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domenica 15 luglio 2012

"LA NUOVA QUESTIONE BERTOLINO" : CRONACA DELLA DISFATTA DI LO BIUNDO E D'AMICO. INTANTO ENZO BRIGNO' CAMBIA ANCORA UNA VOLTA PARTITO. !


Senza appello. La sconfitta politica di Lo Biundo  e del gruppo che fa riferimento all’Assessore Vito D’Amico su quel che noi definiamo “LA NUOVA QUESTIONE BERTOLINO” ,è stata inappellabile,indiscutibile, totale. Sintetizziamo i fatti. La Bertolino sà da alcuni anni che con il luglio del 2012 FINISCE LA DISTILLAZIONE OBBLIGATORIA e quindi si conclude un’epoca che è durata oltre trent’anni durante la quale l’industriale ed il suo gruppo hanno rastrellato miliardi a palate Finisce ,cioè ,l’interesse per il settore della distillazione ed un gruppo industriale che gestisce affari deve necessariamente rivolgere la propria attenzione a quel che il mercato propone di nuovo con lo scopo di assicurare la prosecuzione di una legittima esistenza imprenditoriale .Dunque è per TALI RAGIONI CHE INIZIA  IL COSIDETTO “DIALOGO” TRA LA BERTOLINO E QUESTA AMMINISTRAZIONE COMUNALE..Se al posto di Lo Biundo fosse stato Sindaco chiunque altro,indifferentemente di destra,di centro o di sinistra  il processo sarebbe avvenuto alla stessa identica maniera proprio perché il dialogo, foriero di un accordo ,è necessario al gruppo industriale e non certo all’Amministrazione pubblica . Sono apparse in questi giorni  veramente puerili oltre che ridicoli i comunicati stampa trionfalistici di Lo Biundo e D’Amico i quali sarebbero stati loro capaci là dove altri non furono. 
Siamo nel 2010 . La distilleria continua a puzzare. Vengono presentate alla Polizia di Stato e ai Carabinieri denunce nei confronti della “puzza” e quindi della distilleria che le provoca. Il Consiglio comunale- CHE E’ UN ORGANISMO DEMOCRATICO SERIO perché il luogo dove si articola e si concretizzano i processi democratici e si raccolgono le istanze dei cittadini - si rende interprete di queste esigenze e chiede al Sindaco di iniziare il dialogo con l’industriale . Non c’è ne sarebbe necessità perché fin dall’insediamento del nuovo Sindaco -ED E’ COSA RISAPUTA -la Bertolino aveva già iniziato un approccio con la nuova Amministrazione in quanto a conoscenza della fine della distillazione nel 2012. MA GLI INCONTRI SOTTERRANEI DI QUESTI ANNI LASCIANO FUORI DALLA INFORMAZIONE NON SOLO I CONSIGLIERI DI OPPOSIZIONE MA SOPRATUTTO LA MAGGIOR PARTE DI QUELLA CHE ALL’EPOCA ERA LA MAGGIORANZA DI LO BIUNDO .LO SCOPO? DARE CONCRETEZZA ALL’AFFARE.  E per tali ragioni bisognava  che ad essere a conoscenza DELLA TRATTATIVA fossero in pochi .  
Si arriva al maggio 2012. Viene sottoscritta una CONVENZIONE URBANISTICA CONSENSUALE  tra il Sindaco e la Bertolino. Bisogna fare presto e la delibera viene inviata alla 3a Commissione consiliare che ne inizia la discussione e poi, esaurito l’argomento, la passa al Consiglio . E cos’è una CONVENZIONE ? “La convenzione altro non è se non accordo tra due o più soggetti con il quale gli stessi regolano questioni di comune interesse. La convenzione, nella pratica è denominata anche patto o accordo” . Dunque i Consiglieri che votano favorevolmente quella Convenzione votano  UN PATTO  E S’IMPEGNANO  A RISPETTARLO con tutte le dovute consequenzialità .E cosa avrebbero dovuto votare?L'affare più consistente che si possa immaginare: trasformazione in edificabile dell'area di 70 mila metri quadri  di viale dei Platani; trasformazione delle aree di Sant'Anna e Bosco da agricole in industriali; facoltà da parte dell'industriale  di espropriare le aree dei privati delle due contrade PER PUBBLICA UTILITA';realizzazione di una nuova industria con tre diverse linee di lavorazione e possibilità di trasformazione in eventuale TERMOVALORIZZATORE ; disponibilità enorme di risorse idriche da trarre dall'invaso Poma;scarico dei reflui o nell'invaso o nello Jato attraverso il Ciurro Murro .E altri ammennicoli vari     
