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venerdì 20 agosto 2010

"OPERAZIONE TRONU "


All’operazione , segretissima, fu dato il nome di “Operazione Tronu ” A proporlo lo stesso  Sal, la cui sfrenata fantasia ha avuto il riconoscimento con l’assegnazione del prestigioso premio internazionale “Cu futti futti ddiu perduna a tutti “ .D’altronde non fu lui  -ed ovviamente con l’indispensabile  ma ben oleato  ausilio del   “Segretario mio segretario” che ha preso il posto dell’indimenticabile,struggente,sempre tutt'ora richiedente “ Segretario mio segretario” di Giugio - a dimostrare come un gruppo di reduci delle due ultime guerre puniche possano apparire ancora oggi talmente giovani da avere diritto all’assegnazione di un bene confiscato alla mafia e con destinazione “Per attività di associazioni giovanili?” Fantastico. Assolutamente fantastico. E la nomina del giudice onorario a Presidente della Società fincemu d'arricogghiri  munnizza  ovverosia pomposamente chiamato ATO rifiuti?
Non fu un’operazione di eccellenza siderale  nel senso che futtiu puru il prestigioso mago “ Goldin” che alle lezioni di matematica nei licei ( fu anche docente allo scientifico Santi Savarino) suoleva  accompagnare il gioco del coniglio che lui faceva  comparire e scomparire dal cilindro senza che tu te ne potessi accorgere ? Cioè alla stessa stregua di come fa Sal con le risorse comunali.." Operazione Tronu ”!.Cosi’ decisero di chiamarla nell’incontro segretissimo  che ebbe luogo ,all’inizio dell’estate, nello scantinato dell’on. dove soleva ricevere i barattatori per evitare d’esser intercettato  . Certo  non è che il titolo “Operazione Tronu  ” fosse  poi originalissimo. Tuttavia, però,  assai somigliante alla più famosa  “ Tunderball Operazione tuono “ il cui protagonista  era un famossisimo  007 mentre lui si è sempre dovuto accontentare  di un ben più modesto000” !Dell’operazione, dunque,  erano a conoscenza solo in tre ,oltre l’on.benedicente .Si, sempre tre. I soliti ,quelli di sempre .Inossidabili, indistruttibili, travolgenti : Sal ,Bart  e Kate la damigella di cui  Sal  si è sempre fidato fin  dai tempi del soggiorno a tempo indeterminato dietro l’uscio del già assessore   "Filippino “Faremo “ ampiamente trombato dal trio nel senso che non fu più rieletto consigliere comunale ( Bart non c’era ma  è come se ci fosse già  perché si sapeva che prima o poi sarebbe arrivato .Al suo posto operava   Jhonny “sempre e per sempre” )  il quale trio, a Fili ,organizzò  “ ’u carritteddu a ddu’ roti” facendogli " un c…a tana di granciu” al punto che i lamenti arrivano ancora , seppur flebili,  fino ad oggi  Dunque parti’ nottetempo “ Operazione Tronu ”. Una carretta adegutamente trasformata e mimetizzata  a cura di don Mimmuzzu  “ finalmente presente in prima fila ” che esercita – vedi i casi della vita!- nei paraggi della Cantina, trasportò tutta intera la stanzetta virginale di Bart. Pure “ ‘u rinali” (opera in ceramica di preziosa fattura del ‘700 siciliano ereditata dal bisnonno ),si portò appresso  perché indispensabile nelle notti di luna  piena quando anche la pipi’ ,fatta all'aperto, diventa un vero e proprio rito .Ma lo spazio vitale non era poi tanto visto che il tutto andava collocato  nel sottosuolo e, specificatamente ,nell’area una volta riservata come  zona stanziale con relativa “manciatura” per le pecore che vi accedevano da un cuniculo per poi ,una volta rifocillate, risalire  dal lato opposto uscendo all'aperto  .Restava da collocare il letto “virginale”. Nulla da fare.Per trovare una idonea soluzione  furono costretti a convocare un summit al quale, obtorto collo,  dovettero  partecipare non solo Giacomino che ne avrebbe fatto sicuramente a meno ,ma anche Antonellina, don Peppino- ambiente che insegue disperatamente e senza successo un filo di collegamento tra lui, il personale  e la problematica complessa di sua competenza .E poi  don Vituzzu , che  per l’occasione si portò appresso l’architetto " ho sempre pronto un'adattabile  progetto per la Poli ,che torna sempre da noi e che a causa della sua ampia stazza  fu  calato con doppia corda d’acciaio  e carrucola dal pozzo esterno che finiva ,poi tramite un cunicolo sotterraneo , proprio nelle vicinanze della  manciatura. E fu "a torno sempre " che si  accese la “lampada”. Parlò all’orecchio di Sal. Sal sorrise , annui’ e parlò all’orecchio di Kate che parlò con Giacomino, che parlò con Jhonny ,che parlò con Antonellina e poi con don Peppino e Vituzzu.
Quando arrivarono i Carabinieri avvertiti da un vicino convinto che stavano saccheggiando la Cantina ,trovarono una scena dall'atmosfera  natalizia. sebbene in piena estate . Antonellina con una lunga tunica bianca era vestita da   Maria vergine, Giacomino  con barba finta e bastone cardinalizio ,da San Giuseppe ;Jhonny,don Peppino e don Vituzzu  a cavallo di tre “crasti” al posto dei buoi che erano ingombranti ,sembravano proprio i Re Magi .Il Segretario fu obbligato a vestirsi da bue e a soffiare mentre Sal scelse una ruolo a lui più confacente. Scelse di vestirsi d'asinello .Dentro la “manciatura” giaceva lui, Bart ( Kate era in adorazione ).Vestitino di organza con riccio ,  bavaglino con su scritto” son piccino, son carino, son la gioia di mammà” ,gambette e braccine aperte come se stesse provando un esercizio necessario anche al potenziamento dei modesti addominali ,mentre con la destra teneva 'u  rinali .Dormiva beato e sorrideva mentre le note di  "Tu scendi dalle stelle" si diffondevano ed entrvano quale balsamo fin dentro le viscere . Alla vista ,i due Carabinieri s'inginocchiarono e si misero a recitare il rosario mentre una folla informata forse da zio Crispi che é di quartiere ,si raccoglieva in preghiera dichiarando, ipso facto, la Cantina luogo sacro con piena soddisfazione anche della odiosa Mormino.E fu cosi' che Bart prese il posto della nostra Beata e l'operazione da "tronu" (aggeggio che insieme all'assicutafimmini viene usato durante il Carnevale con finalità varie) diventò "trono". Quello cui  Bart aspira (inutilmente a detta del suo padrino Peppone)  ormai da  troppo tempo.Un'aspirazione, si direbbe, senza speranza.Ma lui, caparbio com'é, non si arrende suolendo spesso ripetere  :"Mai dire mai"
Sala Rossa    

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