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martedì 5 febbraio 2013

A MEZZANOTTE VA LA RONDA DEL QUARTIERE.....

GIORNO 1 FEBBRAIO  U.S. IL SINDACO DI PARTINICO HA CONVOCATO nel suo ufficio ALCUNI GRUPPI LOCALI  PER FARE NASCERE IN CITTA' "LE RONDE NOTTURNE " .UN PO' QUELLO CHE VOLEVA FARE AL NORD LA LEGA CON IL SOSTEGNO DI  GRUPPI FASCISTOIDI . AL NORD TUTTO FINI' NEL RIDICOLO ACCOMPAGNATO DAI  LAZZI DEI CITTADINI .LO SCOPO DELLE RONDE LOCALI ? A LORO DIRE PER TUTELARE LA SICUREZZA DEI CITTADINI . NESSUN COMMENTO DA PARTE NOSTRA  MA OSPITIAMO UNA NOTA RIGOROSAMENTE ANONIMA ,ANCHE SE FIRMATA E A NOI PERVENUTA  .LA RENDIAMO PUBBLICA    

Si riunirono  a taci maci.arrivando al solito luogo fuori da occhi indiscreti perché appollaiato sul punto più alto di una collinetta . L’anfitrione aveva il compito di piazzarsi, sul calar delle tenebre, davanti l’ingresso del locale mentre un altro collaboratore restava appustatu più avanti fin dal primo pomeriggio a scrutare i tornanti al fin di individuare preventivamente i partecipanti in arrivo con le auto personali  . Si muoveva, ovviamente, con assoluta circospezione  e all’arrivo delle auto  ,ancora una volta, scrutava a destra e a manca per avere l’assoluta certezza dell’ assenza di “mommi .Poi partiva il lungo fischio di “via libera” e l’ospite ,che intanto sceso dalla macchina raggiungeva l’uscio, dava il via all’apertura di una bussola  che ,richiudendosi ,inghiottiva l’arrivato . Il primo che planò con un’auto arlecchinesca acquistata con fondi pubblici ma , di fatto, usata per diletto fu TotoPark&Affini. La notevole mole frutto di proteiche stratificazioni a base di trippa, stigliola, pane panelle e rascatura,carne di crasto oltre che pizze larghi quantu na rota ri carrettu e ciclici banchetti anche elettorali a sbafo ,lo rendeva riconoscibile anche da lunga distanza . Entrò inghiottito dal buio e dallo scricchiolio della scala interna di vecchio faggio seguito dallo sguardo attento dell’anfitrione. Alla chetichella si presentarono in ordine JhonPio delle Balate ,  Vituzzu e Mimmuzzu Semperpoli, Josef Conf, Fiorinfiorello ed il fedele Vince ,Jak l’osservatore,Gasperin Pascal, Peppe il barbaro e qualche altro CHE PREFERIAMO NON CITARE  .
Ma la vigilanza ,una volta dentro i citati personaggi ,fu  rafforzata. Si attendeva oltre che Salcrocetta, una importantissima  personalità calata direttamente dal nord che , primo fra tutti in Italia, aveva avviato la sperimentazione oggetto dell’incontro . Si bisbigliava il nome dell’onorevole polentone ,celodurista ,ex fascista di Ordine Nuovo di cui si conosceva soltanto il nome di battesimo ,Mario, che insieme a tal Max Bastoni aveva dato vita nel 1998 ai “Volontari Verdi” e che già nel 1993 era stato condannato a pagare una multa di 750.000 lire (circa € 387) per violenza privata su un  minore in relazione ad un episodio risalente al 1991 quando aveva trattenuto per un braccio un venditore ambulante marocchino di 12 ANNI  per consegnarlo ai Carabinieri.. E i volontari ,a detta del Mario, nascevano col proposito di esercitare le ronde notturne e ripulire quelle contrade dalla presenza di extracomunitari, zingari, questuanti, ladruncoli notturni , scippatori più o meno motorizzati . Tutti soggetti malavitosi che ,insieme a tanto altro , giustificano la presenza nel territorio delle Forze dell’ordine che nella nostra città ,che manca soltanto dell’Esercito ,sono tutte ben rappresentate .Persino i Vigili  del Fuoco sono in loco. Ma sono anche di stanza gli  Urbani  anche se don Totò coltiva pure  altri interessi localmente condivisi. E gli uni e gli altri si assommano a Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanzia senza dimenticare la benemerita Sicilpol che ,proprio di notte, svolge un egregio quanto indispensabile controllo . Al terzo prolungato fischio che annunciava l’arrivo dell’ospite d’onore,arriva lui ,Mario. 
