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lunedì 15 febbraio 2010

ED IO, AGLI ANZIANI, GLI SCROCCO QUALCHE EURO

Quando Pino Maniaci, oggi, ha dato la notizia mi sono cadute, come si suole dire, le braccia. Ho detto che no, così non è possibile andare avanti. Mi rifiuto di credere. Ma come, dissi a me stesso, dopo quello che Lo Biundo e soci hanno combinato in questi diciotto mesi avevano anche avuto l’ardire di intestarsi anche questo ulteriore, indecente atto amministrativo? Ha firmato, cioè, una delibera che tentava di scroccare pure qualche diecina di euro al mese a quei quattro nostri anziani che hanno la ventura di capitare nei locali dell’ex Arena per farsi qualche giocata a passatempo? Non ci bastava quanti scrocchi avevano dovuto subire durante la loro vita lavorativa, pure Salvo Lo Biundo ci metteva di suo tentando una odiosa forma di estorsione a chi aveva nella vita pagato sempre “di faccia”? Ma che cosa era potuto accadere? Ma, poi, la notizia aveva veramente un fondo di verità? Devo dire che l’avevo appreso alcuni giorni or sono dai compagni Nanni Noto e Roberto Simonte che stanno curando di rendere più accogliente e confortevole la nostra nuova sezione e gli annessi locali che diventeranno presto un Circolo ARCI. Quei locali hanno un secondo ingresso proprio all’interno dell’ex Arena e dunque a due passi dal centro sociale che è stato affidato (esattamente con la logica con la quale venivano affidati i lavori pubblici da Bertolaso) ad un’Associazione che ha fatto votare, con certezza assoluta, Lo Biundo a Sindaco di Partinico. Un pò come è accaduto con la vicenda del bene di via Fermi. La cosa mi sembrò talmente assurda che invitai i compagni ad approfondire la informazione prima di assumere una qualche iniziativa, in quanto mi appariva, a primo acchito, assolutamente priva di fondamento. Addirittura, la reputai inverosimile. Certo, pensai, costoro sono capaci di tutto ma questa poi! Poi intercettai un’intervista del consigliere Renzo Di Trapani (credo Sabato scorso) rilasciata ad una emittente locale che denunciava proprio la stessa cosa riferitami dai compagni. La denuncia di Di Trapani non poteva che essere veritiera visto che i consiglieri hanno la possibilità d’avere in mano tutti gli atti della Giunta. Dunque era vero. Erano arrivati anche a questo e cioè a tentare di estorcere qualche euro anche ai nostri anziani dopo avere tentato con la mensa dei bambini ed anche con i nostri defunti. Una cosa veramente sconsiderata e non tanto per quei quattro soldi da scroccare ma perché se un amministratore arriva a questo io sono convinto che é capace di questo ed anche di altro. E, infatti, costoro sono capaci di questo ed anche di tanto altro su cui successivamente ci soffermeremo. Poi, oggi, a Tele Jato la notizia a chiarimento da parte del Sindaco Lo Biundo che diceva grosso modo così: "si è vero ma si è trattato di un equivoco nel senso che la deliberà è finita per caso in mezzo a tante altre e sempre per caso erroneamente firmata”. Pensai con mestizia a che punto siamo arrivati e cioè costoro prima lanciano il sasso e poi ritirano la mano. E non é la prima volta. Dunque, mi chiedo: che significa che la delibera era “finita” per caso in mezzo alle altre e casualmente firmata, come ha dichiarato il Sindaco a sua giustificazione e facendo la figura dell'allocco? La verità è che LA DELIBERA C’ERA. Che era stata congegnata, che a monte vi era LA VOLONTA’ di renderla esecutiva e, dunque, c’era stato il Sindaco (non certo l'Assessore in quanto dimissionario) che aveva dato precise disposizioni all’Ufficio apposito; che l’Ufficio la delibera l’ha, giustamente, PREPARATA come si conviene ad un ufficio che “prende solo ordini” e non mette mai in discussione la volontà dell’amministratore. E, dunque, se tu congegni una delibera con la quale chiedi un ticket ciò significa che nelle INTENZIONI lo scrocco lo volevi realizzare. Ma non basta. Va aggiunto che quanti hanno fatto gli amministratori sono alla conoscenza che sul tavolo della Giunta, e alla presenza del Segretario comunale che dovrebbere fungere da garante della legittimità (sic!!), arrivano le delibere da firmare al fine di renderle esecutive. E le delibere – a meno che non siamo davanti a personaggi che firmano ad occhi chiusi e dunque senza alcuna reale coscienza del loro ruolo e delle loro responsabilità – VANNO SEMPRE LETTE PRIMA DI ESSERE FIRMATE. Ed io mi rifiuto di credere che gli Assessori firmatari della delibera non l’abbiano prima letta e poi approvata e sottoscritta avallandone anche il contenuto. Quindi nessuna puerile giustificazione può annullare la volontà che questi avevano espresso con la firma e cioè di imporre un ticket agli anziani frequentatori del Centro. Sputtanati da Renzo Di Trapani hanno precipitosamente fatto marcia indietro. Fui tentato di telefonare a Pino Manici, cosa che non faccio quasi mai, per fargli rilevare se ce ne fosse stato bisogno, a qual punto siamo arrivati nella nostra città. Poi ho pensato che per oggi bastavano le crude immagini di Tele Jato dello scempio perpetrato dentro il parcheggio annesso alla Pretura, da tempo immemorabile definito e DA COSTORO ABBANDONATO così come hanno abbandonato tutto il resto. E poi la visione spettrale del Corso dei Mille alle 19,30 di ieri. Una visione di desolante abbandono mentre nei Comuni vicini la gente, con pioggia e tempo sfavorevole, si divertiva perché qualcuno degli amministratori manifestava ancora rispetto per i suoi concittadini oltre che voglia di vivere. Poi comparve lui, Bartolo, che con le solite, apposite e studiate, parole mammalucchine ci informava della presentazione, per domani, del libro di Gioacchino Genchi e soprattutto della ristampa e presentazione di “Banditi a Partinico “ di certo Danilo Dolci. Quello stesso al quale costoro hanno rifiutato di apporre un targa in quella via destinata alla sua memoria. Come hanno fatto con Peppino Impastato e come per tanti altri illustri nostri concittadini. Dissi a me stesso: ”Adesso comprendi cosa significa quando sempre più spesso gli altri ti dicono che l’infantilismo si è fatto governo nella nostra città? “
Toti Costanzo

