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venerdì 27 luglio 2012

SI,I DUE E’ L’UNICO MESTIERE CHE POTREBBERO ESERCITARE CON COGNIZIONE DI CAUSA


Subito dopo il suo insediamento quale Sindaco della città, Lo Biundo manifestò senza alcun indugio quale sarebbe stata la sua condotta di amministratore: favorire il saccheggio da parte dei privati non solo del territorio ma soprattutto consentire di mettere le mani sull'acqua e sui rifiuti. Trasferì, seduta stante, le risorse idriche alla società Acque Potabili Siciliane con lo scopo manifesto non solo di potere chiedere eventuali favori "cosi' come fan tutti" alla  stessa ma, nel caso, di disservizi potere dire che alla fin fine la colpa non era del Sindaco ma della Società privata cui “la legge  ha dato il potere di rilevare l’acquedotto e, dunque, di procedere alla sua  privatizzazione”. Come è ormai risaputo si tratta di cosa non vera se consideriamo, ad esempio, come il Comune di Borgetto - ma anche tantissimi altri nella provincia di Palermo -  ha MANTENUTO LA GESTIONE DELL’ACQUEDOTTO NELLE SUE MANI, ricevendo oggi non solo il conforto di un Referendum popolare vinto alla grande dalle forze di sinistra ed ambientaliste, ma anche da una recente sentenza della Corte Costituzionale che vuole l’acqua nelle mani del pubblico. E così è stato anche con i rifiuti. Poteva fare un gesto eclatante, confortato da un documento del Consiglio comunale che gli aveva dato questo mandato già nel dicembre del 2010, e trasformare in gestione diretta la raccolta e smaltimento dei rifiuti anche  contro ogni ostacolo che poteva frapporre la Legge istituzionale degli ATO. Non volle. Tergiversò e tirò dritto. Avvalendosi  di una campagna di stampa demolitrice dell’ex Presidente del CdA della Società Comunale Servizi Integrati PA 1, l’avvocato Giacomo Palazzolo, mantenne il carrozzone mangiasoldi  che ha portato i partinicesi  a pagare la tassa sui rifiuti a 2,39 euro al metro quadro. .Una roba da fari arrizzari ‘i carni  ai contribuenti. Eliminato Palazzolo  brigò fino a convincere gli altri sindachicchi dell’ATO PA1 a far insediare, in sostituzione di  Palazzolo, un altro avvocato, Geraci, che dopo la fase gestionale diventò –gurada un po’!- liquidatore della Società. La stessa ,identica operazione ripetuta poi con efficacia a favore dell’ex Sindaco di Terrasini ,Randazzo,che non potendo più assumere l’incarico di Direttore generale della SSCI PA1, assunse quello di Esperto. Perché? Il perché l’abbiamo appreso oggi da Tele Jato direttamente dalla viva voce dell’avvocato amministratore-liquidatore che ha detto, grosso modo, cosi’: “Randazzo ha una notevole esperienza in materia e, dunque , non potevamo privarcene ”. E ad uno come Randazzo ,che fu Sindaco della sua città  anche se nessun  terrasinese ne ha ricordo,  LO SI POTEVA "POSARE" e retribuire con meno di 50 mila euro l’anno? Ovviamente Geraci nel suo lungo soliloquio di oggi si è guardato bene dal farci sapere, ad esempio, quale realmente sia l’organico della Società, quanti sono i dipendenti amministrativi prelevati con sistema clientelare dai Comuni (soprattutto ex LSU) a stipendio pieno e che costituiscono una specie di Ministero sopratutto per la quantità di addetti , perché le nostre città sono igienicamente  in ginocchio anche se i dipendenti ex comunali e della Temporary si fanno un mazzo così per assicurare il servizio senza avere alcuna certezza del loro futuro. Ovviamente da Geraci nessuna spiegazione per quel che riguarda la totale assenza di raccolta differenziata. E potremmo continuare.
TUTTAVIA, AL FINE DI FAR CONOSCERE SULLA VICENDA IL PENSIERO DI RIFONDAZIONE E SOPRATTUTTO QUELLO DELL’EX ASSESSORE ALL'AMBIENTE BARTOLO PARRINO, pubblichiamo un  nostro Comunicato stampa e il documento accusatorio SU CUI LO BIUNDO SI E’ BEN GUARDATO , ad oggi, DALL’INTERVENIRE ANCHE PERCHE’ NESSUNO GLI HA POSTO DOMANDE DEL TIPO : E’ vero che Parrino l’aveva informato con altri documenti sulla situazione della Società Servizi ? E lei, perché non è intervenuto? E perché, a suo parere, Parrino avrebbe scritto le cose che oggi sappiamo? Sono frutto di esaltazione o follia? E le cose che dice Parrino, a parere suo di Sindaco sono vere o false visto che coinvolgono anche il suo ruolo istituzionale se non altro per il suo silenzio e la sua palese omertà? 
OVVIAMENTE ,COME IN ALTRE OCCASIONI, ANCHE QUESTA VOLTA DIFFICILMENTE  E CON NOSTRO RAMMARICO DA LO BIUNDO AVREMO UN RISPOSTA.
Toti Costanzo


