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mercoledì 25 agosto 2010

CHE CI FACEVA OGGI "L'ON.PER CASO" TONINO RUSSO ALLA CANTINA BORBONICA ?


Che ci faceva,oggi, nei locali della Cantina Borbonica  durante la conferenza di servizi che doveva decidere  del progetto della Policentro ,”l’onorevole solo per caso” Tonino Russo di Monreale più noto come ex allievo  del boss del PD Antonello Cracolici di cui pare che abbia da tempo preso le distanze per veleggiare,forse,  verso altri lidi  e comunque sotto l’egida  di qualche altro personaggio più o meno presentabile di quel Partito  ? C’è qualcuno che l’abbia visto, prima d’oggi ,occuparsi delle vicende della città di Partinico?
Risulta almeno una volta presente durante le decennali battaglie  a sostegno  della tutela della nostra salute quando la titolare della distilleria Bertolino ci trascinava dentro i tribunali convinta che avevamo soltanto il ruolo di diffamatori sol perché difendevamo gli interessi della nostra popolazione mettendoci, come si suole dire, la nostra faccia?  Fu visto in una qualche assemblea  a sostegno degli  amministratori della  Cooperativa Consorzio irriguo Jato , creatura di Danilo e patrimonio  prima della sinistra partinicese e poi dell’intero territorio che si battevano - cosi’ come ancora oggi fanno- quando questi  venivano mascalzonescamente espropriati del diritto alla gestione democratica delle nostre risorse idriche?. E si presentò all’inizio dell’estate in qualche assemblea di coltivatori di Partinico quando costoro si scontravano con i  governi sia  regionale che  nazionale, per il prezzo dell’uva o del frumento ?C’è qualcuno che possa testimoniare di un suo interesse- UNO SOLO-  nei confronti della soluzione di una delle tante  questioni  che hanno sconvolto e continuano a sconvolgere  la vita della nostra città? I disoccupati e  i precari di Partinico hanno memoria del suo impegno a sostegno dei loro interessi ? E se si, come, quando e dove? No, nessuno è nella condizione di conoscere  di cosa  Russo  possa portare vanto  quale rappresentante ,anche se non eletto ma  nominato,  nel Parlamento nazionale e per di più solo per le dimissioni del democristiano on. Fioroni  E allora la domanda è :  che ci faceva questa mattina alla Cantina Borbonica? Chi glielo aveva portato e perché?Quale doveva essere  ,oggi, il suo ruolo? La sua vicinanza  fisica ,in  prima fila, al Presidente del Consorzio COSAR era soltanto casuale? E la conversazione “all’impiedi” con l’Assessore degli “artigiani” D’Amico ?E allora vediamo un pò. Il progetto della Policentro non decolla ( siamo alla prima conferenza di servizi) anche per le resistenze  dell’Assessorato  alle Attività Produttive a guida Marco Venturi notoriamente indicato a Lombardo dal PD o ,meglio ,da una sua componente . L’Assessorato attraverso il suo rappresentante dice, in conferenza ,che vuol vederci chiaro e dunque il progetto va rimandato alla fine delle ferie estive . Come a dire : abbiamo bisogno di “prendere tempo”. Perché prendere tempo , se le carte sono tutte li’?  “Gli artigiani” ( ma anche alcuni  “commercianti” ) ,ora direttamente interessati e dentro le società che dovrebbero realizzare l’opera ,capiscono che ci possono essere ostacoli e difficoltà  se non addirittura  veti. Perché la domanda che a Palermo qualcuno del PD si fà è sicuramente questa  : con chi stanno “politicamente” costoro? Sono ancora con l’UDC di Antinoro  che  nel 2008 hanno fatto votare   alle elezioni per il rinnovo del  Parlamento siciliano quando, invece, avevano assunto l’impegno di far votare Cracolici e dunque il nostro Partito ? ”Gli artigiani” e "commercianti" vanno a  Canossa cioè si recano ad un Convegno per tentare di ritessere le fila del collegamento interrotto col PD. Ma il capogruppo all’ARS di questo Partito in una intervista a Tele Jato dice chiaramente che il problema non è di sua competenza ma dell’Assessore Venturi .Come a dire :rivolgetevi altrove Dunque la soluzione è nella mani di altri. Chi? Quel pezzo di PD che ha indicato Venturi a Lombardo ? Chi sarebbe o sarebbero costoro? La ricerca sarà stata spasmodica , nervosa ed articolata .Gli ambasciatori  di “artigiani” e “commercianti” di Partincio ,attraverso sicuramente vecchi canali degli ex DS ,si saranno messi in movimento e durante questi mesi “ non ci hanno dormito”  . Abbiamo rivisto ,per esempio,  presenti ed attivi ( almeno verbalmente) vecchi “riformisti locali”che erano scomparsi dalla scena politica e che oggi  hanno pubblicamente e  visibilmente manifestato soddisfazione ed esaltato  il ruolo dell’Assessore regionale Venturi .Che ruolo hanno avuto costoro? Ed è  questo il nuovo filone del collegamento? E costoro con chi stanno? Con Cracolici ?E Russo è ancora con Cracolici ed è venuto in sua vece oppure risponde al altri pezzi del PD ? Quali ? Non sarà difficile conoscere ,quanto prima , queste nuove dinamiche ,questi nuovi interessi, quel che è accaduto dietro la facciata della conferenza di servizi di oggi . Una cosa è certa: l’affare è sicuramente sfuggito dalle mani di Lo Biundo che svolgerà -come ha per certi versi svolto-  nel prosieguo soltanto il ruolo “dell’utile idiota” . Qualche ultima annotazione. La prima per Pino Maniaci : caro Pino tu hai troppa esperienza per non capire che dietro l’affare Policentro non ci sono soltanto  interessi corposi cioè quelli dei “soldini” come suolino  ripetete Provenzano, D’Amico e Lino Iemi , ma INTERESSI POLITICO-ELETTORALI .Dunque non dire, come oggi hai detto,  che l’approvazione del progetto  è avvenuta “senza che nessun politico ci abbia messo le mani” . Le mani “politiche”- e tu lo sai-  ci sono dentro “fino al collo” La seconda .Solidarizzo con sincerità e dunque senza ipocrisia alcuna con la coerenza del giovane  Segretario locale del PD che oggi dice sulla Policentro le stesse cose che diceva ieri da Consigliere comunale. Tuttavia vorrei dirgli : ma come fai a stare in un Partito che proprio oggi davanti a te ha avuto il coraggio ,attraverso le dichiarazioni “dell’on. . per caso”, di ridicolizzarti affermando che “ non credo che ci sia una contrarietà col PD di Partinico…..che il progetto è una grande occasione di sviluppo…posti di lavoro e bla..bla..bla.”? Per ultimo  e diretta ai “nuovi padroni di Margi soprana ” che lanciano il concorso  “Dai tu il nome nuovo alla Policentro”( forse perché quel nome potrebbe risultare assai compromesso e dunque urge farlo dimenticare) .E se, ad esempio,la chiamassimo nel modo più naturale ,come la chiamano con maggiore semplicità e in onore del milanese Lino Iemi e cioé  “ PROGETTO SGHEI”?
Toti Costanzo

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