Sallumia che indossava una mimetica attraversata  dalla  fascia tricolore simbolo distintivo di come ormai nel Paese ,perfino Naccaro la può indossare ,faceva da battistrada inchinandosi di continuo con atto che manifestava un allenamento spropositato alla riverenza .Una specie di mandarino cinese quando costoro andavano incontro all’Imperatore. L’applauso commosse Mario ,seppur più avvezzo alle manganellate,agli scontri violenti, alle parole di fuoco, alle contumelie ,persino alle plateali volgarità., che ai civili ragionamenti . E Mario fu all’altezza della situazione non deludendo ma infiammando parte dell’uditorio .”Amici, compagni e camerati- disse- oggi mi fate  l’onore di portare a voi il verbo della mia lunga esperienza di manganellatore e creatore delle ronde notturne . E anche se devo dire a voi la verità e cioè che queste nel nostro sviluppato e civile nord sono sostanzialmente state un vero fallimento ,fin da subito  abortendo e prese a fischi e pernacchie, tuttavia sono convinto che nelle vostre misere ed  incivili contrade, queste potranno attecchire . E a chi vi rimprovera che in un sistema democratico sono le Forze dell’ordine che devono assicurare la tranquillità ai cittadini, dovete rispondere come abbiamo sempre risposto noi e cioè: Viva il Duce e abbasso la democrazia”. TotòPark&Affini per l’emozione ebbe un momentaneo mancamento. L’anfitrione tirò fuori dal frigo uno stocco di  salsiccia che fece le veci di quelle miracolose bottigliette con i sali che si usano per la rianimazione . Lui si riprese ,alzò lo sguardo al cielo e con un filo di voce,disse : “Sasizza?’U primu caddozzu stà pi' 'mmia ”.  Jak l’osservatore per un attimo ritornò indietro nel tempo  rivedendosi nelle vesti di giovane avanguardista al servizio di Giorgio.Commosso ,gridò: “ A noi!” e scattando in piedi ,alzò in braccio al cielo e mano  a palma larga  immediatamente imitato da JhonPio delle Balate che riscopri’, per un solo momento, le sue origini  ma lasciando ,per ovvi  motivi, letteralmente di stucco Fiorinfiorello e il fedele Vince ,Vituzzu, Mimmuzzu e Peppe il barbaro che partecipavano,ovviamente, con altri intendimenti . Salcrocralumia invece batteva  le mani come i bambini davanti ad un nuovo giocattolo . Per lui  destra, sinistra, centro, monarchici, repubblicani ,socialisti e comunisti ,tutto fa brodo. Ma solo nei giorni dispari perché nei pari ,di volta in volta ,é con Ciccio , Totò 1,Totò2 , Antonello 1, Saverio, Antonello2,  Peppe, ed ora anche Saro .Tu dici perché lo fà? Ma per dare sostanza e concretezza , risuscitandolo ed aggiornandolo, a quel famoso detto di un ex sindaco di Partinico che diceva cosi' : :"Unni c'é mannara c'é ricotta" .
 Salcontutti  si inginocchiò davanti a Mario e alzando lo sguardo al cielo  gridò con tutto il fiato che gli restava :”Avanti miei prodi. .Da domani sguinzagliamoci occupando di notte le nostre postazioni. Tu blocca l’accesso a malavarnera .Tu  piazzati a trasuta di portarcamu, tu a san palino , tu ‘o pignu e voi due ‘o stratuni ri baddi . Mentre tu, ricordati ,che sei piazzato ‘o munumentu. “
Cosi’ disse .E mentre ancora una volta abbracciava le ginocchia di Mario non  si accorse che buona parte dei presenti aveva imboccato già l’uscio lasciandolo sostanzialmente solo come popò. Gli rimasero vicini soltanto TotoPark&Affini, Jak l’osservatore e il fido JhonPiodelle Balate, mentre  l’anfitrione vista 'a carta mala pigghiata rimetteva in salvo la salsiccia riponendola al sicuro in frigo . Ma si senti in dovere, per non tradire il rituale sacro dell’ospitalità di porgere a Mario un carratuni pieno di  sucu di maggholu di gianquarara   dentro il quale Mario s’inabbissò .Alla nostra salute.
ANONIMO MUNCIULIBBRISI 

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