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lunedì 7 novembre 2011

L'ASSESSORE BARTOLINO-BERTOLINO VITTIMA DEL PRIMO "SIGNORNO'"



Scomparso, scomparso dal circuito mediatico dove si muoveva con disinvoltura ,conoscenza linguistica, stile naturale carico di bon-ton anche se manifestava un gravissimo limite : per ragioni di comprensibile ruffianisimo anteponeva sempre davanti ai suoi meriti del suo provvisorio datore di lavoro che ,però, di meriti specie quelli culturali ne ha assai pochi . Dunque per lui niente più interviste con al centro l’esaltazione forzata e a volte anche inopportuna dei nostri “prestigiosi” monumenti di cui vantava fasulla cura (vedasi trasformazione della Cantina reale in una specie di bivaccamento per variopinte truppe di clientela elettorale ), né sulle possibilità di sviluppo del turismo locale ,materia per lui assai anguillosa e che presuppone ampie conoscenze storiche,urbanistiche, architettoniche, ambientali e via dicendo di cui sono sempre apparse assai evidenti le sue forti limitazioni .Ma non soltanto le sue. Pensate un po’ cosa ne possano capire di tal complessa materia ( e anche di altro) sia il Sindaco che gli attuali Assessori ,raccogliticci, frutto di accordi appiccicati, di tragicomiche manovre . Ma quel che colpiva e colpisce è , soprattutto ,la totale mancanza di capacità politica di trasformare i proponimenti in progetti. Quelli seri, quelli veri, quelli che modificano sostanzialmente le condizioni di un territorio. Al più arrivano al convincimento che sistemare qualche marciapiedi o servizio igienico sia una specie di rivoluzione , di sconvolgimento del tessuto economico, dell’affrancamento delle moltitudini di disoccupati a vario titolo . Ci siamo sempre chiesti : ma costoro quando parlano, per esempio, di turismo cosa hanno nella testa ? Ovviamente la risposta non poteva che essere: in testa hanno il NULLA .Perché una zucca vuota con quale materiale tu pensi di poterla riempire? Tant’è che in oltre tre anni di attività amministrativa dalla nostra città sono scomparsi perfino quei pochi paesani che in estate erano soliti ritornare in città , fingi da turisti con annesso machinuni targato CH o D - ma meglio che niente- e che tuttavia assicuravano qualche introito ai negozi di via Crispi o nei paraggi che cosi’ si potevano viriri un pocu di lustru . Lui,assessore al turismo e allo spettacolo con l’ausilio di qualche scienziato della new economy partinicese espressione della rinomata università locale “ Artigianalcomercialpolicentral”, che ti fa? Non ti va a piazzare la Notte Bianca proprio quando questi nostri affezionati concittadini erano da tempo ripartiti per le fabbriche di Dusseldorf o Solingen o i turisti di città del mare ritornati al loro quotidiano lavoro in quel del nord Italia ? Per cui i cosiddetti “turisti” che quella notte hanno animato con la loro presenza piazze,piazzette, vicoli ed androni della città altro non erano se non burgitani, iardiniddara,munciulibbrisi , trappitara, sanciusippari e sanciupirriddisi che ,con tutto rispetto, calano a frotte ,ma intelligentemente mimetizzati , al grido di “Picciò a Partinico stanotte si mangia e si beve a sbafo ‘a facci riddi”. Dunque il NULLA ,cioè il vuoto assoluto è emerso dalla benevole intervista che nella qualità di neo Assessore all’Ambiente gli ha concesso Sabato 5 novembre don Pino tiggej . Certo rispetto all’ex Barby ,il neo assessore è una specie di drago. E don Pino Barby altro non è stato ,politicamente parlando, se non un' abballa cu’ l’ummira nel senso del girovagare alla ricerca di qualcosa che non trovava ,come l’elmo di Mambrino ,del tipo i rifiuti diffusi su tutto il territorio che appena lui era nei paraggi s’ammucciavanu pa’ vriogna , il verde di cui sconosceva la stessa esistenza e da lui ridotto al totale collasso botanico , gli interventi di controllo( tipo quannu si tocca ‘u pusu per controllare lo stato febbrile) sulla distilleria che quando arrivava lui spalancava il cancello verde per farlo entrare tanto né cunta né paga,alla stessa stregua di come, al contrario, lo chiude davanti alla presenza di don Pinuzzu , i fumi della caotica circolazione automobilistica (ora nelle salde mani di Ginuzzulega ) che lo hanno fatto annappiari in quei quattro giorni in cui il consigliere  Nucciteddu gli ha concesso di fare l’assessore . Però un vantaggio l’ebbe :a parte quei quattro soldi di indennità , quello di potere scrivere sul suo biglietto da visita::” Don Pino Barby già collaboratore a bbeddu cori di GiuGio, primo responsabile di Silvio a Partinico, affidatario di progetti quale responsabile della sicurezza ,Assessore pi’ 'mmodu di riri ”.Tant’è che non sono stati pochi coloro che si sono chiesti : ma Nucciteddu ‘a nuddu avia megghiu riddu? Poi qualcuno, malevole oltre che impertinente, diceva: ma se è stato possibile che Lo Biundo facesse il Sindaco di una città come la nostra, cosa volete che don Pino Barby non potesse fare anche lui l’Assessore?Ed, ovviamente, non avevano tutti i torti.
Dunque ritorniamo all’intervista di Sabato 5 al neo Assessore all’Ambiente . Alla domanda di Pino : “Assessore le hanno affidato un gravoso incarico che è quello della bestia nera della Bertolino.Non pensa che si stata una cattiveria di Lo Biundo?Il neo non risponde . E don Pinuzzu che per pudicizia non disse tutto quello che avrebbe dovuto dire ,anche se lo pensava, ad esempio:” Assessore è vero che avendo lei ripetutamente e in più occasione manifestato in maniera maldestra le sue giuste pretese nel senso del dire : “ma perché sindaco Sal e non io?” ha suscitato l’ira funesta del sindaco che infiniti lutti gli addussero non solo perché gli accavallò la Bertolino ma soprattutto avocando a sé quello a cui lui più teneva e cioè la prestigiosa delega alla Cultura e ai Beni culturali che lo infiammavano, esaltavano,facevano levitare ed andare in sollucchero ? Tolto dall’imbarazzo l’Assessore al microfono di don Pino tiggej parlò d’altro sparando cazzate di livello supersonico su cui stendiamo un pietosissimo e caritatevole velo e su una materia della quale la sua conoscenza si ferma alla visione dei fumi e alla puzza nauseabonda . Dunque l’Assessore Bartolino-Bertolino ( come efficacemente lo ha definito un carissimo amico che in più ha fatto a noi pervenire un documento fotografico di inestimabile valore rappresentativo : dentro la Sala degli Specchi parla Sal per presentare la nuova Giunta ; il neo, come spesso è accaduto al Cavalier Baconchi ,chiude gli occhi non certo perché stanco di bunga-bunga ma,pensiamo malignamente noi , perché schifiato ) ora dovrà vedersela con donnantonina, mentre Sal ha eguagliato il primato del suo vicino borgettano che ,in un momento di comprensibile sbandamento e confusione ,ebbe l’ardire di avocare a sé la stessa delega che oggi Sal revoca a Bartolino .Pare che Salamone Marino si sia rivoltato nella tomba chiamando a testimone anche il Marchese di Villabianca.

Sala Rossa

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