Intanto si mobilita il Consiglio intercomunale sui problemi dell’Ambiente già costituito nel Dicembre del 2011 e dentro cui ci sono gli “storici” della battaglia contro l’inquinamento. E poi Partiti politici come Rifondazione ,i Giovani Comunisti, IDV e Sel, l’Osservatorio “ Giuseppe La Franca” ,Legambiente,  la Camera del Lavoro, Consiglieri comunali di Partinico e Trappeto, cittadini e personalità anche dei Comuni vicini come Balestrate e Montelepre  .Si parte con una Conferenza stampa per spiegare “l’affare”e poi si organizza un seminario sulle biomasse oltre che una partecipata Assemblea cittadina. SI DISCUTE, SI RAGIONA, SI SPIEGA .Si fa quello che avrebbe dovuto fare Lo Biundo e non ha fatto .Si attivano anche i Consiglieri di opposizione. Il Consigliere Aiello riproduce e distribuisce un importante documento del professore Urbani dell’Università di Palermo sul reale significato di “Convenzione urbanistica consensuale” e soprattutto sulle responsabilità di chi è chiamato ad approvare . Si riconvoca il Consiglio comunale che discute ma non delibera. Lo Biundo comprende perfettamente che NON HA PIU’ UNA MAGGIORANZA CAPACE DI APPROVARE LA CONVENZIONE COSI’ COME VIENE PROPOSTA . Paventa un Referendum (sic!) poi tenta un’Assemblea facendo partecipare un giovane ingegnere  per spiegarci che le biomasse possono ANCHE  essere una opportunità. Ovviamente anche noi ne eravamo alla conoscenza ,anche noi sappiamo cosa sono e cosa ,però, potrebbero diventare nei processi industriali .L’Assemblea organizzata dal Sindaco ,dal punto di vista della partecipazione, è un flop anche se  utile perché si continua a discutere e a dibattere  .Viene posta all’ingegnere relatore e durante la discussione una precisa domanda  : “ Una linea dell’impianto che la Bertolino vorrà realizzare a Sant’Anna e Bosco ,e cioè quella per la produzione di energia elettrica ,potrebbe considerarsi UN VERO E PROPRIO TERMOVALORIZZATORE?” Onesta risposta  dell’ingegnere: “CON UN PICCOLO ACCORGIMENTO NELL’IMPIANTO , CERTAMENTE SI !”. Chiaro, allora , quale nel futuro potrebbe essere l’approdo reale  del nuovo impianto industriale che la Bertolino vorrà realizzare ?Il Consiglio viene convocato per la terza volta e per la terza volta non si approva.E’ chiaro che neppure i Consiglieri che sostengono il Sindaco si trovano d’accordo .
Intanto i Consiglieri di opposizione,  indicano ai colleghi della maggioranza -ALMENO QUELLI NON INTERESSATI A CIO’ CHE RUOTA ATTORNO E CHE NON AVREBBERO MAI VOTATO LA CONVENZIONE- una onorevole via d’uscita :da Convenzione a Protocollo di Intesa. cioé uno strumento che consente ai Consiglieri comunali di potere  discutere,  rivedere, approfondire MA NON DI LEGARSI ALLE INELUTTABILI DECISIONI DELLO STRUMENTO CONVENZIONALE . Si trova un’intesa con l’accoglimento di una diecina di emendamenti migliorativi preparati e firmati da alcuni consiglieri di opposizione e da inserire nel Protocollo La proposta viene accolta e votata nella seduta di Venerdi’ 13 .Passa la linea di chi vuole trasformare la Convenzione in Protocollo. A votare SI 18 ( di cui 4 dell’opposizione)  e 4 si stengono . Il risultato della votazione conferma ,se ce ne fosse ancora bisogno, che Lo Biundo NON DISPONE PIU’ DI UNA MAGGIORANZA .Senza  voti favorevoli e l’astensione di parte dell’opposizione NON SAREBBE NEPPURE PASSATO IL PROTOCOLLO D’INTESA.
Ovviamente D’Amico,imperterrito ,(diciamo la verità: Vito è veramente un coriaceo kamikaze)  va in televisione a dire che tra Convenzione e Protocollo non c’è alcuna differenza ,che GLI EMENDAMENTI NON HANNO CAMBIATO NULLA della sostanza, che l’Amministrazione porta lavoro, sviluppo, bla,bla ,bla.. .  Contento lui….
P.S. n. 1- LO BIUNDO INIZIA LA CONSILIATURA CON 20 CONSIGLIERI COMUNALI . DURATE IL PERCORSO NE GUADAGNA ALTRI 3 MA POI NE PERDE  6 PER RECUPERANE ALTRI 7  CHE FAREBBERO, ALLA FINE, 24 . HA OTTENUTO SUL DOCUMENTO SOLO 15 voti dei "SUOI" .E GLI ALTRI 9 CHE FINE HANNO FATTO ? 


P.S. n. 2 -ABBIAMO APPRESO CON GRANDE SOLLIEVO CHE ,ANCORA UNA VOLTA, IL CONSIGLIERE PROVINCIALE ENZO BRIGANO’ HA CAMBIATO PARTITO .PARE CHE OGGI VADA CON CASINI CHE LO CANDIDEREBBE ALLE ELEZIONI REGIONALI PER ENZO SAREBBE LA QUARTA VOLTA. UN PO’ COME LA BUONANIMA DI LIZ TAYLOR CHE SI E’ MARITATA 5 VOLTE.  VAI ENZO, PER BATTERE IL RECORD FAI UN ULTERIORE  SFORZO…E OLE’!
Toti Costanzo

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