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giovedì 28 febbraio 2013

TUTTO CIO' NON E' ACCADUTO A PARTINICO



Certamente non è una grande soddisfazione potere dire “Io lo avevo capito” ,per trovare conforto ed alleviare le pene di una sconfitta politica che quanti come noi sentono violenta sulla pelle .Né ,di fronte ad una sconfitta, convincersi che hanno ragione quelli che ti dicono che si’ ,va bene ,le cose che dite e fate sono giuste , sicuramente siete delle persone per bene ,però….Però ,lasciano intendere,  non c’é molto spazio per le tue idee,per il tuo mondo, per le ragioni di tutta una vita. E cosi’ ti vogliono ,seppur affettuosamente, convincere che nel nostro Paese ,oramai ,uno con la tua storia non ha che scegliere .O stai dentro il grande contenitore di una pseudosinistra e ti immergi in un grande mare del tipo “color del vino” dentro cui dovresti,però,  abituarti a convivere e nuotare insieme alle persone per bene anche col cannibalismo politico, col carrierismo,col politicismo giustificazionista  e tollerare perfino il  cinismo oltre che sopportare  la presenza di convitati di pietra, siano essi  vecchi baroni rossi o bianchi navigati strateghi degli inciuci e delle clientele ,oppure stare dentro i nuovi Movimenti . Quei Movimenti  che ti esaltano ed affascinano perché  toccano , con immediata violenza  le più intime corde della viscerale passione e del sentimento perché dicono le stesse cose che tu ha sempre detto, vogliono la stessa limpida e pulita società che tu hai sempre sognato , si battono per le stesse cose per cui tu hai speso tutta una vita .MA CHE, COMUNQUE, NON SENTI COME PARTE DI TE NON PER IL MODO E LE RAGIONI PER CUI SONO NATI MA PER IL COME SONO ORGANIZZATI ED INTENDONO LA PARTECIPAZIONE CHE NON PUO’ ESSERE VIRTUALE MA FATTA DI QUOTIDIANO INCONTRO CON GLI UOMINI IN CARNE ED OSSA CON I QUALI INTERLOQUIRE E DECIDERE  Senza ,tuttavia, rifiutare, le nuove forme e gli strumenti della comunicazione che per noi sono elementi essenziali della informazione e della politica alternativa se non altro per essere stati quelli che nel 1976 abbiamo dato vita nella nostra città a “Radio Onda Libera”  e nel 1988 a “Tele Jato”. Dunque , cosi’ stando le cose , non ci sarebbe spazio per “una terza via” quella di una forza politica organizzata che esalta i valori della nostra Costituzione, che mette insieme uomini e donne che s’impegnano nella difesa dei diritti dei lavoratori per il  rispetto e la dignità di ogni uomo .Per cui tu dovresti convincerti che non ti resta che la resa  o restare  a coltivare un’illusione alla ricerca “dell’isola che non c’è”.  .
 Dunque lo avevo ipotizzato  .”Non supereremo lo sbarramento” E non perché fossi dotato di poteri divinatorie quanto perché in “politica” non s’inventa niente ,perché i processi  si ripetono nel senso che si manifestano, sostanzialmente ,sempre eguali a se stessi . Basta volere “leggere” la società nella quale viviamo .
Quando all’inizio di febbraio i sondaggi davano in rimonta il PDL ed anche il Movimento 5 stelle rimasto stazionario per parecchi mesi attorno al 15/17% ,dissi al mio giovane compagno segretario del Circolo, e contro tutte le previsione sondaggistiche che dicevano il contrario ,che non avremmo superato lo sbarramento del 4% .E  non perché cresceva il centro destra ma perché iniziava ,in contemporanea , la crescita esponenziale e tumultuosa  del Movimento di Grillo .I voti al PDL sarebbero arrivati dal recupero degli scontenti elettori del berlusconismo che si erano rifugiati nell’astensionismo dopo il sostegno di Berlusconi al governo Monti e soprattutto di parte dei ceti popolari convinti  che la vittoria del centro destra avrebbe eliminato l’odiosa IMU. E mi chiedevo ,però :“Da chi attinge Grillo i voti per la sua crescita che si manifestava quotidianamente sempre più forte e prepotente ? . La risposta non era difficile .A Grillo la crescita sarebbe arrivata da diverse parti ma anche da “sinistra” .Da coloro che avevano motivo irrazionale o ragionato di risentimento nei confronti del “potere”  ritenendo che l’unico strumento possibile per rompere privilegi della casta e le  ingiustizie non poteva che essere quel Movimento che già in Sicilia era diventato il