COMUNICATO STAMPA

I fatti denunciati dall’ex Assessore all’Ambiente Bartolo Parrino, non solo attraverso i documenti inviati in più occasioni al Sindaco Lo Biundo ma soprattutto con le pubbliche dichiarazioni attraverso i mezzi di informazione, se accertati, sono di una incalcolabile gravità. Nessun gruppo politico, nessun Partito rappresentato o meno dentro il Consiglio comunale di Partinico, nessun Sindaco, di fronte a tali particolareggiati accuse può pensare che nulla sia accaduto nella nostra città e nell’ambito dei Comuni dell’ATO rifiuti PA1.
Bartolo Parrino riferisce, puntigliosamente, fatti, elenca  dati e cifre che evidenzierebbero  una situazione amministrativa della Società Servizi Comunali Integrati PA 1 che non è soltanto cattiva amministrazione ma scientifica e lucida scelta di utilizzare in maniera criminale la Società quale strumento di potere economico e clientelare.
L’ex Assessore per evitare che si creino equivoci fa nomi e cognomi di soggetti che amministrano la Società e, tra questi oltre che il cosiddetto liquidatore, anche il Sindaco di Partinico che dell’Assemblea della Società è il maggiore azionista.
Il Segretario Generale del Comune di Partinico deve immediatamente inviare i documenti citati dall’ex Assessore Parrino sia al Prefetto di Palermo perché, verificatene la gravità, destituisca con immediatezza dalla sua funzione il liquidatore e il suo entourage, sia alla  Procura della Repubblica perché venga aperto un fascicolo al fine di fare luce su una torbida vicenda che a nostro parere non è soltanto una questione di “cattiva amministrazione” ma vi potrebbero essere tutti gli elementi che coinvolgono anche penalmente chi ha amministrato oggi, così come nel passato, la Società Servizi Comunali Integrati PA 1. 
Per tali ragioni il nostro Circolo ha chiesto un urgente incontro con il Segretario Provinciale e Regionale del nostro Partito ritenendo che la questione degli ATO in Sicilia sia ormai uno di quei nodi che l’Assemblea regionale siciliana e il suo Governo debbano sciogliere non costruendo nuovi carrozzoni “mangiasoldi” come potrebbero diventare le SRR ma riaffidando il  servizio di raccolta e smaltimento ai Comuni che ne sono titolari e custodi.
PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA 
CIRCOLO  "Peppino Impastato" di Partinico


2 commenti:

Anonimo ha detto...

caro prof.. la foto obiettivamente è bella (ovviamente sono di parte) ma perchè non vieni pure tu a darci una mano d' aiuto????
Giovanni Pantaleo

Toti ha detto...

Carissimo Giovanni, è vero, non vi è alcun dubbio che siete proprio belli. Soprattutto belli perché giovani .Rispondo alla domanda : vorrei ma non posso per ovvi motivi e cioè per l’età che avanza ,per il tempo che scorre inesorabilmente e poi perché se la proposta mi fosse tata posta all’inizio della vostra gestione, chissà…... forse…Tuttavia non dovere scoraggiarvi nel senso che non essendo ,voi, nella condizione di gestire il personale di cui disponete e che noi vi abbiamo lasciato ad abundantiam è giusto che vi sostituiate ad esso. Il popolo ve ne sarà sicuramente riconoscente.Toti Costanzo