco che, risulta, non accolse con piacere quella nomina ma dovette accettare anche se per ragioni di salute non potè assolvere a quell’incarico neppure per un giorno. Quell’incarico si esplicitò fino al Marzo 2008. Ad ogni buon conto EBBE, GIUSTAMENTE, DIRITTO IN RAGIONE DI QUELLA NOMINA, ALLA SUA INDENNITA’ DI COMANDANTE. Va aggiunto che la signora Di Marco, tuttavia, nemmeno lei disponeva, come Grillo, della qualifica di “Agente di Pubblica Sicurezza”. Dunque Grillo, su parere dell’azzeccacarbugli di fiducia del Sindaco, veniva destituito dal suo incarico in quanto non “Agente di PS” mentre alla signora Di Marco veniva affidato il Comando pur non disponendo dello stesso requisito.
Ci sono dubbi, allora, sul fatto che Grillo veniva destituito per miserabili ragioni non rese, ovviamente, mai esplicite né da Motisi né da altro suo collaboratore e di cui dovrebbero ancora ad oggi provare vergogna?
Il Sindaco Lo Biundo. Questo Sindaco ha ancora tanto tempo per sprecare. Ma già l’inizio è avviato.
Facciamo due esempi precisi. Restiamo sempre nel campo dei Vigili Urbani. All’interno del Comando attuale vi sono due Vigili che dispongono dei requisiti per ottenere il Comando essendo in possesso di una laurea. Uno laureato in Ingegneria Ambientale e un’altra in Economia e Commercio. Quest’ultima, la dott.ssa Indelicato fu, opportunamente, nominata Comandante durante la Gestione Commissariale di Bonura. Basterebbe dare l’incarico a uno dei due (nessun dipendente si può sottrarre ad una nomina!) e il Comune risparmierebbe almeno 30/40 mila euro l’anno.
Invece Lo Biundo che fa? Per nominare un Vigile urbano attualmente in servizio in un Comune del nord , nipote di un avvocato abbastanza conosciuto in città (a chi deve essere fatto, con i soldi dei contribuenti, questo favore?) si ricorre al solito trucco sperimentato da Giordano. Si inventa un illegittimo “Avviso” per il reclutamento di un Comandante con il quale stipulare un contratto esterno di diritto privato. Vi potremmo anche dare nome e cognome di questo giovane Vigile ma per rispetto della persona non lo facciamo.
Ma Lo Biundo non si ferma qui. Mantiene i 13 Servizi (li avrebbe potuto già ridurre a 7/8 risparmiando almeno 90 mila euro l’anno così come avrebbe realizzato risparmi eliminando tanti inutili Uffici) e , piuttosto che affidare l’Ufficio Legale ad un Avvocato di cui il Comune dispone con un risparmio notevole di risorse, lo affida ad un dipendente che potrebbe guidare certamente altri Servizi ma non questo in quanto non in possesso della laurea in Giurisprudenza e della relativa abilitazione alla professione.
E qual’è la ragione per cui il Settore viene affidato a un dipendente che Avvocato non è?
Perché quasi TUTTI gli incarichi professionali, in tal modo, vengono assegnati ad ESTERNI. Cioè il Comune per difendersi, piuttosto che affidare le pratiche al suo Avvocato, è così ”costretto” a pagare professionisti esterni. E si tratta di parcelle per diverse migliaia e migliaia di euro racimolando ,in cambio, un pò di clientiela elettorale che certamente non guasta. D’altronde, a poco, non ci saranno le elezioni per il rinnovo del Parlamento europeo?
Ci fermiamo quì.
Caro Assessore Bartolo Parrino, per il rispetto che ti porto non ti voglio paragonare (almeno fino ad ora) all’amico Filippo Aiello che fu Assessore di Giordano e si dovette beccare, da parte nostra insieme ad una efficacissima rappresentazione che ne fece Giovanni Guerra, l’appellativo di “pigliaboffe” di Giordano. Perché, quando si dovesse presentare una nuova occasione piuttosto che andare in tivvù a pietire la comprensione delle mamme cui avete chiesto l’aumento di 48 centesimi per la fornitura di un modestissimo pasto con lo scopo di risparmiare qualche decine di migliaia di euro, devi dire al Sindaco che le “boffe”, seppur morali, se li vada a pigliare lui con l'aggiunta di manifestare un barlume di rispetto per le poche risorse del Comune frutto di notevoli sacrifici dei cittadini di Partinico.

Toti Costanzo

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