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giovedì 4 febbraio 2010

IL DOCUMENTO DELL'UDC :SILENZIO ,ISTERIA , BALBETTIO DI LO BIUNDO



Se avevamo la necessità di verificare il livello sconsolante , deprimente e scadente in cui si é infilata "la Politica" a Partinico in questo ultimo decennio raggiungendo il culmine anche con l'elezione di Lo Biundo a Sindaco della città sostenuto da singoli, gruppi, gruppetti raffazzonati all'ultimo momento con il solo scopo di conquistare uno spazio di potere entro gli organismi istituzionali quali la Giunta ed il Consiglio ,questa possibilità l'ha fornita un lungo ed articolato documento dell'UDC di Partinico recentemente dato alla stampa. L'UDC a Partinico resta ,ancora ad oggi, un "Partito" cioé una organizzazione con una sede, una sigla visibile ed un gruppo dirigente composto da personalità quali ,sopratutto, Salvatore Cintola ,Enza Maria Romano, Vito Di Marco . E lo scrivo col rispetto che si deve ad altri autorevoli dirigenti di quel Partito che lo rappresentano anche oggi negli organismi istituzionali locali . L'UDC di Partinico resta un Partito ,a nostro avviso però , affetto da "vocazionismo di governo ad ogni costo" cosi' come, ad esempio, é stato durante la fase della sindacatura Giordano.Inizialmente in contrapposizione con una candidatura propria , poi dopo una fase di opposizione la scelta di collaborare, per finire ,quasi alla scadenza della consiliatura di ritornare all'opposizione per ragioni solo ed esclusivamente tattiche . Una tattica sbagliata che lo portò a non potere presentare un candidato proprio e , alla fine, accordarsi con Lo Biundo .Scelte ,ovviamente, assolutamente legittime ma che abbiamo sempre criticato in quanto avallavano anche il malgoverno o quegli atti che scavano un solco sempre più profondo tra la città ed il Governo stesso. Cioé un Partito che anche a Partinico ha privilegiato soltanto il Potere mettendo, spesso, la Politica in secondo piano .

Siamo stati, purtroppo, i soli a dare rilievo al documento dell'UDC ( in coda pubblichiamo il nostro commento dopo la sua pubblicazione) non solo per il contenuto articolato fortemente critico nei confronti del governo locale ,ed in primis nei confronti del Sindaco ,ma perché l'abbiamo letto come un tentativo di rimettere in discussione il dibattito politico, l'analisi e le terapie per la soluzione dei problemi della nostra città .Silenzio, invece, da parte di qualche altra forza politica della città ancora organizzata,isteriche ma non pubbliche reazioni dei tanti rivoli che gestiscono il governo, il sottogoverno, perfino le briciole ,i rimasugli ,le spoglie delle risorse, balbettio di Lo Biundo che in pubbliche dichiarazioni manifestava non solo stupore perché il documento era stato reso pubblico ma in quanto doveva, a suo dire, essere concordato con la Giunta . Nessuno gli ha ancora spiegato che un Partito é una cosa e che il Governo locale é cosa altra.

Noi non sappiamo cosa produrrà il Documento dell'UDC. Se sarà ,come sostengono i maldicenti ,soltanto un tentativo "di alzare il prezzo" in vista del nuovo assetto che lo Biundo dovrà dare al governo locale o se ,al contrario ,l'inizio di un nuovo percorso di un Partito rappresentato in Consiglio e con uomini di esperienza che intende IMPORRE UNA LINEA sostenuta da quanto il documento propone sul piano programmatico per il rilancio dell'attività politica nella nostra città. E' certo che seguiremo con attenzione cosi' come sempre siamo stati abituati a fare.
Toti Costanzo


DOCUMENTO POLITICO DI RIFONDAZIONE COMUNISTA DI PARTINICO

Da una lettura attenta dell’articolato e complesso documento diffuso dall’UDC di Partinico, emerge con assoluta chiarezza lo stato di disagio politico-amministrativo di un Partito che ha sostenuto la candidatura dell’attuale Sindaco e a distanza di 18 mesi reputa necessario sottolineare con assoluta chiarezza l’inadeguatezza di una maggioranza rispetto ai più seri problemi della città. Scrive l’UDC , e non si può non condividere questo severo giudizio , che “il governo della città appare, oggi, attestato su una piatta gestione del quotidiano e che necessita di un salutare rilancio e della conseguente riqualificazione politica ed amministrativa”. Appare del tutto evidente come ad un Partito come l’UDC di Partinico che si manifesta con autorevolezza nei confronti dell’Amministrazione comunale in ragione soprattutto delle qualificate personalità che lo compongono, dei tanti giovani che lo sostengono ,l’azione politico-amministrativa dell’attuale Giunta rappresenta , di fatto , un limite, un ostacolo alla soluzione dei tanti problemi che il documento solleva. E non sono problemi di poco conto: dall’inefficienza della macchina burocratica,alla scadente qualità dei servizi, all’esosità delle tasse cui non corrisponde un’ adeguata risposta per i contribuenti , al silenzio sul proliferare di una rete commerciale sovradimensionata, alla lotta alla mafia e alle emergenze ambientali compresa la questione Bertolino. Insieme a questi anche altri problemi importanti quali la necessità di “un piano di fuoriuscita dall’APS”, la società che attualmente gestisce il servizio idrico nella nostra città cosi’ come un giudizio severo, seppur nelle righe, viene espresso sui meccanismi dell’uso del “ Potere locale”.
Ciò che il nostro Partito rileva anche come estremamente positivo ,con la diffusione del documento dell’UDC, è che il documento riporta alla ribalta il ruolo della “Politica” cioè il ruolo dei Partiti rispetto alla proliferazione delle Liste civiche che sostengono che rappresentano una forte regressione nel sistema dei processi democratici della città . L’UDC , in tal modo, rimette in moto la macchina della “Politica locale” umiliata da una Giunta e da un Sindaco che concepiscono il governo come elemento della spartizione oltre che della divisione ed implicito portatore di qualunquismo e di annientamento del tessuto democratico . Infatti in questi 18 mesi l’Amministrazione Lo Biundo ha annullato anni di storia locale costruiti sul confronto delle opinioni, sugli incontri ,sui dibattiti preferendo soltanto come luogo dell’azione politica il solo Consiglio comunale ,sicuramente importante ,ma non sufficiente per il rafforzamento della democrazia nella nostra città. E’ un ritorno alla politica , al ruolo dei Partiti, alla fine del personalismo e dell’arroganza del potere? Noi pensiamo di si ed è per questo che leggiamo con attenzione ciò che l’UDC ,oltre che all’Amministrazione comunale ,ha inteso dire alla città .
PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA
SEZIONE “Peppino Impastato”di Partinico
Partinico 1 febbraio 2010

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