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lunedì 4 ottobre 2010

E ALLA FINE RITA BORSELLINO PARLO'

Noi abbiamo scritto assai criticamente dell’on. Rita Borsellino . E lo abbiamo fatto (ne avevamo diritto in quanto siamo stati non solo elettori ma determinati e strenui suoi sostenitori politici ) incredibilmente quanto inopinatamente scelse di candidarsi ,alle elezioni europee, nel PD di Cracolici, Lumia , Crisafulli, Cardinale. Tanto per intenderci. E ipotizzammo come l’on. Rita Borsellino- personalità specchiata e con una STORIA che era anche quella del fratello Paolo massacrato dalla mafia e dall’intreccio tra questa con la mala politica e con pezzi deviati dello Stato oltre che dall’altro congiunto ,Salvatore, che da anni in maniera generosa e commovente si batte perché verità e giustizia sia resa alla memoria del fratello magistrato - sia stata “raggirata” politicamente da un coagulo di marpioni della politica siciliana ,i quali avevano bisogno ,convincendola a candidarsi col PD, di raggiungere almeno quattro precisi obiettivi.
Il primo: eliminare dalla scena politica siciliana ,e definitivamente, una voce critica ,autorevole e per questo pericolosa perché capace di aggregare il mondo di una sinistra non solo diffusa ma pericolosa perché alternativa ai disegni di un gruppo dirigente del PD alla ricerca spasmodica del potere ad ogni costo.
Il secondo: allontanarla dalla Sicilia e dai suoi problemi reali, dal rapporto costante col mondo del lavoro e giovanile, dagli intellettuali convincendola che in quel ruolo europeo, sicuramente di prestigio , sarebbe stata utile alla nostra terra .
Il  terzo: sradicare definitivamente dalla coscienza dei cittadini onesti l’idea dell’esistenza della “diversità in politica” perché in fondo in fondo hanno ragione coloro che sostengono come “sono tutti gli stessi” e dunque è meglio " ‘u tintu canusciutu ca’ ‘u bbonu ‘a canusciri “ Basta lanciare l’osso e il gioco è fatto.
Il quarto: rastrellare una marea aggiuntiva di voti ( l’on. Borsellio è stata eletta con ben 230.000 preferenze ) svuotando, cosi’, il bacino elettorale della sinistra siciliana , soprattutto quella comunista, riformista,ecologista con lo scopo di evitare che queste forze potessero superare lo sbarramento voluto dall’accordo miserabile e disonesto tra Veltroni e Berlusconi e restare senza alcuna rappresentanza anche nel Parlamento europeo . L’operazione va in porto ,sicuramente, per le pressioni di pezzi dell’entourage dell’on. Borsellino fatto anche di qualche mestierante della politica che aveva ricoperto incarichi istituzionali. E si sa che coloro che hanno “assaggiato” la comodità, i vantaggi ed i privilegi che danno le istituzioni non sono certamente disponibili a restarne lontani .
La nostra critica all’on. Borsellino,dopo la sua scelta, era abbastanza semplice ma cruda : tu hai convinto tanti uomini, donne e soprattutto tanti giovani siciliani che di te ci si poteva fidare, che non avresti mai abbandonato la POLITICA ALTA cioè la strada dei Cantieri,degli incontri, degli entusiasmi, delle passioni lontana, quindi, dal “teatrino” della politica fatta di inciuci, compromessi, escamotage, trucchi, nefandezze Tu eri la rappresentazione DELLA SPERANZA CHE CAMBIARE SI POTEVA , che non avresti mai perso la testa per occupare un posto seppur autorevole e di prestigio MA LONTANO ANNI LUCE DALLA NOSTRA SICILIA. Con la tua scelta tu hai illuso , dunque, alla stessa maniera dei Cracolici (lo spregiudicato e cinico ), dei Lumia (il parolaio dell’antimafia) e dei Lupo (l’arrampicatore democristiano che di quel Partito , seppur giovane, aveva già succhiato tutto l’humus) illudendo gli elettori progressisti siciliani che ti avevano scelto quale SPERANZA per la nostra isola , quale punto riferimento politico-morale .Ma tuttavia va detto per onestà intellettuale che l’on. Borsellino , dopo la sua elezione a Bruxelles, cominciava a comprendere come le ragioni della sua scelta si scontravano con la cosiddetta real politik dell’entourage del PD teso a tessere rapporti con i Micciché e con i Raffaele Lombardo,passando per i fumosi quanto fantasiosi progetti di riforma della politica siciliana .E allora per evitare contraccolpi nella politica di avvicinamento tra un Partito , il PD, che aveva perso le elezioni ma che voleva governare a tutti i costi e tra un governatore che le elezioni le aveva vinte sostenuto, però, dal centro destra che da vincente diventava perdente,cosa  bisognava fare ? Bisognava calmare gli umori del’europarlamentare, prendere tempo, convincerla che il PD era lo strumento per costruire l'opposizione in Sicilia contro il "cuffarismo" e contro il "lombardismo". Ed é a questo punto  che entra in gioco il cavallo di Troia costruito dalle “finissime menti” di Cracolici, Lumia e compagnia. : l’on. Giuseppe Lupo,cui la Borsellino aveva posto immensa fiducia e che doveva utilizzare la stessa perché il gruppo di potere del PD  conquistasse anche  la segreteria regionale all’insegna ,verbale, del  “Mai con Lombardo” .Soltanto verbale perché di fatto Lupo aveva stabilito un'accordo di ferro con Cracolici, Lumia e altri per la costruzione di un polo con MPA e PD e attorno al quale fare girare altre forze minori . Dunque, contrordine amici e compagni perché si va con Lombardo per cambiare (sic!) la Sicilia . Oggi l’on. Borsellino ,soverchiata dalle tante critiche che le sono piovute addosso anche per il suo lungo silenzio rilascia, finalmente, una intervista a La Repubblica per dire tre cose: non sono iscritta al PD, sono stata raggirata da Lupo, mai con Lombardo.
Bene! E allora cosa propone al popolo siciliano ,al mondo dei giovani che avevano riposto tanta fiducia in lei? Ricomincia da dove aveva lasciato? Riprende il suo cammino di autonomia ricostruendo LA SPERANZA? Guarderemo, questa volta, con maggiore attenzione convinti come siamo che Paolo sarebbe contento ,cosi’ come lo sarà Salvatore e il popolo del “Libretto rosso” forti delle loro ragioni politiche ed anche morali che sono,alla fine, le stesse nostre ragioni.
Toti Costanzo



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