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martedì 21 giugno 2011

LE DISAVVENTURE DI TOTO' MARROCCO INTESO FACCHINEDDA, DIPENDENTE PRECARIO DEL COMUNE DI PARTINICO

Ci siamo occupati di recente,con un nostro post, della vicenda di un cittadino di Partinico invalido all'85%, disoccupato con moglie pur essa senza lavoro e due piccoli figli. Il suo reddito:250 euro al mese con il quale pagare anche l'affitto . Da circa un anno non é stato più nella condizione di pagare il canone per cui viene sfrattato e quanto prima sarà costretto a lasciare quell'alloggio. .Si rivolge al Sindaco di Partinico che non lo vuole ricevere ,un assessore lo invita, se vuole un'abitazione, a “scassare” uno dei tanti alloggi dello IACP in stato di abbandono, non utilizzati,dati in subaffitto da padroncini che di case ne hanno altre ma mantengono quella dell'Istituto in totale disinteresse colpevole del nostro Comune .
Quando raccontammo questa vicenda qualcuno ci criticò perché come sempre “i comunisti sono usi strumentalizzare questi casi ”, altri furono increduli:”Non é possibile che che 2011 possano accadere questi fatti !” A questi amici abbiamo consigliato di rivolgersi alle organizzazioni caritatevoli della nostra città e avrebbero scoperto ben altre più tristi e crude vicende.
Con quel che raccontiamo oggi la realtà ha superato ogni ,possibile fantasia. E' la vicenda di Salvatore “Totò “Marrocco figlio di quel Mimi'“facchinedda” che votava sempre comunista ,grande lavoratore e che ci lasciò prematuramente. Un pezzo di quella “antica classe"  fatta di uomini che per mantenere le famiglie sempre numerose il lavoro se lo inventavano anche quotidianamente . Salvatore Marrocco é un lavoratore ex LSU del Comune di Partinico. Il suo “posto” lo deve a quella lungimiranza di Gigia Cannizzo che seppe utilizzare ,durante la sua sindacatura, le leggi che la Regione siciliana metteva allora a disposizione dei Comuni per alleviare la disoccupazione . Salvatore é sposato ed é padre di due giovani figliole. Abita nella casa “popolare” di 40 mq. che fu del padre alle “spalle” del pallone tensostatico. Totò da due anni ha iniziato una pratica per la voltura a suo nome dell'alloggio che abita insieme alla sua famiglia . Quante volte é andato a Palermo in via Quintino Sella  sede dell'IACP ? Quanti funzionari ha contattato in questi due anni ,ciascuno dei quali lo ha rimandato all'altro in un ping-pong infame che vede miserabili impiegati i quali piuttosto che agevolare complicano la vita ai cittadini indifesi che hanno bisogno di loro e “giocano” con questi ? Ovviamente Totò si é rivolto, per essere raccomandato, a questo e a quello. Ad oggi non é riuscito a concludere alcunché anche se esercita un suo diritto. Qualcuno potrebbe dire :”Embé, qual'é il problema visto che di questi casi se ne conoscono abbastanza e che danno la conferma dell'esistenza di una società resa ingiusta dal ruolo di faccendieri, speculatori, piccoli burocrati senz'anima ed insensibili ai bisogni dei poveracci? Non lo sappiamo che le cose sopratutto in Sicilia funzionano cosi'? Non é cosi' anche in tanti dei nostri uffici ?” Il discorso sulla natura della nostra società ci porterebbe lontano mentre oggi abbiamo la necessità di raccontare UNA GIORNATA DI CALVARIO di un lavoratore ,padre di famiglia perché si abbia davanti lo incredibile scenario, reale e non fittizio, di come tante persone, disoccupati o lavoratori precari contrastino con la quotidianità in una società resa ancora più ingiusta dalle pastoie burocratiche , dalle macchine infernali degli enti-carrozzone come, appunto ,lo IACP sempre preda degli speculatori e traffichini della politica di governo qualunque questa sia o sia stata. Indifferentemente di destra ,di centro, di centro -sinistra.
Dunque diciamo che un recente mercoledi' il cittadino partinicese Salvatore Marrocco deve andare a Palermo perché giornata di ricevimento allo IACP . Proprio quel giorno non ha una lira in tasca .Gli capita, ovviamente ,con frequenza in relazione al modesto stipendio che percepisce al Comune . La moglie non lavora cosi' come le figliuole. Totò non si perde d'animo. Si “apposta” sullo provinciale per Montelepre ed attende un passaggio. Trova un primo automobilista che ,però, lo lascia nei pressi du ponti ra Nucidda. Totò scende ed aspetta. Trova ,questa volta, un ex Sindaco di Partinico che gli dà uno strappo fino a Montelepre. Si ritrova ad attendere ancora un passaggio . Un nostro giovane e brillante avvocato lo accoglie e lo lascia nei paraggi del Tribunale a Palermo. Totò va all'IACP per la consueta via crucis. Poi deve ritornare a Partinico .Chiede informazioni e sale su di un autobus che fa servizio pubblico in città che lo scarica nei pressi di Borgo Nuovo. Ovviamente non paga alcun biglietto anche perché non può. A Borgo Nuovo intercetta un giovane motociclista che gli da il passaggio fino ad arrivare nei pressi della discarica di Bellolampo. Aspetta e trova un architetto che gli dà uno strappo fino alle porte di Montelepre. Li' dopo poco tempo un signore gentile lo accompagna fino a Partinico. Quando ti racconta tutto questo Salvatore non si dispera,non protesta, non perde la pazienza .Sorride .Manifesta ,cosi', l'ottimismo ereditato da suo padre  ma é consapevole che seppur in questa società alberga la crudeltà ,di converso esiste la generosità, il rispetto, la gentilezza. E' proprio vero che si può anche essere economicamente modestissimi ma di grande sensibilità, coraggio, spirito d'intraprendenza. Ed é proprio vero,paradossalmente, che questa nostra Società proprio per i tanti Salvatore Marrocco ancora  non si é persa.
Toti Costanzo

2 commenti:

Signor C.D. ha detto...

Salvatore Marrocco è una brava persona.....a cui è bene fare qualche "prestito"!

Sala Rossa ha detto...

Francamento non comprendiamo quel che C.D. ha voluto dire col suo brevissimo intervento. Lo invitiamo , se lo vuole, ad essere più esplicito.
Sala Rossa