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giovedì 17 settembre 2009

ALLAGAMENTI CON "BUMMIATA " FINALE


Non c’è alcuna necessità d’essere esperti in meteorologia per sapere che dopo il 15 di agosto e la prima decade di settembre, sono assolutamente probabili i forti acquazzoni di fine estate accompagnati ,quasi sempre, da una copiosa precipitazione. Dunque ,qualunque accorto amministratore tra quelli che in testa ogni giorno hanno un’idea chiara del come si amministra un Comune e quindi “programmano” gli interventi specie quelli preventivi, è a conoscenza che durante l’estate si devono pulire tombini, cunette e caditoie perché con l’acqua si possa attenuare il danno che accompagna l’inizio dell’autunno. E’ piovuto per qualche ora e a Partinico e gli “allagamenti” hanno provocato, al solito,danni e soprattutto disagi in alcuni quartieri “storici e strategici” della città. Pensa tu se avesse piovuto per quaranta giorni come fu per il diluvio universale! La verità è che la questione degli allagamenti , seppur non nasce oggi, tuttavia a seconda delle Amministrazioni in carica non trova soluzione preventiva . Ovviamente il problema ha bisogno di interventi radicali su pezzi di rete fognaria ritenendo gli interventi estivi di prevenzione come utili ma non certamente definitivi . Sono tanti quelli che si ricorderanno quando le piogge invadevano le abitazioni “d’u’ pantanu ‘o tronu” ( l’area dove sorgono la piazzetta e la scuola “Maggiore Guida”) o la via oggi intitolata a Giovanni XXIII( quella che dall’ufficio della Posta centrale porta all’attuale Piazza Ascone) .E qualcuno ricorderà anche quando con Cola ,e subito dopo le prime violente piogge, ci portavamo nei pressi di piazza Ascone , tiravamo provocatoriamente le canne da pesca per dimostrare in un modo colorito che Partinico era nelle mani di amministratori inetti. Erano gli anni ’70 ma la situazione è ancora per certi versi simile a com’era allora. Eppure l’attuale Amministrazione - l’Assessore di Rifondazione Franca Tranchina ,nel breve tempo che Motisi glielo consenti’ ,ci provò a risolvere parte della questione - dispone di un progetto dell’ingegnere Salvatore Rappa che ,se realizzato, risolverebbe almeno l’allagamento di tutta l’aera di Piazza Ascone che nelle immagini di Tele Jato di ieri ci dava l’idea chiara ,che se avesse piovuto ancora, il disastro per le abitazioni di quella zona sarebbe stato tragico. Mi domando se c’è qualcuno tra gli attuali amministratori che si sia posto ed abbia posto alla città l’interrogativo: “Come ne usciamo?” Al contrario abbiamo ,ieri, visto il Sindaco Lo Biundo precipitarsi negli studi di Tele Jato per dire sostanzialmente questo : Noi non c’entriamo niente . Se i tombini, le cunette, le caditoie non sono state ripulite la colpa è dell’ATO rifiuti “. Devo dire che ci sono rimasto male non certo perché si è trattato di un pietoso,infantile giustificarsi quanto quello d’avere cercato l’occasione di dare corpo a quella colorita espressione della nostra lingua che recita: “A iddu, a iddu ca è cani arraggiatu!” Un po’ come quando, per il colera, si dava la caccia agli untori di manzoniana memoria.E poi si scopriva che gli untori non esistevano. No, per i tombini no. L’Avvocato Palazzolo, che avrà tante altre e sicure responsabilità , con i tombini, le cunette e le canalette non c’entra. C’entra, invece l’Amministrazione comunale ( Pantaleo?D’Orio?Lo Porto ? Fate voi) tant’è che ,a dire il vero, avevano iniziato con gli operai comunali accompagnati da alcuni del servizio civico. Li incontrai un giorno, credo di luglio, in via Fratelli Diliberto all’incrocio con via Principe Umberto e poi in via Kennedy. Mi ero personalmente compiaciuto perché, pensavo ,che si era sulla strada giusta. Poi non si sa come e perché la cosa, dopo quell’inizio ,ebbe ad avere ingloriosa,repentina fine . Non sarebbe il caso che il Sindaco lo Biundo ritornasse da Pino Maniaci per dare alla città una più seria motivazione ? Lo farà? No, sono certo che non lo farà. Intanto si preparano alla cosidetta “bummiata”. Arriveranno dei finanziamenti al Comune di Partinico. Il Sindaco ,in una recente intervista ,in maniera quasi misteriosa ,lo preannunciò. Di che si tratta. Si tratta di un finanziamento per la palestra della scuola “Ninni Cassarà”. Progetto redatto dall’Amministrazione Giordano, rielaborato dall’Assessore Tranchina , da questa inviato all’Assessorato regionale per il finanziamento , ritenuto idoneo ed inserito in una utile graduatoria anche se per l’anno 2007/2008 non fu possibile ottenere il finanziamento per mancanza di fondi . Oggi ,in virtù di quella felice posizione in graduatoria, la palestra sarà finanziata e ,dunque, realizzata. Lo Biundo, come per altre opere anche di più modesta entità , farà una conferenza stampa con accanto Bartolo, Giovanni e Caterina e ,come al solito, dirà: ” bla,bla,bla… l’inettitudine delle passate amministrazioni…. Santantonello…. noi che siamo bravi….bla,bla,bla,bla.” E poi ci sarà anche la definizione finale del finanziamento per realizzare il “costone roccioso” della Collina Cesarò ( progetto e finanziamento richiesto sempre da precedenti amministratori) e ,poi, a quanto è dato sapere il finanziamento per un’altra opera .Ed anche per questi finanziamenti bla,bla,bla.Ora noi ci chiediamo :”e il progetto dell’ingegnere Rappa per risolvere la questione “largo Ascone” che ne facciamo? Lo presentiamo per il finanziamento?Glielo chiediamo ad Antinoro o Leanza che non abbiamo necessità di qualche miserevole migliaia di euro, roba da accattonaggio da usare per spettacoli e spettacolini,e ,invece,necessitiamo di finanziamenti per opere utili alla nostra comunità?”. Noi, fiduciosi come QUASI sempre, attendiamo qualche segnale di speranza .

Toti Costanzo

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