8 commenti:

patrocini ha detto...

Hanno tentato:se la cosa passava sottosilenzio e nessuno avesse protestato ....Ma sono davvero cosi ingenui?E se qualche assessore voleva "fregare" il sindaco inserendo la delibera in mezzo alle altre sperando che firmasse senza leggere?Prima si legge e poi si firma ,dice Lei?Ma con costoro e' sicuro che funziona cosi? L'associazione di cui si parla e' l'anteas,associazione di volontariato vicina alla cisl?In paese si dice cosi...
Saluti

Toti Costanzo ha detto...

Caro Patrocini non é possibile che un Assessore possa "fregare" il Sindaco per la ragione che é il Sindaco il quale ha per primo in mano le delibere che a volte gli vengono consegnate anche il giorno prima della riunione della Giunta che va a deliberare perché possa studiarle ed eventualmente rispondere a eventuali osservazioni di qualche Assessore . E le delibere gli vengono consegnate dal Segretario comunale che al Sindaco, e solo a lui, risponde e non certo agli Assessori.Dunque il Sindaco conosce TUTTE LE DELIBERE mentre un Assessore potrebbe non averne conoscenza. per questo il Segretario le legge prima he queste vengano approvate perché tutti gli assesori ne abbiano contezza. Si, l'associazione é quella che Lei cita .Ed il Presidente é un congiunto dell'ex Assessore alla solidarietà. Poteva questo Presidente far votare per un altro candidato Sindaco che non fosse Lo Biundo? Ovviamente no.
Toti Costanzo

Faustino ha detto...

Voi parlate di delibere truffa, io so di determinazioni sindacali illegittime che stanno arrecandoo tanto danno ingiusto alle casse comunali e a qualcuno il vantaggio ingiusto di venire assunto a tempo determinato (fino a quando c'è sindaco Lo Boiundo ) senza superare un pubblico concorso e senza la previsione di alcuna legge !

