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venerdì 7 gennaio 2011

NASCE A PARTINICO "TAGLIO CON FALCE E INCHIODO CON MARTELLO"

Ieri , AD 6 gennaio 2011 proprio il giorno della Befana, presso il Notaro Josef Ciaccafico assistito dal dott. Peppone si è costituita la Società cooperativa di mutuo soccorso denominata “Taglio con Falce e inchiodo con Martello”. La società costituita da vecchi e nuovi incorreggibili e viziusi comunisti ‘a moriri, ha tra gli altri suoi compiti istituzionali, quelli previsti dall’art. 3:
a) di perseguire ‘u sbriugnamento quotidiano di Sal e C.;
b) di sbintarici ‘u iocu;
c) di operare un’azione costante di pedinamento dei sopraindicati a scopo di “SVERGOGNO davanti a ddiu e a ‘u populu”;
d) di recuperare al ruolo di “picconatore” Ntrea ca’ oramai va ‘a scacari ‘a scacari comu ‘a strummula;
e) di convincere il GIP (gruppo indipendente partinicese) ad assumere un più efficace ruolo: quello di GUP (gruppo urlatori popolari) perché in caso contrario in Consiglio il silenzio diventerà davvero d’oro;
f) di aiutare l’Assessore alla cultura, ritmi e canzoni ad organizzare durante l’anno, LUI E NON ALTRI, almeno una, una sola MANIFESTAZIONE frutto del suo pensiero e della sua azione;
g) di collaborare con l’Assessore al canile alla cattura di tutti i cani di bancata che quotidianamente girano dentro il Palazzo comunale alla disperata ricerca di un osso;
h) di spiegare all’Assessore al Cimitero (che sconosce) e alla Legalità (ma chi è cosa ca’ si mancia?) che è più facile cavalcare un pony che fare l’amministratore della nostra città;
i) di informare l’Assessore all’abusivismo edilizio che a Partinico è più facile ca’ ‘u sceccu vola che costruire un'abitazione in regola e cù tutti ‘i zirannuli;
l) di riferire all’Assessore dì puvureddi quel che soleva ripetere la buonanima di don Ciccio Margagliotta ai suoi compagni di lavoro: “picciò è inutile cà gridate perché quando “sardella” non ce ne, putiti friscari ammatula;
m) di coadiuvare l’Assessore alle ville e giardini e convincerlo che con donnantonina, iddu e Sal  si ponnu attacari ò trammi e che per ripulire dai rifiuti e dalle erbacce mezzo ettaro di verde pubblico basta un solo LSU che lavori non più di due/tre ore al giorno. E puru tempu c’arresta pa’ sicaretta e pù pani cu’ ‘i panelli;
n) di spiegare all’Assessore all’illuminazione che prima d’ addumari à luci dà cruci doveva  fare accendere SOPRATTUTTO quelle delle periferie della città.

Infine la Società di mutuo soccorso Fa e Ma si propone anche di:

1) dimostrare “comu anche i pirocchi hannu ‘a tussi”;
2) che è proprio vero “ca’ zero e bba zeru tutti cosi ‘a malasenu”;

3) ca nun c’è peggiu du’ pirocchiu arrinisciutu”;

4) ca ‘cumannari è megghiu di’ futtiri.

LA NUOVA SOCIETA’, CHE DISPONE DI UN DISCRETO  NUMERO DI ADDETTI  E NASCI PI' MMIRIA NEI CONFRONTI DELLE SOCIETA' "Giacomim" e "Giovantrea", E’ DISPONILE PER INTERVENTI H24 A RICHIESTA  PREVENTIVAMENTE CONCORDATA TELEFONANDO AL SEGUENTE NUMERO: 610610610.                                     


4 commenti:

Raimondo ha detto...

TAGLIO CON FALCE, INCHIODO CON MARTELLO....E SPARO CON LA PISTOLA!

PALERMO. Un uomo di 49 anni, Salvatore Barbera, disoccupato, è stato arrestato a Partinico (PA) dai carabinieri per detenzione illegale di arma da fuoco: a casa, nascosta in un forno a legna, aveva un revolver con la matricola abrasa.

L'arma, sequestrata e inviata al Ris di Messina, era lubrificata e perfettamente funzionante.

Nel corso dell'operazione è stata denunciata, per lo stesso reato, una pensionata di 85 anni, M.M.

A QUANTO PARE C'E' CHI SI DIVERTE FACENDO A MENO SIA DELLA FALCE CHE DEL MARTELLO : SPARGENDO POLVERE...DA SPARO!

Antonino Partinico ha detto...

Vorrei dare un contributo alla cooperativa di mutuo soccorso, anche se non mi sono ancora iscritto, ma ne aderisco ideologicamente.
E vorrei incominciare a dire che a Sal lo abbiamo già provato e il proverbio dice che: “o pruvatu ullu stari a pruvari picchì chiù chi u provi chiù tintu u trovi:
E poi, sinceramente, è davvero inutile dialogare con questi personaggi che “hanno la testa di muntuni” o “testa di sciaca” come dir si voglia;
Una volta si diceva che: ogni scupa nova fa u so scrusciu” ma questa cricca non potrà mai fare nessun rumore perché “avi lu sangu di cimicia”
Altro che cercare ossa, questi sono “pappuna” e “cu è pappuni prima o poi s’affuca”
Per un certo tempo si salvava ntrea il picconatore, ma siccome il proverbio antico non sbaglia mai, “cu pratica lu zoppu all’annu zuppichia”
Glie ne possiamo dire non so quante ma siamo sempre al punto di partenza “zappa martinu sutta u peri di piru” ma è meglio che se lo ricordino che “ i picciuli ca un sunnu scuttati un su mai biniriciuti” e prima o poi verrà “u ruppu o pettine”
Quando vedo la cricca di Sal, Bat, cat e tutti gli altri li identifico ad un albero, un albero grande, gigantesco, rigoglioso ma che non fruttifica e allora “l’arvulu chi nun frutta” alle prossime elezioni “tagghialu di sutta” perché “u bon ngiornu si viri dammatina” e poi vituzzu mi pare come l’uovo “chiu u coci e chiu duru si fa”
Con questa gente, è come “iri a ligna senza corda” perciò “babbaria friscari quannu u sceccu unnavi a siti” tanto si è capito che andiamo “narrè – narrè comu u curdaru”, il loro motto è uno solo “all’ura di manciari, tutti a tavula! “
Potrei continuare ma dico soltanto che “bon tempu e malu tempu un dura sempri un tempo” perciò “sei misi riri u porcu e sei misi riri u crastu” e “ogni santu avi a so iurnata” ormai “ti canuscemu peri di piru”.

Giuliano M. ha detto...

Pillole di saggezza popolare ovvero proverbi siciliani ci ha dati - tanti in una volta - il compagno Antonino Partinico.

Grazie, Antonino, del tuo concentrato di saggezza in un solo Post.

Speriamo di farne buon uso nella vita quotidiana per interpretare le gesta politiche del nostro Sal Le Blonde che "infiniti addusse lutti.".....ai partinicesi!

Toti ha detto...

Facciamo nostro quanto scritto da Giuliano M. a proposito di Antonino che scrive ne post pillole di saggezza popolare ovvero proverbi siciliani dei quali pensiamo di farne buon uso. Toti