primo Partito alle regionali di ottobre . E proprio in Sicilia, secondo un sondaggio,  il 50% degli elettori del 5 Stelle aveva militato o votato a sinistra .E c’è un ragione. Chi conosce la storia della sinistra italiana ,o meglio di una sinistra più estrema sà perfettamente che questa canalizza la sua insofferenza,il disgusto per le classi dominanti, per gli sprechi e i privilegi di una certa classe politica  verso  il soggetto che in quel momento meglio interpreta tali sentimenti ,coinvolgendo. Cosi’, storicamente, è sempre stato .Lo fu in Sicilia,per certi versi,  con i Fasci o l’assalto ai Municipi nella stagione 1893/94 ,lo fu in Italia che per queste ragioni diede vita al Fascismo. E cosi’ fu anche per la crescita  impetuosa,subito dopo la cauta della dittatura, del Partito comunista.Una crescita dovuta non solo  al lavoro dei dirigenti sindacali che si mettevano con coraggio ,nelle campagne e nelle fabbriche a raccogliere protesta e dissenso , alla testa dei lavoratori ma soprattutto per la presenza dei “capipolo” , i Cola Geraci per intenderci, che riuscivano ad attrarre con la loro passione, col loro “populismo” e “ribellismo” masse sempre più necessitose di guida politica e di interpreti genuini dei loro sentimenti e dei loro bisogni Milioni di uomini che nel PCI -che per ragioni non solo storiche ma di organizzazione era cosa assai diversa ,ovviamente, dal  Movimento di Gillo- individuavano il soggetto capace di rappresentare uno  scudo,una difesa .Dunque buona parte dei consensi ,che inizialmente venivano assegnati al Rivoluzione Civile, man mano procedeva la campagna elettorale sono transitati nel Movimento 5 Stelle. Come era abbastanza prevedibile. Per cui  è accaduto che da un lato faceva breccia , soprattutto per il voto al senato, la miserabile richiesta di “voto utile” rinnovata come nel 2008 dal PD  e contro la nostra Lista , ma  che faceva il paio ,paradossalmente, con un’altra analoga : quella del Movimento di Grillo. Ovviamente non certo per una esplicita richiesta dei grillini di voto utile CHE MAI FECERO ALL’ELETTORATO ,con lo scopo di sottrarre voti alla  Lista R.C ma perché l’elettorato, SPONTANEAMENTE  , ebbe a considerare PIU’ UTILE IL VOTO AL MOVI 5 STELLE  CHE A RIVOLUZIONE CIVILE . Seppur i due soggetti si battessero sostanzialmente per le stesse ragioni ..
Tutto ciò non è accaduto a Partinico anche se nella nostra città il MOVI ha avuto un notevole successo( 3977 voti e il 26,79%) , importante ma non certo straordinario come è stato sul piano regionale (34%) . Perché? Le spiegazioni sono tante ma ci limitiamo ad accennarne soltanto due .La prima e la più importante :a Partinico non esiste un PD che ha l’autorevolezza di chiedere il “voto utile” all’elettorato sottraendolo ad una Lista notoriamente facente riferimento a due Partiti (PRC e IDV che superano lo sbarramento   sia al Senato che alla Camera) ) da tempo impegnati palesemente e costantemente in una battaglia politica visibile,limpida , percepibile.Ovviamente la figura di Antonio Ingoia è stata un forte elemento di attrazione nei confronti di un elettorato non certamente popolare ma sicuramente della società civile fatta di uomini liberi, professionisti, giovani ,lavoratori .La seconda: non esiste una  organizzazione locale che fa riferimento al MOVI ,almeno fino ad oggi, fortemente visibile e riconoscibile e dunque convincente ed autorevole  seppur questo Movimento abbia intercettato un forte voto di protesta non solo per le problematiche nazionali ma soprattutto per quelle locali che hanno avuto quale negativo protagonista la dissennata e qualunquistica azione politico-amministrativa dell’attuale Giunta. Lo Biundo e la sua sgangherata maggioranza Gli appena 857 voti raccolti dal carrozzone Lo Biundo per la Lista Crocetta sono la cartina di tornasole del gradimento di cui godono quelli che ancora ad oggi governano la nostra città   
Infine la spiegabile quasi scomparsa di Partiti tradizionali che nella città hanno sempre fatto man bassa di voti (UDC,MPA, Grande SUD ) insieme alla forte tenuta del PDL ( 5612 voti e il 37,8% ) ci impegna ad  una ulteriore ,più estesa e concreta analisi del voto .
Toti Costanzo



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