Sala Rossa ha detto...

Se l'amico Faustino ci fornisce elementi precisi di riferimento sulla illegittimità di determinazioni sindacali assumiamo l'impegno di portarle all'attenzione dell'opinione pubblica.
Sala Rossa

Faustino ha detto...

Mi riferivo a quanto sta emergendo dal procedimento instaurato dall'Agente più anziano del Corpo di Polizia Municipale, Sig. Rocco Lo Porto, pendente innanzi al Giudice del Lavoro di Palermo.

Il Comune, privo di avvocato in quanto distratto nei compiti di direttore generale, ha incaricato un avvocato esterno ( l'avv. Speciale ) ad opporsi alle giuste pretese del Lo Porto.

Quest'ultimo avrebbe fatto richiesta del pagamento della differenza tra il suo stipendio base di categoria " C 4 " con quello del Comandante di categoria "C 3", assumendo e provando l'illegittimità dell'assunzione del nuovo Comandante per violazione dell'art, 32 del Regolamento degli Uffici e dei Servizi ( che prevede solo l'attribuzione di incarichi a soggetti esterni di responsabile di settore e non di Comandante, che è una qualifica prevista in organico ), dell'art. 7 ultimo comma del Regolamento di Polizia Municipale ( che attribuisce le funzioni di Comandante - in caso di assenza del Comandante - all'Agente più anziano nella qualifica ), dell'art. 97 della Costituzione che consente l'accesso a pubbliche funzioni solo per concorso pubblico o per particolari disposizioni di legge.

E' evidente la violazione anche della Costituzione con quella determinazione sindacale n. 33 del 3 giugno 2009 che ha nominato arbitrariamente un Comandante senza fare riferimento nel preambolo alle norme regolamentari o di legge o contingibili ed urgenti che ne avrebbero giustificato l'adozione.

La vicenda mi ricorda tanto l'imperatore Caligola ( a cui Sal Le Blond sembra ispirarsi ) che nominò senatore il suo cavallo !

Antonino Partinico ha detto...

Per quanto riguarda la delibera di Giunta in discussione, il capitolo secondo de "IL VIGILE URBANO", che riguarda le deliberazioni, (Nicola Cipriani Maggioli Editore) si divide in due parti, preambolo e motivazione recita così:

Quindi il nostro primo cittadino non poteva non sapere niente.
Brancola nel buio, povera Partinico! come sei caduta in basso, da 100 a 1 sei solo "zero" .

Antonino Partinico ha detto...

Per quanto riguarda la delibera di Giunta in discussione, il capitolo 2° de “il vigile urbano” che riguarda le deliberazioni, (Nicola Cipriani Maggioli Editore) si divide in due parti, preambolo e motivazioni e recita come segue:
1) Nel preambolo si spiegano le circostanze che hanno portato ad una determinata situazione di fatto e l’indicazione delle norme legislative o regolamentari che giustificano l’azione del provvedimento.
2) Nella motivazione si spiegano le ragioni che hanno portato l’organo del Comune ad esternare la sua volontà per la tutela di un determinato interesse.
3) Il dispositivo, che esprime concretamente la volontà dell’Amministrazione che viene posta in essere con l’adozione della deliberazione.
4) La sottoscrizione da parte del Sindaco o di chi eventualmente ne ha fatto le veci.
Quindi il nostro primo cittadino non poteva non sapere niente.
E’ del tutto evidente che brancola nel buio.
Povera Partinico, come sei caduta in basso, da 100 a 1 sei solo “ZERO”.

patrocini ha detto...

Un'associazione di volontariato per la solidarieta' a favore della terza età in combutta con l'amministrazione comunale per scroccare qualche spicciolo agli anziani?Qualcosa non mi torna...Ma come mi conferma il prof Costanzo l'assessore c'entrava...Mi riferivo a questo quando mettevo in dubbio che il sindaco avesse letto..volevo sottointendere che non c'era bisogno di leggere:era una cosa che interessava l'assessore e quindi....(in stile prettamente democristiano..direbbe il Costanzo)
In quanto alla questione del comandante dei vigili non vedo cosa c'entri.Un lavoratore ha diritto di far valere le sue ragioni.
Saluti